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Domanda: ma se la corruzione, oggi, in Italia, equivale ad un ammanco di 60 miliardi di euro l'anno, e se una nuova tangentopoli, come dice Berlusconi (Atreju 2010) non esiste, chi è che s'è fregato il malloppo?
Tornando al punto primo di questo thread, la corruzione non è il problema ma solo lo strumento, il vettore del problema più grosso: i "cittadini normali", anche quelli che più si avvicinano alla "fedeltà fiscale", chi più chi meno concorrono a frodare il fisco ed a generare occasioni di pubblico spreco. Totale: 60 miliardi di euro l'anno.
E' evidente che nella foga state continuando ad equivocare più o meno tutti continuando a parlare di ciò che vi interessa (ci mancherebbe, se ne può fare un thread a parte, risulterà sicuramente brillantissimo ed interessantissimo) ma il punto è diverso.
Si tratta di dati della Presidenza del Consiglio riferiti alla corruzione nella pubblica amministrazione. Trattasi, come argomento principale, di tangenti, mazzette, escamotage per assegnazione a vario titolo di lavori e incarichi e quantaltro ruoti attorno a questi temi. Questi dati sono messi a confronto con le affermazioni, ad Atreju 2010, di Berlusconi, che ritiene (sue parole testuali) che una nuova tangentopoli non esiste (opinabile, per carità) e che solitamente la corruzione, in un sistema, equivale ad una minima percuentuale di corrotti, nel senso che le mele marce sarebbero davvero una risicata minoranza e tutto il resto di chi lavora nella pubblica amministrazione, e loro interlocutori, è onestà distillata.
I dati sono della Presidenza del Consiglio (non miei) e le opinioni messe a confronto sono del Presidente del Consiglio (non mie).
Vi invitavo ad una riflessione sullo stridente contrasto fra la cifra attribuita al danno-corruzione (60 miliardi) e le affermazioni-estintore di Berlusconi.
Poi se vogliamo parlare di calcio mi sta comunque bene.
Questi dati sono messi a confronto con le affermazioni, ad Atreju 2010, di Berlusconi, che ritiene (sue parole testuali) che una nuova tangentopoli non esiste (opinabile, per carità) e che solitamente la corruzione, in un sistema, equivale ad una minima percuentuale di corrotti, nel senso che le mele marce sarebbero davvero una risicata minoranza e tutto il resto di chi lavora nella pubblica amministrazione, e loro interlocutori, è onestà distillata.
Se posso Paolo,trovo che dica bene Maurizio,quando dice che io propongo di risolvere il problema con la dinamite e lui smontanto e riformando pezzo per pezzo,però tu dimostri un ingenuità che non vorrei fosse viziata dal fatto che a dire quello che stigmatizzi è Berlusconi.
Io trovo che una nuova tangentopoli non esista,perchè si è fatta sistema quindi niente di trasgressivo ma sistema.Le cifre "sparate" diventano una coreografia,il dato di fatto che il sistema oramai ha digerito sia la corruzione che tutto il resto.
Forse le mele marce oggi sono considerate coloro,ammesso che esistano,che non fanno la cresta su niente che sia riconducibile a "soldi pubblici" e quindi fuori dal sistema,questi può benissimo essere che siano una risicata minoranza.Io in coloro che hanno potere impositivo su altri non ci credo e che possano essere di specchiata onestà è un operazione che non mi interessa stabilire.Mi basta togliergli il potere di decidere del bene e del male di altri.
Taglio con il macete che è vero,ma ho imparato che nella vita,quando ho trovato persone che mi hanno aiutato sono sempre state persone che hanno condiviso con me qualcosa e abbiamo avuto un libero scambio in amicizia o in collaborazione,da enti pubblici non ho mai trovato sistemi che tenessero conto di niente che non fossero logiche clientelari o inserite in logiche di potere.Per questo quando si parla di pubblico vedo "rosso".
Se posso Paolo,trovo che dica bene Maurizio,quando dice che io propongo di risolvere il problema con la dinamite e lui smontanto e riformando pezzo per pezzo,però tu dimostri un ingenuità che non vorrei fosse viziata dal fatto che a dire quello che stigmatizzi è Berlusconi.
Discuto solo questa frase, il resto tutto sommato è come dici anche se a differenza tua non ho ricette nè dinamitarde nè di altra natura. A me sembra, al contrario, che gli ingenui siate voi.
Con tutto il rispetto: i dati li ha forniti la massima istituzione governativa italiana. Sempre con tutto il rispetto: chi minimizza quei dati è il massimo rappresentante di quella istituzione. Io non faccio alcuna analisi generale, mi limito a osservare che la massima carica governativa smentisce l'ufficio di cui sarebbe a capo.....e io, in mezzo ad altri 300 forumisti che buttano il discvorso sull'evasione fiscale per non parlare di corruzione, sarei l'ingenuo?
E poi francamente: a cosa serve stigmatizzare Berlusconi? Il male non è Berlusconi che non ritiene credibile le ricerche del suo ufficio, il male è la corruzione. Al limite sto stigmatizzando quella. A Berlusconi che dice stronzate ci sono abituato ed è anche divertente. Un po' meno divertente è quando nega se stesso su problemi seri che, come questo (la corruzione), sono per me alla base della convivenza civile. Oh, però alla fine se per te, o per Maurizio o per chiunque altro non è un problema, non interessa va bene. Parliamo di evasione, va bene.
Oh, però alla fine se per te, o per Maurizio o per chiunque altro non è un problema, non interessa va bene. Parliamo di evasione, va bene.
Paolo,io parlo per me ovviamente.Ho detto ripetute volte che ritengo che Berlusconi abbia capito da subito, come funzionino le cose nel paesello ed ho altrettanto ripetuto che lo ritengo il miglior gestore dell'esistente che si possa pretendere,se poi sottolinea che la corruzione rientra in un limite fisiologico è perchè si riferisce a quella che eventualmente esce dal sistema.Poi figurati se per me non è un problema,io che scaravolterei il tavolo da gioco visto che ritengo siano tutti bari.
Aggiungo che l'evasione fiscale in un sistema simile è una legittima difesa,più chiaro di così non saprei cosa dire.
...scaravolterei il tavolo da gioco visto che ritengo siano tutti bari.
Ben d'accordo, caro Gasparini, con una piccola puntualizzazione: non "siano", ma "siamo" tutti bari.
Lo dico per stabilire che il sistema in cui viviamo è un universo chiuso e nessuno può osservarlo con l'aria del telespettatore col telecomando in mano.
Quanto a Jannattone, che si lamenta con garbo che si stia divagando, mi permetto di reclamare di non essere uscito dal tema ma di averlo trattato nel brodo del suo ampio pentolone. La corruzione esiste, non è eliminabile ma solo contenibile in limiti fisiologici ed una delle armi per farlo è la coscienza civica.
Quest'ultima non si crea certo con la quotidiana operazione di spalare discredito sulle istituzioni e sugli uomini che vi siedono pro-tempore. E' un gioco facile e remunerativo, i giornalisti lo sanno bene, i politichetti da strapazzo, quelli che statisti non saranno mai, pure, ed è la cosa più stupida che una paese civile e democratico può fare.
Ben d'accordo, caro Gasparini, con una piccola puntualizzazione: non "siano", ma "siamo" tutti bari.
Lo dico per stabilire che il sistema in cui viviamo è un universo chiuso e nessuno può osservarlo con l'aria del telespettatore col telecomando in mano.
Accetto la puntualizzazione ,che per altro condivido,e mi assumo tutte le responsabilità di baro appartenente a questo sistema,e se vuoi proprio dall'interno dico che se davvero si vuole fare qualcosa di buono,bisogna demolire l'esistente per poi ricostruire sulla base delle conoscenze a cui siamo arrivati.
La corruzione esiste, non è eliminabile ma solo contenibile in limiti fisiologici ed una delle armi per farlo è la coscienza civica.
Io a differenza di Digirolamo questa la trovo una frase per niente divertente,trovo sia la frase di una persona per bene che però non tiene conto con che razza di delinquesti abbiamo a che fare e la coscienza civica pensano che sia una malttaia da cui fuggire.
Se mi permetti,io credo di aver superato il livello di gettare discredito sulle istituzioni,io dico che sono oramai state messe fuori gioco da chi facendosene scudo,ha messo in piedi questo sistema.Vorrei ricordarti che tanti di quelli che si stracciano le vesti oggi ,quando ritengono che qualcuno maltratti le istituzioni,sono sessantottini che sulle istituzioni ci hanno pisciato sopra e oggi me li ritrovo a fare i puristi.I giornalisti alla Travaglio,Gomez, Barbacetto e adesso ci metto anche Telese,sguazzano nel guano,ma il loro giornalismo ha lo stesso potere di incidere che ha un grissino su di una roccia granitica.Io sono d'accordo con te che debba crescere il senso civico,ma se davvero credi che questo possa spuntare bisogna togliere la crosta che ci soffoca.
Se mi permetti,io credo di aver superato il livello di gettare discredito sulle istituzioni
Certo non intendevo metterti nel numero degli screditatori di professione. Ti ho sempre dato atto della chiarezza della tua posizione e del fatto che la sai sostenere senza ricorso ad inutili faziosità.
I professionisti del "siete tanto peggiori che non serve mostrare quanto migliori siamo noi" sono altri. Ne hai citati alcuni. A sentir loro sembrano il grissino che taglia il tonno.
..sono d'accordo con te che debba crescere il senso civico,ma se davvero credi che questo possa spuntare bisogna togliere la crosta che ci soffoca.
Parlavo del senso civico cone "una delle armi", non l'unica, ed un aiutino certamente se lo merita.
beh, la frase di Biondani sarebbe sacrosanta in qualsiasi paese tranne l' Italia. Come ci si può appellare al senso civico se non si ha fiducia nella magistratura ? E' questo che non capisco. Io per senso civico intendo la censura di tipo morale o politico ( attraverso il voto ) che i cittadini dovrebbero esercitare nei confronti dei funzionari pubblici e dei politici corrotti. Ma come fanno i cittadini a sapere se un politico è corrotto o no se prescindono dall' opera della magistratura ? Se invece per senso civico si intende la remora di ordine morale che dovrebbe impedire al funzionario pubblico di lasciarsi corrompere...ah beh, d' accordo, ma allora appelliamoci al "senso civico" anche quando si parla di mafia, di rapine in banca ecc.
Io per senso civico intendo la censura di tipo morale o politico ( attraverso il voto ) che i cittadini dovrebbero esercitare nei confronti dei funzionari pubblici e dei politici corrotti
Io invece per senso civico intendo la capacità di dare il proprio consenso a persone ed organizzazioni che presentano dei programmi condivisbili, adatti al bene generale, e poi saper giudicare a consuntivo se ed in quale misura sono seguiti i fatti.
La morale non la metto al primo posto dei valori politici, come del resto non la metto nemmeno al primo posto di quelli artistici.
Caro Digirolamo, uno di noi due si sbaglia di grosso.
va bene, ma la tua definizione di "senso civico" è un po' "strana".
la capacità di dare il proprio consenso a persone ed organizzazioni che presentano dei programmi condivisbili, adatti al bene generale, e poi saper giudicare a consuntivo se ed in quale misura sono seguiti i fatti.
E' una bellissima definizione ma io la userei per definire i diritti politici in un sistema democratico. Per senso civico tradizionalmente si intende qualcosa che va oltre le divisioni politiche, insomma : io sono di sinistra, tu di destra ma entrambi cerchiamo di mantenere la città pulita non buttando carte per terra ed entrambi censuriamo chi sporca. Mi permetto simpaticamente di definire la tua definizione un po' "strana" però ciò non toglie che sia interessantissima. Direi che va nel senso di quella privatizzazione dei beni comuni a cui assistiamo da alcuni anni. E il primo bene comune di una comunità è, come si sa, il linguaggio.
Aggiungo che l'evasione fiscale in un sistema simile è una legittima difesa,più chiaro di così non saprei cosa dire.
La presidenza del Consiglio evidenzia che il danno provocato dalla corruzione nella pubblica amministrazione equivale ad una cifra che si può stimare in 60 miliardi. L'evasione fiscale non c'entra nulla.
Se secondo te, o secondo Berlusconi (che è il capo dello stesso ufficio che evidenzia i 60 miliardi), o secondo Maurizio, o secondo Fra Cazzo da Velletri, 60 miliardi equivalgono ad un limite fisiologico ne prendo atto. Secondo me 60 miliardi non hanno nulla di fisiologico. Forse 600 mila euro sì, ma 60 miliardi no.
Se Berlusconi è il migliore o no a gestire l'esistente è un discorso che esula completamente da ciò di cui stiamo parlando, perché stiamo parlando di corruzione nella pubblica amministrazione, il cui danno - stimato dalla Presidenza del Consiglio, l'ufficio del Presidente del Consiglio Berlusconi - equivale a 60 miliardi di euro. Al limite, dicendo che Berlusconi è il migliore a gestiree l'esistente, lo rendi organico al problema corruzione. Ma questo è un tuo pensiero, non è il mio. Secondo me se Berlusconi è l migliore o no a gestire l'esistente è un discorso che esula completamente da ciò di cui stiamo parlando.
Lo stesso Presidente del Consiglio, a sua volta, ci dice che, a fronte di quel dato, il problema tangenti non esiste e che è fisiologica una piccola quantità di corruzione in qualsiasi sistema. Se per voi sono fisiologici 60 miliardi di euro e il problema tangenti non esiste nemmeno di fronte a 60 miliardi, va bene.
La presidenza del Consiglio evidenzia che il danno provocato dalla corruzione nella pubblica amministrazione equivale ad una cifra che si può stimare in 60 miliardi. L'evasione fiscale non c'entra nulla.
Paolo,mi tocca precisare.Se la corruzione è ai livelli che si dice e dato che la corruzione si alimenta con denaro pubblico drenato con la tassazione,dalle tasche di chi produce e lavora,evadere le tasse significa togliere ossigeno alla corruzione.In questo senso è legittima difesa.Sono stato spiegato?
In più,se sessanta miliardi vengono visti,da chi ci sta dentro,come qualcosa di marginale ,significa che la corruzione è di gran lunga maggiore ,tanto da diventare organica.Insomma ,sessanta miliardi sono una ciste in un malato pieno di metastasi.
Al limite, dicendo che Berlusconi è il migliore a gestiree l'esistente, lo rendi organico al problema corruzione. Ma questo è un tuo pensiero, non è il mio. Secondo me se Berlusconi è l migliore o no a gestire l'esistente è un discorso che esula completamente da ciò di cui stiamo parlando.
Come fai a dire che esula da quello che stiamo dicendo quando parliamo di corruzione nella pubblica amministrazione e io ti dico che Berlusconi,che avrà tanti difetti,ma stupido non è ha capito da subito di chi diventava il Presidente.Non a caso ha messo sua figlia in Mediobanca,perchè ha individuato un altro centro di potere,che conta e quanto conta.
Prima ci si libera della pubblica amministrazione sempre tardi sarà.
Se secondo te, o secondo Berlusconi (che è il capo dello stesso ufficio che evidenzia i 60 miliardi), o secondo Maurizio, o secondo Fra Cazzo da Velletri, 60 miliardi equivalgono ad un limite fisiologico ne prendo atto. Secondo me 60 miliardi non hanno nulla di fisiologico. Forse 600 mila euro sì, ma 60 miliardi no.
Io non so se una corruzione del valore di 60 miliardi di Euro sia entro od oltre un qualsiasi limite fisiologico.
So invece che rispetto agli oltre 1500 miliardi di PIL è poco meno del 4%. Se si trattasse di una falla nei costi aziendali del 4% sul fatturato, la considererei in primo luogo un pericoloso fattore di perdita della competitività e solo in seconso luogo una indicazione di disonestà o incapacità professionale del personale responsabile di quel costo.
Intendo con questo affermare che l'approccio più conveniente per tutti è di tipo "efficientistico" e non "morale", non fosse altro che per evitare il rischio che tutta la faccenda si riducesse a dare la caccia ai disonesti nel sottinteso che in una società "onestizzata" tutto vada bene da sè ed i capaci siano inutili se non pericolosi.
Lo dico perché mi pare che la principale battaglia politica sotto traccia sia proprio questa.
So invece che rispetto agli oltre 1500 miliardi di PIL è poco meno del 4%. Se si trattasse di una falla nei costi aziendali del 4% sul fatturato, la considererei in primo luogo un pericoloso fattore di perdita della competitività e solo in seconso luogo una indicazione di disonestà o incapacità professionale del personale responsabile di quel costo.
Per me le due cose sono sullo stesso piano perché strettamente connesse: se rimpiazzo i disonesti e/o incapaci responsabili di quel costo senza aver preso contromisure che evitino che anche dei nuovi collaboratori possano continuare ad agire allo stesso modo, è molto probabile che io mi possa ritrovare con quel 4% di danno procurato molto presto. Per cui sarebbe obbligatorio per me mettere in atto delle misure che rendano sempre più difficile, o molto poco conveniente, la corruzione. Per arrivare alle contromisure, sarebbe il caso cdi prendere innanzituto coscienza del fatto che il problema esiste. Altrimenti se minimizzo mi ritrovo sempre con il problema fra i piedi.
Intendo con questo affermare che l'approccio più conveniente per tutti è di tipo "efficientistico" e non "morale", non fosse altro che per evitare il rischio che tutta la faccenda si riducesse a dare la caccia ai disonesti nel sottinteso che in una società "onestizzata" tutto vada bene da sè ed i capaci siano inutili se non pericolosi.
Se con questo intendi dire che esistono partiti e personaggi politici che strumentalizzano tutto ciò che può essere messo nelle categorie "morale" e "amorale" siamo d'accordo. Così come ci sono partiti e personaggi politici che mettono tutto lo scibile umano nella categorie "sicurezza" per spuntare percentuali alle elezioni. Ma non è questo il punto e soprattutto, credo non ci si debba preoccupare più di tanto di ammettere che un problema esista, soprattutto perché è un problema di cui la maggioranza di adesso non è responsabile e se lo fosse lo è in egual misura rispetto alle ultime 350 maggioranze. Per cui credo che sarebbe giusto - e anche funzionale e pragmatico: in questo caso le due cose corrispondono - ammettere che un problema c'è e prendere le contromisure, invece di minimizzare per paura di perdere uno 0,5% di voti sapendo che in primavera potrebbero esserci le elezioni anticipate. Credo che la serietà, in questo caso, premierebbe. Questa è la mia opinione.
...se rimpiazzo i disonesti e/o incapaci responsabili di quel costo senza aver preso contromisure che evitino che anche dei nuovi collaboratori possano continuare ad agire allo stesso modo, è molto probabile che io mi possa ritrovare con quel 4% di danno procurato molto presto. Per cui sarebbe obbligatorio per me mettere in atto delle misure che rendano sempre più difficile, o molto poco conveniente, la corruzione.
E se è lecito, posto che ci si sia accorti del problema, tu quali contromisure adotteresti per rendere poco conveniente la corruzione? A me sembra che oltre ad aumentare le pene e renderle veramente opprimenti non ci sia granchè da fare contro i soldi facili. Sono un giustizialista??
E se è lecito, posto che ci si sia accorti del problema, tu quali contromisure adotteresti per rendere poco conveniente la corruzione? A me sembra che oltre ad aumentare le pene e renderle veramente opprimenti non ci sia granchè da fare contro i soldi facili. Sono un giustizialista??
Davvero non lo so cosa sia essere efficace contro la corruzione. So che finché c'è, nel mercato c'è una competizione disonesta che rallenta chi segue le regole, a vantaggio di chi si procura corsie preferenziali pagando la mazzetta. Non saprei dirti cosa potrebbe scoraggiare la corruzione, ma sicuramente un buon punto di partenza potrebbe essere smetterla di fare gli struzzi con la testa sotto la sabbia e finirla anche di considerare "fisiologica" ogni distorsione. La corruzione secondo me non è un fatto da circoscrivere al solo aspetto morale (significa non coglierne appieno il danno), ma è un fenomeno soprattutto da considerare fortemente lesivo di un sistema, in quanto permette ai più spregiudicati di schiacciare chi rimane nei binari della legalità. Minimizzarla è fare un danno e indurre frustrazione in chi non utilizza la corruzione, spingendo anche loro ad utilizzarla, in quanto diventa poi l'unico modo di sopravvivere.
Ricette, mi dispiace, non ne ho. Ma sicuramente minimizzare è un grosso danno.
Davvero non lo so cosa sia essere efficace contro la corruzione. So che finché c'è, nel mercato c'è una competizione disonesta che rallenta chi segue le regole, a vantaggio di chi si procura corsie preferenziali pagando la mazzetta ecc.ecc.
Bel discorso Paolo,ma se evidenziavi che la corruzione di cui si sta parlando ,non avviene in un ambito di libero mercato che avrebbe i suoi anticorpi per risolverlo ,ma nell'amministrazione pubblica a cui per altro viene dato il ruolo di "regolamentare"il mercato ,il risultato è molto ma molto più devastante.
Gli struzzi sono gli elettori che non vogliono vedere la realtà,per cui tutto ciò che è pubblico è un ricettacolo di ruberie,che sono arrivate a intaccare il sistema,tanto da far diventare fisiologico anche un tumore come quello della corruzione.E mi pare anche ingenuo,scusami se te lo dico,accusare chi prende atto di un sistema entrato nei meandri della cosa pubblica ,come minimizzatore.Al contrario,almeno da parte mia l'intenzione è quella di dimostrare che la ricettase mai esiste ,non è di certo quella di fare gli indignati a orologeria.Quella che propongo io è nota.
Gli struzzi sono gli elettori che non vogliono vedere la realtà,per cui tutto ciò che è pubblico è un ricettacolo di ruberie,che sono arrivate a intaccare il sistema,tanto da far diventare fisiologico anche un tumore come quello della corruzione.
Caro Paolo e caro Luciano, visto che ci girate intorno io faccio la mia proposta. Per chi corrompe o cerca di corrompere e allo stesso modo per chi si fa corrompere devono aprirsi le porte di una cella. La pena deve essere esemplare e sempre due anni in più al funzionario pubblico . Senza sconti di pena, senza domiciliari e con un lungo periodo di isolamento. Lo stesso vale per la concussione e tutte le frodi ai danni della comunità. Oggi di questi personaggi in carcere non vi è traccia. E' una vergogna che questi delinquenti oltre a non essere in carcere sono in parlamento. Poi mi si viene a dire che è qualcosa di fisiologico.
Potrebbe essere una strada. Ma prima dovrebbe esserci in gioco una riforma organica della giustizia, che non vedo all'orizzonte, a parte le solite puttanate che servono a Berlusconi per non avere rogne processuali.
ho scritto: soprattutto perché è un problema di cui la maggioranza di adesso non è responsabile e se lo fosse lo è in egual misura rispetto alle ultime 350 maggioranze.
......questo periodo ha bisogno di una precisazione, ovviamente. Intendevo dire che questo governo non è più responsabile di altri precedenti, ma quanto tutti gli altri governi che l'hanno preceduto, nel senso che la corruzione non è iniziata nel 2008 (sembra la scoperta dell'acqua calda, mi rendo conto.....ma siamo anche nel thread dove mentre si discuteva di corruzione si è iniziato a parlare di evasione fiscale..... magari il prossimo argomento era la caccia e pesca). Così - siccome nel forum ci sono un paio di persone che si attaccano a virgole, congiunzioni e pronomi pur di portare esasperanti attacchetti personali - abbiamo risolto e chiarito.
(ANSA )- ROMA, 16 SET - Una sessantina tra imprenditori, societa' e commercialisti sono indagati a Roma in un'inchiesta su un presunto giro di evasione fiscale. Perquisizioni sono state eseguite dalla Gdf in tutta Italia in studi di commercialisti e nelle sedi di note aziende. Tra queste Aiazzone network, Visa Diffusion Moda, Emmedue, Emmecinque, Emmelunga e Conad del Tirreno. Tra gli studi di commercialisti, ci sono anche quelli di Cesare Pambianchi, presidente di Confcommercio Roma, e di Carlo Mazzieri. Gli accertamenti costituiscono un filone della piu' complessa indagine sul trasferimento all'estero, specie in Bulgaria ed in Inghilterra, di societa' in stato pre fallimentare per evitare i procedimenti di bancarotta fraudolenta. Il codice fallimentare, infatti, prevede che per le societa' cancellate da piu' di un anno dal registro delle imprese italiane, non scatti la procedura di fallimento. Tra gli imprenditori finiti nel mirino degli uomini del nucleo di polizie valutaria della Gdf, figurano Giampiero Palenzona (fratello di Fabrizio, vicepresidente di Unicredit group), Renato Semeraro, Gianmauro Borsano (gia' presidente del Torino Calcio) ed i figli Giovanni e Margherita (tutti operanti nel settore dell'arredamento), Marco Adami, Guido e Michele Di Veroli (costruzioni). Gli accertamenti riguardano imprese del settore delle costruzioni, dell'arredamento e della produzione di beni industriali. Tutti i destinatari delle perquisizioni sono indagati per violazione dell'articolo 11 decreto 74 del 2000, che punisce con la reclusione da 6 mesi a 4 anni chiunque, per sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto, aliena beni propri o altrui.
Lavoro: scoperti 1.835 lavoratori non in regola tra Tivoli e Pomezia
Duecentocinquanta i lavoratori in nero, per un'evasione fiscale accertata di circa 15 milioni di euro. I lavoratori operavano nel settore dei servizi di facchinaggio, pulizie, logistica e
Padova. Lavoro nero, 21 indagati per
evasione fiscale da 30 milioni di euro
Una rete di cooperative di facchinaggio proponeva prezzi
concorrenziali con lo sfruttamento di centinaia di lavoratori
Poi devo comunicarti che in Italia la pensione media procapite si aggira intorno ai 500 euro mensili e con tale cifrà anche io sarei costretto a dover prostituimi di nuovo. Ma così, giusto per mangiare!!!!
mentre questi stronzi qua sopra, il connubio tra imprenditoria e politica viaggiano a suon di m i l i a r d i a botta.
Luciano su perdio, non puoi anche te sparare sulla misericordia. Non puoi anche te dire come berlusconi che su cento ci sono tre mele marce, liquidando così il problema della corruzione e del dileggio che questi fanno all'erario.
Pagare, pagare, come faccio io da 40 anni a questa parte. Mettetevi le manine in tascaoccia e date la vostra giusta pecentuale all'erario e, quando andate a votare cercate di trovare quelli giusti. Guardando soprattutto nel chi fa il lavoro, anche manualmente. Il mio capocantiere era sicuramente molto ma molto e ripeto molto più in gamba e saggio di Gasparri o La Russa ( due presi a caso)......
Poi devo comunicarti che in Italia la pensione media procapite si aggira intorno ai 500 euro mensili e con tale cifrà........
Claudio,visto che parlavi di "evasione fiscale" che io considero sempre e comunque "legittima difesa" ti ho dimostrato che è una pratica spalmata su tutte le categorie che compongono il paesello.Certo il pensionato da 500 € al mese è costretto ad arrangiarsi e chi gli da quella cifra lo dovrebbe sapere,quindi che almeno ci risparmino la menata del lavoratore in nero.Il lavoro nero ha retto l'economia di questo paesello,perchè se anche Tremonti dice che a fronte di un debito pubblico fuori misura ,c'è una popolazione che per l'80 % è proprietaria dell'abitazione e ha in portafoglio Bot e CCT è perchè è riuscita a sottrarre dalla voragine statale qualche soldo e lo ha salvato.
la cosa piu' divertente di questo thread l' ha detta Biondani : " La corruzione si combatte col senso civico..." E dai....:-)))).
Per la precisione, ho scritto:
La tua estrapolazione:
è furbescamente disonesta.
Non ho riletto il tuo intervento e nella citazione sono andato a memoria.
E' evidente che nella foga state continuando ad equivocare più o meno tutti continuando a parlare di ciò che vi interessa (ci mancherebbe, se ne può fare un thread a parte, risulterà sicuramente brillantissimo ed interessantissimo) ma il punto è diverso.
Si tratta di dati della Presidenza del Consiglio riferiti alla corruzione nella pubblica amministrazione. Trattasi, come argomento principale, di tangenti, mazzette, escamotage per assegnazione a vario titolo di lavori e incarichi e quantaltro ruoti attorno a questi temi. Questi dati sono messi a confronto con le affermazioni, ad Atreju 2010, di Berlusconi, che ritiene (sue parole testuali) che una nuova tangentopoli non esiste (opinabile, per carità) e che solitamente la corruzione, in un sistema, equivale ad una minima percuentuale di corrotti, nel senso che le mele marce sarebbero davvero una risicata minoranza e tutto il resto di chi lavora nella pubblica amministrazione, e loro interlocutori, è onestà distillata.
I dati sono della Presidenza del Consiglio (non miei) e le opinioni messe a confronto sono del Presidente del Consiglio (non mie).
Vi invitavo ad una riflessione sullo stridente contrasto fra la cifra attribuita al danno-corruzione (60 miliardi) e le affermazioni-estintore di Berlusconi.
Poi se vogliamo parlare di calcio mi sta comunque bene.
Questi dati sono messi a confronto con le affermazioni, ad Atreju 2010, di Berlusconi, che ritiene (sue parole testuali) che una nuova tangentopoli non esiste (opinabile, per carità) e che solitamente la corruzione, in un sistema, equivale ad una minima percuentuale di corrotti, nel senso che le mele marce sarebbero davvero una risicata minoranza e tutto il resto di chi lavora nella pubblica amministrazione, e loro interlocutori, è onestà distillata.
Se posso Paolo,trovo che dica bene Maurizio,quando dice che io propongo di risolvere il problema con la dinamite e lui smontanto e riformando pezzo per pezzo,però tu dimostri un ingenuità che non vorrei fosse viziata dal fatto che a dire quello che stigmatizzi è Berlusconi.
Io trovo che una nuova tangentopoli non esista,perchè si è fatta sistema quindi niente di trasgressivo ma sistema.Le cifre "sparate" diventano una coreografia,il dato di fatto che il sistema oramai ha digerito sia la corruzione che tutto il resto.
Forse le mele marce oggi sono considerate coloro,ammesso che esistano,che non fanno la cresta su niente che sia riconducibile a "soldi pubblici" e quindi fuori dal sistema,questi può benissimo essere che siano una risicata minoranza.Io in coloro che hanno potere impositivo su altri non ci credo e che possano essere di specchiata onestà è un operazione che non mi interessa stabilire.Mi basta togliergli il potere di decidere del bene e del male di altri.
Taglio con il macete che è vero,ma ho imparato che nella vita,quando ho trovato persone che mi hanno aiutato sono sempre state persone che hanno condiviso con me qualcosa e abbiamo avuto un libero scambio in amicizia o in collaborazione,da enti pubblici non ho mai trovato sistemi che tenessero conto di niente che non fossero logiche clientelari o inserite in logiche di potere.Per questo quando si parla di pubblico vedo "rosso".
Discuto solo questa frase, il resto tutto sommato è come dici anche se a differenza tua non ho ricette nè dinamitarde nè di altra natura. A me sembra, al contrario, che gli ingenui siate voi.
Con tutto il rispetto: i dati li ha forniti la massima istituzione governativa italiana. Sempre con tutto il rispetto: chi minimizza quei dati è il massimo rappresentante di quella istituzione. Io non faccio alcuna analisi generale, mi limito a osservare che la massima carica governativa smentisce l'ufficio di cui sarebbe a capo.....e io, in mezzo ad altri 300 forumisti che buttano il discvorso sull'evasione fiscale per non parlare di corruzione, sarei l'ingenuo?
E poi francamente: a cosa serve stigmatizzare Berlusconi? Il male non è Berlusconi che non ritiene credibile le ricerche del suo ufficio, il male è la corruzione. Al limite sto stigmatizzando quella. A Berlusconi che dice stronzate ci sono abituato ed è anche divertente. Un po' meno divertente è quando nega se stesso su problemi seri che, come questo (la corruzione), sono per me alla base della convivenza civile. Oh, però alla fine se per te, o per Maurizio o per chiunque altro non è un problema, non interessa va bene. Parliamo di evasione, va bene.
Oh, però alla fine se per te, o per Maurizio o per chiunque altro non è un problema, non interessa va bene. Parliamo di evasione, va bene.
Paolo,io parlo per me ovviamente.Ho detto ripetute volte che ritengo che Berlusconi abbia capito da subito, come funzionino le cose nel paesello ed ho altrettanto ripetuto che lo ritengo il miglior gestore dell'esistente che si possa pretendere,se poi sottolinea che la corruzione rientra in un limite fisiologico è perchè si riferisce a quella che eventualmente esce dal sistema.Poi figurati se per me non è un problema,io che scaravolterei il tavolo da gioco visto che ritengo siano tutti bari.
Aggiungo che l'evasione fiscale in un sistema simile è una legittima difesa,più chiaro di così non saprei cosa dire.
Ben d'accordo, caro Gasparini, con una piccola puntualizzazione: non "siano", ma "siamo" tutti bari.
Lo dico per stabilire che il sistema in cui viviamo è un universo chiuso e nessuno può osservarlo con l'aria del telespettatore col telecomando in mano.
Quanto a Jannattone, che si lamenta con garbo che si stia divagando, mi permetto di reclamare di non essere uscito dal tema ma di averlo trattato nel brodo del suo ampio pentolone. La corruzione esiste, non è eliminabile ma solo contenibile in limiti fisiologici ed una delle armi per farlo è la coscienza civica.
Quest'ultima non si crea certo con la quotidiana operazione di spalare discredito sulle istituzioni e sugli uomini che vi siedono pro-tempore. E' un gioco facile e remunerativo, i giornalisti lo sanno bene, i politichetti da strapazzo, quelli che statisti non saranno mai, pure, ed è la cosa più stupida che una paese civile e democratico può fare.
Ben d'accordo, caro Gasparini, con una piccola puntualizzazione: non "siano", ma "siamo" tutti bari.
Lo dico per stabilire che il sistema in cui viviamo è un universo chiuso e nessuno può osservarlo con l'aria del telespettatore col telecomando in mano.
Accetto la puntualizzazione ,che per altro condivido,e mi assumo tutte le responsabilità di baro appartenente a questo sistema,e se vuoi proprio dall'interno dico che se davvero si vuole fare qualcosa di buono,bisogna demolire l'esistente per poi ricostruire sulla base delle conoscenze a cui siamo arrivati.
La corruzione esiste, non è eliminabile ma solo contenibile in limiti fisiologici ed una delle armi per farlo è la coscienza civica.
Io a differenza di Digirolamo questa la trovo una frase per niente divertente,trovo sia la frase di una persona per bene che però non tiene conto con che razza di delinquesti abbiamo a che fare e la coscienza civica pensano che sia una malttaia da cui fuggire.
Se mi permetti,io credo di aver superato il livello di gettare discredito sulle istituzioni,io dico che sono oramai state messe fuori gioco da chi facendosene scudo,ha messo in piedi questo sistema.Vorrei ricordarti che tanti di quelli che si stracciano le vesti oggi ,quando ritengono che qualcuno maltratti le istituzioni,sono sessantottini che sulle istituzioni ci hanno pisciato sopra e oggi me li ritrovo a fare i puristi.I giornalisti alla Travaglio,Gomez, Barbacetto e adesso ci metto anche Telese,sguazzano nel guano,ma il loro giornalismo ha lo stesso potere di incidere che ha un grissino su di una roccia granitica.Io sono d'accordo con te che debba crescere il senso civico,ma se davvero credi che questo possa spuntare bisogna togliere la crosta che ci soffoca.
Certo non intendevo metterti nel numero degli screditatori di professione. Ti ho sempre dato atto della chiarezza della tua posizione e del fatto che la sai sostenere senza ricorso ad inutili faziosità.
I professionisti del "siete tanto peggiori che non serve mostrare quanto migliori siamo noi" sono altri. Ne hai citati alcuni. A sentir loro sembrano il grissino che taglia il tonno.
Parlavo del senso civico cone "una delle armi", non l'unica, ed un aiutino certamente se lo merita.
beh, la frase di Biondani sarebbe sacrosanta in qualsiasi paese tranne l' Italia. Come ci si può appellare al senso civico se non si ha fiducia nella magistratura ? E' questo che non capisco. Io per senso civico intendo la censura di tipo morale o politico ( attraverso il voto ) che i cittadini dovrebbero esercitare nei confronti dei funzionari pubblici e dei politici corrotti. Ma come fanno i cittadini a sapere se un politico è corrotto o no se prescindono dall' opera della magistratura ? Se invece per senso civico si intende la remora di ordine morale che dovrebbe impedire al funzionario pubblico di lasciarsi corrompere...ah beh, d' accordo, ma allora appelliamoci al "senso civico" anche quando si parla di mafia, di rapine in banca ecc.
Io invece per senso civico intendo la capacità di dare il proprio consenso a persone ed organizzazioni che presentano dei programmi condivisbili, adatti al bene generale, e poi saper giudicare a consuntivo se ed in quale misura sono seguiti i fatti.
La morale non la metto al primo posto dei valori politici, come del resto non la metto nemmeno al primo posto di quelli artistici.
Caro Digirolamo, uno di noi due si sbaglia di grosso.
va bene, ma la tua definizione di "senso civico" è un po' "strana".
la capacità di dare il proprio consenso a persone ed organizzazioni che presentano dei programmi condivisbili, adatti al bene generale, e poi saper giudicare a consuntivo se ed in quale misura sono seguiti i fatti.
E' una bellissima definizione ma io la userei per definire i diritti politici in un sistema democratico. Per senso civico tradizionalmente si intende qualcosa che va oltre le divisioni politiche, insomma : io sono di sinistra, tu di destra ma entrambi cerchiamo di mantenere la città pulita non buttando carte per terra ed entrambi censuriamo chi sporca. Mi permetto simpaticamente di definire la tua definizione un po' "strana" però ciò non toglie che sia interessantissima. Direi che va nel senso di quella privatizzazione dei beni comuni a cui assistiamo da alcuni anni. E il primo bene comune di una comunità è, come si sa, il linguaggio.
Sono molto d'accordo.
La presidenza del Consiglio evidenzia che il danno provocato dalla corruzione nella pubblica amministrazione equivale ad una cifra che si può stimare in 60 miliardi. L'evasione fiscale non c'entra nulla.
Se secondo te, o secondo Berlusconi (che è il capo dello stesso ufficio che evidenzia i 60 miliardi), o secondo Maurizio, o secondo Fra Cazzo da Velletri, 60 miliardi equivalgono ad un limite fisiologico ne prendo atto. Secondo me 60 miliardi non hanno nulla di fisiologico. Forse 600 mila euro sì, ma 60 miliardi no.
Se Berlusconi è il migliore o no a gestire l'esistente è un discorso che esula completamente da ciò di cui stiamo parlando, perché stiamo parlando di corruzione nella pubblica amministrazione, il cui danno - stimato dalla Presidenza del Consiglio, l'ufficio del Presidente del Consiglio Berlusconi - equivale a 60 miliardi di euro. Al limite, dicendo che Berlusconi è il migliore a gestiree l'esistente, lo rendi organico al problema corruzione. Ma questo è un tuo pensiero, non è il mio. Secondo me se Berlusconi è l migliore o no a gestire l'esistente è un discorso che esula completamente da ciò di cui stiamo parlando.
Lo stesso Presidente del Consiglio, a sua volta, ci dice che, a fronte di quel dato, il problema tangenti non esiste e che è fisiologica una piccola quantità di corruzione in qualsiasi sistema. Se per voi sono fisiologici 60 miliardi di euro e il problema tangenti non esiste nemmeno di fronte a 60 miliardi, va bene.
La presidenza del Consiglio evidenzia che il danno provocato dalla corruzione nella pubblica amministrazione equivale ad una cifra che si può stimare in 60 miliardi. L'evasione fiscale non c'entra nulla.
Paolo,mi tocca precisare.Se la corruzione è ai livelli che si dice e dato che la corruzione si alimenta con denaro pubblico drenato con la tassazione,dalle tasche di chi produce e lavora,evadere le tasse significa togliere ossigeno alla corruzione.In questo senso è legittima difesa.Sono stato spiegato?
In più,se sessanta miliardi vengono visti,da chi ci sta dentro,come qualcosa di marginale ,significa che la corruzione è di gran lunga maggiore ,tanto da diventare organica.Insomma ,sessanta miliardi sono una ciste in un malato pieno di metastasi.
Al limite, dicendo che Berlusconi è il migliore a gestiree l'esistente, lo rendi organico al problema corruzione. Ma questo è un tuo pensiero, non è il mio. Secondo me se Berlusconi è l migliore o no a gestire l'esistente è un discorso che esula completamente da ciò di cui stiamo parlando.
Come fai a dire che esula da quello che stiamo dicendo quando parliamo di corruzione nella pubblica amministrazione e io ti dico che Berlusconi,che avrà tanti difetti,ma stupido non è ha capito da subito di chi diventava il Presidente.Non a caso ha messo sua figlia in Mediobanca,perchè ha individuato un altro centro di potere,che conta e quanto conta.
Prima ci si libera della pubblica amministrazione sempre tardi sarà.
Io non so se una corruzione del valore di 60 miliardi di Euro sia entro od oltre un qualsiasi limite fisiologico.
So invece che rispetto agli oltre 1500 miliardi di PIL è poco meno del 4%. Se si trattasse di una falla nei costi aziendali del 4% sul fatturato, la considererei in primo luogo un pericoloso fattore di perdita della competitività e solo in seconso luogo una indicazione di disonestà o incapacità professionale del personale responsabile di quel costo.
Intendo con questo affermare che l'approccio più conveniente per tutti è di tipo "efficientistico" e non "morale", non fosse altro che per evitare il rischio che tutta la faccenda si riducesse a dare la caccia ai disonesti nel sottinteso che in una società "onestizzata" tutto vada bene da sè ed i capaci siano inutili se non pericolosi.
Lo dico perché mi pare che la principale battaglia politica sotto traccia sia proprio questa.
Per me le due cose sono sullo stesso piano perché strettamente connesse: se rimpiazzo i disonesti e/o incapaci responsabili di quel costo senza aver preso contromisure che evitino che anche dei nuovi collaboratori possano continuare ad agire allo stesso modo, è molto probabile che io mi possa ritrovare con quel 4% di danno procurato molto presto. Per cui sarebbe obbligatorio per me mettere in atto delle misure che rendano sempre più difficile, o molto poco conveniente, la corruzione. Per arrivare alle contromisure, sarebbe il caso cdi prendere innanzituto coscienza del fatto che il problema esiste. Altrimenti se minimizzo mi ritrovo sempre con il problema fra i piedi.
Se con questo intendi dire che esistono partiti e personaggi politici che strumentalizzano tutto ciò che può essere messo nelle categorie "morale" e "amorale" siamo d'accordo. Così come ci sono partiti e personaggi politici che mettono tutto lo scibile umano nella categorie "sicurezza" per spuntare percentuali alle elezioni. Ma non è questo il punto e soprattutto, credo non ci si debba preoccupare più di tanto di ammettere che un problema esista, soprattutto perché è un problema di cui la maggioranza di adesso non è responsabile e se lo fosse lo è in egual misura rispetto alle ultime 350 maggioranze. Per cui credo che sarebbe giusto - e anche funzionale e pragmatico: in questo caso le due cose corrispondono - ammettere che un problema c'è e prendere le contromisure, invece di minimizzare per paura di perdere uno 0,5% di voti sapendo che in primavera potrebbero esserci le elezioni anticipate. Credo che la serietà, in questo caso, premierebbe. Questa è la mia opinione.
Le contromisure.
...se rimpiazzo i disonesti e/o incapaci responsabili di quel costo senza aver preso contromisure che evitino che anche dei nuovi collaboratori possano continuare ad agire allo stesso modo, è molto probabile che io mi possa ritrovare con quel 4% di danno procurato molto presto. Per cui sarebbe obbligatorio per me mettere in atto delle misure che rendano sempre più difficile, o molto poco conveniente, la corruzione.
E se è lecito, posto che ci si sia accorti del problema, tu quali contromisure adotteresti per rendere poco conveniente la corruzione? A me sembra che oltre ad aumentare le pene e renderle veramente opprimenti non ci sia granchè da fare contro i soldi facili. Sono un giustizialista??
il carso e le apuane.....
Davvero non lo so cosa sia essere efficace contro la corruzione. So che finché c'è, nel mercato c'è una competizione disonesta che rallenta chi segue le regole, a vantaggio di chi si procura corsie preferenziali pagando la mazzetta. Non saprei dirti cosa potrebbe scoraggiare la corruzione, ma sicuramente un buon punto di partenza potrebbe essere smetterla di fare gli struzzi con la testa sotto la sabbia e finirla anche di considerare "fisiologica" ogni distorsione. La corruzione secondo me non è un fatto da circoscrivere al solo aspetto morale (significa non coglierne appieno il danno), ma è un fenomeno soprattutto da considerare fortemente lesivo di un sistema, in quanto permette ai più spregiudicati di schiacciare chi rimane nei binari della legalità. Minimizzarla è fare un danno e indurre frustrazione in chi non utilizza la corruzione, spingendo anche loro ad utilizzarla, in quanto diventa poi l'unico modo di sopravvivere.
Ricette, mi dispiace, non ne ho. Ma sicuramente minimizzare è un grosso danno.
Bel discorso Paolo,ma se evidenziavi che la corruzione di cui si sta parlando ,non avviene in un ambito di libero mercato che avrebbe i suoi anticorpi per risolverlo ,ma nell'amministrazione pubblica a cui per altro viene dato il ruolo di "regolamentare"il mercato ,il risultato è molto ma molto più devastante.
Gli struzzi sono gli elettori che non vogliono vedere la realtà,per cui tutto ciò che è pubblico è un ricettacolo di ruberie,che sono arrivate a intaccare il sistema,tanto da far diventare fisiologico anche un tumore come quello della corruzione.E mi pare anche ingenuo,scusami se te lo dico,accusare chi prende atto di un sistema entrato nei meandri della cosa pubblica ,come minimizzatore.Al contrario,almeno da parte mia l'intenzione è quella di dimostrare che la ricettase mai esiste ,non è di certo quella di fare gli indignati a orologeria.Quella che propongo io è nota.
Hai perfettamente ragione.
Caro Paolo e caro Luciano, visto che ci girate intorno io faccio la mia proposta. Per chi corrompe o cerca di corrompere e allo stesso modo per chi si fa corrompere devono aprirsi le porte di una cella. La pena deve essere esemplare e sempre due anni in più al funzionario pubblico . Senza sconti di pena, senza domiciliari e con un lungo periodo di isolamento. Lo stesso vale per la concussione e tutte le frodi ai danni della comunità. Oggi di questi personaggi in carcere non vi è traccia. E' una vergogna che questi delinquenti oltre a non essere in carcere sono in parlamento. Poi mi si viene a dire che è qualcosa di fisiologico.
il carso e le apuane.....
Potrebbe essere una strada. Ma prima dovrebbe esserci in gioco una riforma organica della giustizia, che non vedo all'orizzonte, a parte le solite puttanate che servono a Berlusconi per non avere rogne processuali.
......questo periodo ha bisogno di una precisazione, ovviamente. Intendevo dire che questo governo non è più responsabile di altri precedenti, ma quanto tutti gli altri governi che l'hanno preceduto, nel senso che la corruzione non è iniziata nel 2008 (sembra la scoperta dell'acqua calda, mi rendo conto.....ma siamo anche nel thread dove mentre si discuteva di corruzione si è iniziato a parlare di evasione fiscale..... magari il prossimo argomento era la caccia e pesca). Così - siccome nel forum ci sono un paio di persone che si attaccano a virgole, congiunzioni e pronomi pur di portare esasperanti attacchetti personali - abbiamo risolto e chiarito.
Chi saranno mai gli evasori:
e restituirà quasi 5 milioni di euro
il carso e le apuane.....
evasione fiscale da 30 milioni di euro
concorrenziali con lo sfruttamento di centinaia di lavoratori
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A cura di Marco Conti e Barbara Sciacovelli
Quanti pensionati lavorano in nero?
www.lomb.cgil.it/spibg/art_ricerca_nero.htm
Sono solo stime che non hanno riscontro.
Poi devo comunicarti che in Italia la pensione media procapite si aggira intorno ai 500 euro mensili e con tale cifrà anche io sarei costretto a dover prostituimi di nuovo. Ma così, giusto per mangiare!!!!
mentre questi stronzi qua sopra, il connubio tra imprenditoria e politica viaggiano a suon di m i l i a r d i a botta.
Luciano su perdio, non puoi anche te sparare sulla misericordia. Non puoi anche te dire come berlusconi che su cento ci sono tre mele marce, liquidando così il problema della corruzione e del dileggio che questi fanno all'erario.
Pagare, pagare, come faccio io da 40 anni a questa parte. Mettetevi le manine in tascaoccia e date la vostra giusta pecentuale all'erario e, quando andate a votare cercate di trovare quelli giusti. Guardando soprattutto nel chi fa il lavoro, anche manualmente. Il mio capocantiere era sicuramente molto ma molto e ripeto molto più in gamba e saggio di Gasparri o La Russa ( due presi a caso)......
il carso e le apuane.....
Poi devo comunicarti che in Italia la pensione media procapite si aggira intorno ai 500 euro mensili e con tale cifrà........
Claudio,visto che parlavi di "evasione fiscale" che io considero sempre e comunque "legittima difesa" ti ho dimostrato che è una pratica spalmata su tutte le categorie che compongono il paesello.Certo il pensionato da 500 € al mese è costretto ad arrangiarsi e chi gli da quella cifra lo dovrebbe sapere,quindi che almeno ci risparmino la menata del lavoratore in nero.Il lavoro nero ha retto l'economia di questo paesello,perchè se anche Tremonti dice che a fronte di un debito pubblico fuori misura ,c'è una popolazione che per l'80 % è proprietaria dell'abitazione e ha in portafoglio Bot e CCT è perchè è riuscita a sottrarre dalla voragine statale qualche soldo e lo ha salvato.