Ha ragione Marco ...

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era un pò che mancavo su questo forum! ;)

Cmq direi che anche il direttore ci aveva azzeccato a chiamarmi "militante radicale". E non è tanto il fatto di essere iscritto a RI (non lo sono mai stato anche per queste ragioni: http://inoz.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=573466 ), anche se sono iscritto all'associazione radicale Andrea Tamburi ... più che l'iscrizione conta - credo - la condivisione di pensiero e azione radicale.

Quella credo ci sia ... ovviamente radicale non significa pannelliano, Marco non me ne vorrà ... ma tanto lui i forum non li legge!

Tutavia mi ha fatto piacere capitare - anche se solo per sbaglio - ad un appuntamento che seguo da tanto, come la conversazione Pannella-Bordin.

_ Di seguito l'articolo "incriminato"(!)

Radicali, la Rosa nel Pugno grande assente al congresso
di Tommaso Ciuffoletti

Il congresso di Radicali Italiani si è chiuso in rosa, con la nomina di tre donne nelle cariche principali dell’associazione; ma se il rosa abbondava la Rosa nel Pugno dov’era? Comprendo bene che le questioni interne a Radicali Italiani abbiano catturato gran parte dell’attenzione dei diretti interessati e dei giornalisti, ma non era su quel nodo che molte delle persone presenti attendevano risposte, a partire da molti militanti radicali. Molti iscritti a RI hanno chiesto l’effettivo rilancio della Rosa nel Pugno come priorità politica, molti hanno fatto presente la volontà di lavorare sul territorio per la costruzione del soggetto politico ed hanno portato le proprie testimonianze all’assemblea (di grande interesse molti degli interventi della domenica mattina). Al congresso è stata inoltre presentata – in concorrenza con il “listone” che vedeva schierati tutti i big di Radicali Italiani – una lista “Blair, Fortuna, Zapatero” per la Rosa nel Pugno, che ha riscosso un successo inatteso, con circa il 25% dei voti e 16 eletti nel comitato nazionale (queste sono ntazioni da militante! ndInoz). Non solo, ma sabato, proprio mentre era in corso il congresso di Padova, le 100.000 persone in piazza a Roma per manifestare da posizioni di “sinistra” conservatrice la finanziaria del governo, mostravano nella maniera più lampante la necessità di uno spazio liberale, radicale, laico e socialista nella sinistra italiana. Eppure tutti questi messaggi sembrano essere colpevolmente caduti in un vuoto circolo polemico ed inconcludente.

Come un fantasma la Rosa nel Pugno si è aggirata per la tre giorni e mezzo del Congresso dei Radicali Italiani, senza mai prendere le sembianze di una concreta proposta di rilancio da parte di Marco Pannella, Daniele Capezzone o Rita Bernardini; una proposta che sapesse guardare e parlare a quel milione di elettori che hanno – loro sì – dato vita alla Rosa nel Pugno. Quegli elettori sono stati il vero patrimonio della Rosa; elettori che non sono necessariamente iscritti ad uno dei soggetti fondatori della RnP e a cui oggi è negata ogni possibilità d’incidere sui destini di un progetto politico che non doveva essere solo un cartello elettorale. Oggi costoro sono di fatto esclusi, nonostante le molte volte in cui proprio i dirigenti di Sdi e Radicali Italiani si sono dichiarati attenti alla loro voce. Trovo ridicolo, con queste premesse, lamentarsi se poi viene a mancare lo slancio iniziale che aveva animato “la vera novità della scena politica italiana” e che ormai sembra essere rimasta tale solo per i pochi illusi che – come me – credono ancora nelle potenzialità di quel progetto.

Il pomeriggio di venerdì era quello dedicato ad una tavola rotonda sulla Rosa nel Pugno. Il dibattito è stato aperto da Daniele Capezzone, che però si sa – e non è necessariamente una colpa – si appassiona più al fieno che alla cascina. A seguire la relazione di Enrico Boselli, in cui è emersa tutta la difficoltà di un segretario messo sotto scacco da una variegata galassia di quadri intermedi(ocri) del suo partito che hanno già condannato la RnP e che, in nome del più umile dei “tengo famiglia”, stanno già pensando a come risistemarsi: chi richiama l’unità socialista, chi si mette in coda per il Partito Democratico. Boselli ha così cercato sponde insperate, reclamando ancora sulla proprietà del simbolo – questione a cui ormai nessuno finge più di appassionarsi – e sulla presentazione di liste RnP alle amministrative – su cui in realtà molti sono d’accordo, ma che invece non interessa proprio i quadri locali di gran parte dello Sdi! Difficile sorprendersi quindi se il risultato è stata una relazione modesta e che ha irritato molti dei radicali presenti.

Non è però questa una motivazione ragionevole per considerare adeguata alla situazione la chiusura del dibattito fatta da Marco Pannella. Una chiusura elefantiaca nei tempi, ma poco puntuale e sfuggente sui temi che invece potevano essere rimessi sul tavolo, a partire dall’organizzazione della RnP. L’idea di strutturare la Rosa su “internet” – proposta da Pannella – va bene se non ci si limita al virtuale, anche perché basterebbe fare un giro sul forum del sito rosanelpugno.it per vedere quanto ormai la situazione sia peggiorata in termini di presenze (sempre di meno) e di discussioni che spesso sfociano in liti prive di contenuto (sempre di più). Non ci si può esimere dal provare a lavorare anche sul territorio, e le testimonianze positive portate anche al Congresso di RI mostrano che ciò può – e credo debba – essere valorizzato al meglio. Il tanto evocato “Comitato dei Mille” è una non soluzione, che va bene come slogan, ma in questo momento non servirebbe certo a rafforzare la Rosa nel Pugno. Invece di flirtare con Zavettieri, Pannella avrebbe fatto meglio a leggere i suggerimenti di molti militanti radicali e non.

Un bilancio tutto negativo dunque? Fortunatamente no. Nel corso del dibattito infatti, non sono mancati interventi ricchi di contenuto propositivo e coraggioso. Applauditissimi Benzoni e Landolfi nel rivendicare il ruolo autonomo di un liberalsocialismo aperto al cambiamento e pronto a scommettere su quel terreno che la Rosa ha saputo cogliere, invitando lo Sdi a non rinunciarvi.
Di grande valore anche gli interventi di Silvio Viale e Gianfranco Spadaccia. Quest’ultimo in particolare ha saputo muovere una critica dura alla gestione di Radicali Italiani, ma tutta in positivo nel proporre il rilancio della Rosa nel Pugno per andare oltre lo stesso movimento liberale, liberista e libertario. Infine Lanfranco Turci ha provato a mettere sul tavolo una serie di proposte concrete, colte proprio da un intervento letto nei giorni scorsi in uno dei forum di discussione online sulla Rosa nel Pugno.

Come segretario nazionale dell’Associazione per la Rosa nel Pugno – un ruolo ben modesto, mi rendo conto, ma che richiede un certo impegno – credo che sia il momento di smettere di lavorare stando attenti a muoversi tra le titubanze dei quadri dello Sdi e i giochi di specchi di quelli di Radicali Italiani. Non si può sopravvivere solo perché nessuno ha il coraggio di farla finita e di assumersene le responsabilità. Altri 7 mesi di paralisi, come quelli vissuti dalla RnP fino ad oggi, sarebbero fatali è inutile nasconderselo. Ciò che rende il tutto ancor più grottesco è che sarebbero fatali ad un progetto che ha colto uno spazio della politica e della società italiana, di grande prospettiva. Le risorse che abbiamo a disposizione son poca cosa, ma la volontà – spero non velleitaria – non manca, così come credo non manchi a tanti elettori radicali, socialisti, laici e liberali.

da L'Opinione

**Tommaso Ciuffoletti**
**[http://inoz.ilcannocchiale.it](http://inoz.ilcannocchiale.it "Titolo, opzionale")**
**[http://www.perlarosanelpugno.it](http://www.perlarosanelpugno.i t "RnP")**

ar.pozzi (non verificato)

Quote:
Della Vedova: verso Capezzone non c'è mobbing Roma, 13 nov. (Apcom) - "Non mi voglio paragonare a Capezzone, ma so per esperienza che portare avanti un confronto in solitario con Marco Pannella su questioni politiche è, per così dire, impegnativo, dal punto di vista personale e politico". Benedetto Della Vedova, già dirigente radicale, e ora deputato con Forza Italia, ripercorre le vicende che lo hanno portato a lasciare il partito di via di Torre Argentina sbattendo la porta e avverte l'ex segretario Daniele Capezzone dai rischi di una battaglia condotta in solitario contro l'anziano leader: "Io rimasi solo, quando sostenevo la necessità di una politica delle alleanze, di una scelta di campo, nessuno tra quelli che ora sono protagonisti dell'alleanza, mi sostenne". Il parlamentare azzurro non è, però, d'accordo con Capezzone che denuncia "una sorta di incomprensibile mobbing" nei suoi confronti. "No, non si tratta di mobbing - commenta Della Vedova - è un confronto politico sul modo di stare nella maggioranza e su come si sta nei radicali che stanno nella maggioranza". D'altronde, ricorda l'ex radicale, "Capezzone è stato a fianco di Pannella in altre situazioni, e ora è lui che si trova in una posizione, per così dire dialettica". Ma la querelle si chiuderà? "Non mi pare che Daniele torni sui suoi passi. Il confronto continuerà".

Quello che dice Benedetto su "mobbing" di Daniele è esatto ma aggiungo che ambedue con i molti aggiunti passati e presenti sono vittime di diventare i nuovi culti di personalità "antagonisti" dentro l'universo radicale come i continui e ripetuti "zig/zag" ben visibili e ripetuti di stesse tracce o impronte viziate.
Però il creatore, fondatore, maestro e leader ha emmesso solo una parte dei suoi insegnamenti "incompleti", "imperfetti", "esagerati" e " a volte morbosi" ai vecchi e nuove leve radicali gran parte "diventati noti" nel panorama politico italiano ancora desolante, sconfortante ed affligente. Dove sono i veri "Blair" o "Zapatero" o "altro simile" al potere come Regno Unito o Spagna o altro paese: nulla dico "N"ulla. Soprattutto Pannella non era (è ma troppo tardì) riuscito a prima persona, oltre con le sue proprie ripetute invocazioni "Blair Blair" o "Zapatero Zap" o "altro simile formidabile", di diventare Premier o Capo Governo o Statista.
Auguro che in Italia nascerà un nuovo leader nato e partito tutto direttamente da solo con la propria capacità originale e personale oltre i vari "Blair" o i "Zapatero" o gli "altri simili". Certamente la storia e l'azione politica di Pannella ha i grandi meriti solo con la sua politica diretta compiuta ma incompiuta come uno straordinario sforzo indubbiamente ammirevole senza troppo complimentare oltre i limiti non necessariamente morbosi. Con la necessaria modestia bisogna accettare e riconoscere i propri limiti umani e semplici per un altro futuro da ancora fare senza possedere la propria storia sulla storia dei nuovi altrui che potranno riuscire la necessaria impresa politica tutta nuova in Italia specialmente.

Iscritto dal: 10/11/2000
User offline. Last seen 2 anni 10 settimane ago.

g.pacor wrote:
Pannella non fa mobbing. Chiede solo che Capezzone smetta di andare in radio e di pretendere di parlare con i giornalisti a nome dei radicali.
Ma, secondo voi, perché i giornalisti smettano di scrivere (sbagliando) "i radicali" quando citano le dichiarazioni di Capezzone che deve succedere?

Che altri intervengano con l'autorevolezza sufficiente per dire le stesse cose ... o per dire cose diverse ...
In alternativa, si può stare zitti ... fare tessere ... e ... (scrivete voi cosa preferite)...
Comunque, sottoscriverei quasi tutte le dichiarazioni "recenti" di Capezzone ...

Saluti con la rosa nel pugno

g.pacor (non verificato)

Pannella non fa mobbing. Chiede solo che Capezzone smetta di andare in radio e di pretendere di parlare con i giornalisti a nome dei radicali.

Ma, secondo voi, perché i giornalisti smettano di scrivere (sbagliando) "i radicali" quando citano le dichiarazioni di Capezzone che deve succedere?

Iscritto dal: 04/10/2000
User offline. Last seen 5 settimane 5 giorni ago.

m.romanciuc wrote:
però sono in buona compagnia... anche corriere della sera (in prima) scrive

Parole&Politica - Capezzone: «Pannella mi fa il mobbing»
cioé PANNELLA. se hanno capito male loro pensa uno come me :)

Uno "come te" ha esperienza diretta. :lol:

m.romanciuc (non verificato)

però sono in buona compagnia... anche corriere della sera (in prima) scrive

Parole&Politica - Capezzone: «Pannella mi fa il mobbing»
cioé PANNELLA. se hanno capito male loro pensa uno come me :)

Iscritto dal: 12/11/2005
User offline. Last seen 1 anno 23 settimane ago.

Si parla delle truppe cammellate che avanzano e iniziano a scrivere anche sul Forum.
Se confronto politico ci deve essere che ci sia.
Armi pari, e pari spazi.
Chi fa il mobbing è un poveraccio.
Amen.

m.romanciuc (non verificato)

Il benvenuto te lo devo dare io Paolo :) sono talemente vecchio da queste parti.

Comunque leggendo la notizia dalle agenzie avevo capito male, pensavo che Daniele si riferisse a Marco quando parlava di mobbing. Cosa che mi sembrava così ridicola da farmi “scatenare” in una serie di interventi. Adesso rileggendo il tutto (spinto da Antonio) capisco che sbagliavo. Comunque, anche qualcun'altro ha alimentato questo mio abbaglio tirando in ballo proprio gli interventi di Marco alla Radio. Chiedo scusa, meglio tardi che mai. :)

Iscritto dal: 04/10/2000
User offline. Last seen 5 settimane 5 giorni ago.

Mihai, io posso sapere ciò a cui mi riferisco io. Non parlavo riferendomi al "caso Capezzone" in particolare, tu conosci la storia passata di casa radicale meglio di me.

Per quanto riguarda la lettera di Daniele, mi pare che parlando di "mobbing" non si riferisse direttamente alle parole/azioni di Marco.

Si è perfino avviata, a partire da alcune iniziative e parole di Marco (e, ne sono certo, contro le sue intenzioni), una sorta di incomprensibile "mobbing" nei miei confronti

Ma per essere sicuri si dovrebbe chiedere a lui, giusto?

p.breccia (non verificato)

Il problema non sono gli interventi di Marco, il problema è che solo a seguito di quelli hanno cominciano a scrivere male di Capezzone compagni come Mihai. Ha ragione Antonio, si potrebbe lasciar discutere da soli Marco e Daniele invece di cercare di isolare Daniele.

Comunque un benvenuto sul forum di Radicali.it ai nuovi utenti :lol:

m.romanciuc (non verificato)

quindi Antonio tu dici che Daniele NON si riferiva nella sua lettera all'intervento in diretta di Marco?

Iscritto dal: 04/10/2000
User offline. Last seen 5 settimane 5 giorni ago.

Infatti il "mobbing", se e quando c'è o c'è stato, NON è ad opera di MP.

Chiedere magari ai vecchi di TA se c'è o c'è mai stato...

p.breccia (non verificato)

Gionata, ho completato l'informazione con il "modifica".
Per la cronaca: Capezzone in quella Direzione non si è chiuso nell'armadio, si è battuto, ha vinto(3-0), tutti hanno votato la sua mozione e nonostante le provocazioni ha fatto di tutto per non creare divisioni interne. Gli smerdamenti ed i paragoni di queste ore completano la cronaca.

g.pacor (non verificato)

p.breccia wrote:
Emma Bonino: dopo tutto quello che ha subito io al posto di Daniele mi sarei chiusa in un armadio

????
quando l'ha detto?

p.breccia (non verificato)
    dopo tutto quello che ha subito io al posto di Daniele mi sarei chiusa in un armadio

Emma Bonino, Direzione del 4 Novembre[/]

m.romanciuc (non verificato)

è per finire do' la parola ad un altro "mobbizato" da Pannella. :)

«Marco non è uomo da compromessi. Lui tende a esasperare il confronto. Ma credo che il suo sia un atteggiamento positivo, che fa crescere i `figli'. Vede, i padri divoratori sono in realtà quelli che non lasciano ai figli la libertà i essere autonomi. Pannella, in qualche modo, sceglie la strada della maieutica, per permettere ai suoi figli-delfini di trarre da sè il meglio. Con coraggio».

Intervista a Marco Taradash di Flavia Baldi
Da Il Quotidiano Nazionale del 2/11/06 pag. 12

http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=839

m.romanciuc (non verificato)

è se lo dice Benedetto... il vero "british" che passo di qua.
Infatti Daniele scambia per "mobbing" quello che è solo un duro confronto politico.

m.romanciuc (non verificato)

Della Vedova: verso Capezzone non c'è mobbing Roma, 13 nov. (Apcom) - "Non mi voglio paragonare a Capezzone, ma so per esperienza che portare avanti un confronto in solitario con Marco Pannella su questioni politiche è, per così dire, impegnativo, dal punto di vista personale e politico". Benedetto Della Vedova, già dirigente radicale, e ora deputato con Forza Italia, ripercorre le vicende che lo hanno portato a lasciare il partito di via di Torre Argentina sbattendo la porta e avverte l'ex segretario Daniele Capezzone dai rischi di una battaglia condotta in solitario contro l'anziano leader: "Io rimasi solo, quando sostenevo la necessità di una politica delle alleanze, di una scelta di campo, nessuno tra quelli che ora sono protagonisti dell'alleanza, mi sostenne". Il parlamentare azzurro non è, però, d'accordo con Capezzone che denuncia "una sorta di incomprensibile mobbing" nei suoi confronti. "No, non si tratta di mobbing - commenta Della Vedova - è un confronto politico sul modo di stare nella maggioranza e su come si sta nei radicali che stanno nella maggioranza". D'altronde, ricorda l'ex radicale, "Capezzone è stato a fianco di Pannella in altre situazioni, e ora è lui che si trova in una posizione, per così dire dialettica". Ma la querelle si chiuderà? "Non mi pare che Daniele torni sui suoi passi. Il confronto continuerà".

Iscritto dal: 05/04/2004
User offline. Last seen 2 anni 23 settimane ago.

t.dentamaro wrote:
Dubito che lo spostamento da una colonna all'altra dell'hp del sito dipenda da telefonate bollenti. Semplicemente, la colonna più a sx è quella delle notizie in primo piano (basta cliccare su un segno di spunta sul form di inserimento notizie per spostare un testo da una colonna all'altra) e penso che a ciò provveda Antonio.

Quindi, ... o Antonio non ha il cellulare... o se ce l'ha, Daniele non lo conosce... :lol:

.

Iscritto dal: 29/07/2008
User offline. Last seen 2 anni 18 settimane ago.

Dubito che lo spostamento da una colonna all'altra dell'hp del sito dipenda da telefonate bollenti. Semplicemente, la colonna più a sx è quella delle notizie in primo piano (basta cliccare su un segno di spunta sul form di inserimento notizie per spostare un testo da una colonna all'altra) e penso che a ciò provveda Antonio.

Per quanto riguarda NR, Capezzone è stato inserito nella sezione Interventi come dovuto, e come si è fatto e si fa per tutti i pezzi che hanno a che fare con il partito, la rosa nel pugno e quanto a ciò inerisce.

m.rana (non verificato)

insomma un altro spot, riuscitissimo, di Daniele buono per tutte le stagioni (pardon i comunicati).....
non l'avevo notato se non al congresso questo continuo ricorso ad autolesionismi, tafazzismi, farsimaledasolismi (o "dasolisti" ???).... in realtà l'ha usato anche in altre circostanze !
E' il migliore, continuo a ripeterlo ... ma, credo, oggi abbia segnato un culmine per me non comprensibile con quella lettera.
Immagino cosa si viva, in questi momenti, a Torre Argentina (ad esempio la prima collocazione della lettera era stata nella colonna di sx in anonimo piccolo e di colore blue e poi, vualà, immagino dopo telefonate bollenti nella colonna centrale in rosso elettrico).
Che dire della collocazione su Notizie Radicali, nella sezione degli Interventi come un Rana e un Perduca qualsiasi ....
Si sarà incazzato ?

m.perduca (non verificato)

t.ciuffoletti wrote:
No, Farì, fidati, è che Marco sa che sono segretario dell'Associazione PER la Rosa nel Pugno (sai, quella Banda Bassotti che gioca sulle X), solo che non si rassegna al fatto che io sono sia radicale che socialista.

Radicale, non necessariamente pannelliano

... anche se ... onestamente mi sento anche abbastanza pannelliano, voglio così bene a Panella che non posso fare a meno di provare a fargli notare quando credo che abbia detto una stronzata.

peccato che queste attenzioni non siano ricambiate...

http://perdukistan.blogspot.com/2006/11/c-un-forte-rischio-autolesionist...

m.perduca (non verificato)

magari diventasse presidente del consiglio, almeno si vedrebbero un po' di riforme!!! nel frattempo ci son grossi rischi

http://perdukistan.blogspot.com/2006/11/c-un-forte-rischio-autolesionist...

Iscritto dal: 18/09/2000
User offline. Last seen 12 settimane 16 ore ago.

Pacor: «Ma secondo te perchè la Lista Pannella fa dei prestiti a RI e non delle donazioni a fondo perduto?»

Rana: «Da quando si è costituito Radicali Italiani si è posto come obiettivo di puntare con decisione ad aumentare i suoi iscritti e i suoi contribuenti per rafforzare la sua lotta politica e magari proprio per abbattere o eliminare il debito con la Lista Pannella (e con esso il sospetto che esso possa essere condizionante all'interno)»

Ma chiedersi come mai l'Associazione Politica Lista Marco Pannella abbia beni e capitali che derivano dall'ininterrotto percepimento e gestione di finanziamenti pubblici (sotto vari titoli di bilancio) iniziato nel 1976 e mai cessato fin'ora, … no?
Cambi nominali e concentrazione economica progressiva da un partito politico democraticamente ed emblematicamente regolamentato (il PR del '76) ad un movimento personale (quello dei Club Pannella inizialmente ed ora senza alcuna concretezza associativa) assolutamente privo di possibilità di controllo da parte di chiccessia … non andrebbero valutati politicamente?

Influenza? Condizionamento?
Pura e semplice proprietà economica!
Di Parónpannella.
Il personale?
Se “serve” al (o il?) padrone è OK, altrimenti sloggi!

DURO … ESSERE RADICALI … OGGI

m.rana (non verificato)

Marco mi sono permesso di consigliare all'altro Marco di mollarlo... se no qui, al prossimo giro, ci ritroviamo Daniele Presidente del Consiglio.... :lol: anche perchè quest'ultima lettera potevano criticarla veramente tutti (pensa anch'io avrei avuto argomenti contro questi eccessi di vittimismo e di visioni persecutorie).
Converrà ridere, per un briciolo di considerazione nei cfr. di chi sul lavoro subisce veramente del mobbing !!!!

Quanto alla Rosa, caro Ciuffoletti aspetto le tue risposte alle mi considerazioni su movimenti, statuti e democrazia.

Michele

m.romanciuc (non verificato)

''Mi appello - conclude Pannella - a tutti gli italiani democratici perche' accorrano contro la violenza censoria del regime e del sistema politico italiano: sono infatti dodici ore che non leggo e non odo comunicati e pronunciamenti di Daniele. Tranne quest'ultimo''

la cosa infatti è grave ieri per la prima volta dopo mesi nessun telegiornale ha mandato Capezzone in onda.
cfr: http://news.centrodiascolto.it/?d=2006-11-12

in più su starcontrol di repubblica (http://starcontrol.repubblica.it) Capezzone perde 9 punti.

ha ragione Marco c'é in corso una violenta censura da parte dei media nei suoi confronti :)

m.perduca (non verificato)
g.pacor (non verificato)

m.rana wrote:
Con Berlusconi, dai bilanci e dalle relazioni dei revisori approvate dal congresso, mi risulta che ci siano debiti; con Soros verranno estinti con i rimborsi elettorali.
In quanto alla lista Pannella significa ex ante, privandosi di un'analisi di contesto, teorizzare che la bontà dell'obiettivo si misura solo dal suo completo raggiungimento.
Dal punto di vista teorico, permittimi, una sciocchezza !

Una sciocchezza almeno quanto l'affermazione che il calo degli iscritti sia colpa dello scarso impegno di Capezzone e non, ad esempio, di una svolta a sinistra non accettata dalla base.
E una sciocchezza almeno quanto dire che con Rita le finanze di RI andranno alla grande e che se avesse voluto tenere il movimento indebitato Pannella avrebbe dovuto lasciare Capezzone al suo posto.

Ma secondo te perchè la Lista Pannella fa dei prestiti a RI e non delle donazioni a fondo perduto?

Iscritto dal: 09/10/2006
User offline. Last seen 2 anni 25 settimane ago.

Visto che credo si possa andare oltre le questioni Pannella/Capezzone, ci terrei a ringraziare il Direttore/Artista Massimo Bordin, che ha avanzato le analisi più interessanti, nel corso della conversazione con Pannella, riguardo alla RnP e al rapporto con Lanfranco Turci e alle proposte avanzate in questi giorni.

**Tommaso Ciuffoletti**
**[http://inoz.ilcannocchiale.it](http://inoz.ilcannocchiale.it "Titolo, opzionale")**
**[http://www.perlarosanelpugno.it](http://www.perlarosanelpugno.i t "RnP")**

m.rana (non verificato)

Con Berlusconi, dai bilanci e dalle relazioni dei revisori approvate dal congresso, mi risulta che ci siano debiti; con Soros verranno estinti con i rimborsi elettorali.
In quanto alla lista Pannella significa ex ante, privandosi di un'analisi di contesto, teorizzare che la bontà dell'obiettivo si misura solo dal suo completo raggiungimento.
Dal punto di vista teorico, permittimi, una sciocchezza !

g.pacor (non verificato)

Se Rita riuscirà a fare 15.000 iscritti e ad estinguere i debiti di RI verso la Lista Pannella verso il PRT, verso Soros e verso Berlusconi allora ti darò ragione.