Come è noto nel "sentire comune" - ben guidato dai media - il rispetto della norma processuale equivale all'accettazione del c.d. "cavillo".
Il mese di agosto, con il caldo, il sole e gli ombrelloni e lo stravaccamento sulle sdraio, viene normalmente utilizzato dai "cultori della cultura" dell'avversione al cavillo per aizzare le folle contro il perdurante garantismo, le eccessive misure a favore degli inquisiti, l'asserita incapacità dell'amministrazione giudiziaria di sbattere dentro il primo sospettato che capita, buttando definitivamente la chiave della cella.
E puntualmente, come preannunziato, all'inizio di settembre il mastelliano facente funzione di ministro della giustizia, all'uopo delegato dall'associazione nazionale magistrati, sempre più succube dei diktat subiti e subendi, annunzia un inasprimento del 41 bis e nuove norme che rendano possibile il ritorno al mandato di cattura obbligatorio (ma non per tutti i reati, solo - probabilmente a rotazione - per quelli emergenziali del momento....; ed infatti i giornali di oggi annunziano il "mandato di cattura obbligatorio" per l'articolo 610 c.p., per la violazione di domicilio e per le rapine , ma non .... per reati più gravi, quali, ad esempio, l'omicidio ....!).
Titolo in prima pagina su quasi tutti i quotidiani di questo mese di agosto: per "un cavillo", ossia l'omessa notifica del 415 bis c.p.p., non si riesce a fare il processo contro i presunti assassini della giornalista Cutuli; per colpa naturalmente non dell'incapacità del magistrato, ma del solito bieco garantismo del codice di procedura italiano.
Peccato che si tratta di un diritto "fondamentale" riconosciuto dall'articolo 6 della CEDU ( cfr. sentenza Corte Europea Diriitti Uomo del 12 giugno 2007: "il diritto dell'imputato di avere notizia del procedimento avviato nei suoi confronti e degli addebiti mossi a suo carico implica per lo stato l'obbligo di assumere iniziative adeguate volte a rintracciare l'imputato stesso e notificargli gli atti pertinenti").
Urge legge emergenziale per l'abrogazione della CEDU e dei "cavilli" che ne conseguono.
Dimenticavo:
Giudice Usa:"41bis è come tortura"
Negata estradizione di boss in Italia
Un giudice di Los Angeles ha negato all'Italia l'estradizione di un membro della famiglia mafiosa dei Gambino, sostenendo che il regime di detenzione 41bis a cui sarebbe con ogni probabilità destinato equivale a una forma di tortura. Secondo il giudice si configurerebbe una violazione della convenzione Onu in materia. L'agenzia federale per l'immigrazione ha presentato appello.
Però, mica male eh?
E mo' chi glielo dice ai Marzano di casa nostra?
Vvvuozzamerican
Pardon Marco. Anche per Antonio comunque trattavasi di "offesa".
Ti saluto sperando di rivederti al partito, visto che sei diventato un assiduo frequentatore della sede :wink:
avvocà, non dimenticarti di me e dell'ottimo lavoro fatto sui parchi anche se non si trattava di difesa ma di offesa :lol:
ciaociao e stammi bene
cazz!
State invocando i Probi Viri...
Se volete fermarmi venite qua che ne parliamo.
www.lucania.ilcannocchiale.it
Ottimo il "giudizio totalmente negativo" espresso ieri in CdM dal ministro Bonino sul pacchetto sicurezza.
Sono critiche sacrosante a delle misure inutili dal punto di vista degli effetti pratici, ma estremamente dannose sotto il profilo della costituzionalità e dei diritti del cittadino.
Sarà difficile, ma spero che martedì prossimo le osservazioni critiche della Bonino e degli altri tre ministri riescano a bloccare questo provvedimento capace solo di ledere i diritti civili dei cittadini.
Cappato ? Certamente SI' (se è l'autore di quel titolo in home page) :lol: :lol:
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
:wink:
E pure Cappato?
..fermate bolognetti su de magistris!
:wink:
Era davero ottima quella modifica di Pecorella.
Mastella vs de Magistriis
Ma come? Uno diventa ministro della giustizia e subito riempie gli uffici di magistrati (per il volgo: di giudici).
Ma come? Uno, appena insediatosi (o impoltronatosi) promette e mantiene di far fuori l'incubo della magistratura: quello della separazione di carriere, funzioni, aspirazioni, ambizioni, programmi di vita...
Ma come?Uno per prima cosa spazza via la riformetta dell'ingegnere e ristabilisce l'ordine naturale delle cose.
Ma come? Uno non pensa che a sanare l'assurdo (e fin da troppo tempo in corso) conflitto tra Politica e Magistratura, come dire l'alfa e l'omega della vita del Paese.
Ma come? Uno dice (mica manda a dire) a quei rompiballe degli avvocati che non c'è trippa per gatti, al massimo si può ridiscutere delle professioni (forse), ma la smettessero di correre dietro alle favole.
Ma come? Uno difende a spada tratta quelli della sorveglianza e dice "nulla osta a rifare la legge, se disturba lorsignori"
Ma come? Uno prepara pacchi e pacchetti, semplifica il processo, rende meno complicato quel gioiello del 41-bis, insomma risponde ai desiderata delle toghe (quelle che contano, non le altre).
Ma come? Uno si fa un mazzo così, e appena tocca un giudice, uno che è uno, uno soltanto, manco famoso (fino a ieri) succede 'sto casino?
Poi dice che uno si butta a centrodestra...
(A margine: impagabile, ieri, da Santoro, la difesa del ministro da parte del viceministro giudice dall'attacco dei giudici)
...e il cielo è seeeeeempre più blu...
scusa, Antonio, ma chi cazz'è sto Lombino?????
A parte questo, forse mi sono spiegato male. Volevo semplicemente dire che solo il principio del "dubbio" è l'unico in grado di salvarci dalla "certezza" della "prova" scientifica tutto deve essere sottoposto al vaglio del dubbio, anche la prova scientifica, perché tutto può improvvisamente trovare una lettura alternativa...lo dico soprattutto per i magistrati che, troppo spesso, si fanno irretire dalla "prima ipotesi", troppo spesso elaborata nei laboratori del Ris, oramai mitizzati come infallibili risolutori di casi.
p.s. Tra CSI e Parry Mason continuo a preferire il secondo -)))
Sorry McBain tuttoattaccato. Pseudonimo di Evan Hunter (in realtà Salvatore Lombino).
Gera', nei gialli americani moderni il luminol va alla grande! Lo spruzzano sulle pareti e poi al buio appaiono gigantesche tracce di sangue che il criminale credeva di aver cancellato per bene. Nelle aule di tribunale è un risultato stimatissimo. Consiglio Ed Mc Bain.
Scarcerato Alberto Stasi.
Il sangue sui pedali della sua bici forse non è sangue; forse è sudore o saliva.
E che ci siano tracce di gocce di sudore (d'agosto) su una bici è del tutto normale.
Bene, un "bravo" al consulente tecnico della difesa.
Ma rimane il problema: giudici, avvocati e pubblici ministeri sono -di fatto- tagliati fuori, così tutta la secolare elaborazione logico-giuridica in tema di indizi, dalla presunta "oggettività" della prova scientifica.
Il DNA non si discute, si afferma sulla scorta di incomprensibili (al giurista) passaggi tecnici.
Al giurista rimane lo spesso angusto spazio (se si fosse trattato -o meglio se la prova scientifica AVESSE AFFERMATO che si trattava- di sangue della vittima...) della valutazione della significatività di un indizio che non sarebbe neppure più tale secondo la classica definizione, bastando da solo -in mancanza di adeguata giustificazione a carico dell'indiziato- a rappresentare l'evento.
Qualche anno fa, a Roma, si tenne un seminario intitolato "Il giudice in camice bianco", volendo rappresentare il pericolo di un processo deciso da scienziati, soccombendo non soltanto le parti, ma lo stesso "peritus peritorum" alla non-dialettica della prova scientifica.
Che è poi infallibile "allo stato degli atti" (o dell'arte): non so dove lessi che Luigi XIV (il Re Sole) fu ucciso dai migliori medici del suo tempo, che lo dissanguarono a forza di salassi (oggi, appena si entra in ospedale, si fa il contrario: una bella flebo).
E non è poi passato molto tempo dal fatto di quell'inglese che non era mai stato in Italia, ma fu arrestato per l'omicidio di una ragazza in Toscana, perché sul luogo del delitto era stato trovato il suo DNA (che era finito in una banca dati per una guida in stato di ebbrezza o qualcosa del genere).
Poi si scoprì che si erano sbagliati, che è infallibile il metodo ma non chi lo usa. Ma chi garantisce, allora, sulla qualità di "chi lo usa"?.
Il problema - oggi - è questo: se non ci diamo un severo protocollo, qualsiasi prova tradizionale è destinata a soccombere a fronte del DNA e dei suoi accessori (Luminol , Robur test, ma che roba è? Io ho capito solo che fanno apparire quel che non si vede, come Silvan). Hai trenta testimoni d'alibi? Tutti falsi: lo dice il DNA e qualla macchia che un giudice non potrà mai vedere, ma che c'è (anzi c'era): fidatevi e non rompete.
Palermo, Antonino Di Caccamo era finito in prigione per rapina
Riconosciuto dai testimoni, ma la perizia lo scagiona: "Non è lui"
Somiglia al bandito, in cella per 21 mesi
LO SALVANO LE ORECCHIE A SVENTOLA
PALERMO - Deve dire grazie a quel difetto fisico. Essre contento di quelle orecchie a sventola che gli hanno aperto, dopo 21 mesi, le porte del carcere. Dietro le sbarre, Antonino Di Caccamo, c'era finito per una somiglianza con il rapinatore che, il 9 settembre 2005, aveva tentato l'assalto all'agenzia del Credito siciliano di Bagheria.
I testimoni lo avevano riconosciuto ed era finito in cella. A incastrarlo c'erano anche le immagini riprese dalla videocamere della banca e l'esame dei suoi spostamenti. Gli inquirenti avevano pensato che non ci fossero dubbi. Ma, dopo 21 mesi, la perizia antropometrica ha detto che Di Caccamo non è un bandito, ma solo uno che assomglia al vero rapinatore. Oltre alle orecchie a non corrispondere sono anche la dimensioni del naso, il taglio degli occhi, la capigliatura più folta.
Il gip aveva respinto la richiesta dei legali di Di Caccamo per la perizia. Ma gli non si sono arresi e hanno fatto redigere una consulenza, fondata sullo studio scientifico dei due volti attraverso la perizia antropometrica. Un documento che dimostra come, malgrado le evidenti somiglianze, le divergenze sono altrettanto forti. Tra Di Caccamo e il rapinatore c'è identità al 46%. Troppo poco. E così la quinta sezione del Tribunale di Palermo ha deciso l'assoluzione.
(21 settembre 2007)
25 anni di 416bis
Ricorrenza da non trascurare.
Ecco due articoli del Sole 24 Ore che ne parlano:
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFr...
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articl...
Sul Messaggero di sabato 8 c'è una inquietante intervista al dott. Almerighi, il quale ci enuncia un suo vecchio desiderio: rendere irrevocabile la sentenza di primo grado per i casi di flagranza.
Insomma, l'ennesimo attacco al codice di procedura penale.
Il succo dell'Almerighi-pensiero: "Mi chedo: perché se un rapinatore viene preso con il bottino in mano, dobbiamo considerarlo innocente fino alla sentenza di Cassazione?"
Dico io:
1) a parte il fatto che gli ulteriori gradi di giudizio non servono - inutilmente - solo per confermare le sentenze di primo grado (come pare intuirsi dal ragionamento del noto magistrato); non vi è infatti solo la questione colpevole-innocente da esaminare, ma anche quelle relative alla qualificazione giuridica del fatto, all'applicabilità di attenuanti o aggravanti, alle problematiche di bilanciamento, all'entità della pena, ecc..
2) e per i casi di quasi-flagranza come la mettiamo? è davvero tutto così scontato (compresa la certa individuazione del responsabile)?
3) tanto meno il problema è eseguire la sentenza quanto prima: se ci sono esigenze cautelari...il rapinatore starà dentro durante l'iter processuale; se non ci sono non si vede perché si debba rischiare un errore in fatto od in diritto al quale non poter porre rimedio...
p.s. Ovviamente nessun giurista ha replicato all'Almerighi-pensiero, sicché ancora una volta il cittadino comune sarà stato tratto in inganno e trascinato dal forte vento di tempesta che si leva ad ogni nuovo episodio che induce al clamore popolare...(e tanti, troppi, vorrebbero issarci le vele)
Difeso? Si dice così pure se ero io la parte offesa?????
certo. nel processo anche la parte offesa può avere un suo difensore che ne difende gli interessi lesi e i diritti calpestati dal presunto autore del reato
Difeso? Si dice così pure se ero io la parte offesa?????
Se erano quelle le cause del tuo risentimento: non esistono.
Ciao. Vasco.
Non so davvero chi, a che titolo ed in relazione a quale avvenimento possa avermi inserito tra gli avvocati di pannella.
Puoi essere piu' preciso? Sai, la cosa mi fa alquanto incazzare, visto che nessuno mi ha ancora pagato la relativa parcella.
Alessandro ?
Secondo me hai letto ciò che ho scritto come se fossero "le carte"... per vedervi ciò che serve.
No, non ti ho mai dato del cialtrone, di te penso esattamente il contrario.
Neppure sono stato io ad inserirti tra "gli avvocati di Pannella", lo ha fatto la Pravda
quando ha diffidato i giornali per le modalità con cui riportavano le dichiarazioni di Marco.
Se erano quelle le cause del tuo risentimento: non esistono.
Ciao. Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
...dimenticavo: per ora ho difeso in giudizio solo Antonio Grippo :-))
No, l'hai fatta oggi e l'hai fatto pure ieri. Perfino nel trhead dove criticavo i deputati radicali per essersi astenuti sulla pessima riforma dell'ordinamento giudiziario sei riuscito - attraverso un percorso logico-argomentativo alquanto oscuro - a darmi del cialtrone e delll'avvocato al soldo di Pannella [nota bene: magari lo fossi (non cialtrone, ma avvocato di Pannella), ne trarrebbe un qualche giovamento la mia dichiarazione dei redditi].
Infatti, allora non ti ho certo criticato, anzi... :wink:
Quell'osservazione l'ho fatta oggi, dopo ciò che hai scritto oggi.
Ciao. Vasco.
P.S.
Perchè mi inviti a rilassarmi ? T'hanno detto che sono agitato ? :lol:
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Ciao. Vasco.
Fammi capire: ma tu su questi fora ci scrivi solo o ogni tanto ti capita pure di leggere quello che scrivono gli altri?
Spulcia pure l'archivio, ti accorgerai che nei mesi scorsi ho aperto trehad (buon ultimo quello sulla pessima riforma dell'ordinamento giudiziario) e scritto post dove ho apertamente criticato l'atteggiamento dei deputati radicali ed il silenzio dei dirigenti di R.I. sui temi relativi alla giustizia.
ciao e rilassati
Così come i radicali sono stati fondamentali nel far nascere e crescere il Caso Tortora (insieme al diretto interessato, è evidente), così i "radicali" si portano la responsabilità di avere abbandonato il tema.
Se è vero - ed a mio avviso lo è - che, come dice Grippo, la giustizia è "il primo dei diritti civili", non si può (non si sarebbe potuto, non si sarebbe dovuto) derubricare tutta la questione alla richiesta di un provvedimento di amnistia e di indulto, come da anni fanno i "radicali".
Con l'eccezione di Alessandro - e qualche parola di Rita - si tratta di un tema completamente abbandonato, sia a livello politico che parlamentare.
Sul fatto poi che sette deputati siano pochini ci sarebbe da ridire parecchio..
esagerato.sette deputati e zero senatori non sono certo un problema
E' lo stesso ragionamento che fanno gli italiani al momento del voto:
"Con l'1% i radicali non sono certo una opzione possibile per il paese."
No, Alessandro, credo tu sia troppo generoso con te stesso, la critica
non puoi deporla quando entri in casa.
Ciao. Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Caro Alessandro,
inserisco il tuo post su http://www.giustiziagiusta.info
Grazie e ciao!
Alessio
esagerato.
sette deputati e zero senatori non sono certo un problema
Il problema "giustizia" non è Mastella !!
Sono i radicali che sostengono il governo Mastella della giustizia.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.