L'articolo di Adriano è un articolo utile -- utile soprattutto a lui. Si pone, Adriano, di fronte a uno specchio e nello specchio c'è Pannella.
Il problema della morte di Pannella... non ci pare che sia un problema di Pannella. Adriano certo rompe un tabù; ma non è un tabù di Marco, è un tabù di Adriano ed è un tabù nostro. Non crediamo che il problema di Marco sia quello del "dopo la sua morte". La sfida di Marco, a vederla bene, è il "dopo la sua vita": che ne sarà della "sua vita", dopo? che ne sarà di quel che ha seminato, di quel che ha raccontato e saputo insegnare? Certo, non è così semplice... ma il problema è nostro, non suo.
Quanti, tra noi, sono intimamente convinti che, dopo Marco, finito? Finito il partito, finite le lotte, tutti a casa? La grandezza di Marco non ha schiacciato Marco stesso nè lui se ne è mai sentito prigioniero. Marco ha distribuito e instillato questa grandezza, ha distribuito anche alle persone più giovani, più inesperte, spesso anche alle più distanti, responsabilità, incarichi, cose da fare, leadership, a chiunque semplicemente dicesse, "questa responsabilità la voglio, me la prendo". Noi, piuttosto -- noi radicali, tutti, in cinquant'anni, uno e ciascuno -- non siamo stati abbastanza generosi da dare a noi stessi - o a uno di noi -- la stessa fiducia che Marco poteva riporre in ciascuno -- e ripone quotidianamente. Noi stessi non abbiamo mai voluto un altro leader, e non abbiamo mai pensato a un futuro possibile "dopo la sua vita".
Daniele... lo stesso. Daniele ha una visione di sè che lo porta a commettere un errore fondamentale: si mette anche lui allo specchio e nello specchio, anche lui come Sofri, non vede se stesso, ma Pannella. Come Harry Potter... l'apprendista stregone davanti allo specchio del desiderio.
Ma Daniele non è Pannella -- questa dovrebbe essere la sua forza, ma non lo è; non è nemmeno la nostra. Di fronte alla possibilità che ognuno di noi possa vedere in un altro di noi la prosecuzione di questa storia, per ridistribuire speranza e moltiplicarla, Daniele, come noi, non lo ritiene possibile. Daniele ritiene di essere circondato da teste di cazzo e la cosa davvero grave è che noi gli diamo ragione... perché tutti siamo intimamente convinti che, dopo Marco, finisce una storia. Più teste di cazzo di così?!?
E' qui che colpisce il "genocidio politico-culturale", che ci ha resi incapaci di pensare a una lotta radicale, diversa -- senza Marco sarà senz'altro diversa, ma non necessariamente meno efficace e soprattutto non meno necessaria -- senza pensare che ognuno di noi vive una forma organizzata di lotta -- nella forma "partito radicale" -- che è concepita, nata e connaturata nella forma della biodegradabilità, con l'obiettivo preciso della sua dissolubilità nel più breve tempo possibile... la fine della necessità del partito radicale è il vero obiettivo radicale, ovvero il mondo nuovo (quel mondo, per dirla con Pannella, dove "buon giorno" vuol dire davvero "buon giorno").
Antonella e Gaetano
"qui vont"
l'apertore di codesto argomento si finge occupato in altro, perciò non risponde alle domande.
Buon lavoro, dentamaro (lavoro e dentamaro sont deux mots qui sont pas trés bien ensamble, ma fa niente).
"rappresentativa" indica una finalità, un modello, un'utopia.
"elettiva" denota un mezzo - quasi sempre inefficace e ingannevoe - per realizzare la rappresentatività.
NOn esattamente caro alessio, piuttosto come un satiro settantenne che non riesce più a correre dietro agli efebi e cerca qualcuno che glieli tenga fermi mentre lui sfoga i bassi e ormai confusi istinti.
Certo, solo lo SDI poteva avere lo stomaco per un simile papocchio, in realtà lo sanno tutti che il radicale vero è un destro estremo e quindi i soci minori della CDL lo sentono concorrente temibile e nell'unione sono omnivori quindi se serve mangiano di tutto ma evitano i liberali se appena possono.
Cosa cambia fra democrazia elettiva e rappresentativa?
[quote="m.garoglio
non so se poteva avere il premio di maggioranza perchè si riferiva a una coalizione ma non era certo quella la preoccupazione.....
la struttura partitica è stata smantellata a favore delle associazioni e la maggior parte di loro è a malapena capace di sopravvivere in sostanziale immobilità. Non è prevista e organizzabile neppure una serie di circoli elettorali di sostegno.....
chiunque avesse il desiderio di organizzarsi localmente riceveva senza troppe cerimonie l'autorizzazione a usare il simbolo in cambio di un contributo economico e una vaga promessa di fare politica "radicale" ma ora questa facoltà non è più concessa....
un paria ma ben organizzato come Boselli e i suoi sfigati e che l'unione disperatamente a caccia di voti si sarebbe alleata anche con belzebù. In effetti ha fatto bene perchè sono stati i voti RPN a darle la vittoria. La democrazia partecipativa è improbabile in una grande nazione ma quella rappresentativa come leggi ha i suoi problemi.
Insomma, Pannella ha definitivamente abbandonato le logiche di partito; secondo me, ha fatto bene. Si può eccepire il fatto che alcuni suoi collaboratori (ma andrebbero individuati) abbiano per contro mantenuto una mentalità "partitara". A proposito, ma "Boselli e i suoi sfigati" sarebbero lo SDI?
Forse bisognerebbe cominciare a riflettere sulle diverse anime della democrazia. Cominciando però da quella elettiva, che non è uguale a rappresentativa.
Alle elezioni serviva il simbolo della rosa nel pugno,
CHE APPARTIENE AL PARTITO RADICALE
E NON A PANNELLA !
nell'agosto 2005, l'ex radicale invio a tutti la mail:
"Regalo da Pannella"... il vecchio simbolo scongelato, per prepararci al blitz di Fiuggi,
MA NON NE AVEVA TITOLO !
Anche il fumoso "accordo dal notaio" del successivo dicembre, non ha basi legali, ed é IMPUGNABILE !
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Così il denaro dello Stato arriva a chi ha usurpato illegittimamente il simbolo, e viene ripartito alla "galassia", cioè ai soliti 5-6 personaggi che sono, di volta in volta, Segretari, Tesorieri e Presidenti dei soggetti che la costituiscono.
Bernardini, Cappato, Turco, Perduca, Delucia... ecc...
Questi, inoltre, costituiscono il fantomatico "Senato del Partito Radicale", organo che ILLEGITTIMAMENTE si é riunito a Bruxelles CON POTERI VICARI DEL CONGRESSO (fattispece non prevista dallo Statuto), e ha deliberato lo scioglimento entro fine febbraio.
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Essendo tutto intestato a Pannella, i libri in tribunale li deve portare lui, non il PRT nè gli altri soggetti; o meglio, tutti assieme.
Li voglio vedere... ma non lo faranno.
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Chi scrive aveva previsto, con anticipo di alcuni mesi, che:
- il prossimo segretario di R.I. sarebbe stata la Bernardini
- il prossimo a finire nella lista dei cattivi (o cesto degli stronzi) sarebbe stato Capezzone.
Il tutto con largo anticipo, in estate, scrivendo su questo cesso di forum, quando tutto era "tranquillo" e si bisticciava con lo SDI per l'utilizzo del simbolo, senza che nessuno chiedesse di vedere le carte:
IL TITOLO DI PROPRIETA' DEL SIMBOLO.
Si certamente, non esistevano ostacoli di tipo tecnico e poteva presentarsi come partito unico, non so se poteva avere il premio di maggioranza perchè si riferiva a una coalizione ma non era certo quella la preoccupazione.
Per quanto non sia pubblicamente ammesso la questione è invece che il partito non è in grado di organizzare e presentare le liste in tutt'Italia per il semplice motivo che la struttura partitica è stata smantellata a favore delle associazioni e la maggior parte di loro è a malapena capace di sopravvivere in sostanziale immobilità. Non è prevista e organizzabile neppure una serie di circoli elettorali di sostegno e questo è il principale motivo per cui bisogna pietire tutte le volte una alleanza almeno di comodo per la presentazione delle liste. Nei tempi antichi chiunque avesse il desiderio di organizzarsi localmente riceveva senza troppe cerimonie l'autorizzazione a usare il simbolo in cambio di un contributo economico e una vaga promessa di fare politica "radicale" ma ora questa facoltà non è più concessa.
Se a ciò aggiungi che pannella è personalmente inviso a quasi tutta la politica italiana capisci perchè alla fine dopo aver disgustato tutti non è rimasto che un paria ma ben organizzato come Boselli e i suoi sfigati e che l'unione disperatamente a caccia di voti si sarebbe alleata anche con belzebù. In effetti ha fatto bene perchè sono stati i voti RPN a darle la vittoria. Quanto ai militanti dello SDI sono rotti a tutto e quindi hanno digerito anche pannella senza troppi drammi, cosa che quelli della CDL e di gran parte dell'Ulivo non avevano lo stomaco di fare.
La democrazia partecipativa è improbabile in una grande nazione ma quella rappresentativa come leggi ha i suoi problemi.
Ma sei sicuro che tecnicamente poteva presentarsi "per conto suo"?
Sai che non m'intendo di leggi elettorali, firme di presentazione etc., tanto non credo nella democrazia elettiva. Però, giusto la curiosità.
Una precisazione che si rende necessaria: il partito radicale non c'era a queste elezioni. Come tutti i partitini della prima repubblica si è piazzato con sigle di fantasia a cavallo, da una parte salmoni dall'altra coglioni.
Quindi hai votato per la sinistra e in subordine per sediare quattro radicali storici al prezzo di quattro socialisti e Prodi a potere.
Chi ha votato a destra ha sediato un radicale senza scambiarlo con dei socialisti.
Se il partito radicale avesse corso per conto suo con il solito 2% recuperava otto radicali alla camera e un paio al senato e diventava il perno della politica italiana.
Come già con Scalfaro pannella ha fatto il peggio del peggio.
Dichiarazione resa in tempi non sospetti, come odio avere sempre ragione.
Vasco
da quando ho imparato il copia e incolla e non il rosso e blue come fai tu cerco di trasportare le sensazioni delle colonie nella capitale dell'Impero e viceversa in modo che chi non è in pensione ocme noi due sappia cosa bolle in pentola in modo che l'ascesso maturi e scoppi per arrivare alla guarigione altrimenti si forma una fistola paranale. :wink: :lol:
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Concordo che tutti ci vorrebbero fuori dalle p.....
Concordo che cambiare orizzonte politico dopo poco più di un anno dall'ultima "svolta" (non più da soli contro i poli bensì alleati scomodi del csx) sarebbe una cosa grossa.
Concordo sull'investimento politico fatto.
Ma l'incazzatura della e dalla base radicale per questo governo (e per la reale incidenza radicale sullo stesso) mi sembra montare sempre più. Solo paranoia e masochismo ?
Non so per gli altri ma per me, a parte il fatto di frequentare l'area radicale da ormai 15 anni, di aver stima dei compagni locali e dei dirigenti nazionali, di ritenere giuste certe battaglie che altrove (a dx ed a sx) non fanno, di sperare che qualcuno di voi a Roma potesse tornare in parlamento per combatterle, non avevo sinceramente molti validi motivi per votare Prodi.
Risultato: le battaglie nostre si fa fatica a portarle a casa anche a prezzo di azioni dure come quella di Pannella per la moratoria sulla pena di morte, sui senatori ci pisciano in testa malgrado i 40 giorni "nel deserto" di Capezzone, i dirigenti radicali si spennano vicendevolmente come galli impazziti. Intanto Visco scorrazza nuovamente tranquillo a far danni come in passato ed a queste condizioni (nel casino si sà emergono sempre le peggiori rivendicazioni e rancori personali) il sottoscritto dottore commercialista si chiede per quale c.... di motivo ha votato csx, pur sapendo di aver votato anche radicale.
Di questo problema politico qualcuno a Roma se ne vuole occupare ?
Stefano Baratti(segretario associazione radicali riminesi per la RnP) (dalla mailing list radicali e/r
.staderini ha scritto:
bertinotti e marini hanno nominato come commissari dell'Antitrust
-Piero Barucci, ex ministro economia ma soprattutto ex presidente di Banca e dell'ABI
-Carla Rabitti Bedogni, attuale Commissaria Consob e professoressa di diritto finanziario
decisamente un bel colpo:
-dopo 20 anni, si è riusciti a togliere alla Banca d'Italia l'antitrust sulle banche e che succede? nominano il rappresentante delle banche in antitrust.
-dopo 17 anni si introduce nel ddl su authority l'incompatibilità a passare da un garante all'altro, e cosa succede? 20 giorni dopo si nomina un commissario consob in carica.
Una curiosità: il Presidente della Commissione attività produttive ha dichiarato nulla in proposito?
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:cry: :cry: :cry: :cry: :cry:Tabar piange qui pensano tutti di essere degli alani!
Devo ammettere che Garoglio quando non si addentra nei ragionamenti storici trova delle definizioni fulminanti!
"partitaro", appunto. I radicali non dovrebbero abbassarsi a quel livello.
Dovremo pur fare un bilancio di questo.
Antonella
il digiuno di Daniele non l'ho appoggiato con un mio digiuno ma era anche "nostro" come è sempre stato nostro il digiuno di Marco che spesso ha iniziato digiuni decisi solo da lui quando la sua vita era già a rischio senza digiuno.Il digiuno per battaglie giuste si deve sempre sostenere anche se su quello di Daniele ho sentito e letto delle boiate pazzesche.E su queste dovremo fare un bilancio.
il digiuno promosso da Daniele io l'ho sostenuto.e l'avevo sostenuto anche in giugno quando a promuoverlo era stato Marco( Pannella)
sono d'accordo con Antonella quando scrive "grave in questo momento è la decisione presa dalla giunta sugli 8 senatori" epperò trovo altrettanto grave che il partito (il partito radicale nonviolento e transpartito e/o radicali italiani e/o il gruppo parlamentare e/o...facciamo la galassia?d'accordo!), pur essendo quello del ripristino della legalità al Senato uno dei temi votati al congresso di Padova ,da novembre fino al 25 gennaio ,non mi pare che si sia speso più di tanto.
perchè?
e perchè sottolineare, puntualmente, per iscritto o a voce, che quel digiuno " è stato intrapreso (e deciso) da lui solo ,[ da Daniele- nota di chi scrive]",come se si trattasse di un nodo focale della questione legalità?
io penso che la proposizione principale da esprimere ,per iscritto e a voce, piuttosto, e puntualmente,sarebbe:il digiuno per la legalità è un fatto nostro sia che il promotore sia Marco Pannella o Daniele Capezzone o Rita Bernardini o Bruno Mellano o Sergio D'Elia o Maurizio Turco o Marco Beltrando o Emma Bonino o...qualunque compagno condivida le nostre battaglie.
altrimenti mi dovete spiegare cosa intendiamo per partito e per compagno.
se avete finito il gossip partitaro che cosa vedete voi nello specchio del desiderio ?
Io vedo un partito liberale libertario con simbolo l'uomo vitruviano di Leonardo e una donna stile vitruviano che si sfiorano con un leader credibile di cui non vedo il volto con un gruppo dirigente di uomini e donne di tutti i tipi razze e qualità che pesano per quel 10% di elettori che sono il meglio della coscienza democratica e liberale.
E sulla "robba" radicale, che ti ossessiona tanto - chissà se ti ossessionano anche la quantità di debiti "ereditabili" - Marco e i radicali ne sanno fare buon uso. Non ho altro da dire.
1) chiedo dov'é, perchè Pierosanti ha descritto comportamenti inqualificabili, e ne chiedo conto ai responsabili, che non rispondono.
E come risposta non vale dire: "chiedilo a Pietrosanti".
Chi lo ha trattato come un pacco? Ma vergognati !
2) la robba mi appartiene, come iscritto anno per anno ad un soggetto di diritto che si è dato regole scritte, votate da assemblee, e violate da alcuni.
A costoro, che -non discuto, se vuoi- sapranno anche farne buon uso,
a costori chiedo:
COME
QUANDO
E DA CHI
hanno avuto ciò che non appartiene loro.
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Cara gaetanina, non ti nascondere dietro Emma e Marco:
SI SONO APPROPRIATI degli averi radicali,
CONTRO LE REGOLE SCRITTE,
VIOLANDO LA PROPRIA LEGALITA'
(e le leggi dello Stato italiano)
Nessun Congresso ha mai ceduto simbolo ed averi, ma in qualche modo hanno privatizzato tutto.
Finalmente, fallito il terzo ed ultimo "al lupo al lupo lo scegli lo sciogli",
la "galassia radicale" (ormai non c'è più con la testa) IMPLODERA' per legge di natura, e finirete tutti nella scatola cranica del vostro Padrone-Creatore.
Fate i fenomeni della legalità e vi appropriate di ciò che, secondo legalità, non vi appartiene. Complimenti.
Che brutta fine,
POVERO PARTITO RADICALE !
Morto con gli organi espiantati quando ancora viveva,
come fanno in Cina coi condannati a morte.
EX RADICALI , MOLLATE LA ROBBA !
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P.S. mi ossessiona?
non sono io quello che parla sempre di soldi,
è l'usurpatore che ti paga, casomai.
Dovremo pur fare un bilancio di questo.
Antonella
il digiuno di Daniele non l'ho appoggiato con un mio digiuno ma era anche "nostro" come è sempre stato nostro il digiuno di Marco che spesso ha iniziato digiuni decisi solo da lui quando la sua vita era già a rischio senza digiuno.Il digiuno per battaglie giuste si deve sempre sostenere anche se su quello di Daniele ho sentito e letto delle boiate pazzesche.E su queste dovremo fare un bilancio.
2) morto Pannella, a chi va l'eredità?
LA ROBBA, tutto ciò che una volta apparteneva al Partito Radicale, e da anni é stato privatizzato da uno che si é intestato tutti gli averi, che fine farà?
(...)
David, Paolo Pietrosanti legge e scrive su questo forum, ha spiegato bene dov'è e perchè. Mi sembra abbastanza svilente il modo in cui parli di lui, come se fosse un pacco postale nascosto in qualche armadio. Paolo è una persona seria, cerca per favore di non farne la caricatura.
E sulla "robba" radicale, che ti ossessiona tanto - chissà se ti ossessionano anche la quantità di debiti "ereditabili" - Marco e i radicali ne sanno fare buon uso. Non ho altro da dire.
Beh, è una lettura un pò particolare....
Avrebbe potuto essere anche "nostro" (del "partito", leggo) se non fossero
avvenute due cose:
(1) - Il partito non esiste più dal 28 febbraio 2007: l'ha giurato Marco
(2) - Marco aveva giurato il 18 febbraio che, trascorsi 2/3 giorni, avrebbe
aderito anche lui a quell'iniziativa di Daniele. Poi ha cambiato idea.
Se non è un fatto di Marco come può essere un fatto "nostro" ? :roll:
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
La cosa davvero grave in questo momento è la decisione presa dalla giunta sugli 8 senatori: non tanto e non solo per il fatto specifico. Daniele ha affrontato quaranta giorni di digiuno e quel digiuno - anche se è stato intrapreso (e deciso) da lui solo - è un fatto anche nostro, del partito.
Dovremo pur fare un bilancio di questo.
Non sono tra quelli che sostengono "il compromesso per il governo a
tutti i costi", ma mi sembra una richiesta poco sensata far
dimettere emma (anche perchè col c...o che gli sdiini si dimettono).
Visto che dal governo possiamo rompere le scatole un pò di più che
da semplici deputati (irriliventi x la maggioranza) alla camera. E
poi, perchè togliere questo onore e onere a Prodi. Presto la pedata
arriverà, ma voglio che siano loro a darcela
zeno gobetti(su mailing listi radicali e/r)
----- Original Message -----
From: Marco Beltrandi
To: radicali-er@yahoogroups.com
Sent: Wednesday, March 07, 2007 9:11 AM
Subject: Re: [radicali-er] Emma Bonino si dovrebbe dimettere subito!
Se Emma con o senza altri si dimettesse dal Governo, Prodi e maggioranza
brinderebbero, altrochè riconoscerci i diritti negati
---------------
mia risposta sempre nel sito romagnolo emiliano:
Se anche brindassero sono cazzi loro noi restiamo in Parlamento e voi fate quello che facevano i nostri negli anni 70/80.Ci stanno prendendo per il culo dalla mattina alla sera e Marco "il Grande" questa mattina su RR mi sembra che l'abbia detto bene.A meno che siamo dei necrofili che a causa dell'anosmia non sentiamo dentro le istituzioni che ci sono i germi della Putrefazione..
sergio giordano
BEN DETTO!NEL VESPASIANO DI VESPA INTINI E BONIVER STANNO LIBERANDO L'OSTAGGIO!
SERGIO GIORDANO
----- Original Message -----
From: Piero Capone
To: radicali-er@yahoogroups.com
Sent: Tuesday, March 06, 2007 10:19 PM
Subject: R: [radicali-er] Emma Bonino si dovrebbe dimettere subito!
Certo se Emma ,(ma anche Intini e SDIINI vari al governo) si dimettessero
sarebbe un bel colpo! Comunque anche senza di loro basterebbe la Bonino. E così Prodi, Rutelli (che vuole salvare Zanda) e compagnucci vari
sarebbero costretti a non fare più i pesci (marci) in barile!
Vogliamo darci una mossa? Oppure più che giapponesi diventiamo sodomiti. (sempre con rispetto dei sodomiti veri
ma non di quelli politici).
Oppure la menata della legalità al Senato la lasciamo ai pirla digiunatori?
E alla manifestazione di Roma di sabato sui DICO, sarebbe così sconveniente che una nostra mininistra
partecipasse? Per questioni fondamentali di principio non deve fare schifo scendere in piazza! E far capire una buona volta
che certi limiti di decenza non devono essere superati.
piero capone(nella mailing list e/r)
come sempre, i topi si nascondono.
Ripeto:
2) morto Pannella, a chi va l'eredità?
LA ROBBA, tutto ciò che una volta apparteneva al Partito Radicale, e da anni é stato privatizzato da uno che si é intestato tutti gli averi, che fine farà?
Pannella, come i grandi approfittatori del Partito Comunista Italiano e delle Cooperative Rosse,
prima fa fallire la baracca,
poi se la intesta e ne diviene proprietario,
indi, arrivano i dindi,
e lui li gestisce (spreca).
Almeno i comunisti spendono i profitti di regime per fare la bella vita,
Pannella spende i soldi (che giungono dallo Stato) per pagare i servi.
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A chi é intestato il Centro di Produzione, la Torre Argentina spa, l'utilizzo del simbolo originario con la rosa nel pugno (e i rimborsi elettorali, il sussidio all'organo di "partito" Lista Marco Pannella...)?
Tutti gli averi sono stati ILLEGALMENTE privatizzati.
Solo il Congresso del Partito Radicale può cedere gli averi, e non risulta che lo abbia fatto, agli atti pubblici.
LA ROBBA, DENTAMARO !
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Dell'eredità politica me ne fotto, l'ha già abbondantemente dilapidata Pannella, coi ligi servi. Tutti ex-radicali, a cominciare dal Padrone.
Il VOSTRO Padrone.
Da come è andata la riunione sui Senatori I Radicali devono andare in aiuto a Daniele!
Fargli smettere lo sciopero della fame e offrirgli solidarietà con un comunicato forte.
Caro Werter,
Non sono andato a Bertinoro. Infatti non riesco a reggere certi discorsi
per radio (solo mezz'ora poi ho dovuto spegnere), figurarsi in una assemblea.
Per quanto riguarda la mia mancata iscrizione (motivata alla stessa dirigenza
radicale in risposta al primo e-mail inviatomi dopo il congresso) devo dire che
la mia irritazione è di lunga data (e si estendeva a Daniele quando era appiattito
sul grande capo) ma si è acuita al tempo in cui Benedetto veniva continuamente
interrotto e sbeffeggiato quando prendeva la parola. Già allora ritardai la mia
iscrizione per protesta.
Comunque c'é un'altra ragione di non secondaria importanza: Daniele è stato
accusato del calo delle iscrizioni ma io non concordo con questa analisi. Non
voglio dare ragione ai suoi critici iscrivendomi. Mi pare che non sia una questione
di intolleranza: chi persegue una linea si deve far carico delle conseguenze.
Comunque mi riservo di mandarvi un'analisi più approfondita non appena avrò tempo.
Cordiali saluti.
Mauro Frignani(dalla mailing list E/R)
Intanto manifesto grande solidarietà a Daniele che con i suoi 40 giorni di sciopero della fame sta dimostrando un "forte temperamento" e mi chiedo :
"Se Mastella,ministro della Giustizia,per i DICO dichiara di essere anti-Prodi e pro- Pastore tedesco senza mettere in crisi il Governo perchè Emma Bonino non s'incazza a sostegno del digiuno di Daniele?"
Va a finire che Pannella per solidarietà a Daniele rimetterà in gioco la sua salute :cry:
La politica radicale al suo standard, veramente miserevole, cani che si abbaiano contro in attesa che il capobranco allontani il giovane maschio ribelle. Fatevene una ragione, marco pannella è morto, il suo fantasma gode di ottima salute e non lascia in pace i vivi.
Ma insomma nella patria del sangiovese oltre che berne litri che avete combinato?
I socialisti cercano di riunirsi, legittimo perchè per colmo del ridicolo non hanno perso un voto o quasi solo che sono parcellizzati a casa d'altri. Ora come ora valgono uniti quanto lega e UDC (6% di cui 3% in FI, 2% psi, 1% RPN) e sovrastano l'Udeur che pure conta sempre più di loro. Certo che hanno invitato i radicali per cortesia e i vertici non sono andati, in un mondo logico uno è alternativo all'altro e l'unione di due sfighe le moltiplica non somma. Se siete così di sinistra e attenti al puah sociale confluite direttamente nei socialisti, essere radicale è un'altra cosa.
Caro Mauro,
scusami ma anch'io faccio fatica in ogni caso a capire alcune reazioni "radicali" a questo dibattito-scontro Pannella-Capezzone che, a differenza di altri, giudico salutare se sa espandersi politicamente sul movimento come confronto.
Tu denunci una mancanza di tolleranza per il dissenso che si manifesterebbe con la "consueta" prevaricazione e "ossessione" da parte di Pannella.
E così, di intolleranza in intolleranza, reagisci non iscrivendoti!
Scusami ancora, ma a me la tua reazione sembra vera intolleranza per il dibattito interno. Infatti ti metti all'esterno o, come altri amici, vai a fare il radicale (non iscritto) a Bertinoro.
Ciao, a presto.
Werther Casali(dalla mailing list e/r)