A Gasparini sul concetto di welfare

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Iscritto dal: 14/05/2007
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Gasparini ( citazione da un altro thread ) : Se dico che Welfare è la versione "comunista." del concetto "cattolico" di beneficenza sono blasfemo?

non sei blasfemo sei impreciso. Anche negli Usa c'è il welfare, vuol dire che negli Usa c'è il comunismo ? A spingerti a commettere questa imprecisione è stato il tuo fanatismo ideologico, precisamente il tuo fanatismo anticomunista. Siccome il welfare non ti piace lo attribuisci alla cosa che detesti di piu’ : il comunismo. E’ la stessa errore che commette spesso  Bacci : siccome le tasse non gli piacciono allora chi le propone deve per forza essere comunista.  Anche Garoglio sbaglia confondendo il welfare col buon senso o con il principio che sta alla base delle assicurazioni private...: no, è qualcosa di piu' profondo, impossibile probabilmente da capire per lui.  Immaginiamo una piccola città. In questa città si può entrare ed abitare solo se si paga una certa quota all' azienda che la gestisce. Con la quota base si paga solo il diritto di residenza o domicilio, la sicurezza e il diritto di circolazione. Per la sanità ognuno si arrangia con le assicurazioni private, idem per l' istruzione : solo scuole private. Mi sembra che sia questo quello che tu immagini quando dici che vuoi pagare solo per quello che ti interessa, no ? . Se questa città ottenesse l' indipendenza politica non si dovrebbero pagare piu' tasse a nessun governo centrale. Tieni presente però che in questo caso aumenterebbe la quota associativa perchè l' azienda che gestisce la città dovrebbe  sostenere anche i costi per assicurarne la difesa. En passant  ti faccio anche notare che qualora questa citttà ottenesse l' indipendenza politica diventerebbe uno stato anche se sui generis. Uno stato senza welfare ! Un sogno vero ? Bene. Ti pongo una sola obiezione : che succede se un cittadino di questa città fallisce, si ammala o gli succede una qualsiasi altra cosa che non gli permetta piu' di pagare la sua brava quota associativa e neanche ovviamente tutti gli altri servizi ? Che succede ai suoi figli ? Mi spiace..non è per cattiveria...ma deve lasciare il posto, c'è già un altro che non vede l' ora di entrare a far parte del nostro stato. Ecco, Gasparini, il welfare è quella cosa grazie alla quale nessuno potrà mai drti una cosa del genere. Rinunciarci è possibile, ma conviene ? E' questo che vuoi ?

 

Iscritto dal: 24/09/2000
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di Arturo Doilo
Partiamo dalla notizia, così come riportata dalla Reuters: “L’Assemblea dei deputati francese ha votato oggi l’innalzamento da 60 a 62 anni dell’età pensionabile, punto-chiave della riforma delle pensioni voluta dal governo che ha provocato vaste proteste nel Paese.
L'Ump, il partito conservatore del presidente Nicolas Sarkozy, ha approvato la misura con un’ampia maggioranza grazie anche al sostegno del partito del Nuovo Centro. La misura porterà l’età legale minima per la pensione a 62 anni nel 2018, con un aumento di 4 mesi l'anno rispetto all’attuale soglia dei 60 anni, stabilita nel 1983 dalla riforma dell’allora governo socialista”.
Come nella tradizione del chiacchiericcio politico, i socialisti si son detti contrari e i sindacati hanno già previsto un nuovo sciopero generale, dopo quello che la scorsa settimana ha portato in piazza quasi 3 milioni di persone (1 milione secondo il governo), annunciandone un altro per il 23 settembre.
Quali conclusioni trarre da questo fatto?
Innanzitutto, ci troviamo di fronte ad un’evidenza sostanziale: lo Stato non è in grado di mantenere le promesse. Ti dice che vai in pensione a 60 anni pagando a lui i contributi? Balle, arriverà il momento in cui ti dirà “abbiamo sbagliato i conti”! Di più, lo Stato – che conserva la smania del pianificatore – è incapace di prevedere come e cosa il futuro prospetta.
Secondo, le pensioni vanno dunque tolte dalle mani lorde dello Stato e consegnate al mercato. Ogni individuo deve poter decidere del suo futuro. In Cile esiste dal 1981 un sistema a capitalizzazione che funziona assai bene, lo propose José Piñera (nella foto) e prese il via il 1° maggio di quell’anno. A quasi 30 anni da quel giorno, la privatizzazione delle pensioni ha dato risultati eccellente, garantendo ad ogni cileno un bel gruzzolo nel momento in cui decide (e può decidere lui quando) di lasciare l’attività lavorativa.
Come al solito la libertà è la soluzione.
Ha scritto José Piñera, il padre delle riforme di molti altri sistemi pensionistici: “Quando una società distrugge il rapporto tra diritti e responsabilità finisce sempre col demolire sia la libertà che la sicurezza”. La Francia, che per tutti è sinonimo di “Stato che funziona” ne è l’ennesima dimostrazione.
A quando un futuro in cui ogni cittadino potrà diventare pure lui un capitalista, scegliendo liberamente che fare dei propri soldi e della propria vita?

 

Iscritto dal: 14/01/2005
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Appena abbiamo fatto fuori sti sinistri di merda, ladri e parassiti. Fra i mille buoni lasciti del piazzone buonanima c'era la pensione a capitalizzazione anche se il rendimento non era eccezzionale, se non sbaglio quella dei BOT, credo che l'originale fosse legato al libretto, comunque quando ero bambino i pensionati furono derubati del loro capitale, il grande furto fu l'atto di nascita del PD attuale. Come tutte le compagnie di malaffare ha cambiato mille nomi ma basta seguire i soci principali. Negli USA ci sono fondi pensione di tutti i tipi e puoi andare in pensione quando vuoi, ho conosciuto un pensionato di diciannove anni e mi sono messo a ridere, però ha ragione lui. Con una serie di pezzi per videogiochi aveva raggranellato un paio di milioni in dollari e con un fondo pensione ha concordato un rendimento del 7% dal diciottesimo anno. Non se se è ancora possibile ma mi pare un'idea carina.

In generale sono favorevole a una minima previdenza obbligatoria, diciamo un capitale di 300.000/400.000 euro non tassabile, diciamo che metterei un'aliquota minima del 20% per le tasse sul totale, poi toglierei la previdenza e tasserei il resto al 33%. Se in un anno guadagno mezzo milione di euro a venti anni pago centomila euro di tasse, ne verso 350.000 al fondo pernsione e ne riparliamo fra quaranta anni. Ma sono sogni liberali, qualunque sinistro davanti a un bottino del genere cercherà di rubarlo con tutto se stesso.

Iscritto dal: 14/05/2007
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 bene, credo che questo thread sia stato fino ad ora utilissimo. In primo luogo abbiamo appreso che secondo Garoglio le aziende di solito  sono felici di fornire i loro servizi gratis ai clienti che si trovino in difficoltà economiche. In secondo luogo abbiamo imparato che Gasparini, oltre a non volere nessun tipo di stato, non vuole neanche vedere extracomunitari in giro. Devo ammettere che la contraddizione insita in un tale atteggiamento ha del sublime. Ascolta Gas. , senza uno stato chi impedirebbe a milioni di africani disperati e armati di machete di circondare e di assediare casa tua, lì su a Modena ? Tutto nel massimo rispetto della proprietà privata, ovviamente. 

Iscritto dal: 24/09/2000
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Ascolta Gas. , senza uno stato chi impedirebbe a milioni di africani disperati e armati di machete di circondare e di assediare casa tua, lì su a Modena ?

Visto che adesso lo Stato c'è,dimmelo tu chi sta impedendo a tutti coloro che lo volessero fare,di sbarcare sulle coste Italiane. Gheddafi?

Rimane comunque il mutuo soccorso,per cui tutti coloro che non volessero essere assediati nella propria casa si coalizzerebbero difendendosi.O pensi che asssedierebbero solo casa mia?

Tu immagino che sei tra quelli che sostengono che gli extracomunitari vanno aiutati nei loro paesi di origine senno ci invaderanno tutti spinti dalla necessità,che è esattamente la logica del pizzo.Se non vuoi rogne ,paga.

Te la dico come la dice Facco.Io non ho la ricetta che salverà il mondo,perchè quella l'avevano i comunisti di Stalin,l'aveva Hitler,Pol Pot ecc. e i risultati li abbiamo visti,io ti dico che che le organizzazioni Stato servono solo come dice Bastiat:  "LO STATO E' LA GRANDE ILLUSIONE ATTRAVERSO LA QUALE TUTTI CERCANO DI VIVERE ALLE SPALLE DI TUTTI"! e non risolvono nessun problema senza  che chi ha veramente l'interesse che venga risolto lo voglia. Quindi tutto quello che è inutile andrebbe abrogato.

Iscritto dal: 14/05/2007
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Visto che adesso lo Stato c'è,dimmelo tu chi sta impedendo a tutti coloro che lo volessero fare,di sbarcare sulle coste Italiane. Gheddafi?

non capisco cosa vuoi dire.

Rimane comunque il mutuo soccorso,per cui tutti coloro che non volessero essere assediati nella propria casa si coalizzerebbero difendendosi.

 anche in questo caso non capisco cosa vuoi dire. Provo a fare due ipotesi, dimmi quella che ritieni piu' vicina al tuo pensiero :

prima ipotesi : un gruppo di persone danno vita ad un mutuo patto di solidarietà in base al quale quando uno di essi si trova in uno stato di pericolo o minaccia può chiamare gli altri che accorrono a dare man forte al loro sodale.

seconda ipotesi : un gruppo di persone si coalizzano, fissano una linea immaginaria o reale ( p. es. un muro ) e si impegnano a impedire l' accesso di persone indesiderate all' interno del territorio in tal modo delimitato.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

non capisco cosa vuoi dire.

Molto semplicemente ,che lo Stato adesso c'è eccome se c'è e non mi pare che l'immigrazione "clandestina" sia cosi contenuta.

Anche per il secondo "quesito" vorrei farti notare che un territorio che fosse abitato da individui che autonomamente convivono non dovrebbe essere impossibile immaginare che in caso di agressione,perchè è questo che hai ipotizzato ci possa essere collaborazione nella difesa.

In quanto alla delimitazione del territorio mi pare che di esempi ,pur senza muro,ce ne sia più al sud che al nord ,ma comunque a dimostrare che non è certamente lo Stato che li difende.

Iscritto dal: 14/05/2007
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che autonomamente convivono non dovrebbe essere impossibile immaginare che in caso di agressione....

 eh eh, ma il problema sta proprio su cosa si intende con "autonomamente". Si intende che un gruppo di persone che vivono su un determinato territorio decide autonomamente chi può entrare e chi non può entrare  in tale territorio ?  Purtroppo è difficile capire il tuo pensiero perchè non rispondi mai direttamente alle richieste di chiarimento. Se vuoi, ti pongo la domanda in maniera ancora piu' semplice. Supponiamo che non ci sia uno stato e che tu viva insieme ad altre persone "autonomamente" lì a Modena. Io posso o non posso entrare nel vostro territorio allo scopo, per esempio, di cercare un lavoro ?

 

 

Iscritto dal: 24/09/2000
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Ammetto e mi faccio carico delle difficoltà che ho ad esprimermi ma tu però,cerca di venirmi incontro.

Tu hai parlato di aggressione e io ti ho risposto citando il mutuo soccorso per cui altri aiutano chi viene aggredito.

Prendendo spunto dalla tua "supposta"ti rigiro l'obiezione e ti chiedo ,oggi che ci sono gli Stati ,tu puoi andare dove ti pare senza essere autorizzato?Se esiste l'immigrazione clandestina non direi,quindi se esistesse un enclave che tutti d'accordo non vogliono che ci sia la libera circolazione sul loro territorio cosa cambierebbe ad oggi?

Ma poi,perchè non vai sul sito WWW.Movimentolibertario.it dove puoi trovare risposte a tutte le tue domande,anzi se vuoi ,mi dai un recapito e ti mando io un libretto semplice ,ma esaustivo che spiega in concreto come si realizzano queste teorie.

 

 
Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 45 settimane 15 ore ago.

oggi che ci sono gli Stati ,tu puoi andare dove ti pare senza essere autorizzato ?

 certo, se sei cittadino italiano ti puoi spostare dovunque tu voglia all' interno del territorio nazionale ed europeo. Se invece ci fossero decine o centinaia di piccoli staterelli o, come dici tu, enclaves autonome, per andare da Milano a Bologna bisogrebbe subire decine di controlli alle varie frontiere. Questo sempre nell' ipotesi, invero troppo ottimistica, che i vari staterelli che dovresti attraversare non decidano di negarti, come sarebbe legittimo, il diritto di passaggio. Se non vuoi vedere extracomunitari in giro hai bisogno di costruirti una frontiera e devi pagare delle persone che la controllino. Insomma hai bisogno, che tu lo voglia o no, di una burocrazia. Non solo. Hai bisogno di un' assemblea che stabilisca chi può entrare e chi no. Dunque hai bisogno, che tu lo voglia o no, di un parlamento. Se non vuoi che le guardie di frontiera respingano per sbaglio tuo cugino che è appena tornato dall' america, hai bisogno di qualcuno che esamini i ricorsi di coloro che ritengono di essere stati ingiustamente respinti. Dunque hai bisogno, che tu lo voglia o no, di una magistratura. E' mai possibile che non si capiscano cose così ovvie ? Perchè non poni queste stesse obiezioni a Facco ? Se non risponde vuol dire che è Wanna Marchi. 

 

 

  

 

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

....certo, se sei cittadino italiano ti puoi spostare dovunque tu voglia all' interno del territorio nazionale ed europeo.

Si salvo che in alcuni quartieri di Napoli non ci entra neppure la polizia.

Se invece ci fossero decine o centinaia di piccoli staterelli o, come dici tu, enclaves autonome, per andare da Milano a Bologna bisogrebbe subire decine di controlli alle varie frontiere.

Vedi che non riesci ad immaginare niente che non sia riconducibile a un sistema di Stato,piccolo o grande che sia?

Perchè non riesci ad ipotizzare che, sia pure un enclave abbia bisogno ,per non dire il piacere,di avere rapporti con altre enclavi in modo da muoversi o collaborare per avere benefici vari ,ma anzichè su base coercitiva, controllata e pagata a un entità che chiamiamo stato,tutto questo avvenga su base volontaria per i benefici o il piacere di stare insieme? 

Seguiamo l'ipotesi che fai,che ci sarebbe bisogno comunque di un assemblea che "decida" vuoi chi può entrare o vuoi qualsiasi altra cosa,sarebbe sempre e comunque un assemblea su base voilontaria e non prepagata come avviene nei sistemi Stato che conosciamo,con tutto il parassitismo,per non parlare dei nidi di potere che questi sistemi hanno prodotto.

 Perchè non poni queste stesse obiezioni a Facco ?

Vorrei risponderti,perché non glie le poni tu,ma sapendo più o meno cosa ti risponderebbe,proprio perchè non è Wanna Marchi ti direbbe che non ha niente da venderti.Il Movimento Libertario ha delle opinioni che mette sul piatto,che vuole le mangia chi non le vuole mangia altro.

Guarda che l'invito a leggere cosa c'è scritto su www.movimentolibertario.it non è una minaccia è un  invito ad approfondire le domande che fai a me .Tra le altre cose puoi anche trovare notizia delle iniziative che in concreto ,nel suo piccolo per non dire microscopico,il movimento mette in atto e che a me, lo fa ssomigliare tanto al Partito Radicale dei tempi che furono.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Non cambiamo le carte in tavola, si parlava di negroni armati con cattive intenzioni in casa di luciano e sotto c'è la spiegazione. Nella logica liberale e libertaria non esistono frontiere e polizia nei termini che ti sono consueti, la città di luciano può o meno far parte di un  consorzio di difesa ma comunque ha sottoscritto la carta dei diritti fondamentali e quindi se hai un'identità definita e verificabile e di che vivere in tasca vai ovunque nel mondo. Comunitario e simili sono definizioni di un mondo sepolto, come lo era fare quattro frontiere per andare al mare. Naturalmente negli spazi pubblici e nelle zone non cintate, in quelle private e circosritte entri solo con l'autorizzazione del proprietario che altrimenti ha il diritto di usarti come bersaglio e usare altre e diverse tecniche di difesa. Stavama dicendo vai, attraversi, in sostanza ti muovi. Quando nasci eserciti il diritto naturale di proprietà, per cui dove nasci sei di diritto proprietario e residente, se preferisci cittadino. Gli altri membri della comunità si fanno carico di te fino alla maggiore età e da li in poi diventi membro attivo della comunità e sei pregato di fare qualcosa di richiesto e quindi di valore. Se vuoi cambiare comunità chiedere è lecito, rispondere cortesia. Visto che il diritto è comune a tutti nel mondo hai diritto a stare dove sei nato, puoi chiedere di essere accolto ovunque ti accettino, cedere qualcosa di valore ovunque. La tassa sul reddito è un'invenzione "socialista", nella logica liberale una parte del valore di un bene o servizio sono i servizi collettivi che paghi secondo utilizzo. Visto che normalmente chi più vale più ha bisogno di difesa chi processa un miliardo pagherà di difesa dieci milioni, chi non ha nulla da difendere se non se stesso con una pistola è autonomo. La delinquenza sarebbe minima perchè essendo la proprietà protetta e riconosciuta ovunque viene ritenuta leggitima se riconoscibile e quindi transata con pieno accordo, non esistendo il diritto di conquista se prendi di violenza sei soggetto a qualunque violenza fino a che il legittimo padrone non ne rientra in possesso ma nessuno assale qualcosa che non può usare, al massimo può succedere per derrate a consumo immediato. E' proprio un mondo diverso in cui i paragoni sono improbabili perchè la maggior parte delle azioni sono regolate in modo così differente da essere di improbabile comparazione. 

Iscritto dal: 14/05/2007
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n

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Ma che diamine, chiamando la Blackclean srl, denegrizzazione garantita, sconto per carte di credito, se chiami prima del 15 offrono anche una bonifica preventiva garantita quindici anni. IN alternativa poi sottoscrivere un comodo abbonamento per solo 1% del PIL. Il risparmio rispetto al servizio statale è del 50% e paghi solo a denegrizzazione eseguita. Certo le condizioni di ingaggio sono un poco durette e lo smaltimento dei negri non è compreso, te li mettono nei sacchi e con un piccolo contributo a parte sminuzzati in comodi barili da 180 litri. In alternativa c'è anche la AssNazAlpini  coop arl che sono molto bravi e i negri li allontanano con un segreto industriale ma dopo pochi anni tornano, anche la Folgore SPA è ottima, un pò cara perchè viaggiano solo per aria ma se hai una visita improvvisa sono perfetti.

Hai visto denigra liberal system quante buone soluzioni, e senza naia, militar soldà e costi fissi se non un modesto cannone annuale.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Dimenticavo, naturalmente nel mondo liberale non esistono negri col machete a modena su proprietà privata. In parte perchè sono fantasie della propaganda del PDL e quindi se anche gli spari e le crivelli di colpi non esistono, in parte perchè il sistema di smaltimento del negro in eccesso è così buono ed efficiente che non se ne vedono da quindici anni ma soprattutto perchè in regime liberale vige la libertà temperata dalla responsabilità e per ogni euro che mandi in Africa a nutrire quei teneri negretti con gli occhioni dolci ne lasci quattro nel fondo per la denegrizzazione per quando quindici anni dopo tornano alti due metri con un machete a caccia dei nostri quattrini. Visto e considerato che per ogni dieci euro raccolti otto sono di autoconsumo e dei due che resterebbero ne partono solo 40 centesimi che pagano prodotti coop a listino pieno direi che il rapporto divertimento_damazza/spese_ramazza è congruo. Nel frattempo rendiamo la libertà sessuale e il libertinaggio materia fondamentale nei corsi scolastici mondiali così magari insegniamo a sti cazzo di negri a scopare senza fare danni, a sti cazzo di asiatiche di non darla proprio in saldo e ai munsulmani che settantadue vergini da esploso non valgono due vacche di quelle giuste che mostrano il gluteo, offrono la tetta e salutami la mecca. Ah ma i valori, la fede, lo spirito .... niente paura si uso la tecnica che va per la maggiore in seminario, ci si spoglia del peccato e proni davanti a Dio si aspetta che lo spirito santo penetri fino al cuore. A quindici alla volta partendo dalla bocca o dal culo ci vuole un pò ma se il duro è abbastanza il godere è mi(s)tico. Ricorda compagno, se il comunismo ti trova la fidanzata poi ti rifila la moglie, il liberalismo libertario e libertino ti prende la moglie e la trasforma in fidanzata e anche la giornalaia, la commessa, la collega, salva solo la mamma e la sorella se racchia. E non temano le signore che anche un pisello standard se ben allenato fa più che abbastanza.

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 23 settimane 1 giorno ago.

Non mi ero mai accorto di avere detto che chi propone le tasse sia un comunista.

Ho sempre detto, invece, che i ministri dell'economia che, come unica strategia utile al riequilibrio dei conti pubblici, propongono unicamente aumenti generalizzati delle tasse sono dei rincretiniti che, anzichè riequilibrare i conti fanno solamente aumentare l'evasione. Un problema di coperte corte insomma. Che poi questa politica sia casualmente sempre stata appoggiata dalla sinistra non è tanto dovuta al fatto che quelli sono maniaci delle tasse quanto al fatto che siano, come tutti possiamo tranquillamente constatare, dei rincretiniti o, al massimo, dei manager pubblici parassiti di quello stesso sistema che è assetato di soldi pubblici e tasse.

Per il resto, in questo discorso, mi sento più vicino a te che a Luciano, alla cena alla quale mi ha gentilmente invitato venerdi scorso ho conosciuto Facco e alcuni suoi sostenitori e devo dire che molte delle cose da loro sostenute non mi convincono, intendevo infatti parlarne con Luciano, metto un po' a posto le idee, poi magari ci apro un thread.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

...intendevo infatti parlarne con Luciano...

Resto con piacere in attesa di poter sacmbiare opinioni.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

L'anarchia è bella ma fragile.

Claudio quando la gente si renderà conto che una "massa" è fatta di individui e come tali hanno il  potere di aggregarsi senza per questo diventare un gregge,non sentirà più l'impellente necessità di avere un pastore.Deve cresere la consapevolezza che tutto si muove sulle intelligenze e sulle capacità individuali.

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 45 settimane 17 ore ago.

Io sono un incompreso perchè quello che tu dici l'ho già scritto e riscritto.  Prima di criticare lo stato in quanto tale bisognerebbe autoformarsi noi stessi. Anche perchè se no tutto quello a cui miri sarà fallace. Ti rendi conto che nel parlamento c'è una masnada di avvocati, di magistrati, di imprenditori e comunque di benestanti? Lo notì? E il che non  sarebbe neanche un problema se questi avessero una educazione pari a quella delle pecore. Nobili animali gregari a cui il pastore ha messo un cane di guardia per poterle sfruttare. Via , via, via, dopo un massimo di due legislature si ritorna al lavoro o in galera, a secondo di come hai operato nel tuo amministrare la cosa pubblica! Alè, nuovi pargoli e più giovani.Migliori idee, migliori utopie, più frizzantino sulle nostre tavole. Altro che quei pancioni bavosi e rugosi, pieni di macchie senili, un'accozaglia di dentiere, via quei paraplebici di mente dei leghisti che non sanno neanche parlare, via attori e cantanti, veline e prostitute false, affanculo tutti i divi della politica, affanculo il discorso scemo di "abbiamo vinto" e mica è una partita di calcio?! Se sei statio promosso a governare devi fare le cose e chi è all'opposizione deve in qualche modo collaborare a far si che il paese ne tragga beneficio.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

Però Claudio,non è che ci mettiamo a discutere se è nato prima l'uovo o la gallina.In Parlamento c'è chi c'è perché qualcuno li ha votati( adesso non mi dire che sono dei nominati ecc ecc.,perchè non è li il problema).E ,credo sia dimostrato dalla storia,se dai a qualcuno il potere di governare,avendo noi italici,per lo più  origini contadine,finisce per governarti come un contadino governava le sue vacche,mungendole.

Il Parlamento dovrebbe essere "elevato" al ruolo di ufficio  organizzativo di tutto quello che non può essere gestito da privati e non luogo dove i vari faccendieri impongono i loro personali e particolari interessi a tutti.

Non credo neppure che sia un problema anagrafico ,non per difendere la categoria,ma le idee innovative non credo siano appannaggio dei giovani,certo a loro tocca preparare il futuro ed è a loro che rivolgo l'invito a pensare a rivoluzionare "democraticamente" il sistema.Non ci vuole molto,basterebbe smettere di assecondare il sistema in tutte le sue manifestazioni.

Iscritto dal: 24/09/2000
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

di Frédéric Bastiat
Ahimè!  Lo Stato ha anch’esso una notevole inclinazione a seguire questo diabolico suggerimento, in quanto esso è composto da ministri, funzionari, in una parola esseri umani che, come tutti gli esseri umani, recano in sé questo desiderio e afferrano sempre con sollecitudine l’opportunità di veder accrescere le loro ricchezze e la loro influenza. Lo Stato impara dunque ben presto che può ricavarci qualcosa dal ruolo che il pubblico gli affida. Esso sarà l’arbitro, il padrone dei destini di tutti: raccoglierà molto, e dunque gli resterà molto per sé stesso; moltiplicherà il numero dei suoi rappresentanti, amplierà la portata delle sue attribuzioni, finirà per assumere proporzioni schiaccianti.
Ma ciò che occorre assolutamente notare, è la stupefacente cecità del pubblico in tutto ciò. Quando dei soldati fortunati riducevano i vinti in uno stato di schiavitù, essi erano persone barbare ma il loro comportamento non era assurdo. Il loro fine, come il nostro, era quello di vivere a carico degli altri; ma, al pari di noi, essi raggiungevano il loro obiettivo. Che cosa dobbiamo pensare di un popolo nel caso in cui esso non sembri dubitare che il saccheggio reciproco non è per questo meno apportatore di risorse per il fatto di essere reciproco, che non è meno criminale per il solo fatto che viene portato a compimento a norma di legge e in maniera ordinata, che esso non aggiunge nulla al pubblico benessere, che esso, al contrario, lo diminuisce dell’ammontare che costa mantenere questo intermediario dispendioso che chiamiamo lo Stato?
E questa grande chimera, noi l’abbiamo posta, a edificazione del popolo, all’inizio della nostra Costituzione. Ecco le prime parole del preambolo:
« La Francia si è costituita in Repubblica per ... chiamare tutti i cittadini verso un livello sempre più elevato di moralità, saggezza e benessere. »
Così, è la Francia o l’astrazione che richiama i Francesi o le realtà della vita alla moralità, al benessere, ecc.
Non significa questo condividere pienamente quella bizzarra illusione che ci porta ad aspettare tutto da una energia che non è la nostra?

Fu Bastiat a coniare l'aforisma: "LO STATO E' LA GRANDE ILLUSIONE ATTRAVERSO LA QUALE TUTTI CERCANO DI VIVERE ALLE SPALLE DI TUTTI"!

WWWmovimentolibertario.it

 

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 45 settimane 15 ore ago.

Chi vieterebbe a chi di formare una società privata che si occupi di sicurezza oltre al fatto che in un concetto libertario esiste la leggitima difesa in casa propiria.La stessa cosa per tutte quelle situazioni che abbiano l'interesse di tanti,si avrebbero ditte private chiamate a fare manutenzioni e verrebbero pagate sulla base della loro efficenza, da chi ha interesse.

 no, nessuno lo vieterebbe, infatti quando ti ho fatto l' esempio della piccola città per accedere alla quale bisognava pagare una quota comprensiva di servizio di sicurezza, intendevo dire esattamente quello che stai dicendo tu. Ma purtroppo devo notare che stai eludendo la questione di fondo : se uno fallisce o, se per qualsiasi ragione non può disporre piu' di un reddito sufficiente, che gli succede ? Guarda che non insisto per metterti in difficoltà, per me sarebbe legittimo anche che tu rispondessi : "se uno fallisce sia venduto come schiavo, con la sua famiglia". E' solo un esempio ovviamente...per dire che mi interessa soprattutto capire il tuo punto di vista, non dare giudizi morali. In uno degli interventi precedenti tu ti sei appellato vagamente ad una certa solidarietà umana spontanea, che dovrebbe risolvere il problema. Però ti pregherei di essere piu' preciso : se uno, per qualsiasi ragione si venisse a trovare senza un reddto sufficiente, secondo te avrebbe veramente ragionevoli probabilità di trovare un ' azienda che gli fornirebbe cure mediche e farmaci gratis, una scuola privata che accoglierebbe i suoi figli gratis, una società privata che gli fornirebbe sicurezza gratis, qualcuno che gli darebbe vitto e alloggio gratis etc etc. ? Ti ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrai darmi.

 

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

La mia è certamente, adesso gratis ma mi vengono, se meriti fiducia crederò in te perchè so che mi li restituirai. Il problema si pone invece per i disabili ma non mancano le soluzioni, la prima è quello dello spontaneismo, se sono molto ricco, oltre la mia capacità di spesa e sono stato educato alla responsabilità sociale me ne farò carico meglio di qualunque stato. Si creerebbero delle associazioni di gente con problemi in comune che si auto organizzerebbe o vedendo un bisogno qualcuno si metterà a disposizione per risolverlo. I don Gnocchi, Verzè, Milani sono nati da soli come i Muccioli, basta aiutarli e non mettergli ostacoli. Pare incredibile ma si può campare anche senza un oppressore che finga di risolverti i problemi in cambio di tutto te stesso.

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 45 settimane 15 ore ago.

La mia è certamente, adesso gratis ma mi vengono, se meriti fiducia crederò in te perchè so che mi li restituirai.

scusa, che lingua stai usando ? E' per caso dialetto milanese ? In ogni caso noto che hai impiegato solo un rigo a rispondere alla mia domanda e poi hai parlato d' altro. Quel rigo lo hai scritto in un gergo incomprensibile, di solito fai così quando ti vergogni di quello che scrivi e speri che nessuno ci si soffermi troppo...A me invece interessa molto la tua risposta, potresti tradurla in italiano ? Grazie.

 

 

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 44 settimane 5 giorni ago.

In effetti sono pigro, rispondevo al post sopra senza riportarlo. Chiedevi se una società privata avrebbe fatto qualcosa gratis per una persona in difficiltà momentanea. La risposta è si, certamente, perchè li restituirà. Lo fanno abitualmente, dove sarebbe lo strano e perchè ci devo perdere del tempo ? Mi dllungo su quello che trovo un baco del tuo ragionamento, e quelli che non potranno più farlo ? In questo caso mi dilungo perchè la questione è molto più difficile.

Iscritto dal: 27/12/2008
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I don Gnocchi, Verzé e Muccioli vivono o vivevano sui soldi che prendevano o prendono dallo stato.

Le parole sono belle, ma non  dimenticare che uno stato sociale prevede in primis di aiutare i più deboli.

I più forti se ne fottono della mutua.

I più deboli la vedono come il paradiso.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
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Mi spiace per i cultori dello stato buono ma don Gnocchi nel 1951 non ha preso una lira da nessuna istituzione pubblica, Verzè e Muccioli non solo non hanno preso soldi ma denuncie e processi a chili. Se nel caso del don possono essere capiti, il San Raffaele è praticamente il solo edificio milanese senza licenza edilizia e la condizione di pagamento "seconda divina provvidenza" a me ha fatto arrabbiare e qualcuno andare in tribunale. Lo stato sociale non aiuta o più deboli, quando mai, aiuta i suoi. Strapaga robusti e aitanti sindacalisti e abbandona vedove ree di possedere un pollaio. Lascia stare la demagogia che ormai che socialismo non protegge i deboli ma i privilegiati del loro giro.

Iscritto dal: 27/12/2008
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mi dispiace contraddirti, ma Verzé, Gnocchi e Muccioli campano sui soldi pubblici. Intendo le loro attività, non certamente le persone.

Che lo stato sociale non aiuti i più deboli è una degenerazione: l'obiettivo è quello.

Lo stato sociale nasce in Usa e non c'entra un cazzo col socialismo.

Se vuoi approfondire mi fa piacere, ma per piacere lascia stare le frottole intuite e cerca di postare contenuti.

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
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Per il San Raffaele ero lì e non ha ricevuto una lira pubblica come sovvenzione o aiuto. Anzi la massima resistenza con denunce e vendette varie. Da quando è possibile effettuare prestazioni in convenzione viene pagato per il lavoro svolto, stessa situazione per Don Gnocchi che precede la costituzione della sanità pubblica. Per questi è facile sono di Milano, adesso ricevono il pagamento di prestazioni rese che non si configura come campare coi soldi pubblici, certo che definire un fornitore per un beneficiato ce ne corre. Per quanto riguarda Muccioli è stato denunciato per pratica abusiva della medicina, improbabile per un servizio pagato dallo stato. Sicuramente nasce per una iniziativa personale  e non ha mai ricevuto denaro in conto capitale dal pubblico. Per quanto riguarda invece le pratiche correnti sono sicuro che i fondi pubblici non sono un fattore per essere accolti o mantenuti come nelle associazioni speculaitive e quindi non dipendono da loro. Mi pare che non usino i rimborsi statali per le spese correnti ma non ricordo se li danno in beneficenza o li investono per nuove struttture. I bilanci sarebbero pubblici, Verzè e Muccioli hanno avuto degli elemosinieri importanti come Berlusconi e Moratti e per partire e funzionare sono stati più che abbastanza. In perfetto stile liberale e di responsabilità sociale. Don Gnocchi che io sappia aveva alle spalle solo gli Alpini, nel 1951 non saprei ma oggi sono una forza. 

Iscritto dal: 27/12/2008
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Quello che tu dichiari indipendente alla fine è un parastato. Per carità, funzionasse tutto così sarebbe meglio. Ma è sempre parastato.

Muccioli come tutte le pseudo comunità di recupero riceve soldi pubblici per sopravvivere e non si capisce in base a quale risultato o statistica seria di recupero effettivo.

I vezè e compagni vivono di edilizia pubblica e di fondi e di potere pubblico-statale.

Onore agli alpini che finanziarono Gnocchi, ma come tutte le cose di quel genere campano con contributi pubblici e guarentigie varie.

 

sabatino di martino

Iscritto dal: 14/01/2005
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Sei di coccio, Muccioli non riceve una lira dallo stato, anzi paga tasse come un banchiere e ha le migliori statistiche di recupero del pianeta.

Ma di che cazzo di edilizia pubblica parli, terroncello zolfanato, Don Verzè ha costruito il San Raffaele in un parco senza una lira, per anni è stato un ospedale privato, come una clinica privata, solo che ti prendevano solo se eri un caso assurdo. Se avevi da pagare le cure bene, se non lo avevi avrebbe pagato la provvidenza. Sarebbe come definire le più prestigiose case di cura private di Milano parastato, stiamo già ridendo, la differenza è che in certe entri per contanti e per scalare il monte Tabor dovevi avere una sfiga strana e rara. Un'oasi di buona medicina e vera sperimentazione clinica senza baronie fra le palle. Poi la riforma della sanità lombarda ha permesso il lavoro in convenzione e il vecchietto non lo ha tenuto nessuno. Ha violato ogni regolamento edilizio del creato, è stato processato tanto spesso che pensavano di dedicargli un'aula apposita. Se esiste un campionato mondiale di disobbedienza civile il prete matto se non vince è a medaglie, non parliamo di cure non autorizzate e cose minori. Il potere statale sogna solo di abbattere il San Raffaele, quando ci ha provato ha scoperto che il popolo ha vari modi di manifestare la sua volontà. Don Verzè parla di provvidenza, certo il piano Berlusconi aiuta, ma una mattina non sospetta un magistrato fece fuoco e fiamme e il giorno del sequestro il fedele autista si diede malato, di venti camionette della celere non se ne avviò una, l'arma aveva detto che era impegnata fino al tremila, la GdF mandò due auto. Il primo equipaggio aveva una madre e una sorella ricoverata, il secondo dispose il blocco dei conti correnti, erano vuoti e già fermi che le banche odiano i poteri puri ma poi seppero che stavano sperimentando una cura che a un congiunto poteva salvare la vita. I bilanci con alla voce finanziamento soci per perdite d'esercizio EX provvidenza furono validati. Se fossi radicale, o semplice disobbediente civile, ne conosceresti mille. Quante vere non saprei ma quando sospesi le forniture al San Raffaele per morosità e  mi chiesero un'altra fornitura dissi che lo facevo solo se la squadra montava pagata dalla divina provvidenza. Sono usciti e prima delle paghe avevano saldato il vecchio, non ci credo ma con quel cazzo di prete un dubbio è legittimo e te me lo confondi con una paraculo alla Don Colmegna (mio prete oratoriano), come è piccolo il mondo a volte.