Ci vorrebbe la revoca immediata. Ma siccome non è uno stato serio si dirà che so' ragazzi, che bisogna capirli...

Questa discussione ha 90 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

BASSO ADIGE! - BOLZANO SCHIAVA DI ROMA? E DURNWALDER SI CHIAVA L’UNITÀ D’ITALIA! - IL PRESIDENTE CRUCCO HA UNA SUP-POSTA PER NAPOLITANO: “NON PARTECIPERÒ ALLE CELEBRAZIONI, IL GRUPPO LINGUISTICO TEDESCO NON HA NULLA DA FESTEGGIARE. I MIEI ASSESSORI ITALIANI POSSONO FARLO, MA NON IN RAPPRESENTANZA DELLA PROVINCIA” - E NAPO S’INCAZZA: “NON PUÒ PARLARE A NOME DI UNA PRETESA ’MINORANZA AUSTRIACA’…
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Da "Repubblica.it"

Luis Durnwalder

"Sorpresa e rammarico". Le ha espresse il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera inviata al presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Luis Durnwalder per la decisione di non aderire alle celebrazioni del 150 dell'Unità d'Italia. Il capo dello Stato, si legge in una nota del Quirinale, ha "rilevato" che Durnwalder non può parlare a nome di una "pretesa 'minoranza austriaca'" e ha sottolineato la propria "fiducia che l'intera popolazione" della provincia si riconosca nelle celebrazioni.

Nella lettera il Presidente scrive che Durnwalder dimentica "di rappresentare anche le popolazioni di lingua italiana e ladina, e soprattutto che la stessa popolazione di lingua tedesca è italiana e tale si sente nella sua larga maggioranza".

NAPOLITANO

DURNWALDER: "NON SARÒ AI FESTEGGIAMENTI"
Al Presidente della Repubblica, Luis Durnwalder risponde annunciando la sua assenza alle celebrazioni. "Il gruppo linguistico tedesco non ha nulla da festeggiare", dice il governatore altoatesino, "Nel 1861 l'Alto Adige non faceva parte dell' Italia e nel 1919 non ci è stato chiesto se volevamo fare parte dello Stato italiano. Per questo non parteciperò ai festeggiamenti". E conclude: "Gli assessori italiani sono liberi di festeggiare l'unità d'Italia, ma non in rappresentanza della Provincia autonoma".

Spiega l'esponente altoatesino: "Scriverò al presidente Napolitano per illustrare i motivi per i quali non parteciperò alle celebrazioni. I sudtirolesi hanno sofferto molto tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, non vedo veramente giustificazioni per festeggiare questa ricorrenza". Il governatore dice di aver ricevuto molte lettere di cittadini che condividono la sua scelta.

HANS BERGER

"Di certo - prosegue - molti altoatesini di lingua tedesca e ladina non accetterebbero una mia partecipazione. Sono anche convinto che gran parte della popolazione di lingua italiana capisca la mia decisione". Durnwalder sottolinea che "gli assessori italiani sono certamente liberi di festeggiare l'unità d'Italia. Non delegherò al mio vice la rappresentanza della Provincia autonoma, perchè a questo punto ci potrei anche andare io stesso".

RISVOLTI SUL TURISMO
In seguito alla polemica Napolitano-Durwalder, sono decine le mail arrivate all'Azienda di soggiorno di Bolzano e all'assessore provinciale al turismo Hans Berger, che di mestiere fa l'albergatore, contro la decisione della giunta provinciale di disertare le celebrazioni. Il timore tra gli operatori turistici della zona è che dopo le proteste possano arrivare le disdette 1 e che clienti affezionati alle montagne dell'Alto Adige quest'estate scelgano un'altra meta.

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 12/10/2000
User offline. Last seen 50 settimane 4 giorni ago.

Bersoni e Berluscani:

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

 Biondani : "La Sicilia ( se le fosse tolto lo statuto speciale n.d.r )  invece sprofonderebbe chissà dove, e penso sia ora di porla sotto controllo militare insieme alla Calabria, alla provincia di Napoli ed a buona parte della Puglia. E', in fondo, la parte estrema del federalisno, no?"

  sicuramente non si potrebbero tagliare i fondi alla Sicilia senza contemporaneamente militarizzare in modo massiccio l' Isola. Aver intuito questo è sicuramente un titolo di merito per un non siciliano. Non sarei d' accordo invece nel militarizzare anche la Calabria o Napoli. Per far cosa ? Per  risollevare un po' l' economia di quelle regioni attraverso un' iniezione di turismo militare ?  Il caso della Sicilia è diverso perchè l' economia dell' isola si regge all' 80 % sui trasferimenti statalii e quindi, tolti questi, scoppierebbe immediatamente la rivoluzione, come è facile immaginare. In ogni caso per risolvere i problemi della Sicilia e del meridione  bisognerebbe applicare una misura da sempre consigliata dai meridionalisti piu' autorevoli e cioè concedere a tutte le regioni un' autonomia fiscale completa da realizzarsi attraverso una compartecipazione alle imposte nazionali. Solo in questo modo si potrebbe spezzare il legame malvagio tra potere centrale e cricche locali che è da 150 anni  la causa principale dei problemi del meridione. 

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

...militarizzare anche la Calabria o Napoli. Per far cosa ? .... Il caso della Sicilia è diverso ....

Mai in vita mia ho visto qualcuno alzarsi ed affermare che il suo caso "è uguale". No, tutti sono "diversi". Ed è proprio vero.

Ok per quello che dici sulla Sicilia.

Per la Calabria la "diversità" sarebbe quella di aiutarla con mezzi più energici ad evolversi dallo stato di società tribale.

Per Napoli si tratterebbe invece di dare voce alla parte della città che è da sempre letteralmente imbavagliata da malcostume e delinquenza di cui Sabatino ha dato una (almeno per me) esatta analisi.

Per tutti, invece, rtengo sia ora di togliere gli statuti speciali di alcune regioni, e non sento il bisogno di imboccare questa direzione sotto la falsa pretesa del "federalismo". Sarebbe bastato render pubblici i flussi fiscali fin dalla nascita della Repubblica per ottenere dagli elettori dei "consensi informati" simili a quelli che ora di pretentodo in campo sanitario..

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 1 anno 3 giorni ago.

Volevo caricare il video di Rai tre,tratto dal programma di quel........di Augias.  in cui Rizzo commentava il suo ultimo libro scritto con Stella, ma non ci sono riuscito.Chi lo vuol vedere lo trova o sul mio profilo Facebook o direttamente sul sito Rai Tre.

Dopo quello che dicono,io mi chiedo come si faccia ancora,a parlare di Italia unita.E lo dicono dopo aver fatto tutta una filippica sull'unità d'Italia.

Se poi,tra Regioni a statuto speciale e Regioni che fanno comunque pane per conto loro che  rivendicano una diversità,io sono davvero curioso di capire cosa s'intenda per unità.

Iscritto dal: 12/10/2000
User offline. Last seen 50 settimane 4 giorni ago.

Iscritto dal: 12/10/2000
User offline. Last seen 50 settimane 4 giorni ago.

Iscritto dal: 12/10/2000
User offline. Last seen 50 settimane 4 giorni ago.

Coraggio! :-))

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

BASSO ADIGE! - DELL’UNITÀ D’ITALIA FREGA POCO AI TIROLESI NOSTRANI, A CUI IL CONI AVEVA IMPOSTO DI SUONARE L’INNO D’ITALIA IN TUTTE LE COMPETIZIONI SPORTIVE - SULLE PISTE COME NEGLI STADI, TUTTO TACE. E PURE DOVE L’INNO RISUONA, METÀ NEANCHE SI ALZA IN PIEDI - DA QUANDO IL PRESIDENTE DURNWALDER HA SCRITTO LA SUA SUP-POSTA A NAPOLITANO, IN ALTO ADIGE MOLTI HANNO RIPETUTO IL NUOVO MANTRA: “NOI NON CI SENTIAMO ITALIANI”…
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Pierluigi Depentori per "la Repubblica"

Luis Durnwalder

C´era poco, pochissimo Mameli nell´aria dell´Alto Adige ieri poco prima delle gare sportive. Altro che "schiavi di Roma": tra le montagne sudtirolesi ancora imbiancate di neve hanno pensato bene di disattendere le disposizioni impartite dal Coni in vista del 150° anniversario dell´Unità d´Italia. Bastava fare un giro nei paesi che tutti i turisti hanno imparato a conoscere, tra Ora, Aldino e Malles, per accorgersi che dell´Inno nazionale non c´era traccia o quasi.

Il "nein, danke" l´aveva lanciato per primo proprio il governatore altoatesino Luis Durnwalder, che dopo i bisticci col presidente Napolitano per i festeggiamenti - al grido di «noi non ci sentiamo italiani» - aveva risposto picche anche al presidente del Coni Petrucci, supportato dal capo del Coni altoatesino Heinz Gutweniger che aveva parlato apertamente di «direttiva calata dall´alto».

ciampi unita d italia

Molti presidenti di lingua tedesca, soprattutto nei campionati minori, hanno avuto strada facile sollevando "difficoltà tecniche" nell´organizzare la diffusione dell´Inno. A Naturno, dove il presidente della squadra Dietmar Hofer aveva annunciato che le note di Mameli sarebbero risuonate allo stadio durante la partita del campionato di calcio eccellenza, il dietrofront è arrivato proprio all´ultimo secondo.

Uno dei dirigenti della squadra ha semplicemente chiesto all´arbitro cosa sarebbe successo se non avessero suonato l´Inno, e alla risposta che non ci sarebbero state conseguenze, se non un appunto annotato sul referto, ha deciso per il no. A Bressanone, durante una gara di ballo sportivo, l´Inno è stato diffuso con un risultato stranissimo: metà pubblico che si alza e inizia a cantare, l´altra metà che se ne sta seduto ostentando indifferenza.

NAPOLITANO

A Bolzano, cuore "italiano" dell´Alto Adige, è andata in scena - è proprio il caso di dirlo - un´altra musica. Tutto regolare al Palaonda per la semifinale scudetto del campionato di hockey tra Bolzano ed Asiago. E allo stadio cittadino le note di Mameli sono risuonate fin dal mattino per una partita di calcio tra giovanissimi. Il presidente della Stella Azzurra Filippo Rosace ha voluto ridisegnare per l´occasione la casacca dei suoi ragazzi, con una divisa che ha riportato i colori della bandiera su maglia, pantaloncini e calzettoni.

sabatino di martino

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Ma vendiamoceli sottocosto all'Austria....

Mi permetto di intervenire da italiano, poi veneto ed infine veronese.

Ciò significa che fin da bambino sono cresciuto in un ambiente di sentimenti accesamente anti-austriaci basati concretamente sul fatto che a far funzionare le ferrovie, la pubblica amministrazione e la difesa dal terrorismo irredentista in provincia i Bolzano hanno sempre dovuto provvedere in prevalenza le teste e le braccia dei miei conterranei.

Le ragioni del signor Dürnwalder sono le stesse che un qualsiasi leghista veneto può accampare. Anzi, sono perfino inferiori. Il suo forzato distacco dalla madrepatria Austria, pur ingiusto ed innegabile, si è ormai stemperato a cavallo di un confine divenuto quasi soltanto amministrativo, al di là del quale conserva pur sempre una Patria di riferimento. A fronte di tanta sofferenza può sfoggiare peraltro un panzuto benessere, ben superiore a quello dei suoi compatrioti del Tirol austriaco, e nessun altoatesino si è mai dovuto scomodare a cercare lavoro fuori valle spinto dal bisogno di mantenere la propria famiglia.

Al confronto, la mia gente ha visto la propria serenissima madrepatria sparire per sempre, la propria lingua ridotta a dialetto, di cui perfino vergognarsi se parlato alla scuola obbligatoria (men che mai scriverlo), e si ritrova ora con ben due regioni a statuto speciale ai propri confini, i cui sfacciati privilegi provocano - caso unico in Italia - spinte al distacco di interi pezzi del territorio regionale.

Sul piano delle opinioni, quello politico, ogni cittadino di questo Stato che è la Repubblica Italiana può avere le proprie e le può motivare come meglio crede, ma quando il signor Dürnwalder  parla come presidente della sua Provincia ha il preciso dovere di rispettare il ruolo che ricopre, l'Istituzione che rappresenta e la totalità della popolazione da lui amministrata sotto la cappella dell'Ordinamento costituzionale che gli paga la sedia dalla quale sta aprendo la sua bocca.

Se non gli sta bene ha sempre la possibilità di parlare da libero cittadino. Il modo per farlo lo conosce.

Al giorno d'oggi dalle mie parti nessuno si accende più per le storie dell'Alto Adige, salvo criticarne i grassi privilegi che l'integrazione europea ha reso sorpassati e non più giusificabili.

L'attuale situazione demografica della Provincia Autonoma di Bolzano è frutto di ingiuste politiche di forzata italianizzazione praticate dal fascismo, ma il signor Dürnwalder dovrebbe avere la serenità di ricordare che a casa sua neppure il fascismo arrivò a praticare la "pulizia etnica".

Lo dico perché, per converso, durante il bienno 1943-1945 la componente tedesca della popolazione non si abbandonò, pur avendone l'occasione, a contropulizie entiche, a riprova che il tappeto di valori morali e civili sottostanti era diventato capace di tenere insieme la società multietnica venutasi a creare.

Mi pare squalificante per quel signore buttare via tutto ciò per la miserabile soddisfazione di sputare nel piatto dove si abbuffa.

Che lo voglia o no, un ritorno all'Austria non avrebbe alcun senso perché non farebbe altro che rovesciare a suo danno l'ordine dei suoi problemi.

 

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Il CONI ??.. quello dello sperpero di danaro pubblico e delle truffe arbitrali ?

Madonna mia !!!! .... un po-po di autorità civile e morale ... lì, a Bressanone, ce la siamo fatta sotto.

E Napolitano-Ciampi-Scalfaro (tutte luminosissime figure risorgimentali ed indiscusse autorità morali) cos'hanno detto ?

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Sei divertentissimo, un battutista nato.

AH, AH, aH...

Certo che a voler cercare figure morali degne, in italia si muore per trovarne qualcuna decente.

Ma questo rende la supponenza dei sud tirolesi più digeribile?

Beato te che digerisci di tutto.

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Sabatino, io ho fatto nascere di proposito mio figlio a Bressanone: ti assicuro che da quelle parti non sono affatto "supponenti", anzi.

Sono duri, sì, ed orgogliosi di essere antichi.... antichi come le montagne !!

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Invece al di sotto di Bressanone è tutta una California.

Ma che cazzo dici Vasco?

Figurati che dalle parti della magna grecia  si pensa di essere antichi quanto il mare.

Se vogliamo fare i ragionamenti basandoli sulle supercazzole, allora chiamiamo direttametne Garoglio e lasciamo il campo  a lui.

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Non vorrei, Sabatino, sembrarti irriverente ma da queste parti si è convinti che di quella "Magna Grecia" sia rimasto tutto... fuorchè la "Grecia".

Ciao. Vasco.

P.S.: Io adoro la Sicilia... vi ho fatto anche 9 mesi di servizio militare come "Pilota di natante a motore (Fuoribordista per intenderci... Genio Militare)"

 

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Non vorrei, Sabatino, sembrarti irriverente ma da queste parti si è convinti che di quella "Magna Grecia" sia rimasto tutto... fuorchè la "Grecia".

Non vorrei sembrarti irriverente, Vasco, ma certe dichiarazioni, da uno che ha fatto nascere un figlio a Bressanone, da queste parti lasciano il tempo che trovano.

Ciao

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

:-))

Eh, ti capisco.... incompatibilità tra ospedali !!... se hai occasione vai a visitare quello di Bressanone (ora è una struttura enorme), allora, la mia esperienza risale al 1989, era (forse) il migliore d'Europa in tutti i sensi (io vi sono stato ospite per i 10 giorni di ricovero.... un servizio ed un trattamento da dio !!)

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Mi dispiace che tu sia stato male nell'89.

Mi fa piacere che l'ospedale di Bressanone sia tra i migliori di Europa e perché no, del mondo.

Stabilito che dalle parti in cui abito io ci sono tra i peggiori d'europa e forse del mondo, questo in che senso sposta l' ago della bilancia della discussione?

Stavamo parlando di ospedali? Di qualità delle cure?

Allora io potrei risponderti che le arance prodotte in sicila e calabria sono tra le migliori del mondo.

Contento?

Che ho vinto?

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Stavamo (anzi tu ti eri speso su quella strada) parlando di Bressanone (dove io non sono mai stato male :-)))) ... ma sempre meravigliosamente bene) !!

Per quanto riguarda le arance, NO !!. .... almeno qui da noi le preferite sono quelle tunisine e quelle israeliane.... quelle siciliano/calabresi, ottime negli anni '80, ora sono quotate al livello di quelle che ci invia Zapatero.... e mi fermo qui.

No, non hai vinto nulla, almeno nelle nostre ricevitorie,.... qui non siamo abituati a vincere ma a guadagnare.

Ciao. Vasco.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Veramente di Bressanone hai cominciato a parlare tu per cercare di  darti ragione non capisco ancora bene in base  a quale ragionamento.

Sei sempre stato bne a Bressanone?

Mi fa piacere per te.

Io sono sempre stao benissimo a Maratea.

Ma cosa c'entra?

Boh?

Che tu apprezzi le arance tunisine rende quelle siciliane meno buone?

E' possibile ragionare o dobbiamo parlare solo delle cose che ti piacciono?

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Sabatino di Martino (citazione): "Veramente di Bressanone hai cominciato a parlare tu"

:-)))

Sei statu tu, Sabatino, su questo 3d, alle 18:23 di lunedì a riportare:  "A Bressanone, durante una gara di ballo sportivo..."

  • Perchè mi attribuisci iniziative che sono solo tue ?...
  • Perchè mi "aggredisci" (intendiamoci, eh ?) affermando che voglio parlare solo delle cose che piacciono a me.... quando sei tu a parlarne ?

Sono sicuro che non volevi .... Ciao. :-))

 

 

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Veramente il 3ad si interroga sulla necessità di un intervento del pres. della repubblica contro le anomalie di cittadini italiani eletti nelle istituzioni che fanno strame delle loro istituzioni dichiarandosi non italiani.

Il riferimento a Bressanone è di Dagospia che cita un articolo di quotidiano che tira in ballo la località in relazione ad un evento verificatosi.

E' impreciso che sia stato io a tirarlo in ballo.

Sul senso della discussione ha poco impatto la notizia che tu sia stato ricoverato al Bressanone, come il fatto che a me si sia incarnita un'unghia a Carditello(CE).

Ne converrai, credo.

L'argomento è un altro.

Ma se vogliamo continuare  non ci sono problemi.

Ti ho mai detto che una volta , a Matera, ho mangiato una peperonata schifosissima?

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

"Ti ho mai detto che una volta , a Matera, ho mangiato una peperonata schifosissima ?"

NO !!!.... anche quella riesce male al sud ?

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Tutto riesce male al sud.

Mica è come il nord dove le ciambelle riescono sempre col buco.

Che fortunato che sei stato a nascere a Padova.

Lì sei comunque un genio.

Se fossi nato a Catanzaro saresti solo un povero stronzo.

Più invecchio e più mi rendo conto che la vita è una questione di punti di vista.

Genio da una parte, stronzo da un'altra.

E' la vita...

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Non ti dispiace, vero, se non ti seguo su questa strada e mi fermo qui ?

Ciao. Vasco.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Figurati!

Hai incominciato tu, è giusto che sia tua a terminarla.

Viva Brassanone e la val di non.

Ma non capisco come la cosa in se abbia valore in relazione al problema nazione italia e suo territorio.

Ciao.

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Spiegata da un veneto la cosa prende ancora più significato.

W la lingua veneta!

sabatino di martino

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Bruno, se posso permettermi non sono d'accordo sul 473mo capello a destra della pettinatura del signor Dürnwalder, per il resto hai ragione su tutta la linea. 

(Così ho fatto anche io la figura di quello che ha spirito critico a josa, tanto per onorare l'abitudine del forum a negare la ragione a chi ce l'ha, soprattutto a chi di base ha un'altra forma mentis. E' un ragionamento sano e che non fa una piega. Complimenti, è sempre un piacere leggerti e c'è sempre da imparare.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 1 anno 3 giorni ago.

Benvenuti nel club di coloro che riconoscono il piacere di leggere  Biondani,perchè fino ad ora non me ne ero accorto lo aveste.

PS:Il plurale è dovuto al fatto che mi riferisco a Sabatino e a Paolo.

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

 Benvenuti nel club di coloro che riconoscono il piacere di leggere  Biondani,perchè fino ad ora non me ne ero accorto lo aveste.

Ah, ti sei accorto che per me contano le opinioni e non con chi è schierato chi le esprime? Tutto oggi? Beh, miglioriamo. Ottimo.

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Condivido la sostanza di quanto scrivi nella prima parte del tuo intervento, Bruno,: le regioni/province a statuto autonomo sono una ingiustizia sostanziale all'interno del nostro ordinamento... epperò non si può non sottolineare come gli enormi finanziamenti riversati su quelle aree  mentre sono stati utilizzati alla meglio nel Trentino/A.A. gridano vendetta agli occhi di dio per come sono stati dissipati/rubati in Sicilia.

E' sulla seconda parte di quanto scrivi  (e che è poi l'oggetto della discussione di questo 3d) che ho non poche perplessità.... anzi non sono per niente d'accordo.

Quando scrivi: " .... quando il signor Dürnwalder  parla come presidente della sua Provincia ha il preciso dovere di rispettare il ruolo che ricopre, l'Istituzione che rappresenta e la totalità della popolazione da lui amministrata ....", dici una cosa giusta secondo me ma contemporaneamente ne trai conclusioni "forzate". Mi spiego:

  1. Durnwalder deve rappresentare la totalità della popolazione da lui amministrata
  2. Quella popolazione si divide in due parti: un minoranza di lingua italiana ed una maggioranza di lingua tedesca (che lo ha eletto)
  3. La maggioranza della minoranza di lingua italiana vorrebbe festeggiare l'Unità d'Italia
  4. La maggioranza della maggioranza di lingua tedesca non vorrebbe festeggiare l'Unità d'Italia
  5. Per rappresentare la totalità della popolazione  da lui amministrata cosa dovrebbe fare quel Presidente ? ..... dare retta alla minoranza ?.... ascoltare la maggioranza ?

Io continuo a credere che Durnwalder abbia detto una cosa istituzionalmente corretta.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.