Io credo che le religioni non solo siano "essenza dell' uomo" come dice Carraro ma che costituiscano anche strumenti formidabili e fin qui necessari della sua evoluzione storica. Credo che la loro funzione fondamentale sia quella di fornire alle diverse società umane ( e alla società unana nel suo complesso ) una koinè etica, ideologica e culturale che permetta ad individui che potrebbero non avere di per sè niente in comune, di cooperare per il raggiungimento di determinati obiettivi comuni. Ciò vale sia a livello intra-comunitario ( piu' che religio instrumentum regni direi religio instrumentum comunitatis ) sia a livello inter-comunitario ( la religione quindi come condizione necessaria ai fenomeni di internazionalizzazione e globalizzazione ). I due livelli possono anche collidere e allora si hanno le guerre di religione. Il cristianesimo non solo fornì un collante necessario per l' integrazione politica culturale ed economica dell' occidente dopo la caduta dell' impero romano, ma permise anche la salvaguardia e la trasmissione della cultura classica, cultura che sarebbe andata probabilmente completamente dispersa senza l' opera infaticabile degli amanuensi. Il cristianesimo fornì anche le condizioni culturali ( una comunità internazionale di dotti che parla un' unica lingua : il latino ) e organizzative ( l' esistenza di una classe di chierici delegata alla conservazione, trasmissione e incremento del sapere e per questo esentata dal lavoro ) necessarie alla nascita della scienza moderna. Che poi i destini di religione e scienza si siano separati e spesso scontrati è un altro discorso. E' difficile dire esattamente che cos'è il cristianesimo. Tenendo presente la lezione di Kuhn sulla "storicità del dogma" direi che il cristianesimo sia stato o meglio sia storicamente divenuto ciò di cui la civiltà occidentale aveva bisogno per la sua evoluzione. Se si sostiene che sia stato dunque cristianesimo a plasmare la civiltà e la cultura occidentali si può altrettanto legittimamente sostenere il viceversa. Se però generalmente si concordasul fatto che si sia rivelato necessario ad un certo punto ( e cioè al dissolvimentodell' impero romano ) trovare un nuovo catalizzatore culturale etico e ideologico, è difficile spiegare perchè l' occidente abbia delegato proprio a una piccola setta semitica marginale e assolutamente minoriataria il compito di fondare una nuova religione universale. La questione si può porre in altri termini e cioè : perchè la contesa per il primato che si aprì tra le diverse correnti religiose e spirituali all' epoca del dissolvimento del vecchio ordinee vide il prevalere di una piccola setta semitica marginale e assolutamente minoriataria ? Credo che ciò non sia stato solo dovuto al fatto che la concezione di una religione monoteista elaborata nei secoli dalla cultura semitica fosse quella piu' consona alle nuove esigenze. All' epoca si verificò tutto un pullulare di correnti spirituali e religiose che credevano in un unico dio o in un unico principio. per esempio il culto di Iside che dall' Egitto ebbe un' enorme diffusione negli ultimi secoli dell' impero romano o la corrente filosofica conosciuta come stoicismo ( fondato in Grecia nel 308 a. c. da Zenone di Cizio e a cui aderiva p. esempio Seneca ) che postulava anch' essa l' esistenza di un principio ordinatore universale. Ma allora perchè vinse San Paolo ( e con lui tutta la tradizione ebraica ) eperse Seneca ( e con lui la magnifica tradizione della filosofia pagana ) ? Nel prossimo intervento cercheremo di abbozzare una risposta, sperando nel vostro aiuto...
Lo conoscete Ahmed Osman?
http://en.wikipedia.org/wiki/Ahmed_Osman
Sul perchè si sia affermato è chiaro, era ed è eccellente, flessibile e risponde a tutti i requisiti di una religione ecumenica. Come tutte le idee buone si afferma da se, nonostante tutto. In realtà è più stata piattaforma di alcune sette devianti che per assurdo ne hanno conservato il messaggio senza rendersene conto, o forse senza riuscire completamente a nasconderlo. Avete mai fatto caso che nella messa cattolica il meno citato sia Gesù Cristo mentre il gioco si palleggia fra Paolo di Tarso e l'omino con la sottana. Nelle sette anglossasoni sono così maschilisti e ossessionati che basta la vergine Maria per agitarli ma anche in quel caso, ben nascosto il messaggio cristiano era silente ed acquattato.
In realtà la tua riproposizione della propaganda clericale mi sembra fuori posto, come tramandatore è stato perlomeno scadente, come conservatore di civiltà pessimo in confronto all'impero romano di cui ha piratato lingua e struttura e come scienza abbiamo prima dovuto spezzargli le reni e poi cercare il progresso. Non fosse che la Roma latina ha iniziato il suo suicidio scegliendo l'impero e quindi rinunciando alla sua specificità che poi era il valore aggiunto che ha permesso a pastori ignoranti relegati su una palude di fondare un impero si potrebbe incolpare la decadenza nella lotta perduta contro il cristianesimo. Intendiamoci opinione corrente all'epoca fomentata dal clero che non tollerava una religione dal basso e a costo zero e ci ha speso e fatto spendere un mare di energie fino a che non è riuscito a prendere possesso del brand. In poco tempo gli ha orpellato sopra tutta la merda propriamente cattolica o più propriamente liturgica in senso stretto e ci sono voluti 1500 anni per superare il gioco e tornare cristiani in senso etico se non religioso.
Che dici, dopo il ratto pannellato del brand radicale ci vorranno 15 o 150 anni prima di potercene riappropiare.
(citazione): "Nel prossimo intervento cercheremo di abbozzare una risposta, sperando nel vostro aiuto..."
???
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
plurale maiestatis..:))). No, soprattutto perchè, pur avendo qualche idea, non sono certo e speravo in qualche vostro aiuto o suggerimento.