Già nel 1263 i toscani a Padova non godevano di buona fama....

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Statuti del comune di Padova – libro  terzo:  “Sugli atti criminali”

Capo XXVIII – dec. 864 : Podestà signor Gilberto de’ Gente, anno 1263
Qualunque toscano, sia cittadino terriero che forestiero, che presterà denaro a mutuo nella città di Padova e nel distretto di Padova, debba darlo in questo modo: possa ricevere per una lira e in ragione di una lira al mese e in ragione di un mese 6 denari per contratto cartaceo, 4 denari sopra pegno. E chi contravverrà , perda il prestito e metà di esso sia del comune, metà dell’accusante. Ogni toscano che vorrà prestare a mutuo nella città di Padova comperi un fondo abitativo del valore almeno di 100 lire di denari veneti per la durata di un anno. Nel caso che lui stesso o i suoi eredi si allontanassero in qualche tempo dall’abitazione di Padova, quella casa debba rimanere al comune di Padova. Gli stessi fondi abitativi con le case non possano mai essere alienati ad alcuno.
 
Nessun'altra cittadinanza è mai stata oggetto di simile "attenzione" da parte di uno stauto della città di Padova:
  1. nè nel primo "Codice Statutario" del comune di Padova
  2. nè negli "statuti padovani Carraresi" (1363)
  3. nè  nel "Codice riformato" del 1420

Vorrà pur dire qualcosa.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 18/11/2000
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Questa l'ho "scovata" oggi mentre ascoltavo Marco a Chianciano:

"A Monselice un borgo intitolavasi dai toscani e a Este nel 1269, il toscano Zero, per non aver obbedito alle intimazioni del vescovo e aver fatto carcerare un Zavarisio, suo debitore, era scomunicato da Albertino vicario del vescovo Giovanni" - G.Gennari: "Delle usure degli antichi padovani." Padova 1846, pag. 14-20

N.B.: Il passo è tratto da: Antonio Ciscato "Gli ebrei in Padova (1300-1800)" - Padova 1901.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/06/2003
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Beh... questo Zero mi sta proprio simpatico

Iscritto dal: 18/11/2000
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m.bacci (citazione): "Beh... questo Zero mi sta proprio simpatico"

Ovviamente anche a me risulta simpatico !! ... però trovare un toscano così è stata proprio una faticaccia :-))))

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
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Interessantissimo.

Dove si preme il bottone dello sciacquone?

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
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Lo sapevo, Sabatino, che ti sarebbe piaciuto.

P.S.: Per lo sciacquone perchè non fai come al solito ?.... Porta il libretto delle istruzioni dal barbiere o dal parroco e fatelo leggere. Bisogna sempre spiegarti tutto.... :-(

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
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ci sono andato e mi hanno spiegato che basta anche un bel secchio pieno di sciacquatura di broccoli.

Considerami nell'atto di versarlo su questo interessantissimo post che hai inserito.

Washhhhhhhhhhh!

sabatino di martino

Iscritto dal: 18/11/2000
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Una volta era il mare di Napoli il più inquinato d'Italia, ora lo è il mare Tosco-Ligure.... e Vittorio Polidori spiega il perchè del ritardato sviluppo mentale di quelle popolazioni..... sì, lo so, già dai tempi dei fanchi rossi di Scarlino i toscani avrebbero dovuto far qualcosa... ed invece nulla. Irresponsabili.

 

(ANSA - 5 agosto hh. 11:02) ... le analisi, commissionate da Greenpeace al Dipartimento di Scienze Ambientali dell' Universita' di Siena, sono state effettuate su 31 esemplari prelevati in 5 aree al largo di Civitavecchia, Viareggio, Livorno, Lerici (La Spezia) e Genova.

Fra i risultati piu' preoccupanti c'e' il dato sul mercurio trovato oltre il limite di legge nel 25% dei campioni (7 esemplari su 31). La concentrazione piu' alta di mercurio - riferisce Greenpeace - e' stata registrata in un campione pescato al largo di Civitavecchia: 10 volte il massimo consentito dalla legge.

A Viareggio, in una delle sogliole la concentrazione di mercurio supera del doppio il limite massimo per il consumo umano, mentre in altri due esemplari e' il livello di piombo a sforare i limiti consentiti (7% dei campioni). In un campione pescato a Lerici, la concentrazione di benzo(a)pirene (un idrocarburo policiclico aromatico accertato cancerogeno per l'uomo) supera del doppio il limite di legge. A Genova e' vicino ai limiti. ''Alcune sostanze, come piombo e mercurio, possono interferire - spiega Vittoria Polidori responsabile delle campagna inquinamento di Greenpeace - con il normale sviluppo del cervello dei bambini e arrecare danni al sistema renale, oppure essere addirittura cancerogene''. 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
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05/08/2010 11.50.00
Greenpeace lancia l'allarme
Sogliole tossiche nei mari italiani
 
Tra gli inquinanti trovati nei pesci del Santuario dei Cetacei: metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenolo A, in certi casi oltre il limite consentito dalla legge. La concentrazione più alta di mercurio è stata registrata in un campione pescato al largo di Civitavecchia
 
Allarme sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: a lanciarlo oggi, 05 agosto 2010, un nuovo rapporto di Greenpeace. Metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenolo A, in certi casi oltre il limite consentito dalla legge: questi gli inquinanti trovati nei pesci. In particolare - si legge nel rapporto dal titolo «Sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: non ingerire!» - le analisi, commissionate da Greenpeace al dipartimento di Scienze ambientali dell’ Università di Siena, sono state effettuate su 31 esemplari prelevati in 5 aree al largo di Civitavecchia, Viareggio, Livorno, Lerici (La Spezia) e Genova.

Fra i risultati più preoccupanti c’è il dato sul mercurio trovato oltre il limite di legge nel 25% dei campioni (7 esemplari su 31). La concentrazione più alta di mercurio - riferisce Greenpeace - è stata registrata in un campione pescato al largo di Civitavecchia: 10 volte il massimo consentito dalla legge. A Viareggio, in una delle sogliole la concentrazione di mercurio supera del doppio il limite massimo per il consumo umano, mentre in altri due esemplari è il livello di piombo a sforare i limiti consentiti (7% dei campioni). In un campione pescato a Lerici, la concentrazione di benzo(a)pirene (un idrocarburo policiclico aromatico accertato cancerogeno per l’uomo) supera del doppio il limite di legge. A Genova è vicino ai limiti.

«Alcune sostanze, come piombo e mercurio, possono interferire - spiega Vittoria Polidori responsabile delle campagna inquinamento di Greenpeace - con il normale sviluppo del cervello dei bambini e arrecare danni al sistema renale, oppure essere addirittura cancerogene». Le sogliole, spiega quindi Greenpeace «sono ottimi bioindicatori perché conducono una vita stanziale a contatto con i sedimenti e sono fra le prime specie di pesce consigliate in fase di svezzamento dei bambini».

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 21/11/2007
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Legambiente, allarme inquinamento nel Veneto

Foce dell' Adige

Le cattive notizie per il mare veneto viaggiano lungo i corsi dei fiumi e arrivano dalle foci dei corsi d’ acqua, che rappresentano tre dei cinque punti critici rilevati dall’ imbarcazione ambientalista. Fortemente inquinate le foce dell’ Adige, del Livenza e del Lemene, dove arriva il canale in cui scarica il depuratore. Gravemente contaminati anche i punti campionati nei comuni di San Michele al Tagliamento e Venezia, nelle località Palangon e Campalto, a valle dei rispettivi depuratori. È questo l’SOS lanciato da Goletta Verde – la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo di Consorzio Ecogas e Novamont – a conclusione della tappa veneta.

Le criticità del mare e delle coste del Veneto sono state presentate a Venezia questa mattina in conferenza stampa da Stefano Ciafani, Responsabile scientifico Legambiente, e Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Venezia.

Focalizzate sui punti critici, le analisi dei biologici di Goletta Verde hanno evidenziato con campionamenti puntuali una situazione di allarmante sofferenza per le acque marine del Veneto, causata soprattutto dalle foci dei fiumi, ma anche dalle acque prelevate nei pressi degli scarichi dei depuratori risultate con una concentrazione di inquinamento microbiologico ben oltre i limiti di legge.

“Il principale colpevole della forte contaminazione microbiologica rilevata nella acque marine venete – ha commentato Stefano Ciafani, Responsabile scientifico Legambiente – è l’ insufficiente o l’ inesistente sistema di depurazione. Questa situazione è emersa nonostante nell’estate 2010 sia entrata in vigore la nuova normativa sulle acque di balneazione, con criteri molto più permissivi rispetto al precedente Dpr 470/1982. Nel Veneto purtroppo c’è ancora un milione di cittadini, pari al 21% del totale, che non usufruisce ancora di un servizio di depurazione, mentre il 22% non è allacciato alla rete fognaria. Si tratta di numeri davvero imbarazzanti per una delle regioni più industrializzate del ricco Nord Est. È ora di sanare questa ferita per un bacino sensibile come l’Alto Adriatico”.

Se la media regionale per il servizio di depurazione è del 79%, a livello dei singoli capoluoghi di provincia si registrano casi di città virtuose, come Belluno e Rovigo, la cui efficienza depurativa copre rispettivamente il 98 e il 93% della popolazione, e casi di città rimaste molto indietro, come Treviso e Padova, il cui servizio di depurazione arriva solo alle soglie del 28% e del 68%, lasciando scoperte per Treviso circa 59 mila persone e per Padova oltre 67 mila residenti. Ancora, Venezia contribuisce alla mancata depurazione con 40 mila abitanti non serviti, Verona con oltre 21 mila cittadini e Vicenza con oltre 13 mila.

E purtroppo le brutte notizie per questa Regione non si limitano alle acque e alla insufficiente depurazione, ma arrivano anche dalle coste. In questo caso, però, il pericolo non arriva dai batteri, bensì dal cemento, dalle speculazioni edilizie e dal continuo consumo di suolo. Proprio un pesante investimento immobiliare sul litorale del Lido di Venezia ha fatto conquistare a Gianfranco Mossetto, presidente della Est Capital SGR (Società Gestione Risparmio), la Bandiera Nera di pirata del mare: il poco ambito trofeo assegnato da Goletta Verde a quanti fanno scempio del nostro sistema marino e costiero. Con Mossetto si sono guadagnati una menzione d’onore anche l’ex Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che non ha posto alcun limite urbanistico, né ambientale all’intervento in questione, e la Soprintendente Renata Codello, che ha approvato il progetto preliminare e definitivo senza nulla obiettare, anziché svolgere quel ruolo di garanzia che le è affidato per legge.

“Nell’ Isola del Lido di Venezia, l’ ex Ospedale al Mare e il Parco della Favorita – ha spiegato Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Venezia – si stanno trasformando in una ghiotta occasione per il ‘partito del cemento’. L’area, già venduta dal Comune di Venezia per 81 milioni di euro, somma destinata a finanziare il nuovo Palazzo del Cinema, è stata acquistata da Est Capital Sgr, finanziaria padovana presieduta da Gianfranco Mossetto, per realizzare un grande centro residenziale con case di lusso, albergo, centri commerciali, negozi, piscina e parcheggi sotterranei. Peccato che la delibera del consiglio comunale prevedeva “un’edificazione massima di due edifici di altezza di 9,50 e 12,50 metri, su una porzione corrispondente a un quarto dell’area interessata, riservando la restante superficie a verde sportivo”, mentre il progetto di Est Capital prevede un piano di edificazione residenziale costituito da una trentina di ville da circa 200 mq ciascuna, accanto alle quali dovrebbero svettare anche tre torri alte 20 metri. Cubature che finirebbero per coprire per intero l’area della Favorita. In sostanza, si tratterebbe della distruzione del Parco della Favorita e dell’occupazione di una parte molto ben conservata del litorale del Lido di Venezia, il tutto spacciando la lottizzazione come intervento di riqualificazione”.

Per avere dei segnali positivi bisogna volgere lo sguardo alle 9 località venete premiate con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Guida che segnala le 364 località costiere di mare che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi, coniugando l’offerta turistica al rispetto dell’ambiente. Buono e incoraggiante, quindi, il risultato per le nove amministrazioni che vedono premiati gli sforzi per la sostenibilità degli ultimi anni: tre vele per i comuni di Barricata ed Eraclea, due vele per Caorle, Cavallino – Tre Porti, Chioggia, San Michele al Tagliamento, Jesolo e Rosolina, una vela per il Lido di Venezia.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 18/11/2000
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Ovviamente deve sempre ricordarsi come a quanto previsto dagli Statuti del comune di Padova del 1263 nei confronti dei banchieri/usurai toscani e fiorentini un pò tutta Europa si adeguò:

  • Filippo IV gli espulse dalla Francia
  • Eduardo III li cacciò dall'Inghilterra

 

 

 

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/08/2000
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Già nel 1263 i toscani a Padova non godevano di buona fama....

Maremma, un ci ho dormito tutta la notte. O adesso come si fa a sopravvivere? :)

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Non ci crederai, Claudia, ma su questo 3d, sul cui livello di intelligenza non ci metterei la mano :-)), era dagli inizi che aspettavo un intervento come il tuo... bello e "toscano", così come sono i toscani che amiamo e rispettiamo da sempre !!

Perchè tanto ritardo ??... eppure, prima di te, tutti i toscani del forum avevano lasciato un loro commento.... forse è proprio vero che non tutti sono intelligenti.... un pò come da noi. :-))

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
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 Carraro . : PADOVA 1263 

fILIPPO IV E EDUARDO III

 

Vasco toglimi una curiosità, ma quanti hanni avevi già in quei tempi antichi?

Stà di fatto che tutti questi europei oggidì vanno in toscana genuflessi a cercar stalle e porcili e pagandole a caro prezzo PER POTER VIVERE ALMENO 15 GG L'ANNO NEL BELLO.  MA IL VERO  bello è che non ti racconto, come fai tu, le enormi cazzate di quando eri giovane.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Io Claudio sto scrivendo di toscani e di fiorentini che già dal 1263 non godono di buona fama (ANZI !!!) a Padova ed in tutto il mondo e tu mi vieni a parlare delle loro stalle e dei loro porcili in Toscana che invece affermi essere ambitissimi.

Non mi permetterei mai di confondere le "nobili" stalle e porcili di Toscana con gli stessi toscani.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Si però la puoi anche far finita di far discorsi stupidi, che rimangono stupidi seppur letti. O devo supporre che lo stupido non è lo scritto ma chi lo legge?

Ma come ben sai godi di ottima stima da queste parti, infatti ti leggo quasi sempre, anche nei  pessimi casi come questa disputa che affronti con i toscani secondom me nata da un tuo complesso di inferiorità con il "meticcio" (in senso buono mirko, anch'io lo sono, la pelle è permeabile ad usi e costumi) Poi caro patavino te lo ha detto anche Bacci, prova ad andar a mangiare in qualunque luogo intorno a Siena di questi tempi e vedi se un europeo ti cede il posto.O partendo da Grosseto fin a la Spezia se trovi una camera o posto letto qualsiasi.

Perciò, un consiglio, visto che sei stitico, la lontana e prossima volta che vai al cesso, pulisciti il culo con quei tomi che ti ostini a leggere e in cui ti ricerchi affannosamente.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

avevo ripetuto.penso che non ce  ne sia bisogno vero vASCO?

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 18/11/2000
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c.pardini (citazione): 

"Oggidi come ieri la Toscana è ambita, fanno ressa nelle agenzie immobiliari tedeschi, inglesi e altre genti per accaparrarsi una stalla, un porcile,..."

Ed io che ho scritto, Claudio ???....che la Toscana, ieri come oggi, è ambita per le sue stalle ed i suoi porcili (....ed i suoi porci, ovviamente.) !!

APPUNTO.

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
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Bifolco, stalle e porcili sono anche nel Veneto per la Madonna....Solo che non se le accatta nessuno. Che vuoi, sia per l'aria malsana, sia per la vostra spigolosità, sia per la gente come te....

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 44 settimane 6 giorni ago.

Bifolco ???

Toscano !! :-))))))

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
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Berlusconi avrebbe voluto comprare un castelletto nei pressi di Montalcino.....Gli fu detto di smammare , di tappi di sughero se ne trova a tonnellate da quelle parti. Con la coda tra le gambe e gli orecchi bracchi se ne andò quatto quatto. Per questi gesti umanitari amo i toscani.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 18/11/2000
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v.carraro: ".... non si sono mai accorti (i Fiorentini) che dopo solo 4 anni quella pena di morte venne reintrodotta nei loro statuti...... "

c.pardini: " Fu un colpo d'ira" Ebbe a dire il Leopoldo...."Ma la rimisi solo per due tipi di reato"

Gente che al servizio perenne del Medici o dello straniero non ha mai avuto un solo giorno di libertà/autogoverno in tutta la sua storia che può se non ascoltare inebetita l'ennesimo straniero che sentenzia "sulla Toscana la pena di morte vige o meno a seconda dei miei momenti d'ira !" ?

Che può, quella genia, se non festeggiare/celebrare come "festa regionale" quel 30 novembre in cui il principe straniero decide di "dare le perle ai porci".... prima di ritorgliele ovviamente ?

Avvenne, avviene in Toscana.... appunto.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
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Senti  manigoldo, la puoi pure far finita di scartabellare sull'abbecedario. Oggidi come ieri la Toscana è ambita, fanno ressa nelle agenzie immobiliari tedeschi, inglesi e altre genti per accaparrarsi una stalla, un porcile, gli ultimi rimasti, pur di stare sotto il cielo salubre e stellato della regione che ha dato i natali a cotanti geni. Io ho venduto la casa paterna, me ne andai a 18 anni e non ebbi mai più intenzione di ritornarci se non da turista. Ma vacci in Toscana, girala, parla con la gente e ti accorgerai di quante poche zanzare ci siano, berrai un vino fatto da uve cotte apuntino dal sole, mangerai carne sublime e tantissime altre cose ancora...

Io ti ripeto e poi ti vado in c...o, mi trovo bene qui, tra i giuliani, sul carso, nel golfo, tra gente schiva che si fa i fatti suoi. Buonasera rancoroso e invidioso uomo di Padova.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 21/11/2007
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IL COMPLESSO DI INFERIORITA'

Si è vero, i migliori se ne vanno dalla bastian contraria Toscana. Meglio la calma del golfo di Trieste alle controversie campanilistiche di quella regione, dove persino tra croci rosse si fanno la guerra a chi arriva prima sul luogo dell'incidente. Vasco io l'ho capito subito, ma tu cosa hai contro i toscani? Dillo e non averne a male....Ti pigliano per il culo senza che te ne accorgi? E' una loro dote naturale, te ne potresti accorgere dopo anni pensa te....Ti hanno coglionato? Oppure con tutti i tuoi studi, le tue letture, la tua razionalità non riesci che ad esser piccolino e timidamente raggomitolato di fronte ad un abitante di quella regione? Su , devi pensare che sù per giù sono circa quasi come tutti gli altri. Dai togliti questo complesso di inferiorità e parlane con chi ti vuole aiutare. Non accumulare stress inutile.....Pensa che la prossima volta potresi finire a Firenze!!!!!!!

 

 

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 21/11/2007
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up ,up, up, per Vasco.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 18/11/2000
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Il colmo del ridicolo e della cialtroneria è stato toccato dai toscani nel 2001 quando vollero istituire il 30 di novembre di ogni anno la loro "festa regionale" a memoria di quel 30/11 del 1786 quando il solito straniero (i fiorentini non ebbero praticamente mai un solo giorno di libertà/autogoverno, sudditi volta per volta o dei Medici o dello straniero), che li governava, Leopoldo di Lorena,abolì la pena di morte.

COGLIONI !!!!!.... non si sono mai accorti che dopo solo 4 anni quella pena di morte venne reintrodotta nei loro statuti...... a loro interessava festeggiare e si sono fatti la "festa regionale" :-))))))))))

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
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COGLIONI !!!!!.... non si sono mai accorti che dopo solo 4 anni quella pena di morte venne reintrodotta nei loro statuti...... a loro interessava festeggiare e si sono fatti la "festa regionale"

" Fu un colpo d'ira" Ebbe a dire il Leopoldo...."Ma la rimisi solo per due tipi di reato"

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 21/11/2007
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«E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero piú toscani e meno italiani.»

Se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l’esser toscano: molto piú che abruzzese, lombardo, romano, piemontese, napoletano, o francese, tedesco, spagnolo, inglese. E non già perché noi toscani siamo migliori o peggiori degli altri, italiani o stranieri, ma perché, grazie a Dio, siamo diversi da ogni altra nazione: per qualcosa che è in noi, nella nostra profonda natura, qualcosa di diverso da quel che gli altri hanno dentro. O forse perché, quando si tratta d’esser migliori o peggiori degli altri, ci basta di non essere come gli altri, ben sapendo quanto sia cosa facile, e senza gloria, esser migliore o peggiore di un altro.

Nessuno ci vuol bene (e a dirla fra noi non ce ne importa nulla). E se è vero che nessuno ci disprezza (non essendo ancora nato, e forse non nascerà mai, l’uomo che possa disprezzare i toscani), è pur vero che tutti ci hanno in sospetto. Forse perché non si sentono compagni a noi (compagno, in lingua toscana, vuol dire eguale). O forse perché, dove e quando gli altri piangono, noi ridiamo, e dove gli altri ridono, noi stiamo a guardarli ridere, senza batter ciglio, in silenzio: finché il riso gela sulle loro labbra.

Di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio. Un brivido scende nelle loro ossa, freddo e sottile come un ago. Tutti si guardano intorno inquieti e sospettosi. Un toscano apre la porta ed entra? Un silenzio impacciato lo accoglie, una muta inquietudine s’insinua, là dove prima regnavano l’allegria e la confidenza. Basta l’apparizione di un toscano, perché una festa, un ballo, un pranzo nuziale, si mutino in una triste, tacita, fredda cerimonia. Un funerale al quale prenda parte un toscano, diventa un rito ironico: i fiori si mettono a puzzare, le lacrime seccano sulle gote, le gramaglie cambian colore, perfino il cordoglio dei parenti del morto sa di beffa. Basta che fra il pubblico ci sia un toscano col suo risolino in bocca, e subito l’oratore si turba, la parola gli si sgonfia sulle labbra, il gesto gli si ghiaccia a mezz’aria.

[…]

Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i toscani siano di gran lunga piú intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere. Non so se per gelosia, o per ignoranza di quel che sia veramente l’intelligenza: la quale non è furbizia, come si crede comunemente in Italia, ma un modo di abbracciar con la mente le cose, di comprenderle, cioè, e di penetrarle, mentre la furbizia è soltanto quello che il battere delle ciglia è in confronto con lo sguardo. E chi negherà che noi toscani sappiamo entrar con gli occhi della mente in fondo alle cose, e guardar dentro? che siamo come quegli insetti che prendono il polline dai fiori maschi e lo portano ai fiori femmine? che noi portiamo l’intelligenza, come un polline, alle pietre, e ne facciamo nascere chiese e palazzi, torri maschi e piazze femmine? Chi negherà che l’intelligenza, in Toscana, ci sta di casa, e che anche gli scemi, che in casa d’altri son soltanto scemi, da noi sono intelligenti?

Tratto da “Maledetti toscani”, di Curzio Malaparte

 

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 18/11/2000
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... di Curzio Malaparte ??.... nel leggerlo stavo scommettendo su Cecchi Gori.... il volto toscano dell'intelligenza.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 21/11/2007
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Sev penso che questo manfano s'è fatto la Marini mi vien da piangere!

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 21/11/2007
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Perdio, Vasco l'ha sempre detto che i toscani non gli piacciono, ora per spiegarne i suoi motivi mi parte dal 1200......Sarà lunga. Io ti consiglio di tirare fuori subito il rospo, non sarà per caso per il carattere dominante dei toscani di cui parlava anche il Biondani?  Fosse per quello non ti preoccupare, can che abbaia non morde. Ti secca perchè non si sottomettono ai polentoni, anzi, e che trattano  i terroni  simile agli africani?

In Toscana gente come Berlusconi e Tremonti, Bossi o Maroni e Calderoli portano la cariola di cemento al muratore.....E sveltini, se no  a casa! La Carfagna no, lei e la Gelmini continuerebbero anche in Toscana a far pompini.

il carso e le apuane.....