Della Vedova ha fatto qualcosa di liberale. Grazie. Capezzone fa solo il leccac...

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Con Libertiamo, per l’egemonia liberale nel centrodestra


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Con Libertiamo, per l’egemonia liberale nel centrodestra

- Le critiche mosse su questo giornale all’adesione di Benedetto Della Vedova al gruppo di Futuro e Libertà nascono da un assunto: che Fini non è un liberale. Non lo è per storia e formazione. E questa non è certo una novità. La conseguenza argomentativa ricavata dai lettori, tuttavia, è che Fini, liberale, non lo sarà mai. La composita formazione parlamentare costituitasi su sua iniziativa si configurerebbe, pertanto, come un mostruoso incubatore di quell’assistenzial-statalismo di tradizione aennina di cui la nascita del Pdl aveva definitivamente consegnato le spoglie al cimitero dei caduti (ideologici) novecenteschi.

Quell’assunto, a giudizio di chi scrive, è fattualmente infondato. Per almeno due ragioni. La prima: il percorso intellettuale compiuto da Fini nei tre lustri trascorsi. L’ex missino arrivato ad accogliere le suggestioni innovative e trans-ideologiche delle moderne destre europee (da Rajoy a Sarkozy a Cameron). Il passaggio dal conservatorismo ‘legge e ordine’ alle battaglie (liberali) sulle libertà civili, i diritti di cittadinanza, i temi eticamente sensibili. Battaglie per le quali – rammentiamo – Fini ha finito col pagare lo scotto dell’isolamento e dell’abiura da parte del suo stesso partito. Quel partito, il Pdl, non a caso nato con la parola ‘libertà’ nella sua ragione sociale!

La seconda ragione per la quale a nostro avviso le doglianze espresse dagli amici lettori meritano di essere ricondotte ad una più razionale ponderazione è che, in Futuro e Libertà, Della Vedova c’è in quanto liberale. C’è perché militante di quella missione da cui tutti qui, collaboratori ed amici lettori di Libertiamo, ci sentiamo ciascuno nel nostro ruolo investiti.

La linea di Libertiamo, come ha ribadito Piercamillo Falasca, non cambia.
Le posizioni critiche, come ha garantito Pasquale Annichino, continueranno ad essere incoraggiate.

Personalmente avanzo al lettore uno spunto di riflessione in più.
Credo che la prospettiva aperta con la nascita di Futuro e Libertà sia per Libertiamo strategicamente, culturalmente e politicamente profittevole. Credo infatti che della causa della libertà si possa finalmente fare, all’interno del centrodestra, quello che la Lega ha fatto per la causa del Nord: non una ma ‘la’ battaglia per recuperare alla sua mission primigenia l’azione di governo. E perché questo sia occorrerà fondamentalmente una cosa: che la visione liberale diventi – mi si passi il richiamo gramsciano – ‘egemonica’.

Prosaicamente, credo che con la nascita di Futuro e Libertà a Libertiamo si offra la chance – una pura velleità nel partito afono del leader – di sfoderare la lama delle ragioni liberali.
L’obiettivo che Libertiamo ha inseguito in questi anni – ricondurre la bussola della riflessione, oltre che dell’azione politica, del centro destra lungo il percorso (talvolta abbandonato, talaltra troppo timidamente battuto) della riduzione dello stato nella società e nell’economia italiana – ad avviso di chi scrive pare dunque avvicinarsi, con lo ‘sparigliamento’ del Pdl, non annichilirsi. Non smarrirsi in un indistinto ritorno alla pre-modernità aennina.

Su quali basi fondo questo ragionamento? Beh, su un fatto: il ruolo primario assunto da Della Vedova all’interno del nuovo gruppo parlamentare. Un peso politico nuovo per un liberale, niente affatto scontato e, per questo, niente affatto privo di costi che lo stesso Della Vedova avrà il dovere di onorare, non solo con la maggiore responsabilità all’interno dell’attività parlamentare, ma anche, mi si conceda, per il conto che tutti noi ‘militanti della libertà’ che in lui riponiamo fiducia non mancheremo di sottoporgli.

Opziono dunque questo ragionamento ad un ‘ma’ che – riconosco – più che eventuale è condizione dirimente. Il gruppo di Futuro e Libertà, pur se confinato per ora alla sola azione parlamentare, deve adesso chiarire – in maniera univoca e, possibilmente, tempestiva – quali sono le sue priorità. Quali, cioè, gli obiettivi in direzione dei quali orientare (e dare coerenza) ad un’attività politica che nei mesi a venire si fonderà, inevitabilmente, sul confronto con la maggioranza di governo.

È necessario che il contributo che Fli darà all’agenda di governo sia sostanziale, e sostanzialmente orientato agli impegni prioritari per il paese (oltre che per gli elettori di centrodestra): le liberalizzazioni e la riforma federale dello stato, la svolta radicale nel rapporto tra burocrazia e cittadini e tra fisco e imprese. Prioritario è ridurre peso ed estensione dello stato; prioritario eliminare le sacche di illegalità che si annidano nell’ipertrofia normativa (troppe leggi, nessuna legge: è nel far west che vive il Paese reale. E questo non è tollerabile non più e non solo in termini etici ma – anche e soprattutto – per le aberranti ricadute sul sistema economico nazionale). Prioritario portare al Sud il dizionario della responsabilità, cominciando a parlare agli individui, non agli establishment ostinatamente ancorati alla preservazione del pubblico come necessità
Sono queste le priorità dei finiani? Se si che lo dicano e si impegnino a perseguirle.

Futuro e Libertà fallirà se non saprà essere altro che un gruppo ‘contro’. Riuscirà, al contrario, se saprà agire in sede governativa come una ‘lobby’ libertaria, portatrice di quegli interessi modernizzatori e riformatori ai quale il Pdl è stato sin qui troppo colpevolmente sordo.

È una sfida, quella di Fli. È una sfida che comporta una buona dose di saggezza, di arguzia strategica ed anche di determinazione. In questo Libertiamo può offrire un contributo decisivo. Continuando sostanzialmente a fare quanto fatto con solida coerenza sino ad ora, confidando, come sempre, nel fondamentale ruolo – critico, stimolante – dei suoi lettori.

Inserito da:

Simona Bonfante - che ha inserito 23 articoli in Libertiamo.it.

37 anni, siciliana, giornalista e blogger, si è fatta le ossa di analista politico nei circoli neolaburisti durante gli anni di Tony Blair. Dopo un periodo in Francia alla scoperta della rupture sarkozienne, è recentemente rientrata a Milano dove, oltre a scrivere per varie testate online, si occupa anche di comunicazione politica, per lo più come ghostwriter.

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Oggi Della Vedova ha liquidato, da par suo, l'esistenza in politica, di Capezzone.

Ha detto che Berlusconi lo ha messo in quel posto per ricordarsi di quanto lo attaccava sguaiatamente all'epoca del suo radicalismo.

Una dimostrazione di potere e di superiorità del Cavaliere che si diverte oggi a vedere come suo rappresentate, portavoce, colui che una volta si divertiva a rappresentarlo con lo scolapasta in testa.

Che perfidia, Benedetto, ma quanta verità.

Quello, il Daniele si crede uno statista, e tu ce lo rappresenti come quel personaggio di Alberto Sordi in "Una vita difficile".

Hai ragione.

Forza Daniele, fai il portavoce, che il Cav. sa benissimo chi sei e tra qualche anno, quando si sarà stufato, ti manderà a raccogliere le cicorie nella periferia dell'urbe...

Intanto come al solito Della Vedova tesse tela liberal-liberista e un contributo alla modernizzazione del paese tenta di darlo, organizzando e facendo politica sul serio, al di la delle dichiarazioni quotidiane cui ci ha abituati l'ex enfant prodige della storia pannelliana.

 

sabatino di martino

luigi il grande (non verificato)

Ottimo Sabatino. Ti aspetto alle elezioni... :-)

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Dedicato a chi non coglie la differenza tra Capezzone e Della Vedova oppure tenta, con un paragone fra i due, di regalare inutilmente qualche punto al portavoce più comico d'Italia. :-)))))

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Benedetto della Vedova ???

Il NULLA... così lo ha qualificato Marco Pannella per cacciarlo via.

Dopo una uscita alle Stelline (MI) si presentò a Roma in piazza di s.Lorenzo in Lucina per cercare aiuto/posto da Berlusconi: lo ottenne ovviamente, Berlusconi concede sempre tutto a tutti.

Ora lo vediamo chiedere le dimissioni degli inquisiti ....nel 1991-94 chiedeva esattamente il contrario.

Più che un liberale un "bravo" ragazzo.

Peccato, sono stato uno dei "suoi" primissimi iscritti già dalle Stelline.... 100 euro nelle mani di Carmelo di Palma. :-((

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

luigi il grande (non verificato)

Carraro la tua inesistente igiene personale è pari alla tua voglia di dietrologia ogni volta che si parla dell'On. Benedetto Della Vedova...

Ha detto benissimo Sabatino, il tetro e tutt'altro che simpatico On. Capezzino (grave per chi fa l'annunciatore televisivo) ha ricevuto ciò che gli spetta...

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

 Pannella disse:

Il NULLA... così lo ha qualificato Marco Pannella per cacciarlo via.

Vasco, Pannella non ne azzecca una da molto tempo.

 

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

.....continua...

dimenticavo, Capezzone, al confronto è un mostro di coerenza.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

 Capezzone :-)))))))

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Se uno scopre che Capezzone è un mostro di coerenza, cosa rispondergli?

I gusti sono gusti: così disse la gatta che si leccava sotto la coda!

E poi cosa vuol dire che Della vedova è il nulla per Pannella?

Solo questo fatto a me lo fa  sembrare ancora più appetibile.

Se uno non fa il saltimbanco e il pagliaccio alla Capezzone-Pannella è il nulla?

Secondo quale metro bisogna leggere dei giudizi di Paron-Pannella?

MA poi Vasco no era contro il Pannella, a cui dava moltissime colpe?

Ora è un genio perché dava più valore al leccaculo di casa piuttosto che al pragmatico e serio economista di Sondrio?

Misteri della psiche.

sabatino di martino

luigi il grande (non verificato)

Te la suggerisco io: Lavati. :-)

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

m.garoglio alle 20:56 di oggi 10 agosto ha scritto riferendosi a Benedetto della Vedeva (citazione): "i fondamentali liberali non li sbaglia mai."

Ne sei sicuro Maurizio ?

Io ricordo quanto si è battuto Benedetto assieme a Pannella (nel 1994 era responsabile nazionale dei Club-Pannella/Riformatori) contro la prassi instauratasi al tempo di mani pulite secondo la quale un ministro inquisito doveva dimettersi ..... l'ho ritrovato ora in parlamento a chiedere, a nome di Fini, le dimissioni di Caliendo, un sottosegretario.

Quand'è che secondo te ha interpretato i "fondamentali liberali" ?... nel 1992/1994 o nel 2010  ?

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

r.scaruffi (non verificato)

COSA LORO

They are unaccountable! ...This should be YOUR business!

 


 

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 25 settimane ago.

i discorsi patatosi son quelli di BdV di Capezzone e della galassia radicale che con la scusa de "la peste italiana" si è impossessata dei varchi d'accesso alla politica di una notevole massa degli italiani; inoltre con le continue richiesta di denaro foraggiano le loro nuotate globali tra onu e dintorni. fin che glie va ... quanto al reclutamento ... è un reclutamento molto rafff   fffff    fin    ( i) .... nato eh eh eh ... certo difficile capire cosa lega i radicali a fini e alla nato ... ma io nei forum non ho mai scritto cazzate .... o altre cialtronaggini .... io ho sempre detto e azzeccato tutto ciò che si legge ... sopra e sotto le righie .... non per niente come formazione di base sono un senior ufficiale proveniente dal nucleo I informatico.

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

luigi il grande (non verificato)

Ottimo Sabatino, ora non ti resta che prepararti a votare FLI... Ciao

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

da Italia Oggi

1 - I FINIANI PREOCCUPANO IL VATICANO. SI TEME UNO STRAPPO SULL'EUTANASIA
I seguaci di Gianfranco Fini preoccupano le gerarchie vaticane: «Sono dei libertari», dicono nei palazzi della Santa Sede. Il numero uno di Montecitorio non è mai stato nel cuore dei cardinali e dei vescovi: il nome del nuovo gruppo è Futuro e libertà, apparentemente innocuo, ma a mettere in guardia è stato il paginone pubblicato dal quotidiano Il Secolo d'Italia, firmato da Carmelo Palma e intitolato «Il Pdl? Per noi doveva essere libertario».

BENEDETTO DELLA VEDOVA

Termine che è sempre stato associato alle battaglie di Marco Pannella in tema di divorzio e aborto, in occasione dei due storici referendum. L'arrivo, poi, tra le truppe finiane di Benedetto Della Vedova, già esponente radicale prima di approdare nel centrodestra nei panni del riformatore liberale, ha contribuito ad aumentare le preoccupazioni dall'altra parte del fiume Tevere.

In particolare, i porporati temono uno strappo sul tema dell'eutanasia: Fini non ha mai nascosto di essere favorevole alla cosiddetta «buona morte». Viene ricordato, da autorevoli esponenti della chiesa, quanto avvenuto con Eluana Englaro: per la ragazza, Silvio Berlusconi elaborò un decreto per vietare la sospensione dell'alimentazione, con la netta contrarietà di Fini, che in questo caso appoggiava la posizione del presidente della repubblica Giorgio Napolitano.

eluana englaro01 lap

E dopo dodici mesi dalla morte della giovane, il Cavaliere prese carta e penna per scrivere alle suore di Lecco che per anni si occuparono delle sue condizioni di salute: «Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte».

Anche in questo caso, Fini fece notare il suo dissenso: «Avrei sperato che tutti tacessero, che nell'anniversario della morte di Eluana non venisse strumentalizzata la vicenda». A quanto dicono nei palazzi vaticani, Silvio Berlusconi nel prossimo futuro può dormire sonni tranquilli: «A destra, tra le eventuali due alternative possibili nel centrodestra, nel segreto dell'urna non sarà certo Fini a ottenere i voti dei cattolici». (Pierre de Nolac)

da Italia Oggi

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

err.

 

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Non mi sembra un caso che da quando si è colegato a Della Vedoa lo spessore degli interventi di Fini sia aumentato e parecchio.

Se si poteva vedere in passato una certa acrimonia nei confronti del Cavaliere-clown, la sterzata data dallo spin doctor Benedetto è evidente.

Fini si è aperto alle leggi per le garanzie sociali agli emigranti, alla visione liberale sul fine vita, divorzio, aborto, procreazione, cellule staminali.

I suoi richiami allo spirito dello stato liberale hanno colmato la misura, per cui uno stuolo di ammiratori del Silvio ne ha apprezzato la cacciata.

Bello che alcuni si ricordino del passato degli altri e si dimenticano del passato pidduista, craxista, mafioso dell'utriano, bancarottista, tangentista di altri.

Il mondo è bello perché è vario.

Che poi in politica ci si debba confrontare con lo spirito di Iva Zanicchi che come una Bernardina qualsiasi non fa che ripetere che Silvio C'ha raggione, non è rassicurante.

Le considerazioni di Fini contro un certo berlusconismo schiavo della lega sono chiare, politiche e partono da presupposti liberali.

Che si voglia trasformare la polemica politica in contrapposizione puramente personale è chiara e comprensibile dal momento che si comprende che li fa è a corto di argomenti politici e allora si attacca a tutto...

Ma non è un atteggiamento serio.

sabatino di martino

luigi il grande (non verificato)

Sabatino non sopravvalutare BdV, che comunque è tutt'altro che disprezzabile, anzi... Il Presidente Fini se la cavicchia anche senza muse ispiratrici, believe me...

r.scaruffi (non verificato)

PANORAMA
del 6/8/2010
Argomenti di classificazione Int. a GAUCCI LUCIANO QUELLE CASE SONO TUTTE ROBA MIA  (PALADINI FABRIZIO) a pag. 60/62

Iscritto dal: 14/01/2005
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Per adesso BdV ha fatto un intervento di pura demenza, FLI con Fini in testa il poco che ha detto è stato deprimente e spiaccicato sul centrismo più becero. Magari, che l'augurio della Bonfanti sia possibile, per ora il resto della squadra non è affatto rassicurante, anzi. Ad esempio la posizione del gruppo su Scaiola non è ne liberale ne liberataria, non esiste reato, ne accusa e se anche fosse Fini è coinvolto in roba anche più deprimente. Ne del resto appare credibile come strategia liberale la costituzione di un gruppo parlamentare, nessuno dei componenti FLI si è mai distinto su posizioni liberali.

Del resto anche la signora Bonfanti è una esperta di labour area che è rimane sinistra, ne il riferimento a Sarkozy è liberale, un centrismo autoritario mi sembra riferimento più corretto. Anche un poco paraculo visto che ha fatto campagna con una moglie e la presidenza con un'altra, in effetti in questo è stato veramente finiano.

Per ora FLI sembra una raccolta di scarti offesi da lesa maestà, la loro. Il tratto che li accomuna è di essere gli sconfitti delle nomine di partito, BDV come economista non può neppure avvicinarsi al ministero di Tremonti, Buongiorno segata alla giustizia e Bocchino in campania. Se per convenienza dovessero mettersi su posizioni liberali per carità, meglio che niente, basta ricordarsi che sono stati fascisti, socialisti, conservatori, autoritari e quanto altro possa garantirgli in sedile caldo e uno stipendione collegato. La stessa logica dei radicali che vista la povertà delle posizioni liberali e libertarie si sono dati a sinistra per sedile e stipendione, chissà, magari questi riescono a farci dei soldi. Solo vederli come delle brave persone è veramente ridicolo.

luigi il grande (non verificato)

Maurizio, mi pare che ignori totalmente il significato di demenza e soprattuto ci andrei con maggior cautela al posto tuo... Insomma, se ti querela ti porta via anche la casa...

L'On. Della Vedova ha fatto un ottimo intervento.

Tu Maurizio sei un innamorato del Presidente del Consiglio, quindi ogni discussione che riguardi FLI con te è puramente sterile.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Te sei uno sfigato da manuale, il primo sostenitore dei riformatori liberali su questo forum sono stato io, fra l'altro non solo qua, e il solito sabatino a darmi contro ma ormai sono il centro del suo piccolo mondo malato. In FI e poi nel PDL sono un cacciatore di berluscones, non un uomo del presidente. Però. se permetti, mi accorgo quando uno sbrocca e il povero BdV ne ha proprio prese un sacco. E' anche sfigato, entra da liberista nel mezzo della svolta blairiana del PDL e finisce nel secchio degli scarti che adesso si chiama FLI. Fini che di suo di alta politica non capisce nulla, la sua quota è il sedere e da seduto, sta facendo quello che fece Berlusconi quando dovette formare un partito, come fece Bossi a suo tempo, ha ingaggiato un politico vero perchè gli scriva almeno un canovaccio. Come linea guida le basi liberali e libertarie sono fantastiche, abbastanza generiche e con molto appeal. Solo chi conosceva Berlusconi di persona poteva sapere che in realtà è un perbenista abbastanza liberale in economia e socialmente solidarista. Dopo una quindicina di anni e usando il blairismo come sponda ha sintetizzato il riformismo attuale che rappresenta bene lui e la milanesità di cui è figlio, dove insomma sapevo che andava a parare, controlla i miei vecchi post. Il primo modello politico nazionale dopo il fascismo, dibatteranno i politologi futuri se il riformismo Berlusconiano è originale o adattamento del "socialismo liberale" di Blair come se il consociativismo sia una riedizione del "listone" fascista, a noi terra terra interessa solo che sono uguali nella pratica e negli effetti.

Fini che senza essere genio non è neppure stupido ha fatto un rapido giro d'orizzonte e dopo qualche scottatina ha visto quello che vedo io e tutti i pensatori indipendenti. Abbiamo un partito blairiano (PDL), uno conservatore federalista (Lega), un pugnetto di conservatori cattolici (UDC, API), un partito cattolico nazionalsocialista (PD). Come approccio, anche per avere visibilità mediatica immediata si è schierato su posizioni conservatrici di centro ma ha capito che non era aria. Troppo affollamento e poca differenziazione, come dico da un paio di legislature a destra c'è solo un elettorato e nessuno che lo rappresenta, oscilla fra il due e l'otto per cento, fra il PDL e stare a casa. Fini è un politico di professione, va dove c'è potere da tettare, dice di essere nato liberale ma nel MSI faceva il socialnazionalista, in FI il popolare cattolico, nel PDL il blairiano, se per far funzionare l'FLI dovesse fare il  liberale o l'ambientalista sarebbe lo stesso, magari preferirebbe liberale chissà, ma certo ha dimostrato stomaco di ferro e digestione totale. In realtà è uomo di comizio e di potere, nel PDL è finito fuori dal giro delle cadreghe e progetta di andarsene se non riesce a riprenderne il controllo. Quel beota di Bocchino è stato trasparente, senza volere, cambiate Verdini, Bondi, La Russa con tre che ubbidiscono e la crisi è finita. BdV alle attività produttive per il sostegno dato, qualche contentino che a far spazio ci pensa la magistratura con false inchieste ad hoc e torniamo fratelli. Questo è  il quesito che deve risolvere Berlusconi, o nutre la serpe in seno che piazzando i suoi alla fine controlla il partito o lascia spazio ai colonnelli sotto la sua guida. Ho l'impressione che i colonnelli non molleranno facile e andranno al voto, se con la riforma federale fatta trionfale ma comunque con buone prospettive. Fini ha bisogno di tempo, sa di non essere Berlusconi e non ha la finivest alle spalle, lui in sei settimane non crea un partito, ma in sei mesi ci può riuscire. Ha solo uno spazio, la destra liberale e libertaria, non gli serve una nuova legge elettorale, i guai principali gli sono venute dall'urna con le preferenze, ha un politologo decente, pochi soldi ma l'appoggio degli anti berlusconi che vedono con favore un nuovo fronte contro il nano e sperano che porti via voti al PDL e alla Lega almeno quanto la Lega toglierà al PD. Pregano che IDV muoia del suo niente e sperano nel cielo. Visto le entrature ecclesiali e nella magistratura perchè no.

Un voto autunnale sarebbe il trionfo della PDL e della Lega, i sondaggi seri danno Fini sotto la misurabilità (< 2%), IDV stabile ma PD in calo, un voto primaverile vedrebbe FLI protaginista con buone possibilità di passare il 4%, il PDL sotto un paio di punti, la lega sopra di due, IDV e UDC stabili mentre il PD con Vendola spera di recuperare il 3% dei verdi e comunisti. Se tutto resta come previsto Berlusconi rivince ma di stretta misura e deve contrattare ogni passo con FLI e/o UDC ma Fini salva i feudi locali dei suoi. Se poi dovesse succedere che UDC stanca di stare fuori si allea con PD e IDV e FLI fa il botto i compagni tornano in sella con qualche speranza di restarci. In ogni caso chi vince le prossime elezioni sceglie il nuovo presidente della Repubblica, per i compagni sarebbe lo smacco totale, Berlusconi presidente della repubblica, solo sciocca invidia che finalmente se lo tolgono dai piedi. Se vincessero non saprebbero chi eleggere e se lo tengono contro altri venti anni. Il buon senso suggerisce di levaserlo dai piedi alla svelta, i colonnelli sono molto più abbordabili del puffo ma quando mai si è visto un cattocompagno intelligente.

luigi il grande (non verificato)

Garoglio, il Bocchinaro Psicotico del Cav. Berlusconi... Mi pare gli si addica al Maurizio... :-)

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Te sei uno sfigato da manuale, il primo sostenitore dei riformatori liberali su questo forum sono stato io, fra l'altro non solo qua, e il solito sabatino a darmi contro ma ormai sono il centro del suo piccolo mondo malato.

 

Ancora una volta parole in libertà.

Quando ti ho dato contro per il tuo appoggio ai riformatori liberali? A parte il fatto che tu, da vera mosca cocchiera sei a favore e contrario a tutto l'universo umano, per cui sei ateo-clericale e liberal-fascista,io questa accusa no l'ho mai fatta.

Ricordo di miei attacchi a Capezzone e favorevoli a Della vedova.

Va be' che sei in cura ormonale ma che cazzo ora pure con la memoria a brebve cominci a claudicare.

E curati...

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

......... veramente sto bene, grazie. Rileggi cosa hai scritto sui salmoni e dimmi se era un viatico o un de profundis, quando BdV si è venduto a Berlsconi con Capezzone.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Ma sei proprio rintronato forte. Ma che cazzo scrivi?

Pendi le pillole piuttosto che scrivere stronzate.

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Pendile te che spiega perchè straparli, prenderle non è difficile, stanno ferme. Assumerle diventa difficile per quelli come te. Quelle con la punta vanno dove escono le stronzate, solo che a te da quella parte sono cresciuti anche i denti. Direi che nel tuo caso la diagnosi è facile, inversione dei processi mentali, la prognosi più complessa. Però certamente sfogare l'aggressività da perdente passivo con la marcia in campagna è una cura indicata, almeno a pardini fa molto bene. Va a camminare sul Vesuvio alla ricerca di Amelia, la strega che ammalia, dalle tue parti vedi solo le streghe e prendi gli psicofarmaci per niente, ci sono davvero. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Si ma che cosa accrocchi in relazione a BDV?

Sei sicuro di quello che scrivi?

Perché n o ncontrolli?

Poi ne riparliamo....

sabatino di martino

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 44 settimane 4 giorni ago.

Naaaa.....non si pone nemmeno un confronto fra Della Vedova e Capezzone. Cosa c'è da discutere? Per carità.

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

:-)))))

Ricordi quando al Congresso di Radicali Italiani Marco Pannella "cacciò", con il consenso unanime della platea radicale,  Benedetto della Vedova chiamandolo "il nulla" nel contrapporlo a Daniele Capezzone ?

:-)))))

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.