Un articolo di Luigi De Marchi dei tempi della guerra del Golfo n°1 -- Operation Desert Storm. (Purtroppo!) sempre attuale.
Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso
Sotto la loro maschera ideologica i fascisti, gli ex-comunisti, gl'integralisti cattolici o islamici condividono la stessa matrice ideologica sono sessuofobici, dogmatici e intolleranti
In un recente editoriale, Vittorio Feltri ha sottolineato che la crisi del Golfo rivela che in Italia ci sono due partiti trasversali, che raccolgono consenso attraverso differenti ideologie e differenti partiti tradizionali.
Feltri ha richiamato il fatto che il fronte anti-occidentale è composto da una maggioranza di ex-comunisti, ex-fascisti e cattolici integralisti.
Questi gruppi sono considerati rispettivamente di sinistra, di destra e moderati, ma si trovano insieme a protestare contro "l'arroganza dei paesi occidentali" che non sono capaci di trovare un accordo con quel brav'uomo di Saddam Hussein.
E' difficile spiegare come persone che si considerano nemiche possano trovarsi raggruppate insieme.
Credo che la guerra del Golfo, questo evento traumatico, abbia funzionato come un reagente per rivelare le relazioni psicologiche tra alcuni gruppi e alcuni tipi di personalità, oltre la loro apparente incompatibilità.
Credo che questo fronte trasversale sulla crisi del Golfo ci dia prove ancora più chiare del fatto che gli atteggiamenti politici e sociali debbano essere analizzati in termini psicologici, un tipo di analisi che io chiamo psico-politica.
"Le ideologie non sono che maschere" dice l'analista psico-politico, "quello che conta davvero sono i tipi psicologici che si trovano sotto queste maschere."
Se guardiamo un po' più da vicino queste ideologie, e applichiamo questo punto di vista, possiamo facilmente trovare cosa hanno in comune.
Primo, hanno un denominatore comune nel dogmatismo. Ad essere onesti, questo è meno forte di quanto sia stato in passato, perché la storia e la scienza insieme hanno sconfessato numerosi dogmi cattolici, coomunisti o fascisti, e le loro gerarchie hanno dovuto rivedere o attenuare la loro dottrina.
Nondimeno tutti questi gruppi hanno nostalgia delle certezze passate e tutte hanno avuto o hanno tuttora "capi infallibili".
In secondo luogo, tutti questi movimenti hanno - a volte in netto contrasto con le loro affermazioni pubbliche - un approccio fortemente misogino e sessuofobico.
Non a caso lottano per "moralizzare" la società, e per lungo tempo hanno escluso le donne dalla leadership.
Terzo, questi movimenti, e quelli cattolici in particolare, si oppongono alla contraccezione e al controllo delle nascite.
Tutti questi movimenti hanno una lunga storia di persecuzioni sanguinose, sia all'interno che all'esterno.
Tutti questi aspetti comuni sono strani e allarmanti, e tuttavia sembra difficile trovare un denominatore psicologico comune. Tra i primi a cercare di spiegare questi fatti ci fu Wilhelm Reich, discepolo eretico di Freud. Secondo Reich, la repressione della sessualità naturale, tipica dei regimi autoritari (dal nazismo allo stalinismo, dalle dottrine maoiste al cattolicesimo all'islamismo), è l'innesco psicologico per lo spirito gregario dei seguaci e per l'autoritarismo delle leadership. Crea una distorsione sado-masochista della personalità. Al livello sociale, produce un costante desiderio di dominio e di controllo nei leader; e tra i seguaci, un bisogno incoercibile di sottomissione, uno spirito di sacrificio all'autorità, che si tratti della chiesa, dello stato o del partito.
L'ipotesi di Reich è interessante, perché Reich è il primo a compiere ricerche per una spiegazione psicologica di fenomeni che appaiono molto differenti. Tuttavia, quest'ipotesi sembra anche unilaterale e semplicista. Possiamo credere, come Freud fece nei suoi tempi vittoriani, che tutte le neurosi umane e le tragedie derivino dalla repressione sessuale? Uno scrittore italiano degli anni '30, Achille Campanile, rispose corrosivamente a Freud che "la vita di un uomo - e la sua morte - non si riduce solo alle sue pene". Se fosse vero, come credeva Reich, che prima della nascita dei regimi totalitari con la loro repressione sessuale, tutti gli uomini erano buoni e felici (come nel mito del buon selvaggio proposto da Rousseau), allora da dove e da chi sono stati generati tutti i regimi autoritari e sessuofobici?
Nelle mie ricerche sulla conflittualità umana, mi sono imbattuto un un altro fattore primario di distruttività che la psicologia sembra avere negletto, e che non deriva da nessuna "società cattiva", ma dalla semplice e naturale evoluzione della mente umana, e questa è l'angoscia di morte (che segue la scoperta del comune destino di morte, la propria stessa morte, e la partecipazione all'agonia e alla morte dei propri cari) e alla sua accettazione paranoide.
La psiche umana tenta di difendersi da quest'angoscia con il bisogno di certezze, e con la promessa religiosa circa il Paradiso, dove c'è gioia eterna e pace della mente, Paradiso che è riservato ai seguaci della Vera Fede (e qui l'inizio di tutte le guerre sante, l'ultima la Jihad che promette di distruggere tutti i miscredenti).
I movimenti totalitari moderni, di destra o di sinistra, sembrano essere l'estremo tentativo di riprodurre il paradiso in terra delle antiche credenze religiose, scosso dall'approccio scientifico e laico che è fiorito nei paesi occidentali.
Ma a questo punto, l'affinità psicologica di base dei seguaci della Vera Fede e delle Vere Rivoluzioni appare chiara, e spiega perché persone con ideologie differenti si trovano fianco a fianco come fu nel caso del patto Ribbentrop-Molotov, e del sostegno vaticano al fascismo in Italia, o il sostegno irresponsabile dell'ex-Unione Sovietica al fondamentalismo islamico; come è nel caso del continuo revival della cultura cattolica-comunista, fino alla generosa "comprensione" che il papa ha offerto agli istigatori dell'assassinio di Salman Rushdie (fortunamente non realizzato) e alla cordialità che la Santa Sede ha sempre dimostrato verso l'OLP (che ha rinuciato solo recentemente al terrorismo); o al rifiuto di accettare le pratiche contraccettive in nome della possibilità di moltiplicare i pani e i pesci (che non si è mai realizzata); fino all'articolo che il settimanale "Civiltà cattolica" ha pubblicato in difesa della legittimità dell'invasione iraquena del Kuwait; e naturalmente, fino al crearsi del fronte anti-occidentale durante la crisi del golfo.
Alla fine, quali sono le mancanze dell'occidente democratico che questi militanti e veterani dei vari pensieri dogmatici considerano imperdonabili, fino al punto di sostenere sempre i suoi nemici?
Indico tre punti. Il primo difetto è che questi paesi occidentali sono la patria di questi "rivoluzionari", e in quanto tali, rappresentano il simbolo dell'Autorità che essi contestano.
La seconda mancanza è la libertà sessuale, che mina il processo di costruzione del fanatismo, come Reich aveva sottolineato.
La terza mancanza imperdonabile è che i paesi dell'occidente sono la patria del pensiero umanistico, , basato sulla ricerca indipendente, che da duecento anni mette in crisi le loro certezze e la loro promessa di paradiso, che sia celeste o di questa terra.
(L'Europeo; 12 aprile 1991)
--
* Con mille scuse al professor De Marchi, non ritrovando l'originale, ho ri-tradotto in italiano la mia versione in inglese di questo suo articolo, che negli anni ho fatto circolare su newsgroup e siti web.
...ed ecco qua alcune chicche...
Emigrato negli Stati Uniti dopo l'avvento del nazismo, Reich, che ha sempre coniugato attività psicoanalista ad un forte ed appassionato impegno politico, proseguì i suoi studi di indagine sessuo-economica della struttura sociale formulando una teoria tanto suggestiva quanto priva di fondamento scientifico secondo la quale, nell'ambito di una concezione bioelettrica dei fenomeni sessuali, veniva postulata l'esistenza di un'energia cosmica primordiale che si manifesta nell'orgasmo sessuale. ...E non so se mi spiego...
(!!)...Reich riteneva inoltre che tale energia "orgonica" potesse essere accumulata da apposite apparecchiature e utilizzata per la cura di malattie come il cancro e la leucemia.
...Insomma un Raeliano Freudiano di spessore unico, forse un nevrotico, forse (anzi, quasi sicuramente) un repressone, appunto...
Modificato da - Enrico Sagaria il 23/04/2003 145019
Letto. Quindi?
Grazie, Marcello. Vorrei rispondere (con qualche domanda) al tuo intervento precedente, ma prima mi urge una domanda per tutti.
Ho citato alcuni passi dal libro di Wilhelm Reich "Psicologia di massa del fascismo". M'interesserebbe sapere quanti di noi (tra gl'intervenuti nella discussione) l'hanno effettivamente letto? (Io sì).
Grazie.
--
--
G.
Salve Alfonso....vedo che questo forum é se,pre piú caotico, tuttavia cerchiamo in qualche modo di ricondurre gli interventi al tema (sia pur tenue) che dovrebbe giustificarne il lancio!
Per Silvana grazie ci sto -) W Russel
Per Enrico non mi affatico a pensare, mi stimola invece e mi distende, non voglio fare il freudiano che riconduce tutto al sesso mi sono concentrato su una specifica affermazione, di sicuro alle isole felici sono meno stressati e nevrotici sia di noi che di altri, pero' non puoi negare che un paese dove c'é infibulazione come somalia, eritrea o dove sia prevista la lapidazione per la donna che tradisce,abbia un cicinino di misoginia e che possa produrre danni di vario genere visto nel 200X ..
che poi come si evince dalla critica che fa Russel sia a religione che a societa' occidentale (lui era stato in Cina e l'aveva studiata per bene) noi abbiamo un sacco di altri problemi come pure gli americani ma ti ripeto nessuno vuole salire in cattedra ma diamo a Cesare quel che é di cesare..
Per Stefano Bilotti
si può pensare ad un fans club per Bertrand Russel?
Lui si divertirebbe alla notizia!!!
in due già siamo.
ciao
Bilotti, non ti affaticare cosi' tanto... Si vede che ascolti troppo il De Marchi...
Mi pare che stabilire una graduatoria dei sessuofobi sia impresa ardua, al limite, fantasiosa.
La "morale sessuole" o sessuofobia per i piu' "illuminati" e', semplificando moltissimo, l'approccio a quella parte dell'esistenza indotto nelle societa' monoteiste ed integraliste, che ponendono al centro la famiglia impongono la sessualita' "fedele", che e' igienica, salubre quindi, e consolidante il nucleo sociale.
La sessualita' repressa produce, certo, una infinita' di nevrosi Reich per esempio.
Modificato da - Enrico Sagaria il 22/04/2003 123227
Caro Gaetano seguo con appassionato interesse il professor De Marchi quando spesso nella noia della tangenziale milanese sfrutto al meglio il tempo informandomi su radio radicale.
Trovo piu' che sensato il rilancio' che fai delle sue affermazioni, pero' la frase "chi odia l'occidente ..etc" é di per se' attaccabile se non ristretta a un contesto che molti dei suoi detrattori non credo abbiano capito, almeno dai rilievi poco pertinenti che ho letto.
Trovo molto in sintonia cio' che scrive de marchi col mio filosofo preferito (anche uno dei pochi che leggo al di la' della mia esperienza liceale) che é Bertand Russell e sinceramente farei il seguente collegamento.
Chi reprime per etica religiosa o di altro tipo le pulsioni piu' naturali come il sesso, lo desidera poi talmente che per riuscire a mantenere il controllo cerca di tenere lontano o costringere ad allinearsitutti coloro che lo fanno.
In poche parole per non accorgersi della propria insoddisfazione é necessario che gli altri siano insoddisfatti quanto noi o molto lontani....
Il dogmatismo e il fanatismo sono spesso frequenti in contesti socio economici piu' arretrati ..ma anche dora pezzilli fa la sua parte stando pure in occidente..
in poche parole l' occidente fa cose brutte per cui forse potrebbe essere ragionevolmente odiato in casi specifici, come gli eschimesi che furono decimati dal morbillo o i parenti degli operai morti nella fabbrica di intetticidia BOPHAL in India, o delle ragazzine che si prostituiscono per noi occidentali etc.. ma in realta' il cardine del ragionamento é che si odia dell' occidente in prevalenza la liberta' in particolare quella della donna con le annesse conseguenze, purtroppo la mancanza di libeta' per troppo tempo fa così male e tanto annebbia la mente che si puo' odiare la liberta' stessa, così come quando non si scopa a dovere si tende a dire che una donna che si sollazza come suo diritto é di facili costumi etc etc..
In questa accezione concordo pienamente e aggiungo che non é un odio da medio-oriente a occidente ma insiemi di uomini non liberi a uomini liberi con concentrazioni di questi ultimi maggiori in occidente......
Ciao, Marcello...
strano, io un po' di paura del sesso l'ho sempre avuta, ma non ho mai odiato l'Occidente. Piuttosto, respingo l'IDEA (ideologia) occidentalistica, spuria mescolanza di cose che non stanno insieme (giudaismo e cristianesimo, laicismo e fanatismo, spiritualismo e consumismo) e che producono convulsioni.
"Strummer" ha scritto
Stephen Strummer (16 aprile 2003 120)
> Ci si fermi un attimo e si rilegga il punto del thread.
Cioe' una cazzata mega ultra galattica.
Chi e' contro la guerra ha problemi sessuali.
Ma questo "Strummer", sa leggere? E sa sa leggere, è in grado di capire quello che legge?
Il titolo dell'articolo di De Marchi è "Chi odia l'Occidente ha una paura matta del sesso".
"Chi odia l'Occidente"; non "Chi è contro la guerra".
E "ha una paura matta del sesso"; non "ha problemi sessuali".
Possibile che la lingua batta dove il dente duole ? Possibile, sì; probabile, forse?
E un commento sul resto "Ora non solo si viene accusati di essere amici dei terroristi, talebani, anti-Americani, comunisti, nazicomunisti, rossi, e chi piu' ne ha...
Ora si aggiunge l'accusa di "impotenti", o che so, qualsiasi altro tipo di problema sessuale.
Accusa? Oh-ho, maschio latino ferito nell'onore...
Chi e' per guerra e' un cornuto!
Come suona?
Io preferisco come suona questo
// The Sharif don't like it //
// Rock the Casbah //
// Rock in The Casbah //
--
L'articolo di Luigi De Marchi su www.radicali3000.net Link
--
G.
Cazzo Domenico... scusa non lo sapevo... Comunque ho l'attenuante dell'età.. .ero troppo piccolo all'epoca loro.
Io sono cresciuto con Elio e Le Storie Tese.
Ci si fermi un attimo e si rilegga il punto del thread.
Cioe' una cazzata mega ultra galattica.
Chi e' contro la guerra ha problemi sessuali.
Cioe' qui siamo a livelli allucinanti.
Ora non solo si viene accusati di essere amici dei terroristi, talebani, anti-Americani, comunisti, nazicomunisti, rossi, e chi piu' ne ha...
Ora si aggiunge l'accusa di "impotenti", o che so, qualsiasi altro tipo di problema sessuale.
Con argomenti da para scientismo da mentecatti.
Questo commenta da solo il livello bassissimo che i radicali "laici" del 2003 hanno raggiunto.
Con la demolizione sistematica, il "dagli all'untore" di chiunque non la pensa come loro. Arrivando persino ad attachhi ridicoli di questo tipo.
Questo da chi viene? Da un partito che si rifa' al Vaticano? Da un'Associazione di Superstiziosi dell'entroterra siciliano? Da Forza Nuova ("i comunisti sono tutti froci e le comuniste tutte troie")?
No, dal partito della tolelranza laica e liberale.
Chi e' per guerra e' un cornuto!
Come suona?
Modificato da - Stephen Strummer il 16/04/2003 120243
Parafrasiamo
"Chi non si gode il sesso, a volte odia l'Occidente, a volte l'Islam, a volte ha degli eritemi, magari si nevrotizza, comunque ne parla troppo"
La domanda che va posta a chi ha aperto il thread ora mi pare debba essere questa Quanto te lo godi?
1, 2, 6, 9!
--
--
G.
Erano gli SKIANTOS Cletooooo!!!!!!!!!!!
Sei l'unico a non conoscerli!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il testo è tuo o dei Negrita?
IL SESSO E’ PECCATO... FARLO MALE
Oh, che combinazione mi è venuta un’erezione ! Mamma, scuola, istituzione Chiesa, famiglia, televisione per non fare confusione nessuno rischia una spiegazione E non è dato di sapere che cos’è che è giusto fare ma informarsi è molto meglio che star zitti per orgoglio Per l’ambiguità sessuale c’è il servizio militare che t’inizia al rapporto anale La vergogna non aiuta, anzi complica la vita il sesso è peccato, sì, farlo male farlo male, farlo male... rifarlo peggio ! Pasticci, problemi, complicazioni molto meglio le precauzioni un anticoncezionale, sai, non è che faccia male, dai !! Meglio stare sul sicuro, babye, che dar la testa contro il muro e qualche volta è necessario fare un salto al consultorio Sesso libero e gratuito, me ci vuole un po’ d’intuito il sesso è bello, se ti libera il cervello La vergogna non aiuta, anzi complica la vita il sesso è peccato, sì farlo male, farlo male... rifarlo peggio!!
Turko
Cleto
Gli americani medi saranno anche sessuofobi, ma mai quanto l'Italia vaticana, ipocrita e oscurantista all'ennesima potenza.
Mi pare che stabilire una graduatoria dei sessuofobi sia impresa ardua, al limite, fantasiosa.
Viceversa, la "morale sessuole" o sessuofobia per i piu' "illuminati" e', semplificando moltissimo, l'approccio a quella parte dell'esistenza indotto nelle societa' monoteiste ed integraliste, che ponendono al centro la famiglia impongono la sessualita' "fedele", che e' igienica, salubre quindi, e consolidante il nucleo sociale.
La sessualita' repressa produce, certo, una infinita' di nevrosi Reich per esempio.
Modificato da - Enrico Sagaria il 15/04/2003 180259
Inviterei le persone che qui hanno trattato male il De Marchi e soprattutto il Reich a pensarci bene prima di trattarli come mentecatti.
Vi consiglio soprattutto di leggere "La rivoluzione sessuale", purtroppo reperibile solo nelle biblioteche o nei mercatini dell'usato in diverse edizioni Feltrinelli.
Trovereste che quest'uomo ha avuto davvero intuizioni geniali e ha centrato un nervo scoperto a mio avviso ancora troppo sottovalutato.
La sessuofobia e l'oscurantismo sul sesso sono sempre spie di qualcosa di più grosso...
Gli americani medi saranno anche sessuofobi, ma mai quanto l'Italia vaticana, ipocrita e oscurantista all'ennesima potenza.
Willhelm Reich andrebbe riscoperto e preso finalmente sul serio, almeno nella parte che riguarda l'analisi politica e psicologica dei regimi totalitari o autoritari (intendendo come tale anche il Vaticano e la nefasta influenza che ha prodotto sull'Italia).
Per quanto riguarda l'orgone e il resto possiamo anche sorvolare... ma si rilegga il Reich politico.
E si impari.
Ti sbagli. Intanto il thread è stato spostato due volte, e due interventi miei sono stati censurati dalla redazione. Direi che è una reazione canonica.
--
ps.
> fattene una, ogni tanto
un consiglio dall'alto della tua esperienza suprema, suppongo
--
G.
Nessuno effetto.
A Gaeta', fattene una, ogni tanto... ))))
Scusate l'assenza, un topo-carrista mi aveva rapito, un leone-meccanizzato stava per praticarmi lo stivaletto malese, sono salvo solo grazie a un coccodrillo di buon cuore (portavo la Lacoste)
Intanto ho postato lo stesso articolo su Indymedia, tanto per vedere l'effetto che fa .
Link
Se vedemo
--
--
G.
De Marchi fa, come al solito ispirato da un afflato "superiore", affermazioni prive di fondamento scientifico.
Quali sarebbero gli animali non meccanicistici e non sadici?
I topi? I leoni forse, i Coccodrilli?
Qual e' la prova scientifica, qual e' la fonte che attesta che i topi non sono meccanicistici e sadici?
Non serve De Marchi con le sue difficolta' con il sesso, come non serve Reich.
In fondo, l'uomo è un animale. Gli animali, a differenza dell'uomo, non sono meccanistici, non sono sadici, e le loro società (all'interno della stessa specie) sono incomparabilmente più pacifiche di quelle dell'uomo. Il problema fondamentale è il seguente Che cosa ha indotto l'uomo animale a degenerare in senso meccanicistico?
Quando dico "animale" non intendo nulla di male, crudele o "basso" con questa parola, ma un dato di fatto biologico. L'uomo ha sviluppato la strana concezione di non essere un animale, ma semplicemente un "uomo" che si è liberato già da molto tempo di tutti gli aspetti "cattivi" e "animaleschi". L'uomo cerca con tutti i mezzi di tracciare un limite preciso fra sé e l'animale malvagio e si richiama, per documentare il fatto che è "migliore", alla cultura e alla civiltà che lo distinguono dall'animale. Egli dimostra, con tutto il suo comportamento, con le sue "teorie dei valori", le sue filosofie morali, i suoi "processi contro la discendenza dalle scimmie" ecc. che non vuole che gli si ricordi il fatto che in fondo è un animale, che con "l'animale" ha molto più in comune che con ciò che afferma di se stesso e di cui sogna. La teoria del superuomo tedesco ne è una dimostrazione. L'uomo dimostra con la sua malvagità, con la sua incapacità di vivere in pace con i suoi simili e con le guerre come quella attualmente in corso, che si differenzia dal resto degli animali solo per un enorme sadismo, e per la trinità meccanicistica della concezione autoritaria della vita, della scienza delle macchine e della macchina stessa. Se si considerano i risultati della civiltà umana in un arco di tempo abbastanza lungo ci si accorge che le affermazioni degli uomini non solo sono sbagliate, ma sono state pensate apposta per far dimenticare loro che sono degli animali. Da dove vengono queste illusioni degli uomini su se stessi e come sono arrivati a crearsi simili illusioni?
(W. Reich, Psicologia di massa del fascismo; cit., pagg. 354-355)
--
L'articolo di Luigi De Marchi su www.radicali3000.net Link
Modificato da - Gaetano Dentamaro il 10/04/2003 152532
--
G.
Le scienze naturali ricordano continuamente all'uomo che in fondo è solo un piccolo verme nell'universo.
Qua sopra si legge il disgusto per l'uomo(!), forse per se stesso. Forse anche manie di grandezza. Forse frustrazioni.
Il politico che diffonde la peste psichica continua a fargli intendere che non è un animale, ma un "animale politico", quindi specificamente un non-animale, un portatore di valori, un "essere morale".
Quindi? Quindi la politica e' sporca, e' quindi sporco l'uomo.
Delirio, in particolare la peste psichica .
In fondo, quanti guai ha combinato la filosofia platonica dello Stato! E' chiaro perché l'uomo conosce meglio il politicante dello studioso di scienze naturali non vuole che gli si ricordi che in fondo è un animale sessuale. Egli non vuole essere un animale.
Quindi? E' vero, l'uomo e' anche un animale sessuale. Ed e' qui che si appalesa la contraddizione nella psiche di Reich.
Un represso, in fondo, che chissa' quali gusti non ha saputo/potuto soddisfare. Perche' brutto, noioso, arrogante chissa'... Certo e', sicuramente, il suo, un pensiero inutile, se non per...
ma non si potrebbe costruire una biblioteca di qeuste segnalazioni che disperse nel forum non si ritrovano mai (magari insieme alle molte segnalazioni delle mailing list radicali)?
PS naturalmente escludendo Critica radicale, rea di lesa maesta' (www.eclettico.org/cr)
Mi pare analisi azzeccata, Sandra, lo slogan potrebbe essere "finché c'è fondamentalismo c'è speranza". Cattolici e islamici sono molto vicini in parecchie cose, in special modo sulla famiglia (quindi sul "ruolo" della donna); l'Europa rivendica le sue "vecchie" tradizioni, e nella "vecchia" Europa le monarchie non sono poche, anche se costituzionalizzate Regno Unito, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia (dimentico qualcuno?), quindi i sistemi di casta sono ancora vivi e operanti, e quando non sono di stampo aristocratico, sono di stampo burocratico (Francia e Germania); il sistema comunista è ovviamente l'opposto di una "società aperta".
Il lavoro da fare è davvero parecchio.
--
ps.
Enrico Sagaria (9 April 2003 1636)
> Ripetere che Reich e', per me, un inutile visionario, e' obbligatorio.
Vuoi dire che c'è qualcuno o qualcosa che ti obbliga a farlo?
--
G.
Ero di passaggio, velocemente depositando la mia opera, quando ho letto il titolo di questo thread che centra con questo mio ultimo intervento.
L’Opinione, 8 aprile 2003
Profezie post post-moderne.
Prima che scoppiasse la guerra, alla manifestazione pacifista dell'ulivo si è inneggiato al Papa che, sconfitto il comunismo, ha aperto il fronte occidentale contro consumismo, sesso, e guerra. Nella nella manifestazione dei movimenti e disobbedienti, molto più numerosi, hanno addirittura dimostrato preoccupazione per la sorte di Ali il chimico, il generale irakeno dato per morto che aveva gasato i curdi, e in questi giorni i loro leader auspicano addirittura la guerra di lunga durata. Sempre più spesso i più accesi contestatori dell’Occidente sono preti. Si sta forse formando un movimento cattolico integralista anti-occidentale e anti-moderno che si salderà col fondamentalismo islamico e forse ne adotterà anche i metodi per combattere la diabolica e corrotta società laica schiava del dio denaro e del sesso? Se invece di un scontro di civiltà alla Samuel Huntington, si trattasse di una crociata incrociata catto-islamico contro lo stato laico? Aspettare per credere.
Modificato da - Sandra Giovanna Giacomazzi il 09/04/2003 164445
Sandra Giovanna Giacomazzi
Ripetere che Reich e', per me, un inutile visionario, e' obbligatorio.
E che spesso gli "estremisti del libertinaggio" siano o siano stati delle vittime di repressioni sessuali, e' noto.
E che Reich serva, per me, quasi esclusivamente a chi ha poco con cui occupare il cervello e' una certezza.
Quindi...
Modificato da - Enrico Sagaria il 09/04/2003 163739