Basta con l'individualità....Pensiamo al sociale

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Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 45 settimane 22 ore ago.

E' una patologia. Si, l'arricchirsi oltre misura è una patologia bella e buona al pari di una qualsiasi grave malattia mentale. Quando si è in possesso di SVARIATI DENARI OLTRE IL BISOGNO per puro scopo ludico e di piacere personale e se ne cerca di arraffare altri e altri ancora siamo di fronte alla conclamazione purulenta della malattia purtroppo contagiosa. Questi malati continuano e a volte incrementano la loro patologia anche e soprattutto in età senile. Lo fanno per un supposto bisogno di sicurezza (  carattere anale  ritentivo) che forse gli è mancata in età infantile a causa di mancanza di affetto o precarietà di coppia dei loro genitori o permessivismo acuto. Insomma, ci dovrebbe essere un limite oltre il quale il guadagnato deve essere messo a disposizione del sociale, della povertà causata proprio dal depredamento personale fatto dal malato. Basta vedere gente incravattata, inamidata e vecchia oltremisura tenere la poltrona di comando con tutte le proprie forze. Normalmente per lasciare poi queste fortune a rammollicci figli rachitici che sparpaglieranno al vento il frutto della malattia del vecchio. Un tetto, una soglia, una misura più o meno tarata dovrebbe bastare per godere appieno le belleze di questo pianeta. Mentre il superfluo dovrebbe essere devoluto seriamente a coloro che per necessità di nascita non hanno neanche un'occasione per guardarsi intorno. Parlo di bambini, di donne e uomini che lottano giorno dopo giorno, e vanamente, per poter respirare qualche ora in più.

il carso e le apuane.....

r.scaruffi (non verificato)
r.scaruffi (non verificato)



 

 «Da Il Giornale affermazioni false e diffamatorie»<br />

La Tulliani a Gaucci: «I beni? Vinti all'Enalotto»

18:02  POLITICAI legali della compagna di Fini chiedono la rettifica a Il Giornale: «Affermazioni false e diffamatorie»

 

r.scaruffi (non verificato)

In Kandahar, echoes of Baghdad
KANDAHAR, AFGHANISTAN -- This city is starting to feel a lot like Baghdad.
(By Rajiv Chandrasekaran, The Washington Post)

r.scaruffi (non verificato)
r.scaruffi (non verificato)

Senza liberi individui non puo' esistere alcuna socialita'.

detto Yiddish-karaita

r.scaruffi (non verificato)

"I pidocchi hanno bisogno "del sociale" per esistere."

detto Yiddish

r.scaruffi (non verificato)

"te l'ho data... ...mi sono ripagata"

r.scaruffi (non verificato)



 

di Gian Marco Chiocci  -  ore 09:23
 

Ecco le carte dell’accusa di Luciano Gaucci contro l’ex fidanzata, attuale compagna del presidente della Camera: "Le intestai un patrimonio in immobili, quadri e auto di lusso solo per sottrarlo ai creditori. E lei se n’è appropriata". Ecco l'elenco di case e terreni che l'imprenditore rivendica

 La compagna di Gianfranco soubrette tv laureata in legge

 

r.scaruffi (non verificato)

nei bar ci sono gli attori migliori

Iscritto dal: 12/09/2009
User offline. Last seen 30 settimane 1 giorno ago.

Vedi, quando parli con un liberale, avverti sempre una traccia, un aroma, quello del Romanticismo;

alludo a qual movimento intellettuale ed artistico che nasce in Germania fra 700 ed 800 e si propaga rapidamente in tutta europa;

Gli elementi di base di quella forma di pensiero sono i seguenti:
1) il privilegio del sentimento e della intuizione rispetto alla ragione; sentimento inteso spesso come dissidio interiore e tensione verso l'infinito;
2) la valorizzazzione della soggettività, vista negli aspetti più nascosti ed irrazionali dell'io e nella rivalutazione degli ambiti della fantasia, della immaginazione, della sensibilità, delle passioni;
3) una visione tragica della vita, segnata dalla colpa e dal male, in cui l'uomo si sente straniero, ed in fuga perenne alla ricerca dell'infinito;

4) una concezione antimeccanicistica della natura; al meccanicismo illuministico si contrappone un principio dinamico immanente a cui si attribuisce un carattere di divinità;

5) una rivalutazione dell'arte e della religione considerata in grado di cogliere gli aspetti infiniti e trascendenti della realtà che si contrappongono alla fiducia illuministica nel sapere scientifico;

6) una attenzione particolare alla Storia, che viene considerata degna di essere compresa e studiata, in ogni sua epoca, perchè vista come un processo graduale di accrescimento e maturità, superando la naturale avversione illuministica per epoche come il medioevo, ritenute colme di pregiudizio e ignoranza.

Inutile dire che per me il romanticismo è stato la "malattia" morale che ha stroncato l'illuminismo ed ha incubato gli orrori peggiori sorti poi nel 20° secolo.

Iscritto dal: 12/09/2009
User offline. Last seen 30 settimane 1 giorno ago.

Parente del Romanticismo e sua espressione più prettamente filosofica è l'IDEALISMO; l'Idealismo è una corrente di pensiero anch'essa nata in Germania fra la fine del 700 e l'inizio dell'800, che ha in Fichte, Shelling, e soprattutto in Hegel i massimi rappresentanti; quando si pensa che sia il Romanticismo che L'Idealismo sono nati in Germania, non si può evitare di pensare allla strana coincidenza per cui Hitler era tedesco ed è venuto non molto dopo.

Che cos'è l'Idealismo lo si può dire in due parole: LA NEGAZIONE DELLA COSA IN SE', una operazione filosofica radicale; praticamente uno sputazzo nell'occhio di Kant, al quale, a sentire una bestialità del genere gli sarebbero caduti all'istante i pochi capelli che aveva.

Il povero Kant aveva fatto la distinzione fra il mondo dei fenomeni, il mondo per quello che ci appare, e mondo della realtà in sè, entità che si trova al fondo di quanto osserviamo  e che non è accessibile direttamente alla conoscenza in quanto tale; in tal modo il mondo, per quello che vediamo e descriviamo, dipende anche dalla particolare struttura del nostra sensibiità e del nostro intelletto.

Per gli idealisti la cosa in sè, se non è direttamente conoscibile, vuol dire che non esiste; e per di più il fenomeno non è espressione di qualcosa di sottostante più profondo, ma è semplicemente il tutto: TUTTA LA REALTA' SI RISOLVE NEL PENSATO, IL PENSIERO E' L'ESSERE STESSO.

Mai si vide nella storia dell'umanità un antropocentrismo soggettivista così arrogante e sfacciato ed anche disperato; l'io ed il suo pensiero che si espandono fino fare dell'universo una propria protesi privata; ed hai voglia a trovare su questa falsariga vie di fuga strampalate ed assolutizzanti come fece Hegel; la Grande Frittata era ormai fatta e gli effetti devastanti arrivano fino a noi.

r.scaruffi (non verificato)

r.scaruffi (non verificato)

Ti riferisci a sindacalisti e vivoluzionari vari?

I CC-procure hanno la funzione istituzionale di coprire i criminali di Stato.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 45 settimane 20 ore ago.

 Garoglio ( citazione ) : "Una volta chiesi a un saggio perchè i poveri e i comunisti vedevano sempre nero"

  Primo Levi nel suo memorabile capolavoro "Se questo è un uomo", racconta che uno dei pochissimi modi attraverso i quali un internato ebreo poteva  sfuggire all' annientamento nel giro di pochi mesi era quello di diventare un aguzzino dei suoi stessi compagni. Chissà perchè mi è venuto in mente questo particolare leggendo il tuo incipit. Forse perchè una volta hai raccontato di essere partito da zero e di aver cominciato a far carriera riuscendo a far lavorare di piu' e meglio i tuoi colleghi ?

 

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Con la differenza che lavoravano meno ore ma hanno mantenuto la stessa paga mensile e quindi guadagnavano più soldi per ora lavorata, avendo tempo lavoravano di più, guadagnavano di più e due ragazze sono state assunte a tempo indeterminato. E' una questione culturale, per la tua il lavoro è una condanna, per la mia un onore e un piacere, visto i risultati meglio la mia.

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

...ma sai che anche io ho fatto la stessa cosa per 4 anni? Operaio in fabbrica, in tre anni gestivo il personale con risparmio per l'azienda enorme e felicità degli altri operai che lavoravano meno. Il tutto consisteva nel far capire ai capi operai che gestire al meglio le macchine automatiche consentiva a loro di tornare prima a casa invece di fare straordinario pagato poco e all'azienda che nonostante le ore lavorate fossero meno, con l'entusiasmo e la lucidità degli operai si riusciva addirittura ad aumentare la produttività e a sprecare meno materia prima.

Poi un giorno ho deciso che era una vita di merda e ho invertito la rotta. Soggettivo eh.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Vuoi dire che dopo hai convinto altri capi operai a spegnere le macchine e fare straordinario mal pagato elevando gli scarti alla faccia dell'azienda e il piacere dei fornitori ?

Oppure che hai stabilito che i confini di un'officina sono un poco limitati e sei uscito al vasto mondo.

Oppure che il mondo è crudele e hai passato due anni a Camaldoli per rasserenarti lo spirito.

IN ogni caso hai fatto del bene a te stesso e agli altri anzichè mugugnare senza costrutto e spero che poi tu abbia deciso di allargare i vantaggi per te e per gli altri oltre i confini di un edificio.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

"E' una questione culturale, per la tua il lavoro è una condanna, per la mia un onore e un piacere, visto i risultati meglio la mia."

Ciapà, incarta e porta a cà!

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 45 settimane 3 ore ago.

Scusa, da dove si capisce che per Di Girolamo il lavoro è una condanna e non un onore e un piacere?

Una volta si lavorava 10\12 ore al giorno per una paga da fame.

Se  da allora ad oggi qualche progresso c'è stato vuol dire che il lavoro non deve, o non dovrebbe essere, l'unica aspirazione dell'essere umano.

O no?

Pensa che se avesse lavorato un pochino di meno oggi Garoglio sarebbe capace di ragionare come una persona colta e non come un ciuccio.

Avrà guadagnato tanti soldi in più, ma è comunque un bifolco culturale, un parvenu della sintassi e del sapere. Uno che compra i dischi al chilo e i libri per fare tappezzeria.

Uno di quelli che capisce tutto lui, che gli artisti veri lo sa lui chi sono.

Insomma un Garoglio filosofo della supercazzola.

Quante cose ti separano da lui, per sapienza e cultura.

Non cadere nelle sue dissociazioni dal pensiero sano.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Perchè ne fa sempre associazioni negative, il più riluttante coltivatore che abbia mai letto e me ne dispiace.

Poveraccio, abiti proprio il paese della sfiga, con dieci ore al giorno un operaio manteneva cinque persone, adesso con otto non riesce a mantenersi da solo. Ma che ne sai, sei ignorante come una scarpa vecchia, presuntuoso come una galoscia e con la bocca aperta come un mocassino oltre carriera. Se anzichè ammuffirti su scemenze altrui fossi andato per botteghe avresti una minima cultura utile e magari uno straccio di idea tua. Ci sarà sempre un secchione che disprezzerà le cose nuove con vecchi argomenti ma la vendetta è postuma, la prossima generazione di secchie le adorerà e osteggerà le nuove idee perchè quelli come te non imparano mai.

NOn do certi consigli a Digi che è capace di sbagliare per conto suo, lo invito solo a una riflessione, come mai lui è sempre scontento e mezza Italia è sempre sull'orlo della crisi di nervi mentre la mia parte è ragionevolmente contenta di se e non chiede di meglio che essere lasciata in pace.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 45 settimane 3 ore ago.

La solita risposta della mosca cocchiera della supercazzola.

Ma come fai? l

Le tieni già salvate sul desktop e le incolli a naso?

Io in bottega ci sono stato dall'età di 12-13 anni e non ho bisogno di uno come te, cacciato dalla bottega dei suoi perché improduttivo e incapace, che mi consigli di frequentarle.

Io ho la mia bottega, scemo.

Tu l'hai abbandonata per studiare senza profitto e oggi se ne vedono i risultati.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Pensa quanto tempo hai sprecato, che ci sei andato a fare se non hai capito un cazzo, lì e altrove. Almeno non pretendere di dare lezioni. Quanto alla bottega anch'io ho la mia, da tanti anni. Prima andavo anche in quella di famiglia, poi loro come te preferiscono morire con le loro cattive idee che cambiarle e quindi adesso se vuoi ho due botteghe mie. Penso anche di aver studiato con profitto, ho imparato a pensare, cosa che temo tu non saprai mai fare. Sto diventando un genio nell'imbucarti il cervello, vai in insulto persino quando parlo con altri. Divertimi sempre con costanza, ho smesso da tempo di preoccuparmi dei tuoi insulti, sono solo il segno di resa di una mente sconfitta.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 45 settimane 3 ore ago.

Per me sei una schifezza d'uomo.

Non sei un artigiano perché ti hanno cacciato dalla bottega, non te ne sei andato.

Non sei un uomo di cultura perché non ti sei laureato e ti mancano le coordinate minime per il pensiero accademico.

Sei un miracolato dell'era fanfaniana che ha potuto da non artigiano e da non laureato far qualche soldarello non avendo di fronte una vera e seria concorrenza.

Nel dopoguerra c 'era scarsità di uomini e in quella temperie un rapa come te è potuta diventare un carciofo.

Di botteghe te nei puoi comprare cento. Ma non sarai mai un artigiano, ti manca l'intelligenza e la manualità per esserlo.

Chiedi a Gasparini di cosa sto parlando.

Non sei un intellettuale, non sei un dirigente, non sei niente.

Sei un cretino che pensa di aver studiato con profitto nei mesi dell'avviamento e in corrispondenza dell'esame della scuola Radio Elettra.

Adesso capisco perché anche i tuoi ti schifano.

Quando andavi in bottega rappresentavi ai loro occhi il più terribile fallimento che si potesse realizzare.

Un fuoriuscito che si piccava, per evidenti complessi di inferiorità e di colpa, di aver compreso il mondo in base a teorie solipsistiche basate sul principio adolescenziale della supercazzola prematurata con scappellamento a destra e le letture di Diabolik e Bleck  Macigno.

Sei un personaggio da operetta...

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Veramente l'archetipo del terrone con le pezze al culo che urla e strilla insulti lo fai te. Comunque io una famiglia l'ho avuta, spesso dubito che tu abbia conosciuto un padre, come che tu sappia cosa sia un artigiano, lo sono stato più di venti anni e ho smesso per convenienza fiscale non perchè qualcuno abbia mai potuto fare altro che complimenti sul mio lavoro. Quanto alla manualità non è indispensabile dagli anni trenta, ma che ne sai piccolo gattopardo di provincia. Non sai neppure fare un minimo di conto, fanfaniano sei te mantenuto dalla politica meridionalistica, quando io ho iniziato a lavorare fanfani era ormai un ricordo e Moro iniziava a decomporsi anche nel corpo.

Vedi io so io e te non sei niente. Posso fare qualsiasi cosa e io resto io e te qualunque cosa fai non sei niente. Per essere intelligente devi ricavare un vantaggio dalla tue azioni per te e per la società che ti circonda. Io sono certo di essere abbastanza intelligente e te per differenza non sei che un cretino, fosse solo perchè cerchi disperatamente di negare l'intelligenza come concetto. Ti avesse conosciuto il Cipolla apriva un nuovo piano, quello inferiore.

Pensa che nel mio piccolo mi tratti come Berlusconi, non esattamente un insulto dalle mie parti caro cekista rancorso e un poco sfigato.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 45 settimane 3 ore ago.

Quanto alla manualità non è indispensabile dagli anni trenta, ma che ne sai piccolo gattopardo di provincia.

Questa frase fa capire chi sei.

Uno scemo.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Almeno sono in buona compagnia, tipo la commissione per la selezione degli artigiani della provincia di Milano che non solo è d'accordo con me ma mi ha pure autorizzato all'esercizio della professione. Chissà se è successo anche a te o come molti non in grado di superare l'esame di qualificazione ti sei preso una partita iva e vai con dio. Del resto in Italia una partita iva non si nega a nessuno e diventano imprenditori anche quelli di cattiva famiglia, o di cattiva qualità. D'altro canto per essere artigiano non è previsto che uno sia genio ma capace, che sia in grado di svolgere la professione con qualità e competenza non che abbia la manualità di un prestigiatore. Ma non mi preoccupo tanto, artigiani a Milano è un conto, se sei scarso basta andare a Napoli che orbo in mezzo ai ciechi non hai problemi. Maledetto destino quello di noi milanesi, per essere artigiani dobbiamo valere doppio per l'esame e quintuplo per il mercato, il politecnico sarà fra le migliori facoltà d'europa ma ti apre un culo che passa una nave, anche uno straccio di diploma prevede che a un laureato napoletano e uno siciliano sei te che insegni. Poi arriva sempre un terroncello che ha fatto il liceo con il 54 sociale che serve per o'posto, una università che da noi è il rifugio del dopo gli ultimi, che di famiglia non sa e non tiene e a ore alterne ti chiama fesso e poi conquistatore, mafioso e poi esce a dare o ricevere il pizzo.

Che ci vuoi fare sabatino, quella frase fa capire che di artigianato non sai un cazzo, pirlotto da noi si fa con le macchine dal 1935, non tutto chiaramente ma forse sai qualcosa come operaio che fa un lavoro, niente che assomigli a chi è e cosa fa un artigiano nelle centinaia di specializzazioni di cui ignori l'esistenza gattopardo di provincia remota.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 45 settimane 3 ore ago.

Sei un fallito. Tu, scarto di bottega, fai l'esame agli artigiani!

Questo è il mondo dell'artigianato in Lombardia che fa diventare gli scarti di laboratorio degli esaminatori?

Sate inguaiati forte.

Qui di manod'opera seria è pieno. Falegnami con le palle, meccanici che aggiustano col fil di ferro e metteno in fase a occhio.

Ma che te le dico a fare queste cose. Sei un fallito di bottega, forse per questo sei fallito nella vita.

Qui si fa l'artigiano senza macchine,  a mano. Quelli di cui parli sono gli operai, i travet. Ma quello è il tuo mono, quello dele mosche che si credono cocchiere...

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Dove lo avrei scritto ?

Che sei nel terzo mondo lo so bene ma non fare troppo il cretino, la differenza è la miscellanea. Se da te ci sono nove coglioni che credono di mettere in fase un motore a occhio e oreccchio e uno che usa il computer qui senza computer non alzano manco la saracinesca. Hai idea di come sia delicato e preciso un meccanismo moderno ?

I falegnami con le palle sono folcloristici, qui programmano in ISO da dieci anni, quelli bravi fanno calcoli trigonometrici a mente su due piani ortogonali, alcuni fenomeni usano macchine a cinque assi e costruiscono modelli tridimensionali senza vederli, con una prospettiva schizzata a mano. Senza darsi tante arie fanno tutti i giorni modelli geometrici fuori dalla portata dei liceali. Studiano nuovi utensili che fanno cose incredibili, altro mondo per uno che crede basti un banco in un basso e una collezzione di utensili del Brico per essere un falegname finito. 

Proprio sui falegnami napoletani mi sono fatto una certa esperienza di recente, ci sono voluti due giorni ma alla fine uno decente l'ho trovato. Non mancano i bravi ma ci vuole uno meglio di Diogene per trovarli. Se le trattative vanno come devono almeno lui farà un ottimo natale.

fatti coraggio povero caro, non hai altro che insulti e vorresti far parte di gente che si scambia pensieri. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 45 settimane 3 ore ago.

Sei un cretino che parla di cose che non conosce.

Qui un gommista che ti fa la convergenza all'antica lo trovi.

I genietti con il computer fanno solo guai, con vetture che non vanno mai dritte.

E che ci posso fare se da te sono fessi e non aprono una saracinesca senza avere il computer?

Sono fessi che ci posso fare? Più fessi coloro che si servono di artigiani falliti come quelli attacati al computer.

Eppure una buona artigianalità c'era una volta in lombardia. Poi sono arrivati i diplomati della scuola radio elettra come te ed è finito tutto in vacca...

A che serve studiare nuovi utensili? Se non li si sa usare?

Un cacciavite in mano ad un fesso come te è un pezzo di metallo. Un coltello in mano a Gasparini è uno strumento di lavoro.

Si tratta di cose che non puoi capire. E' una questione di intelligenza e di rapporto col lavoro. Ma che te lo spiego a fare?

Come puoi capire la qualità di un falegname, tu che sei lo scarto di una bottega seria?

Ma sta zitto, che eviti di dire stronzate, tipo quella che il fascismo era connaturato all'essenza democratica dell'occidente.

Sei scemo, non dimenticarlo.

Noi non ci riusciamo, ce lo rammenti sempre, ogni volta che fai un intervento.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Vabene, sei un deficiente, alla fine anche divertente. Lascia che spieghi agli altri cosa succede usando la tecnologia in molti lavori artigianali, te sei troppo cretino per arrivarci ma altri devono essere protetti dagli idioti pari tuo.

I motori moderni sono governati dall'elettronica, i comandi elettromeccanici sono relegati a pochi compiti elementari. Quindi il meccanico moderno che non sia un criminale dispone di un computer che dialoga e controlla i sistemi della tua auto. In questo modo scopre che il guasto proviene da un sensore da poche decine di euro e lo sostituisce rapidamente, il povero che ha giusto una chiave inglese deve cambiare mezza macchina senza spesso capire l'origine del guaio. Naturalmente stiamo parlando di auto classificate Euro X, quelle curabili senza supporto diagnostico sono precedenti. Ricordo che i freni e lo sterzo sono collegati da complessi sistemi attivi che intervengono anche sull'alimentazione quando non controllano anche assetto e sospensioni. Vi lascio immaginare cosa non possa fare di danno un coglione che scambia la vostra auto per una seicento prima serie. Non parliamo poi di cosa succede quando sistemi complessi intervengono sull'assetto di una vettura da meno di quattro metri capace di andare a duecento all'ora, un pazzo che intervenga con un banco manuale d'assetto non ha semplicemente un sistema con la necessaria precisione meccanica per non fare disastri.

Che un falegname possa usare le mani e gli strumenti manuali per fare il suo lavoro è già abbastanza opinabile, con macchine elettromeccaniche può quasi fare tutto. Con un computer e una macchina digitale lo stesso ma in un quinto del tempo. A scopo di curiosità lo stesso prodotto in tradizionale richiede un falegname esperto, cinque macchine diverse e due giorni di lavoro. Secondo sabatino sono cretino e alla mia prima esperienza sono a due ore di controllo numerico computerizzato e due ore di assemblaggio. Cacciaviti e coltelli sono nella storia, adesso siamo in altra epoca.

A cosa servono i nuovi utensili ? a fare cose nuove o le vecchie prima. Una cucina fatta con tecniche tradizionali era settimane di lavoro, con sistemi digitali ore di lavoro ed è più precisa e duratura. Risolve anche i problemi di manualità, io che fatico a fare un foro col trapano ne comando dodici in sequenza e quelli bravi fanno meglio. Chiaramente non faccio il falegname, so solo il poco che serve a costruire un sistema gestionale che valorizzi il lavoro altrui e preservi i posti di lavoro, solo è divertente leggere un deficiente che nella smania di insultarmi vomita idiozie a piene mani. Andate tranquilli, la tecnologia aiuta e risolve. Certo se vi trovate su un isola deserta con un coltellino svizzero luciano è insuperabile e io spacciato, adesso sapete perchè le evito, nei paesi evoluti stiamo benone tutti e due.

A proposito, il fascismo è il modello di riferimento della sinistra europea dagli anni cinquanta e il solo sistema socialista che funzioni.