EMERGENZA

Questa discussione ha 8 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 35 settimane ago.

è ormai crisi di governo

oltre a non capire che siamo nel terzo quadrante keynesiano (assi X e Y tutti negativi)

i vari trementi e marciagli e che non ne usciremo se non nel 2030 se tutto va bene

(quarto quadrante: asse X negativo mentre Y è positivo) sentiamo delle

affermazioni giustizialiste spaventose ... qualcuna vorrebbe mettere

in galera tutti quelli che la importunano e non la scopano ...

qualcun altro dice che gli extracomunitari devono ...

votare a casa loro ... insomma siamo in pieno

caos ma non istituzionale siamo in un

caos generazionale in quanto

alla politica si avvicinano

solo i cucciolotti allevati

nei salottini depravati dei vari

partiti mentre la gioventù si sta allontanando

gravemente dallo scenario politico mentre le bimbine son

tutte occupate a prendere pilloloni e pasticchette

del prima del dopo del durante ... una

vera ecatombe che genera

un trend per cui tra

qualche anno

ci saranno

comuni con meno

di mille abitanti e tutti over

over di testa over di anni over di tv ...

il vero disastro il vero mostro dai mille tentacoli

è proprio la tv che ha addormentato

che ha consegnato al demonio

il popolo più bello

del mondo.

avanti!

emergenza!

senza fine, per andare OLTRE!

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 35 settimane ago.

oggi a radio radicale ho sentito Fini e Tremonti

dovrei dire attenti a quei due ma siccome credo

che contino meno di una capocchia di spillo io penso

che sia più realistico ciò che dice Osama Ben Laden e Papa BXVI

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 35 settimane ago.

tra le varie pravda di ieri ho sentito una perla ..

il pentito di Calabria sulla nave dei veleni ha preparato ...

d'accordo naturalmente col magistrato di turno una ennesimo fondo

all'uncinetto della grande coperta telata sul sequestro Moro ... il neo laureato

indottrinato sapientemente avrebbe confermato che fu solo la classe politica a volersi

disfare di Aldo Moro e non come ormai sappiamo la classe dirigente delle autorità di giustizia,

quella ecclesiale e quella statuale ... il neo laureato pentito con tutti gli onori conferitigli da certa

magistratura avrebbe quindi continuato a darsi da fare nell'ambito del circolo Penelope e e dintorni

a scrivere la solita tesina, sotto dettatura, del magistrato di turno, che non ha indugiato a ripristinare

il solito programma di mantenimento e protezione, visto i servigi resi alle corti mena poco, di cui ormai è

risaputo da guantanamo in poi come si opera, come si scrive, e - sopratutto - come e cosa si decide di

ius dicere ... mentre in altre cvircostanza si fa poi il ius dicare e quindi il ius dicatum ... il povero neo

studente e quindi laureato, in Moroprocessologia, ha ripetuto purtroppo sotto dettatura della

autorità e quindi non ha compiuto altrui opera di spersonalizzazione tant'era occupato

a distogliere dalla dirigenza giudiziaria ogni responsabilità d'abbando di Moro in R4.

 

quanto tempo abbiamo ragionato su questa vettura R4 e ancora non siamo

certi ma sicuramente il fattore 4 ($) voleva indicare qualcosa .... ma

andiamo con ordine. la necessità di riordinare e di nuovo

verso il politici l'orientamento di Moro non può non

considerarsi; e per un procacciamento di un

bel vantaggio e quindi di allontanare

i sospetti che nel frattempo sono

ormai non certezza ma certificati

che a decidere di condannare a morte

Aldo Moro fu una congiura di palazzo di magistrati;

e che la certificazione si basa su due elementi sostanziali: il voler

fare da parte del magistrato domande su Moro - che ci azzecca con la nave dei veleni? -

a questa domanda a cui sicuramente segue la strizzata d'occhio del solito linguaggio senza parole

non verbale ma sostanziale di connubio e di compartecipazione agli utili nella stanza dove tanto non c'è altro uno,

segue il secondo elemento che la magistratura usa come gli pare lo strumento costituzionale che dichiara:

art. 112 : il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare la azione penale - questo secondo

elemento lo conosciamo tutti ... quante volte lo abbiamo sentito da tutti i docenti

di diritto di ogni ordine e grado ... ebbene attenzione questo art. 112 è

conosciutissimo ed è anche il motivo per cui il Dott. Di Pietro si

toglie la tonaca proprio di fronte all'impossibilità di

essere operatore d'esercizio di azione penale

e tutto questo perchè - io sono sicuro che

anche il Dott. Di Pietro ha tirato le stesse

conclusioni di una congiura dei palazzi di

giustizia - i motori gli engineers della dirigenza

magistratuale non sono le norme sulla giurisdizione

(artt. 111-113) costituzionali bensì l'art.107 nei sui commi

primo, secondo e sopratutto terzo e quarto che recitano come segue:

"I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni" il terzo;

mentre il quarto "Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme

sull'ordinamento giudiziario" ... riflettete su questi due commi e vedete consolidarsi la lugubre gerarchia

che ha detto no alla liberazione dell'Onorevole Aldo Moro in patto scellerato con le organizzazioni malavitose d'Italia.

emerge addirittura che i politici non sapevano nulla non solo ma che servivano da specchietto per allodole ... e si spiega tutta

giurisprudenza dottrinalconfusoraria sul pentito sui programmi di protezione sul mantenimento addirittura del loro tenore di vita !!!

veramente raccapricciante scellerato incredibile patto che ancora viene per certi versi pure millantato come unico

per realizzare giustizia e ricercare fantasmi che non esistono tipo l'affondamento del barcone a largo di Cetraro.

" IL MIO SANGUE RICADRA' SU DI LORO " ... JJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHDDDDDDDDDD.

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 35 settimane ago.

Un Governo riformatore per l’Italia
di Pier Paolo Segneri
Due anni fa, quando stava per nascere il Partito Democratico, il senatore Giulio Andreotti riuscì a suggellare l’evento con una frase che è rimasta stampata nella mente di chi sa e vuole ascoltare: “Più che di un partito riformista, l’Italia avrebbe bisogno di un partito riformatore”. Ecco il punto: il Pd è, al massimo, un partito riformista mentre al nostro Paese servirebbe un grande partito riformatore. Non c’è. Né a destra né a sinistra. Almeno per ora.
 
Ormai e per fortuna, con la caduta delle ideologie, i termini centro, destra e sinistra hanno perso la loro specifica connotazione novecentesca e sono divenuti vocaboli certamente utili per leggere e comprendere la storia, ma non per costruire il futuro. Sono vecchi riferimenti che non aiutano a individuare gli obiettivi politici e sociali dell’avvenire. Insomma, oggi, la differenza non è più tra destra e sinistra, ma tra conservatori e riformatori, tra reazionari e liberali, tra vecchi riformisti e antichi innovatori.
 
Al di là del giornalismo “gossipparo”, c’è qualcuno che prova a fissare dei punti: è necessario affermare un bipolarismo più europeo, rilanciare le riforme politiche ed istituzionali, ritrovare il “senso dello Stato” al posto dell’attuale predominio della “ragion di Stato”, sostenere con forza la laicità delle istituzioni repubblicane, promuovere e difendere i diritti umani e civili, adottare metodi e strumenti democratici dentro e fuori i partiti.
 
Sono le priorità sollevate negli ultimi mesi da Gianfranco Fini e sono tutti temi che dovrebbero animare coloro che si sentono davvero mossi da uno spirito riformatore. Infatti, il presidente della Camera ha sempre accompagnato l’indicazione di questi obiettivi politici rafforzandoli con una precisa volontà e raccomandazione: “Bisogna ritornare ad immaginare il futuro”. Quelle espresse da Fini appaiono e sono questioni urgenti. Si tratta, perlopiù, di proposte ragionevoli dettate dal buon senso e dal senso dello Stato. Eppure, provocano agitazione e scandalo. Non in Marco Pannella, però, che sente avvicinarsi l’occasione per attuare in Italia un cambiamento “radicale”. In che modo? Attraverso l’energia sprigionata da una rivoluzione liberale, democratica e nonviolenta. Addirittura, Pannella “immagina” un salto, un cambiamento repentino capace di abbattere l’assetto partitocratico italiano. Forse si tratta di un salto nel buio, oppure di un salto innovatore che potrebbe investire in pieno il nostro “monopartitismo imperfetto” facendolo esplodere e liberando così le energie politiche e riformatrici oppresse dalla non-democrazia italiana. Anche perché il popolo ha resistito. Malgrado la partitocrazia imperante.
 
Ma se si vuole davvero affermare un sistema politico bipolare, basato sull’alternanza e sull’alternativa, allora è necessaria la Riforma americana della legge elettorale. Come quella che ci ha conquistato durante le presidenziali vinte da Barack Obama. Se si vuole affermare un bipolarismo più europeo, bisogna lavorare per il bipartitismo o, al limite, per un sistema con tre partiti. Cioè, bisogna inverare la richiesta espressa dai cittadini con il voto referendario del 18 aprile 1993: quello per una legge elettorale uninominale e maggioritaria. Se non si ha il coraggio di andare avanti si rischia ti tornare indietro. Infatti, se ci riflettiamo un attimo, le principali famiglie politiche europee sono tre: il partito popolare, il partito socialista e, al centro, i liberali. Insomma, quello che manca in Italia è un partito popolare, repubblicano e conservatore in alternativa ad un partito socialista, democratico e progressista. Con un partito riformatore, laico, liberale e libertario al centro. Senza derive prussiane. Oggi, i Radicali di Pannella sono il centro riformatore. E se lo scontro al vetriolo interno al Pdl continuerà con questi toni delegittimanti e minacciosi, ritengo che i Radicali non resteranno a lungo da soli a lavorare per un Governo riformatore e di liberazione…
 
 
 

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

 Eppure click on off e il problema secondo te sarebbe risolto. I  miei indicatori sono diversi, i ministrini giovani sono capaci, gli imprenditori sono in ricambio, solo gli uteri sono deserti, ma meno di prima. Coraggio non è Pompei e il Vesuvio tace, anche se ti piacerebbe.

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 35 settimane ago.

SENTI GAROGIGIO OH SCUSA CONFONDEVO CON TOPPPPOGIGGGIO SENTI GAROGLIO

DEI MINISTRINI E DELLE MINISTRINE CAPACI IO CONSIGLIEREI DI DIMETTERSI ALFANO E PRESTIGIACOMO

PRESTO PRESTO PRESTO E DARE L'INTERIM PER GIUSTIZIA E ED EMERGENZA SOCIALE A DUE RADICALI

E TOGLIERE UNA BUONA VOLTA BERTOLASO CHE NON SI SA CHE COSA STA COMBINANDO ITALIA E

CHE TUTTI QUESTI DISASTRI PUZZANO LONTANO UN MIGLIO DI OPERAZIONI SOSPETTE DI

RICICLAGGIO AGRICOLO DI FOSSATI PRELIEVI NEL SOTTOSUOLO DI PETROLIO E ...

.................................................. QUANT'ALTRO ... I PRIMI AD USCIRE LA BANDA

DEI TRE: BERTOLASO, ALFANO E PRESTIGIACOMO E FORSE COSI' SI

SALVA IL BERLUSCONE FINO A FINE LEGISLATURA ...... SLATIVA.

 

MENO MALE CHE TU ALMENO SEI SICURO CHE TUTTO VA BENE

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 35 settimane ago.

se lo dici tu

stiamo a guardare

quanto al vesuvio ... bè lì intorno

almeno ci si scopa e ci si scopa bene come sempre eh eh

probabile che a lungo andare

questi moti alternativi

tappo ritappo

stappan

il cono

gelato

eh heeee

aspettando le donne

che vanno a caccia di carriera uuhh aaahh

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

Direi che per il vesuvio siamo tranquilli, ma fino a che c'è Bassolino non si scopa, si prende in culo. Da Roma pare la stessa cosa ma la mia quinta colonna in loco assicura che cambia parecchio, quello che non mi ha chiarito è cosa preferisce. Alle prossime elezioni sapremo.

Iscritto dal: 17/02/2009
User offline. Last seen 1 anno 35 settimane ago.

attendere e sperare

almeno così diceva il

Conte di Montecristo

ma forse quella è tutta

un'altra storia ... a proposito

dalla ferramenta sono improvvisamente

scomparsi i rotoli di filo spinato e i sacchetti di sabbia

meno male che almeno tu rassicuri garoglio che non c'è proprio nessun pericolo

ed in effetti è dei discorsi di obama che io non mi fido tanto son chiari

peccato che nessuno ancora li ha capiti altro chè senza

nè capo nè coda obama è molto più vicino

alla conclusione che altri tedofori.

www.pattochiaro.net

la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE