Alla faccia della legalità

Questa discussione ha 6 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

MAIS OGM, SEQUESTRATO ALTRO CAMPO A FIDENATO!

di Redazione

Dopo le aggressioni dei NAZI-COMUNISTI ai campi di Giorgio Fidenato, o di cui Fidenato è locatario, il ministro Galan ha deciso di mandare gli ispettori e la procura di Pordenone - come atto dovuto - ha deciso di mettere sotto sequestro anche un terreno sito in Vivaro (PN).

L'altro ieri, con l'atto di sequestro, si sono presentate le Forze dell'ordine e, al momento della notifica dell'atto, Giorgio Fidenato ha rilasciato la seguente dichiarazioni agli "organi dello Stato":

"Invito il Ministro e la Procura a riflettere. Comunico, qualora non ne fossero a conoscenza, che il decreto legislativo 212/2001 non è stato mai notificato alla UE e quindi è inapplicabile. Chiedo che si ritorni alla legalità europea e che venga applicata la direttiva 18/2001/CE.

Comunico che il MON810 è stato autorizzato con Decisione della Commissione del 22/4/1998 (G.U. L 131 del 5-5-1998, pag. 32-34).

Per i motivi sopraesposti mi oppongo all'ispezione e al sequestro in quanto atto in contrasto con la normativa in vigore.

In caso contrario, mi riservo di agire in tutte le sedi giudiziarie al fine di tutelare i miei interessi, non escludendo richieste risarcitorie, anche di carattere personale.

Mi dichiaro disponibile a concedere le mie coltivazioni per raccogliere tutta una serie di dati a fini sperimentali, di conoscenza e di divulgazione".

Oggi, anche il quotidiano comunista l'Unità è tornato sul caso. Per chi volesse leggere, ecco di seguito  il link con le dichiarazioni di un altro parlamentare: http://www.unita.it/news/commenti/102119/fermiamo_i_semi_della_illegalit

 

Questi ,parlano di legalità senza avere la ben che minima conoscenza di che cosa significhi,per fortuna ci sono individui come Fidenato che non si sottomettono a questa pletora di incapaci e rispondono per le rime.Fidenato è da sostenere ,perché è un emblema di che cosa significhi credere nella libertà,non quella di cui questi incapaci si riempiono la bocca,ma quella che distingue una persona da un quaqquaraquà.

Grande Fidenato.

 

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 25 settimane ago.

PER ME SARANNO ALMENO UNO PIU' O MENO ... EH EH EH ... ANZI OMO PIU' LAVA PIU' BIANCO SENZA DASH EH EH IH IH

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Sempre dal sito del Movimento Libertario e sempre in tema di "legalità" suggerisco la lettura di questo articolo di Leonardo Facco.Un punto di vista "libertario"

 

 

di Leonardo Facco

Cosa io pensi di Gianfranco Fini ho già avuto modo di scriverlo, su questo sito, in altri tempi. Non è il caso di tediarvi ancora. Dato, però, che il lungagnone nazional-fascista (che tanto piace ai liberali radical-chic che mungono dalla tetta statale) è balzato alle cronache per una casa a Montecarlo, vorrei anch'io dire la mia sul caso, puntando però l'attenzione altrove, rispetto all'occhiuto giornalismo ad orologeria di Feltri e Belpietro.

Il Giornale e Libero fanno il loro lavoro. Dopo che il co-fondatore del “Popolo della Libertà” (stuprata) ha deciso di mollare Berlusconi, patapum, hanno rinvigorito le mazzate su di lui, sfilando dal cilindro un'inchiesta coi fiocchi, peraltro ben fatta e persino divertente da leggersi, soprattutto per i risvolti tra la compagna del presidente della Camera e l'ex presidente del Perugia calcio Gaucci. Inoltre, come vado sostenendo da sempre seppur in disaccordo con taluni amici libertari, per un uomo politico – che si sente autorizzato a decidere delle vite altrui sic et sempliciter – è giustissimo e doveroso che la sua vita venga vivisezionata dai media. Questo vale per Fini, Berlusconi, Bossi, D'Alema e chicchesia.

Veniamo, però, alla vicenda. La questione la conoscete tutti, ma la riassumiamo brevemente. Alleanza Nazionale, quando Fini ne era il presidente, ricevette da una contessa una serie di immobili in eredità, per “continuare a combattere per la giusta causa” (fascista, ndr). Quando la nobildonna, che di cognome faceva Colleoni, passò a miglior vita al partito finirono una serie di proprietà, tra le quali una casa niente male a Montecarlo. Ora (quando si dice il tempismo), il Giornale ha scoperto che in quell'appartamento monegasco ci abita il fratello della consorte di “Gianfri”, Giancarlo Tulliani. Apriti cielo! Lecitamente, del resto me lo chiedo anch'io, il buon Feltri ha posto una serie di domande a Fini del tipo: come mai hai venduto quella casa a pochi soldi? Come mai ora ci abita tuo cognato? Perchè l'hai venduta ad una società off-shore? Chi c'è dietro quella società che ha sede a Santa Lucia? E via discorrendo.

Il caso è aperto. L'ex camerata (patetico) ha querelato il Giornale, anziché rispondere pubblicamente del fatto, lui che – come ai tempi di Tangentopoli – è tornato ad ergersi a paladino della libertà.

Continuerò a seguire la vicenda perchè son curioso di sapere quale sarà la fine, ma da libertario vorrei porre l'attenzione su un altro particolare, che alla stampa interessa meno: il mitico Principato di Montecarlo.

Quando Gian Marco Chiocci (l'ottimo inviato de il Giornale) s'è presentato per la prima volta a Monaco per suonare al campanello del Tulliani, quest'ultimo (sul quale non esprimo giudizi, non è questo che m'interessa) ha alzato il telefono ed ha chiamato la polizia locale per far allontanare l'intruso troppo curioso. Cinque minuti dopo, due agenti si son presentati ed hanno cacciato e schedato il giornalista, salvaguardando la privacy del signor Tulliani che (ognuno giustamente la pensi come vuole) per la legge del piccolo staterello francofono non è altro che un residente, che ha affittato un appartamento con regolare contratto, ergo va protetto.

Quando l'inviato del TG5, consapevole delle norme di riservatezza che vigono nel principato, è andato a Montecarlo per realizzare un servizio sul “caso Fini-Tulliani” (servizio trasmesso nell'edizione delle 20 del 5 agosto) anziché usare la solita troupe ha fatto uso di una telecamerina o di un telefonino per girare le immagini senza farsi notare, immagini che sono state trasmesse con una qualità assai bassa dalla tv del solito Berlusconi.

Per sintetizzare, il regno di Alberto e Carolina (che a noi libertari piace tanto) è ancora una terra in cui vige il segreto bancario e societario, ovvero dove gli affari sono affari e dove per infastidire qualcuno devi dimostrare che costui abbia commesso un reato a monte. Quindi, se la magistratura (ora che è ufficialmente stata aperta un'inchiesta contro il presidente della Camera) vorrà dimostrare che il cognato di Fini è un “mariuolo” dovrà attenersi a regole internazionali o patti bilaterali, in cui fare ufficialmente richieste di rogatorie o altro alle autorità locali monegasche.

In conclusione: di tutta questa vicenda non penso a tifare Feltri né Fini: a me piace solamente alzare il vessillo di quel fazzoletto di terra che – per una ragione o per l'altra – continua ad essere un baluardo della libertà (vera!).

 

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Non esattamente libertario che non è questione di libertà personale quanto liberale di legalità rispettata. Non esiste motivo per importunare il signore, l'etica la possiamo discutere, la legalità è dalla sua parte.

Curiosamente questo concetto viene applicato in modo discontinuo, così Scaiola e un sacco d'altri sono stati allontanati senza alcun valido motivo da incarichi democraticamente dati mentre per Fini ciò non vale, ma neppure per Bocchino coinvolto in strani giri finanziari, Tulliani coinvolta in appropriazione indebita in caso di fallimento almeno non ha incarichi pubblici. Con questo non voglio le dimissioni di tutti, non le voglio di nessuno. Prima di esserci delle conseguenze ci vogliono almeno delle sentenze, magari liberali  e non ridicole. Pensavo che il massimo dell'assurdo fosse "associazione esterna in attività mafiosa", un non reato impossibile da dimostrare quanto il suo contrario, invece ne esiste uno anche più surreale, detto legge Anselmi per cui viene colpito chi cospira per costituire una società segreta. Fantastico, dal reato che non c'è alla sanzione dell'intenzione. Il prossimo passo sarà il puttanamento potenziale, se sei carina e non più vergine sarai bene una puttana potenziale, come prova l'invito a cena da berlusconi. Per fini non vale, almeno finchè rimane su posizione antiberlusconiana, poi si vedrà. Pensate a un cretino integrale come il doppio di Ilari, promuoverà una legge per stupratore potenziale a ogni maschio erettile che guarda donne nude, tranne lui naturalmente che non è più erettile e quindi impesta il forum di fenomeni da silicone e fotoshop ma si professa femminista. Poteva andare peggio, pensate se fosse dell'arcigay cosa potrebbe postare, ops, ma ha postato maschi pornografici. Diavolo di un V., basta che non corra troppo svelto, ma non c'è problema che in certi casi lui aspetta fermamente prono. Scusate la battuta, ogni tanto un sorriso contro il greve insulto fa bene.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Quella è una tua "legittima" opinione che sai benissimo non coincide con la mia.

Nel confronto con Fidenato però , ammetto che potrebbe essere facile sentirsi un quaqquaraquà,lui è un "grande" sul serio.

luigi il grande (non verificato)

:-) Luciano, splendido come sempre... Ciao

luigi il grande (non verificato)

Luciano, di quaquaraquà qui ce n'è uno solo e risponde al nome di Maurizio Garoglio. :-)

Ciao