Pubblico qui un mio contributo su fai notizia
Restare asserragliati in quest'isola del pacifico è oramai inutile: il governo è caduto.
L’ha detto e l’ha fatto.
Marco Pannella ha detto che sarebbe stato l’ultimo giapponese di Prodi, e così è stato.
Adesso però il governo è caduto ed il Partito Democratico non vuole saperne né di lui né dei radicali.
Veltroni dice oggi qualcosa di sacrosanto e condivisibile: sono i presupposti ad essere vergognosi.
Un solo simbolo, un solo partito. Peccato che si stia parlando di una consorteria di vecchie oligarchie. Le primarie sarebbero state l’occasione per creare qualcosa di veramente nuovo, ma si trattava di un trucco. L’esclusione di Pannella e di Di Pietro (ma se Pannella non si fosse presentato il buon Tonino sarebbe stato ammesso: è chiaro da tempo che si tratta di un cane che abbaia) hanno svelato l’inganno. Come giustamente ha detto Miriam Mafai, se il Partito Democratico avesse veramente avuto interesse di aprirsi ai radicali, ed in generale ad altre forze non legate alle burocrazie di partito, l’occasione giusta era proprio quella delle primarie. Ma il veto su Pannella non era dovuto tanto al timore di una sconfitta, quanto alla paura di non potersi più opporre alle rivendicazioni di qualcuno che, oltre a mostrare lealtà e correttezza nei confronti della nuova formazione, avrebbe potuto far valere un proprio peso in termini di consensi.
Il rifiuto di ieri, era funzionale a quello di oggi.
In queste condizioni continuare a trattare il Partito Democratico come un possibile alleato è controproducente.
I giorni per la campagna elettorale sono pochissimi e le condizioni di comunicazione le conoscono tutti. Non c’è più tempo: lasciamo quest’isola del pacifico e attacchiamo il Giappone.
In questo anno e mezzo abbiamo potuto toccare con mano quanto poco di liberale ha fatto questo governo. Nessuno del resto si era fatto soverchie illusioni. Nei prossimi mesi, temo, avremo modo di renderci conto di quanto meno riuscirà a fare la cd Casa delle Libertà. Se Benedetto e Daniele riusciranno ad avere voce in capitolo sarò il primo a rallegrarmene. Per adesso mi accontenterei di non vederli esclusi dal mercato delle vacche dei posti a disposizione. Per inciso, temo più per Benedetto che non per Daniele.
L'unica strada percorribile è solo quella della rosa nel pugno che partecipa alle elezioni in modo autonomo, non credo che Pannella ci proporrà una accozzaglia con la sinistra massimalista. Se con i socialisti non sarà possibile riproporre la RnP preferirei una campagna per il non voto.
http://www.scambioetico.eu
vedrà giusto?
:evil:
Pannella sbaglia, il bipartitismo e’ roba sua
Tutte le notizie, Rassegna stampa
E’ un mago ma ora lo vedo nell`angolo
Fabrizio Roncone intervista Benedetto Della Vedova per il Corriere della Sera dell’8 febbraio 2008, pag. 5
Benedetto Della Vedova, lei che è stato a lungo un importante dirigente radicale, lei che conosce bene Marco Pannella e il suo modo di fare politica…
«Io dovrei spiegarvi dove nasce l`attrito, dove nasce tutto quello che di brutto sta accadendo tra Marco e Walter Veltroni, giusto? Se ho capito bene, è questo che vuol sapere…».
E questo. Vede, anche se lei ora milita dentro Forza Italia, forse sono poche le persone autorizzate a ragionare sugli stratagemmi, le tattiche, le partite che gioca il grande capo radicale dai capelli bianchi e le rughe profonde.
«Okay, ci sto. E comincio subito con il dirle qual è, a mio parere, il punto politico della questione… quella, per intenderci, secondo cui Veltroni non vorrebbe nemmeno sentir nominare Pannella, mentre lui, Marco, starebbe invece lì, nella parte del vecchio leone furibondo».
Prosegua. «Il fatto è che Veltroni e gli ex comunisti arrivano sulle posizioni di Marco… le posizioni, per capirci, di una sinistra liberale, riformista, con uno spirito bipartitista forte, essenziale, pieno d`una idea liberal di taglio anglosassone… con almeno trent`anni di ritardo e Marco, beh, Marco non ci sta a vedersi trattato come uno dei tanti, convocato magari nel retrobottega dove gli possono venire offerti tre, quattro candidati sicuri…». Pannella, dice lei, s`è sempre battu-to per il bipartitismo, per una scena politica dove ci fossero due, al massimo tre partiti forti e adesso…
«E adesso che Veltroni, con scelta coraggiosa e potente, anche se un po` disperata e inevitabile, procede proprio in questo senso, scegliendo di far correre il Pd da solo, all’americana, Pannella si trova, come posso spiegarlo? Un po` spiazzato».
Spiazzato, d`accordo. Però dovrebbe comunque trovarsi a proprio agio, nelle idee di Veltroni.
«Dovrebbe? Elimini pure il condizionale. Guardi che tutta la storia politica di Marco porta diritto verso il bipartitismo. Posso raccontarle un paio di aneddoti?».
Assolutamente sì.
«La prima assemblea radicale alla quale partecipai da militante, risale all’ottobre del 1992: e sa quale era il titolo? Lista Pannella per il partito democratico». Fantastico. Poi?
«Poi sa invece quale fu il tema della prima riunione alla quale presi parte nel ruolo di dirigente? La fusione tra Club Pannella e Forza Italia…».
Dovremmo essere nel 1994… «Esatto. E io me lo ricordo ancora il tavolone intorno al quale sedevamo io, Marco, Cesare Previti e…».
Capito: in Pannella, l`idea di stringe- re la scena politica, ridurla, la determinazione di eliminare i partitini, è sempre stata forte, trainante. Solo che adesso, proprio adesso che ce ne sarebbero le condizioni, Veltroni non vuole i radicali nel Pd.
«Le dirò: in linea teorica, l`unica strada possibile, per il partito radicale, parrebbe quella di aderire, costi quel che costi, nel Pd. Certo, non mi sembra che nel Pd abbiano lasciato molte porte aperte…» .
Quindi? «Spero che Marco insista, non molli, e non resti incartato, di fronte al Veltroni che non vuole parlargli nemmeno al telefono, nella tentazione di mantenere l`identità del suo partitino».
Perché questo rischio, oggettivamente, c`è.
«A voler pensare in modo malizioso, il rischio c`è. Può essere che Marco neghi la sua storia politica e si convinca di dover tenere in piedi tutta l`impalcatura classica, con la sede storica, la radio…». Come finirà?
«L`errore di Marco fu di non approdare nel centrodestra e correre invece in soccorso del vincitore Romano Prodi. Ora è un po` nell`angolo. Se posso dirlo…» .
Lo dica.
«Mai visto, in tanti anni, Pannella in simile difficoltà. Ma siccome è un mago della politica, resta sempre capace di qualsiasi numero di prestigio…».
Vorrei sottoscrivere l'appello per la Riesumazione della Rosa.
Sospetto che sto pomeriggio Pannella se ne verrà fuori con un accordo tecnico con tutti i piccoli (rifondazione, sinistra democratica, verdi, idv ecc.) per unire le forze (la coalizione deve superare il 10%) e poter entrare in parlamento con il 2%.
Mi auguro di sbagliarmi. Il fatto è che a questo punto tutti i sentieri sono stretti fangosi e pieni di cacate di muli.
Alla fine non mi piace nessuna soluzione ed in fondo rischio di adattarmi a tutte. Mah.
PS
Silvana, l'indirizzo è giusto.
Ho intravisto la tua mail ma non ho avuto il tempo di risponderti adeguatamente. Perdonami.
eh sì !
Ehmm... Dico, dico...
sui Dico per esempio...non si può dire che non abbia detto.
:wink:
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La CASTA ti CASTRA: falla smettere!
Il REGIME ti OPPRIME : abbattilo!
Stanne FUORI!:
NON VOTARE !
8) cimanera 8)
[ Carlo Manera - Segretario Nazionale dell’Associazione Radicale FUORI ! ]
Temo che per le radicalesse fritte ( ex represse) di Pannella non ci sia più niente da attaccare e tanto meno a cui attaccarsi .... tanto meno il Giappone ...
:shock:
Magari un po' di clausura potrebbe invece servire per smettere finalmente di fare le GHEISHE ....
:cry:
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La CASTA ti CASTRA: falla smettere!
Il REGIME ti OPPRIME : abbattilo!
Stanne FUORI!:
NON VOTARE !
8) cimanera 8)
[ Carlo Manera - Segretario Nazionale dell’Associazione Radicale FUORI ! ]
Eh si', Carletto.Si sono asserragliati sempre da sole o da soli..... d'altra parte.. fanno cosi' comodo..ai preti, ai comunisti, ai socialcomunistidemeocristi eccetera, che servono......al potere... tanto, vogliono solo diventare ministri, consiglieri, assessori, perche' perdersi uno strumento cosi' utile, inutile, e comodo, ci sono loro, basta osservarli, finche' vogliono cosi' poco.... ehm Carletto, che ne dici? :lol: :lol:
Temo che per le radicalesse fritte ( ex represse) di Pannella non ci sia più niente da attaccare e tanto meno a cui attaccarsi .... tanto meno il Giappone ...
:shock:
Magari un po' di clausura potrebbe invece servire per smettere finalmente di fare le GHEISHE ....
:cry:
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La CASTA ti CASTRA: falla smettere!
Il REGIME ti OPPRIME : abbattilo!
Stanne FUORI!:
NON VOTARE !
8) cimanera 8)
[ Carlo Manera - Segretario Nazionale dell’Associazione Radicale FUORI ! ]
Massimo t'ho scritto, ma temo il tuo indirizzo sia altro!
ciao