La prima domanda che si pone qualsiasi bravo ingegnere davanti ad un qualsiasi progetto è: funzionerà? Questo in fondo è il suo compito: far funzionare le cose. Le cose, perchè si possa dire che funzionino, dovranno poi essere rapportate all'uso e al tempo di durata necessario prima che l'usura naturale dei componenti e/o eventuali incidenti le rendano inadatte all'uso. Non basta, oltre che funzionare sul momento, resistere al tempo e ad un numero suffciente di imprevidibili accidenti, dovranno essere progettate dal bravo ingegnere in maniera tale che la tecnologia dalle quali sono costituite non diventi obsolescente prima del termine della durata prevista. Se la nostra costituzione fosse un prodotto di ingegneria non risponderebbe a nessuno di questi requisiti e, in particolare, non risponderebbe alla prima domanda: funzionerà?
Oggi, dopo oltre 60 anni di collaudo possiamo rispondere definitivamente che non funzionerà, mai! Perchè? non ha importanza, non funziona e basta.
Non funziona perchè è di tutta evidenza come gli stessi esponenti dei poteri, che quella stessa costituzione ha delineato, abbiano opinioni del tutto diverse sulle attribuzioni effettive agli stessi. Parti politiche sostengono che non vi sia equilibrio perchè alla sostanziale impunità della magistratura non corrisponde, dopo referendum del quale i radicali furono al tempo promotori, un'altrettanto sostanziale impunità dei politici: i primi del tutto irresponsabili delle loro azioni, gli altri, benchè eletti dal popolo sovrano, aggredibili in qualsiasi momento. Non funziona perchè la Corte Costituzionale è libera di interpretare la stessa Costituzione come vuole, con il solo obbligo di architettare gli arzigogoli giuridici utili ad argomentare le decisioni che prende, cosa nemmeno tanto difficili visto che in quel campo si è ormai scritto tutto e il contrario di tutto. Non funziona perchè il capo del governo dice che i magistrati sono politicizzati senza essere arrestato e perchè il primo presidente della corte di cassazione può inaugurare l'anno giudiziario affermando " che il potere non appartiene al popolo " senza essere preso a calci in culo. Non funziona perchè l'articolo 1 della costituzione può essere interpretato in mille maniere, dice che il popolo è sovrano ma dice anche che la sovranità va esercitata secondo la costituzione, che prevede l'impunità della magistratura.... e così via in un giro e rigiro infinito. Si sono consumati decenni a discutere di queste cose, negli ultimi 15 anni le contingenze politiche vogliono che una parte stia dalla parte della magistratura sempre e comunque e un'altra stia contro, sempre e comunque; nei decenni precedenti è stato, a volte, il contrario ma poco importa. Poco importa chi ha ragione e chi ha torto, di chi siano le colpe; quello che è certo è che la Costituzione, assai evidentemente, non funziona, si inceppa, è troppo rigida da un lato e troppo facilmente stiracchiabile dall'altro, è confusa e sottrae con grande facilità i poteri l'uno all'altro: la magistratura diventa di fatto organo legislativo e di governo, addirittura utilizzando i semplici pubblici ministeri; i governi sono sempre, fondamentalmente, legislatori anzichè esecutori; il parlamento ( cioè il popolo che dovrebbe essere sovrano ) serve solo a valle di altri giochi che si svolgono altrove e che sempre lo condizionano e lo dirigono, in buona sostanza il popolo non risulta affatto sovrano ma del tutto succube. Non si comprende cosa significhi poi che la repubblica è fondata sul lavoro, cosa sono il 10% degli italiani disoccupati, fuorilegge? Penso che l'introduzione di questa affermazione la dica lunga sul rigore complessivo dei costituenti...
Oggi, dopo l'abolizione dell'immunità parlamentare abbiamo una situazione per cui l'organismo meno efficiente dello stato, la giustizia ( numeri alla mano e rapporto costo/produttività ) è anche il più forte e irresponsabile; l'organo che rappresenta la sovranità popolare sancita dall'art. 1, il parlamento, non conta quasi nulla e l'esecutivo si è dovuto inventare un ruolo elettivo diretto, non previsto dalla carta costituzionale, ma che ha avuto e risquote successo nella maggioranza del paese. Un disastro insomma.
Un bravo ingegnere accartoccerebbe il progetto e lo butterebbe nel cestino, perchè non funziona. I politici dovrebbero prenderne atto e cambiarla rapidamente, a partire dal troppo equioco articolo 1
Please, leggere qualche libro e studiare un po'.
Bacci: un narcotico, da evitare.
Luigi il Grande
Abbiamo scoperto che la costituzione non va bene così com'è.
Bella forza.
Questo una volta era un forum radicale.
Le battaglie per una costituzione diversa o perlomeno applicata alla lettera e non a capocchia si facevano da queste parti.
La prossima scoperta riguarderà il divorzio? O per la responsabilità civile dei magistrati?
E' bello trovare sempre nuovi argomenti di interesse...
sabatino di martino
Io credo che la Costituzione che abbiamo sia il prodotto di un tempo in cui risultava indispensabile una soluzione di compromesso necessaria a consentire al paese di risollevarsi dalle condizioni in cui si trovava dopo l'esperienza bellica: una soluzione (costituzione) per affrontare l'emergenza.
Tale infatti confermò di essere per circa 15 anni fino al "colpo di stato" che provocò la caduta del governo Tambroni: era allora che bisognava riscriverla poichè aveva esaurito la funzione assegnatale.... non lo si fece e ci ritroviamo dopo oltre 60 anni con quella "costituzione di emergenza". Perchè il paese non dovrebbe trovarsi a sua volta in una situazione di emergenza se a reggerlo è una costituzione di emergenza ?
Ne serve una nuova che veda come assi portanti
Al resto, a tutto il resto (Unità d'Italia, Concordato, Resistenza, etc.), dovranno essere riservati i libri di Storia.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Secondo me è una questione di punti di vista, la nostra costituzione è un cesso di documento proprio per le sue caratteristiche di base. Scritta da fascisti, comunisti, integralisti cattolici ma corretta dai liberali è una specie di monstrum che permetterebbe con qualche stiracchiata dall'anarco capitalismo al cattonazismo senza farsi torcere più di tanto. IN un certo senso ci rappresenta, solo che non siamo proprio seri.
Bene tutto il resto, per cui passi anche cuesta.
Strafalcioni d'istinto, a volte capitano soprattutto con quelle parole che solo motivazioni etimologiche costringono ad essere scritte in certi modi e se si evita di rileggere quanto si è scritto. Nel caso di " riscuotere " la radice latina prevedeva una "o", anzichè una "u"; infatti nel popolare toscano si dice ancor'oggi " riscotere " anzichè riscuotere e, quando la stessa parola nella traduzione corrente chiede una "u", l'istinto popolare ti suggerisce di usare la "q". Diverso sarebbe, naturalmente, se ci fossero problemi di accentazione tipo " acuire " che, scritto aquire o, meglio, in un arditissimo " aqire " comporterebbe il cambio dell'accentazione. In effetti " riscuote " potrebbe tranquillamente essere scritto " risquote " senza che cambi nulla ( salvo, appunto, l'errore etimologico ) anche se, già che ci siamo, si potrebbe fare un ulteriore sforzo di semplificazione scrivendo direttamente " risqote " dando alla q, in questa e in tutti gli altri numerosi casi nei quali la stessa è costretta a precedere unicamente la vocale "u", una dignità consonantica che si merita, visto che le motivazioni di questo suo limite sono in gran parte questioni etimologiche aggiornabili. La stessa cosa potrebbe essere fatta per la " ch " che potrebbe essere sostituita dalla lettera " k " che suona alla stessa maniera ed è ben nota a tutti. Sono meno propenso a sostituire con una sola lettera i suoni " gn " e " gl ", non ci sono lettere corrispondenti sufficientemente note da noi e dovremmo importarle dall'estero, in questo caso sarebbe una forzatura che, però, si potrebbe anche fare. Un errore è un errore, però può anche essere la scusa per discutere un po' sui possibili aggiornamenti della nostra bella lingua.
No, Mirko, nella tua apertura del thread non c'è nessuno strafalcione.
Lo strafalcione più grosso è quello che a livello nazionale permette a certi fenomeni di sorgere, svulpparsi, degenerare e dare vita a vere e proprie mutazioni genetiche.
Più o meno così.
l'idea: il film "indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto"
la presa di coscienza: cazzo...possiamo fare quel che ci pare perché nella costituzione c'è un bug che ce lo permette
la fase dilettantesca: pretori all'assalto delle amministrazioni locali, magari mentre il Paese sbanda sotto i colpi del terrorismo rosso ... ma non importa
la fase "scientifica": successo dell'exprimentum un corpore vili su Enzo Tortora
la fase industriale: l'assalto della magistratura inquirente alle istituzioni
la fase degenerata: acquisizione della capacità interdittiva su parlamento e governo
la mutazione genetica: il procuratore generale inaugura l'anno giudiziario affermando che la sovranità popolare non è la più alta autorità costituzionale.
La presa per i fondelli: "bisogna fare tutti un passo indietro", "ci vuole più moralità" ....
Fra le tante domande possibili mi faccio la meno importante di tutte: "che cazzo c'entra l'antifascismo"?
La questione più importante è quella che hai posto tu: "quand'è che pensiamo di darci una costituzione che funzioni sui principi ed i valori in cui diciamo di credere?"
Cazzarola che bell'intervento!!
Ti faccio i miei sinceri complimenti per l'analisi, la sintesi e la brillantezza nel cogliere le fasi di sviluppo/degrado. Condivido in pieno senza aggiungere altro. Resta sul campo la domanda: " Visto che le cose stanno così, domani che facciamo? "
Bello davvero il tuo intervento, Bruno, ... mi associo ai complimenti di Mirko al quale quando chiede "Visto che le cose stanno così, domani che facciamo ? " credo si possano fornire solo due soluzioni possibili:
Non vedo altre soluzioni praticabili.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Io invece avendo una mente molto meno complicata della vostra non do colpe alla costituzione, ne alla magistratura, ne al terzo o quarto polo, ne all'opposizione, ma più appropriatamente a chi tiene il timone della nave. Questo a voi non viene mai in mente. Semmai c'è da chiedersi come mai alcuni personaggi che stavano al potere con il signor Berlusconi se ne sono andati , e meno male!!! Ma guarda caso ora il governo va avanti con grandi menti quali i "responsabili" di Scilipoti l'agopunturista e quello che li raccattava dicendo " Che voi fa il tacchino a Natale?". Questi sono fatti e non monate.
Ma dove vi hanno fatto studiare i vostri genitori? Così, giusto per evitare quelle scuole.
il carso e le apuane.....
Questi sono fatti e non monate.
Questi fatti che continui a denunciare ,sono frutto del sistema che nasce da questa costituzione,Se tu avessi una spina conficcata in un dito se anche riesci a fermare l'infezione che ti produce senza toglierla ,la vedresti ricomparire dopo poco.
Se come ha scritto Monicelli sono cento anni oramai che si susseguono personaggi che ci hanno plasmati come schiavi ,non ti viene il sospetto che questa costituzione non abbia cambiato un cazzo nel senso che vorresti tu?
Scilipoti,ha fatto quello che la Costituzione gli consente,quello di svolazzare per il Parlamento,perchè il suo mandato non lo vincola a nessuno.
Si, lo sappiamo che sei un sempliciotto, ce lo hai ripetuto mille volte... non mi pare il caso di vantarsene.
Si, si, Mirko, sarò anche sempliciotto, come no , ma di lampi cosmici e fine del mondo ne parli te, poi fai articoli della costituzione raffazzonati credendoti magari un nuovo padre costituente, e tread su x factor criticando non so bene chi....
meglio sempliciotto, che el mona!
il carso e le apuane.....
Non riscaldarti su... vedremo di prepararti un bignamino per farti capire di cosa stiamo parlando così potrai dire la tua su qualcosa nel merito.
Sì, un errore è sempre un errore e gli strafalcioni d'istinto sono solo strafalcioni.... no, l'istinto non c'entra nulla... esiste un altro termine per "comprendere" lo strafalcione (che può ovviamente succedere a tutti).
Buona l'idea di discutere della "lingua", magari studiandone/esaminandone e ragionando innanzitutto delle sue origini e del suo evolvere prima che dei suoi aggiornamenti.
Ma perchè scrivere:
"la radice latina prevedeva una "o", anzichè una "u"; infatti nel popolare toscano si dice ancor'oggi " riscotere " anzichè riscuotere e, quando la stessa parola nella traduzione corrente chiede una "u", l'istinto popolare ti suggerisce di usare la "q"."
A chi mai (se non al "popolare toscano"...) verrebbe in mente di scrivere RINQUORARE nonostante la radice latina "cor" ?... ma davvero c'entra qualcosa il "popolare toscano" con il latino ?
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Questo più che un appunto è il segno che hai letto con particolare attenzione.A me era sfuggito pur avendo letto (e apprezzato) attentamente.
Il problema in questo paese viene da cinquantanni vissuti sulla retorica della resistenza e dell'antifascismo che la clase politica ha cavalcato ,per cui toccare un icona come la Costituzione viene vissuta come una lesa maestà.
Ricordate ,per quanti anni ci hanno triturato le palle con i partiti dell'arco costituzionale" che a ogni elezione si attaccavano il gagliardetto al petto? Un ipotetico ingenere che dicesse quello che dovrebbe essere sotto gli occhio di tutti, verrebbe e viene vissuto come un nemico della carta "sacra" che viene dalla resistenza ,per cui santificata.
Hai ragione buttiamo tutto e facciamola riscruvere da Cicchitto e Romani, tanto hanno il consenso del "popolo".
Facciamo una costituzione alla Lidl...
sabatino di martino
Facciamo una costituzione alla Lidl...
La Lidl,ricorre spesso nei tuoi interventi,vuoi per il vino che imputi di bere a Garoglio,ad esempio,ma se il tuo problema è questo possiamo rivolgerci alla Coop o alla Esselunga,come vuoi.
Di certo non mi sembra che Mirko abbia parlato di far riscrivere la Costituzione al popolo,se mai e condivido di fare valutare o scrivere le cose tenendo conto ,fatta l'esperienza di ciò che funziona e di cosa non funziona da chi è in grado di mettere insieme un ragionamento complesso.
Se lo chiedi al popolo è come se un medico chiedesse a un paziente che medicina preferisce ingoiare sulla base dei suoi gusti personali.
O ritieni che questa costituzione ,se mai ha contribuito per il passato,sia adatta ad affrontare il futuro,che a mio avviso avrà poco a che spartire col passato?
Risparmiami il pistolotto sulla resistenza che ha dato vita alla Costituzione Repubblicana.
Mi sembra come chi vuole la moviola in campo adducendo che il calcio è cambiato. No il calcio è lo stesso, sono cambiati gli interessi di qualcuno.
il carso e le apuane.....
A parte che non è vero che il calcio non è cambiato,il fatto stesso che siano cambiati gli interessi sarebbe di già un motivo sufficente per cambiare e adattare le regole e gli strumenti per misurarne l'efficacia.
Le regole son quelle Luciano. Quelle regole lo rendono amabile. Può essersi velocizzato, può essersi palestrato, può aver perso tecnica....Ma questi sono periodi. Chi lo gioca, chi lo ha giocato (come me) non va dietro alla costituzione, gioca per il piacere di giocare, per la passione....Tutto il resto è fuffa. La nostra costituzione può essere o meno cambiata, ma se non cambiano le persone qualsiasi carta non andrà bene.
il carso e le apuane.....
Si,qui siamo a discutere se è nato prima l'uovo o la gallina.
Cominciamo a cambiare la Costituzione e di conseguenza cambieranno le persone.Ma cambiamola con i criteri di efficenza che suggerisce Mirko,non dettata da tizio o caio.
Cambiatela! E che cazzo! Tu voi far cambià la costituzione da quelli che manco voti?? Tra tante persone che si sono avvicendate dal dopoguerra ad oggi proprio da questo videonano la dobbiamo far cambiare??????? Spettiamo n'attimino e la grande Madre Nera sistemerà le cose .....Se non scoppia prima una Tunisia egiziana anche qui..
il carso e le apuane.....
Se non scoppia prima una Tunisia egiziana anche qui..
Prova a fare queste valutazioni.
Se oltre che in giro per i boschi, ti mettessi a chiacchierare con chi fa impresa ti sentiresti dire quanto gli è calato il fatturato e quanti anche solo in prospettiva non vedono sbocchi a breve e valutano o prendono in considerazione la possibilità di delocalizzare chi può,di chiudere gli altri,con in entrambi i casi, un sensibile calo delle entrate per lo Stato.Ora quando lo Statao dirà a quei quattromilioni attaccati alla tetta che non c'è più trippa per gatti,come ti credi che la prenderanno?
E quelli che magari con sacrifici enormi hanno appena finito di pagare un mutuo si sentiranno dire che devono pagare una patrimoniale su qualcosa che hanno già abbondantemente pagato,magari lavorando mentre altri si godevano le vacanze,come credi che reagiranno?
E quando il terzo polo riuscisse a far saltare quella ciofeca di federalismo che stanno per introdurre,quei leghisti più accesi che si sentiranno presi per il culo, come credi che la prenderanno?
Ci siamo molto vicini a vedere una tunisia egiziana,anche quà ,per cui dovresti chiederlo tu che voti che si metta mano alla Costituzione prima che sia tardi. Non vorrei tra poco doverti dire :...te l'avevo detto!
Se caso mai non tu l'avessi letta, grazie a Sabatino ti metto sotto occhio questa intervista. E' una risposta anche alle tue domande....Se vuoi.
Dall'intervista a Mario Monicelli ad Anno Zero
"Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù... Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra... il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare. Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Non c’è nessuna dignità. E’ la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono "State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà... sì, siete dei precari, ma fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto". Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto... che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni.
il carso e le apuane.....
Mi ricordo un celebre rima di Dino Risi nei primi anni '60 dedicata a molti registi e attori cani ( non a Monicelli ovviamente ) : "... non avendo un gran talento come artista, decise di iscriversi al partito comunista. "
Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione....
Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni.
Allora se lo dice Monicelli è vero?
Monicelli dice che questo popolo è schiavo di tutti per una ragione molto semplice,perchè nelle masse vige la cultura cattocomunista che mette assieme la "speranza" (cattolica) ,con la difesa ad oltranza del posto di lavoro acquisito (comunista) e se lo ha detto lui che ha passato la sua lunga vita diffondendo idee comuniste ,c'è da credergli.
State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà...
Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare....
Sabatino, meglio riscriverla quando il Berlusca sarà al Quirinale, Tre Monti a palazzo Chigi, Maroni presidente della Camera e Borghezio al senato. Quando le auto in Padania saranno solo verdi
il carso e le apuane.....
La prima parte la condivido, la seconda rimane equivoca perchè, di fatto, priva il popolo di sovranità fin dal primo articolo. Se il popolo è limitato dalla Costituzione nella sua sovranità ma, nella stessa costituzione, si prevede poi che esistono dei poteri indipendenti sopra i quali il popolo non può esercitare alcuna sovranità questo significa che il potere non è del popolo ma di chi detiene l'indipendenza. Questo è quello che sta accadendo in Italia dove, di fatto, l'unico potere indipendente è quello giurisdizionale che, non a caso, da quando è caduta l'immunità parlamentare ha fatto prima tangentopoli e, di fatto, tiene sotto scacco il paese tenendo costantemente sotto scacco la persona che il popolo sovrano ha deciso di eleggere a capo del governo. L'articolo 1 dovrebbe essere scritto in maniera meno aulica e più concreta, sgombrando subito il campo da equivoci.
1 ) L'Italia è una Repubblica fondata sulla libertà e sulla responsabilità personale dei cittadini maggiori di 18 anni di età. La sovranità appartiene integralmente al popolo che può attribuire o revocare poteri e indipendenza agli organi dello Stato attraverso libere consultazioni elettorali nei modi stabiliti dalla presente costituzione.
importantissimo poi, a mio avviso, sarebbe l'introduzione di un articolo che reciti grosso modo così:
n ) La Costituzione potrà essere modificata integralmente o in ogni sua parte con il voto di 2/3 del parlamento e potrà decadere con referendum popolare promosso da almeno un milione di cittadini e con risultato favorevole all'abrogazione. La Costituzione fissa le modalità per l'elezione della nuova assemblea costituente.
Un articolo necessario ad evitare le rapide obsolescenze che in epoca moderna hanno questo tipo di carte ottocentesche delle quali, lo ripeto per l'ennesima volta, uno stato moderno potrebbe fare benissimo a meno ( delle costituzioni intendo ).