Arrestato CESARE BATTISTI

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Iscritto dal: 12/06/2002
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Cesare Battisti, ex terrorista in fuga dal 2004, e' stato arrestato oggi in Brasile. Lo si apprende da fonte giudiziaria francese.

r.scaru (non verificato)
Iscritto dal: 09/11/2006
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d.pezzilli wrote:
[img]http://www.join2day.net/abc/L/leonardo/leonardo37.
JPG[/img][/img]


E' perchè era al soldo dei sanguinari titini, che non ce volevano ridare Briga e Tenda, e c'hanno sbolognato 350.000 ex jugoslavi a Roma, alla Cecchignola.
Vae victis!

A. coppeto

Iscritto dal: 12/10/2000
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[/img]

Iscritto dal: 14/01/2005
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Lasciatelo in un carcere brasiliano fino al rilascio dell'anima verso il regno dei cieli che se lo rimandano qua Mastella lo scambia con un camorrista e li libera entrambi e ce lo troviamo come direttore generale al commercio. Lui si che ha dato prova di cosa intende il comunismo per il trattamento ai commercianti e quindi compagno che sbaglia in pubblico eroe rivoluzionario in privato, sempre che un concerto in un centro sociale sia così privato.

Iscritto dal: 12/10/2000
User offline. Last seen 42 settimane 4 giorni ago.

Fortuna di un nome.

http://cronologia.leonardo.it/storia/a1916z.htm
Per il nome, lo lascerei perdere,.

Iscritto dal: 12/06/2002
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PARIGI - Cesare Battisti, ex terrorista in fuga dal 2004, è stato arrestato in Brasile. Lo si apprende da fonte giudiziaria francese. L'ex membro dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo) aveva fatto perdere le sue tracce nell'estate del 2004 quando evase dagli arresti domiciliari a Parigi. Battisti infatti, in attesa della sentenza di Cassazione sull' estradizione, aveva dovuto consegnare il passaporto e presentarsi al posto di polizia, ma non si fece più vedere. Domenica la svolta.
CHI E' - Cesare Battisti, 52 anni, affermato scrittore di libri gialli in Francia, è uno dei superlatitanti degli anni di piombo fuggito dall'Italia e rifugiato in Francia. Nel 1990 dopo essere fuggito in Messico, torna a Parigi e viene arrestato. Cinque mesi di carcere, poi la libertà perché la Francia non concede l'estradizione verso Paesi dove i condannati in contumacia non sono riprocessati. Ciò era valido fino a quando, nel settembre 2002- dopo l'estradizione-lampo di Paolo Persichetti- la Francia di Jacques Chirac ha deciso di voltare la pagina della tolleranza verso i rifugiati italiani aperta dal suo predecessore Francois Mitterrand. Dopo un incontro con il collega italiano Roberto Castelli, il Guardasigilli Dominique Perben annunciò che avrebbe esaminato «caso per caso» la situazione di chi è condannato in Italia. In pratica, avvertì allora il ministro, i fatti di sangue, gli omicidi, i gambizzati, cioè i reati del terrorismo militante «sul campo», comporteranno l'estradizione in Italia anche in deroga al «colpo di spugna» per i delitti più antichi. È stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'assise e d'appello di Milano per aver personalmente ucciso il gioielliere Torreggiani, ferito suo figlio oggi paraplegico, per l'omicidio di un guardiano di prigione, Santoro, e di un agente della Digos, Campagna. Faceva parte inoltre del commando che fece irruzione nella sede del Msi a Mestre, uccidendo un membro del partito, Sabbadin. Finito in carcere a Frosinone per l'omicidio Torreggiani, ne evase clamorosamente nel 1981, dileguandosi nel nulla. Vent'anni di latitanza, prima Parigi poi nuova fuga nel timore dell'estradizione, verso il Messico, con la compagna Laurence che gli dette due figli dalla quale è oggi separato.
18 marzo 2007