Basilicata. L’Ucsi, la Cei e il Diritto all’informazione

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Potenza, 20 dicembre 2005

Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani e Consigliere Associazione Coscioni

A volte una foto racconta più di mille parole. Vedere nel corso di un incontro tra Vescovi e stampa cattolica, il Presidente dell’Ucsi Basilicata, e giornalista Rai, Edmondo Soave stappare lo spumante sottobraccio a Monsignor Agostino Superbo, è stato il degno coronamento di un anno durante il quale siamo stati letteralmente sommersi da notizie di matrice clericale: picchetti militari che ricevono vescovi, incontri tra istituzioni e Curia, Presidi di scuole pubbliche che invitano gli insegnanti a far recitare la preghiera mattutina, ecc. ecc. ecc.

In questo contesto è a dir poco inquietante apprendere, per bocca del beato Soave, che lor signori hanno intenzione di occuparsi del “diritto all’informazione”.

Non me ne voglia l’ottimo Edmondo, ma visto come egli concepisce il ruolo della stampa e del servizio pubblico radiotelevisivo, più che di diritto all’informazione potrebbe parlare di rovescio, laddove per rovescio bisogna intendere i ceffoni che quotidianamente vengono distribuiti a coloro che non si adeguano al pensiero unico pro-Cei. E’ vero, l’olio di ricino non si stappa come lo spumante, ma grazie a Dio sgorga abbondante tutto l’anno. E tutto l’anno, 365 giorni all’anno, il manganello e l’aspersorio clericale incombono sulle nostre teste, sulle nostre vite. Ci apprestiamo, temo, a far fronte a mesi che si preannunciano davvero duri.

Botti di olio di ricino saranno generosamente distribuite da coloro che quotidianamente mettono a morte il diritto a conoscere per deliberare dei cittadini lucani.

E il tutto sarà fatto in nome del “diritto all’informazione”, spacciando per integralisti quei pochi che osano dissentire, i quali verranno additati al pubblico ludibrio delle masse come coloro che vorrebbero negare alla Curia il diritto di parola.

E’ davvero incredibile il modo in cui i carnefici della laicità e del diritto alla conoscenza riescono ad invertire i ruoli, trasformando gli aggrediti in aggressori.

“Cosa dobbiamo aspettarci, noi pazzi malinconici, per il 2006?”

Fa davvero sorridere che a parlare di “diritto all’informazione” siano coloro che, anche involontariamente, tendono a praticare una continua censura e rimozione di storie, fatti, notizie non omogenee alla loro militanza politica.

Sarà un caso che l’unica voce levatasi a criticare il recente incontro tra Giunta regionale e Cei sia stata cancellata? Sarà un caso che i 5’30” dedicati dal Tg regionale al menzionato incontro, siano stati curati proprio dal presidente dell’Ucsi?

Sarà un caso che lo stesso Presidente dell’Ucsi abbia partecipato ad un incontro promosso dall’Udeur lucano dal titolo “La famiglia al centro”?

A coloro che si dicono pronti all’ascolto, rispondo che noi ci accontenteremmo proprio di essere di tanto in tanto ascoltati, di poter esprimere un concetto senza il filtro delle interpretazioni autentiche.

Vorremmo davvero che i nostri avversari, come noi, operassero ispirandosi all’illuminista Voltaire.

Approfondimenti su Lucania

r.scaruffi (non verificato)
Iscritto dal: 15/03/2010
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22/03/10      caro Pippo,quelli che tu chiami prograammi di attualità,NON sono stati equiparati a talk show politici dalla delibera Beltrandi.Lo Sono a tutti gli effetti:Lo sono9 da sempre!Ladelibera B. non prevedeva affatto di cancellarli,anzi!Chi ha deciso di cancellarli è stata la RAI.Commettendo un abuso,se non anche un reato.I conduttori (?) di quei programmi sedicenti di attualità e approfondimento,hanno fatto una enorme (e oscena) opera di disinformazio,addebitando alla delibera B. cose che non dice affatto.In ciò spalleggiati da tutti i media,TV in testa.Mi piacerebbe molto sapere quanti di quest "paladini dellA LIBERA INFORMAZIONE" si sono presi il disturbo di andarsela a leggere,la delibera!Ma perchè nessuno ha intervistato Beltrandi?Sarebbe stato il rispetto almeno dell'ABC delle regole acui un giornalista appena decente dovrebbe attenersi.Ma questi non conoscono neppure l'abbiccì.Oppure se ne strafottono!La verità è che lorsignori con estrema arroganza(la solita,del resto),piuttosto che sottoporsi a un minimo di regole democratiche,ALMENO nell'ultimo mese prima delle elezioni, hanno preferito "chiudere bottega"( tanto ci pensano i TG a pare propaaganda elettorale),addebitando  ad altri la responsabilità della museruola che si sono messi da solo.Così possono fare ancche le vittime! Io dico che fanno essenzialmente il gioco dell'abate della Certosa.Perche sono stupidi?Perchè sono complici Perchè A> LORO conviene ?Per un bel mix delle varie opzioni?

Iscritto dal: 01/05/2006
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Turko, 8) :P 8) :lol: :lol: :lol:

a.turchetti (non verificato)

Quote:
Edmondo Soave stappare lo spumante sottobraccio a Monsignor Agostino Superbo, è stato il degno coronamento di un anno durante il quale siamo stati letteralmente sommersi da notizie di matrice clericale:

Drogatiiiii! Andate a fare in culoooooooooooooooooooo!!!

Turo