basta, non ne posso piu' ! Non è giusto che io debba per forza lavorare e rinunciare a fare molte delle cose che mi interesserebbero. Creiamo un movimento politico che abbia come unico obiettivo l' introduzione del reddito di cittadinanza in Italia ? Sarebbe, nello stesso tempo, un ottimo sistema, anzi forse l' unico, per riformare uno stato sociale inefficiente, iniquo e dispendioso.
S'e' dimenticato di sottrarre chi non ne usufruirebbe.
Magari solo 1/4 dei 40 milioni, si avvarrebbe della rendita di non lavoro.
Non e' che con 400 euro al mese uno vada lontano, coi servizi del cazzo che ci sono Ittaggliozzia... ...In Canada-BC, dove c'e' internet e computer gratis nelle biblioteche, c'e' chi vive con $235+fitto fino ad max di $375. http://www.eia.gov.bc.ca/mhr/ia.htm Pero', i furbi lavorano poi in nero [cash]. Altri, no. Il cibo lo possono avere gratis dalle Foodbanks. Anche li' non 'e un reddito eterno. Va preceduto ed intermezzato da lavoro. Senno', salvo malattie croniche credo, uno non puo'passare la vita vivendo di rendita pubblica.
Ci sono pi gli effetti distorsivi sul mercato del lavoro, che del resto ci sono pure per casse integrazioni, sussidi e malavite varie.
"Magari solo 1/4 dei 40 milioni, si avvarrebbe della rendita di non lavoro."
secondo me nessuno rinuncia volontariamente a lavorare solo per il fatto di percepire 400 euro al mese. Come ha detto lei con 400 euro non si va molto lontano. E' probabile però che molti tenderebbero a lavorare meno e a mostrare una maggiore preferenza verso lavori part-time o cmq temporanei e una maggiore attidudine a cambiare lavoro. Il vantaggio del RdC rispetto ad altrii modelli di Welfare come quello inglese o , apprendo ora, canadese sta proprio nel non incentivare il lavoro nero o l' ozio perchè un cittadino sa che anche se lavora continuerà a percepire la stessa cifra di RdC. Senza contare che, a quel punto, il mercato del lavoro potrebbe essere completamente liberalizzato.
facciamo un po' di conti ? I cittadini italiani con età superiore ai diciotto anni, non detenuti e non residenti all' estero ammontano a circa 40 milioni. Stabilendo in 5.000 euro l' erogazione annuale da parte delo stato a ognuno di essi si trova che l' adozione del RdC in Italia costerebbe 200 miliardi di euro all' anno. Siccome tale RdC non andrebbe a sovrapporsi ma a sostituirsi a moltissime voci dell' attuale welfare italiano si può presumere che l' abattimento di tali voci comporterebbe un risparmio di almeno 100 miliardi. Considerando che una parte stimabile nel 30 % del totale erogato ritornerebbe allo stato sotto forma di maggior gettito irpef, si trova che il RdC costerebbe di fatto 70 miliardi di euro all' anno. Faccio notare che il governo si appresta a varare una manovra da 25 miliardi, in un momento di crisi durissima, agendo sul fronte dei risparmi e non sembra che stia per morire nessuno...anzi. E' chiaro quindi che, con un po' di buona volontà si possono benissimo trovare anche 70 miliardi di risparmi in un periodo i crescita normale. Supponendo invece che si vogliano recuperare questi 70 miliardi con un aumento della pressione fiscale, tale aumento risulterebbe pari a circa lo 0,5 % del pil. Attualmente la pressione fiscale si aggira intorno al 43 % del pil. Lo 0,5 % è circa la percentuale secondo la quale la pressione fiscale è aumentata in questi 2 primi anni di governo Berlusconi !!!! Il paese sta sicuramente male ma non sta male certamente a causa di questo aumento, che d'altronde non è neanche da imputare al governo ma solo a una decrescita considerevole del pil, vista la situazione internazionale. Ma bisogna soprattutto considerare che finanziando il RdC con un incremento dello 0,5 % della pressione fiscale o con risparmio di 70 miliardi sulla spesa corrente non si avrebbe nessuna contrazione dei consumi ( o della domanda aggregata ) perchè tale somma andrebbe interamente restituita ai cittadini sotto forma di erogazione diretta. Si è dunque dimostrato che l' adozione del RdC è assolutamente possibile sotto il profilo contabile.
Gaspare ???????
Quello che hai scritto si chiama "contabilità" ????....... dai :-))))))))))
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
beh, c'è un errore, di cui mi sono accorto dopo, quando affermo che 70 miliardi rappresentano circa lo 0,5 % del pil, mentre rappresentano ca. il 5 %. Dunque occorrerebbe aumentare la pressione fiscale di 5 punti percentuali se si decidesse di finanziare il RdC con piu' tasse. A parte questo particolare, che non inficia il ragionamento generale, credo che quanto scritto sia il massimo che ci si può aspettare da una persona senza specifiche competenze contabili e senza dati documentabilii. D' altronde mica si può lasciare ai "chierici" l' elaborazione politica, no ? Perchè non mi aiuti a dare al ragionamento una veste contabilmente piu' ortodossa ? In particolare gradirei molto tue osservazioni su ognuno dei seguenti punti :
1 ) Costo nominale del RdC = 200 miliardi
2 ) Risparmio derivante dalla sostituzione di moltissime voci dell' attuale welfare con il RdC = 100 miliardi
3 ) Ritorno allo stato sotto forma di maggior gettito = 30 miliardi
4 ) Costo reale del RdC = 70 miliardi. Possibilità di reperimento di tale cofra attraverso risparmi e/o aumento di imposte.
Biondani ( citazione ) : "Non ha funzionato, non funziona, non può funzionare"
immagino che sia inutile chiederti perchè non può funzionare. Secondo me bisogna partire dalla constatazione che a non funzionare sicuramente è il sistema attuale. Quando andavo all' università conoscevo diversi colleghi che non pagavano tasse universitarie e avevano libri e alloggio gratis solo perchè il padre era un evasore che dichiarava un reddito tale da assicurare loro questi vantaggi. Però se uno è veramente povero non può andare lo stesso all' università perchè in ogni caso lo stato può pagargli i libri e forse, ma solo in certi casi limitati, l' alloggio, ma non può certo mantenerlo. E non si può pretendere che tutti riescano contemporaneamente a lavorare e studiare. Poi sai.. io ho una certa esperienza di sussidi di disoccupazione e ne potrei raccontare delle belle. Intanto, contrariamente a molti altri paesi come p. es. l' Inghilterra, ne sono esclusi tutti i lavoratori autonomi e già questo sarebbe di per sè ingiusto. Però è un' ingiustizia non sanabile all' interno del sistema attuale perchè come fai a fidarti di un idraulico che dichiara di non aver temporaneamente lavoro ? Prima di estendere il sussidio agli autonomi dovremmo dimostrare di essere in grado di combattere efficacemente l' evasione fiscale ed è una cosa che siamo molto lontani dal fare. Anche per quanto riguarda i lavoratiori dipendenti il sistema è profondamente ingiusto per motivi che adesso non ho tempo per esplicitare. E l' edilizia popolare e le pensioni di invalidità e la cassa integrazione ? Ma in genere non c'è settore dell' attuale stato sociale che non appaia sommamente ingiusto e inefficiente. La cosa preoccupante è che sembra che ultimamente ogni regione e ogni comune intenda dotarsi o si sia già dotata di un proprio welfare. Poi ci sono i costi "politici" della povertà e questi sono veramente incalcolabili. Non mi riferisco tanto alfatto che la povertà possa essere un incentivo alla delinquenza quanto al fatto che i politici trovano nella necessità di "non lasciare la gente in mezzo alla strada" una fomidabile scusa per gli intrallazzi piu' diversi e pericolosi. Quest' opera pubblica non regge ad una analisi seria costi/benefici però si fa lo stesso perchè tanto "porterà occupazione", quest'ente ha il doppio di impiegati di cui avrebbe bisogno ma...come si fa a "buttare sulla strada intere famiglie" ?. E il clientelismo cresce senza freni tanto che se si facesse un' indagine seria probabilmente verrebbe fuori che l' Italia attualmente spende in welfare, tra costi diretti e indiretti, propri e impropri, piu' di quanto costerebbe l' adozione di un reddito di cittadinanza universale.
Esatto.
Io l'esperienza di sussidi non ce l'ho, nè ho fatto l'università perché nei primi anni '60 i soldi non c'erano ed era la normalità. Questo non mi ha impedito di guadagnarmi onestamente da vivere.
D'accordo, erano tempi in cui un diplomato ragioniere poteva diventare direttore generale di una banca ed uno con la maturità classica poteva permettere a tanti di definirsi "crociani", ma anche allora c'erano tizi che parlavano di "reddito secondo i bisogni".
Erano fesserie allora, lo sono anche oggi e lo resteranno sempre.
Il tuo discorso sui mali del sistema mi ricorda da vicino ciò che avviene quotidianamente nella metropolitana milanese. Sei seduto aspettando di raggiungere la tua destinazione quando ad una fermata intermedia sale un gruppetto di perdigiorno che inscena un mezzo comizio contro i mali della città, della nazione, del mondo. Conclude passando per la raccolta della questua e sparisce alla fermata successiva.
vabbè Biond., mi sembri troppo ingeneroso. Non pretendo di aver scoperto o scritto chissà cosa ma che il nostro welfare presenti grosse lacune è opinione ampiamente diffusa, non appartiene solo a qualche gruppetto di perdigiorno milanesi. Che in parlamento siano depositate diverse proposte di riforma è altrettanto vero. Il problema delle false pensioni di invalidità, quello del numero eccessivo di dipendenti pubblici, delle opere inutili ecc. ecc. non me li sono inventati io. Mi piacerebbe capire qual è la tua posizione su queste questioni. Grazie.
Non credo assolutamente che il rigoroso rispetto di tutte le leggi sia la condizione che crea sviluppo e benessere. Per conseguenza, non sono disposto ad ammettere che i mali maggiori della società dipendano da malcostume, corruzione, criminalità, ingiustizia o altre cause a connotazione etica.
Lo sviluppo degli anni dal 1945 al 1960, ed il benessere che intervenne da allora in poi, proseguendo un importante sviluppo che portò il nostro Paese al 6° posto nelle economie mondiali, furono un risultato ottenuto in mezzo a tutte quelle "brutte cose", che però non riuscirono ad impedirlo pur sviluppandosi anch'esse insieme alla ricchezza del Paese a mo' di fastidiose piattole.
Ovviamente sono per il più netto contrasto all'illegalità ed all'immoralità pubblica, ma non ne faccio la summa teologica, la giustificazione di ogni teoria salvifica nè la fonte di nessuna grande pensata.
Se c'è una teoria in cui credo, questa è che quando c'è lavoro bisogna saltargli addosso.
Quindi accetta un consiglio. Lascia perdere internet e forum, e va in serra.
Se ti può consolare, il mio vecchio era ortolano e con le verdure mi ha tirato su.
"Lascia perdere internet e forum, e va in serra."
certamente, ma da domani, o vorresti farmi lavorare anche di domenica ????? E poi dai non posso mica abbandonare le altre attività solo perchè devo anche lavorare. In Veneto si usa così ?
"non sono disposto ad ammettere che i mali maggiori della società dipendano da malcostume, corruzione, criminalità, ingiustizia o altre cause a connotazione etica.
io invece sono convinto che dipendano da malcostume, corruzione, criminalità, ingiustizia ecc. ecc., e da altre cose che trovano la loro sintesi in una sorta di licenza di arraffamento generale. Però, contrariamente a quanto tu sembri credere, non ne faccio una questione moralistica ma di semplice funzionalità. Inoltre io assegno alla politica il compito inderogabile di "aiutare i bisognosi" e vorrei quindi capire come il governo e tu intendete aiutare le centinaia di migliaia di autonomi e non finiti sul lastrico a causa della crisi. Dire che si devono arrangiare da soli è certamente legittimo ma, dato che qualcuno dice che siamo in democrazia, chiedo che sia un' opzione politica dichiarata ed esplicita.
:-)).... parole sante Bruno:
"a i me tempi, laorare l'era zà na richeza"
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Mi associo a Vasco nei complimenti a Biondani.
E' un vero peccato che sia gia stato fatto e miseramente fallito, proprio in relazione allo studio e alla gioventù. Nei paesi nordici per decenni qualunque cottadino maggiorenne emancipato riceveva uno stipendio di poco superiore a un valore simile alla nostra pensione minima. In moneta attuale fra 18 e 28 o 32 anni ricevi dallo stato uno stipendio di 700 euro al mese, a metà strada fra i 600 della minima e gli 800 minimi del dipendente. Sono usciti tutti di casa, l'aumento della scolarizzazione modesto, in compenso madri sole e suicidi a volontà, i giovani si raggruppavanoa quattro alla volta e con qualche lavoretto nero si facevano dieci anni di ozio a spese dello stato ma senza la spinta della soppravvivenza la gente si perde, le palle sempre, a volte la vita. Capisci come già ora che mamme assassine portano la fine dell'adolescenza a 32 anni ci renderebbero una nazione impotente contro una umanità svezzata venti anni prima. Non dico di prendere le dodicenni e farne delle mogli ma stiamo arrivando al debutto della trentaduenne e mi sembra pazzia pura.
e come fai a dire che è fallito ?. Potresti dirlo se nello stesso periodo si fosse verificata una tale contrazione dell' offerta di manodopera da rallentare il sistema produttivo.
Se vuoi conoscere i dettagli del fallimento eccoti servito, mi sembrava ingeneroso girare il coltello nella ferita. La contrazione dell'offerta di manodopera è stato il minimo del problema, la vera tragedia è che è stato tempo sprecato e che ha prodotto una caterva di suicidi, di disaddatati sociali, di alcolisti e di madri single. I giovani pagati dallo stato si sono raggruppati in tre o quattro per casa e hanno massivamente passato il periodo di finanziamento nell'ozio più completo che ha prodotto un malessere che alcool e sesso casuale non hanno saputo coprire. La perdita del sussidio in caso di lavoro ha prodotto un fiume di lavoro nero, un certo numero di suicidi che non reggevano l'ozio e un numero considerevole anche verso la fine del periodo o subito dopo. Dopo anni di far niente iniziare un lavoro era estramamente duro, non solo perchè le aziende li rifiutavano ma anche per la costrizione e lo stress di dover svolgere un lavoro e produrre un risultato. Ha prodotto un buco immenso nei conti pubblici, nessun beneficio per l'economia, un evidente danno per le persone, direi di metterla fra le cose da non fare.
Una curiosità, i sussidi pubblici non producono gettito, lo consumano. Le spese del Welfare sono meno di cento miliardi, vero che il totale è duecento trenta ma comprende anche i centoventi della sanità e non è che diventiamo sani se siamo mantenuti, neppure se ci danno dei soldi. Del resto il beneficio economico è già diffuso al sud senza apprezzabili miglioramenti per nessuno, anzi, i beneficiati si mettono sul mercato del lavoro a costo di mancia e impediscono il lavoro a gente che dovrebbe vivere di quello. Anche il tentativo di lasciare denaro in mano alle classi agiate è sostanzialmente fallito perchè la risorsa liberata è finita nella speculazione finanziaria, dove è già finito il rimborso sabaudo ai proprietari meridionali che non li usarano per sviluppare l'economia locale ma per la più pura speculazione. Non c'è altra soluzione che lasciare il denaro a chi lo produce con fatica, incentivare la collocazione nelle aziende che lo hanno prodotto lasciando i resti per le tasse e non come ora per gli investimenti.
Sentire la propria impresa come un ripiego per non aver trovato una greppia pubblica da mungere spiega bene il dramma del sud che finirà quando sarai orgoglioso della tua impresa, la amerai con tutto te stesso e cercherai di renderla sempre più grande e importante. Direi che di strada ne manca parecchia.
è ovvio che se dai a un giovane un reddito a condizione che non lavori quello non lavorerà e farà finta di studiare fino a 32 anni. Invece il RdC serve proprio per responsabilizzare le persone perchè un giovane che non provi interesse per lo studio non spenderebbe mai buona parte di quei 5.000 euro per pagarsi tasse libri ecc. Piuttosto cercherebbe di integrarli cercandosi un lavoro.
ga.digirolamo (citazione):
"Come si finanzia il RdC ? Si finanzia (....), se non basta, attraverso un aumento della pressione fiscale. (....) Faccio comunque notare che quel "qualcosa"cui ognuno degli attuali garantiti dovrebbe rinunciare a causa di un eventuale innalzamento delle aliquote sarebbe in gran parte compensato dalla cifra annuale che lo stato erogherebbe a tutti i cittadini."
Gaspare, a me sembra che tu stia dicendo questo:
Secondo me, Gaspare, non ti sei accorto che si potrebbe rispormiare un operazione semplicemente "cumulando" le prime 2: "Dare a tutti un reddito di cittadinanza pari a 80 senza bisogno di aumentare le tasse !!"
Gaspare, quello si chiama MOTO PERPETUO !!!.... ti assicuro che non funziona.
Ciao. Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
ciao Vasco, grazie dell' intervento. A te sembra che io stia dicendo questo :
Io in effetti intendevo dire quest' altro :
err.
precisazione : alcuni sostenitori del RdC per "tutti i cittadini" intendono proprio tutti, io però escluderei i minori di 18 anni, i cittadini detenuti e quelli che fissano la loro residenza all' estero.
A tutti quei soloni che lungi da loro fare un concorso per divenire uno statale ma ben assatanati a sparlarne e buttarci sopra castronerie. Prendetevela con chi votate e lontani due metri dalle mie palle. Io voto per i miei interessi e come dite spesso voi votate per i vostri interessi. Chi non vota la piglia nel culo egualitariamente, chi crede di votare per i propri interessi vedo che si incazza a menadito. Io voto affinche i miei interessi attuali tali rimangano. Cari spulciatori di parassiti chi ha ragione??????????
Evidentemente di politica e di vita ci capite poco o fate finta. Con le vostre astruse e utopiche idee economiche non vi accorgete che l'uomo è sempre quello da millenni oramai. La carega è la carega e percciò non mi preoccupo.il contributo regionale per l'acquisto della prima casa fvg dove la lega ha il suo peso è peggio dei concorsi pubblici statali.....Gli amici degli amici, i cugini dei cugini esistevano già tra gli australopitechi. Ma mi capite o no? Quelli che hanno creduto nel nano sono priofondamente delusi in quanto lui e la sua cricca hanno fatto il loro pieno.....E quelli che li sostituiranno faranno i loro pieni. Finchè sono in questa condizione mi vanno bene entrambi.....Temo solo una dittatura.
il carso e le apuane.....
Non capisco per quale motivo te la prendi tanto. Secondo me dovresi deciderti.
O ti va bene il fatto tuo personale, ed allora sarebbe logico che la piantassi di ficcare quotidianamente la punta del...naso nei fatti degli altri, che ti dovrebbero star bene pure quelli, oppure ti interessi di politica generale, degli interessi il più possibile di tutti, ed ammetti che si possa anche parlare degli statali, come degli evasori, come dei padani, come dei.......
Reddito di Cittadinanza e riforma del Welfare
Per wElfare si intendono l' insieme delle erogazioni in denaro o delle forniture di beni e servizi in forma gratuita o semigratuita che lo stato concede a singoli cittadini che si trovino in particlari condizioni di bisogno o difficoltà o che comunque si trovino in una situazione economica o sociale degna di essere tutelata.Tipici istituti che compongono il welfare italiano sono : la social card, la cassa integrazione, i sussidi di disoccupazione, i sussidi per il diritto allo studio, le pensioni di invalidità, la pensioni minime sopra i 65 anni, gli assegni familiare e le detrazioni fiscali per coniuge a carico, l' esenzione dal pagamento di servizi sanitari per particolari fasce di reddito ecc. C'è anche un welfare regionale e un welfare comunale.
Inconvenienti dell' attuale welfare :
1 ) il costo di gestione amministrativa e di controllo suula veridicità di quanto dichiarato
2 ) il fatto che molti cittadini non vengono raggiunti e garantiti p. es. i lavoratori autonomi non percepiscono alcun sussidio di disoccupazione
3 ) Il costo che comporta per i singoli richiedenti il dimostrare di avere i requisiti per ricevere le prestazioni,
4 ) Il pericolo di truffe.
5 ) incentivo all' evasione fiscale.
6 ) L' arbitrarietà delle esclusioni ( pensioni di invalidità ). Quindi l' ingiustizia ecc.
7 ) Il clientelismo
8 ) ecc. ecc.
C'è un mezzo che permetterebbe di far fronte a tutti questi incovenienti,basterebbe sostituire TUTTe le innumerevoli voci che costituiscono l' attuale welfare con un reddito garantito di cittadinanza ( RdC)
In cosa consiste il reddito di cittadinanza ( RdC) ?
Consiste nell' erogazione ( annuale o mensile ) di una certa somma di denaro da parte dello stato a tutti i cittadini. Quindi anche ai piu' ricchi. La cifra da erogare è oggetto di discussione, io direi sarebbe ragionevole fissarla sui 5.000 euro annui , supergiu' quanto riceve un pensionato in un anno con la pensione sociale.
Perchè introdurre il RdC ?
1 ) perchè è l' unico modo per riformare veramente l' attuale stato sociale. Tutti gli altri modi, compreso quello adombrato, ma non a caso mai esplicitato dai radicali, aggraverebbero solamente gli inconvenienti dell' attuale welfare.
2 ) Per fare in modo che nessuno mai piu', pressato da necessità vitali, si trovi di fatto privato della sua libertà sostanziale. Siamo liberali vero ? Non solo in termini formali spero...
3 ) Perchè l' RdC è l' unico sistema che permette di affrontare crisi come quella attuale senza ricorrere a misure che non fanno altro che preparare la prossima crisi. Detto semplicemente : una società fornita di RdC può permettersi di lasciar fallire le banche e può permettersi di assistere a migliaia di licenziamenti senza fornire una sola ora di cassa integrazione nè stupidissimi incentivi ai consumi. In altri termini non è costretta di fatto a varare misure assolutamente illiberali per cercare di mitigare un disagio sociale che rischierebbe di esplodere.
Come si finanzia il RdC ?
Si finanzia attraverso i risparmi derivanti dall' abbattimento dell' attuale sistema di welfare ( costi espliciti ma anche amministrativi )e, se non basta, attraverso un aumento della pressione fiscale. Eh eh, qui ti volevo, mica stiamo a far demagogia, se si vuole un sistema migliore bisogna che ognuno sia disposto a rinunciare a qualcosa : è una legge ineluttabile. Altrimenti si può continuare con l' attuale sistema in cui tutti arraffano quello che possono tranne alcuni ( i non garantiti di cui parla spesso Pannella ), che pagano per tutti.Faccio comunque notare che quel "qualcosa" a cui ognuno degli attuali garantiti dovrebbe rinunciare a causa di un eventuale innalzamento delle aliquote sarebbe in gran parte compensato dalla cifra annuale che lo stato erogherebbe a tutti i cittadini.
Le teorie su come avrebbe dovuto essere l'unione sovietica, se il suo modello fosse riuscito a realizzarsi completamnte, portano esattamente al tuo cosiddetto RdC.
Non ha funzionato, non funziona, non può funzionare e solo il coraggio di riparlarne giustificherebbe il ricorso diretto alle vie di fatto.
Ho passato la gioventù a sentire queste fesserie. Spero di non passarci anche la vecchiaia.
Lavorare è indubbiamente una stupida necessità, in questo mi trovi perfettamente daccordo. Separerei però la stupidità dalla necessità, questo non ci si può proprio astenersi dal farlo. Stupidità è la retorica del lavoro, del sudore, dei sacrifici, il mito della formica contro la cicala e tutte le balle sparse a piene mani soprattutto da chi, in genere, lavora poco. La necessità è quella che ci deriva dalla constatazione di quanto sia ancora maledettamente giovane un'umanità che, solo cento anni fa, spandeva ancora il letame di mucca nei campi a palate e dove persistono ancora frange di persone nostalgiche di quella bucolica semplicità. Il destino degli uomini non dovrebbe certo essere il lavoro, semmai quello di inventare macchine che compiano qualsiasi lavoro utile alla tranquilla sopravvivenza. Ecco, questo è il punto reale, il contrappasso, lo iato se vogliamo chiamarlo così: sarà tanto più brevemente raggiungibile l'epoca in cui l'uomo potrà demandare ogni lavoro utile alla minuta e dignitosa sopravvivenza alle macchine, quanto maggiori saranno le ambizioni dello stesso nell'impiego dell'enorme tempo libero che avrà la fortuna di trovarsi a disporre. nel giuoco dell'uovo e della gallina penso seriamente che quest'ultima condizione preceda la prima.
Con questa mi hai conquistato e puoi chiedermi il voto alle prossime :-)
l.gasparini (citazione): "Su Wikipedia,trattando del testo di tal Jeremy Rifkin c'è scritto:..."
Ciao Luciano, soprattutto per il piacere di salutarti...
Ho un paio di libri di Rifkin...: "La fine del lavoro" ed "Economia all'idrogeno"...ma, confesso, li ho letti per ora solo "per mezzo"...
bazzica anche qui dalle nostre parti...credo abbia inaugurato un impianto fotovoltaico..."La fine del Lavoro" credo non sia attualissimo...l'ho comprato per curiosità in edizione economica e la stessa casa editrice ne parlava come di un testo "ancora attuale"...
Ciao!
Carissimo Riccardo,contraccambio con piacere il saluto,nel merito,penso che mi soppravaluti.La citazione da Wikipedia degli scritti di JeremY Rifkin,l'ho mutuata dal link di Digirolamo perchè non è tra le mie letture abituali.Sai che sono una persona profondamente ignorante ,quindi con una capacità di elaborare limitata e a livello di letture,nel mio bagaglio arrivo al massimo a Tex Willer.
Rimane il mio personale piacere di leggere ,come è il caso di questo trehad,tante persone che scrivono cose interessanti e per me istruttive.
Ciao,grazie!!