Caschi Blu

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Sul sito dell'Associazione Nazionale Magistrati è leggibile "l'appello" all'ONU del dott. Palamara e del dott. Cascini per sollecitare attenzione del massimo consesso internazionale sui "rischi di riduzione dell'indipendenza dei giudici ad opera del potere dell'esecutivo e della maggioranza di governo", che, a detta dei due massimi rappresentanti di ANM, si desumerebbe dalla circostanza che "negli ultimi mesi in Italia si sono riproposti in diverse occasioni duri attacchi alle decisioni della magistratura da parte di esponenti politici e dello stesso Primo Ministro" nonchè dal fatto che si discute di "modificare la composizione e le attribuzioni del CSM".

A prescindere dalla circostanza che in epoca recente sentenze della magistratura sono state criticate ed attaccate in forma virulenta anche da esponenti dell'opposizione e dall'ulteriore circostanza che una delle proposte di modifica del CSM proviene dall'ex magistrato Violante, difficilmente catologabile tra gli esponenti dell'attuale maggioranza, non può non essere evidenziato come ancora una volta il sindacato dei magistrati assume iniziative estreme, utili solo a far perdere ulteriore credibilità ad una associazione sempre più marcatamente orientata in una ben precisa direzione politica, ormai ancorata al più marcato conservatorismo, incapace di accettare la sia pur minima modifica della situazione esistente, autoreferenziale nell'assolvere l'intera magistratura da una sia pur minima corresponsabilità per lo stato fallimentare della giustizia italiana.

D'altra parte risalgono ad appena due mesi fa le "grida" del dott. Cascini sul ritorno del fascismo in Italia, con toni esasperati e criticati finanche all'interno dell'associazione oltranzista.

Quale fiducia avere sulla indipendenza di siffatta magistatura? Si rendono conto i vari Palamara e Cascini - ancorché PM - che iniziative francamente sballate di questo genere costitusiono - queste sì - un danno gravissimo all'immagine "dell'indipendenza dei giudici" che si vorrebbe tutelare ?

Renato Borzone (UCPI) dal palco del congresso di Parma ha letteralmente "urlato" ai magistrati (la maggior parte) estranei a siffatto modo di concepire la giustizia una esigenza di ribellione contro una associazione ormai solo dannosa e contro il sistema delle correnti che paralizza il CSM e rende un pessimo servizio alla indipendenza della magistratura: speriamo che i caschi blu, se e quando arriveranno, decidano di fare una controllatina anche a Palazzo dei Marescialli per accertare chi effettivamente lede "l'indipendenza" di cui deve occuparsi il dott. Despouy.

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Ottimo intervento, Alessandro.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.