Fini, Casini, Rutelli, Lombardo hanno trovato un ' intesa per l' astensione sulla mozione di sfiducia a Caliendo. Le astensioni fanno abbassare il quorum e quindi la mozione probabilmente non passerà ma il segnale politico sarà lo stesso molto forte. Per il bene dell' Italia e per il nostro piacere personale ci auguriamo e pronostostichiamo il seguente scenario. Da domani comincia l' opera di logoramento di Berlusconi che rimane al governo per un altro anno senza ovviamente riuscire a varare il benchè minimo provvedimento, tranne una riforma elettorale. Tra un anno, un anno e mezzo si va al voto che vedrà contrapporsi da un lato Fini a capo di un' alleanza di destra moderata dall' altro Vendola a capo di uno schieramento finalmente di sinistra. L' italia finalmente guarirà e diventerà un paese normale. Del berlusconismo e del leghismo non resterà neppure il ricordo.
Digi l'odio acceca. La conservazione impazza, a quando la ricostituzione del consociativismo che peraltro è già iniziata. Povero Berlusconi, ha ragione a paragonarsi a De Gasperi, possiamo discutere i dettagli ma i quattro nessuno citati ricordano tanto da vicino " i cavalli di razza" di degasperiana memoria. Così grandi che ricordo Andreotti, Fanfani, Rumor??, Moro. Bella roba.
Povero Digi, sei fuori tempo massimo, il cavaliere è già nella storia, lato padri della patria con Cavour e DeGasperi ma anche Mussolini fra pochi decenni. Il fondatore, chi l'ha lanciata fra i grandi, chi ne ha raccolto i pezzi, chi l'ha salvata dal golpe giudiziario e messa fra i grandi. Mussolini e Berlusconi passeranno anche alla storia come creatori di sistemi politici originali e dei quattro cavalieri di oggi resterà la traccia dei cavalli di razza di ieri. Due righe con assasini irriconoscenti del loro mentore, il massimo a cui possono aspirare ma non sarà così facile, la misura delle palle fra un bibliotecario trentino e un grande imprenditore lombardo non è la stessa.
Puoi solo sperare nella congiura di palazzo, la democrazia ti spazza via.
beh, ho esagerato un po', si capisce; ma sembra proprio che il cav. si sia cacciato in un vicolo cieco. Certo, minaccia ogni momento le elezioni anticipate ma è difficile che i suoi glielo permettano e poi, scusa, che farebbe ? Forte del suo diritto di nomina riproporrebbe esattamente la stessa compagine parlamentare ? Sarebbe veramente una cosa da ridere. Se invece mostrasse di voler cambiare parlamentari quelli attuali non accetterebbero così facilmente di cambiare lavoro. E poi ha 74 anni. Il paese gli crederebbe di nuovo ? Ne dubito molto. Non ho nessuna simpatia politica per i fantastici quattro ma si può riconoscere ad ognuno di loro una certa personalità, è triste invece constatare che il Pdl continui ad essere un deserto....
Il bello delle impressioni, io ho la sensazione opposta, cioè che alla sua età sisia rotto i coglioni dei modi e dei tempi della politica italiana dove lo scopo è il blocco, lo sgambetto, l'imboscata, lo scambio sotto banco. Insomma la politica dei quattro fenomeni che hai citato e della normalità. Poi c'è un modo nuovo di fare politica che piace a molti, Alemanno, La Russa e i principali esponenti di An ne sono innamorati. Te sei nominato sindaco, al lavoro. Voi siete i coordinatori e seguite le liste regionali, al lavoro. La Russa quando ha scoperto che bastava veramente accordarsi con gli altri due quasi sviene dalla sorpresa, quando ha rifiutato di farsi scalvare dal Gianfry ha trovato la solidarietà di tutto il PDL al puntio che Fini è ricorso all'imboscata, al pettegolezzo ma soprattutto ha capito che contrariamente alle favole sinistre nel PDL non si comanda, si esercita una leadership e non serve per piazzare il cugino del portinaio terzo al comune di puppoli di sotto. Il problema di Fini è che la sua politica è tutto lì, basta vedere che razza di valzer sugli immigrati. Quasi fa il disastro, in effetti con avversari degni sarebbe stata tragedia, in puglia è Fini che rompe con Poli Bortone, che impone non solo Polverini ma vuole anche decidere chi fa le fotocopie, solo un PD straccione affidata alla Bonino che si è autocandidata poteva perdere in quelle condizioni.
Quanto alla campagna elettorale che fine pensi che faccia Lombardo alleato alla Finocchiaro contro Alfano e Prestigiacomo, in Calabria dove il governatore di AN è rimasto con il PDL, cosa pensi possa fare Bocchino contro Carfagna e Cosentino con la regione in appoggio. Berlusconi si può presentare come il leader di una squadra incredibile per età e potenzialità. Lo stesso Fini a Roma deve tremare contro Alemanno, Meloni, Starace e la Polverini secondo te per chi tifa ? Può anche permettersi di lasciare il nord alla lega, Cota contro Chiamparino e Bresso, Formigoni con la presidenza della camera disponibile, Zaia col veneto dietro. Ti rendi conto che potrebbero spendere Maroni e Brunetta in Emilia senza perdere un voto nel lombardo veneto. Tutti i dipendenti delle piccole imprese salvati dalla cigs di Sacconi, il grande capitale diviso con Marchionne che sta fuori ma se proprio per chi credi che tifi ?
Caro Digi se il PDL con la Lega va alle elezioni contro la partitocrazia dei soliti noti con questa legge elettorale e cinquanta posti disponibili per giovani e outsider rivince alla grande e non c'è nessuno che possa ancora fare i capricci, un pezzo alla volta sono usciti tutti, Fini era l'ultimo ed era il meglio coperto. La sfida è totale, prima repubblica contro seconda e l'elettorato è pronto alla terza. La sola possibilità dei vecchi è eliminare la legge elettorale, balzare indietro agli anni settanta e sperare che il PDL si uccida da se, solo che non gli avvelenatori fuori diventa veramente difficile.