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Un recente studio coordinato dalla dottoressa Issa Dahabreh del Tufts Medical Center e Jessica Paulus della Harvard School of Public Health di Boston, ha messo in luce come una sporadica attività fisica aumenta notevolmente il rischio di un infarto. E non solo, dalla ricerca emerge anche che il rapporto sessuale aumenta fino a tre voltre il rischio di un infarto.
A peggiorare la situazione sono poi i rapporti occasionali, in cui il soggetto è molto più attivo e se non è abituato il suo cuore è maggiormente esposto ad avere un infarto. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulle pagine della rivista scientifica “Journal of American Medical Association”.
I coordinatori dello studio hanno dichiarato: “più è abituale l’attività fisica più si abbassa il rischio episodico per il cuore. Il modo migliore per evitare problemi è fare un allenamento graduale e senza strappi”. La dottoressa Dahabreh afferma: “Gli individui che praticano abitualmente attività fisica sono meno sensibili agli effetti di stimolazione dello sport come del sesso”.
Insomma i “rapporti di una notte” possono essere molto pericolosi per la salute sia degli uomini che delle donne. Chi si improvvisa un amante focoso sotto le lenzuola rischia di rimanerci per sempre. Gli studiosi dunque consigliano di fare attività fisica costantemente almeno 3-4 volte a settimana per mantenere sempre giovane il nostro corpo e soprattutto il nostro cuore.
I ricercatori hanno esaminato approfonditamente 14 studi. Il rischio di un infarto è 2,7 volte maggiore per chi svolge un attività fisica di qualsiasi genere, privo di una giusta preparazione. Bocciati dunque i rapporti occasionali, chi fa l’amante deve tener sotto controllo il suo cuore.


Fregarsene, senza strafare in nulla.
Insomma, curarsi di se' stessi e del prossimo, pur senza ossessioni.
Roberto Scaruffi
Non strafare, se di solito non si fa nulla.
Coltivarsi la pancia. Birra, grassi, fumare, sale in abbondanza, imbottirsi di medicine.
Si muore lo stesso.
E come si vive? Come vivono quelli con pancette e pancione?
Roberto Scaruffi
forse la chiave di tutto sta nel non "faticare" mai. Intendendo "faticare" nel senso di soffrire, fare una cosa non gradita.
Bene grazie.