Elezione diretta del Presidente della Repubblica

Questa discussione ha 9 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 25/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 37 settimane ago.

Una proposta di modifica dell'art. 83 della costituzione che recita:

- Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
- All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.
- L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Da sostituirsi con il seguente:

- Il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto.
- E' proclamato Presidente della Repubblica il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta si procede a un secondo turno elettorale.
- Sono ammessi al secondo turno i due candidati alla carica di Presidente della Repubblica che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è ammesso al ballottaggio il candidato più anziano di età.

Iscritto dal: 25/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 37 settimane ago.

a.marzano wrote:
errore

No, no, confermo: a mio giudizio, le norme antiribaltone contenute nel tentativo (aborto?) di riforma del centrodestra ne rappresentavano paradigmaticamente l'inconsistenza e la lunarità.

Posso anche dilungarmi, ma vorrei capire perché tu le ritenevi valide e come si sarebbero incardinate in una riforma americana delle istituzioni. Il passato è d'obbligo visto che (thanks god) sono morte e sepolte.

a.marzano (non verificato)

errore

Iscritto dal: 25/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 37 settimane ago.

a.marzano wrote:
Io credo che la riforma del centrodestra sia buona e valga a garantire governabilità e condizioni antiribaltone.

A mio giudizio, le norme antiribaltone contenute nel tentativo (aborto?) di riforma del centrodestra ne rappresentavano paradigmaticamente l'inconsistenza e la lunarità.

a.marzano (non verificato)

Quote:
Non c'è riforma elettorale che tenga che può attribuire ai cittadini la possibilità di designare il Primo Ministro; è e rimane una (sacrosanta) prerogativa del Presidente dell Repubblica.

Beh, questo è chiaro, formalmente, anche se da dieci anni, di fatto, gli elettori scelgono chi li governerà, scelgono il capo del Governo. Quello che occorrerebbe, secondo me, è che nella nuova architettura istituzionale, di quel "di fatto" non vi sia più bisogno e tutto rientri in un quadro di norme scritte e chiare.
Per questo occorre fare, assieme a una nuova legge elettorale, modifiche relative ad una nuova attribuzione dei poteri ai vari soggetti. Io credo che la riforma del centrodestra sia buona e valga a garantire governabilità e condizioni antiribaltone. Poi certo, si può fare di meglio. Continuo a ritenere che la formula tutto sommato migliore sia quella del Presidenzialismo all'americana, accanto a una qualche legge elettorale maggioritaria che riduca i partiti a due o tre al massimo.

Iscritto dal: 25/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 37 settimane ago.

a.marzano wrote:
Preitano, a tua conoscenza i ministri li sceglie il Presidente della Repubblica???? Non ti sei mai chiesto perchè qui da noi il Presidente è considerato appena un "notaio" che mette il timbro sulle decisioni altrui? E cosa conta un notaio, in politica?

Chiarisco. Sì me lo sono chiesto, ma evidentemente mi sono dato una risposta diversa dalla tua (che però vorrei conoscere). Per me, ripeto, la causa principale di questo stato di cose è di una prassi istituzionale che ha finito con il tradire il dettato costituzionale.
Facci caso, ma le principali novità della riforma costituzionale del centrodestra riguardavano l'assunzione, da parte del Primo Ministro, di poteri tipici del PdR, quali lo scioglimento delle camere, e l'esautorazione dello stesso in ordine ad altri fondamentali facoltà quali la discrezionalità di scelta nella designazione del capo del governo.

Nessuno sembra voler prendere atto di un dato di fatto elementare. Non c'è riforma elettorale che tenga che può attribuire ai cittadini la possibilità di designare il Primo Ministro; è e rimane una (sacrosanta) prerogativa del Presidente dell Repubblica. Ergo, se vogliamo togliere poteri alle oligarchie per darlo ai cittadini, eleggiamo direttamente il Presidente della Repubblica e conferiamogli tutto il potere che la Costituzione gli attribuisce. Nè più né meno.

Elementare, no?

Iscritto dal: 25/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 37 settimane ago.

Ho detto 'nomina', non 'sceglie'

a.marzano (non verificato)

Quote:
Rachitici? Nominare i ministri, sciogliere le camere, promulgare le leggi, rinviare leggi alle camere.

Preitano, a tua conoscenza i ministri li sceglie il Presidente della Repubblica???? Non ti sei mai chiesto perchè qui da noi il Presidente è considerato appena un "notaio" che mette il timbro sulle decisioni altrui? E cosa conta un notaio, in politica?

Iscritto dal: 25/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 37 settimane ago.

a.marzano wrote:
va bene, ma i poteri? resterebbero quelli rachitici di oggi?

Rachitici? Nominare i ministri, sciogliere le camere, promulgare le leggi, rinviare leggi alle camere.

Il Presidente della Repubblica non ha poco potere ma solo un eterno debito di riconoscenza verso i propri elettori ed un eterno senso di colpa nei confronti degli altri. Due vincoli che, con un mandato autenticamente popolare, sarebbero recisi di netto.

a.marzano (non verificato)

va bene, ma i poteri? resterebbero quelli rachitici di oggi?

Presidenzialismo all'americana, federalismo all'americana, legge eletorale al'americana, al posto degli attuali "federalismo all'amatriciana, leggi elettorali all'amatriciana, democrazia all'amatriciana".