ad continendos homines, non ad puniendos.
Al contrario di quanto costituiva la filosofia della carcerazione
nell'antichità, il carcere oggi ha un carattere fortemente afflittivo, non
rieducativo come prescrive la Costituzione, è un luogo di vendetta dello
Stato nei confronti di quanti considera suoi nemici o soltanto sue mele
marce che bisogna isolare dal corpo "sano" della Nazione. Scriveva nel suo
decreto il Granduca di Toscana a proposito del carcere: "la possibile
speranza di veder tornare alla Società un Cittadino utile e corretto; "
dichiarando il recupero sociale la più importante finalità della pena . Questa finalità
è stata contestata da assordanti campagne propagandistiche nelle quali si sono
distinti la Lega e la destra e che hanno aumentato a dismisura la sensazione
di insicurezza della cittadinanza al fine di aizzarla ad una concezione
punitiva e vendicativa. La destra al governo ha dato vita ad una
legislazione sulla "sicurezza" che ha riempito fino quasi a fare scoppiare
le carceri italiane con la criminalizzazione di comportamenti che potrebbero
essere soltanto contravvenzionati o che addirittura non costituiscono reato.
Essere sanspapiers aumenta la pena di un terzo e costituisce
una discriminazione che nessuna Costituzione di un paese civile potrebbe
tollerare.
Il carcere è luogo di afflizione e di pena dei poveri puniti per reati che
raramente pongono grossi problemi di allarme sociale. Personaggi come
Previti, Dell'Utri, Balducci, Tanzi, ed altri squali della stessa stazza non
finiscono in carcere. Se vi finiscono ci stanno poco tempo e godono di particolari privilegi.
Ottaviano Del Turco fece un mese di detenzione mantenendosi rigorosamente
distante dalla popolazione carceraria di Sulmona. I potenti erano in fila
per essere ricevuti nella sua cella dove venivano ammessi come alla presenza
di un illustre dignitario. I grandi reati finanziari dei colletti bianchi
restano quasi sempre impuniti anche se hanno provocato danni immensi a volte
a centinaia di migliaia di persone o ad intere
Nazioni. I responsabili della bolla immobiliare USA che hanno truffato milioni
di persone nell'acquisto facilitato delle case che poi non hanno potuto
pagare perchè rincarate ed hanno dovuto abbandonare perdendo tutto non sono stati puniti. Quanti hanno
inondato il pianeta di titoli falsi si sono poi liquidati benefict
scandalosi di milioni di dollari.Soltanto uno di loro è finito in galera mentre
il furto in un supermercato viene punito con carcerazione che, a seconda
della condizione dell'imputato, può anche essere ergastolo.
Il Partito Radicale quest'anno come l'anno scorso ha assunto l'iniziativa
di visitare le carceri italiane il giorno di ferragosto. Iniziativa ben
progettata dal punto di vista propagandistico come sono soliti
fare i radicali, maestri nell'arte della comunicazione. Le conferenze stampa
di Pannella e dei suoi sodali saranno l'unica attività politica di un giorno
destinato al relax totale dagli italiani. L'indomani della conferenza stampa
che denuncerà le gravissimi intollerabili condizioni constatate dai nostri
eroi
sarà presentata una interrogazione, si farà uno o più digiuni e tutto
tornerà come prima. In effetti la proposta radicale è per una amnestia o un indulto.
Gentile amico, hai ragione, però se parli con la gente della strada, è vulgata generale che le pene italiane siano le minori al mondo come durata; soprattutto molti fanno confronti col sistema penale americano, dove se rubi una mela per la terza volta ti becchi l'ergastolo.
Inoltre vi è una relazione fra ansia e insicurezza economico-sociale, e volontà collettiva afflittiva; la cosa è talmente evidente che non la si deve manco spiegare; aggiungerei che un certo grado di ansia sociale deriva naturalmente da un clima economico competitivo esasperato in cui si rischia o si subisce la deindustrializzazione.
Diciamo dunque chiaramente che un certo grado di accanimento contro gli ultimi è in definitiva un portato naturale e logico del processo di globalizzazione; è giusto curarsi degli effetti finali, ma l'impresa diventa disperata se non si focalizza e si modifica il contesto originario globale.