Per fortuna che è tutto sotto controllo!

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CATASTROFE NUCLEARE - NEL MONDO CI SONO 32 REATTORI COME QUELLI DI FUKUSHIMA (23 IN USA), PRODOTTI DA GENERAL ELECTRIC - SONO TUTTI VECCHI DI 50 ANNI E HANNO SISTEMI DI SICUREZZA INADEGUATI. GIÀ NEL ’72 GLI ESPERTI CONSIGLIAVANO DI ABBANDONARLI - LA CASA BIANCA MANDA I SUOI ESPERTI IN GIAPPONE - A RUBA IN GIAPPONE E CALIFORNIA LE PILLOLE DI IODIO, ANTIDOTO ALLE RADIAZIONI CHE RISCHIA DI TRASFORMARSI IN VELENO…
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1 - ECCO COME FUNZIONANO I REATTORI NUCLEARI DANNEGGIATI A FUKUSHIMA...
http://nyti.ms/hYY6LI

La centrale nucleare di Fukushima dopo lo tsunami

2 - NEL MONDO CI SONO 32 REATTORI "MARK 1", COME QUELLO DI FUKUSHIMA
http://nyti.ms/hvpXwK

Solo in America ce ne sono 23, in 16 diverse centrali. Sono prodotti dalla multinazionale statunitense "Ge - General Electric". Il modello risale agli anni '60, e per molto tempo gli esperti si sono lamentati con le autorità di controllo per la scarsa sicurezza di questi impianti in caso di surriscaldamento. Nel 1972, un funzionario della Atomic Energy Commission aveva consigliato di abbandonarli.

il reattore fukushima

Ma Joseph Hendrie, che sarebbe poi diventato il capo della Nuclear Regulatory Commission, disse: "Mettere al bando questi reattori è un'idea interessante. Ma questa tecnologia è talmente diffusa che abbandonarla vorrebbe dire la fine dell'energia nucleare". Ironicamente, è l'averla mantenuta che ha portato al disastro di questi giorni, e molti paesi ad abbandonare i loro piani di sviluppo nucleare.

Fukushima

Negli anni '80, in USA, i reattori Mark 1 sono stati "aggiornati", aggiungendo un ulteriore barriera di sicurezza per evitare la fuoriuscita di materiale radioattivo in caso di surriscaldamento eccessivo del combustibile e fusione delle protezioni. Ma a quanto pare, queste misure sono state prese anche in Giappone, e non sono bastate.

3 - GIAPPONE ANGOSCIA ATOMICA - LA CASA BIANCA MANDA A TOKYO I RANGER NUCLEARI...

La distruzione dello tsunami

Undici specialisti in campo a Fukushima, un'avveniristica sala operazioni in Maryland e migliaia di sensori in Nordamerica per scongiurare rischi per la popolazione civile: per aiutare il Giappone a disinnescare il pericolo dei reattori ad acqua bollente Barack Obama ha messo in campo la stessa task force che dall'indomani dell'11 settembre protegge gli Usa dall'incubo di un attentato con una «bomba sporca» di Al Qaeda.

La distruzione dello tsunami

La «Nuclear Regulatory Commission» (Nrc) è un'agenzia del governo federale creata nel 1975 con il compito di gestire in maniera indipendente la sorveglianza su reattori, materiali nucleari, scorie e combustibili atomici negli Stati Uniti. Ai suoi 4211 dipendenti spetta il compito di garantire alla Casa Bianca la sicurezza di 140 reattori - il più alto numero concentrato sul terreno di una singola nazione - e dall'indomani degli attacchi terroristici del 2001 contro Washington e New York si è aggiunto anche l'incarico di coadiuvare l'intelligence con il monitoraggio dell'aria sull'intero territorio nazionale per verificare in tempo reale la possibilità di attentati con sostanze radioattive.

La distruzione dello tsunami

A guidare quest'esercito di scienziati nucleari, fisici, tecnici di super-computer e analisti matematici è Gregory Jackzo, l'uomo cui si è rivolto Obama per aiutare l'alleato. Da quel momento il centro operativo di Rockville, in Maryland, ha esteso il proprio monitoraggio alle aree investite dai sisma, inviando in Giappone un team di esperti - subito 2, adesso diventati 11 - guidati da Charles Casto, vicecapo del centro ispezioni di Atlanta, con anni di lavoro nell'impianto di Browns Ferry dell'Alabama, che ha tre reattori ad acqua bollente simili a quelli di Fukushima.

La distruzione dello tsunami

Casto e il suo team sono i «boots on the ground» - stivali sul terreno - dell'Amministrazione Obama, con il compito di dialogare con le autorità di Tokyo e riferire all'ambasciatore Usa e alla centrale in Maryland che segue le attività con un sistema via satellite analogo a quello adoperato dal Pentagono per monitorare le truppe a distanza.

9 portaerei01

Le prime conclusioni cui Casto è arrivato sono state riportate dal portavoce della Casa Bianca, Jay Carney: «La risposta giapponese ai problemi nei reattori è adeguata, hanno compiuto gli stessi passi che avremmo fatto noi in una simile situazione». È sulla base delle verifiche fatte da Casto che Washington ha deciso di non ordinare l'evacuazione dei propri cittadini da tutto il Giappone, pur sconsigliando nuovi viaggi. Ciò dimostra il ruolo del Nrc nel vegliare sulla sicurezza degli americani.

Obama si inchina a Hu Jintao

Ma è solo un tassello dell'operazione in corso perché, come spiega Eliot Brenner, portavoce della Nrc, «i tecnici dei reattori devono aiutare a comprendere meglio l'impatto sulla popolazione e l'ambiente, ma anche far avere consigli tecnici su cosa si può fare» per evitare la fusione di reattori.

L'arma in più del team di Casto sono le similitudini fra gli impianti giapponesi e americani: i reattori danneggiati hanno disegni ed età pressoché identici all'impianto di Vermont Yankee di proprietà di Entergy Corporation. Senza contare che la nipponica Tepco, per costruire i reattori numero 1 e 2 di Fukushima, si affidò a Toshiba, che adoperò forniture ricevute dall'americana General Electric.

Esplosione reattore nucleare Giappone, prima e dopo

4 - CACCIA SUL WEB ALLE PILLOLE DI IODIO...
Da "la Stampa" - II giapponesi in generale hanno reagito in modo disciplinato al rischio di una catastrofe nucleare, ma ci sono stati alcuni episodi di panico: su Internet ad esempio è scattata la caccia alle pillole di iodio, considerate un antidoto alle radiazioni, con prezzi alle stelle, fino a 500 dollari a pacchetto.

La centrale nucleare di Fukushima dopo lo tsunami

Alcuni siti Internet hanno anche diffuso l'informazione secondo cui alcune marche di colluttorio conterrebbero iodio, e la televisione Tbs ha più volte fatto appello alla popolazione a non bere questi antisettici, dato che possono avere effetti tossici e non aiutano in alcun modo contro le radiazioni.

Per il momento gli esperti sconsigliano l'assunzione di pillole di iodio, capaci di saturare la tiroide per evitare che il minerale radioattivo si fissi nella ghiandola. Anche negli Stati Uniti è scattata la caccia alle pillole di iodio. Sulla Costa Ovest e alle Hawaii le riserve di pasticche sono quasi esaurite.

CINA

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
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Fukushima, fusione del nocciolo
Nuova scossa di terremoto

Non si attenua l’allarme nucleare in Giappone. Evacuato il reattore 2 per l’altissima radioattività sprigionata. Il livello di radiazioni ha registrato un balzo notevole, superando quota 1.000 millisievert/ora. Radiazioni elevate arrivano anche dal nucleo del reattore 3 e l’agenzia nipponica per la sicurezza atomica non esclude di alzare di nuovo il livello di rischio per la centrale di Fukushima Daiichi, che così arriverebbe a 6, “grave incidente” (Chernobyl fu classificato a livello 7). Questo dopo alcuni rilievi fatti intorno nelle zone vicino l’impianto. Un livello molto elevato di radioattività è stato individuato per la prima volta in legumi provenienti da Tokyo, ma non destinati alla vendita. Molto più grave la situazione in mare: le rilevazioni hanno riportato livelli di radioattività 1250 volte superiori alla norma. Mentre continuano le scosse di assestamento, il numero delle vittime è salito a oltre 27mila tra morti e dispersi. Il numero dei feriti supera i 2.700. Intanto anche la Francia, come l’Italia, frena in parte sull’atomo. “Le centrali nucleari che non supereranno gli ‘stress test’ pianificati dall’Ue dopo quanto avvenuto in Giappone saranno chiuse”. E’ quando annuncia da Bruxelles il presidente francese Nicolas Sarkozy, al termine del vertice Ue.

La cronaca del 28 marzo 2011

12.24 – Contaminata acqua stagnante nell’edificio della turbina

La radioattività misurata in prossimità del reattore 2 della centrale nucleare di Fukushima 1 proviene dall’acqua stagnante raccolta alla base dell’edificio che ospita la turbina. Lo rende noto nel suo sito l’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare e industriale (Nisa). I valori elevati comunicati oggi dal gestore della centrale, la Tepco, confermano ulteriormente la parziale fusione del nocciolo del reattore 2. L’acqua che arriva nella turbina proviene infatti dal circuito di raffreddamento del nocciolo, spiegano esperti italiani. Questo accade perché in condizioni normale il vapore prodotto dal reattore alimenta la turbina, per poi condensare e tornare nel circuito di raffreddamento. Il fatto che sul pavimento dell’edificio della turbina si trovi acqua proveniente dal circuito di raffreddamento (ora contaminata a causa della parziale fusione del nocciolo) farebbe pensare ad una perdita.

12.08 – Ue, “Incertertezza su conseguenze incidente”

“C’è un alto livello di incertezza per quanto riguarda le implicazioni dell’incidente nucleare avvenuto nella centrale di Fukushima”. E’ l’allarme lanciato dalla commissaria Ue alla gestione delle crisi e aiuti umanitari Kristalina Georgieva, appena tornata da una missione di due giorni in Giappone. “E’ troppo presto ora per fare previsioni, le autorità giapponesi stanno lavorando a scenari possibili per il futuro per capire quali saranno le implicazioni dell’incidente”, ha spiegato la commissaria, sottolineando che ora la priorità per Tokyo è quella di “riportare la situazione sotto controllo”.

11.29 – Scoperta falla, contaminata l’acqua del mare

Acqua altamente radioattiva è fuoriuscita dall’edificio della turbina del reattore numero 2, nell’impianto di Fukushima, e adesso il timore è che contamini l’ambiente circostante, mare compreso. L’acqua, trovata in una fossa collegata al reattore numero due dell’impianto di Fukushima-Daiichi, ha un livello di radiazione di oltre 1.000 millisievert all’ora; livelli simili di concentrazione erano stati rilevati in una pozza d’acqua nel seminterrato dello stesso edificio.

La Tepco ha detto di non aver capito se in qualche modo quest’acqua possa confluire direttamente in mare, ma se così fosse si spiegherebbe il perché dell’alta radioattività rilevata nei campioni di acqua prelevati al largo delle coste limitrofe: oggi il livello di radioattività nei campioni prelevati a una trentina di metri dalla costa era di 1.150 volte oltre il limite; domenica il surplus era di 1.850 volte, un dato registrato anche quello poche centinaia di metri al largo e comunque maggiore rispetto alla rilevazione del giorno prima, sabato, quando era a 1.250.

10.58 – Tepco: “Sale la radioattività fuori dal reattore 2″

La radioattività all’esterno del reattore n.2 di Fukushima ha registrato un balzo, superando quota 1.000 millisievert/ora. Lo rende noto la Tepco. Alti livelli di radiazioni, oltre i1.000 millisievert/ora, sono stati rilevati nell’acqua accumulatasi fuori dall’edificio della turbina del reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima. Il rilevamento, avvenuto ieri e annunciato oggi dalla Tepco, il gestore dell’impianto, solleva nuove preoccupazioni sul fatto che le sostanze radioattive possano già essere finite nell’ ambiente circostante, incluso nel vicino mare. “Abbiamo trovato quest’acqua accumulata fuori dalle condutture della camera sottostante alla turbina, con un livello di radioattività oltre i 1.000 millisievert/ora”, ha spiegato un portavoce della Tepco. Le condutture in questione distano 60 metri appena dal Pacifico e il deflusso delle acque contaminate potrebbe essere finito sulla riva. Anche fuori dai reattori n.1 e n.3 sono stati trovati livelli di radioattività nell’acqua, ma molto più bassi.

10.47 – Acqua radioattiva all’esterno del reattore 2

Acqua altamente radioattiva è stata trovata all’esterno del reattore numero 2 dell’impianto nucleare di Fukushima. Lo ha reso noto la società che gestisce l’impianto, la Tepco. Un portavoce della Tepco ha spiegato che è stata trovata acqua altamente radioattiva, che fuoriesce dall’edificio delle turbine del reattore, aggiungendo che il timore è che il liquido si riversi nell’ambiente. Intanto nel mare di Fukushima e’ stato accertato un livello di radioattività 1.150 volte oltre il limite, a una trentina di metri di distanza dai reattori 5 e 6. Questi due reattori erano in fase di mantenimento, il giorno del devastante terremoto. Domenica la rilevazione documentava di un surplus di radioattività pari a 1.850 volte, un dato registrato anche quello poche centinaia di metri al largo e comunque accresciuto rispetto alla rilevazione del giorno prima, sabato, quando era a 1.250. In quel caso, le autorità avevano escluso una minaccia per la vita marina e la sicurezza dell’habitat.

08.59 – Allarme per bacini idrici

E’ allarme per i bacini idrici in Giappone, nel timore concreto che possano essere inquinati da pioggia radioattiva. La notizia è diretta conseguenza del picco radioattivo registrato nel disastrato impianto nucleare di Fukushima: il ministero della Sanità ha chiesto che gli impianti di purificazione idrica in tutto il Paese interrompano la raccolta di acqua piovana e che i bacini vengano coperti con teloni. Nei giorni scorsi Tokyo e altre municipalità avevano rilevato livelli di iodio radioattivo superiori alla norma, tanto che era stato proibito l’uso dell’acqua potabile per i neonati (ma la contaminazione era poi diminuita). Nel fine settimana il ministero della Salute ha avvertito che nuove piogge potrebbe catturare le particelle radioattive sfuggite dall’impianto di Fukushima e riversarle nei fiumi e nelle dighe che riforniscono le condutture di acqua potabile.

06.00 – Il governo: Fukushima fuori controllo. “C’è la fusione del nocciolo”

Il governo giapponese ritiene che l’acqua altamente radioattiva al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima sia dovuta “alla parziale fusione delle barre di combustibile” che il capo di gabinetto, Yukio Edano, definisce come fenomeno “temporaneo”.

05.19 – Il governo giapponese accusa la Tepco

L’errore fatto ieri daTepco sulla radioattività è “inaccettabile”. Il capo di gabinetto Yukio Edano bacchetta l’utility che gestisce l’impianto nucleare di Fukushima per aver prima annunciato radioattività al reattore n.2 maggiore di 10 milioni di volte alla norma, per poi correggere il tiro e parlare ‘solò di 100.000 volte.

00.43 – Terremoto a est del Giappone

Una scossa di magnitudo 6,5 sullascala Richter è stata avvertita nel nord est del Giappone al largo dell’isola di Honshu, secondo il sito dell’Istituto americano di geofisica (Usgs). Stando all’agenzia Reuters, le autorità hanno emesso un allarme tsunami.

sabatino di martino

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 16 ore ago.

Sono messaggi subliminali.

La gente legge i titoli.

Se affianchi due informazioni, le associ.

La mente assimila quel che vede,

L'articolo poi dettaglia, ...per chi non lo legge... ...per chi lo ha scritto.

Se metti le informazioni di un candidato a una qualche elezione tra gli annunci mortuari ed un altro in un area "pane e rose", proponi il secondo anche se, poi, fingi od ostenti neutralita'.

Idem facevano con le notizie sugli inquinati. Se poi leggevi erano pochissimi. Lanciavano il messaggio che fossero frotte.

Ora saranno un po' di piu'. Se vogliono informare devono dare informazioni precise o proiezioni possibilmente attendibili.

Non con quei titoli a quel modo. 

Che non c'entra nulla con l'essere pro-nucleari od anti. Personalmente non ho grandi certezze. Ma non essendo specialista del campo, non mi lancio in crociate.

Com'e' quella cosa che l'inquinamento produce menopause a 30 anni? Se qualcuno lo usasse per campagne di massa contro l'auto... Beh, impossibile per evidenti motivi. L'auto e' comunque bella ed utile, a parte l'inquinamento. Eppur sarebbe facile far demagogia su inquinamenti e incidenti. Se non fosse che ci sono connessioni, quando non proprieta', coi e media, per cui...

I media creano realta', "universi del discorso". Lo fanno a quel modo.

Da piccolo ero impressionato da titoloni: "Caduto il governo." Sembrava chissa' cosa fosse successo. Avessero scritto: "Si va verso un rimescolamento o riformulazione del governo formale" sarebbe stato piu' preciso. Nel RU avrebbero scritto: "Chiamate nuove elezioni [tra meno d'un mese si sa chi la spunta]." 

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Eccovi un esempio di titolazione da figli di buona donna.

Sta passando su Vigilio questo lancio: "Inchiesta su fuga radioattiva a Fukushima. Oltre 10mila i morti".

L'articolo distingue le due cose e lascia intendere che gli oltre 10mila morti sono le salme trovate soto le maceria dello tsunami, e non le vittime della contaminazione radioattiva.

Se questo è giornalismo io sono Dante.

Se questo è "dovere di informazione", lo è altrettanto quello di chiarire l'ascendenza in linea femminile di chi lo esercita.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Guarda che non si capisce molto.

Forse hai scritto di fretta.

Ma il senso non è chiarissimo.

Vuoi dire che ci sono stati 10.000 morti a causa della centrale?
Non credo...

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 22/07/2009
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Vuoi dire che ci sono stati 10.000 morti a causa della centrale?
Non credo...

Non lo credo nemmeno io, ovviamente.

Quello che volevo segnalare "ai naviganti" è che Virgilio (leggi ovile debenedettiano) ha accostato nel titolo l'apertura di un'inchiesta sulla fuga radioattiva a Fukushima con il raggiungimento del numero di 10mila salme ritrovate fra le macerie dello tsunami.

Chiunque legga quel titolo è portato a credere che a Fukushima la radiottività abbia già fatto 10mila morti e che per questo sia stata aperta un'inchiesta.

Non è vero, ovviamente, ed una molto attenta lettura dell'articolo sotostante permette di capirlo. Ma è evidentissima la voglia del giornalista che ha partorito queli titolo di poter presto scrivere la stessa cosa senza che si tratti di una balla. La voglia è così tanta che non ha saputo trattenersi dall'anticiparne un assaggio come il bambino goloso che scopre il budino in cucina prima del pranzo.

Ripeto che è stato un atto da autentico figlio di buona donna da parte dell'anonimo strillone ed una dimostrazione di che razza di "professionisti della notizia" scaccino le mosce dal culo agitando la coda nelle stalle di Be Benedetti.

Stavolta si è capito?

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Fukushima, radiazioni elevate da nucleo 3 Sarkozy: “Chiuderemo le centrali non sicure”

Non si attenua l’allarme nucleare in Giappone. Radiazioni elevate arrivano dal nucleo del reattore 3 e l’agenzia nipponica per la sicurezza atomica non esclude di alzare di nuovo il livello di rischio per la centrale di Fukushima Daiichi, che così arriverebbe a 6, “grave incidente” (Chernobyl fu classificato a livello 7). Questo dopo alcuni rilievi fatti intorno nelle zone vicino l’impianto. Intanto un livello molto elevato di radioattività è stato individuato per la prima volta in  legumi provenienti da Tokyo, ma non destinati alla vendita. Mentre continuano le scosse di assestamento, il bilancio delle vittime è salito a oltre 27mila tra morti e dispersi. Il numero dei feriti supera i 2.700.

Intanto anche la Francia, come l’Italia, frena in parte sull’atomo. “Le centrali nucleari che non supereranno gli ‘stress test’ pianificati dall’Ue dopo quanto avvenuto in Giappone saranno chiuse”. E’ quando annuncia da Bruxelles il presidente francese Nicola Sarkozy, al termine del vertice Ue.

La cronaca ora per ora del 25 marzo 2011

16.41 – Ban Ki-moon: “Rafforzare sicurezza centrali”

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon chiede alla comunità internazionale di “adottare misure appropriate, in maniera innovativa, per rafforzare la sicurezza nucleare” alla luce dei rischi per i reattori atomici di Fukushima, colpiti dal sisma che ha travolto il Giappone. “La situazione in Giappone – si legge in una nota diffusa oggi al Palazzo di Vetro – ha provocato richieste, che io appoggio, per ripensare la cornice internazionale di risposta alle emergenze, oltre che lo stesso regime di sicurezza nucleare”. Al Palazzo di Vetro, il segretario generale ha fatto il punto sulla risposta data dalla comunità internazionale in Giappone per evitare una catastrofe, e ha ascoltato in video-conferenza i responsabili delle principali agenzie internazionali interessate.

16.24 – Acqua altamente radioattiva in 4 reattori

Acqua altamente radioattiva è stata rilevata nei quattro reattori più problematici della centrale nucleare di Fukushima, pari a 10.000 volte i livelli normali. Lo riporta l’agenzia Kyodo, citando la Tepco, secondo cui ci sono vasche di 40-150 cm di profondità con acqua tossica. Tepco ha reso noto che ha iniziato oggi a riversare acqua dolce nei reattori n.1 e n.3, quelli che hanno mostrato segnali più critici nelle ultime ore, allo scopo di migliorare l’efficienza del raffreddamento, anche se l’acqua radioattiva è stata trovata in entrambi e in quelli n.2 e n.4. Gli ultimi sforzi per portare sotto controllo i reattori puntano a prevenire che il sale cristallizzato dell’acqua marina finora utilizzata possa corrodere le strutture di contenimento e formare una crosta sulle barre di combustibile, fungendo quasi da isolante rispetto alla circolazione di acqua liscia, diminuendo così l’effetto del raffreddamento.

15.54 – Due giapponesi ricoverati per radiazioni

livelli di radioattività evidenziati dai due turisti giapponesi sono gravemente in eccesso rispetto al limite, fanno sapere le Autorità preposte al Controllo. Come si legge su AgiChina24 (

www.agichina24.it

) l’ufficio doganale ha pero’ assicurato che i due giapponesi contaminati non rappresentano un rischio per le altre persone. In seguito all’esplosione della centrale nucleare giapponese si sono infatti registrate in Cina diversi episodi di panico in tutto il Paese. Molti cinesi, preoccupati per le conseguenze del fallout radioattivo e in preda ad attacchi di panico, hanno svuotato le scorte di sale dei supermercati.Finora nessuno in Giappone, tranne i lavoratori della centrale di Fukushima, aveva registrato un cosi’ alto livello di contaminazione tanto che, come sottolinea il ministero degli Esteri nipponico, l’Associazione internazionale dell’Aviazione civile non aveva ritenuto necessario uno screening dei passeggeri provenienti dal Sol Levante. Pochi giorni fa Pechino, per bocca della portavoce del ministero degli Esteri Jiang Yu, aveva sollecitato le autorita’ nipponiche di condividere le informazioni sulla crisi “in maniera tempestiva e precisa”.

14.41 – Germania, controlli sul cibo importato dal Giappone

La Germania ha anche annunciato controlli più stringenti sul cibo importato dal Giappone, stabilendo che solamente alle derrate testate e certificate in Giappone come libere da radiazioni sarà consentito l’ingresso nel Paese. Funzionari doganali stanno testando con contatori geiger tutti i carichi provenienti dal Giappone, ha detto un portavoce del ministero dell’Industria, sottolineando che, dall’inizio della crisi nucleare in Giappone, nessun carico proveniente via mare è stato finora respinto.

14.20 – Cnn: “Radiazioni 10mila volte più alte del normale”

La Cnn ha riferito che secondo Hidehiko Nishiyama, un dirigente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, il livello di radioattività nella vasca di contenimento del reattore 3 di Fukushima è 10mila volte più alto del normale. L’acqua della vasca indica – ha detto Nishiyama – “una qualche fuga” di radioattività dal ‘nocciolò del reattore.  Secondo esperti nucleari americani interpellati dalla Cnn, “è molto probabile” che si sia prodotta nel reattore una rottura “seria”, e che vi sia una fuga radioattiva nell’acqua della cisterna.ù

13.56 – Francia, emergenza Fukushima potrebbe durare mesi

L’emergenza nucleare nella centrale giapponese di Fukushima “potrebbe durare mesi”. E’ la previsione degli esperti dell’Agenzia francese per la sicurezza nucleare. La situazione resta “precaria” in tre reattori dell’impianto, il n. 1, il 2 e il 3 e questo costituisce motivo di “grande preoccupazione”.

13.52 – Sarkozy: “Chiuderemo centrali che falliranno test”

Le centrali nucleari che non supereranno gli ‘stress test’ pianificati dall’Ue dopo quanto avvenuto in Giappone saranno chiuse. Lo ha assicurato il presidente francese Nicola Sarkozy al termine del vertice Ue.

13.09 – Scossa di assestamento in prefettura di Miyagi

Una scossa di magnitudo 6.2 è stata registrata questa sera in Giappone con epicentro nelle acque del Pacifico al largo della prefettura di Miyagi, nel nordest del Paese, alla profondità di 40 km.

In base a quanto riferito dalla Japan Meteorological Agency (Jma), che non ha lanciato però alcun allarme tsunami, il sisma è avvenuto alle ore 20.36 locali (le 12.36 in Italia) ed è stato chiaramente avvertito in tutta l’area già duramente colpita dal terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso.

11.57 – Alti livelli radiazione da nucleo reattore 3

Gli alti livelli radiattivi riscontrati nell’acqua del reattore 3 dell’impianto di Fukushima sembrano provenire dal nucleo del reattore stesso e non dalla vasca. Lo ha detto Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia per la

Sicurezza Nucleare e Industriale, citato dall’agenzia Kyodo. Nessun dato, ha aggiunto, correggendo precedenti dichiarazioni, fa pensare che vi siano danni alla vasca del reattore.

11.56 – Kan: “Situazione di Fukushima resta imprevedibile”

La situazione nella centrale nucleare di Fukushima rimane “imprevedibile”. Lo ha detto oggi il primo ministro giapponese Naoto Kan. “Non stiamo nella posizione di essere ottimisti”. E’ quanto ha detto, parlando della crisi nucleare in Giappone, il primo ministro Naato Kan, assicurando che comunque il governo sta facendo “tutto il possibile” per affrontarla. La situazione a Fukushima “è molto grave”, ha aggiunto. “Continueremo ad informarvi in modo corretto ed esatto”, ha detto ancora parlando ai giornalisti.

10.01 – Ministro giapponese: “Radioattività alta nelle verdure a Tokyo”

Un livello molto elevato di radioattività è stato individuato per la prima volta in  legumi provenienti da Tokyo, ma non destinati alla vendita. Lo ha riferito il ministro della sanità giapponese, citato oggi dai media locali. Cesio radioattivo, con un livello superiore al limite legale, è stato scoperto ieri in un legume con foglie verdi, il komatsuna, coltivato in un centro ricerche a Edogawa, nella periferia di Tokyo e a 250 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal sisma e dallo tsunami, ha precisato  la televisione pubblica Nhk. Secondo l’emittente, il consumo di questo legume, che non è destinato alla vendita, non avrebbe effetti sulla salute.

09.42 – Danni a un recipiente del reattore 3

Il recipiente che contiene le barre di combustibile del reattore n. 3 della centrale nucleare giapponese di Fukushima potrebbe essere danneggiato. E’ l’allarme lanciato da un operatore dell’impianto. “Al momento i nostri dati suggeriscono che il reattore numero 3 mantenga alcune funzioni di contenimento, ma vi sono buone possibilità che il reattore sia danneggiato”, ha dichiarato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’ente governativo, citato dall’agenzia stampa Kyodo. Secondo Nishiyama, l’alto livello di radiazioni potrebbe giungere dal reattore, dove si ritiene che le barre di combustibile si siano parzialmente fuse, o dalla vasca che contiene le barre di combustibile usate. Tre tecnici al lavoro nell’edificio del reattore 3 sono stati contaminati ieri da acqua contenete materiali radioattivi 10mila volte il consentito. Due di loro sono stati ricoverati in ospedale. Enormi quantità di acqua sono state riversate nel reattore e la vasca dopo che l’edificio del reattore numero 3 è stato danneggiato dall’esplosione d’idrogeno del 14 marzo.

05.10 – L’Agenzia nipponica per il nucleare: “Crisi atomica potrebbe salire a livello 6″

L’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha indicato oggi che potrebbe rialzare la valutazione della crisi dell’impianto di Fukushima n.1, colpito duramente dal sisma/tsunami dell’11 marzo, a livello 6 (‘o grave incidente), dopo la raccolta di dati sui livelli di radiazione nelle regioni limitrofe. Lo indicano i media nipponici.

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Referendum nucleare europeo

merkel_berl_sark.jpg

La Merkel ha dichiarato che "Più presto la Germania uscirà dal nucleare meglio sarà". La Germania ha 17 reattori che saranno spenti con un anticipo di nove anni, nel 2026 e non più nel 2035 come previsto prima di Fukushima. Nei prossimi tre mesi tutte le centrali tedesche saranno controllate con uno "stress test" e sette reattori saranno spenti per manutenzione e uno definitivamente., altri cinque saranno disattivati in maggio per controlli. Se la matematica non è un'opinione, come vorrebbero i nuclearisti (a proposito qualcuno sta ancora blaterando sul nucleare sicuro di "nuovissima" generazione?), la Germania entro l'estate, una potenza economica mondiale, disporrà solo di 4 reattori (17 - 8 - 5 = 4). Come potrà sopravvivere? Con lo sviluppo delle energie rinnovabili che valgono già oggi il 17% dell'elettricità prodotta (il nucleare è al 22%).
I reattori nucleari in Europa sono centinaia. La Francia è la prima nazione nucleare. La Francia dispone di 19 centrali con 58 reattori, nel 2009 l'energia nucleare ha generato il 75.17% del suo fabbisogno di energia elettrica, la prima al mondo, le altre nazioni arrivano al massimo al 30%. Un reattore EPR è in costruzione in Normandia, il secondo dopo quello finlandese di Olkiluoto che ha come partner l'Enel al 12,5% degli investimenti e che ha già raddoppiato i costi e i tempi di costruzione. La Francia ha un modello di sviluppo basato sull'energia nucleare, sul nucleare bellico strettamente connesso a quello civile, un modello mantenuto in vita grazie alle tasse dei francesi e all'approvvigionamento dell'uranio dal Niger da parte della società statale Areva (vedi Greenpeace "L'uranio di Areva sta uccidendo il Niger"). La Francia, dopo Fukushima, è rimasta con il cerino nucleare in mano e con la Francia anche l'Europa. Due modelli di sviluppo inconciliabili sono davanti a noi, uno legato alle rinnovabili e al risparmio energetico, rappresentato dalla Germania, e un'altro nucleare, della Francia. Su questo tema l'Europa deve pronunciarsi attraverso un referendum collettivo. Gli europei devono decidere della politica energetica dell'Europa e del loro futuro, non soltanto i singoli governi. Alle frontiere occidentali dell'Italia sono schierate 7 centrali nucleari francesi, da Super Phénix a Marcoule. Qualcuno ci ha chiesto il permesso? Se un aereo di linea, come è successo l'11 settembre, fosse dirottato su una centrale, parte della Francia e dell'Italia diventerebbero un deserto radioattivo.
Il Giappone, quando si sarà ripreso, abbandonerà l'energia nucleare. Le borse mondiali lo hanno già fatto, le industrie del nucleare sono andate a picco. Le lobby non si faranno mettere da parte così facilmente, controllano i media che hanno seppellito Fukushima con il corpo ancora caldo. L'Europa ha bisogno di statisti, non di affaristi alla Sarkozy o alla Berlusconi. Siamo in guerra e la vinceremo.

Ps: Le "Facce da nucleare" dell'opposizione che si sono assentate alla votazione per l'accorpamento del referendum con le elezioni amministrative sono: Capano, Cimadoro, Ciriello, D'Antona, Farina, Fassino, Fedi, Gozi, Madia, Mastromauro, Porcino, Samperi.
- Scarica il volantino delle "Facce da nucleare" e diffondilo
- Partecipa a "Spegni il nucleare" con il referendum su FB

sabatino di martino

Iscritto dal: 27/12/2008
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SOLE RADIANTE - IL REATTORE N°3 DI FUKUSHIMA STAREBBE PERDENDO MATERIALE RADIATTIVO, L’ACQUA HA UN LIVELLO DI CONTAMINAZIONE 10MILA VOLTE SUPERIORE ALLA NORMA - IL GIAPPONE STA SILENZIOSAMENTE EVACUANDO MOLTA PIÙ GENTE DI QUANTO ANNUNCIATO, LE SPERANZE DI CONTROLLARE LA CENTRALE SI RIDUCONO - PER IL PREMIER, “LA CRISI ATOMICA È GRAVE E SERIA” - 10MILA MORTI, ANCORA 17MILA DISPERSI - 161MILA STRANIERI HANNO LASCIATO IL PAESE…
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1 - CNN: IL REATTORE NUMERO 3 DI FUKUSHIMA STAREBBE PERDENDO MATERIALE RADIATTIVO, ACQUA 10.000 VOLTE PIÙ RADIATTIVA DELLA NORMA...
http://bit.ly/fLu9Pb

fukushima

Materiale radiattivo sarebbe passato attraverso una rottura del bacino di contenimento che protegge il nucleo del reattore, contaminando l'acqua di raffreddamento. L'acqua ha un livello di radioattività 10.000 volte sopra la norma. Questo fatto indicherebbe che il reattore sta perdendo materiale radiattivo. Il bacino di contenimento è la barriera che dovrebbe impedire la fuoriuscita di materiale nucleare anche in presenza di danni al reattore.

2 - NY TIMES: IL GIAPPONE STA SILENZIOSAMENTE EVACUANDO MOLTA PIÙ GENTE DI QUANTO ANNUNCIATO...
http://nyti.ms/dYJWwH

La zona da evacuare ora è in un raggio di 30 km dalla centrale di Fukushima, segno che il governo ha poche speranze che la centrale danneggiata possa essere messa sotto controllo in tempi brevi.
Gli Stati Uniti raccomandano una distanza di almeno 75 km.

tsunami-wave

3 - SISMA GIAPPONE, PREMIER: CRISI NUCLEARE GRAVE E SERIA...
(LaPresse/AP)

- SOSPETTA ROTTURA DEL REATTORE - Le autorità nucleari giapponesi sospettano che il nucleo di un reattore della centrale di Fukushima Daiichi sia compromesso. Questo potrebbe significare una perdita radioattiva più copiosa. Sono state sospese le operazioni alla centrale per poter controllare i livelli.

- IL PRIMO MINISTRO DEFINISCE LA CRISI NUCLEARE 'GRAVE E SERIA' - Il premier giapponese, Naoto Kan, si è anche scusato per i danni causati ai contadini e agli imprenditori dalle perdite radioattive dalla centrale di Fukushima Daiichi. Molti Paesi hanno bloccato le importazioni di cibo provenienti dalle zone vicine alla centrale nucleare per paura che sia contaminato da radiazioni.

6 giorni di lavori - Giappone - Nonleggerlo

- RAGGIUNTE LE 10MILA VITTIME - La polizia nazionale ha anche detto che al momento ci sono più di 17.400 persone ancora disperse. Centinaia di migliaia di sopravvissuti sono ospitati in rifugi temporanei. Circa 660mila case non hanno acqua e più di 209mila sono senza corrente elettrica.

Militari giapponesi

- DUE TURISTI GIAPPONESI CURATI IN CINA - La Cina ha fatto sapere che due turisti giapponesi arrivati nell'est della Cina sono risultati contaminati da radiazioni e stanno venendo curati. Il governo non ha fornito dati esatti, rendendo impossibile capire se quanto scoperto contraddica la valutazione della situazione alla centrale nucleare fatta dal Giappone.

- DANNI ALLE HAWAII SUPERERANNO I 30 MILIONI DI DOLLARI - I funzionari dell'ente per la risposta ai disastri delle Hawaii stimano che lo Stato abbia sofferto danni che superano i 30 milioni di dollari a causa dello tsunami che ha interessato l'Oceano Pacifico. Le Hawaii chiederanno lo stato di calamità naturale.

Giappone

4 - GIAPPONE, DALL'11 MARZO 161MILA PERSONE HANNO LASCIATO PAESE...
(LaPresse/AP)
- Oltre 161mila stranieri hanno lasciato il Giappone dall'11 al 22 marzo, giorno in cui il Paese è stato colpito dal violento terremoto e dallo tsunami che ha devastato la costa nordest. Lo rende noto Taichi Iseki, ufficiale dell'immigrazione dell'aeroporto Narita, il maggiore del Paese. Nello stesso periodo dello scorso anno le persone che aveva lasciato il Paese erano state 20mila, 8 volte meno. Il numero di persone arrivate a Narita dall'11 al 22 marzo è calato invece del 60% rispetto allo scorso anno.

 

 

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[25-03-2011]

 
 

sabatino di martino

Iscritto dal: 22/03/2011
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Iscritto dal: 23/04/2006
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Energia concentrata.

Produce paura estrema.

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Perché il nucleare ci fa tanta paura? Quello strano dibattito intorno all'atomo

di Marzio Galeotti (Lavoce.info)
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Perché abbiamo paura di volare quando statisticamente gli incidenti aerei sono di gran lunga meno di quelli stradali? Perché il nucleare ci fa paura quando le perdite umane associate all'intero ciclo del carbone sono assai superiori? Vi è differenza tra probabilità oggettiva d'incidente e probabilità soggettiva. E ciò ha importanti riflessi sulla decisione di rientrare nel nucleare. Curiosamente, però, dopo Fukushima il dibattito riguarda più i motivi per non uscire dal nucleare laddove già c'è e molto meno i motivi per entrarvi dove, come in Italia, non c'è.
Probabilità oggettiva e soggettiva - Vi è una significativa differenza tra probabilità oggettiva d’incidente e probabilità soggettiva. La prima è basata su un’interpretazione frequentista, calcolata sul numero di occorrenze di incidenti nucleari rispetto al numero o alla durata di attività dei reattori esistenti. Sarà anche un numero piccolo, ma è un fatto che è calcolato ex-post, sulla base dell’osservazione storica dei fatti. Tutt’altra cosa la probabilità soggettiva, perché si basa sulle percezioni e sulle suggestioni, sulle emozioni e sulle sensazioni: logico quindi che in presenza di disastri come quelli giapponesi, tale probabilità possa essere costituita da un numero anche molto elevato e comunque più alto dell’altra. Ma se la probabilità soggettiva di accadimento di incidenti non può essere presa come criterio per decisioni future, ciò non significa che il passato sia un buon previsore, o il migliore, del futuro. Nel caso del nucleare, poi, se si vuole guardare al passato, bisogna riconoscere che nei più gravi incidenti della storia – Chernobyl (Ucraina, scala Ines livello 7) nel 1986, Kyshtym (Ussr, Ines 6) nel 1957, Fukushima (Giappone, scala Ines 5) nel 2011, Three Mile Island (Usa, Ines 5) nel 1979, Sellafield (Regno Unito, Ines 5) nel 1957, Tokaimura (Giappone, Ines 4) nel 1999 – c’è sempre, in un modo o nell’altro, il fattore umano. E allora, quanto è ineliminabile il rischio da fattore umano?Se sulla sicurezza del nucleare in sé è difficile ottenere “ragionevoli” certezze, neppure per le conseguenze sulla salute degli incidenti nucleari ciò pare possibile.
Un dibattito sempre in atto - Da tempo è in atto, e di recente è tornato in auge, il dibattito, a tratti stucchevole, sul numero dei decessi dopo Chernobyl. La verità è che nessuno lo sa con precisione perché è difficile collegare all’incidente le conseguenze a lungo termine dell’esposizione alle radiazioni per sé o per i propri discendenti. Certe sono le evacuazioni e l’inagibilità di interi territori, certe sono le conseguenze fisiologiche e psicologiche della paura di chi è stato esposto, anche limitatamente, alle radiazioni. Vi è infine incertezza sulla completezza e veridicità delle comunicazioni ufficiali, sia dei governanti che dei responsabili delle utilities interessate, che spesso nel passato hanno dimostrato di non dire tutta la verità. Secondo Greenpeace nell’efficiente e precisa Svizzera, dove operano cinque reattori (i tre più vecchi risalgono al 1969, 1971 e 1972), tra il 2000 e il 2009 si sono verificati 130 incidenti di vario genere che sono stati sottoposti a notifica dell’Ispettorato federale sulla sicurezza nucleare e da questo in parte resi noti con pubblica notizia sul proprio sito. Di fronte a queste considerazioni bene hanno fatto paesi come Germania e Svizzera, Austria e Francia, la stessa Commissione europea a fermare le bocce e a decretare l’esecuzione di stress test su tutte le centrali più vecchie. È correttamente da lì che bisogna cominciare a intervenire. E l’Unione Europea, con le sue politiche e la sua Commissione, si conferma una volta di più la bussola da utilizzare per navigare nelle difficili acque dell’energia. Questo pare averlo capito anche il governo italiano nelle sue più recenti dichiarazioni, dopo quelle iniziali, avventate se non improvvide.
Perché entrare nel nucleare? - Anche in vista del referendum la discussione nel nostro paese è ai massimi livelli d’intensità, con giornali e tv che abbondantemente riportano pareri di esperti e di autorevoli commentatori, vuoi a favore vuoi contro l’atomo e la sua reintroduzione sul nostro territorio. È stato osservato che è quasi un paradosso che il dibattito sia più acceso in un paese che l’atomo non ce l’ha. Ma, pur meno apparente, è un paradosso anche continuare a portare argomenti che valgono per i paesi che l’atomo ce l’hanno già. La questione non è tanto “uscire dal nucleare”, come lucidamente discusso per esempio da Pippo Ranci su questo steso sito, ma “perché entrarvi”. Così, in via del tutto generale, un conto è costruire un nuovo reattore in un paese, Francia ad esempio, che di simili impianti ne ha già molti, un conto è farlo dove non ve ne sono. Non è la stessa cosa. Non lo è sul piano dei costi: in uno studio del 2009 Moody’s stimava il costo del kilowattora di nuovi impianti del 35 per cento più alto di quello degli impianti esistenti. (1) Non è la stessa cosa sul piano dei tempi. Costruire un reattore richiede circa cinque anni più i tempi burocratici e amministrativi: l’iter del nuovo reattore Epr finlandese (come quelli che si vogliono fare da noi) è iniziato nel 1998 e si dovrebbe concludere nel 2011-12, mentre il nostro governo stima (stimava, cioè) che il primo reattore sarà connesso alla rete entro il 2020. Dopodiché resterà in attività per sessanta anni. Tutto questo implica un portentoso lock-in, un rimanere vincolati per tre quarti di secolo all’utilizzo di una certa tecnologia impiantata decenni prima e sviluppata ancora più indietro. E dato l’elevato costo la si sfrutterà fino all’ultimo minuto consentito, come è logico. Possiamo ragionevolmente presumere che di qui a settantacinque anni succederanno moltissime cose sul fronte dell’innovazione tecnologica, della lotta ai cambiamenti climatici (sotto il profilo dei risultati e delle politiche), delle fonti fossili di energia e di quelle rinnovabili. E infine, fatto spesso trascurato, sul fronte della dinamica dei consumi elettrici.
Si continua infatti a discutere di questo argomento con l’implicita presunzione che, quanto a elettricità prodotta, il nucleare italiano sia aggiuntivo alle tecnologie energetiche oggi in attività. Ma non è affatto detto che sia così. Il ragionamento, tutto dal lato dell’offerta, non sembra infatti tenere conto della dinamica della domanda che potrebbe risultare debole per un prolungato periodo di stagnazione dell’economia ovvero come conseguenza di efficaci politiche di efficienza e risparmio energetico, peraltro prescritte dagli obblighi contenuti nelle direttive comunitarie. Proprio su questi aspetti poggia la possibile risposta a chi nota che senza nucleare saremmo costretti a continuare a utilizzare chissà per quanto tempo ancora le fonti fossili d’energia, importate dall’estero. È probabilmente vero, e lo dice la stessa Agenzia internazionale dell’energia quando osserva che anche nello scenario virtuoso di stabilizzazione delle concentrazioni di gas-serra a 450 ppm i combustibili fossili soddisfaranno più del 60 per cento dei consumi di energia primaria mondiale al 2035, con il nucleare al 17 per cento. (2) Ma nel frattempo importanti opzioni andranno perseguite e adottate con decisione. Una di queste è l’efficienza energetica, da conseguire nel nostro paese con una determinazione e con mezzi che ancora non si sono visti. (3) Per l’Enea la riduzione delle emissioni italiane al 2020 secondo la misura stabilita dalle direttive europee fa perno sul ricorso a misure di efficientamento negli usi finali di energia per il 46 per cento (il 15 per cento nel settore residenziale) e nella generazione elettrica per il 12 per cento. Sempre l’Enea nel 2009 presentava uno studio per un Piano nazionale di intervento per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico, che dimostra quanto rilevanti siano i risparmi di un intervento a tappeto su scuole, uffici, ospedali, eccetera. (4)
Problemi tutti italiani - E da ultimo va detto che un conto è costruire, gestire e controllare impianti nucleari in un paese efficiente, solidale e onesto, un conto è farlo in un paese che non sempre ha brillato su tali fronti. Dopo Fukushima, anche da questo punto di vista le cose non possono più essere come prima. E allora è necessario non dimenticare che il paese della rinascita nucleare prossima ventura è quello dove si pianificano centrali lungo un fiume il cui livello scendeva a -7,53 metri nel luglio del 2003 per la siccità, creando problemi per l'alimentazione della centrale elettrica di Porto Tolle, che è la più grande del Nord Italia, situazione che si ripresentava nell’estate del 2006. Ed è anche quello dove, complice una pianificazione territoriale assente e un utilizzo del suolo quanto meno scellerato, nel 1998 un’alluvione determinava un gravissimo fenomeno franoso, che interessò la metà del territorio comunale di Sarno in Campania causando la distruzione di molte abitazioni e la morte di 137 persone. Ed è ancora quello dove nel 2009 la procura di Agrigento ordinava lo sgombero dell’ospedale San Giovanni di Dio “per gravi carenze nella qualità del calcestruzzo utilizzato”, e questa è solo una delle numerose opere pubbliche finite nella black list. È infine il paese dove quest’anno abbiamo scoperto che il percolato delle decine di discariche attivate per far fronte alle emergenze dello smaltimento dei rifiuti urbani del napoletano veniva conferito a depuratori non funzionanti o privi delle necessarie autorizzazioni al trattamento dei reflui fognari. In pratica, finiva in mare senza nessun trattamento che ne assicurasse la depurazione o almeno l’abbattimento del potenziale di inquinamento. È alla luce di tutto questo che un referendum su questioni di principio e strategiche per la nazione, e che dunque in condizioni normali forse non andrebbe svolto, viene ad assumere un senso e una rilevanza rispetto ai quali gli italiani dovranno mostrare sufficiente maturità da non far mancare il quorum.
(1) Moody's, “New Nuclear Generation, Ratings Pressure Increasing”, July 2009.
(2) IEA World Energy Outlook 2010.
(3) Nonostante il Piano d’azione italiano per l’efficienza energetica del 2007, come previsto dalla direttiva europea 2006/32/Ce, mentre vivo è ancora il ricordo delle vicende della famosa detrazione del 55 per cento sulla riqualificazione energetica degli edifici. Da segnalare è il contributo di Confindustria con le sue “Proposte di Confindustria per il Piano straordinario di efficienza energetica 2010”.
(4) Si veda: http://www.enea.it/eventi/eventi2009/InvestimentiEffEne260209/Intervento...
Nella fase di cantiere l’investimento nel Piano di 8,2 miliardi di euro determina i seguenti effetti: produzione attivata per circa 20 miliardi di euro, creazione di valore aggiunto pari circa 15 miliardi di euro, incremento dell’occupazione di circa 150mila unità, incremento complessivo del Pil dell’ordine dello 0,6 per cento (nell’arco temporale dell’intervento). Nella fase a regime il risparmio energetico, pari a circa 420 milioni di euro/anno, si stima provochi i seguenti effetti: produzione attivata pari a 23 miliardi di euro, creazione di valore aggiunto pari a 17 miliardi di euro. Non sono inclusi nelle stime in quanto di difficile quantificazione ulteriori benefici come il miglioramento della produttività del lavoro, il miglioramento della qualità ambientale del posto di lavoro, la maggiore sicurezza degli edifici.
 
23 marzo 2011

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sabatino di martino

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 16 ore ago.

Guardate che dove sono successi gli incidenti nucleari, sia e' crollato il mondo, sia eran centrali non sicurissime [telluricamente] tenute aperte per abusiva decisione politico-governativa. La magistratura nipponica, senza pressioni[/ordini] "governative", le avrebbe chiuse.

I danni maggiori non sono neppure i nucleari, probabilmente.

Non fate demagogia, neppure come anti-"demagogia".

[Se a uno/a non piace il nucleare, nessun problema. Personalmente non ho un'opinione ben definita. Neppure l'altro. e ben maggiore, inquinamento mi piace. Si tratta di fare dei razionali conti costi-benefici, se si vuole. Meglio, credo, una centrale chesso' a 20 chilometri che respirare merda da carbone e petrolio tutti i giorni. Passate il dito sui mobili o sul davanzale e lo vedete subito quel che respirate o meno. La perfezione non esiste. Ma se si inserisce il cervello, ci si dica che si preferisce pagare l'elettricita' molto di piu' ...o restare senza elettricita' ed avere "rischio zero". C'e' il rischio zero, senza elettricita'? Sicuri? Facciamo demagogia sul consumare meno? Alzate i prezzi, se volete "meno consumo"... La tessera annonaria credo non sia un sistema molto efficiente, forse... Ditemi!... Se poi volete essere ragionevolemte sicuri, fate abitare progettatori e famiglie a quella che dicono a tutti essere una distanza di sicurezza... I politici e statisti pure, possibilmente... Piu' di cosi'...]

Ahnno', avete gia' chiuso le centrali che non costruirete mai.

Che scrivo a fare, in effetti?! [e pure non essendo ferocemente ne' a favore, ne' contro]

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 16 ore ago.

Bello pero' bloccare il nucleare che non c'e'!

Un bel risparmio [costi enormi a parte, per non averlo] che se ci fosse stato.

In Cina le centrali sarebbero gia' verso la realizzazione ed operativita'.

Voi non avete neppure i progetti...

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

ga.digirolamo (citazione): 

"Intanto il governo domani proporrà una moratoria di un anno sul nucleare. Dando per scontato che Berlusconi anche questa volta non c' entra niente sarebbe interessante capire chi sabota in questo modo la politica energetica del  cdx."

Io, Gaspare, la vedo così (se poi mi sbaglio magari ne riparleremo):

Le scelte politiche di Berlusconi (e nostre) hanno tutto da guadagnare se vengono assunte in un clima in cui non siano le paure e la pancia  a prevalere: in questo momento, indiscutibilmente, il terrorismo/scandalistico sollevato da pseudo-informatori ha una incidenza notevole sulle opinioni che si colgono in materia. Meglio, molto meglio, sedersi sulla riva del fiume ed.... aspettare qualche mese od anche un anno. Ora è il tempo dei Santoro e delle Bonino poi verrà il tempo degli elettori e delle decisioni che pesano.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Ti sbagli

Le scelte politiche di Berlusconi (e nostre) hanno tutto da guadagnare se vengono assunte in un clima in cui non siano le paure e la pancia  a prevalere: in questo momento, indiscutibilmente, il terrorismo/scandalistico sollevato da pseudo-informatori ha una incidenza notevole sulle opinioni che si colgono in materia. Meglio, molto meglio, sedersi sulla riva del fiume ed.... aspettare qualche mese od anche un anno.

Le scelte politiche Berlusca le ha già fatte tempo fa. Le decisioni sono state prese anche contro il pronunciamento referendario di decenni fa.

Si è aprofittato di un periodo di rilassamento dell'opinione pubblica, che invecchiata nel frattempo, ha creduto che l'incidente nucleare fosse un evento poco ricorrente.

Un movimento democratico ha scelto di chiedere il referendum e ha raccolto le firme.

Tutto è stato fatto secondo la legge e le regole.

Nessuno pensava al giappone.

I referendum sono stati indetti e pure per il 15 giugno, come sempre quando danno fastidio al potere.

Ora se la prendono nel culo e se li sciroppano i referendum.

STOP.

Voler fare il gioco delle tre carte sul referendum è da ubriaconi che si incontrano davanti alla stazione e cercano di tirar su qualche spicciolo al fesso di turno per prolungare la sbornia.

Siete nuclearisti?

Fatevi la battaglia e convincete.

Fate politica.

Le pugnette lasciatele ad altri, per favore.

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 16 ore ago.

 Coma la TAV.

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Infatti:

(ANSA) - TORINO, 8 MAR - Il governo nazionale e la Regione Piemonte ''sono pronti a fare la loro parte, garantendo lo stanziamento delle risorse necessarie per la nuova Torino-Lione''. Lo ha sottolineato Barbara Bonino, assessore regionale ai Trasporti, oggi in consiglio regionale. ''Il prossimo impegno - ha ricordato l'assessore - e' garantire la realizzazione del tunnel esplorativo alla Maddalena di Chiomonte.(ANSA).

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 23/04/2006
User offline. Last seen 48 settimane 16 ore ago.

Gia' due legislature fa...

Si stanzia. Si regala a qualche cliente.

Poi, non si fa nulla.

Si risparmia pure su quello che sarebbe costata l'opera fatta davvero.

 

Tremonti-Berlusconi

o Visco-Prodi

...stessi tromboni

Roberto Scaruffi

Iscritto dal: 12/10/2000
User offline. Last seen 50 settimane 4 giorni ago.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Fukushima, 6 operai contaminati
Acqua radioattiva dai rubinetti di Tokyo

Il Giappone e il mondo intero rimangono con il fiato sospeso davanti all’emergenza nucleare. La paura di un’apocalisse è tutt’altro che archiviata. Alle operazioni di soccorso partecipano anche truppe Usa. Gli Stati Uniti hanno anche inviato aerei spia senza pilota per raccogliere informazioni sullo stato dei reattori. Intanto il commissario europeo per l’Energia Guenther Oettinger parla di nuovi “sviluppi catastrofici probabili”. Il gestore della centrale nucleare di Fukushima è riuscito a ripristinare l’elettricità nel sito danneggiato dal terremoto, un passo importante per cercare di riattivare le pompe di raffreddamento dell’impianto. In giornata l’elettricità è tornata nei reattori 1,2 ,5 e 6 mentre domenica dovrebbe essere riattivata nei reattori 3 e 4. Il direttore generale dell’Aiea arriva a Tokyo per “verificare di persona l’accaduto”. Obama annuncia che anche negli Usa verranno rivisti gli standard di sicurezza del nucleare. E gli Stati Uniti denunciano: il governo giapponese non dice tutto sull’entità della tragedia.

19.28 – Aiea: “Dubbi su funzionamento pompe Fukushima”

“Non è ancora chiaro se le pompe dell’acqua sono state danneggiate o se funzioneranno quando l’elettricità verrà riattivata”. Lo ha detto Graham Andrew dell’Aiea nella sede Onu di Vienna durante il briefing giornaliero di aggiornamento sulla situazione della centrale nucleare danneggiata di Fukushima Daiichi. Lo scienziato ha aggiunto che la speranza è quella di poter ripristinare, già nella giornata di oggi, la corrente del reattore 2 dell’impianto. Intanto il ministro dell’industria Banri Kaieda ha annunciato che il Giappone invierà un proprio rappresentante al Meeting board della Aiea in programma lunedì a Vienna per fare il punto sulla crisi nucleare provocata dal terremoto.

18.45 – A breve acqua per raffreddare reattore 4

Le truppe della Self-DefenseForces, le Forze armate nipponiche, torneranno tra poche ore a ‘bombardare’ di acqua il reattore n.4 della centrale di Fukushima. Lo riferiscono i media giapponesi, secondo cui l’operazione partirà alle ore 06:00 locali (le 22:00 di sabato in Italia). L’operazione, in particolare,potrebbe essere il segnale positivo che ci sono i presupposti per lavorare alla costruzione di un circuito di raffreddamento più stabile e alla messa in sicurezza del reattore n.4. Oggi, il ministro della Difesa, Toshimi Kitazawa, ha riferito che la temperatura di superficie dei reattori dall’1 al 4 era di 100 gradi o meno, al di sotto comunque di quanto temuto.

 

17.44 – Allarme per 6 operai Tepco contaminati da radiazioni

Sei lavoratori dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi impegnati nelle operazioni di emergenza sono stati sottoposti ad un livello eccessivo di radiazioni. E’ quanto riferisce l’agenzia giapponese Kyodo citando una fonte della compagnia Tokyo Electric Power. L’azienda precisa che gli operai stanno comunque continuando a lavorare perché non mostrano segni evidenti di contagio. Il governo e la protezione civile giapponese hanno dichiarato che circa 50 vigili del fuoco di Tokyo impegnati nella centrale sono stati decontaminati dopo che sono intervenuti, con un’operazione di raffreddamento, sul pericoloso reattore 3 della centrale di Fukushima.

17.36 – Tecnico russo: “Situazione sotto controllo”

Un alto dirigente dell’Agenzia atomica russa, da poche ore tornato dal Giappone, ha riferito al premier Vladimir Putin che la situazione alla centrale di Fukushima 1 “dal mio punto di vista è assolutamente prevedibile” e dunque “è sotto controllo”. Lo riferisce l’agenzia Interfax.La segnalazione a Putin e’ statafatta da Vladimir Asmolov, vicedirettore generale del gestore di impianti nucleari russi Rosenergoatom, mentre il premier si trova in visita nella più grande isola russa a nord del Giappone, Sakhalin.“In altre parole”, ha chiesto Putin, “nonostante tutti i problemi” che i giapponesi “hanno avuto affrontando la cosa, stanno mettendo la situazione sotto controllo?”. “Sì”, ha risposto l’alto funzionario. Incalzato da domande del premier, riferisce ancora l’agenzia Interfax, Asmolov si è detto “assolutamente certo” che “non ci dovrebbero essere altre morti” sebbene “vi siano dei rischi a causa del livello abbastanza alto delle radiazioni”.

17.15 – Aiea: “Situazione Fukushima invariata rispetto a ieri”

La situazione alla centralenucleare accidentata di Fukishima Daiichi è pressochè invariata rispetto a ieri, secondo quanto indicato a Vienna da un responsabile dell’Agenzia atomica internazionale (Aiea).

In un briefing oggi per la stampa nella sede dell’Onu a Vienna, l’esperto Graham Andrew, in sostituzione del direttore generale Yukiya Amano che ancora non è rientrato dalla sua missione in Giappone, ha aggiunto che si spera di poter ripristinare oggi la corrente al reattore 2 dell’impianto ma che non si sa al momento “se le pompe dell’acqua sono danneggiate e se funzioneranno quando l’elettricità sarà riattivata”.

15.10 – Ministero: stop a vendita cibi provenienti da Fukushima

Il ministero della Sanità nipponico ha ordinato lo stop della vendita di alimenti provenienti dalla prefettura di Fukushima. Lo ha annunciato l’Aiea da Vienna, dopo il rilevamento di radioattività in latte e spinaci prodotti nella zona della centrale nucleare. Intanto, come già accaduto nella capitale, “piccolissime quantità di materiale radioattivo” sono state rinvenute nell’acqua potabile di Gunma, la prefettura confinante con Fukushima, secondo quanto riferito dall’agenzia Jiji. Resta da chiarire come le particelle radioattive abbiano raggiunto l’acqua potabile di Gunma e se provengano dalla centrale nucleare o da ospedali e laboratori. Il governo locale della prefettura ha comunque sostenuto che il livello radioattivo dell’acqua di Gunma è al di sotto dei valori limite.

14.44 – Esperto francese – “Situazione rimane preoccupante”

La situazione all’impianto nucleare giapponese di Fukushima “resta preoccupante”. Lo ha affermato Jean-Christophe Niel, direttore generale dell’Agenzia sdi sicurezza nucleare francese secondo cui “dopo una settimana di peggioramento ora le cose si stanno stabilizzando ma tutto resta precario”. Ad esempio il reattore numero 3 è stato seriamente danneggiato e le sue piscine di contenimento non potranno più tornare come prima. Per quanto riguarda il reattore numero quattro il problema restano le barre di combustibile che hanno un calore a livelli altissimi. Le barre sono state anche estratte e refrigerate nella piscina ma la situazione non è ancora tornata alla normalità.

12.08 – Corea del Sud, Giappone e Cina tengono meeting su sicurezza nucleare

La Corea del Sud, il Giappone e la Cina hanno concordato oggi di lavorare insieme nella gestione dei disastri e nella sicurezza nucleare. Lo hanno deciso i ministri degli esteri dei tre paesi che si sono incontrati a Kyoto, secondo quanto riferisce l’agenzia Yonhap. I tre ministri, il sudcoreano Kim Sung-hwan, il giapponese Takeaki Matsumoto e il cinese Yang Jiechi, hanno tenuto oggi un meeteng annuale sul nucleare, nonostante la crisi di questi giorni in Giappone a seguito del violento sisma.

12.20 – Radiazione nell’acquedotto di Tokyo

Tracce di iodio radioattivo sono state trovate nell’acqua di rubinetto a Tokyo e in altre aree limitrofe. Lo riferisce l’agenzia Kyodo.

09.03 – Spinaci e latte contaminati

Nelle immediate vicinanze della centrale di Fukushima sono state rilevate alte dosi di radiazioni nel latte e negli spinaci coltivati. Lo hanno riferito le autorità giapponesi, secondo le quali sarebbero contaminati i tre quarti del raccolto agricolo. Il portavoce del governo,

Yukio Edano

, ha sostenuto che il livello di contaminazione dei prodotti alimentari non comporterebbe rischi per la salute.

07.58 – Tepco: ripristinata elettricità a Fukushima

Il gestore della centrale nucleare di Fukushima è riuscito a ripristinare l’elettricità nel sito danneggiato dal terremoto, un passo importante per cercare di riattivare le pompe di raffreddamento dell’impianto. In giornata l’elettricità è tornata nei reattori 1,2 ,5 e 6 mentre domenica dovrebbe essere riattivata nei reattori 3 e 4. Intanto le autopompe speciali dei vigili del fuoco di Tokyo hanno ripreso a sparare acqua sul reattore numero 3. Solo nella giornata di venerdì  sull’impianto nucleare sono state gettate 50 tonnellate di acqua marina.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

La notizia migliore è che l'unico ente con esperienze di disastri atomici sia tranquillo. La situazione pare tranquilla, nel senso che sanno cosa fare, più passa il tempo meno la situazione è critica e i livelli di radiazione sono assolutamente ragionevoli.

Iscritto dal: 27/12/2008
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i livelli di radiazione sono assolutamente ragionevoli.

Il ciuccio raglia.

Lasciamolo ragliar....

Quali sono i liveli ragionevoli di radiazioni?

Qual'è la dose giusta di nazionalsocialismo?

E di manganellate?

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

L'unico somaro che raglia sei te. La giusta dose di manganellate sarebbe quella che ti fa ragionare e non penso ce ne siano abbastanza per te. Di nazionalsocialismo c'è ne anche troppo, ne serve un cinque per cento e te compreso sono al trenta. Per ora perdi e mi basta.

In caso di incidente nucleare le radiazioni ragionevoli sono quelle rilevate strumentalmente ma non pericolose per la vita, neppure a lungo termine. Esiste nel mondo una radiazione di fondo che misurata non è comunque pericolosa, la misurazione è così semplice che imbrogliare sui valori è inutile, meglio insultare la ragione e diffondere il credo che mostrare una minima capacità di giudizio, magari indipendente. Per ora è misurabile e non preoccupante, quindi ragionevole, pensare che non sfugga nulla vista la gravità dell'incidente è irragionevole. Per ora pare tutto sotto controllo, almeno pressapoco, se una centrale vecchia aggredita nel peggior modo possibile e oltre ogni ragionevole previsione viene messa in sicurezza con meno morti del crollo di una diga il saldo attivo nella sicurezza diventa così alto che ogni discussione sul rischio nucleare diventa ridicolo. Non che questo ti sia di ostacolo ma gli asini notori sono pugliesi e pare anche campani.

Iscritto dal: 27/12/2008
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Chernobyl, la triste fine dei “liquidatori”

I 50 kamikaze di Fukushima stanno facendo la stessa fine degli eroi che si immolarono per spegnere il reattore numero 4 della centrale ucraina. Il Fatto vuole ricordarli attraverso la testimonianza straziante di una vedova, Valentina Panasevich, raccolta da Svetlana Alekseievic nel capolavoro “Preghiera per Chernobyl"

Chernobyl è il punto di incontro fra Dante e la Fantascienza.

La foresta nucleare che si è impadronita delle strade di Pripyat , la città che ospitava i lavoratori della centrale, è la versione moderna del “

bosco dei suicidi

”, mentre la torre di cemento e acciaio che copre il reattore N°4 incute lo stesso irriducibile terrore che emana ancora dai forni crematori o dai giganti immersi nel ghiaccio del Canto 31 dell’Inferno (“Sappi che non son torri, ma giganti..”).

Sulle pareti dei palazzi, le scritte di che inneggiano a

Lenin

hanno resistito alla pioggia, alla neve e alla perestroika, per cui si potrebbe dire che Pripyat è la Pompei del socialismo sovietico.

Gli unici abitanti della città sono i soldati che la proteggono (dicono) da saccheggiatori e criminali in fuga e le guide , che ti portano – non oltre 10 minuti – davanti al reattore n°4 per mostrarti, con un piccolo contatore

Geiger

, che la radioattività è nella norma.

Dalle pareti degli appartamenti abbandonati tentacoli di muffa biancastra si avventano sul visitatore e sugli oggetti abbandonati in fretta e furia il 26 aprile del 1986: una scarpa da donna, un davanzale, un pianoforte una bambola, degli spartiti…

A

Pripyat

, non si sente cantare un uccello. E’ come se fossero stati zittiti per sempre e nella foresta che circonda la città morta si vedono cartelli che vietano di accendere fuochi perché anche un piccolo incendio potrebbe disperdere nell’atmosfera i radionucleidi che avvelenano quello che una volta era la “natura”.

Quando nel 2002 ho filmato Chernobyl per il settimanale “

Link

” di Canale 5, ho incontrato i rifugiati che erano stati allontanati dall’area della centrale e che erano tornati a vivere a 7 km dal reattore. Mi dissero che, dopo aver girovagato per anni in campi profughi dove non avevano neppure la legna per scaldarsi, avevano deciso di tornare.

Le loro case , piccole isbe con le caratteristiche stufe di muratura alla russa, si distinguevano perché sorgevano linde e ben tenute in mezzo a centinaia di edifici abbandonati, scuole, villette, uffici, completamente conquistati dai rampicanti e dal bosco .

Le radiazioni?

” mi dissero “Non ci pensiamo. Ormai siamo vecchi. Qui almeno abbiamo una casa.Vogliamo morire qui”. Sullo sfondo, la torre del reattore N°4 emanava un bagliore viola.

A Chernobyl ho filmato anche il monumento più triste del mondo: le statue di cemento grigio che ricordano i “

Liquidatori

” della centrale, i pompieri e gli operai che scelsero di andare incontro alla morte per spegnere il Moloch nucleare.

Oggi la parola “

kamikaze

” ha connotati solo negativi. Le stragi di civili di Al Qaeda o di Hamas hanno fatto dimenticare che anche la Resistenza ebbe delle squadre suicide come il commando di partigiani cecoslovacchi che giustiziò Reinhard Heydrich, detto “il boia” (der Henker) 25 anni dopo, a 8000 km di distanza , i 50 kamikaze di Fukushima stanno compiendo lo stesso sacrificio dei “Liquidatori” . Questi ultimi verranno ricordati tra poco più di un mese, il 26 aprile dal “Chernobyl day” insieme alle centinaia di migliaia di morti di cancro (500.000 secondo il Guardian) causati dall’incidente del reattore N°4.

Noi vogliamo ricordarli attraverso il ricordo di una vedova,

Valentina Panasevich

raccolto da Svetlana Alekseievic nel capolavoro “Preghiera per Chernobyl”.

“Poco fa ero così felice. Tutto è rimasto in un altro mondo. Non capisco come riesco a vivere. Mi sentivo paralizzata. La mattina mi svegliavo, cercavo di abbracciarlo. Dov’è? C’è il suo cuscino, il suo odore. Di sera la figlia mi dice che ha finito i compiti. All’istante mi accorgo che ho dei figli. Ma dove è lui? Lo penso finché non mi addormento… Non piangerò. Ormai ho perso questa capacità… Non mi lascia un’idea strana: ho visto quello che nessuno ha visto prima d’ora… Siamo primi a scoprire qualcosa di terribile.E’ andato a Chernobyl il giorno del mio compleanno. Faceva da montatore arrampichino. Viaggiava per tutto il paese ed io lo aspettavo sempre. Facevamo una vita da innamorati. Quel giorno erano preoccupate solo le nostre mamme. Noi invece eravamo tranquilli. La sua squadra, sette persone, sono morti tutti. Quando dopo tre anni è morto il primo pensavamo, che magari fosse un caso. Dopo è morto il secondo, il terzo… Ognuno già aspettava il suo turno. Mio marito è morto per ultimo. Era robusto, alto quasi due metri, pesava 90 chili, come si poteva immaginare? Staccavano la luce nei paesi abbandonati…Ah, quanto ero felice!

Era tornato. Era sempre una festa quando tornava. Indossavo una bella camicia da notte che avevo per quest’occasione. Conoscevo ogni angolo del suo corpo. A volte anche sognavo di essere una parte del suo corpo, eravamo indivisibili. Sentivo un dolore fisico quando andava via. Questa volta è tornato con i nodi linfatici sul collo. Li ho sentiti subito appena l’ho baciato. Sono nata per amare. Le mie compagne di scuola facevano progetti per il futuro: iscriversi all’università, partecipare a qualche impresa di Komsomol. Io invece volevo sposarmi ed amare, solo amare come Natascia Rostova in “Guerra e pace”. A nessuno potevo rivelarlo perché allora era lecito pensare solo di qualche impresa di komsomol, di coltivare la Siberia. L’ho conosciuto quando sono andata a lavorare alla centrale telefonica. Sono stata io a dirgli:”Sposami, ti voglio tanto bene!”. Mi sono innamorata da matta, volavo fra le nuvole…A volte cerco di consolarmi: magari la morte non è la fine, magari lui vive in qualche altro mondo. Leggevo libri e giornali, parlavo con la gente, volevo sapere tutto sulla morte per trovare qualche consolazione… Non posso stare da sola, eravamo indivisibili. Non voleva andare dal medico perché non sentiva nessun dolore. I nodo linfatici aumentavano. Ho insistito. L’hanno mandato subito dall’oncologo.

Dopo una settimana è stato operato. Gli hanno tolto completamente la tiroide e la parte di faringe. Ora capisco che questo era ancora un periodo felice… Ho imparato a dargli da mangiare tramite una cannuccia. Non sentiva ormai né odori, né sapori. Andavamo qualche volta al cinema e ci baciavamo lì: così ci sentivamo aggrappati alla vita. Poi un giorno non è più riuscito ad alzarsi dal letto. Avevamo ancora un anno tutto per noi, lui stava sempre peggiorando a vista d’occhio per tutto l’anno. Tutti i suoi colleghi erano già morti. Questo pensiero era insopportabile, nessuno sapeva che cosa vuol dire Chernobyl. Si scriveva tanto su questo argomento, ma siamo stati noi per primi a scoprire l’aspetto più orribile.

Volete sapere come si muore dopo Chernobyl? L’uomo che amavo, così che non avrei potuto amarlo di più neanche se fosse stato mio figlio, si trasformava sotto i miei occhi in un mostro, in un extraterrestre. Gli si è deformato il naso aumentando di circa tre volte. Gli occhi si sono spostati ed hanno assunto un’espressione sconosciuta. Ma questo non mi spaventava. Ero soltanto preoccupata che lui si vedesse così come era. Però insisteva affinché gli portassi uno specchio, me lo scriveva ripetutamente (comunicavamo scrivendo perché egli non riusciva nemmeno a sussurrare). Ma io facevo finta di niente. Dopo tre giorni sono stata costretta a portarglielo. Ci è rimasto male. Cercavo di consolarlo: non ti preoccupare, appena guarirai andremo a stare in qualche paesino abbandonato e ci vivremo noi due da soli. Non lo ingannavo, ero pronta ad andarmene in capo al mondo per lui. Mi confondo, non riesco a parlare.

Avevo 16 anni quando l’ho conosciuto. Aveva 7 anni più di me. Quando andavo all’appuntamento con lui scendevo alla fermata dopo per vedere da lontano che bel ragazzo mi aspettava. Per due anni non me ne accorgevo se era estate o inverno. Quanto ero felice! Non cambierei nulla in vita mia anche se le stelle mi avessero avvertita del mio destino. Il giorno del matrimonio non abbiamo trovato il suo passaporto. “E’ un brutto segno”, – piangeva la mia mamma. Non era amore, piuttosto un lungo innamoramento. Non so se sia lecito parlarne. Ci sono dei misteri, dei segreti. Anche adesso non capisco che cosa fosse. Aveva dei desideri fino all’ultimo mese. Mi chiamava di notte, mi amava più forte di prima. Di giorno quando lo guardavo non riuscivi a credere a ciò che era successo di notte. Non volevamo separarci. Lo sfioravo coccolando, mi ricordavo i momenti più felici della nostra vita. Non voleva morire. Ma cosa potevo offrirgli oltre i farmaci? Quale speranza? Non voleva morire…

Alla mamma non raccontava nulla, non avrebbe capito perché non era un solito tumore, era il tumore di Chernobyl, molto più terribile. I medici mi hanno spiegato: se le metastasi si fossero sviluppate dentro all’organismo sarebbe morto presto. Invece sono uscite tutte fuori. Le formazioni nere hanno coperto il corpo fino alla vita, era sparito il mento, il collo. La lingua uscita fuori, era diventata come una borsetta. Sanguinava perché si rompevano le vene. Gli mettevo sotto un catino. Anche adesso sento quel suono di zampilli di sangue. Non sapevo come aiutarlo. Al pronto soccorso ci conoscevano già e non volevano venire: non possiamo fare nulla per suo marito. Una volta è venuto un medico giovane, appena entrato mi ha detto:”Mia cara, le auguro che lui muoia al più presto” e lui l’ha sentito. Un’altra volta un’infermiera non ce l’ha fatta ad entrare in camera. Ho imparato a fare da me le punture di stupefacenti. Gridava dal dolore, gridava per tutto il giorno. A questo punto ho trovato la soluzione: gli versavo tramite la cannuccia una bottiglia di vodka. Così si assopiva.

Una volta gli ho chiesto:”Ti dispiace che sei andato a Chernobyl?”. Mi ha risposto di no. Ero così felice con lui. Lo guardavo mentre si faceva la barba, mentre mangiava, mentre camminava per strada. Non potevo saziarmi, come se avessi un presentimento che non sarebbe durato a lungo. Non capisco come può piacere il proprio lavoro. A me piaceva soltanto lui. Amavo soltanto lui. Di notte grido nel cuscino per non spaventare i figli.

I parenti mi avevano suggerito di portarlo in un ospedale dove morivano gli ammalati come lui. Anche lui mi supplicava, ha consumato un quaderno per convincermi. Alla fine ho deciso di farlo. Ci sono andata con suo fratello. L’ospedale si trovava in periferia di un paesino. Quando ho visto una grande casa in legno col pozzo rovinato, i servizi fuori, la vecchiette vestite in nero, non sono nemmeno uscita dalla macchina. Gli ho detto: non ti ci porterò mai. Mai!Hanno telefonato i suoi colleghi, volevano venire a trovarlo. Gli hanno portato un diploma d’onore, una cartella rossa con il profilo di Lenin. Lo guardai e pensai: per cosa muore? I giornali scrivevano che era esploso non solo Chernobyl, ma anche il comunismo. Il profilo sulla cartella è rimasto comunque. I colleghi volevano parlargli. Lui invece si copriva la testa, aveva già paura della gente, accettava solo me.Le ultime settimane sono state più orribili. L’uomo muore da solo, in solitudine. Durante il funerale gli ho coperto la faccia con un fazzoletto. Una sua amica che mi aveva chiesto di scoprire la faccia è svenuta. Quando è morto nessuno riusciva ad avvicinarsi. I parenti non possono lavare e vestire il defunto. Ho chiamato due impiegati dell’obitorio. Anche loro che ne hanno visto di tutti i colori, mi hanno rivelato che è la prima volta che vedevano questo orrore. Ormai so come moriremo dopo una guerra atomica, dopo Chernobyl. Anche morto era caldo-caldo. Non si poteva toccarlo. Ho fermato l’orologio, erano le sette. Anche oggi è lì fermo, non si riesce a farlo partire. Il meccanico dice che il meccanismo non è rotto, però non funziona più. Mistero.

I primi giorni senza di lui. Avevo sonno, ho dormito per due giorni. Mi alzavo solo per prendere un po’ d’acqua. Prima di morire mi ha scritto: “Fai bruciare il mio corpo, non voglio che tu abbia paura”. Perché ha deciso così? Ho letto che la gente si aggira senza avvicinarsi alle tombe dei vigili del fuoco di Cernobyl morti negli ospedali di Mosca e sepolti nei dintorni, a Mytishi. Non seppelliscono accanto neanche i loro defunti, hanno paura perché nessuno sa cosa è Chernobyl. Ero seduta accanto a lui quando era appena morto. Improvvisamente ho visto una nuvola salire sopra il suo corpo. Era la sua anima. Nessuna l’ha vista, io invece sì. Ho avuto l’impressione che ci siamo rivisti un’altra volta… Chi me l’ha tolto? Per quale diritto? Hanno portato il precetto il 19 di ottobre 1986. Come se fosse la guerra…

Ero felicissima da impazzire. Non so come vivrò. Cosa mi ha salvato? Il nostro figlio. E’ ammalato. E’ già cresciuto, ma guarda il mondo con gli occhi felici di un bambino di 5 anni. Si trova nell’ospedale psichiatrico. Questa era la sentenza dei medici: per sopravvivere deve rimanere sempre lì. Ci vado ogni fine settimana. Mi chiede sempre: “Dove è il papà? Quando verrà?”. Chi altri me lo potrà mai chiedere? L’aspetta. Vivremo insieme con mio figlio. Io reciterò la mia preghiera di Chernobyl e lui guarderà il mondo con gli occhi da bambino…

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Retorica a chili. Dimostrazione di cure cliniche primitive, di tecnologie inesistenti, di ignoranza diffusa.

Forse i Giapponesi hanno qualche carta migliore in mano, a proposito di Cernobyl la situazione è molto meno tragica di come viene dipinta ma la solidarietà nucleare è una voce del PIL ucraino, raccontare che sarebbe quasi tutto a posto sarebbe una tragedia economica.

Sai che pratichi lo sparamento di cazzate assolute in modo superiore a come io possa solo immaginare. Hai già dato per morti secchi cinquanta persone di cui non sai nulla, citato un esempio che non c'entra nulla, insomma propaganda e anche sciocchina.

Continua, alimenti la mia autostima con così poco incomodo. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Dimostrazione di cure cliniche primitive, di tecnologie inesistenti, di ignoranza diffusa.

Forse i Giapponesi hanno qualche carta migliore in mano,

E cosa vuol dire?

Che i poveri ucraini erano fessi e che i giapponesi sono felici di ricevere radiazioni perché hanno degli ospedali funzionanti?

Ma sei proprio scemo, scemo, scemo....

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Che gli ucraini non avevano e non hanno la capacità di distribuire aspiriria figurati una profilassi generale con medicinali specifici, non parliamo poi della loro capacità di curare i tumori in generale, figurarsi quelli da radiazioni anche se per assurdo sono più facili da prevenire. Avendone i mezzi e prendendoli da piccoli le probabilità di successo sono notevoli. Il personale di Cernobyl non aveva mezzi di protezione adeguati, i loro elicotteri hanno sorvolato a lungo un reattore esploso, i giapponesi hanno verificato il livello delle radiazioni su una fuga di vapore e sono tornati indietro, paragonare una delle società più avanzate e tecnologiche del pianeta a una delle più arretrate d'Europa è tipico dell'ignorante. Non realizzare che i malati veri di casa sua corrono come lepri a Milano dovrebbe fargli capire, per estensione, che i giapponesi, loro malgrado i più esperti nel trattamento delle malattie da radiazioni abbia risorse e capacità impensabili in Ucraina e limitati nel mondo a pochi centri di eccellenza di cui due a Milano, uno a Zurigo, uno a Parigi, due o tre negli USa. Giusto per far capire come propaganda e deformazione professionale espongano a figure ridicole, del resto un cattocomunista che impara il mestiere da gente del medioevo è normale che sia spiazzato parlando di tecnica e organizzazione contemporanea. Il misterioso è come riesca a insultare gli altri. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Sta, il ciuccio, dicendo che è più bello avere fughe radioattive in giappone che in Ucraina.

Che genio!

Si potrebbe contiunare dicendo che è meglio ammalarsi di cuore in italia che in costa d'avorio, o che è più gradevole andare a sbattere contro un albero in germania che in uganda.

Domanda: e allora?

L'inquinamento radioattivo è minore se avviene in giappone?

Questo ci fa pensare che è meglio costruire centrali nucleari pericolose e costose dato che oggi la medicina è avanzata in occidente?

Sarebbe come dire che è opportuno tagliarsi una mano dato che ci sono in giro protesi robotiche meravigliose.

Che genio, che cultura, che uomo!

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 4 giorni ago.

Veramente questo è quello che capisci te, e ti qualifica per quello che sei.

Certo che è meglio costruire centrali nucleari nei paesi tecnologicamente avanzati, così non arriva un sabatinovic che ordina allegramente di far saltare un reattore o due perchè di tecnica non capisce un cazzo e pensa che la politica modifichi la realtà. Per avere un incidente serio c'è voluto il dito di Dio e forse non basta ancora.

Sempre per sorridere di un esempio senza senso nessuno si è tagliato volontariamente una mano, dopo che un meteorite te l'ha sfracellata puoi scegliere se essere a Legnano o Lione che sono i più bravi nel salvare mani compromesse o a Crotone dove possono giusto tagliarla malamente.

In effetti è meglio ammalarsi di cuore in Italia che in Uganda, qui la cura è ecumenica e ai migliori livelli planetari, in costa d'avorio puoi giusto pregare di morire senza troppo dolore ed è certo più intelligente picchiare un albero in Germania che in Uganda. In Germania è protetto almeno da un gard rail se non da fossato, prato e protezione. Dopo l'incidente la probabilità di essere soccorso in modo decisivo, rianimazione entro un ora, è del 75% nei caso gravi, la stessa probabilità che trovino il tuo cadavere in Uganda nel prossimo secolo. 

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Ero certo di aver compreso.

Quando si ragiona col "genio" Garoglio ragionier Casoria si capisce quali sono le sue forme di pensiero. Per non contraddirlo bisogna dargli ragione nelle sue ovvietà, che lui considera pensieri originalissimi.

Ha scoperto che effettivamente è megli ammalarsi di cuore in Italia che in Uganda.

Vorrebbe sostenere che è una fortuna per i giapponesi che gli siano scoppiati quattro o cinque reattori, dato che hanno ospedali moderni.

Ripeto: mi sono tagliato un braccio. Però che culo! Ora mi faccio una bella protesi.

Questa è la genialata del giorno.

E uno come questo dirige aziende?

Poi dice che l'economia è in malora...

sabatino di martino