Euroretorica alla resa dei conti. Atto I: Grecia

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La brava Merkel ci ha pensato su, non avrebbe certo voluto, nessuno avrebbe voluto, poi ha preso atto che questa cosa della UE per adesso esiste e ha dovuto aprire i cordoni della borsa, 20 miliardi lei, più di 12 l'italia e le altre nazioni proporzionalmente alle loro economie, la maggior parte quindi non tirerà fuori un solo quattrino per salvare la Grecia, ma è il prezzo di questa unione bancaria che non è mai stata un'unione politica e nemmeno un'unione economica. Sulla base di un unione economica avrebbe anche avuto un senso organizzare l'Unione Europea, lo fanno tutti, anche gli Usa con il Messico e il Canada fanno comunella, ma l'unione bancaria europea è servita soprattutto agli sporchi affari dei banchieri centrali in comunella meno virtuosa con il sistema bancario, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: ci aspettano almeno altri dieci anni di crisi seria, i principali responsabili sono ancora ai loro posti di potere e salgono spesso in cattedra ( vedi Draghi ) anzichè andare in galera dove sarebbe il loro posto da farabutti, perchè nessuno crede che siano così stupidi da non aver vigilato su quello che stava accadendo. Ora si chiede alla politica di pagare il prezzo, di assistere paesi la cui economia è ben lontana dall'avere qualcosa a che fare con la Grecia, si chiede agli stati ricchi di aiutare uno stato che non restituirà mai il prestito, lo sanno tutti che la grecia non ha mai restituito un tubo a nessuno, che nessuno in grecia paga le tasse, che la grecia produce solo yogurt e che è vissuta solo di contributi comunitari, con la curiosa concentrazione di pompe di benzina, circa 2 a kilometro, e un po' di turismo perloppiù in mano a tour operator esteri. In Grecia la corruzione non può nemmeno essere definita tecnicamente una piaga della politica, la corruzione e la politica sono praticamente la stessa cosa.

In Europa ci sono tre grandi nazioni manifatturiere, Germania, Italia e Francia in ordine di produzione, e una star politico-commerciale come il Regno Unito. Altri Stati con economie stabili ed utili, che singolarmente contano poco, riunite insieme fanno un altro Stato utile ( Olanda, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Finlandia e Austria ); ci sono poi degli stati dotati di cittadini volenterosi che per il momento sono un passivo, anche se rientrano nel novero dei possibili investimenti a rischio, quelli che bisogna pur fare ogni tanto, e sono Romania, Slovenia, Estonia e Repubblica Ceca; ci sono poi i senza speranza, cooptati nell'UE per motivi storico-sentimentali o di pura ideologia immaginatoria o di bieca speculazione bancaria ( Grecia, Portogallo, Polonia, Lettonia, Estonia, Irlanda, Slovacchia, Bulgaria, Ungheria e Cipro ), che ci stiano a fare non ci è dato di saperlo, non convengono a nessuno, rompono e romperanno i coglioni allo sviluppo europeo rendendo la UE più debole al confronto delle potenze americane e asiatiche, una tassa che si pagherebbe malvolentieri anche in caso di una effettiva unità politica ma che, in questa situazione, è puro idealismo infantile. Non cito quella pantegana della Spagna, vera sanguisuga europea che, nonostante abbia spremuto tutto lo spremibile ( dalla UE )  per dotarsi in tempi brevi di un fantastico sistema infrastrutturale ha da anni mostrato come lo stesso sistema sia elefantiaco in confronto alle reali capacità espansive dell'economia spagnola, ferme li ed appese, sostanzialmente, al perdurare della moda del turismo in Spagna, finita quella...ciao Spagna!

Quindi, a parte le cazzate ( ormai insopportabili ) di chi blatera di pesti europee che partono dall'Italia, e a parte i coglioni che ascoltano burocrati polacchi o portoghesi il nostro paese, secondo paese manifatturiero europeo, è il terzo come importanza complessiva; da noi si producono un mucchio di cose e si produrranno sempre, abbiamo dato moltissimo alla UE, solo poco meno della Germania... ma siamo sicuri che, per noi, per i tedeschi, per i francesi e per i britannici sia stato davvero un investimento? o forse se fossimo rimasti da soli adesso ci troveremo in una condizione splendida, magari rinunciando ai tubi di scarico della merda finanziaria e puntando solo su sistemi produttivi robustissimi e mandando dove merita la grecia e i suoi sindacati che pensano bene di scioperare per 48 ore?

 

 

 

Iscritto dal: 17/08/2000
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Garoglio:

I conti sono riportati su documenti pubblici, basta andare a leggerli, fra l'altro contribuiscono in modo decisivo a pagare anche le linee tradizionali che sono un buco nero.

Magari potresti fornire i pdf dei documenti di bilancio, con qualche spiegazione, perché, sai, leggere i bilanci non è così semplice.

Mi fa molto piacere che per te il 50% del tempo sia una sciocchezza,

Bisogna intendersi. E' una questione di costi-benefici: io certo non spendo 30 euro, invece di 10, per andare da Torino a Milano, solo per risparmiare mezz'ora. Lo stesso ragionamento è stato fatto dalle compagnie aeree, che non hanno acquistato gli aerei di linea supersonici, tipo Concorde, che dimezzava i tempi di percorrenza per i voli tansoceanici. Tant'è che il progetto Concorde è fallito.

come tappa di To-TS già meglio ma come Barcellona Minsk diventa importante. Chiaramente la AV rende al meglio fra 250 km e 750 km e per flussi consistenti,

Appunto, quali sono questi flussi? quanta gente andrà da Torino a Trieste; e quanta gente andrà da TOrino/Milano a Parigi/Lione? La questione è sempre quella: se il gioco vale la candela. E nella candela devi mettere i costi ambientali che nessuno calcola. Gli econoimsti del'Istituto Bruno Leoni e della Voce.info ad esempio bocciano tout court il sistema TAV in Italia, prorio sotto il profilo economico. E non puoi dire che quella gente sono ambientalisti sfegatati o schierati con i partiti della sinistra estrema, o schierati con i grillini. Tieni anche presente che la tratta Torino Lione attualmente è sottoutillizzata, potrebbe reggere un traffico doppio e triplo, come pure altre tratte.

su un treno ci stanno circa 800 persone e su un binario ne passano 6 all'ora,

Beh, attualmente lungo la linea Torino-Milano passano solo 5 convogli ogni 24 ore. Forse conviene rifare i calcoli.

Chiaramente su ferro le puoi trasportare a emissione zero

Richiedo: come produci l'elettricità? Tieni anche presente che un treno a velocità doppia consuma quattro volte di più.

Per le riunioni a Roma la TAV significa guadagnare tempo e fatica, il diretto ordinario ci mette quasi 6 ore che significa dormire una notte fuori casa e non fare altro per due giorni,

Un momento, proviamo a fare i conti coi tempi e i costi, guardando il sito di trenitalia. Col treno tradizionale verso mezzanotte io a Torino salivo in carrozza-cuccette e al mattino alle 7 mi trovavo a Roma addirittura in anticipo coi tempi del comitato. Alla sera potevo farmi un giro a Trastevere e poi riprendere la carrozza-cuccette verso mezzanotte per essere a Torino al mattino. Il tutto a un costo di meno di 100 euro. Vediamo adesso con il TAV. Per arrivare in tempo utile devo partire alle 4 50, ma mi perdo già un buon pezzo del comitato perché arriva a Roma alle 10 45. Per il ritorno va un po' meglio, perché il treno parte alle 17 37, e arrivo a Torino alle 21 50. Quindi con il TAV mi devo fare un'alzataccia, perdo parte del comitato, e spendo il doppio. Ti sembrerà paradossale tutto ciò, ma il sito di trenitalia  ti porta a queste conclusioni. Tu dirai che con la soluzione tradizionale devo passare due sere in cuccette. Embè? Sempre meglio di un'alzataccia. Sì, adesso non sono il massimo le cuccette, ma renderele più confortevoli costa infinitamente meno che costruire una follia di linea. Come al solito a un problema semplice si dà una risposta complicata, perché ovviamente qualcuno ci guadagna con la risposta complicata, e non certo i poveracci come me e te.

Iscritto dal: 14/01/2005
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Infatti non ho mai detta che fare la TAV TO-RM  sia una cosa furba, ne ho parlato di demolire il resto, è chiaro che tratte minori e di provincia non giustificano l'investimento. Da Milano è una cosa intelligente adesso verso il tirreno, da Torino verso Lione lo sarà completato il frejus. Nessuno ha la sfera di cristallo ma i miei antenati hanno sentito le stesse cose per le ferrovie ordinarie e qualcuno prenderà il tuo posto per il teletrasporto. Per il treno che va a elettricità è giù emissioni zero visto che viene alimentata anche con la centrale geotermica di orbetello??

Ho letto l'intervento del Leoni, peccato che nel frattempo il petrolio sia decollato e su molti aspetti ha sbagliato la previsione pedestremente, tipo il traffico sul MI-Roma mentre di converso l'integrazione ferro-gomma non si riesce a farla funzionare. A proposito, non c'è nulla alcun limite della TAV a fare delle cuccette decenti sulla velocità ordinaria se non che le prendete lo stesso. Non dico che il ferro in Italia sia magico ma ha fatto dei grandi progressi, mancano le vie d'uscita che il brennero è al collasso, il frejus mal collegato, il san bernardo isolato ma ne riparleremo. IL fatto che ne abbiano azzeccata qualcuna non significa che li possiamo ignorare ma il solo mezzo 0 emission è il vecchio treno e se lo facciamo correre a velocità moderna dove si può perchè no ? 

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

Carlo Azeglio Ciampi: (ANSA)- ROMA, 9 MAG- Un errore la manica larga usata per l'accesso alla moneta unica della seconda tranche di Paesi, afferma Carlo Azeglio Ciampi. Rigore che invece era stato usato per il primo gruppo. 'Bisognava intervenire prima - sostiene - non si e' riusciti nemmeno a creare un coordinamento delle politiche economiche. Ora - sottolinea - e' giunto il momento di agire'.'La creazione della moneta unica ha implicato la rinuncia degli stati membri a una parte importante della loro sovranita''

Che senso ha la proposta di Pannella sull'ingresso nell'U.E. di Israele, Turchia, Marocco ???

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Che non sono peggio di Cechia Polonia e Bulgaria e hanno un clima meno schifoso.

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Non, no, la risposta è più semplice. Pannella si sta progressivamente convertendo all'islam.

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

E allora? Non è forse peggio essersi convertiti al cattolicesimo?

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Se la questione fosse in questi termini ti risponderei nel merito: no, non è peggio e neanche pari. So distinguere fra una cosa all'incirca attuale ed un'altra da profondo medio evo.

Temo invece che Pannella stia facendo confusione su due discorsi male assimilati e sentiti da due trasmissioni radio accavallate. Una era di RR e parlava del grande islam e l'altra era sul bridge e parlava del grande slam.

Il primo sintomo era comunque già apparso col mantra "vaticanotalebano".

 

r.scaruffi (non verificato)

A Torino c'e' una Biblioteca Nazionale piena di personale e con quattro libri. ...Chissa' come sono messi a computers nel 2010...

Ha piu' libri e computers [in rete, gratis] una qualunque biblioteca di quartiere inglese. ...Ed hanno fatto e fanno pure "grandi opere" nel mondo anglofono...

Pure i cinesi sono piu' avanti, con la loro "civilizzazione" millenario-putrescente...

Londra uso' i Savoia per fottere Ittagliozzia! ...La Storia continua...

Iscritto dal: 17/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 22 settimane ago.

Garoglio:

Sulla questione TAV per ora osservo che la prima linea è un affare mica male, sola attività ferroviaria in reale utile e non è ancora pienamente sviluppata,

Come fai a dirlo? Hai potuto visionare i conti i bilanci? E i costi di costruzione quando li ammorteremo? Faccio comunque presente che il biglietto Torino-Milano con il TAV costa tre volte quello tradizionale, solo per risparmiare una mezz'ora.

fra l'altro è comodissima, veloce e poco inquinante.

Poco inquinante in che senso? Vorrai mica credere che l'elettricità viene prodotta con pannelli fotovoltaici disposti sopra le carrozze? E l'inquinamento che invece si è prodotto per la costruzione della linea? fra cemento acciaio e macchine movimento terra? Con tutto quel petrolio equivalente chissà cosa non si poteva far circolare in modo  tradizionale...

Credo che la tua ostilità sia più di pelle che motivata,

Potrei rovesciare la tua considerazione. Per un anno ho partecipato al comitato di radicali italiani: partivo da Torino per Roma in treno, tante volte, e non ho proprio sentito la necessità della linea AV. Già nel 2005 scrivevo a Capezzone su questa faccenda, una lettera ancora presente in alcuni siti, http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/no+tav/lettere/10013  Quest'anno invece con quattro altri radicali abbiamo scritto una lettera al partito avvertendolo di questa follia, http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=152972&numero=13062&title=NOTIZIE%20RADICALI

Ritengo che le recenti grandi opere, le cosiddette infrastrutture inutili e dannose, abbiano peggiorato di molto i conti dell'Italia e della Grecia

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

I conti sono riportati su documenti pubblici, basta andare a leggerli, fra l'altro contribuiscono in modo decisivo a pagare anche le linee tradizionali che sono un buco nero. Mi fa molto piacere che per te il 50% del tempo sia una sciocchezza, noi poveracci sempre impiccati invece gradiamo parecchio ma come mai solo mezz'ora, a me pare maggiore e comunque sono d'accordo con te che Mi To non ha senso, come tappa di To-TS già meglio ma come Barcellona Minsk diventa importante. Chiaramente la AV rende al meglio fra 250 km e 750 km e per flussi consistenti, su un treno ci stanno circa 800 persone e su un binario ne passano 6 all'ora, quindi circa 4000 persone/h pari a 40 voli regionali o a riempire un'autostrada a 4 corsie. Chiaramente su ferro le puoi trasportare a emissione zero per un secolo mentre il materiale rotabile ha una vita commerciale di cinquanta anni, se fai il conto delle emissioni necessarie per le soluzioni alternative capisci da te che non esiste gara. Peccato che queste condizioni non siano presenti ovunque ma dove ci sono non ha senso non sfruttarle. Per le riunioni a Roma la TAV significa guadagnare tempo e fatica, il diretto ordinario ci mette quasi 6 ore che significa dormire una notte fuori casa e non fare altro per due giorni, in tre ore significa che parti alle 7, alle 10 e mezza sei un riunione, alle 18,30 sei in viaggio e alle 21,30 sei di nuovo a Milano. Come soldi hai speso a tariffa piena 220 euro di treno e 15 di cena mentre il treno tradizionale costa 110 euro, 100 di albergo, 50 di pasti e una giornata di lavoro o di riposo. Direi meglio, come tempo sei in gara con l'aereo ma il biglietto costa 360 euro di volo e 50 di taxi mentre il treno tradizionale è in gara con l'auto che costa uguale ma fa l'orario che preferisci. Se non hai un figone che ti ospita gratis dimmi dove sia il vantaggio della tradizione.

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Ma dai, Garoglio, stai dando spiegazioni ad uno che probabilmente dei viaggi sa solo come metter su un piè di lista che regga il controllo del contabile scemo.

Risparmiati....

Iscritto dal: 17/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 22 settimane ago.

Garoglio, quindi mi stai dicendo che se lo stato compra da una società una risma di carta per x, in effetti spende x/2. Ho l'impressione che non sia così, perché schiere di tributaristi lavorano per sfruttare le leggi che permettono l'elusione fiscale.  

Ma torniamo al TAV, sul quale è deragliata la politica ambientale dei radicali, tra l'altro facendo perdere loro le elezioni in Piemonte. Molti dei soldi per il TAV servivano per l'aquisto dei terreni o per compensare il passaggio della linea (i nostri tecnici(?) hanno trascurato l'orografia italiana e la distribuzione degli insediamenti abitativi, come se la nostra nazione fosse paragonabile alla Francia). Pochi di questi soldi ritornavano come tasse, o mi sbaglio? Probabilmente invece, parte dei soldi venivano investiti in titoli pubblici, creando un effetto moltiplicatore non di tipo keynesiano, al contrario, sempre per rimanere nella finanza delirante. Comunque, riguardo al TAV ciò che più irrita è l'inutilità e la dannosità dell'opera. "Le ferrovie italiane come bene pubblico sono morte qualche anno fa; il sistema ferroviario come servizio pubblico sta morendo in questi mesi." , http://www.notav-valsangone.eu/documenti/Leggiamo%20l'orario%20ferroviario,%20di%20F_Ciafaloni.pdf

Guarda caso molti fanno risalire i guai della Grecia proprio alle spese pazze sostenute per le Olimpiadi, per le cosiddette infrastruture o infrabrutture, come molti stadi ora inutilizzati, e che hanno ingenti costi di manutenzione. Tra l'altro anche lì, in occasione delle Olimpiadi, hanno costruito metropolitane forse eccessivamente costose e non proprio così utili.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Sulla questione TAV per ora osservo che la prima linea è un affare mica male, sola attività ferroviaria in reale utile e non è ancora pienamente sviluppata, fra l'altro è comodissima, veloce e poco inquinante. Sulla tratta orizzontale è presto per fare osservazioni ma sembra una cosa intrigante, naturalmente i risultati si vedranno a opere concluse ma una linea di comunicazione che colleghi in giornata la Sicilia non è così male. Credo che la tua ostilità sia più di pelle che motivata, in generale non sono un tifoso di questo o di quello ma trovo che la ferrovia ad alta velocità sia ottima sulle tratte principali, come la metropolitana si giustifica per alti volumi e non sono ovunque. Quindi direi che finchè si limiterà alle tratte strategiche sarà una risorsa per secoli, il difficile sarà evitare che la politica faccia danni ma quello è un problema molto comune.

Iscritto dal: 17/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 22 settimane ago.

garoglio:

Quasi tutto quello che hai citato in realtà non è costato praticamente nulla, la metà è pressione fiscale quindi puro costo apparente,

Allora quello che ti tolgono con le tasse sono soldi apparenti?

 Dalla finanza creativa alla finanza delirante, e intando il mondo brucia, e l'economia è diventata un casinò planetario.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Non scomodare la finanza che non sei al livello dei conti della serva, adesso provo a spiegarti solo non confondermi con lo stato italiano. Come sai ogni attività nazionale è tassata e la pressione fiscale è circa della metà, significa che ogni mille euro che vengono spesi lo stato ne incassa cinquecento, questo vale anche per quello che spende lui. Quindi il ministro delle infrastrutture paga ai fornitori il ponte cento milioni e alla fine dei giri fiscali il ministro delle finanze ne incassa cinquanta, visto che hanno cassa in comune il saldo finale è cinquanta e non cento. E' l'equivalente di pagare le pulizie domestiche alla moglie, in senso lato il lavoro domestico vale dei soldi quindi gli stipendi netti valgono mille euro, ne dai cinquecento a quella che fa le pulizie che siccome fa cassa con te prende i cinquecento euro ricevuti e li mette nel cassetto. Se conti i soldi prima e dopo nel cassetto sempre mille ce ne sono o per essere calzanti con l'esempio cinquecento li hai dati al supermercato e cinquecento alla signora che fa le pulizie e che porta lo stipendio a casa. Alla fine nel cassetto domestico ci sono cinquecento euro, in senso lato possiamo affermare che ci vogliono mille euro per vivere, in pratica con cinquecento campi. Il concetto non è esplicito ma reale, vale per gli investimenti statali ma anche per la conduzione domestica, tanto vero che in caso di divorzio il lavoro casalingo viene inserito a nella contribuzione comune. Di delirante ci sono solo quelli convinti che la finanza è la contabilità siano la stessa cosa e spero per te che i conti in casa li tenga la signora.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

 

 ehi Bacci, di' la verità, in questo momento ti piacerebbe un sacco una bella svalutazione della lira come ai vecchi tempi e magari anche un deficit al 10 %, no ?

 

 

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 2 giorni ago.

Detto tra amici, senza offesa e con lo stesso tono usato dal Sordi nel " Marchese del Grillo ": Mi dispiace... ma  a me di queste cose non me ne frega un cazzo!!

Separo le cose personali da quelle collettive, istintivamente sono portato a pensare che tutto quello che serve a fare chiarezza e spazzare via le fumisterie retoriche sia, per sua natura, una buona cosa, magari mi sbaglio... chissà.

Iscritto dal: 17/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 22 settimane ago.

digirolamo

speriamo che il casino in arrivo sia talmente incasinato da dissuadere PER SEMPRE i governi nazionali dal fornire sussidi al consumo, specialmente nel settore automobilistico

Non so quanti punti di deficit ci è costato il progetto per le linee AV (il costo di quelle fin'ora realizzate  si aggira intorno a 100 miliardi) linee che hanno danneggiato il territorio, e hanno determinato un impoverimento della rete generale.  Altre infrastrutture o infrabrutture stanno pesando sul debito italiano: inceneritori, rigassificatori, Mose, tangenziali, expo, grattacieli, olimpiadi. L'altro occhio mi dice che qualcuno comunque ci guadagna.

 

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Mia nipote tutte le settimane che sta lavorando a Roma, diecimila famiglie scaldate dalla rumenta che brucia solo a Milano, tonnellate di ore lavoro passate in piacevolezze e non in coda. Quasi tutto quello che hai citato in realtà non è costato praticamente nulla, la metà è pressione fiscale quindi puro costo apparente, un quarto è manodopera che genera un altro dodici per cento di tasse e un quarto è materiale che sarebbe la vera spesa, ma solo per quello di provenienza estera che varia dal 100% dei petroderivati allo zero del cemento e diciamo che quindi la metà costa e il resto è partita di giro. Alla fine del giro il cinquanta sono tasse dirette, il dodici sul lavoro, il sette e mezzo sui materiali e quindi 79,5% torna a casa dopo un giretto, il quindici per cento costa davvero e il 5% possiamo discutercela. Quindi se lo stato dichiara 100 MLD di investimenti ne spende veramente e pesano sul deficit 15, resta da capire se il bene produce il quindici per cento del suo valore nella sua vita utile e quindi è gratis, o di più e quindi è guadagno oppure se perdita. AV, inceneritori, rigassificatori, tangenziali sicuramente, Mose e grattacieli probabilmente, expo e olimpiadi difficile a dirsi. 

La panzana dell'impoverimento della rete ordinaria per AV è propaganduccia di infima fila, anzi il contrario visto che ha liberato linee e rotabili per l'ordinario, che hanno diversi canali di finanziamento e che gli utili della gestione AV finiscono nel pentolone. La rete ordinaria viene impoverita dalle regioni dementi che ne limitano velocità e orari, che affollano le linee con orari omogenei, che non integrano il ferro con la gomma, che pretendono linee gratis e magiche, come i pendolari del resto che sono soggetti psichiatrici mica male. Per prima cosa ferrovie e stazioni disturbano, tranne quella che dovrebbe essere sotto casa sua, riservata a lui e trasformarsi in parco privato dopo che ha preso il treno. Non treni, il treno che tutti vogliono prendere lo stesso, che deve essere pulito anche mentre lo lordano, con poltrona Frau e frequentato solo da pochi e scelti soggetti glamour del sesso preferito che se si fanno abbordare la corsa deve durare quaranta minuti altrimenti quattro e con due sole fermate, quella dove salgono e quella dove scendono che le altre infastidiscono. Sono disposti a pagare un prezzo ragionevole se le condizioni precedenti sono realizzate, la ragionevolezza è che comunque l'auto serve e deve essere nuova ed ecologica, che il mutuo costa, che insomma per essere fashion qualche capino ci vuole, che la palestra necesse e i pupi costano e quindi ragionevolmente se non darne a loro che poverini lavorano lontano da casa una dozzina di centesimi al mese possono anche darli, cinquanta se tutte le mattine sulla loro poltrona riservata trovano caffè e giornale. 

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

Biondani :   "Potrebbe essere in arrivo un bel casino."

 speriamo che il casino in arrivo sia talmente incasinato da dissuadere PER SEMPRE i governi nazionali dal fornire sussidi al consumo, specialmente nel settore automobilistico.

 

 

r.scaruffi (non verificato)

Le vittime dell'inflazione! E chi ce magna...

Voi che pagate perche' i greci sperperano non siete certo coloro che ci guadagnano.

Iscritto dal: 17/08/2000
User offline. Last seen 1 anno 22 settimane ago.

Il Biondani ci sprona. Dopo magari abbandonerà il tred per delusione? However, what can be said?

Forse si guarda la situazione del bilancio sempre con un occhio solo, quello rivolto al debito. Ma per ogni debitore c'è un creditore.

Iscritto dal: 12/11/2005
User offline. Last seen 1 anno 24 settimane ago.

Bell'editoriale di Oscar Giannino su rai2 stasera contro le agenzie di rating; finalmente un intervento duro che propone qualcosa,

al posto dei soliti interventi dei soliti economisti che non hanno un cazzo da dire e che quando dicono sbagliano, i maghi di OZ.

 

d.c.

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

Animo ragazzi, dite qualcosa. E' così insignificante e noioso questo thread ?

Quirinale? Corruzione? Banche? Terroni? Acne? Cose+importanti? Mancanza di link con LaRepubb?  Ma l'avete vista la TV?

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 1 settimana ago.

La costruzione di un'unione non politica, ma solo economica, ha avuto come debolezza primaria quella di darsi comunque obiettivi politici.

Il peggiore degli obiettivi politici perseguiti è stato certamente quello di estendersi il più ad est possibile, negli ex satelliti sovietici, come se la lezione dell'inglobamento dell'ex DDR non fosse nemmeno esistita.

Ora sono rimaste solo due opzioni ragionevoli. O l'Europa si da' un assetto poilitico vero, con un governo che rappresenti tutti, con poteri effettivamente sovranazionali che azzerino la politica estera dei singoli Stati, oppure si comincia a lasciar cadere fuori dall'Unione quegli Stati che falliscono il loro primario compito di rimanere credibili.

Andare avanti con la prospettiva di far diventare sistema l'attuale "cura Greca" non ha alcun senso perché le risorse per sostenere tale "cura" non esistono ed il tentativo di trovarle nei mercati finanziari si tradurrebbe in una crisi globale peggiore di quella nata dai mutui subprime statunitensi.

Se la debolezza del sistema bancario USA ha spaventato gli investitori globali è facile immaginare cosa succederà quando a diventare debole sarà la capacità restitutoria di un pacco di Paesi pari a 500 milioni di abitanti che rappresentano metà del PIL mondiale.

In questa opzione il caso della Grecia avrebbe potuto essere il salutare esempio che serviva a tutti, stati comunitari e mercati finanziari.

Ora consideriamo che, mentre in Europa si evolve questo stato di cose, nel golfo del Messico viene messa in discussione, in definitiva, la prospettiva di espandere quelle perforazioni che sono l'unico puntello ad una produzione petrolifera sufficiente per il prossimo futuro. Se e quando i mercati avranno realizzato le conseguenze del possibile taglio delle perforazioni in mare arriverà uno shock petrolifero di proporzioni inimmaginabili.

Non sarà sfuggito a nessuno che il picco raggiunto due anni fa di 150 dollari a barile è praticamente 1 dollaro al litro di petrolio grezzo. Il prossimo picco potrebbe farlo costare come lo champagne ed anche più.

Potrebbe essere in arrivo un bel casino.

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 32 settimane 2 giorni ago.

Non condivido la tua affermazione secondo la quale la UE sarebbe un'unione economica e non sarebbe un'unione politica. Secondo me la UE è un'unione finanziaria ( che è altra cosa dall'essere economica ) condita in salsa politica, certamente è più un'unione politica che economica anche se politicamente si tratta di un'unione di tipo aristocratico. L'aristocrazia è rappresentata dai potentati bancari, centrali e privati, ai quali politici democraticamente eletti non sanno contrapporre niente anche perchè, spesso, sono solo l'espressione di quei potentati stessi. La prova è sotto gli occhi di tutti, i principali colpevoli ( per non dire gli unici ) della crisi mondiale sono loro, sono ancora tutti ai loro posti di comando e ancora tutti in cattedra, Draghi per primo.

Magari la UE fosse davvero un'unione economica, sarebbe una nazione fosse così. Dai tempi degli antichi egiziani, all'impero cinese, agli stessi Usa, prima di tutto si sta insieme perchè si hanno comuni interessi " economici ", dopo vengono le unioni, le sigle, le bandiere... anche la lingua viene dopo.

No Biondani, se la UE fosse mai stata un'unione economica oggi sarebbe uno Stato federale unico e unito. La verità è che Italia e Francia sono feroci nemiche per il turismo, Germania e Italia per la meccanica, Inghilterra e Olanda per il commercio.... e via dicendo; se andiamo fuori dall'europa vediamo che Italia e Francia fanno a schiaffoni per aggiudicarsi i diritti di trivellare qua e la, che Germania e Francia si prendono a pedate per infilare uno stabilimento chimico in India.... insomma non ci sono interessi così comuni aldilà del semplice fatto monetario e finanziario che è però cosa troppo debole, volatile e, soprattutto, affidata alle volontà di quattro gatti superpotenti e superprivilegiati. L'errore è stato di cooptare troppe nazioni sfigate prima che le nazioni grosse si fossero coordinate tra di loro nell'unione delle loro economie, magari qualche testone ha pensato che scompigliando le carte sarebbe stato più facile, invece è stato solo un casino; se devo dire la verità non scommetterei molto sulla sopravvivenza di questa UE... e nemmeno dell'euro.

Non ne posso più, ogni volta che succede qualcosa parte la filosofia generale. Scoppia Chernobil perchè un guardiano era a pescare e si blocca il nucleare, si arena una balena ed è colpa di qualcuno che ha cacato in mare, erutta un vulcano ed è la dimostrazione che nel 2012 ci sarà la fine del mondo come dicevano i Maja, appena accade qualcosa ci sono sempre quelli che, dopo aver detto che lo avevano detto ne fanno derivare prossime ed incombenti catastrofi millenariste. E' crollata una piattaforma petrolifera perchè qualche ingegnere o qualche geologo non ha lavorato bene, tutto li. La devstazione ambientale, come nel caso della Exxon Valdez, sarà circa cento volte minore dei numeri che circolano, certo non è piacevole ma inutile specularci sopra.

Iscritto dal: 14/01/2005
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NOn sono così sicuro che la questione sia la concorrenza fra stati, anche Arizona e Texas sono in feroce lotta fra loro e il Chapas vale la Moldavia, il vero problema è politico nel senso di popolo, non riusciamo a sentirci nazione noi fra nord e sud, se proprio ci sono azioni politiche sono scissioniste. L'euro serve ad asservire l'europa alla politica franco-tedesca senza permettere che battitori liberi importanti come l'Italia e l'inghilterra facendo politica monetaria disturbassero i manovratori e solo un idiota totale come Prodi poteva asservirci all'euro. Che poi con gran fatica lo stiamo digerendo diventando un pericolo vero per i supposti padroni del carro non era nelle cose prevedibili, dovevamo essere una spagna o una grecia e invece grazie a un mutante siamo più vicini al vertice che alla base. Sulla questione est è anche quella una circostanza imprevista, la logica è che rimanessero nell'orbita russa, chi pensava un simile sfacelo e quindi l'allargamento più che voluto è subito. La politica al contrario della matematica non segue regole anche perchè i numeri non sono dotati di volontà proprio.

Iscritto dal: 27/06/2003
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ma figurati... gli interessi ECONOMICI di Arizona e Texas in conseguenza del fatto che fanno parte di uno stato federale sono almeno duemila volte maggiori dei rischi di concorrenza, nel caso degli stati UE la situazione è diametralmente opposta. Che l'Italia si mai stata considerata da Germania e Francia alla stragua della Grecia è una cosa che pensano solo certi italiani e non ci prederei troppo tempo. La mia tesi è sempre quella, qualsiasi unità politica che prescinda da forti interessi economici è destinata a fallire miseramente o a non nascere mai, come nel caso della UE che ha confuso, ribadisco, unità monetaria e finanziaria con unità economica dalla quale, invece, si sta allontanando sempre più a causa dei nuovi intempestivi ingressi.

Iscritto dal: 22/07/2009
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...insomma non ci sono interessi così comuni aldilà del semplice fatto monetario e finanziario che è però cosa troppo debole, volatile....La mia tesi è .... qualsiasi unità politica che prescinda da forti interessi economici è destinata a fallire....

Allora, siamo d'accordo che l'UE si sia data velleità politiche ingiustificate. Che siano le velleità di aristocratiche tecnostrutture, cricche industrialfinanziarie o altro poco importa.

Sul resto intravvedo una leggera smagliatura logica nella tua asserzione che "gli interessi ECONOMICI" comuni di due stati potrebbero essere "conseguenza del fatto che fanno parte di uno stato federale".

Nulla vieterebbe, in teoria, all'UE di dare ai propri Stati membri le stesse cose che gli USA danno a Texas ed Arizona.

Le tensioni che indichi, correttamente, nelle relazioni interstatali europee ci furono a suo tempo anche negli USA e si conclusero nel 1865 dopo una franca discussione.

In Europa le cose andarono diversamente anche perché la discussione fu meno franca e vide l'inopportuna partecipazione di estranei. Per questo motivo sessant'anni fa si smise di discutere e si iniziò a parlare. Il resto è Storia e l'attualità è materia semplicemente politica. Politica basata sui fortissimi interessi economici che anch'io ritengo requisito necessario al successo e di cui fino a pochi anni fa nessuno si sarebbe arrischiato a mettere in dubbio la sussistenza.

Se oggi tutti parlassimo tedesco per effetto di un diverso risultato della prima guerra mondiale forse, ma solo forse, la nostra economia sarebbe più florida (brrrrrr!).

E' invece vero che parliamo ancora 25 lingue, ci raccontiamo 25 storie differenti e non raccordate fra loro, ci facciamo concorrenza sulle vacche da latte e manteniamo un castello burocratico centrale costosissimo ed a malapena sufficiente a permettere l'interdialogo fra membri. Di democrazia manco a parlarne. La prova sta nel fatto che un Prodi è riuscito ad infiltrarsi fino alla presidenza della Comissione Europea che per fortuna non è un governo (brrrrrr!).

Resta il fatto che ci dobbiamo credere per forza. Non ci sono infatti alternative. Il "fatto politico" sta tutto qui: una cosa è politicamente utile se conviene o se non ne puoi fare a meno. Se non la fai in una delle due condizioni, qualsiasi altra cosa fai è un errore.

Ergo, l'Unione Europea non può che essere unione politica ed economica allo stesso modo degli USA, federale.

Al diavolo le difficoltà.

D'accordo su tutto il resto con la precisazione, però, che il giudizio dei mercati sull'incidente della Deepwater Horizon non dipende dalla reazione di quattro ambientalisti fissati, ma da calcoli decisamente più complessi.

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 2 settimane ago.

Se oggi tutti parlassimo tedesco per effetto di un diverso risultato della prima guerra mondiale forse, ma solo forse, la nostra economia sarebbe più florida (brrrrrr!).

...... Di democrazia manco a parlarne. La prova sta nel fatto che un Prodi è riuscito ad infiltrarsi fino alla presidenza della Comissione Europea che per fortuna non è un governo (brrrrrr!).

Ecco perchè l'europa non è una confederazione di stati sovrani uniti sotto un'unica bandiera. Proprio da questi due "brrrrrr! " faziosi e senza alcun rapporto. Diventerà una confederazione seria e prospera , forse, non appena le generazioni più vecchie e decrepite decideranno di togliersi dai maroni e lasciar spazio alla gioventù.

il carso e le apuane.....