2014.....ahahahah.

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ANSA) - ROMA, 3 AGO - La nuova 'imposta municipale', prevista dall'attuazione del federalismo fiscale, arrivera' dal 2014 e non si applichera' alle prime case. L'aliquota sara' decisa con un decreto entro il prossimo 30 novembre e i comuni potranno aumentare o diminuire il prelievo dello 0,3%. I Municipi incasseranno anche un tributo sulle compravendite (3% sulle prime case, 7% sulle seconde). In arrivo anche la cedolare secca sugli affitti: scattera' dal 2011, sara' su base volontaria e avra' un'aliquota del 25%.
 

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MARTEDI' 3 AGOSTO 2010

Copertura per dal 2014 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 03 ago - "L'introduzione della nuova imposta comunale sembra una trovata truffa modello devolution. Non so se sia chiaro a Bossi, ma come altrimenti si puo' definire una scelta che avverrebbe solo nel 2014 con la Finanziaria approvata dal prossimo Parlamento?". Lo afferma il coordinatore delle commissioni economiche del gruppo Pd della Camera, , commentando le anticipazioni sul quarto sul . "Chi mai credera' a una riforma - osserva l'esponente democratico in una dichiarazione - le cui coperture sono rinviate alla prima Finanziaria della prossima legislatura? Da giorni cerchiamo di spiegare alla Lega di evitare che il federalismo fiscale faccia la fine della devolution". Per Boccia "sulla cedolare secca per gli affitti noi siamo sempre stati d'accordo, tant'e' che la prima proposta di legge che giace ancora in Parlamento e' del Pd (ed e' ferma per il no di Tremonti). Siamo, invece, sempre piu' preoccupati sul federalismo, perche' emerge sempre piu' chiaramente il gioco di scatole cinesi che sta facendo il Governo, forse all'insaputa di Bossi e del suo partito". Mct (RADIOCOR) 03-08-10 14:03:24 (0150) 5 NNNN

Visualizza altro http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-836915/federalismo-boccia-ecco/#ixzz0vdqwdEDq
 

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 ( dal sito del governo..)

 

Il Federalismo fiscale è legge. La legge n.42 del 5 maggio 2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 2009, entrerà in vigore il 21 maggio prossimo.

Il disegno di legge n. 1117-B, collegato alla manovra finanziaria, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione era stato approvato in via definitiva dal Senato con 154 voti favorevoli, 6 contrari e 87 astenuti nella seduta del 29 aprile 2009. Le dichiarazioni di voto finali hanno confermato l'ampio consenso delle forze politiche intorno ad una riforma ampiamente modificata rispetto alla stesura originaria.

Principi fondamentali del federalismo fiscale sono - da una parte - il coordinamento dei centri di spesa con i centri di prelievo, che comporterà automaticamente maggiore responsabilità da parte degli enti nel gestire le risorse. Dall'altra parte, la sostituzione della spesa storica, basata sulla continuità dei livelli di spesa raggiunti l'anno precedente, con la spesa standard.

Il federalismo fiscale per diventare operativo necessita di una serie di provvedimenti che si snodano nell'arco di 7 anni: 2 anni per l'attuazione e 5 di regime transitorio. La legge prevede innanzitutto l'istituzione di una commissione paritetica (DPCM 3 luglio 2009) propedeutica per definire i contenuti dei decreti attuativi che dovranno essere predisposti entro 2 anni dall'entrata in vigore della legge.

E' prevista anche una commissione per il coordinamento della finanza pubblica da istituire con uno di questi decreti. La commissione avrà carattere permanente e opererà in seno alla conferenza unificata.

Il finanziamento delle funzioni trasferite alle regioni, attraverso l’attuazione del federalismo fiscale, comporterà ovviamente la cancellazione dei relativi stanziamenti di spesa, comprensivi dei costi del personale e di funzionamento, nel bilancio dello Stato.

A favore delle regioni con minore capacità fiscale - così come prevede l'art.119 della Costituzione - interverrà un fondo perequativo, assegnato senza vincolo di destinazione.