A causa delle difficoltà tecniche riscontrate nelle prime settimane di test del nuovo forum,
diversi utenti non sono riusciti a recuperare il loro vecchio account sul forum o
a unificarlo con gli account aperti su altri siti della galassia radicale.
Ora è possibile farlo effettuando il log in con i vecchi nome utente e password.
Fantastico !!!!! :lol: :lol:
Il testo di Marco che ORA appare in home page E' DIVERSO da quello iniziale.
Avviso importante !!
Chi desidera "INTERAGIRE" con Marco abbia l'avvertenza di allegare al suo
post il testo di Marco presente in quel momento in home page, altrimenti
corre il rischio di fare la figura dell'imbecille :lol: :lol:
Marco è un imbroglione e non si smentisce mai.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
3) Comunque, almeno per me, il solito disinformato e distratto, la Bolla della scomunica è gà stata emessa da Pannella, in termini tali che Capezzone, deve solo prenderne atto. Bisogna chiamare l'usciere per notificargliela.
Arnaldo Coppeto.
Daccordissimo su questo punto.
Pannella è passato ai fatti, il momento si presta.
E' stato davvero stupido (a meno che non sia voluto) entrare in rotta di collisione con la Bonino.
Poiché la questione non è Pannella vs Capezzone ma piuttosto Capezzone vs Bonino.
Se conosco gli amici e compagni Radicali temo che nelle prossime ore si rischierà la solita stupida divisione tra pannelliani e capezzoniani...
Grazie della stima compagno di Bertinoro! Viene quasi da chiedersi, vista cotanta stima, perchè ci leggi ancora...;)
loprè, nun ti permette de dubità delle capacità valutative der churchill de noantri eh?!?! è giovane (come te del resto), e in quanto tale, pronto a prendere il pòsto dei vecchioni
Cmq, mi sembra che le Capezzonate siano oramai problema circoscritto, la sterilizzazione ha avuto effetto e non ci sono pericoli grossi di destabilizzazione.
Non a caso durante l'Assemblea di Confindustria, Bersani ha definito la Bonino un "valore aggiunto" del Governo .
Caro Andretta,
visto il numero dei tuoi interventi, lascierei lo spazio ad altri. A meno che tu non intenda sterilizzare il forum per evitarne la destabilizzazione.
ciao
Claudio
e che cosa volete da me? Curiosamente, a parti rovesciate - rispetto alla prima volta che avvenne nella Storia, il Riformista Papa Pannella ha inchiodato le sue 10 Tesi sulla porta della Chiesa (mentre, la prima volta, l'iniziativa la prese, lo scismatico Martin Capezzone); Il Papa, ma dovrebbe essere Martin Capezzone, arringa la folla contro le gesta scellerate del suo avversario e le colpe di cui, per secoli, si è macchiata una Chiesa che ancora deve aprire i battenti, quella dei Volenterosi, liberisti tout court.
Capezzone, invece di allearsi con i nobili tedeschi, fa finta di non fare niente, come se la cosa non riguardasse lui; pare proprio che ci goda a lasciar cuocere nel proprio olio il Papa Pannella, che arringa la folla, al modo di Martino.
Insomma, dopo questa sommaria descrizione dei fatti, non desiderando che ancora una volta abbia ragione Carlo Marx, affermando che la Storia si ripete sempre due volta: la prima come tragedia, la seconda come farsa, Vi dico:
1) Se la galassia radicale è congegnata così bene, che ciascuno può lavorarci tranquillamente dentro con un proprio Movimento, perché quel
Capoccione se ne vuole andare, ammesso che lo voglia, perché finora non l'ha mai detto.
2)Indubbiamente, secondo la logica del nostro sistema politico, Capezzone ha assunto delle posizioni che sono innanzitutto contrarie a quelle del Centrosinistra, e atteggiamenti di distacco dalla vita di Partito, e questo, non da oggi.
Pare invece che secondo le leggi della galassia radicale, che sono antitetiche a tutto il Sistema universale,non abbia maturato alcun crimen degno di essere perseguito. Basta che si tira sù con l'umore, fa quattro sorrisetti ai compagni e alle compagne radicali che lo circondano e tutto torna come prima.
3) Comunque, almeno per me, il solito disinformato e distratto, la Bolla della scomunica è gà stata emessa da Pannella, in termini tali che Capezzone, deve solo prenderne atto. Bisogna chiamare l'usciere per notificargliela.
4) Però , a me sembra, che se crimine c'è, esso è soltanto di natura ideologica. Insomma mandiamo al rogo un nuovo Giordano Bruno. Che prove concrete, quali fatti adduciamo per sanzionare l'espulsione di Capezzone dal Partito. L'unica prova, portata da Pannella, oltre alle posizioni ideologiche figlie d'altronde della libertà di pensiero, mi sembra quella che a Capezzone gli piaccia un po' troppo dormire, e per questo si assenti dalla Camera, facendo finta di andarsene in missione.
Ci vuole un comportamento e delle azioni coerenti e consequenziali con le intenzioni. Ad esempio, dovremmo avere la prova che Capezzone sta aprendo una catena di Sezioni in tutta Italia, chiamandole non Sede del partito radicale, ma sede del partito dei volenterosi, e invece di ficcarci per bandiera la sacra testa di Gandhi, ci abbia messo le due teste appaiate di Ichino e Giavazzi.
5) Tutto ciò pre-detto, io riconfermo la mia Fedeltà alla Rosa nel Pugno autentica, che però mi costringe a schierarmi, questa volta. 'Sta benedetta Rosa va più d'accordo con Pannella & C., che con Capezzone e soci.
Nonostante sia un ecumenico, un giovanneo che vorrebbe che tutti vivessereo d'amore e d'accordo come le colombe, se la scissione avviene, io mi devo schierare, e non posso che schierarmi nel modo anzidetto. E se Pannella mi comanderà d'impugnare lo schioppo e puntarlo sui Volenterosi, aprendogli il fuoco addosso, io non esiterò un attimo.
Dott. Marco belelli da Genova,
Lei non solo è un mascalzone ma anche uno "stronzo radicale".
Lo so che non ha l'intelligenza per vergognarsi.
v.carraro
m.belelli wrote:
v.carraro wrote:
Roma, 28 Maggio 2007
Da vecchio radicale...
Dott.Marco belelli da Genova
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Se conosco gli amici e compagni Radicali temo che nelle prossime ore si rischierà la solita stupida divisione tra pannelliani e capezzoniani, una parafrasi della teoria delle "due curve" che Daniele spernacchia spesso nella sua rassegna stampa.
Il rischio più grosso, oltretutto, è che le due curve si becchettino ricorrendo più alla "pancia" che alla "testa" per leggere una situazione alla cui chiarezza non ha certo contribuito il modo in cui si è svolto il congresso di Padova ed il codazzo di commenti giornalistici giocati sull'idiota proposizione di riferimenti alla psicologia e alla mitologia d'accatto (Crono che si mangia i figli ed altre cose del genere, che magari coglievano l'aspetto più esteriore della vicenda, ma trascuravano completamente il dato politico).
A fare chiarezza non hanno poi contribuito gli attacchi di Marco, portati in maniera scomposta a Capezzone - come quello riguardante proprio la rassegna stampa di Daniele.
Ma non ha contribuito nemmeno lo stesso Daniele, che personalmente, pur seguendo con grande attenzione la sua attività, fatico ad intendere dove voglia andare a parare. Forse la verità - ma è mia personale lettura - è che la "scommessa" di Daniele sia nella destrutturazione "radicale" (nel senso di destrutturazione dalla radice stessa) di questo assetto politico. Prevedendo quindi che potrà presto verificarsi una fase estremamente fluida l'intenzione è quella di tenersi pronto a cogliere l'attimo.
Posizione legittima, forse lungimirante, ma che vale per sè medesimo. Vale per sè medesimo anche perchè mi pare che sempre più Daniele sia favorevole all'idea di giocare in proprio, forte anche di quella rete di relazioni che tanti amici radicali - se ne discuteva su alcune mailinglist radicali in questi giorni - considerano una grande risorsa (io al riguardo sono un pò più cauto invece).
Ora, io non saprei dire se nella disponibilità a giocare in proprio di Daniele abbia inciso il sentirsi colpito con eccessiva durezza (alcune critiche di cui è stato oggetto, come quella del fallito tesseramento, erano ben poco fondate secondo me), oppure se è semplicemente una scelta maturata nel tempo di cui oggi si mostrano un pò più chiaramente le linee.
Certo è che un pò di chiarezza politica appare necessaria per il bene di Radicali Italiani.
Non so se questa lettera è il modo migliore per ottenerla - anche se è un modo molto Radicale di esplicitare una questione - o se Daniele potrà o vorrà cercare di contribuire a fare chiarezza. Certo è che è un tentativo e come tale credo vada letto e colto nei suoi aspetti (pro)positivi.
Evitare le francamente noiose e sterili polemiche tra pannelliani e capezzoniani, che sfuggono al dato del reale confronto politico (che invece è necessario, quello sì), sarebbe il miglior "contributo" alla salute del soggetto politico Radicali Italiani, che non mi sembra se la stia passando benone.
Cmq, mi sembra che le Capezzonate siano oramai problema circoscritto, la sterilizzazione ha avuto effetto e non ci sono pericoli grossi di destabilizzazione.
Non a caso durante l'Assemblea di Confindustria, Bersani ha definito la Bonino un "valore aggiunto" del Governo .
Caro Andretta,
visto il numero dei tuoi interventi, lascierei lo spazio ad altri. A meno che tu non intenda sterilizzare il forum per evitarne la destabilizzazione.
ciao
Claudio
Cmq, mi sembra che le Capezzonate siano oramai problema circoscritto, la sterilizzazione ha avuto effetto e non ci sono pericoli grossi di destabilizzazione.
Non a caso durante l'Assemblea di Confindustria, Bersani ha definito la Bonino un "valore aggiunto" del Governo .
Pannella vuole la scissione della cellula radicale. Vuole evitare che il nucleo cresca con forme differenti da quelle, appunto, pannelliane. Pannella continuerà a fare l’ape regina. Dopo averci fatto ben vedere i libri ed indicato la strada che porta in tribunale, oggi vuole ribadire che è lui e solo lui il partito radicale. Agli “ignoranti” verrebbe quasi voglia di lasciarglielo il suo Partito, se non fossero poi così ignoranti da riconoscerne il valore storico ed attuale, tanto da non volerlo subito morto. Resiste il direttore di Radio Radicale Bordin, piuttosto basito da quello che non può che vedere quale un possibile attacco ad un soggetto Radicale, la radio, che Pannella rischia di voler immolata.
Ho sempre stimato Marco e lo ringrazierò sempre per essere stato onesto e franco con me. Un Pannella che riconosco coerente nella sua ferma volontà di non farsi cambiare nemmeno di un milionesimo, ma piuttosto di cambiare di un millesimo gli altri. Consapevole di rischiare, anzi di essere certo che perderà un bel po di ignoranti. Marco, però, non ha fatto i conti con chi gli vuole bene. Davvero. E Daniele è ancora riconoscente a Marco, oltre a provare per lui un affetto vero. Spero lo siano tutti gli inconsapevoli radicali dei comunicati e del telefonino. Ma l’amore non basta neppure a tenere un matrimonio, figuriamoci una laica coppia di fatto. Immaginarsi di veder spazzato via un partito con cinquanta anni di storia, il partito al quale molti ormai sono affezionati è davvero un cattivo presagio. Ma come in tutte le unioni, solo poche ce la fanno, e non è detto che bisogna necessariamente vivere di sole abitudini. Il coraggio di coltivare altre vigne, di conquistare nuovi terreni fertili, può ritrovarsi, però anche nel coraggio di rassodare la propria terra, potare la vigna, sostituire i vecchi impianti ormai poco produttivi. Ma è triste solo immaginare di tagliare quella pianta che produce quella specie rara d’ uva, ormai introvabile altrove, ma anche doverla lasciare in vita come esempio meramente didattico, senza combinarla con il nuovo. Producendo ancora un vino di una qualità rarissima e sublime. A Marco vorrei dire, ripensaci.
P.S.: sempre a Marco: se ci vuoi bene, evitaci le barricate (a meno che non si faccia una seconda Porta Pia…).
secondo me Capezzone sarà in futuro un ottimo primo ministro. A parte l'essere radicale, ha un ottima capacità oratoria e quasi sempre nei dibattiti annulla i presenti utilizzando semplicemente la conoscenza dei fatti e la logica.
Ti scrivo questo perchè non vorrei mai che tu ti dovessi rimangiare le parole in futuro, un po' come quel produttore che non volle far incidere i Beatles perchè a suo dire non avrebbero avuto successo.
.... tutto chiaro, ecco perché tra i radicali organizzati non sono previsti probiviri... di probiviri basta -e avanza- uno, uno solo: il Proboviro.
Poi, dopo, vedrete, arriveranno gli improbiviberati...
Auguri Daniele!
***************
v.carraro ha scritto:
Roma, 28 Maggio 2007
Da vecchio radicale (la prima tessera -se ricordo bene- risale al 1975...come ricordavo anche a Marco giorni fa a Genova...) trovo assolutamente condivisibili le sagge e serene considerazioni di Marco.
Capezzone -ad una pacata disamina dei suoi atteggiamenti dei tempi più e meno recenti- appare pervaso dalla sindrome mediatica.
Una volta si diceva che tale sindrome concernesse Casini...ma ormai l'alloro spetta a Capezzone.
In estrema sintesi,si potrebbe dire che è divenuto l'emblema del più sfrenato narcisismo...tutto e tutti anteponendo alla glorificazione (non è ancora arruvato alla deificazione ma è sulla buona strada) della Sua travolgente e incommensurabile Persona.
Tra un poì penserà di essere Il Divino Otelma!
Capezzone deve tutto al Soggetto radicale e a Marco:senza di loro sarebbe nulla ...e senza di loro tornerebbe al Nulla (comunque avrebbe fatto un buon affare...se arriva ai due anni e mezzo di insulso chiacchiericcio parlamentare...una pensioncina niente male se la sarà comunque assicurata...).
Caro Daniele!
Guarda che ti abbiamo capito...tutto o quasi...e da un bel pezzo!
Tu farai qualunque cosa e andrai con chiunque purchè sia comunque garantita l'esaltazione del tuo Ego Ipertrofico.
Il Partito Radicale è stato -per te- soltanto un trampolino...e pensi poterne fare a meno...
Allora...coraggio!
Chiama a raccolta i capezzoniani...innalza il Gagliardetto della Vittoria...e segui la tua strada.
Che non ti porterà lontano...
Ciao bello!
Tutte le tue iniziative sono (quotidianamente e sempre) prese e annunciate con collaborazioni, compagnie, strumenti, decisioni escludenti responsabili e momenti decisionali delle compagne e dei compagni, dei soggetti politici radicali.
E siccome la spocchia di Daniele è un problema insormontabile, quanto sopra ne rappresenta l'effetto schizofrenico , diciamo così, una sorta di tentativo di delegittimazione in blocco dei radicali che non stanno dalla sua parte, della serie <>.
Il guaio per Capezzone è che non capisce che per far questo bisogna essere all'altezza, e lui non lo è.
Daniele ha annunciato che, dopo mesi di assenza, i Volenterosi prenderanno l’iniziativa di proporre un loro D.P.E.F., prima della presentazione di quello “ ufficiale” del Governo.
Ma davvero questi credono che riescono a fare un DPF meglio di quello che faranno Bersani/Schioppa/Prodi ?
Ma al dillà del merito politico, si rendono conto i "Volenterosi"(che poi <> continuano a chiamarsi Volenterosi) del calibro degli economisti al Governo ?
Dunque, primo problema di Capezzone, è vero , la definiva così un forumista : la "spocchia, e questo è insormontabile.
Secondo problema: il DPEF è da sempre un documento che non serve (quasi) a niente, ergo perdere tempo a duplicare una cosa che non serve (quasi) a niente è tipico delle perdite di tempo di Capezzone.
Tanto per cominciare ed essere concreti come lui crede di essere.
Per la prima volta mi son trovato d'accordo con Diliberto... :shock:
Fantastico !!!!! :lol: :lol:
Il testo di Marco che ORA appare in home page E' DIVERSO da quello iniziale.
Avviso importante !!
Chi desidera "INTERAGIRE" con Marco abbia l'avvertenza di allegare al suo
post il testo di Marco presente in quel momento in home page, altrimenti
corre il rischio di fare la figura dell'imbecille :lol: :lol:
Marco è un imbroglione e non si smentisce mai.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
3) Comunque, almeno per me, il solito disinformato e distratto, la Bolla della scomunica è gà stata emessa da Pannella, in termini tali che Capezzone, deve solo prenderne atto. Bisogna chiamare l'usciere per notificargliela.
Arnaldo Coppeto.
Daccordissimo su questo punto.
Pannella è passato ai fatti, il momento si presta.
E' stato davvero stupido (a meno che non sia voluto) entrare in rotta di collisione con la Bonino.
Poiché la questione non è Pannella vs Capezzone ma piuttosto Capezzone vs Bonino.
Grazie della stima compagno di Bertinoro! Viene quasi da chiedersi, vista cotanta stima, perchè ci leggi ancora...;)
loprè, nun ti permette de dubità delle capacità valutative der churchill de noantri eh?!?! è giovane (come te del resto), e in quanto tale, pronto a prendere il pòsto dei vecchioni
Non a caso durante l'Assemblea di Confindustria, Bersani ha definito la Bonino un "valore aggiunto" del Governo .
Caro Andretta,
visto il numero dei tuoi interventi, lascierei lo spazio ad altri. A meno che tu non intenda sterilizzare il forum per evitarne la destabilizzazione.
ciao
Claudio
Ok, rientriamo subito nei ranghi.
Grazie della stima compagno di Bertinoro! Viene quasi da chiedersi, vista cotanta stima, perchè ci leggi ancora...;)
Carissimi due,
e che cosa volete da me? Curiosamente, a parti rovesciate - rispetto alla prima volta che avvenne nella Storia, il Riformista Papa Pannella ha inchiodato le sue 10 Tesi sulla porta della Chiesa (mentre, la prima volta, l'iniziativa la prese, lo scismatico Martin Capezzone); Il Papa, ma dovrebbe essere Martin Capezzone, arringa la folla contro le gesta scellerate del suo avversario e le colpe di cui, per secoli, si è macchiata una Chiesa che ancora deve aprire i battenti, quella dei Volenterosi, liberisti tout court.
Capezzone, invece di allearsi con i nobili tedeschi, fa finta di non fare niente, come se la cosa non riguardasse lui; pare proprio che ci goda a lasciar cuocere nel proprio olio il Papa Pannella, che arringa la folla, al modo di Martino.
Insomma, dopo questa sommaria descrizione dei fatti, non desiderando che ancora una volta abbia ragione Carlo Marx, affermando che la Storia si ripete sempre due volta: la prima come tragedia, la seconda come farsa, Vi dico:
1) Se la galassia radicale è congegnata così bene, che ciascuno può lavorarci tranquillamente dentro con un proprio Movimento, perché quel
Capoccione se ne vuole andare, ammesso che lo voglia, perché finora non l'ha mai detto.
2)Indubbiamente, secondo la logica del nostro sistema politico, Capezzone ha assunto delle posizioni che sono innanzitutto contrarie a quelle del Centrosinistra, e atteggiamenti di distacco dalla vita di Partito, e questo, non da oggi.
Pare invece che secondo le leggi della galassia radicale, che sono antitetiche a tutto il Sistema universale,non abbia maturato alcun crimen degno di essere perseguito. Basta che si tira sù con l'umore, fa quattro sorrisetti ai compagni e alle compagne radicali che lo circondano e tutto torna come prima.
3) Comunque, almeno per me, il solito disinformato e distratto, la Bolla della scomunica è gà stata emessa da Pannella, in termini tali che Capezzone, deve solo prenderne atto. Bisogna chiamare l'usciere per notificargliela.
4) Però , a me sembra, che se crimine c'è, esso è soltanto di natura ideologica. Insomma mandiamo al rogo un nuovo Giordano Bruno. Che prove concrete, quali fatti adduciamo per sanzionare l'espulsione di Capezzone dal Partito. L'unica prova, portata da Pannella, oltre alle posizioni ideologiche figlie d'altronde della libertà di pensiero, mi sembra quella che a Capezzone gli piaccia un po' troppo dormire, e per questo si assenti dalla Camera, facendo finta di andarsene in missione.
Ci vuole un comportamento e delle azioni coerenti e consequenziali con le intenzioni. Ad esempio, dovremmo avere la prova che Capezzone sta aprendo una catena di Sezioni in tutta Italia, chiamandole non Sede del partito radicale, ma sede del partito dei volenterosi, e invece di ficcarci per bandiera la sacra testa di Gandhi, ci abbia messo le due teste appaiate di Ichino e Giavazzi.
5) Tutto ciò pre-detto, io riconfermo la mia Fedeltà alla Rosa nel Pugno autentica, che però mi costringe a schierarmi, questa volta. 'Sta benedetta Rosa va più d'accordo con Pannella & C., che con Capezzone e soci.
Nonostante sia un ecumenico, un giovanneo che vorrebbe che tutti vivessereo d'amore e d'accordo come le colombe, se la scissione avviene, io mi devo schierare, e non posso che schierarmi nel modo anzidetto. E se Pannella mi comanderà d'impugnare lo schioppo e puntarlo sui Volenterosi, aprendogli il fuoco addosso, io non esiterò un attimo.
Volenteroso avvertito, quasi per intero salvato.
Arnaldo Coppeto.
A. coppeto
Dott. Marco belelli da Genova,
Lei non solo è un mascalzone ma anche uno "stronzo radicale".
Lo so che non ha l'intelligenza per vergognarsi.
v.carraro
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Daniele... occhio alla profezia che si autoavvera... ora più che mai sii irriconoscibile.
Se conosco gli amici e compagni Radicali temo che nelle prossime ore si rischierà la solita stupida divisione tra pannelliani e capezzoniani, una parafrasi della teoria delle "due curve" che Daniele spernacchia spesso nella sua rassegna stampa.
Il rischio più grosso, oltretutto, è che le due curve si becchettino ricorrendo più alla "pancia" che alla "testa" per leggere una situazione alla cui chiarezza non ha certo contribuito il modo in cui si è svolto il congresso di Padova ed il codazzo di commenti giornalistici giocati sull'idiota proposizione di riferimenti alla psicologia e alla mitologia d'accatto (Crono che si mangia i figli ed altre cose del genere, che magari coglievano l'aspetto più esteriore della vicenda, ma trascuravano completamente il dato politico).
A fare chiarezza non hanno poi contribuito gli attacchi di Marco, portati in maniera scomposta a Capezzone - come quello riguardante proprio la rassegna stampa di Daniele.
Ma non ha contribuito nemmeno lo stesso Daniele, che personalmente, pur seguendo con grande attenzione la sua attività, fatico ad intendere dove voglia andare a parare. Forse la verità - ma è mia personale lettura - è che la "scommessa" di Daniele sia nella destrutturazione "radicale" (nel senso di destrutturazione dalla radice stessa) di questo assetto politico. Prevedendo quindi che potrà presto verificarsi una fase estremamente fluida l'intenzione è quella di tenersi pronto a cogliere l'attimo.
Posizione legittima, forse lungimirante, ma che vale per sè medesimo. Vale per sè medesimo anche perchè mi pare che sempre più Daniele sia favorevole all'idea di giocare in proprio, forte anche di quella rete di relazioni che tanti amici radicali - se ne discuteva su alcune mailinglist radicali in questi giorni - considerano una grande risorsa (io al riguardo sono un pò più cauto invece).
Ora, io non saprei dire se nella disponibilità a giocare in proprio di Daniele abbia inciso il sentirsi colpito con eccessiva durezza (alcune critiche di cui è stato oggetto, come quella del fallito tesseramento, erano ben poco fondate secondo me), oppure se è semplicemente una scelta maturata nel tempo di cui oggi si mostrano un pò più chiaramente le linee.
Certo è che un pò di chiarezza politica appare necessaria per il bene di Radicali Italiani.
Non so se questa lettera è il modo migliore per ottenerla - anche se è un modo molto Radicale di esplicitare una questione - o se Daniele potrà o vorrà cercare di contribuire a fare chiarezza. Certo è che è un tentativo e come tale credo vada letto e colto nei suoi aspetti (pro)positivi.
Evitare le francamente noiose e sterili polemiche tra pannelliani e capezzoniani, che sfuggono al dato del reale confronto politico (che invece è necessario, quello sì), sarebbe il miglior "contributo" alla salute del soggetto politico Radicali Italiani, che non mi sembra se la stia passando benone.
Ovviamente questa è solo mia modesta opinione.
**Tommaso Ciuffoletti**
**[http://inoz.ilcannocchiale.it](http://inoz.ilcannocchiale.it "Titolo, opzionale")**
**[http://www.perlarosanelpugno.it](http://www.perlarosanelpugno.i t "RnP")**
Non a caso durante l'Assemblea di Confindustria, Bersani ha definito la Bonino un "valore aggiunto" del Governo .
Caro Andretta,
visto il numero dei tuoi interventi, lascierei lo spazio ad altri. A meno che tu non intenda sterilizzare il forum per evitarne la destabilizzazione.
ciao
Claudio
Cmq, mi sembra che le Capezzonate siano oramai problema circoscritto, la sterilizzazione ha avuto effetto e non ci sono pericoli grossi di destabilizzazione.
Non a caso durante l'Assemblea di Confindustria, Bersani ha definito la Bonino un "valore aggiunto" del Governo .
Solo Daniele è "carta conosciuta"? il resto invece...
Pannella vuole la scissione della cellula radicale. Vuole evitare che il nucleo cresca con forme differenti da quelle, appunto, pannelliane. Pannella continuerà a fare l’ape regina. Dopo averci fatto ben vedere i libri ed indicato la strada che porta in tribunale, oggi vuole ribadire che è lui e solo lui il partito radicale. Agli “ignoranti” verrebbe quasi voglia di lasciarglielo il suo Partito, se non fossero poi così ignoranti da riconoscerne il valore storico ed attuale, tanto da non volerlo subito morto. Resiste il direttore di Radio Radicale Bordin, piuttosto basito da quello che non può che vedere quale un possibile attacco ad un soggetto Radicale, la radio, che Pannella rischia di voler immolata.
Ho sempre stimato Marco e lo ringrazierò sempre per essere stato onesto e franco con me. Un Pannella che riconosco coerente nella sua ferma volontà di non farsi cambiare nemmeno di un milionesimo, ma piuttosto di cambiare di un millesimo gli altri. Consapevole di rischiare, anzi di essere certo che perderà un bel po di ignoranti. Marco, però, non ha fatto i conti con chi gli vuole bene. Davvero. E Daniele è ancora riconoscente a Marco, oltre a provare per lui un affetto vero. Spero lo siano tutti gli inconsapevoli radicali dei comunicati e del telefonino. Ma l’amore non basta neppure a tenere un matrimonio, figuriamoci una laica coppia di fatto. Immaginarsi di veder spazzato via un partito con cinquanta anni di storia, il partito al quale molti ormai sono affezionati è davvero un cattivo presagio. Ma come in tutte le unioni, solo poche ce la fanno, e non è detto che bisogna necessariamente vivere di sole abitudini. Il coraggio di coltivare altre vigne, di conquistare nuovi terreni fertili, può ritrovarsi, però anche nel coraggio di rassodare la propria terra, potare la vigna, sostituire i vecchi impianti ormai poco produttivi. Ma è triste solo immaginare di tagliare quella pianta che produce quella specie rara d’ uva, ormai introvabile altrove, ma anche doverla lasciare in vita come esempio meramente didattico, senza combinarla con il nuovo. Producendo ancora un vino di una qualità rarissima e sublime. A Marco vorrei dire, ripensaci.
P.S.: sempre a Marco: se ci vuoi bene, evitaci le barricate (a meno che non si faccia una seconda Porta Pia…).
Ecco bravo, questa è una ottima sollecitazione, ma mi sa che rimarrà insoddisfatta.
Caro Pannella,
secondo me Capezzone sarà in futuro un ottimo primo ministro. A parte l'essere radicale, ha un ottima capacità oratoria e quasi sempre nei dibattiti annulla i presenti utilizzando semplicemente la conoscenza dei fatti e la logica.
Ti scrivo questo perchè non vorrei mai che tu ti dovessi rimangiare le parole in futuro, un po' come quel produttore che non volle far incidere i Beatles perchè a suo dire non avrebbero avuto successo.
Francesco
Comunque , nel caso rischiassi di ripetermi, qui c'è il dossier del "Caso Capezzone", così faccio prima:
http://www.radicali.it/phpbb2/viewtopic.php?t=24075&highlight=capezzone
Come si dice a Napoli, oramai Daniele è carta conosciuta.
grazie Marco . Daniele , fa' qualcosa di radicale : dicci chiaramente le tue intenzioni.
Poi, dopo, vedrete, arriveranno gli improbiviberati...
Auguri Daniele!
***************
v.carraro ha scritto:
Roma, 28 Maggio 2007
Da vecchio radicale (la prima tessera -se ricordo bene- risale al 1975...come ricordavo anche a Marco giorni fa a Genova...) trovo assolutamente condivisibili le sagge e serene considerazioni di Marco.
Capezzone -ad una pacata disamina dei suoi atteggiamenti dei tempi più e meno recenti- appare pervaso dalla sindrome mediatica.
Una volta si diceva che tale sindrome concernesse Casini...ma ormai l'alloro spetta a Capezzone.
In estrema sintesi,si potrebbe dire che è divenuto l'emblema del più sfrenato narcisismo...tutto e tutti anteponendo alla glorificazione (non è ancora arruvato alla deificazione ma è sulla buona strada) della Sua travolgente e incommensurabile Persona.
Tra un poì penserà di essere Il Divino Otelma!
Capezzone deve tutto al Soggetto radicale e a Marco:senza di loro sarebbe nulla ...e senza di loro tornerebbe al Nulla (comunque avrebbe fatto un buon affare...se arriva ai due anni e mezzo di insulso chiacchiericcio parlamentare...una pensioncina niente male se la sarà comunque assicurata...).
Caro Daniele!
Guarda che ti abbiamo capito...tutto o quasi...e da un bel pezzo!
Tu farai qualunque cosa e andrai con chiunque purchè sia comunque garantita l'esaltazione del tuo Ego Ipertrofico.
Il Partito Radicale è stato -per te- soltanto un trampolino...e pensi poterne fare a meno...
Allora...coraggio!
Chiama a raccolta i capezzoniani...innalza il Gagliardetto della Vittoria...e segui la tua strada.
Che non ti porterà lontano...
Ciao bello!
Dott.Marco Belelli da Genova
.... tutto chiaro, ecco perché tra i radicali organizzati non sono previsti probiviri... di probiviri basta -e avanza- uno, uno solo: il Proboviro.
Poi, dopo, vedrete, arriveranno gli improbiviberati...
Auguri Daniele!
Tutte le tue iniziative sono (quotidianamente e sempre) prese e annunciate con collaborazioni, compagnie, strumenti, decisioni escludenti responsabili e momenti decisionali delle compagne e dei compagni, dei soggetti politici radicali.
E siccome la spocchia di Daniele è un problema insormontabile, quanto sopra ne rappresenta l'effetto schizofrenico , diciamo così, una sorta di tentativo di delegittimazione in blocco dei radicali che non stanno dalla sua parte, della serie <>.
Il guaio per Capezzone è che non capisce che per far questo bisogna essere all'altezza, e lui non lo è.
Beh intanto inizierei da questo:
Daniele ha annunciato che, dopo mesi di assenza, i Volenterosi prenderanno l’iniziativa di proporre un loro D.P.E.F., prima della presentazione di quello “ ufficiale” del Governo.
Ma davvero questi credono che riescono a fare un DPF meglio di quello che faranno Bersani/Schioppa/Prodi ?
Ma al dillà del merito politico, si rendono conto i "Volenterosi"(che poi <> continuano a chiamarsi Volenterosi) del calibro degli economisti al Governo ?
Dunque, primo problema di Capezzone, è vero , la definiva così un forumista : la "spocchia, e questo è insormontabile.
Secondo problema: il DPEF è da sempre un documento che non serve (quasi) a niente, ergo perdere tempo a duplicare una cosa che non serve (quasi) a niente è tipico delle perdite di tempo di Capezzone.
Tanto per cominciare ed essere concreti come lui crede di essere.