Lele Mora e quella strana concezione della tv pubblica: per una tv di stato ad personam e ad pisellum!
“Siete voi che fate casino. Voi giornalisti dovete essere intercettati. Vi rendete conto che questa è la tv di stato, c’è gente che paga il canone. Comunisti di merda. Spero che vengano i fascisti a spaccarvi le gambe”.
Vi risparmiamo il video, affinché l’ascolto della voce di Lele Mora (che ha vomitato queste frasi in una telefonata preregistrata mandata in onda ieri, nel corso di Anno Zero) non vi provochi un attacco di dissenteria.
Il delirio si mescola con un pericolosissimo e minaccioso auspicio all’uso della coercizione.
I giornalisti dovrebbero essere intercettati perché fanno casino e sono comunisti di merda, è la parte concettuale patologica.
Quella altrettanto malata, ma tremenda, riguarda l’istigazione alla violenza con un esplicito invito alla repressione squadrista di matrice nera.
C’è anche una terza componente, quella della concezione personale del servizio televisivo pubblico.
A furia di frequentare Berlusconi e lavorare per lui, il pensiero di Lele Mora, evidentemente, si è uniformato a quello del dittatore di Arcore.
L’unica cosa che non ci è capitato di sentire direttamente dalla bocca del premier è un invito alla gambizzazione ad opera dei fascisti.
Il resto già lo conoscevamo: comunisti, intercettazioni e bla, bla, bla..
Compreso l'uso ad personam e ad pisellum della tv di stato, nel secondo caso, per lanciare baldracche di stato!
Non si capisce che c'entri il Berluska...
...se non che lo scemotto Mora s'e' convinto del "complotto comunista". Chi il Quirinale compradoro?!
Roberto Scaruffi
http://www.youtube.com/watch?v=Nuf5QTKMAfY
Roberto Scaruffi
Anzi, offra il video, se c'e'!
Sia generoso!
Roberto Scaruffi