Brasile, vittoria in vista sulla ricerca con gli embrioni

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a.marzano

Fra meno di 45 minuti in Brasile si vota alla Camera la legge sulla Biosicurezza, che prevede, fra le altre cose, la possibilità di usare le cellule staminali embrionali sovrannumerarie nella ricerca a fini terapeutici.
La votazione è stata calendarizzata rapidamente da parte dell'attuale Presidente della Camera il quale, pur dichiarandosi cattolico e contrario nel merito, ha detto di non voler in nulla interferire con l'iter legislativo del provvedimento.
Le previsioni sono di un'approvazione del testo nella stesura uscita dal Senato che prevede, appunto, la possibilità di ricerca sulle cellule staminali embrionali che giacciono nelle cliniche di fecondazione assistita da almeno 3 anni (ricordo che in Brasile tali cellule vengono eliminate allo scadere del quarto anno di "vita").
Questo ottimismo non dovrebbe essere smentito da colpi di coda simili a quelli che si sono verificati l'anno scorso nella medesima assemblea, quando i gruppi evangelici, quelli cattolici e quelli della sinistra radicale e ambientalista fecero quadrato riuscendo a ribaltare di 180 gradi il testo non proibizionista che era entrato in assemblea. Oggi questa situazione è cambiata, e va dato atto agli evangelici di aver modificato la propria posizione nel senso di una maggiore ragionevolezza e libertà, lasciando solo i cattolici e gli ambientalisti fondamentalisti di sinistra a sostenere le posizioni sbandierate dalla CNBB (la Confederazione dei vescovi brasiliani).
Chi volesse assistere in diretta ad un evento che può definisri di portata storica per quello che, ricordiamolo, è oggi il più grande paese cattolico del mondo, può collegarsi al sito della "TV Camara" brasiliana.
Mi pare chiaro che la sconfitta della posizione della Chiesa in Brasile non potrà non rappresentare, nel merito, per i talebani vaticani, una mazzata dalla quale sarà molto difficile riprendersi.

r.scaru (non verificato)
a.marzano (non verificato)

Brasile: Cappato e Marzano “Salutiamo la nuova legge sulla libertà di ricerca nel paese cattolico più grande del mondo
Dichiarazione di Marco Cappato e di Antonello Marzano, rispettivamente Segretario ed Ex-Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

Ieri il parlamento brasiliano ha approvato la legge che consente sia la ricerca a fini terapeutici sugli embrioni crioconservati giacenti nelle cliniche di fecondazione assistita da un periodo di almeno 3 anni, sia la produzione e commercializzazione degli organismi geneticamente modificati, in particolare la soja transgenica. La stragrande maggioranza dei parlamentari ha accettato le modifiche apportate dal Senato, che consentono la libera ricerca sugli embrioni a fini terapeutici (vietando però la clonazione terapeutica) e la “piantagione, produzione e commercializzazione” di ogm, toccando un settore - quello agroalimentare - di fondamentale importanza per l’economia brasiliana.

L’esito del voto è stato di 360 a favore e 60 contrari: una maggioranza schiacciante che ha messo nell’angolo le residue forze oscurantiste che hanno tentato fino all’ultimo di bloccare l’approvazione della legge. Persi per strada gli evangelici (passati a favore della ricerca senza sconfessare nessuna delle proprie convinzioni religiose), sono rimasti solo i fondamentalisti cattolici e i fondamentalisti ecologisti di sinistra a difendere le posizioni difese fino all’ultimo dalla CNBB, la Confederazione dei vescovi brasiliani.

La mobilitazione dell’intera opinione pubblica brasiliana, giornali, televisioni, associazioni e comunità scientifica, hanno creato nel Paese un clima favorevole alla legge ed un’aspettativa favorevole, che è andata via via crescendo con l’approssimarsi del voto in parlamento, negli editoriali e reportages sui maggiori quotidiani e riviste, in programmi televisivi di massimo ascolto e nei TG. Una situazione di confronto libero ancòra sconosciuta qui in Italia.

Per questo salutiamo, come Associazione Luca Coscioni, il successo della battaglia brasiliana per la libertà di ricerca anche come una “nostra” vittoria. Fondamentale è stato l’apporto delle associazioni di malati brasiliane nostre partners (in particolare il “Movite-Movimento per la vita” brasiliano, la cui presidente Andrea Bezerra de Albuquerque è membro autorevole della nostra associazione) e della scienziata Mayana Zatz, che è stata guida e protagonista influente nel cammino politico della legge nel parlamento di Brasilia, anch’essa nostra alleata e membro del Comitato promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica lanciato da Luca Coscioni.

Salutiamo anche, e soprattutto, questa vittoria, come la vittoria dei malati e delle loro speranze, della ragionevolezza e della libertà del mondo dell’informazione e della politica da ogni condizionamento politico imposto in forza di dogmi violenti quanto indimostrabili. Salutiamo infine, questa prova di maturità della società brasiliana come un grande esempio di civiltà che ci proviene dal più grande Paese cattolico del mondo ed auspichiamo che essa sia per noi viatico di una vittoria dei SI in occasione dei referendum sulla fecondazione assistita che si svolgeranno in Italia fra poche settimane. Si è verificato ieri un evento dalla portata storica, le cui conseguenze cominceranno a farsi sentire, e pesantemente, anche al di qua dell’oceano e del Tevere.

Comunicato di Marco Cappato e Antonello Marzano
3 Marzo, 2005 - 20:00

Iscritto dal: 05/06/2002
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Preparo,Pupi,il passaporto per Tabar ....con lui se riesco a parlare con le italiane ,a Rimini, non avremo problemi nel resto del mondo....meglio dell'esperanto :wink:

a.marzano (non verificato)

Tu scherzi, Sergio, ma ti assicuro che dipende solo da te!!!!!
Allora, andiamo?... :)

Iscritto dal: 05/06/2002
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

Pupi
verifica se hanno bisogno in Brasile di un veterinario esperto in Broiler che poi andiamo insieme ,io li curo tu li mangi e io esco con l'allevatrice rurale :wink:

a.marzano (non verificato)

E' fatta: 366 voti a favore, 59 contrari e 3 astensioni!
In Brasile è libera la ricerca sugli embrioni congelati da almeno 3 anni (com esclusione della produzione di embrioni in vitro per la clonazione terapeutica che continua ad essere vietata).
La stessa legge, finalmente, sancisce la possibilità di piantare, produrre e commercializzare prodotti geneticamente modificati (soprattutto la soja transgenica): in questo caso i si sono stati 552 e i no 60.

Ho capito che era fatta quando un deputato, dopo aver manifestato la propria fede di "evangelico", ha semplicemente detto che non veniva meno alle proprie convinzioni se accettava che embrioni comunque condannati a morte venissero destinati alla ricerca anzichè alla spazzatura, dato che questo sarebbe andato incontro alle speranze di centinaia di migliaia di malati.
A proposito di questi, erano in aula Andrea Bezerra, Mayana Zatz (che ha seguito l'iter della legge da vicino), e moltissimi malati dell'associazione brasiliana della distrofia muscolare, malati in carrozzella e i loro genitori, un famoso e popolarissimo divulgatore scientifico delle televisioni brasiliane, il dr. Drauzio Varella, e altri.

Insomma, nel più grande paese cattolico del mondo la posizione oscurantista della chiesa è stata sconfitta. Certo, dopo tante discussioni e tante polemiche, e tanti intralci parlamentari, ma alla fine ha prevalso la "ragionevolezza". E' passato circa un anno, un anno e mezzo al massimo, da quando di questa materia si è cominciato a discutere in parlamento e sui media. Ed è stato un crescendo, sia dal punto di vista dell'informazione e del comportamento di giornali e televisioni, che da quello della "coscientizzazione" della classe politica. Questo "crscendo" è stato possibile perchè la comunità scientifica si è mobilitata senza ipocrisie e infingimenti, con sempre in testa l'indomita nostra amica Mayana Zatz, protagonista proprio ieri di vari reportage televisivi e della mobilitazione a Brasilia per l'occasione del voto. Sulla base di questo, i giornali e le TV hanno fatto crescere un'informazione giorno dopo giorno sempre più completa e obiettiva: nelle ultime settimane, con l'approssimarsi del voto, non si sono contati articoli, editoriali, TG e programmi televisivi che hanno dato spazio alla questione creando nell'opinione pubblica un'aspettativa che ha certamente contribuito al cambiamento di posizione di alcuni partiti inizialmente schierati su posizioni oltranziste a lato delle "due chiese" ferocemente schierate l'una (quella cattolica) contro la ricerca sugli embrioni, l'altra (quella ambientalista e comunista/radicale di sinistra) contro gli embrioni e contro gli ogm.
In meno di due anni questa battaglia in Brasile è stata vinta, e non perchè al governo vi fosse Lula e il suo PT, che anzi è rimasto spaccato quasi a metà fino all'ultimo e per la gran parte è rimasto contrario agli ogm, ma perchè semplicemente la stragrande maggioranza dei parlamentari si è convinta che è oggettivamente una stronzata sacrificare una speranza concreta (la ricerca) per difendere un principio senza senso (la presunta "vita" a termine di embrioni già "morti").
In realtà, per arrivare a questa conclusione non occorrerebbe discutere più di tanto. Ma noi italiani siamo fatti apposta per complicare le cose semplici, no?

Iscritto dal: 10/04/2004
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em_bbbbbbbbbbbbbbene !!!

clon(y)_tony

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