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ecord ad aprile per il debito pubblico, che si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro rispetto ai 1.797,734 miliardi del mese precedente e i 1.749,288 miliardi di aprile 2009. Lo comunica la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico. Ad aprile il debito pubblico ha quindi registrato il quarto aumento consecutivo: rispetto ai 1.797,7 miliardi di marzo, il debito è cresciuto dello 0,8%. Rispetto invece alla fine del 2009, il debito è salito del 2,9%. Il precedente record, in valore assoluto, era stato toccato ad ottobre 2009, quando il debito si era attestato a quota 1.802,264 miliardi.
Bankitalia fa anche sapere che le entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2010 risultano in calo: da gennaio ad aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in flessione di 2 miliardi in valore assoluto e dell'1,8% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Nel solo mese di aprile le entrate tributarie si sono attestate a 25,122 miliardi di euro in calo del 2,5% rispetto ad aprile dell'anno precedente.
14 giugno 2010
È IN ARRIVO LA BOLLA DELLE ENERGIE RINNOVABILI
http://www.telenuovo.it/index.cfm/hurl/contenuto=170890/archivio_dirette/rosso_e_nero.html
12 Giugno 2010 alle 22:13
Energia prodotta in 1 anno da un reattore da 1200 MW
1200 MW*8000 h/anno=9′600′000 MWh/anno
Ipotizziamo un’abitazione che va tutta a elettricità e consuni 7 MWh/anno
9′600′000 MWh/anno/7 MWh-abitazione/anno= circa 1′343′000 abitazioni
Ça va sans dire
12 Giugno 2010 alle 22:48
Riferimento prezzi anno 2005
http://www.qualenergia.it/UserFiles/Files/El_Co_Zorzoli_prezzi%20elettrici.pdf
Italia
7 MWh/anno*132 €/MWh=924 €/anno
Francia
7 MWh/anno*68 €/MWh=476 €/anno
Germania
7 MWh/anno*115 €/MWh=805 €/anno
L’Italia ha il più altro prezzo finale dell’energia elettrica delle utenze domestiche fra tutti i paesi europei.
Per tutti gli altri paesi europei potete sbizzarrirvi a ricavarli utilizzando il grafico di figura 1 al link sopra riportato.
Stesso discorso per le utenze industriali.
L’Italia è al secondo posto dietro la Danimarca.
Con la povertà incipiente dovuta alla scarsità energetica che porta alla depauperazione dei posti di lavoro produttivi ed uno Stato assistenziale ormai insostenibile e soffocante che porta alla rarefazione delle risorse destinate agli investimenti, allo sviluppo della VERA ricerca per l’indispensabile innovazione conosceremo un calo nell’aspettativa di vita che in Italia era assurta ai vertici mondiali.
Mandi,
Renzo Riva
renzoslabar@yahoo.it
+39.349.3464656