ciao, Vasco

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Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

 

 vorrei sbagliarmi ma ho un brutto presentimento.

r.scaruffi (non verificato)

v.carraro

[...]

verbale del posto di polizia della stazione di Genova-Brignole e vi troverai scritto che mi sono presentato io spontaneamente lì da loro per richiedere di essere accompagnato al pronto soccorso poichè in stazione non esisteva una guardia medica ed accusavo un fortissimo dolore al ginocchio destro. Al pronto soccorso dell'ospedale, poichè ero senza documenti, mi hanno fatto una TAC (non al ginocchio... ma alla testa) e poi, loro... medici, mi hanno rinchiuso (letteralmente) in una stanza blindata del reparto di psichiatria per 5 giorni senza avere a supporto alcun provvedimento nè del sindaco nè del giudice tutelare e rifiutandomi per 5 giorni di incontrare, come chiedevo insistentemente, carabinieri o polizia giudiziaria (al ginocchio ovviamente non mi hanno fatto nulla).


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r.scaruffi (non verificato)

LIBERATE VASCO!

...C'e' pardi' in crisi d'astinenza!

r.scaruffi (non verificato)

...ancora prigioniero, dopo essere scappato di casa?

r.scaruffi (non verificato)

Lui voleva starsene un poco da solo e non farsi rompere i coglioni da nessuno. Hanno dato "ai medici" un numero di telefono per chiamare "la famiglia" e fargliela venire a rompergli i coglioni.

Ecco perche' non lo sentite sul suo territorio "virtuale" [e reale] abituale.

Si sono fatti illegalmente autorizzare "dalla famiglia" a qualche trattamento obbligatorio per distruggerlo e cosi' averlo cliente abituale dei servizi psico?

ITALIOZIA DEI DRITTI E SENZA DIRITTI!

r.scaruffi (non verificato)

O gli ospedali di Genova non hanno neppure internet od e' prigioniero della "famiglia"...

r.scaruffi (non verificato)

Per fortuna la "mia" foto e' sparita [sara' in prima pagina]. ..Mai [piu'] copiare foto che si trovano in centro pagina, in rete!!!

r.scaruffi (non verificato)

Dunque, detto ai CC o PS: "Lasciatemi perdere che non voglio vedere nessuno", loro hanno detto a un medico "...Telefoni lei...".

Senno' come lo sapeva, il medico, chi contattare?

Cacchio, che repubbliketta del casso.

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 22 settimane 4 giorni ago.

Diceva molto bene Borsoi più sotto. Chiunque abbia mai fatto l'imprenditore sa benissimo che è sottomesso ad un serie di inciampi dei quali è incolpevole che sono numericamente superiori agli stessi errori che uno può anche compiere: mancati pagamenti, congiuntura economica, fallimento dei debitori e tutta un'altra serie di variabili che possono tragicamente rallentare le entrate mentre le tre o quattro scadenza mensili rimangono invariate e spesso caricate di rilevanze penale. Contro tutto questo non c'è alcun ammortizzatore, si deve avere fortuna e l'abilità deve essere talmente alta da compensare qualsiasi errore ( pur lecito ovviamente ), anche se spesso non basta. Le persone quando pensano ad un imprenditore pensano a Berlusconi, Del Vecchio, Agnelli oppure a quel centinaio di persone senza problemi, ma in Italia la maggioranza è costituita da centinaia di migliaia di persone che rischiano correndo sul filo del rasoio. In Italia falliscono e aprono decine di migliaia di aziende ogni anno e per chi capita nei guai con la propria azienda questi guai si estendono per alcuni alla sfera psicologica e personale, intorno si crea un vuoto concreto e morale. Per il cassaitengrato c'è comprensione, per l'imprenditore in difficoltà c'è la terra bruciata. Non conosco il caso di Carraro, gli consiglio semplicemente di fregarsene di quel malinteso senso di orgoglio, comprensibile ma deleterio in questi casi. Sono sicuro che non ha niente di cui vergognarsi, lo testimonia la sua reazione, sono solo questioni di soldi e di mercato che per quello che sono si superano, perchè le cose potrebbero risolversi o perchè muoino queste e ne rinascono di nuove domani. Deve distaccare se stesso dai destini economici di un'azienda che non è soggetta alla legge dei sentimenti e degli affetti ma solo ad una serie di leggi economiche. Mandi a quel paese i corvi contenti e pensi che per un imprenditore domani è sempre un altro giorno. Mi auguro che torni qui a romperci i coglioni con un mucchio di cose con le quali non mi troverò daccordo con lui.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

 

 non sono affatto d' accordo. In linea generale tutti meritano comprensione, anche i bancari e gli speculatori di borsa, ma nel concreto credo che faremmo meglio a prestare la nostra "comprensione", e io aggiungerei anche appoggio e solidarietà, ai precari, a cominciare da quelli della scuola che si son trovati da un momento all' altro in mezzo alla strada. Preciso che io per imprenditore non intendo, in questo caso, il titolare di un modesto negozio di scarpe, ma una persona che, malgrado l' eventuale fallimento, conservi dei risparmi tali da permettergli quantomeno di comprare il pane e le scarpe ai propri figli, il che per un precario e per un ex titolare di piccolo negozio non è affatto scontato. Questa considerazione esula ovviamente dal caso specifico di Carraro che io credo si sia con troppa fretta attribuito a problemi aziendali. Non mi dava affatto l' idea di un uomo ossessionato dall' azienda o dai soldi...tutt' altro, sembrava piuttosto fregarsene visto anche il tempo che riservava a questo forum, la cura e qualità degli interventi, i molteplici  interessi culturali.

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 22 settimane 4 giorni ago.

So che molte persone la pensano come te, un grande problema per questo paese. In genere i piccoli imprenditori, che rappresentano il 98% degli stessi, portano in garanzia tutti i loro averi alle banche e se le cose vanno male non solo hanno problemi a comprare pane e scarpe ma spesso vengono buttati fuori di casa senza nemmeno poter ricorrere ai vari blocchi dei mutui o via dicendo realizzandosi contemporaneamente la morte bancaria. Ovviamente si suppone che siano pieni di soldi nascosti... ma sono cose che piace pensare e non ne verremo mai fuori.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

 

 va bene, siamo al solito...Stai volutamente confondendo il termine "imprenditore" con quello di "titolare di partita iva". Le due cose sono molto diverse, infatti chi mai potrebbe definire un fruttivendolo, un edicolante o un lavoratore a progetto come degli  imprenditori , che magari hanno delle aziende ? In ogni caso un fruttivendolo o un edicolante sono molto avvantaggiati rispetto a un lavoratore dipendente precario, se non altro perchè possono in qualunque momento lasciar perdere la loro attività e darsi al precariato, mentre l' opposto è molto piu' difficile. Per quanto riguarda la questione dei debiti e delle ipoteche sulla casa che, con evidente esagerazione, hai affermato gravare sulla generalità delle partite iva, anche in questo campo è evidente il vantaggio rispetto a un precario perchè questi, non potendo contare nemmeno su un sia pur piccolo introito stabile nel tempo, è tenuto a offrire alle banche delle garanzie reali maggiori di quelle di un piccolo negoziante o di un idraulico.

 

Iscritto dal: 16/03/2005
User offline. Last seen 1 anno 50 settimane ago.

Non per fare i "precisi" , ma il fruttivendolo e l'edicolante sono imprenditori.Il lavoratore a progetto non so.

Secondo una classica definizione microeconomica infatti , imprenditore è la "persona economica" che coordina i fattori produttivi (fattore naturale, o capitale immobile , capitale mobile , lavoro).

Quindi il fruttivendolo rientra in pieno in questa categoria , dato che gestisce la combinazione di : capitale fondiario (l'immobile del negozio) , capitale mobile (la merce e le attrezzature) e il lavoro (il suo o quello dei commessi).

In parole povere , imprenditore è una categoria non quantitativa (legata cioè alla consistenza del giro d'affari) , ma qualitativa , inerente alla gestione aziendale in sè , a prescindere dalle cifre.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

 

 sì, secondo il codice civile l' imprenditore è colui che :

"chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. "

 ciò non toglie che nell' uso corrente la parola "imprenditore" designi invece una categoria quantitativa. Non a caso, almeno da queste parti, se un edicolante si presenta dicendo che fa l' imprenditore viene preso giustamente a fischi..:). 

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

 .....Per quanto riguarda la questione dei debiti e delle ipoteche sulla casa che, con evidente esagerazione, hai affermato gravare sulla generalità delle partite iva, anche in questo campo è evidente il vantaggio rispetto a un precario perchè questi, non potendo contare nemmeno su un sia pur piccolo introito stabile nel tempo, è tenuto a offrire alle banche delle garanzie reali maggiori di quelle di un piccolo negoziante o di un idraulico.

Scusami Digirolamo,ma la logica di questo ragionamento da dove la estrai?

Un "imprenditore" che per svolgere in proprio un lavoro,per autoprodursi uno stipendio"ipotechi" la propria casa,ha uno status superiore  rispetto a un precario?

E se causa vicissitudini varie, la banca creditrice gli mangiasse la casa,come si ritrova?

Come disse quel...di Cofferati.... non consiglierei mai a un mio associato di investire i suoi risparmi nell'azienda in cui lavora ,perchè se dovesse fallire perderebbe il capitale e il lavoro.Perchè un edicolante o un idraulico cosa farebbe?

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

 

 a parte che io tutti questi detentori di partita iva che ipotecano la casa per mandare avanti l' attività non li vedo...e l' estrema minoranza che lo fa secondo me sbaglia per principio. In ogni caso invece di ipotecare la casa potrebbero disfarsi dell' attività ed entrare nel felice mondo del precariato dipendente, no ? Per quanto riguarda le banche volevo dire che a parità di garanzie reali, cioè su beni immobili, credo che una banca sia piu' propensa a prestare soldi a un imprenditore con un' attività avviata che a un precario che tra 2-3 mesi perderà sicuramente il posto. Almeno io al posto della banca farei così, perchè nel caso dell' imprenditore può in ogni caso scommettere sul buon andamento dell' attività di questi mentre nel caso del precario c'è la certezza che tra qualche mese si troverà un cliente senza nessun reddito.

 

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

 Diciamo allora che un piccolo imprenditore,spesso inconsciamente,quando inizia un rapporto con una banca,se non la ipoteca direttamente ,la casa la mette comunque a rischio.

Perdonami Digi,non vorrei essere scortese,ma quella di dire che una banca preferisca fare un prestito sulla base di garanzie solide e concrete ,sia una catalanata.

Per esperienze personali alle banche,del buon andamento dell'attività,interessa il giusto,sono più portate alle garanzie in solido e lo dico senza fargli una colpa,ma se ti manca una conoscenza di piccole imprese che per realizzare quello che hanno realizzato,hanno messo sul tavolo anche il proprio immobile te ne posso presentare diversi.

 In ogni caso invece di ipotecare la casa potrebbero disfarsi dell' attività ed entrare nel felice mondo del precariato dipendente, no ? 

Prova a rovesciare la domanda e ipotizzare che un precario si impegni nel tentativo di iniziare un attività in proprio,come ,sia pure in tempi forse più favorevoli,sia pure partendo dal basso?

In questo periodo probabilmente i più precari sono proprio gli artigiani di alcuni settori produttivi,che non hanno la forza di decentrare e subiranno tutte le varie vicissitudini che il sistema,gli rovescerà addosso.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

 MI sa che sei cieco, parlando di imprenditori hanno praticamente tutti la casa in garanzia. Nelle società di persone ovviamente, in quelle di capitale forzatamente. Sul fatto che sia sbagliato per principio sono d'accordo, sul fatto che sia pratica corrente ti consiglio di informarti. La banca è obbligata a considerare i dipendenti a termine e i professionisti per la prima casa dopo tre anni di dichiarazioni dei redditi consecutivi sulla media dei tre anni. Agli imprenditori la questione è più complessa, in conta capitale senza garanzie esterne ti danno giusto la mano, se chiedi l'anticipo delle fatture ti chiedono un bilancio, di solito per un terzo del fatturato. In generale le banche dovrebbero capire la tua capacità di pagare il debito, a prescindere dalla condizione, in generale si limitano a compilare un format di rating e a dirti di no.

Iscritto dal: 27/11/2000
User offline. Last seen 48 settimane 4 giorni ago.

anche ai non imprenditori capita spesso di dover portare case e beni in banca come pegno, per acquisto casa  o altro .....

o vogliamo ammettere che lo scudo fiscale, per far rientrare miliardi di euro dai paradisi fiscali, servirà essenzialmente ai lavoratori dipendenti ?????

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Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

 A un mare di frontalieri, a chi ha lavorato off shore o all'estero, penserai mica che uno si faccia pagare in Italia se lavora anche all'estero. Busta paga italiana normale, premi e contest a Lugano e non solo per DG, anche per camerieri,

Iscritto dal: 27/11/2000
User offline. Last seen 48 settimane 4 giorni ago.

I Camerieri di Garoglio, la marea di camerieri che riporteranno i soldi in italia .......

ecco fatto ... come si sputtana la gente per salver il culo del cavaliere .... è tutto un disprezzare , ridicolizzare ... strategie del neofascismo imprenditoriale ....

buona notte Gary ...... ogni tanto , racconta un meno balle che il forum è piccolo e si rischia l'asfissia ...

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Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

 Sei senza speranza, ma lo sai cosa sono i frontalieri ? e i lavoratori all'estero ? sei vittima di tanti pregiudizi che alla fine sei ridicolo. Sai qual'è l'accordo standard per gli operai che insegnano il lavoro in Cina, uno stipendio in Italia, tre ad Hong Kong e piè di lista sul resto. Sai quanti operai ci sono per ogni imprenditore ?

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

DIGI CHE CAZZO DICI !

La maggior parte è così compromessa personalmente che se salta l'azienda è messo peggio di qualunque disoccupato e comunque ne ha appena creati da qualche unità a qualche centinaio. Oltre questo tutti hanno bisogno di uno spazio di libertà, il valore del forum è anche questo.

Va Là, operaista impunito e collega il cervello prima di dire cazzate.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

  "  La maggior parte è così compromessa personalmente che se salta l'azienda è messo peggio di qualunque disoccupato "

ahahahah, questa è veramente bella. 

r.scaruffi (non verificato)

«Lasciatemi in pace, non voglio vedere nessuno» avverte.

Meno male che carabinieri e polizia l'hanno lasciato perdere.

La dichiarazione non sembra quella di uno in stato confusionale.

Una cosa e' averlo ricoverato per il cuore... ...Speriamo che lo lascino perdere per il resto.

Il medico che ha telefonato "alla famiglia" non ha commesso un reato?

Che sia una patologia di troppi medici trattare i "pazienti" da deficienti su cui metter le mani con la copertura "della famiglia"...

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

Hai torto, filarsela all'inglese non vale nei confronti della famiglia che ha il diritto di sapere che fine hai fatto. Se vuoi mollare tutto ci mancherebbe ma senza lasciarli nell'angoscia più pura e nei casini più duri e non mi riferisco solo ai soldi.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 44 settimane 3 giorni ago.

 

 provo un senso di fastidio nel vedere la vita privata del grande Vasco spiattellata in questo modo dai giornali. L' articolo riporta particolari che non aveva mai riferito qui sul forum, dove pur passava tanto tempo, e che quindi, presumibilmente, apprenderà con dolore essere stati resi pubblici. Non se lo meritava. 

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 1 giorno ago.

Hai ragione.

 

Iscritto dal: 10/10/2003
User offline. Last seen 36 settimane 3 giorni ago.

L'imprenditore padovano scomparso da otto giorni

Vasco Carraro in ospedale a Genova

Notato in stazione in stato confusionale è ora ricoverato in ospedale

Ritrovato l’imprenditore padovano Vasco Carraro, sparito di casa la sera del 19 ottobre scorso. E’ ricoverato in stato confusionale all’ospedale «Galliera» di Genova. A segnalare la sua presenza in quella struttura, a «Chi l’ha visto?», è stato un medico del reparto. E ieri pomeriggio, accompagnata in auto dal fratello, è partita da Padova per Genova la sua compagna Maria Cristina Baido assieme al figlio ventenne Alberto Baido Carraro. Hanno potuto vedere Vasco in serata. Appariva stanco e psicologicamente provato.

Un passo indietro. Il 21 ottobre Maria Cristina si presenta alla stazione principale dei carabinieri, in via Rismondo, denunciando la scomparsa del compagno. Scappato di casa due sere prima: senza soldi, documenti, chiavi di casa e dell’auto. Un comportamento tipico di chi, travolto dalle burrasche economiche della sua azienda di software sempre più in crisi, decide di dare un taglio netto ad un presente così squassante. Si vede crollare addosso il mondo e va in tilt, perdendo i contatti con la realtà.

La compagna riferisce che da quella sera Vasco non si è più fatto vivo né con lei e nemmeno con il figlio. Si dice preoccupata per ciò che potrebbe essergli accaduto. A quel punto i carabinieri, informata la Procura di Padova, diramano le ricerche in tutta Italia. Intanto che ne è di Vasco? Cerchiamo di ricostruire i suoi spostamenti. Lunedì sera del 19 ottobre: l’imprenditore, 62 anni, un passato di radicale militante, esce di casa (abita in via Segantini 3, a San Bellino) e s’incammina verso la stazione dove prende il primo treno in arrivo. Quello per Genova, via Milano. Senza una precisa meta. Gli basta andar via da Padova, cercando di rimuovere una situazione insopportabile.

Scende a Genova Brignole e girovaga senza posa per la stazione. Vedendolo camminare come un automa, gli agenti della polfer lo bloccano facendo intervenire il 118. Vasco, che in quel momento appare così disorientato da non sapere nemmeno fornire le proprie generalità, viene ricoverato al tredicesimo settore del «Galliera» e sottoposto alle prime cure del caso, essendo tra l’altro un soggetto che due anni prima era stato sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore, con l’applicazione di un by-pass. Un’operazione dalla quale era uscito depresso, non avendo in passato mai sofferto di patologie significative.

La giornata decisiva è quella di martedì scorso, quando il nostro giornale invita i lettori a fornire indicazioni utili sugli spostamenti di Carraro. Ed in serata su Raitre, «Chi l’ha visto?» rilancia l’appello e pubblica la foto di Vasco. In quel momento un medico del reparto, intento a guardare la tv, ha un sussulto: riconosce nel volto dello scomparso il paziente «senza nome e senza storia» ricoverato nel suo reparto. Non perde tempo e chiama la conduttrice, Federica Sciarelli, informandola che Carraro è lì ricoverato.

Una pattuglia di agenti della polfer corre subito al «Galliera» e certifica che la notizia è esatta. Quel paziente risulta proprio Vasco Carraro. Ma quando gli chiedono se intende informare qualcuno del suo ritrovamento, vengono bloccati. «Lasciatemi in pace, non voglio vedere nessuno» avverte. I poliziotti rispettano la sua volontà. Ed i carabinieri di Padova fanno altrettanto. Ad informare la famiglia ci pensa il medico del reparto. (28 ottobre 2009)

http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/articolo/1761990?edizione=EdRegionale

Iscritto dal: 16/03/2005
User offline. Last seen 1 anno 50 settimane ago.

Che la crisi economica sia tutt'altro che finita , (qualcuno dice che è solo all'inizio) lo si vede anche da episodi come questo di Vasco Carraro.

Ci si dimentica sempre che un lavoratore autonomo non ha "ammortizzatori sociali" , per cui quando le cose vanno male paga di persona.

..." un milione di piccole e medie imprese rischiano di chiudere.." la notizia apparsa nei giorni scorsi sui media , non ricordo da parte di chi.

E alla fine chissà quanti drammi personali ci saranno stati , come questo di Vasco.

Che si spera comunque possa rimettersi e tornare qui sul forum.

Coraggio , Vasco.

r.scaruffi (non verificato)

Lieto fine?!

...Se e' stato sequestrato dai "familiari" con certificato medico e sottoposto a qualche trattamente obbligatorio, solo perche' a 62 anni s'era rotto i coglioni di fare il bravo bambino...

Sequestrato e rovinato. ??????????