Bunga Bunga!

Questa discussione ha 155 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 04/05/2009
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Ahahahahahahaha.

p.s. E' The Italian Real Pimp, pochi cazzi. Il più grande. Mi mancherà, sono sincero. :-(

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

1- NON ESISTE SOLO IL BUNGA-BUNGA BARZELLETTA O IL BUNGA-BUNGA DEL TEATRO BURLESQUE. NO, IL BUNGA BUNGA È ANCHE L’INSEGNA DI UNA DISCOTECA. COSTRUITA SCAVANDO SOTTO VILLA SAN MARTINO, MEJO NOTA COME RESIDENZA DEL BANANA DI ARCORE - 2- LUCI STROBOSCOPICHE, UN PALCO, I SOLITI PALI DELLA LAP-DANCE E 5/6 SIGNORINE IN SCENA UOMO-VESTITE. MA IL COLPO DI SCENA CHE FA TANTO SGHIGNAZZARE UNA PLATEA COMPOSTA DI SOLITO DA UNA TRENTINA DI PERSONE È IL FATTO CHE LE RAGAZZE A CACCIA DI MARKETTE HANNO CALZATO SUL VOLTO ANCHE UNA MASCHERA CHE HA I CONNOTATI DI UN PRESIDENTE: OBAMA, SARKOZY, LULA, CAMERON, ZAPATERO. O DI QUALCHE MINISTRO... - <script type="text/javascript">
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Berlusconi BUNGA

DAGOREPORT - AD ARCORE VA IN SCENA IL PORNO-BAGAGLINO
Non esiste solo il Bunga-Bunga barzelletta o il Bunga-Bunga che dà il titolo a un collaudato spettacolino di Teatro Burlesque, con qualche signorina travestita da esploratrice a zonzo nella jungla che viene catturata da qualche nerboruto negrone o magari da una tosta regina d'Africa e legata a un palo, torturata sessualmente e poi impalata per la gioia di una platea a caccia di emozioni sessuo-esotiche.

Lele Mora

No, esiste anche un altro Bunga-bunga. A svelarlo a Dagospia è una ragazza che ha partecipato allo "svago post prandiale" preferito da Berlusconi. Certo, non abbiamo nessuna prova, le foto ci sono ma nessuno, per ora le tira fuori, ma altre testimonianze ci assicurano che quanto scodellato non è per niente campato in aria.

Dunque. Il Bunga Bunga è l'insegna di una discoteca. Costruita scavando sotto Villa San Martino, mejo nota come residenza del Banana di Arcore. Un locale che rappresenta una sorta di porno-Bagaglino che si riempie con la solita comitiva lelemoresca di fanciulle in fiore a caccia della marchetta che aiuti ad arrivare a fine mese, più qualche presenza occasionale di deputate in calore.

Gita a Arcore

Una volta che Lor Signori hanno guadagnato tavolo e posto, decolla lo spettacolino. Che non ha nulla a che vedere con il Burlesque sessuo-afro. Perché a salire sul palco, sulle ali di qualche pezzo di Lady Gaga, sono cinque o sei fortunate completamente vestite da uomo.

Gita a Arcore

Ma il colpo di scena che fa tanto sghignazzare una platea composta di solito da una trentina di persone è il fatto che le ragazze, oltre ad essere uomo-vestite, hanno calzato anche una maschera che ha i connotati di un presidente: Obama, Sarkozy, Lula, Cameron, Zapatero. O di qualche ministro.

berluSCONI ARCORE house

E subito cominciano ad attorcigliarsi come edera ai pali da lap-dance, quindi "Obama" inizia a spogliare "Zapatero", "Sarkozy" toglie la camicia a "Lula", "Cameron" a smutandare " Cameron".

E' facile capire come andrà a finire il teatrino con una ammucchiatona dove ti puoi anche addormentare tanto nessuno se ne accorge...

La residenza di Arcore

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

“LA NIPOTE DI MUBARAK? E IO SONO NEFERTITI”. COSÌ DISSE IL PM DEI MINORI - MA NON MINORATO - ANNAMARIA FIORILLO. CHE STRAPPA LA TOPPA DELLA COPPIA MARONI-BRUTI LIBERATI - QUALCUNO SI RICORDA COME PASSÒ LA NOMINA DI BRUTI LIBERATI AL CSM? CI FU UN’INEDITA CONVERGENZA DI TUTTO “L’ARCO COSTITUZIONALE”, MINISTERO COMPRESO. E L’UNANIMITÀ SUL SUO NOME SCONSIGLIÒ CANDIDATURE ALTERNATIVE. LO SANNO BENE I SUOI COLLEGHI MILANESI, CHE IN QUESTE ORE SI CHIEDONO DUE SEMPLICI COSETTE: PERCHÉ ALL’IGIENISTA ORALE NICOLE MINETTI NON SONO STATI CONTESTATI I REATI DI FALSE DICHIARAZIONI A PUBBLICO UFFICIALE E DI ABBANDONO DI MINORE? RISPOSTA: PERCHÉ QUELLI SÌ CHE POTEVANO ESSERE ESTESI AL CAINANO IN CONCORSO - <script type="text/javascript">
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ROBERTO MARONI

A cura di Minimo Riserbo e Falbalà (starring Pippo il Patriota)

1 - "LA NIPOTE DI MUBARAK? E IO SONO NEFERTITI" ...
Così disse il pm dei minori - ma non minorato - Annamaria Fiorillo. Che mette in mutande la coppia di rattoppatori di Stato Maroni-Bruti Liberati. "Ruby, pm dei minori contro Maroni. "Mai autorizzato l'affidamento. Deve intervenire il Csm". Il ministro: il caso è chiuso" (Repubblica, p. 6).

Edmondo Bruti Liberati

Caso chiuso un par di palle, caro Bobone. Anche il se il sinedrio delle toghe mette già le mani avanti: "Esposto inedito, vedremo se ci compete". Del resto qualcuno si ricorda come passò la nomina di Bruti Liberati al Csm? Ci fu un'inedita convergenza di tutto "l'arco costituzionale", ministero compreso. E l'unanimità sul suo nome sconsigliò candidature alternative. Lo sanno bene i suoi colleghi milanesi, che in queste ore si chiedono due semplici cosette: perché all'igienista orale Nicole Minetti non sono stati contestati i reati di false dichiarazioni a pubblico ufficiale e di abbandono di minore? Risposta: perché quelli sì che potevano essere estesi al CaiNano in concorso.

Anna Maria Fiorillo Nicole Minetti

2 - UN FINALE DA PERLA, SU UN'AUTOSTRADA DI COCA...
Sul Cetriolo Quotidiano, Marco Lillo squaderna un bel verbale di Perla Genovesi, l'ex assistente del senatore piediellino Pianetta, arrestata per traffico di droga. "Arcore, il telefono di Perla e la soffiata dei Servizi. L'interrogatorio della "pentita": "L'uomo di Formigoni mi disse: sei controllata" (p. 3). Si scopre che Perla faceva il triplo gioco: politica, droga e informazioni per la Digos di Parma.

Ma soprattutto, occhio alle ultime righe del verbale: "Il camper aveva trasportato 12 chili di cocaina (...), e 6 chili e mezzo si sono fermati a Roma". E a Roma dove sono finiti?

3 - E L'ULTIMO SPENGA LA LUCE...
Lo dice perfino lui, il saggio e morbido Letta-Letta di Palazzo: "Letta: il governo non durerà". Se ne apprezzi la prosa democrista, ma incontrovertibile: "Le sue prospettive in queste ultime ore sembrano restringersi non ad anni, ma a periodi e misure di tempo più contenuti" (Repubblica, p.1). Avvisare don Verzè.

GIANNI LETTA ruby

C'è la crisi di governo in arrivo e la Stampa mette foto e opinioni di tre alte cariche dello Stato. Solo che tra Giorgio Napolitano e Renato Schifani spunta la testa a kiwi di Rotondi (p. 2). Errore di Stampa?

4 - CRIMINI, SEGRETI E DISPETTI...
Bello scoop di Marco Ludovico sul Sole 24 Ore, dove nel dubbio glielo titolano da schifo. Con la scusa che "al Copasir non c'è più unanimità", solo perché il futurista Briguglio non vota più come Cicchitto e Quagliarello, Palazzo Chigi non manderà più a San Macuto le carte che scottano. Ovvero: "il caso Abu Omar e l'opposizione del segreto di Stato; il presunto pedinamento, da parte di alcuni agenti, di Italo Bocchino (Fli) e la questione del ruolo avuto o meno dagli 007 nelle stragi di mafia" (p. 22). Titolo da sbadiglio di tutto questo bel merdone: "Braccio di ferro Letta-Copasir".

GIANFRANCO ROTONDI

5 - MA FACCE RIDE!
"Draghi: subito nuove regole per la finanza" (Repubblica, p. 1). Questa la sentiamo dal fallimento di Lehman Bros.

ABU OMAR

6 - MA FACCE RIDE DAVERO!
"Marchionne, messaggio ai politici: "E' l'instabilità a fare più danni". La Repubblica del Lingotto piazza il prezioso monito del compagno Sergio a pagina 2. Del resto mica potevano metterlo a pagina 29 dove, si parla dei successi di Volkswagen e delle risse della Fiat con la Cgil.

7 - ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI...
Rubrica sospesa per il momentaneo trasferimento di Littorio Feltri sulle colonne del Cetriolo Quotidiano. Intervistato da Luca Telese, Littorio non si limita a dire che si è "rotto le balle di tutte le veline" del Capo. Annuncia che potrebbe anche lui fondare un giornale senza padroni come il Fatto.

NICOLO POLLARI

8 - SOTTO IL DILUVIO, ALMENO UNO CHE RAGIONA...
"Il Veneto che fino a ieri voleva fare da solo, ora chiede attenzione e aiuto dal paese intero". Gianni Barbacetto, sul Cetriolo (p. 22)

BRIGUGLIO E BOCCHINO

9 - CASE CON BELLAVISTA (CALTAGIRONE) SUI VELENI...
Storia edificante di cemento e schifezze su Repubblica (p.11): "Case su un'ex discarica tossica, scatta il sequestro. Fermato nella periferia est di Milano un progetto da 1300 appartamenti del gruppo Acqua Pia Marcia. Contestato l'avvelenamento di acque e omessa bonifica".
Analogo paginone sulla Stampa (p. 19), anche se omettendo il nome di Bellavista dai titoli. Il Corriere dei grandi cronisti di giudiziaria, invece, si distrae completamente. Chissà perché.

DRAGHI

10 - A CHE SERVE POSSEDERE I GIORNALI...
Sulla Ligrestiade Repubblica titola: "Fonsai in profondo rosso studia l'aumento. Persi 431 milioni in tre trimestri. Escluso il dividendo nell'esercizio 2010. Il titolo in Borsa scende del 3,9% e si trascina Premafin" (P. 30).

Marchionne

Poi passa il Corriere delle notizie e mette tutto a posto con un pezzullo di Sergio Bocconi: "Fonsai, più patrimonio senza svendite". Sul tavolo anche l'aumento, niente cedola" (p. 31). Per trovare traccia della perdita di 431 milioni bisogna arrivare a metà dell'ultima colonna. Complimenti vivissimi e salutateci a Don Salvatore.

feltri

11 - SANATORIA A SEI ZAMPE...
Istruttiva storiella sul Cetriolo: "Ambiente, sanatoria Eni. Verso l'accordo con il ministero. L'azienda vuole evitare di pagare oltre 2 miliardi di euro di risarcimenti per danni ambientali" (p. 12). Che bello, quando lo Stato si mette d'accordo con lo Stato per fottere i suoi cittadini.

Francesco Caltagirone Bellavista

12 - SINERGIE NORD-SUD...
"Milano, filiale Bnl in affari con i clan. L'antimafia impone un commissario. E il direttore diceva: "Per voi sempre pronto, anche quando sarà in pensione" (Repubblica, p. 25).

Salvatore Ligresti

13 - FREE MARCHETT...
Rubrica sospesa per solidarietà con la redazione economica del Corriere, alle prese con i guai di Ligresti.

14 - UN MONDO ALLO SBANDO...
"I Sauditi nell'agenzia Onu per le donne. Le attiviste dei diritti femminili: "Uno scandalo". Fermato l'ingresso dell'Iran (Repubblica, p. 21)

 

 

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[11-11-2010]

 
 

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

 

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MINISTRE, CONSIGLIERE, EUROPARLAMENTARI. MA ANCHE STARLETTE, ESCORT UCRAINE, IGIENISTE DENTALI, VELINE "ESPRESSIONISTE" E RAGAZZINE "CUBISTE", ASSESSORI E PITTRICI DI QUADRI OSÉ, ASPIRANTI MODELLE (PIù ASPIRANTI CHE MODELLE) - DALL’"APE REGINA" ALLA "BRACIULONA", DALLA "DAMA BIANCA" ALL’“ANGELINA JOLIE DI BARI" - "L’ESPRESSO" SCODELLA IL CATALOGO DI 71 FEMMINE CARE AL CUORE DEL BANANA DI HARDCORE, IN BASE ALLE SEGUENTI CATEGORIE: "QUELLE DEL PALAZZO", "UNDER 18", "GIAMPY GIRLS", "CORRENTE DEL GOLFO", "GRANDE SORELLA", "QUELLE SEMPRE INSIEME" - <script type="text/javascript">
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Tommaso Cerno e Emiliano Fittipaldi per "L'Espresso"

Siria De FAzio

Si fa fatica a tenere il conto delle Papi-Girls, le ragazze avvenenti entrate nell'harem di Silvio Berlusconi.

"L'espresso" ha ripercorso le frequentazioni femminili del Cavaliere degli ultimi tre anni, e ne ha contate 71. Donne conosciute in decine di feste e party, comizi o meeting internazionali, con profili assai diversi. Alcune sono diventate ministre, altre lavorano in tv, qualcuna ha da poco finito il liceo, molte sono modelle o aspiranti veline, senza dimenticare escort, assessori e pittrici di quadri osé.

Le Gemelle De Vivo

Una cosmogonia rosa molto assortita che ha, come minimo comun denominatore, quello d'essere riuscite a entrare nelle grazie di Silvio. Un elenco infinito, che spazia dalle raccomandate di Agostino Saccà alle veline promosse eurodeputate, dalle prostitute di Giampaolo Tarantini, detto Giampy, alle minorenni conosciute (pare) attraverso Lele Mora ed Emilio Fede. Scusate se ne manca qualcuna.

NEL PALAZZO

NICOLE MINETTI. L'igienista dentale del Cavaliere ed ex valletta a "Colorado Cafè": buttati spazzolini e filo interdentale, è stata eletta consigliere per la Regione Lombardia alle ultime elezioni. È finita nell'affaire Ruby.

Graziana Capone

FEDERICA GAGLIARDI. Soprannominata la "Dama bianca", collaboratrice di Renata Polverini, è assurta alle cronache quando ha accompagnato il premier al G8 del Canada.

MARIAROSARIA ROSSI. Consigliera del X municipio di Roma, deputata dal 2008, detta la "Madonna di Tor Crescenza": è lei che ha organizzato le cene con le onorevoli al castello romano affittato dal Cavaliere.

Evelina Manna

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA. Il ministro del Turismo è da tempo una delle favorite di Silvio: ex capo dei giovani di Confcommercio, il premier fu conquistato dalla sua aggressività e le affidò i Circoli della Libertà.

MARA CARFAGNA. L'ex show-girl provocò le ire di Veronica Lario quando nel 2007, alla cena di gala dei Telegatti, Berlusconi le disse: «Se non fossi sposato ti sposerei subito». Nel 2008 diventa ministro. Ma oggi di Silvio dice: «Poteva risparmiarsi quella battuta sui gay».

MARIA STELLA GELMINI. È una delle poche che ha fatto la gavetta: prima consigliera a Desenzano del Garda, poi assessore alla Provincia di Brescia, infine consigliere regionale, deputata e ministra. Alle cene di Arcore è una habitué.

Nadia Macri

ELVIRA SAVINO. Pugliese doc, è deputata. Celebre per essersi presentata il primo giorno a Montecitorio con tacco 14 griffato Gucci, è lei a far conoscere Tarantini a Sabina Began.

Maria Rosaria Rossi

LAURA COMI. Una delle ragazze che hanno seguito il famoso corso di formazione per europarlamentari. Eletta a Strasburgo, ha presentato un'interrogazione sui giocattoli (prima lavorava come brand manager per la Giochi Preziosi).

GABRIELLA GIAMMANCO. Giornalista, ha lavorato con Emilio Fede al Tg4, poi Berlusconi la volle a sorpresa in lista per le politiche del 2008. Deputata, fidanzata con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, è anche vicepresidente della fondazione Italia-Usa.

Licia Ronzulli

SEMPRE INSIEME

LICIA RONZULLI. Insieme a un gruppetto di avvenenti pulzelle, fu fotografata a Ferragosto 2008 sul motoscafo di Berlusconi in Sardegna. Barbara Montereale la indicò come la responsabile «della logistica dei viaggi delle ragazze: è lei che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze». È europarlamentare.

SABINA BEGAN. Attrice, è una delle migliori amiche del premier. È lei ad aver presentato Tarantini a Berlusconi. Sulla caviglia ha un tatuaggio: "L'incontro che ha cambiato la mia vita: S.B.".

Ruby

FRANCESCA ROMANA IMPIGLIA. Diventa a 21 anni assistente di Berlusconi. Ex studentessa di Scienze delle comunicazioni, nel curriculum un videoclip di Alex Britti, è stata spesso a Porto Rotondo e sulla barca del Cavaliere. Giornalista del Tg4.

ANNA PALUMBO. La mamma di Noemi si definì una vecchia amica di Silvio Berlusconi. E disse: «Spero che possa fare per mia figlia quello che non ha potuto fare per me». Non intendeva Berlusconi, come pensarono tutti, ma Dio.

sabina began

VIVIAN ANDREOLI. Pittrice e performer, dice di essere «amica del premier da tre anni». Silvio ha appeso una sua opera a Villa Certosa.

UNDER 18

RUBY RUBACUORI. Nome d'arte di Karima El Marough, ha detto ai magistrati di Milano di aver partecipato alla festa "bunga bunga" a casa del premier ad Arcore. Scriverà un libro sulla sua storia.

Minetti

NOEMI LETIZIA. Da minorenne partecipò al Capodanno 2007 a Villa Certosa e ancora oggi chiama "Papi" Silvio, che presenziò al suo diciottesimo compleanno a Casoria.

ROBERTA. Amica del cuore di Noemi, era anche lei al Capodanno 2007 in Sardegna. Non ha mai rilasciato dicharazioni alla stampa.

Mara Carfagna

GIAMPY GIRLS

PATRIZIA D'ADDARIO. La donna che ha registrato la voce del premier in camera da letto e che ha dato il nome a un emendamento della legge sulle intercettazioni, il 4 novembre 2008 fu portata a Palazzo Grazioli da Tarantini.

FRANCESCA LODO. Attrice, oggi è nota soprattutto alle riviste rosa e al pm Frank Di Maio, che la interrogò per l'inchiesta su vip e cocaina.

Elvira Savino

BARBARA GUERRA. Ex "Fattoria", è stata ospite di Berlusconi. Ha detto: «Cene allegre, non orge». Poi fidanzata con il calciatore Mario Balotelli, che l'ha accusata di essere una fallita e di farsi manovrare da Lele Mora. Lei l'ha querelato.

GRAZIANA CAPONE. L'"Angelina Jolie" di Bari ha raccontato di aver partecipato a una festa ad Arcore il 29 settembre 2008. «C'erano una decina di ragazze». Ora collabora con Gasparotti, l'uomo che cura l'immagine del Cavaliere.

Lara Comi

TERRY DE NICOLÒ. Escort reclutata da Giampy Tarantini, ospite di Silvio, è famosa per essersi concessa anche all'ex assessore del Pd Sandro Frisullo.

rtl17 francesca romana impiglia

IOANA VISAN. Detta Ana. Rumena, è stata più volte a Palazzo Grazioli. Tarantini la definisce «una escort» e dice di averle dato mille euro per la prestazione. Doveva condurre un programma per bambini, ma la tv l'ha rimpiazzata.

MARY DE BRITO. «Un'amica mia», disse Tarantini. Andò a cena dal premier.

STELLA SCHAN. Amica di Tarantini, è stata ospite a Palazzo Grazioli la stessa sera della De Brito.

Viviana Andreoli con Berlusconi e il biglietto di Silvio

DONATELLA MARAZZA. Insieme a Stella e Mary, è ospite di Silvio.

LETIZIA FILIPPI. Show girl, presunta fiamma di Cristiano Ronaldo, è stata da Berlusconi il 14 gennaio 2009. «Non ha preso denaro», ha detto Tarantini.

CHIARA GUICCIARDI. Ex collaboratrice di Emilio Fede, è andata una volta a Palazzo Grazioli. «Niente di cui vergognarmi», ha detto. Disegna capi di abbigliamento con il fratello.

francesca lodo19

NIANG KARDIATOU. Detta Hawa. Tarantini le ha dato mille euro in anticipo prospettando una prestazione sessuale con il premier.

STELLA MARIA NOVARINO. Ex modella, oggi stilista, nome d'arte Stella Jean, ha partecipato a una cena con Silvio il 2 dicembre 2009: ha detto che erano presenti anche Bertolaso e Del Noce.

LUCIANA FRANCIOLI. Modella brasiliana, velina a "Stranamore", è stata portata da Tarantini dal Cavaliere. In passato è stata fidanzata con Matteo Zoppas.

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SONIA CARPENDONE. Ospite del premier a Palazzo Grazioli.

ROBERTA NIGRO. Si presenta a una serata del Cavaliere come la sorella di Sonia Carpendone.

CHIARA SBARBOSSA. Già Miss Veneto, venne cooptata per il corso destinato a formare le eurodeputate. Dopo lo sfogo della Lario, il suo nome fu cancellato dalle liste elettorali.

ELISA ALLORO. Reggiana, velina, show girl. Ha scritto "Noi, le ragazze di Silvio". Anche lei ha partecipato al corso. Ha detto: «Berlusconi? È come la Nasa».

CLARISSA CAMPIRONI. Partecipa, accompagnata da Tarantini, a una serata con il premier: «Non ho dato soldi, mi sono limitato a pagarle il viaggio».

BARBARA MONTEREALE

VANESSA DI MEGLIO. È la escort che va a Palazzo Grazioli il 5 settembre 2008.

LUCIA ROSSINI. C'era anche lei alla cena con Patrizia D'Addario e Tarantini a Palazzo Grazioli il 4 novembre 2009, prima della famosa notte sul "lettone di Putin". Assicura di non avere ricevuto alcun compenso.

FRANCESCA GARASI. Modella e indossatrice, insieme a Terry De Nicolò («Eravamo una ventina») andò a Palazzo Grazioli nel settembre 2008. Scoppiato lo scandalo, ricevette un sms da uno sconosciuto con scritto «Stai attenta».

BARBARA MONTEREALE. È la girl amica di Emilio Fede che scattò le foto nei bagni di Palazzo Grazioli.

CORRENTE DEL GOLFO

FRANCESCA PASCALE. Fondatrice del comitato "Silvio ci manchi" ed ex velina di Telecafone, nel novembre 2006 saliva sull'aereo privato di Silvio, destinazione Villa Certosa.

EMANUELA ROMANO. Il padre protestò davanti a Palazzo Grazioli per la sua mancata candidatura a Strasburgo, ora è assessore al Lavoro a Castellammare.

FRANCESCA PASCALE

VIRNA BELLO. Chiamata dagli amici "la Braciulona", è diventata assessore all'Istruzione a Torre del Greco.

ELEONORA ED EMMA DE VIVO. Sono le gemelline dell'"Isola dei Famosi", "portafortuna" del premier. Dopo la trasmissione vengono ricevute a palazzo Grazioli.

GIOVANNA DEL GIUDICE. Già ragazza immagine del Billionaire e "meteorina" di Emilio Fede, è fra le frequentatrici del corso per eurodeputate, oggi è assessore alla Provincia di Napoli.

NUNZIA DE GIROLAMO. Soprannominata "la Carfagna del Sannio", brilla su tutte: deputata dal 2008, era presente all'incontro ristretto di Palazzo Chigi che ha portato alle dimissioni di Nicola Cosentino.

NON SOLO FICTION ELENA RUSSO. È una delle cinque "raccomandate" nelle telefonate Berlusconi-Saccà: in un anno ha inanellato uno spot per Napoli finanziato dal governo e due fiction Mediaset.

ANTONELLA TROISE. Il Cavaliere la definiva affettuosamente una «pazza pericolosa». Ha girato: "Negli occhi dell'assassino".

antonella troise 01

EVELINA MANNA. Dopo aver comprato una casa a via Giulia da 950 mila euro, ha girato come protagonista il mistery di Mediaset "La donna velata", in arrivo sui piccoli schermi.

CAMILLA FERRANTI. Ballerina e figlia di un medico del premier, vanta una parte da tronista di "Uomini e donne" e una raccomandazione di Berlusconi a Saccà intercettata dalla Procura di Napoli.

ELEONORA GAGGIOLI. È finita nell'inchiesta - poi archiviata - su Saccà. Ha recitato su Canale 5 nel tv-movie "Fratelli Benvenuti". Si prepara a sbancare il botteghino con il cinepanettone di Natale.

GRANDE SORELLA

CAROLINA MARCONI. Ha partecipato al "Grande Fratello". Secondo i racconti di Tarantini è stata due volte ospite di Silvio a Palazzo Grazioli. Si è sposata pochi mesi fa con l'imprenditore Salvatore De Lorenzis, il re delle slot-machine del Salento, ma si è subito separata.

SIRIA DE FAZIO. Conosciuta come la "lesbica" del GF9, fa ancora show come mangiafuoco, ma non ha ancora sfondato nel jet-set dello spettacolo.

ANGELA SOZIO. Detta "la rossa" del "Grande Fratello", ha partecipato al corso per volare a Strasburgo ma non è stata candidata. Lavora per Mediaset.

IMMA DI NINNI. Numero uno del reality trash "Un, due, tre... stalla" è stata due volte ospite a Villa Certosa.

VIP E VELINE

CAMILLE COERDIRO CHARAO. Valletta di "Scorie", ex compagna di Gianluca Galliani - figlio di Adriano - secondo Tarantini dormì una notte con Berlusconi.

LINDA SANTAGUIDA. Valletta e "Schedina", riserva dell'"Isola dei famosi", è andata con Camille a cena a Palazzo Grazioli.

SOZIO ANGELA

FRANCESCA LANA. Soubrette e amica di Manuela Arcuri, ha partecipato tre volte ai festini con il premier. Ha poi rivelato di «essere pentita».

MARIA ESTHER GARCIA POLANCO. Detta Maristel. Appare a una cena con Berlusconi ad Arcore, accompagnata da Tarantini da Roma a Milano.

MICHAELA PRIBISOVA. Il 26 novembre 2008 è a cena con il premier assieme a Tarantini che dichiara di non averle retribuita per quella presenza.

GERALDINE SEMEGHINI. Al tempo responsabile del privé della discoteca di Flavio Briatore "Billionaire", sarebbe stata a Palazzo Grazioli insieme alla Marconi e alla escort De Nicolò.

MANUELA ARCURI. L'attrice di Latina molto apprezzata dal premier è stata ospite a due cene a Palazzo Grazioli: «Ho accettato per educazione, rispetto e anche orgoglio».

AIDA YESPICA. Valletta e attrice, Berlusconi l'ha presentata addirittura al presidente Chávez. A una cena Silvio le disse: «Con te andrei ovunque, anche in un'isola deserta...».

BARBARA MATERA. Ex letteronza della Gialappa's e annunciatrice Rai, è stata la più votata - dopo il suo mentore - nella circoscrizione Sud.

BARBARA PEDROTTI. Presentatrice di Rovereto, immortalata nel 2007 da "Oggi" a Villa Certosa ("L'harem di Silvio", era il titolo), disse che fu Berlusconi «a dirci di sederci sulle sue ginocchia per fare una foto ricordo».

ANGELA SOZIO

VIRGINIA SANJUST. Figlia di Antonellina Interlenghi e annunciatrice Rai nel 2003, è l'ex moglie dell'agente segreto Federico Armati che citò in giudizio il premier per mobbing, sostenendo che lo avrebbe fatto trasferire su richiesta della stessa Sanjust.

SONIA GREY. Già infermiera sexy di "Striscia la notizia" e conduttrice di "Uno Mattina" è la soubrette che nel 2007 viveva in un attico alla Balduina acquistato dalla Idra, l'immobiliare di Berlusconi che possiede Arcore e villa Macherio.

SUSANNA PETRONE. Fu fotografata sul Magnum 70 di Berlusconi nell'estate del 2008, non ha ottenuto la candidatura alle europee, ma è la conduttrice sexy di "Guida al Campionato" (Mediaset) e regina del gossip milanese.

MANUELA E MARIANNA FERRERA. Le gemelle, ex meteorine del Tg4, erano fra le ospiti del premier a Villa Certosa dell'esclusiva festa per il capodanno 2008.

BARBARA FAGGIOLI. Modella e velina, giro di Lele Mora, ha raccontato di aver partecipato a feste e cene del premier.

 

 

sabatino di martino

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SIAMO FINI O CAPORALI? – CHE SCANDALO (GIUSTAMENTE) SE IL CAPOSCORTA DEL RE DEL BUNGA BUNGA CHIAMA IN QUESTURA PER LA MAROCCHINA RUBY, NESSUNO SCANDALO INVECE SE IL CAPOSCORTA DI GIAN-ELISABETTO FA PRESSIONI SULLE AUTORITÀ LOCALI PER FAR IMMERGERE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA E LA SUA GENTILE COMPAGNA NELLE ACQUE PROIBITE DI GIANNUTRI – MALGRADO LE VERSIONI CONTRASTANTI I PM PERÒ DECIDEVANO DI ARCHIVIARE (MA LA CASSAZIONE HA ACCOLTO IL RICORSO CODACONS)…
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Gian Marco Chiocci per "Il Giornale"

fini subaqueo

Ci sono telefonate e telefonate. C'è scorta e scorta. E soprattutto ci sono politici e politici. Ci sono quelli che vengono criticati perché abusano del loro potere e altri che pur abusando degli stessi poteri criticano gli altri e mai se stessi. Esempio: se la telefonata di raccomandazione alla questura di Milano la fa il caposcorta di Silvio Berlusconi, la cosa - per dirla con Gianfranco Fini - mette «l'Italia in imbarazzo per l'uso privato di un incarico pubblico». Se al contrario le telefonate di raccomandazioni alla Capitaneria di Porto di Grosseto e ai vigili del fuoco le fa il caposcorta del presidente della Camera, nulla questio.

rep gianfranco fini tulliani sub

Di cosa stiamo parlando? Di ciò che abbiamo iniziato a trattare nei giorni scorsi a proposito della decisione della Cassazione di accogliere il ricorso del Codacons che si opponeva all'archiviazione dell'inchiesta sulle immersioni fuorilegge del 2008 di Fini e signora nei fondali inaccessibili dell'isola di Giannutri. Un bagno vietatissimo nelle acque off limits del parco nazionale toscano reso possibile da una serie di curiose circostanze. Prime fra tutte, le telefonate di raccomandazioni fatte dal caposcorta dell'uomo di Montecarlo per evitare l'embargo.

Gli atti dell'inchiesta raccontano che il 30 settembre 2008 il Codacons inviava un esposto all'autorità giudiziaria nel quale riferiva che l'onorevole Fini, presidente della Camera, per suo diletto personale, accompagnato dalla compagna Elisabetta, veniva accompagnato da un motoscafo dei vigili del fuoco (immortalato con fotografie da uomini di Legambiente) per effettuare un'immersione subacquea in una zona del parco di massima protezione.

rep gianfranco fini tulliani sub

Le indagini permettevano al pm di accertare come effettivamente «una imbarcazione dei vigili del fuoco era entrata nella zona parco 1, località Grottoni, pur non avendo ottenuto i preventivi del nulla osta dell'Ente Parco». I successivi accertamenti «identificavano i pubblici ufficiali che partecipavano all'escursione, ritenuti possibili responsabili del reato».

Il pm, però, viste le dichiarazioni contrastanti delle persone interrogate, anziché affidare al dibattimento l'accertamento delle responsabilità (peraltro già accertate con lo sconfinamento documentato dalle foto nell'area protetta di barche a motore senza autorizzazione) chiedeva a sorpresa al Gip di archiviare. «È emerso - scrive il pm - che i vigili del fuoco (a cominciare dal capo reparto Quintilio Capecchi) sarebbero stati indotti in errore dalle dichiarazioni del capo scorta di Fini, Fabrizio Simi, il quale - continua il pm - avrebbe assicurato agli stessi di avere le necessarie autorizzazioni per effettuare l'escursione».

rep gianfranco fini tulliani sub

Al contrario il caposcorta del presidente della Camera ha dichiarato «di essere stato indotto in errore dal comportamento dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto (nella persona di Maurizio Tattoli) i quali avrebbero, i primi, individuato la località Grattoni quale meta ideale per l'escursione, indicando nella capitaneria di porto e nel corpo forestale l'ente preposto ad autorizzare tale attività, il secondo (capitaneria) che avrebbe espressamente autorizzato tale attività assicurando anche di informare personalmente il corpo forestale per le competenze di tale ultimo ente.

FINI, TULLIANI

Sia i vigili che la capitaneria hanno smentito energicamente l'uomo ombra di Fini. I primi, con Capecchi, ricordano di «aver fatto presente al caposcorta che quella era una zona protetta e dunque interdetta alla navigazione e alle immersioni. Il caposcorta mi ha detto che era tutto a posto, che erano stati contattati gli uffici preposti e dunque l'autorità era stata autorizzata».

Ruby

Niente di più falso come spiega il capitano Tattoli della Capitaneria di porto: «Il 26 agosto il capo della scorta di Fini mi chiamò sul mio cellulare e mi comunicò che il presidente Fini, la scorta e i vigili del fuoco con una imbarcazione di questi ultimi si stavano recando sull'isola di Giannutri per effettuare una immersione senza specificare il luogo preciso. Mi fece due telefonate, nella seconda mi chiese di informare la Forestale (...).

SILVIO BERLUSCONI

So bene di non avere nessun potere autorizzatorio sulle immersioni a Giannutri. So perfettamente che nemmeno il Corpo forestale ha tale potere e per questo non ho mai pensato né di autorizzare una simile escursione né in concreto l'ho mai fatto. Non ho mai avuto neppure la richiesta di tale autorizzazione da parte del caposcorta».

Un processo avrebbe potuto chiarire chi diceva il falso e chi il vero, in che modo Fini riuscì a immergersi senza permesso, perché la scorta e i pompieri lo seguirono in acqua, se il caposcorta fece tutto da solo al telefono oppure su indicazione del Principale. Telefonate, raccomandazioni, affermazioni non veritiere. No, non è il caso Berlusconi-Ruby, è il caso che sull'uso privato di un incarico pubblico Fini d'ora in poi taccia.HomePage   |   Segnala articolo

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SIAMO FINI O CAPORALI? – CHE SCANDALO (GIUSTAMENTE) SE IL CAPOSCORTA DEL RE DEL BUNGA BUNGA CHIAMA IN QUESTURA PER LA MAROCCHINA RUBY, NESSUNO SCANDALO INVECE SE IL CAPOSCORTA DI GIAN-ELISABETTO FA PRESSIONI SULLE AUTORITÀ LOCALI PER FAR IMMERGERE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA E LA SUA GENTILE COMPAGNA NELLE ACQUE PROIBITE DI GIANNUTRI – MALGRADO LE VERSIONI CONTRASTANTI I PM PERÒ DECIDEVANO DI ARCHIVIARE (MA LA CASSAZIONE HA ACCOLTO IL RICORSO CODACONS)… <script type="text/javascript">
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Gian Marco Chiocci per "Il Giornale"

fini subaqueo

Ci sono telefonate e telefonate. C'è scorta e scorta. E soprattutto ci sono politici e politici. Ci sono quelli che vengono criticati perché abusano del loro potere e altri che pur abusando degli stessi poteri criticano gli altri e mai se stessi. Esempio: se la telefonata di raccomandazione alla questura di Milano la fa il caposcorta di Silvio Berlusconi, la cosa - per dirla con Gianfranco Fini - mette «l'Italia in imbarazzo per l'uso privato di un incarico pubblico». Se al contrario le telefonate di raccomandazioni alla Capitaneria di Porto di Grosseto e ai vigili del fuoco le fa il caposcorta del presidente della Camera, nulla questio.

rep gianfranco fini tulliani sub

Di cosa stiamo parlando? Di ciò che abbiamo iniziato a trattare nei giorni scorsi a proposito della decisione della Cassazione di accogliere il ricorso del Codacons che si opponeva all'archiviazione dell'inchiesta sulle immersioni fuorilegge del 2008 di Fini e signora nei fondali inaccessibili dell'isola di Giannutri. Un bagno vietatissimo nelle acque off limits del parco nazionale toscano reso possibile da una serie di curiose circostanze. Prime fra tutte, le telefonate di raccomandazioni fatte dal caposcorta dell'uomo di Montecarlo per evitare l'embargo.

Gli atti dell'inchiesta raccontano che il 30 settembre 2008 il Codacons inviava un esposto all'autorità giudiziaria nel quale riferiva che l'onorevole Fini, presidente della Camera, per suo diletto personale, accompagnato dalla compagna Elisabetta, veniva accompagnato da un motoscafo dei vigili del fuoco (immortalato con fotografie da uomini di Legambiente) per effettuare un'immersione subacquea in una zona del parco di massima protezione.

rep gianfranco fini tulliani sub

Le indagini permettevano al pm di accertare come effettivamente «una imbarcazione dei vigili del fuoco era entrata nella zona parco 1, località Grottoni, pur non avendo ottenuto i preventivi del nulla osta dell'Ente Parco». I successivi accertamenti «identificavano i pubblici ufficiali che partecipavano all'escursione, ritenuti possibili responsabili del reato».

Il pm, però, viste le dichiarazioni contrastanti delle persone interrogate, anziché affidare al dibattimento l'accertamento delle responsabilità (peraltro già accertate con lo sconfinamento documentato dalle foto nell'area protetta di barche a motore senza autorizzazione) chiedeva a sorpresa al Gip di archiviare. «È emerso - scrive il pm - che i vigili del fuoco (a cominciare dal capo reparto Quintilio Capecchi) sarebbero stati indotti in errore dalle dichiarazioni del capo scorta di Fini, Fabrizio Simi, il quale - continua il pm - avrebbe assicurato agli stessi di avere le necessarie autorizzazioni per effettuare l'escursione».

rep gianfranco fini tulliani sub

Al contrario il caposcorta del presidente della Camera ha dichiarato «di essere stato indotto in errore dal comportamento dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto (nella persona di Maurizio Tattoli) i quali avrebbero, i primi, individuato la località Grattoni quale meta ideale per l'escursione, indicando nella capitaneria di porto e nel corpo forestale l'ente preposto ad autorizzare tale attività, il secondo (capitaneria) che avrebbe espressamente autorizzato tale attività assicurando anche di informare personalmente il corpo forestale per le competenze di tale ultimo ente.

FINI, TULLIANI

Sia i vigili che la capitaneria hanno smentito energicamente l'uomo ombra di Fini. I primi, con Capecchi, ricordano di «aver fatto presente al caposcorta che quella era una zona protetta e dunque interdetta alla navigazione e alle immersioni. Il caposcorta mi ha detto che era tutto a posto, che erano stati contattati gli uffici preposti e dunque l'autorità era stata autorizzata».

Ruby

Niente di più falso come spiega il capitano Tattoli della Capitaneria di porto: «Il 26 agosto il capo della scorta di Fini mi chiamò sul mio cellulare e mi comunicò che il presidente Fini, la scorta e i vigili del fuoco con una imbarcazione di questi ultimi si stavano recando sull'isola di Giannutri per effettuare una immersione senza specificare il luogo preciso. Mi fece due telefonate, nella seconda mi chiese di informare la Forestale (...).

SILVIO BERLUSCONI

So bene di non avere nessun potere autorizzatorio sulle immersioni a Giannutri. So perfettamente che nemmeno il Corpo forestale ha tale potere e per questo non ho mai pensato né di autorizzare una simile escursione né in concreto l'ho mai fatto. Non ho mai avuto neppure la richiesta di tale autorizzazione da parte del caposcorta».

Un processo avrebbe potuto chiarire chi diceva il falso e chi il vero, in che modo Fini riuscì a immergersi senza permesso, perché la scorta e i pompieri lo seguirono in acqua, se il caposcorta fece tutto da solo al telefono oppure su indicazione del Principale. Telefonate, raccomandazioni, affermazioni non veritiere. No, non è il caso Berlusconi-Ruby, è il caso che sull'uso privato di un incarico pubblico Fini d'ora in poi taccia.

sabatino di martino

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

MESSAGGERO
del 4/11/2010

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Se mi permetti, apro un thread a parte su questo articolo perché merita più attenzione e ho paura che in mezzo a fregna e rivoluzione sessuale dei poveri vada perduto ;-)

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

 Ecco, gli piace proprio farsi inculare da Fini e Bossi in conto Napolitano.

Invece di manovrare, fa l'illuso credulone.

_________________________________________

Forzasilvio.it

Ciao Roberto,

Governare uniti con un patto chiaro con Lega e Fli, perchè al Governo del fare scelto dai cittadini non c'è alternativa possibile e democratica.
Questo il succo dell'intervento che Berlusconi ha pronunciato con il consueto vigore alla Direzione nazionale PdL.
La strada è tracciata. Domani il Governo presenterà la nuova legge per l'immigrazione e per la sicurezza. Un altro passo per realizzare i cinque punti di programma per la legislatura.
Leggi il discorso, diffondilo. Ne vale la pena. Per noi. Per l'Italia.
Grazie!

On. Antonio Palmieri
Responsabile Internet PdL

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

Lettura labiale:
"Mi dovete capi'... Silvietto, pero' che generoso!, quando e' venuto il momento, ha spento la luce e, credeva non me n'accorgessi, m'ha mandato il capo delle guardie che e' venuto subito. Oh, il Brune' s'e' rivelato il classico nano duro, grosso e che dura... Nun ve dico altro. Quando ha messo mano al portafoglio, gli ho detto che bastava mi pagasse il taxi..."

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

Lettura labiale:

- "Silvio, ci devi capi' ...Giorgio, ora che e' Preside'...'"

- "Enno', meglio guardoni di fika che frosci!

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

Lettura labiale:

"Silvio, tu te la cavi con poche migliaia di euro tuoi. A me, quella che m'ha passata l'altro, una vera professionista, pretende milioni e per tutta la famiglia e mi tocca ceder loro i beni del partito senno' proprio non me la da' del tutto."  

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

TAORMINA NON MOLLA LA PRESA SU BRUNETTA: “gli dicevo: A Rena’, datte ’na regolata... Ma lui niente, si era incaponito. Mi viene in mente il proverbio del "carro di buoi". Lo conoscete?. PROMISE CHE AVREBBE PAGATO LUI LA PARCELLA DI NADIA MACRÌ” - IL MINI-STRO NON REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DELL’AVVOCATO, MA IN COMPENSO QUERELA “EL MUNDO” E “CRONACAQUI” - CHISSà PERCHé BRUTI LIBERATI CONTINUA A DELUDERE SONIA ALFANO E COMPAGNI: “BERLUSCONI NON È INDAGATO, NESSUN FASCICOLO SUL S. RAFFAELE” - IN COMPENSO LA PROCURA NON HA FERMATO LA CONFERENZA STAMPA DI NADIA (ALLORA CHI?)…

 

1 - TAORMINA: "BRUNETTA PROMISE DI PAGARE LA PARCELLA"...
Fabrizio Caccia per il "Corriere della Sera"

Nadia Macri

Brunetta «fuori di sé» e «adiratissimo», così lo descrive l'avvocato veneziano Marco Cappelletto, il suo legale. I verbali di Nadia Macrì hanno fatto imbestialire il ministro: 300 euro e qualche gioiello per un rapporto sessuale a pagamento? Il ministro nega «fermamente», giura che incontrò la Macrì una sola volta a un convegno. Chiosa ora scherzoso l'avvocato Cappelletto: «È come uno che beve un bicchiere di vino e dicono che fa parte degli alcolisti anonimi...».

Già, ma quel bicchiere fu bevuto o no? L'avvocato romano Carlo Taormina ha ricordi netti del rapporto tra Renato Brunetta e Nadia Macrì: «Era il 2006 e vennero insieme diverse volte nel mio studio in via Federico Cesi, a Roma. Lei aveva un problema di affido del figlio piccolo e lui mi sembrava molto coinvolto, totalmente preso. Io però cercavo di dissuaderlo, avevo parlato anche col pm di Modena e insomma la situazione era piuttosto ingarbugliata. Dopo tutto eravamo colleghi all'università di Tor Vergata, perciò gli dicevo: A Rena', datte 'na regolata... Ma lui niente, si era incaponito. Mi viene in mente il proverbio del "carro di buoi". Lo conoscete?».

Nadia Macri

Ma soprattutto oggi Carlo Taormina si dice «offeso» e «strumentalizzato» da Brunetta: «Eh sì - spiega - perché leggendo i verbali della Macrì, che ha parlato di 10 mila euro pagati da Berlusconi per avere un incontro sessuale con lei e appena 300 invece sborsati da Brunetta, mi viene il sospetto, come dire?, di aver fatto parte del pagamento della prestazione. Perché ricordo che Brunetta si era impegnato a pagare lui le spese legali della Macrì, ma io non vidi un soldo. Mia moglie oggi si è arrabbiata a morte, mi ha detto: Hai fatto proprio la parte del fesso... ».

RENATO BRUNETTA STA PENSANDO

Le rispettive consorti in effetti devono aver reagito malissimo. «No comment», risponde l'avvocato Cappelletto alla domanda su come l'abbia presa Titty, la fidanzata del ministro. «Non so poi come sia andata a finire la vicenda - conclude Taormina -. I nostri incontri andarono avanti per 3-4 mesi fino al giugno 2006, Brunetta all'epoca era solo un deputato europeo e anche piuttosto adirato perché Berlusconi non l'aveva candidato al Parlamento...». Alla domanda, infine, se si aspetti a breve una chiamata dal ministro, Taormina replica: «Non credo, quello che ho raccontato è tutto vero».

2 - BRUNETTA: IL MINISTRO FA CAUSA A QUOTIDIANO SPAGNOLO 'EL MUNDO'...
(ASCA)
- Il ministro per la P.A. e l'Innovazione, Renato Brunetta, ha dato mandato al proprio legale di avviare 'senza indugio' una causa civile per ottenere il risarcimento 'di tutti i danni procuratigli dall'articolo di Irene Hdez Velasco' apparso oggi sul quotidiano spagnolo El Mundo, 'i cui contenuti sono assolutamente falsi e gravemente calunniosi'. E' quanto si legge in una nota dello stesso ministro.

Carlo Taormina - Copyright Pizzi

3 - BRUNETTA AVVIA CAUSA CIVILE CONTRO IL QUOTIDIANO "CRONACAQUI"...
(Il Velino) -
Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha dato mandato al proprio legale di avviare senza indugio una causa civile per ottenere il risarcimento di tutti i danni procuratigli da una nota infamante e calunniosa pubblicata oggi dal quotidiano "Cronacaqui". Lo rende noto un comunicato di Palazzo Vidoni.

4 - BRUTI LIBERATI, BERLUSCONI NON E' INDAGATO...
(ANSA)
- "Tutto quello che è iscritto nel registro degli indagati non può essere comunicato. Per ragioni istituzionali, però, continuo a dire che Berlusconi non è iscritto nel registro degli indagati. Questo è doveroso". Lo ha affermato il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, parlando con i cronisti in relazione al caso Ruby.

5 - BRUTI LIBERATI, NE' VIDEO NE' FOTO A VAGLIO PM...
(ANSA) - "Non abbiamo né video né foto all' esame di questa Procura". Lo ha chiarito il procuratore della Repubbl
ica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, spiegando ai cronisti che nell'inchiesta sulla vicenda della giovane marocchina Ruby non ci sono al vaglio dei pm immagini né fotografiche né video.

El Mundo

6 - BRUTI, NO FASCICOLO SU SAN RAFFAELE...
(ANSA) -
Non c'é "nessun fascicolo sul San Raffaele". Lo ha spiegato ai cronisti il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, in relazione ad alcuni articoli apparsi oggi sui quotidiani che riportano verbali di interrogatorio di Perla Genovesi, resi ai magistrati palermitani.

Edmondo Bruti Liberati

Negli interrogatori la donna, che con le sue dichiarazioni ha dato il via ad un'inchiesta su presunti festini a luci rosse nelle residenze del premier a cui avrebbe partecipato la escort Nadia Macri', avrebbe parlato di finanziamenti sospetti all'ospedale San Raffaele, quando il presidente della Commissione del Senato per i diritti umani era il senatore del Pdl, Enrico Pianetta, di cui la genovesi era assistente. 'Il fascicolo di Palermo e' arrivato l'altro ieri ed e' stato assegnato al pm Sangermano - ha spiegato Bruti Liberati - che lo sta esaminando e che resta disgiunto' dal caso Ruby.

SILVIO BERLUSCONI

7 - BRUTI, NO VETI A CONFERENZE STAMPA...
(ANSA)
- "I veti preventivi alle conferenze stampa sono a noi sconosciuti. Per noi esistono solo gli interrogatori e in caso la secretazione dei verbali". Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se fosse stata l'autorità giudiziaria milanese a vietare alla escort Nadia Macrì di parlare in una conferenza stampa, fissata da lei per oggi e poi annullata.

ruby

Nell'annullare la conferenza stampa, la escort Nadia Macrì, che ai magistrati palermitani ha parlato di alcuni festini a luci rosse nelle residenze del premier Berlusconi, ha spiegato anche attraverso i suoi legali che il divieto di divulgare fatti e circostanze delle indagini le era stato imposto dall'autorità giudiziaria. Bruti Liberati ha chiarito invece che la procura di Milano non è intervenuta in tal senso perché non mette "veti preventivi alle conferenze stampa".

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

1- L’AGGHIACCIANTE VERBALE DI NADIA MACRì: "FEDE È QUELLO CHE DECIDE. "TU VAI BENE, TU NON VAI BENE" - DOPO CENA, GLI ALTRI SE NE SONO ANDATI A CASA. LE RAGAZZE SONO RIMASTE TUTTE INSIEME. LUI FACEVA: "AVANTI LA PROSSIMA, AVANTI LA PROSSIMA". ABBIAMO CHIACCHIERATO NEL SALOTTO... MA IO ERO LÌ PER I SOLDI, NON È CHE IO SONO UNA FAN DI BERLUSCONI. PER ME LUI SBAGLIA, SBAGLIA PARECCHIO, LUI DEVE FARE IL PRESIDENTE, NON DEVE FARE QUESTE COSA QUA. CIOÈ, LUI È IL PRIMO MAFIOSO" - 2- "A CASA DI BRUNETTA, PER UNA PRESTAZIONE SESSUALE. E NIENTE, MI REGALÒ DEI VESTITI, DEI GIOIELLI, 2 O 300 EURO. PERÒ IO VOLEVO STARE LÌ PER ESSERE LA SUA FIDANZATA. MA CON BRUNETTA È DURATO NEANCHE UN MESE. L´HO VISTO DUE VOLTE" - 3- MI AVEVA CHIESTO, "COSA FAI NELLA VITA?". GLI DISSI: "SILVIO, LE MARCHETTE". E LUI FECE SEGNO ALLA RAGAZZA CHE ERA CON ME DI USCIRE. "QUESTE COSE NON LE DEVI DIRE" - <script type="text/javascript">
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Nadia Macri

Silvio Palazzolo e Francesco Viviano per "la Repubblica"

Le «marchette» con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Le performance sessuali nella villa di Arcore, anche con «ragazze piccole d´età, di 17-18 anni». E nel bel mezzo del festino persino un saluto telefonico del premier alla mamma della escort. Nadia Macrì, ex cubista e ragazza immagine di Reggio Emilia, ha raccontato questo e molto altro in un lungo interrogatorio che il 26 ottobre scorso è stato convocato dai sostituti procuratori di Palermo Marcello Viola e Geri Ferrara in una caserma dei carabinieri di Bologna.

Nadia Macri

«Verbale di assunzione di sommarie informazioni testimoniali redatto nell´ambito del procedimento penale numero 11178/10...» . I magistrati siciliani cercavano solo alcuni riscontri alle dichiarazioni di una collaboratrice di giustizia, Perla Genovesi, ex assistente parlamentare e trafficante di droga, che è amica di Nadia Macrì.

Si sono ritrovati un dettagliato racconto, che è adesso il cuore di un´inchiesta per induzione e favoreggiamento della prostituzione. Da due giorni, l´indagine è stata ormai trasferita dalla Sicilia alla Procura di Milano, «a carico di noti»: sono Lele Mora ed Emilio Fede.

Nadia Macri

LA PRIMA VOLTA
«Ho conosciuto una persona che lavora per Lele Mora. Mi fa: "Vuoi guadagnare un po´ di soldi? Ti porto dal presidente. Guadagni, ti metti in tasca... ». Il passo fu breve. Racconta Nadia Macrì ai magistrati: «Sono andata a casa di Lele Mora, c´erano anche altre ragazze. Da lì aspettavamo l´autista per andare dal presidente». Ma prima, avrebbero fatto una tappa «nello studio di Emilio Fede». Spiega la testimone: «Fede è secondo me quello che decide. "Tu vai bene, tu non vai bene"».

Nadia Macri

I pm domandano: «Perché, lui faceva una selezione?». La risposta è secca: «Sì». Questa la descrizione fatta dalla Macrì: «Sì, una selezione tipo, "Tu come ti chiami, di dove sei?". Però, poi, siamo andate via tutte». Erano sette quella sera le ospiti in partenza per Arcore. C´era una festa a casa Berlusconi: «Ho visto Apicella. C´erano poi notai, avvocati, gente di prestigio - la descrizione della Macrì non è molto precisa sul punto - non me li ricordo i nomi».

Si giustifica con i pubblici ministeri: «A me interessava solo il presidente. Ero lì per lui. Dopo cena, gli altri se ne sono andati a casa. Le ragazze sono rimaste tutte insieme. Andavano con lui. Lui faceva: "Avanti la prossima, avanti la prossima"».

Nadia Macri

Ma quella prima volta, ad Arcore, non accadde nulla fra il presidente del Consiglio e la ventisettenne cubista di Reggio Emilia. «Abbiamo cenato, abbiamo chiacchierato nel salotto... lui con i suoi discorsi, trallallà, da Hitler a..., "Perché per me è così la storia...". Ma io ero lì per i soldi, non è che io sono una fan di Berlusconi. Per me lui sbaglia, sbaglia parecchio, lui deve fare il presidente, non deve fare queste cosa qua. Cioè, lui è il primo mafioso».

Nadia Macri

I magistrati interrompono la testimone, non vogliono commenti, solo fatti. Lei fa una pausa e riprende: «Quella sera lui mi fa, vieni in Sardegna».

TRE GIORNI A VILLA CERTOSA
«Per le due prestazioni sessuali con Berlusconi ho avuto 10.000 euro in totale. I primi cinquemila, in Sardegna. Mi chiamò nel suo ufficio, per darmi una busta. Mi aveva anche prenotato l´aereo per tornare con un volo di linea». Nadia Macrì precisa: «La trasferta in Sardegna fu due giorni prima del terremoto in Abruzzo. Noi eravamo tutte quante lì, e lui poi se ne doveva andare a vedere il terremoto».

Nadia Macri

Erano «25-30» le ospiti di Berlusconi. «Non davano molta confidenza, ognuna aveva la sua camera. Al massimo eravamo due in camera. Nelle stanze c´era anche dell´erba da fumare. Io mi sono fumata una canna di erba con loro. Le ragazze dicevano che l´erba la trasportavano tramite il jet di Berlusconi. Me lo dicevano le ragazze, quelle che erano giuste per lui, quelle che erano sempre sul jet».

Nadia Macri

AL TELEFONO CON LA MAMMA DELLA ESCORT
Nella piscina di Villa Certosa Berlusconi parla al telefono con la mamma di Nadia Macrì. «Gli dissi: "Le posso passare mia madre?" Acconsentì. Lei quasi stava morendo d´infarto quando gli feci il nome di Berlusconi. Ma si riprese subito: "Qua stiamo morendo di fame", disse mia madre.

E lui rispose: "Signora, cosa posso fare per lei?". E niente - commenta Nadia Macrì davanti ai magistrati - cosa gli può dire mia mamma. Mica gli può dire "sono felice che mi figlia è a dormire lì con lei"». Alla fine, la signora Macrì tornò a ripetere al presidente: «Qui stiamo morendo di fame». E chiosò: «Ma tanto lei cosa fa?». Berlusconi non rispose.

Nadia Macri

Nadia Macrì dice adesso: «Ha fatto bene mia madre a dirgli così, anche se la chiamata è stata velocissima. Berlusconi non può pagare così, in contanti. Questo è un reato ragazzi, ma stiamo scherzando? È normale che le ragazze sono d´accordo - prosegue la testimone sentita a verbale - io non sono d´accordo su questo fatto qua. Ma non per i soldi, non perché lui mi ha pagato. Lui mi ha pagato bene, però non si paga una persona per farla stare zitta, io ragiono così...».

Nadia Macri

Sembra un fiume in piena questa giovane, nonostante i ripetuti inviti dei magistrati ad attenersi ai fatti di cui è stata testimone. Nadia Macrì insiste: «Io non sto zitta, perché per me comunque è uno schifo questa cosa qua. Mi fa schifo, perché lui deve fare il presidente».

VITA DA CUBISTA
«Pensavo che lui mi aiutasse, io gli ho parlato di mio figlio, volevo una mano da lui, lui mi dava soltanto... ». Il racconto della giovane ragazza immagine ai magistrati di Palermo si blocca all´improvviso. Sulle speranze di un tempo neanche troppo lontano, appena sei mesi fa, quando tornò nella villa di Arcore.

Lei sperava ancora di entrare al Grande Fratello. «Io l´avevo chiesto anche a Lele Mora - racconta - mi diceva, passa più in là. Sono passata due volte, ma zero. Basta che si sono messi soldi in tasca loro cosa gliene frega di me».

Nadia Macri

Dopo la Sardegna, Nadia Macrì avrebbe trovato il modo di tornare ad Arcore tramite il sindaco di Parma, con cui la testimone dice di avere avuto un rapporto sessuale a pagamento.

nadia macri

«Gli ho detto: "Guarda, l´anno scorso, ho conosciuto il presidente in aprile, in Sardegna, gli ho lasciato il mio cellulare, ma lui non si è fatto più sentire. Tu lo conosci per caso?". Il sindaco mi dice: "Tra due giorni il presidente verrà qui a Parma per una conferenza stampa. Se vuoi gli lascio il tuo numero"».

L´ambasciata sarebbe andata a destinazione: «Mi chiama il presidente - prosegue Nadia Macrì - e mi fa: "Nadia, mi ricordo di te, come stai?". E poi da lì la seconda volta sono andata a Milano per fare un´altra prestazione».

SILVIO BERLUSCONI

Accadde in piscina. «Tutte quante insieme le ragazze», racconta la testimone. Quella volta, il presidente avrebbe detto a Nadia: «Tu parli tantissimo». Così spiega la testimone: «Mi aveva chiesto, "cosa fai nella vita?". Gli dissi: "Silvio, le marchette". E allora lui fece segno all´altra ragazza che era con me di uscire. Mi riprese: "Queste cose non le devi dire"». Quella ragazza appena uscita dalla stanza del presidente del Consiglio «era piccola di età - ricorda la testimone rispondendo a una domanda dei pm - molto piccola, 17-18 anni».

RENATO BRUNETTA

L´INCONTRO CON BRUNETTA
«Fu Perla Genovesi a mettermi in contatto con dei politici». Nel 2006, Nadia Macrì cercava solo di risolvere un problema di affidamento del figlio. Berlusconi era ancora lontano dai suoi orizzonti. «Andai con Perla nello studio di Brunetta, a Roma. E con Brunetta andai la sera stessa dall´avvocato Taormina. L´indomani, ero a casa di Brunetta, per una prestazione sessuale. E niente, mi regalò dei vestiti, dei gioielli, 2 o 300 euro. Però io volevo stare lì per essere la sua fidanzata. Ma con Brunetta è durato neanche un mese. L´ho visto due volte».

Emilio Fede

FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE
Ma i magistrati sono interessati solo a ciò che può costituire reato. Chiedono: «Per l´attività di intermediazione prima degli incontri ci sono persone che hanno ricevuto soldi da qualcuno?». La risposta: «Secondo me sì, io immagino di sì, mica lo fanno gratis».

Lele Mora

Per certo, di soldi la giovane ha visto solo quelli che le furono dati da Berlusconi, per due prestazioni. Insistono i magistrati: «Fu lui personalmente a pagarla?». Risposta: «Sì, con i nostri soldi, capito? Noi paghiamo le tasse e lui le fa le tasse».

 

 

sabatino di martino

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1 - LA TESTIMONE ANONIMA: "ANCH'IO ALLE CENE DEL BUNGA BUNGA"...
Elisa Messina per "Novella 2000"

Ruby lapdance

Ha partecipato alle cene del Bunga bunga a casa Berlusconi: una volta a volta a Roma, a Palazzo Grazioli, due ad Arcore. In esclusiva a Novella racconta quello che ha visto, perché ha capito «fin dove può arrivare una ragazza per soldi... per due gioielli, per avere i favori di un uomo di potere». Chiede di restare anonima, ma a prova del suo racconto mostra i regali che ha ricevuto dal premier (a destra: un ciondolo e un braccialetto con farfalline e un orologio su cui è incisa la frase "meno male che Silvio c'è").

Quando ha incontrato Berlusconi?
«La prima volta nel giugno 2008. Il giorno dopo avrebbe incontrato il Papa. Sono stata contattata da Lele Mora, all'epoca il mio agente, per partecipare a un party a Palazzo Grazioli. Facevo parte dell'intrattenimento. C'erano il presidente e una trentina di ragazze giovanissime».

Ruby incontra i vip e li mette su Facebook Da Novella

Volti noti?
«Sì, viste in Tv, anche ex del Grande Fratello».

Uomini presenti?
«Solo Berlusconi e Apicella».

Cosa faceva il premier?
«Rideva, scherzava, raccontava barzellette, dava qualche toccatina... Man mano che la serata si riscaldava, le ragazze si davano da fare, facevano a gara a strusciarsi al premier.... Giochini lesbo, carezze».

Ruby in discoteca Da Novella

Le ragazze si spogliavano?
«Sì. Il debole del premier sono le brasiliane: è fissato con il Lato B».

Come è andata a finire?
«Verso le tre io mi sono addormentata. Ma so che un gruppetto è rimasto con lui».

Che cosa le ha regalato Silvio?
«Monili a forma di farfalla».

E ad Arcore, quando è andata?
«Nel dicembre 2009».

Ruby appecorinata Da Novella

L'ha chiamata Mora anche allora?
«No, è stato Emilio Fede. Mi ha invitato e mi ha mandato un'auto a prendermi. Lì ho trovato una decina di ragazze, il premier, Apicella e Fede. Abbiamo cenato e poi ci siamo trasferiti in teatro per lo spettacolo».

Che spettacolo?
«Nella villa c'è un vero teatro, con platea e palcoscenico. C'erano un deejay e un mago. Ma il clou sono state le ragazze».

Ruby al palo

Si esibivano?
«Sì: ciascuna faceva un suo numero, per lo più si trattava di strip tease».

Si spogliavano tutte?
«Quasi tutte. Alcune, si accarezzavano anche, facevano delle scenette erotiche».

Chi erano gli spettatori?
«Solo Berlusconi e Fede. Alla fine delle esibizioni Silvio Berlusconi dava i premi: per chi si era spogliata di più c'erano quelli più belli: bracciali d'oro».

Novella su Ruby

E poi?
«Dopo lo spettacolo ci siamo spostati nella piscina coperta. Lì le ragazze erano tutte nude e si lasciavano accarezzare volentieri: ma Fede non partecipava a questo gioco».

E il Bunga bunga cos'è?
«L'ho sentito dire alle ragazze. A un certo punto, dopo le due o le tre di notte, c'erano quelle che dicevano "Noi restiamo a fare Bunga bunga"».

A cosa si riferivano?
«Di sicuro, qualcosa di intimo».

Le invitate alle cene di Arcore da Novella

Alle ragazze che si fermano vanno altri regali?
«Per quel che so, sì. Contanti o gioielli, di solito».

Ricorda di aver incontrato Ruby?
«No. Erano tante, per lo più sconosciute».

Ha avuto l'impressione che ci fossero minorenni ad Arcore?
«Erano giovani, minorenni non so».

2 - BUNGA BUNGA CON RUBY, GRATTACAPI PER PAPI...
E. Messina, C. Mondonico e M. Murianni per "Novella 2000"

Cover story di Novella su Ruby

Ruby Rubacuori, Ruby Hayek, Karima El Marhoub... e chissà quanti altri nomi si è inventata la diciottenne marocchina che ha trascinato Silvio Berlusconi nel nuovo sexy-gate in salsa africana. Tante identità, tante bugie. Ruby ha mentito alla polizia, ogni volta che l'ha fermata, per nascondere identità ed età, ai giornalisti che la inseguono da dieci giorni: promette rivelazioni e poi non si fa trovare.

Ruby

Mente probabilmente anche a se stessa, forse per dimenticare origini povere e genitori assenti. Solo su una cosa non si è ancora smentita: che Silvio Berlusconi l'ha incontrato una sola volta, il 14 febbraio 2010. Che le ha dato una busta con settemila euro. E che quando lui ha saputo che era minorenne l'ha chiamata per dirle: «Non voglio vederti più». Il resto è confuso.
......
Per capire qualcosa su Ruby, il suo mondo e chi la protegge adesso, bisogna passare dal residence di periferia dove la ragazza ha trascorso i suoi ultimi giorni da minorenne e dove forse sta ancora, nella periferia di Genova est, attaccato a un centro commerciale, con le finestre che danno su altri capannoni. Agli ultimi piani, appartamenti di ringhiera ristrutturati da poco e abitati da ragazze straniere e alcune famiglie. Se bussi e chiedi di Ruby nessuno dice di conoscerla o di averla mai vista.

RUBY DISTRIBUISCE CD

Eppure è stata lì, in uno dei bilocali di ringhiera, o al piano di sotto, in uno dei loft: monolocali con soppalco che vengono dati in affitto anche per poche ore a 50 euro. Entri e capisci perché: accanto al letto matrimoniale c'è una grande vasca idromassaggio. Sono piccoli paradisi di periferia per coppie clandestine o magari per escort con clienti da trattare con riservatezza... E pensare che per affittarne uno, bisogna compilare un modulo e iscriversi a un'associazione culturale... A fornirle questo riparo sarebbe stato Matera, che è anche costruttore.

RUBY CATWOMAN

Ma per ricostruire vita, relazioni e amicizie bisogna fare lo slaloom tra le reticenze, i tentativi di depistaggio e le versioni concordate con chissacchì. Ruby è merce che scotta. «La conosco da luglio», ci dice Luca Risso. «So che abitava con una o due amiche e almeno tre o quattro sere a settimana venivano a cena da noi all'Albikokka».

In realtà, Ruby da giugno a settembre era ospite di una casa famiglia, la Kinderheim di Sant'Ilario, sopra Nervi. È qui che è stata mandata dalla questura di Milano dopo il fermo del 5 giugno: la sua "affidataria" Nicole Minetti non risponde al telefono, così il tribunale dei Minori manda la ragazza in comunità.

SERATE E DENARO
A Genova, su e giù in taxi per la collina di Sant'Ilario, Ruby vive una nuova e piacevole Dolce Vita, continuazione di quella milanese. Cene all'Albikokka, viaggi in auto verso Milano per serate all'Armani Caffè. «Veniva a rifare il trucco almeno tre o quattro volte alla settimana, acquistava prodotti e pagava sempre in contanti», racconta un truccatore che lavora in centro.

Ruby compleanno

«È una ragazza solare, allegra, indossa abiti e accessori costosi. Mi parlava dei frequenti spostamenti a Milano e dei suoi rapporti con Lele Mora, l'agente che l'aveva presa sotto tutela... adottata, o qualcosa di simile. Mi aveva anche proposto di andare a lavorare per lei ma non me la sono sentita».

Un makeup artist a disposizione per un'intera giornata costa dai 200 ai 250 euro. Chi dava a Ruby tanta disponibilità economica? «Un giorno mi disse che c'erano altre ragazze, conosciute in discoteca, che desideravano farsi truccare da me privatamente. Ma si trattava di escort e io non ho accettato. Però mi venne spontaneo chiederle se anche lei faceva "la vita". Lei negò. In verità, Ruby ha ammesso di aver fatto la escort almeno due volte alla polizia, una a Milano e un'altra a Genova.

Nadia Macri

Di sicuro, per essere una ragazza sotto tutela, affidata dalla Questura a una casa famiglia, godeva di libertà. Di movimenti e di denaro. A fine settembre, dopo che era scappata definitivamente dalla Kinderheim, era rimasta a Genova. Per tutto ottobre ha soggiornato in un appartamento in centro, a due passi dalla discoteca Fellini ed era una delle presenze più assidue durante le serate con animazione del venerdì sera, serate all'insegna del divertimento e della trasgressione. Lei ha detto: «Sono una danzatrice del ventre, non una cubista». Non è quello che si direbbe guardando le foto esclusive di queste pagine.

Nadia Macri

«Ruby è una vera esibizionista, adora ballare sul cubo, nelle gabbie, inserirsi nelle nostre performance anche se lei non è una delle mie dipendenti», precisa Enrico Santamaria, titolare della Cool-made, l'agenzia di animazione che realizza le performance al Fellini di Genova e in altri locali del Nordovest. «È una di quelle ragazze che fa piacere avere in un locale. Ma assumerla in pianta stabile, no. Non mi sembrava affidabile. Una volta ho dovuto inseguirla per tutta la discoteca perché aveva preso il frustino a uno dei ragazzi che facevano lo spettacolo».

Insomma, non lavora, quindi non guadagna, ma spende e tanto. E quando la polizia la ferma, il settembre scorso in auto con un imprenditore genovese le trova nella borsa rotoli di banconote da 100 e 500 euro. «Ero con il mio fidanzato», dirà a Oggi. «E i soldi me li ha dati Lele Mora». Cioè la stessa persona che quest'estate era così a corto di cash da aver chiesto un prestito a Fabrizio Corona da diecimila euro, tra l'altro non concessi. «Ruby Si vanta di avere amici importanti a Milano, di essere una di Lele Mora», dice Claudia, una trans di casa al Fellini. E sempre, lei, la trans Claudia si chiede perché mai dal profilo di Facebook sia sparita la sua foto con Ruby. Ma non è certo l'unico mistero.

Nadia Macri

A MILANO RUBY FA PAURA
Anche a Milano, Ruby Rubacuori è un nome che scotta. Nessuno vuol parlare di lei. Una semplice domanda: la conosce? Scatena la fiera del no-comment, non la conosco, l'ho incontrata una volta sola... Rispondono così le ragazze coinvolte nella bufera del Bunga Bunga, come ormai tutti chiamano le allegre cene di Arcore. "

Madre Natura" Lisandra Silva raggiunta al telefono da Novella ha troncato la conversazione con un secco: «Non ho niente da dire». Altrettanto chiusa sull'argomento è stata la showgirl Barbara Faggioli: «Ruby l'ho incontrata una sola volta. Ma non è una mia amica, non ho neanche il suo numero di telefono. Di certo non sono andata a prenderla in Questura come hanno raccontato certi giornali».

Nadia Macri

Soprattutto non dice se quell'unico incontro è avvenuto a casa del Premier. Perché tanta omertà? Lo spiega indirettamente l'ex Pupa Marysthell Garcia Polanco, altra soubrette tirata in ballo: «Io lavoro a Colorado Cafè, lavoro per Italia 1, e voglio continuare a farlo. Chiaro?».

A Milano, insomma, parrebbe governare la legge di Lele Mora, agente delle ragazze coinvolte nello scandalo, punto di riferimento della stessa Ruby. Mora sarebbe indagato per favoreggiamento della prostituzione in compagnia del giornalista Emilio Fede e dell'ex igienista dentale ora consigliere della Regione Lombardia Nicole Minetti, ma tutti negano di aver ricevuto avvisi di garanzia.

PARLA IL RE DEI MANAGER
Se le "artiste" sono chiuse a riccio, qualcosa in più dice il loro principale. Novella incrocia Mora all'uscita di un noto centro estetico milanese. Il manager dei vip è in compagnia di un paio dei suoi "boys": «Io non sono coinvolto in niente finché non arriva la comunicazione dal magistrato. A oggi (lunedì 1 novembre, ndr) non ho ricevuto niente». Aggiunge di essere estraneo alla vicenda: non ho mai accompagnato Ruby a Villa san Martino, dal Premier, e non so dove si trovi ora la ragazza».

0mara33 lele mora

Non può negare però di averla conosciuta: «Si è presentata da sola nel mio ufficio casting, senza documenti, dichiarando di avere 22 anni. Soltanto dopo ho scoperto che in realtà ne aveva 17. Le mie assistenti l'hanno trovata interessante e me l'hanno subito segnalata». Quando esattamente l'ha incontrata? «Non me lo ricordo. Vedo circa cento persone al giorno, come posso ricordarmelo?». Mora non si è dimenticato invece di averla aiutata: «Come molte ragazze che arrivano nel mio ufficio con la valigia di cartone dalla Sicilia, dalla Calabria o dalla Puglia e mi chiedono il pranzo, il vestito, le scarpe, i 100 euro... Io queste le aiuto. Investo su di loro anche se non hanno arte né parte, perché prima o poi qualcuna ce la fa».

APICELLA CANTA CON BERLUSCONI

E Ruby ce la poteva fare? Sicuramente ci ha provato con tutte le forze, anche frequentando l'ex re dei paparazzi Fabrizio Corona. «L'ho conosciuto a Catania quattro anni fa», dice Ruby, «ma abbiamo smesso di frequentarci quando sono arrivata a Milano perché Belen era gelosa».

Ma Corona smentisce: «L'ho conosciuta in Sicilia, a un concorso di bellezza. Abbiamo fatto una foto-ricordo e basta. Poi più vista». Allora Belen può stare tranquilla? «Certo, non deve essere gelosa». Ma come spiegare le foto fatte alla Rodriguez, dentro un auto e pubblicate sul profilo di Ruby? «Sarà una fan sua e anche mia..», taglia corto l'ex re dei paparazzi. Ma Ruby nei suoi giri milanesi è scatenata. Per emergere è disposta a tutto. Lo racconta a Novella un suo ex fidanzato che preferisce rimanere nell'ombra. (Elisa Messina)

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
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L RE DEL BUNGA BUNGA SCOPA COME UN RICCIO PERCHÉ È FINOCCHIO! - È IL CLOU DELL’INTEMERATA FREUDIANA DELLA DIPIETRISTA SONIA ALFANO A KLAUS DAVI: “BERLUSCONI ODIA I GAY PERCHÉ È UN FROCIO REPRESSO” - “IL SUO DISPREZZO RICORDA QUELLO DEI BOSS MAFIOSI” - “IN EUROPARLAMENTO PENSANO CHE MOLTE DEPUTATE PDL SIANO STATE A LETTO COL CAPO” - PERSINO A ME HANNO CHIESTO: “CI SEI ANDATA A LETTO?”, E GLI HO RISPOSTO: “TUA SORELLA…” - E A BRUTI LIBERATI MANDA A DIRE: “DOVEVA STARE ZITTO. DEVE PAGARE IL CONTO?”...
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Dall'intervista di Klaus Davi all'europarlamentare dell'IDV Sonia Alfano per Klauscondicio (www.youtube.com/klauscondicio)

SONIA ALFANO


1. ALFANO (IDV): BERLUSCONI? OMOFOBO PERCHÉ GAY REPRESSO...

"Tutti i trattati di sessuologia analizzano gli omofobi come i classici esempi di omosessualità repressa. Lo sanno bene gli psicologi, lo sa benissimo il mondo gay. Sottolineo che non sono occasionali ma ripetuti gli attacchi di Berlusconi alle persone gay. Quest'uomo è ossessionato dalla'omosessualità. La sua virilità è pericolante. Disprezza un mondo perché fondamentalmente ne è attratto. Ha dei seri problemi, la sua sessualità non è ne certa né sicura.

SILVIO BERLUSCONI

E' sessualmente disturbato. E' come se dovesse dimostrare il contrario di qualcosa. Dimostrare che non è gay frequentando ragazzine, facendo il macho". È quanto ha dichiarato l'europarlamentare e responsabile del dipartimento antimafia dell'IDV Sonia Alfano, intervenuta a KlausCondicio, il salotto televisivo di Klaus Davi in onda su YouTube.

2. BERLUSCONI, IL SUO ODIO PER I GAY MI RICORDA QUELLO DEI BOSS MAFIOSI...
"C'è un settore della società che coltiva l'odio per i gay come il premier, è quello dei mafiosi e dei boss di Cosa Nostra. Questo e molto altro accomuna Berlusconi al mondo della mafia. Negli ambienti mafiosi non è consentito vivere l'omosessualità. I boss sono noti omofobi. Se poi consideriamo che questo partito, Forza Italia, è stato voluto da Marcello dell'Utri, amico di Mangano. E che questo partito è stato tirato in ballo da Spatuzza, allora certe similitudini non si limitano alla weltanschuung sessuale".

Edmondo Bruti Liberati

3. NON C'È COMUNE DEL CENTRO SUD NON INFLTRATO DA MAFIE, COINVOLTI ANCHE COMUNI "ROSSI"...
"Non c'è Comune del centro sud che non sia oggetto di attenzioni da parte delle mafie. Ormai è un dato acquisito: le cosche non si avvalgono più di picciotti con le coppole, ma di presunti appartenenti alla società civile, di notai, avvocati, architetti che lavorano nelle amministrazioni comunali".

Dice Sonia Alfano "anche nei comuni amministrati del Pd?", ha aggiunto: "Certo, anche quelli amministrati dal PD; la mafia è trasversale e non ha colore. Anche chi lotta contro la mafia non deve avere colore politico - continua - e nel centro destra come nel centro sinistra ci sono persone per bene impegnate per la legalità". Nel corso della trasmissione, la Alfano ha precisato: "Lo stesso discorso vale per le Regioni: ormai è lo Stato che si è infiltrato nella mafia e non il contrario".

4. IN EUROPA PENSANO CHE ALCUNE ELETTE PDL SIANO STATE A LETTO CON QUALCUNO PER ENTRARE IN LISTA...
"Le europarlamentari Pdl? Si guardino allo specchio per sapere cosa dicono di loro negli altri Paesi. Certo non di tutte, ma di alcune si".

ROBERTA ANGELILLI

"Tempo fa un parlamentare del Nord Europa mi ha chiesto se io fossi "amica" di Berlusconi. Amica? Tua sorella...Ho dovuto spiegare che era tutt'altro che amica. Per "amica" il collega dell'Europarlamento intendeva un'amicizia non platonica, diciamo cosi. Molti al Parlamento Europeo pensano che le deputate Pdl siano state elette non per meriti politici ma per altri meriti, diciamo fisici.

Questo non vale certo per tutte - come per esempio l'ottima Roberta Angelilli e altre - ma per alcune si. Lo pensano anche perché la formazione delle liste Pdl per le Europee fu accompagnata da mesi di polemiche sollevate da Veronica Lario sulle parlamentari veline e questo non ha aiutato certo l'immagine del mio Pasese, né quella delle donne Pdl. Mi appello quindi alle colleghe oneste: ribellatevi!"

5. HA PIU DIGNITÀ UNA PROSTITUA NIGERIANA DI BERLUSCONI...
"Ha infinitamente più dignità una prostituta nigeriana o marocchina che tenta di uscire dal giro della prostituzione che un uomo come Berlusconi. Ha più dignità una donna che fugge dalle persecuzioni, come le ragazze nigeriane o anche quelle di paesi dell'Est, che arrivano qui trascinate da chissà quali promesse per poi essere obbligate a prostituirsi. E quando gli viene data la possibilità di uscire dal giro lo fanno.

Berlusconi non ha nessuna traccia di dignità. Siamo oltre il ‘magnaccia'. I capi mafia non si sognerebbero mai di occuparsi di prostitute o presunte tali. Qui siamo arrivati a un livello talmente basso che forse è anche difficile qualificarlo. Nessun boss si occuperebbe mai di tratta delle bianche".

Marcello Dell'Utri

6. BRUTI LIBERATI, SAREBBE STATO MEGLIO SE FOSSE STATO ZITTO, DEVE PAGARE IL CONTO...
"Bruti Liberati? I suoi giudizi non erano richiesti. Avrebbe fatto bene a tacere. Le sue dichiarazioni diventano una forma di pressione nei confronti della Magistratura, di chi ha operato e di chi continua ad operare. I suoi comunicati possono apparire essi stessi come frutto di pressione. Avrei preferito il silenzio e una forma di tutela nei confronti della Procura. Chi deve testimoniare potrebbe pensare ‘a me chi me lo fa fare se ho tutti contro e se perfino loro lo difendono'; mi chiedo quanti uomini e donne possono sentirsi liberi o sono poi in momenti come questi a pagare il conto o una cambiale in bianco".

Conclude Sonia Alfano rispondendo alla domanda di Klaus Davi: "secondo lei Bruti Liberati potrebbe risentire del fatto che la sua nomina a Procuratore capo si stata decisa anche dai consiglieri Pdl del CSM?".

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

Dunque, con le intercettazioni ambientali illegali, i Servizi di Napolitano hanno sentito la barzelletta (che non fa ridere) del Berluska. L'hanno fatta ascoltare pure a Napolitano, e qualcuno ha coniato l'Operazione Bunga-Bunga. "Il solito, ma la chiamiamo Bunga-Bunga, questa volta." .

Il Berluska, minchione, se la prende con la montatura dei giornali.



 

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

02 NOVEMBER 2010

Quirinale-Napolitano and Carabinieri-NATO Secret Police Bureaux really offended: "Nobody ever told us that we are queers!"

Berlusconi attacca gay e stampa / Video Fli: "Se non riesce a governare lo dica"

Il premier: "Meglio guardare le ragazze che essere omosessuale". Su Ruby: "Dovrei sistemare una ragazza..." (video). Poi attacca: "Chiuda chi pubblica intercettazioni". Bocchino: "A Perugia decideremo che fare".Insorgono gli omosex. Il caso alla Festa del Cinema, Julianne Moore: "Idiota" (video)/ I COMMENTI DEI LETTORI
L'abuso / 5 di G. D'AVANZO  CARTE Ruby su Fb La storia

A Palermo spunta altra escort

La ragazza marocchina al premier: "E' un'istituzione dovrebbe comportarsi di conseguenza". "La mia amica Priscilla ha chiamato, ci hanno fatto entrare in villa. Silvio mi ha dedicato una canzone di Apicella". Procura di Milano: "Procedure di affido corrette". Maroni attacca Repubblica. Una ragazza: "Sesso a pagamento col premier"

 

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

Scusate, ma al Quirinale (ora diretto da Napolitano, prima da Ciampi e Scalfaro, sempre da Mediobanca-CoronaInglese) e nelle Polizie Segrete Carabinieri ed altre non sono malati persi se, per dare il culo alla a Lobdra-USA-NATO, vi sottopongono, da sempre, all'autoimmerdamento ed alla destabilizzazione politico-economica permanenti?

L'ultima "genialita'": OPERAZIONE BUNGA-BUNGA! ...con Fini come nuovo Bossi[quello del 1994-96 ed oltre]

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

Appunto, la BocchinaInScarantinoDaBossellino in Servizio Colpo di Stato mobilitata da Napolitano-NATO.

Chi controlla il CSM con poteri assoluti? Solo Napolitano, ora che e' al Quirinale.

Dal Libretto Zozzo del Presidente Napolitano con Prefazione NATO:

"La fika fa schifo. L'Italiota verasce ama il cazzo!"

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 27/12/2008
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dagospia.com

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SFIDA ALL’ULTIMO SANGUE TRA LA BOCCASSINI E INDOLFI - SU RUBY DOMANDE E TENSIONE PER 3 ORE: LE UNGHIE DI ILDA LA ROSSA AFFONDANO NELL’AMOR PROPRIO DELL’EX QUESTORE E LE VERSIONI TRA QUESTURA E MAGISTRATURA RESTANO DISTANTI - IL "COSì FAN TUTTI" DEL NEOPREFETTO: “IL PM HA DATO IL BENESTARE PER L’AFFIDAMENTO… C’È SEMPRE QUALCUNO CHE SCARICA SUGLI ALTRI… IN QUESTI ANNI IN QUESTURA HANNO TELEFONATO TUTTI, DAI MINISTRI IN GIÙ E PER LE COSE PIÙ DISPARATE. A TUTTI ABBIAMO RISPOSTO”…
 

Giuseppe Guastella per il "Corriere Della Sera"

Ilda Boccassini

Il primo giorno da prefetto è stato anche il più lungo della carriera per Vincenzo Indolfi che ha trascorso la mattina di Ognissanti rispondendo alle domande dei pm che indagano sul caso Ruby e puntano alle procedure che la notte convulsa tra il 27 e il 28 maggio portarono all'affidamento della ragazza marocchina, frequentatrice delle feste di Silvio Berlusconi ad Arcore, a Nicole Minetti, l'ex igienista dentale del premier ed ex ballerina televisiva eletta per volere dello stesso Berlusconi consigliera regionale lombarda nel listino bloccato del Pdl.

VINCENZO INDOLFI

L'ex questore di Milano, da poco promosso ispettore generale dal Consiglio dei ministri, è rimasto per quasi tre ore di fronte al procuratore aggiunto Ilda Boccassini e al sostituto Antonio Sangermano che, con l'altro aggiunto Pietro Forno, indagano per favoreggiamento della prostituzione. Un interrogatorio che avrebbe anche avuto momenti di tensione. Domenica le testimonianze del commissario Giorgia Iafrate e del capo di gabinetto Pietro Ostuni erano stato il primo passo di questa fase investigativa.

La marocchina Karima El Mahroug, da ieri maggiorenne, fu portata in Questura, priva di documenti, per essere identificata perché una brasiliana l'aveva accusata di averle rubato 3.000 euro e tre Rolex. Dopo due telefonate arrivate dalla Presidenza del consiglio, uscì affidata in via provvisoria alla Minetti, invece che a una comunità.

Uno degli argomenti dell'interrogatorio è stata la relazione di servizio trasmessa al Viminale in cui Indolfi scrive che nella seconda telefonata (la prima fu fatta dal capo scorta per annunciare ad Ostuni la chiamata del Premier) Berlusconi, «chiedeva informazioni sull'accompagnamento o meno, durante la serata, di una ragazza di origine nordafricana che gli era stata segnalata come parente o affine del presidente egiziano Mubarak soggiungendo che di questa ragazza si poteva "far carico" il consigliere regionale Minetti Nicole».

Nicole Minetti

Affermazione indirettamente corretta da Berlusconi che, secondo quanto riportato dal quotidiano di famiglia Il Giornale, avrebbe dichiarato: «Non ho mai detto che fosse la nipote di Mubarak, era lei che aveva raccontato di essere egiziana e di avere una parentela con Mubarak».

Un altro punto da chiarire è la ragione per la quale la dottoressa Iafrate non ha firmato il verbale di affidamento della marocchina. Nella relazione di servizio sottoscritta due mesi dopo i fatti, i due agenti che avevano proceduto al fermo di Ruby scrivono che quella sera il sostituto procuratore per i minorenni Annamaria Fiorillo aveva «deciso» che, una volta identificata, la ragazza fosse affidata a una struttura protetta.

Ruby

Durante le operazioni, però, l'atmosfera si fece incandescente per le chiamate della Presidenza del consiglio, mentre la dottoressa Iafrate riferiva che il capo di gabinetto le aveva detto di «lasciar andare la minore la quale non andava fotosegnalata» perché nipote di Mubarak. Dopo «un giro di telefonate», i poliziotti non trovarono posto per ragazze nelle strutture e Ruby fu consegnata alla Minetti.

Ruby

Anche l'identificazione di Karima non è chiara. Gli agenti scrivono che avvenne inserendo negli archivi informatici la sua foto e le sue impronte digitali. Si scoprì che Ruby non era affatto egiziana, ma una marocchina residente in provincia di Messina che aveva avuto più di qualche problema di comportamento e che era fuggita da varie comunità.

Al «fotosegnalamento» si aggiunse copia del passaporto, documento «pervenuto» dall'ultima comunità di Messina dove era stata collocata. Copia che, però, arrivò formalmente la mattina dopo, quando Karima era già andata via con la Minetti.

mohoamed mubarak berlusconi lap

Nei giorni scorsi, Indolfi non nascondeva una certa amarezza per questa vicenda e ribadiva che era stato «il pm a dare il benestare per l'affidamento», contraddicendo affermazioni ufficiose, ma attribuite allo stesso magistrato e non smentite, secondo le quali quel via libera non ci sarebbe mai stato. «C'è sempre qualcuno che scarica sugli altri», sottolineava Indolfi. E a chi gli stava vicino, confidava che «in questi anni in Questura hanno telefonato tutti, dai ministri in giù e per le cose più disparate. A tutti abbiamo risposto».

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 04/05/2009
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Ok ragazzi, è andato, avanti il prossimo.

Gianni Letta gli aveva chiesto due parole a favore della Chiesa Cattolica, non una stronzata colossale :-))))))))))))))))))))))))))))

Iscritto dal: 27/12/2008
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dagospia.com

- E RUBY FECE LA PREDICA A SILVIO CARITAS! “IO A BERLUSCONI CONSIGLIO DI ESSERE PIÙ DISCRETO. CI SONO TANTE OCHE E OCHETTE CHE PASSANO DA CASA SUA, CHE MAGARI LO POSSONO FREGARE. MA COME SI DICE: SUL MARCIAPIEDE C’È POSTO PER TUTTE”. SE È PER QUESTO “C’È POSTO PER TUTTE” ANCHE AL GOVERNO, IN PARLAMENTO, A STRASBURGO, IN CONSIGLIO REGIONALE. IL PUNTO PERÒ È QUESTO: L’ITALIA DI OGGI È L’UNICO PAESE DEL MONDO DOVE UNA RAGAZZETTA APPENA 18ENNE - E DALLA VITA ALQUANTO DISSENNATA - SI PUÒ PERMETTERE DI IMPARTIRE LEZIONI DI PRUDENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (MA IN QUANTE LO POSSONO RICATTARE?) -
 

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A cura di Minimo Riserbo e Falbalà

1 - MA IN QUANTE LO POSSONO RICATTARE?
"Una pentita: sesso e droga alle feste del Pdl. Ai pm di Palermo: escort mia amica a Villa Certosa. Nella vicenda spunta Brunetta. Perla Genovesi, arrestata a luglio, era stata assistente del parlamentare Pianetta. Da portaborse a complice dei narcos, la doppia vita della pasionaria di Forza Italia (Repubblica, p. 11).

"Brunetta: l'ho vista una volta. Mai stato a Villa Certosa. "Aveva un problema di affido, l'incontro a un convegno" (Corriere, p. 9). Fantastico questo governo: leggi dure contro i poveracci, ma poi un cuore grande quanto la Caritas quando si tratta di aiutare qualche bella ragazza.

2 - E RUBY FECE LA PREDICA A PAPI SILVIO...
Racconta di aver preso 7mila euro come "disturbo" per una serata ad Arcore. Cambia versione ogni giorno facendo sempre attenzione a coprire penalmente il Banana, e ci può stare. Ma il segno di un'epoca alla rovescia è in queste parole consegnate da Ruby a Paolo Berizzi di Repubblica: "Io a Berlusconi consiglio di essere più discreto. Ci sono tante oche e ochette che passano da casa sua, che magari lo possono fregare. Ma come si dice: sul marciapiede c'è posto per tutte" (p.9). Se è per questo "c'è posto per tutte" anche al governo, in parlamento, a Strasburgo, in consiglio regionale.

Il punto però è questo: l'Italia di oggi è l'unico paese del mondo dove una ragazzetta appena 18enne - e dalla vita alquanto dissennata, sia detto senza voler giudicare - si può permettere di impartire lezioni di prudenza al premier.

3 - FINE IMPERO, FORSE...
"Le Monde: "Un tanfo da basso impero. Berlusconi danneggia l'Italia" (Repubblica, p. 9). E invece no, sappiamo da soli che cosa dobbiamo fare: "Il pdl a Fini: con noi o stacca la spina. L'ipotesi dell'appoggio esterno. Fli valuta il ritiro della delegazione dal governo. Berlusconi: danni all'Italia se lascio" (Corriere, p. 1).

Viste le inchieste, più che di "appoggio esterno" sarebbe il caso di parlare di "favoreggiamento". In compenso è consolante, per il CaiNano, sapere che può contare almeno su un fedele alleato: "La Lega fa quadrato ma pensa già al dopo. Arrivare comunque ai decreti attuativi sul federalismo" (Stampa, p. 3). E dopo liberi tutti?

4 - USI E ABUSI SULLA BOSSI-FINI (DIRITTO AL BUNGA BUNGA)...
Squarci di umanità nella rigidissima applicazione delle legge anti-immigrati da parte della polizia di Maroni. "Rilasciò Ruby, interrogato l'ex questore. Ora cinque versioni al vaglio dei pm. Indolfi dalla Boccassini. Sentiti due dirigenti delle volanti" (Repubblica, p. 10).

Su Nuova Polizia-Corriere della Sera, la strenua difesa dei questurini, minacce comprese. "Bocassini sente l'ex questore. Domande e tensione per tre ore. Sfogo di Indolfi: in questi anni hanno telefonato tutti, dai ministri in giù. "Pressioni sulla funzionaria per liberare Ruby". Giorgia Iafrate, trent'anni, era di turno nella notte del "caso Mubarak". Salvata da chi le ha consigliato di non firmare. Il racconto dei colleghi: il capo di gabinetto chiedeva che facesse presto e la lasciasse andare" (Corriere, pp. 10-11)

5 - FIGURE DI M.
Sono ore difficili al Giornale di Feltrusconi, costretto a tenere in garage i suoi migliori inchiestisti come sempre accade quando c'è di mezzo il padrone. Però ci pensano da Largo Fochetti a regalare un sorriso a chi non ride più: "Bugie progressiste. Merkel fa cucù a Repubblica: confermato il vertice con l'Italia. Il giornale di Ezio Mauro paventava imbarazzi e slittamenti. Secca smentita da Berlino" (p. 5)

6 - LOMBROSIANI PER SEMPRE...
Ritagliare e rimirare la foto di Umberto Bossi alla festa della zucca nel piacentino (Stampa. p. 3). Il lettore distingua la zucca piena dalla zucca vuota.

7 - LA VERITA' SU MARCHIONNE...
"Crollo delle vendite per il gruppo Fiat. Le stime indicano un meno 39,5% a ottobre. I concessionari: la mancanza di nuovi modelli sta penalizzando le immatricolazioni" (Repubblica, p. 24).
Poi uno apre la Stampa e trova la notizia in 11 righe e mezza tra le brevi (p. 28).

8 - FREE MARCHETT...
Come per (Lin)Gotti Tedeschi, quando c'è di mezzo l'Opus Dei il Corriere smette di essere il giornale delle Elite illuminate e sprofonda nell'incenso. Nella stessa pagina in cui Paolo Mieli sdottoreggia con scarsa preparazione su Martin Lutero (Il cattolico Lutero rivoluzionario per caso", p. 45), Paolo Conti recensisce il libro di Pippo Corigliano, per quarant'anni portavoce dell'Opus Dei in Italia e protettore delle carriere di un discreto numero di giornalisti.

Dopo quattro colonne di elogi sperticati, ecco la chiusa: "Sarebbe un segno di grande civiltà se gli atei di stretta osservanza culturale, (sic, la virgola è sua) accogliessero il libro di Corigliano con lo stesso riguardo che si usa nel mondo della comunicazione quando esce, tanto per fare un esempio tra i tanti, un saggio di Piergiorgio Odifreddi sull'ateismo".

Ecco, "accogliere con riguardo" ci piace tantissimo. Se possibile è lo slogan che meglio rappresenta lo spirito di questa modesta rassegna.

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 04/05/2009
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7 - LA VERITA' SU MARCHIONNE...
"Crollo delle vendite per il gruppo Fiat. Le stime indicano un meno 39,5% a ottobre. I concessionari: la mancanza di nuovi modelli sta penalizzando le immatricolazioni" (Repubblica, p. 24).
Poi uno apre la Stampa e trova la notizia in 11 righe e mezza tra le brevi (p. 28).

Toh, se ne sono accorte anche le reti commerciali...ma allora sarà vero! :-P

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 20 ore ago.

Tecnicamente e' il solito colpo di Stato quirinalizio.

Non perche' Fini abbia cambiato idea.

Perche' Fini e' stato comprato.

Ha ricevuto delle garanzie [eversive] da Napolitano:

"[1] Sei coperto da noi per tuoi eventuali crimini e ad ogni modo ti eviti che noi ti perseguitiamo come facciano con tutti quelli appiccicati a Berlusconi.

"[2]Non sciogliamo il parlamento finche tu, coi tuoi, non sei pronto ad affrontare con successo elezioni politiche."

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Ora la narrazione comincia ad essere meno piatta :-)

Allora: c'è una associazione segreta, con a capo il Presidente della Repubblica, chiuque egli sia - ora è Napolitano, poi potrebbe essere Berlusconi, ma è il Quirinale ciò che conta - che ha lo scopo di mantenere il potere in Italia (manca un dettaglio importante per la storia: per conto di chi?) e che, al momento, percepisce come pericolo Berlusconi (anche se un giorno potrebbe essere l'uomo a capo del Quirinale) e sta tentando da 16 anni tramite la magistratura deviata di disarcionarlo dal potere legittimamente conquistato con il consenso popolare democratico. Ci ha provato prima democraticamente, con la gioiosa macchina da guerra di Occhetto, ma il missile di Occhetto sappiamo che ha fatto tutto un giro per poi finire nel suo (di Occhetto) culo. Ci ha provato poi con Bossi, facendolo cappottare e poi accusare dal Burino Verde di appartenere ai più disparati clan mafiosi. Poi ha messo in campo uno dei più temibili uomini di potere che abbiamo in Italia, Er Mortadella con le sue pericolosissime formazioni: l'Ulivo, ma anche l'Asinello. Poi la Magistratura Rossa, che con l'aiuto dei Carabinieri Stragisti guidati dal Quirinale (questo è un tuo cavallo di battaglia, puoi spenderlo nella narrazione quando non riesci a far quadrare la storia, tipo: non si trova il Bianconiglio, è andato nella buca del Paese delle meraviglie? No, l'hanno ucciso e torturato i Carabinieri Stragisti per ordine del Quirinale).  Ma niente, il nostro eroe rimane aggrappato alla Poltrona delle Libertà per garantirci la Grande Rivoluzione Liberale. Allora, l'arma fine di mondo: la fregna.

E qui si apre uno scenario enorme e tutto nuovo: ora parte il racconto e attendo il tuo sviluppo.

p.s. a margine di ciò, mi viene un pensiero: la fregna non è stata pericolosa per Fini quanto lo è per Berlusconi: che il matrimonio sia un vaccino?

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Direi che nell'elenco manca la grande finanza, il grande capitale, i sindacati, il clero e tutta la mafia visibile. Capisci bene che quando fallisce tutto ti attacchi dove puoi, aggredisci chiunque gli stia intorno, gli metti contro la moglie, ci provi coi figli, sono arrivati persino a colpire il Milan. Tutto fuorchè nel posto e nei modi corretti, in parte perchè non sanno quali sono e come usarli ma soprattutto perchè sono dei luridi buoni a nulla e capaci di tutto.

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Che noia che barba che barba che noia. (cit. Sbirulino)

Ciò di cui non ti rendi conto - ma che non te ne renda conto tu ci può stare, il fatto grave è che la gente che sta a contatto stretto con Berlusconi non se ne renda conto - è che la sindrome da accerchiamento vi sta affossando. Dopo 16 anni sei ancora lì con il tuo Forte Apache, con la differenza che ora la gente guarda indifferente la battaglia. 

Siete stati scrausissimi, non avete saputo valorizzare per nulla il 20% elettorale che Berlusconi rappresenta da solo, nessuno che lo consigli per il meglio, tutti che lo tengono sotto la campana di vetro perché per loro rappresenta la rielezione.

Ma di questa storia, alla gente, fotte poco. Le percentuali che il PDL sta perdendo sono le percentuali degli altri parlamentari, non quelle di Berlusconi: tutta gente che da sola forse arriverebbe ad un risultato fra il 6 e il 10%.

No, ma continuate così, pensate a vincere le elezioni, così passiamo a infognarci altri 16 anni.  Rispetto alla sinistra siete solo più bravi a vincere le elezioni, non a governare (risparmiami la pippa del popolo sovrano).

Fondamentalmente se non queste le prossime le perderete, per gli italiani non sarà cambiato nulla, né in caso di vostra vittoria o di vostra sconfitta, perché ciò che interessa ai partiti è vincere le elezioni e detenere il potere. Tanto gli italiani si sono abituati alla mancanza di governo, sanno andare avanti da soli. Forse è anche un bene, se penso a Bondi a Cicchitto o a Latorre.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Una curiosità personale, controlli mai la tue osservazioni con la realtà oggettiva ?

In diciotto mesi il governo Prodi ha distrutto dieci riforme del polo restaurando il vecchio regime e aumentato la pressione fiscale di due punti prendendo impegni di spesa pluriennali veramente pesanti. Poi è schiantato sotto il suo stesso peso. Il tutto in un contesto internazionale favorevole e di economia in espansione rapida.

In due anni e mezzo il governo Berlusconi ha fatto una dozzina di riforme innovative, nella crisi e recessione mondiale è stato il miglior governo planetario per capacità e innovazione, la pressione fiscale nel dramma è rimasta invariata e non riescono a farlo cadere neppure comprando per contanti il suo vice.

Se pensi non cambi nulla posso dire che le tue affermazioni sono basate sul nulla e smentite sui fatti, poi puoi sognare quello che vuoi, puoi anche sostenere il nulla ma non cercare di vendere il niente come reale.  

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Maurizio, è da quando han fatto le vendemmie che straparli, vedi riforme, grandi vie di comunicazioni, tasse ai minimi, crisi superate.....Digli a quel cantiniere di tenerti un pò all'aria aperta, stare sempre sotto alle botti dà in testa.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Caro Maurizio,

se io fossi tifoso di un partito a me starebbe benissimo ciò che hai scritto, perché mi basterebbe aspettare che Berlusconi esca in qualche modo dal meccanismo elettorale per farmi quattrro risate. Perché ciò che è stato fatto in 16 anni è così misero, che solo a pensare a Cicchitto, Gasparri, Larussa, Bossi, Stracquadanio, Capezzone che tentano di muoversi dal 15-18% che rappresentano tutti insieme fa sbellicare di risate.

Sai che c'è? Ritieni che sia meglio non guardare la realtà? Va bene :-) dai....giochiamo....

Il PDL sta benissimo anche senza Berlusconi: basta sostituirlo con Quagliariello e la Santanché e andiamo (toh....lapsus freudiano) a stravincere. Poi bisogna governare, ma ci pensano Brunetta e Tremonti: siamo in ottime mani...zac..zac...zac....un taglio quì, uno là ed è fatta. (mollami con la storia che Tremonti che aveva capito la crisi: ti ricordi che voleva tassare le banche e i petrolieri solo 6 mesi prima dell'esplosione del bubbone?)

Le riforme? Oh, ma son state tutte fatte, negli ultimi 10 anni. La Giustizia funziona che è una meraviglia (ho una causa pendente con l'assicurazione da 12 anni, penso che mi accorderò per stanchezza) e paghiamo tutti meno e meglio le tasse.

Va  bene così? Ok, va bene anche a me.

Ci vediamo fra 2 anni, quando mi darai ragione su questi punti come hai fatto (involontariamente) su Napolitano nell'altro post.

Io so solo che ho fatto benissimo a pensare al partito di Berlusconi come il partito che potesse mettere in atto le (o solo una parte delle) mie idee e poi ho fatto molto meglio a capire che era una balla.

E' bene che inizi a cercarmi qualcun altro che possa mettere in pratica almeno uno straccio d'idea.

 

 

 

 

 

 

Iscritto dal: 27/12/2008
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Controllo Maurizio, qui non siamo all'osteria.

Comunque per tutte queste stronzate in un unico post devi pagare da bere a tutti.

sabatino di martino