III Comm. proposta: QUANTI SIAMO E QUANTO CONSUMIAMO?

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f.administrator

Commissione 3) QUANTI SIAMO E QUANTO CONSUMIAMO? Energia, ambiente, territorio e Demografia: per un rientro dolce dell'umanità

Abbiamo aperto un thread di discussione specifico per ciascuno dei temi proposti per i dibattiti tematici (Commissioni) al VI Congresso di Radicali Italiani, che si terrà a Padova dal 1° al 4 novembre 2007.

Mediante questo form:
http://www.radicali.it//primariecommissioni/form.php

è possibile partecipare alle “primarie delle Commissioni”, indicando quali Commissioni (temi) preferisci e a quale Commissione parteciperai se vieni al Congresso.

Preghiamo tutti di attenersi all’argomento del thread, quindi al tema specifico qui proposto.

Iscritto dal: 18/09/2000
User offline. Last seen 3 settimane 5 giorni ago.

Grazie Alberto.
Domenica ho scaricato entrambi i file integrali delle sessioni per guardarmeli con calma ieri che ho passato alcune ore in treno. I download che mi sono ritovato sono corrotti. Si piantano entrambi intorno al 47º minuto.
Visto i tempi biblici con cui il sito di RR rende disponibili i suoi file non intendo riprovarci, ma mi chiedo: è possibile che l'operatore non si sia reso conto di questo? Forse il problema è nato già in sede di registrazione? Ci sono le riprese?

DURO … ESSERE RADICALI … OGGI

Iscritto dal: 10/10/2003
User offline. Last seen 37 settimane 19 ore ago.

Chissà perché prima ho scritto "la audiovideo".

Iscritto dal: 10/10/2003
User offline. Last seen 37 settimane 19 ore ago.

Ora il testo del documento è a posto.

Iscritto dal: 10/10/2003
User offline. Last seen 37 settimane 19 ore ago.

Ora c'è. Però in ciascuna riga mancano la prima o le prime due lettere. :cry:

La audiovideo della seconda giornata ancora non funzionano: vi invito a segnalare il problema cliccando qua:

http://www.radioradicale.it/segnalaci-errori-della-scheda-o-link-non-fun...

Nel campo "link segnalato" mettete http://www.radioradicale.it/scheda/239290

f.argonauta (non verificato)

Che i tecnici della radio non siano ancora riusciti a rendere fruibili senza problemi gli audiovideo del congresso è comprensibile. Ciò che non riesco a capire è come possana mancare nella pagina di questo sito solo la relazione di questa commissione. Le relazioni delle commissioni sono tutte state allegate alla mozione generale. MA MANCA LA TERZA, e solo la terza!

http://www.radicali.it/view.php?id=108475

So che la commissione ha fatto la sua relazione, quindi è solo una grave mancanza dell'estensore di questa pagina internet.

Non voglio pensare male: aggiornate subito la pagina, dunque

Salute

Iscritto dal: 18/09/2000
User offline. Last seen 3 settimane 5 giorni ago.

al.licheri wrote:
Grazie Enrico. A questo link c'è la seconda giornata della commissione ma gli audiovideo per ora non funzionano (ho segnalato il problema).

Avevo inserito il link 4 interventi sotto. Chissà perché era stata resa disponibile prima la seconda parte. Ora della IIIª non solo non sono disponibili gli audiovideo singolarmente, ma anche il video totale si pianta a meno di metà … e ad ora non è disponibile nulla della giornata di ieri.
Stanotte sono andato a dormire mentre si scaricava il file della prima parte della IIIª. Stamattina ho visto che per 81,2 MB ci son voluti 29 minuti! Neanche 50 KB/sec. Io ho FastWebTV! Che cavolo di tecnologie usano a RR?
Hanno rifatto tutto (ma ad esempio dell'assemblea dei mille del '99 i video sono scomparsi, solo audio) distribuzione ed estetica migliore e una ricerca accettabile come velocità. La logica della composizione dei link e della loro numerazione però è pessima, ogni operatore fa a modo suo, il tutto appare confuso e la ricerca rende risultati confusi. Come prima se sai cosa cerchi riesci a trovarlo, altrimenti …

DURO … ESSERE RADICALI … OGGI

Iscritto dal: 10/10/2003
User offline. Last seen 37 settimane 19 ore ago.

Grazie Enrico. A questo link c'è la seconda giornata della commissione ma gli audiovideo per ora non funzionano (ho segnalato il problema).

Iscritto dal: 18/09/2000
User offline. Last seen 3 settimane 5 giorni ago.

Disponibile sul sito di RadioRadicale:

Durata: 1h 48' 54"
Interventi: Aldo Ravazzi (9' 58" + 2' 25"); Igor Bon (23' 15"); Massimo Ippolito (19' 31"); Giovanni De Pascalis (22' 28"); Mario Marchitti (17' 44"); Andrea Furgiuele (13' 25")

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DURO … ESSERE RADICALI … OGGI

Iscritto dal: 18/09/2000
User offline. Last seen 3 settimane 5 giorni ago.

DURO … ESSERE RADICALI … OGGI

Iscritto dal: 18/09/2000
User offline. Last seen 3 settimane 5 giorni ago.

Disponibile sul sito di RadioRadicale:

Durata: 2h 26' 34"
Interventi: Aldo Ravazzi(41"); Mario Marchitti (12' 10"); Luca Pardi (20' 53"); Elisabetta Mirra (14' 55"); Laura Vantini (4' 59"); Gaetano Dentamaro (14' 13"); Maurizio Morabito (10' 59"); Alessandro Rosasco (8' 53"); Guido Ferretti (6' 46"); Paolo Musumeci (9' 15"); Michele Boato (6' 50"); Paolo Ronci (11' 47"); Massimo Ippolito (8' 55"); Lucio Bertè (8' 31"); Giovanni De Pascalis (6' 34")

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DURO … ESSERE RADICALI … OGGI

f.argonauta (non verificato)

Progetto ITALIA, a quando? Oggi la Caritas ha detto che ogni anno si aggiungono sul nostro territorio 700.000 (settecentomila!) persone. Pensate di fermare i flussi migratori con le trasmissioni radiofoniche in Nigeria?

Coi satelliti vanno monitorate le coste ed i porti delle zone costiere africane. Le navi vanno fermate subito. Se continua questo andazzo in dieci anni saremo, in ITALIA, 67.000.000 e avremo distrutto quel poco che resta del Belpaese, sia da un punto di vista ambientale che sociale.

econonviolenza.blogspot.com

L'econonviolenza è anche prevenzione della violenza, non solo una prassi per contenere i danni

Salute

Iscritto dal: 10/10/2003
User offline. Last seen 37 settimane 19 ore ago.

Dall'inserto di Agenda Coscioni "Per un rientro dolce dell'umanità"

Progetto Nigeria

Solo se almeno il 70% delle coppie utilizza mezzi anticoncezionali per la regolazione delle nascite è possibile una stabilizzazione della popolazione che non derivi da una riduzione della durata della vita. L'appello del Population Media Center è stato raccolto da Rientrodolce, che ha presentato alla Direzione Generale del Ministero degli Esteri Italiano per la Cooperazione e lo sviluppo, congiuntamente al Population Media Center, un progetto per il conseguimento di un cambio di prospettiva nell'affrontare le problematiche demografiche, sessuali e sanitarie in Nigeria, uno dei paesi che più soffrono di una crescita demografica che minaccia la pace, la democrazia e lo sviluppo sostenibile. In Nigeria il tasso di fertilità nel 1950 era di 6,9 figli per donna. Solo negli ultimi anni ha cominciato a decrescere, arrivando a 5,8. In assenza di interventi specifici, la Divisione per la Popolazione e lo Sviluppo delle Nazioni Unite prevede che la popolazione della Nigeria, dopo essere salita dai 34 milioni del 1950 ai 150 milioni attuali, si stabilizzerà intorno al 2035 su una cifra compresa tra 223 e 263 milioni (questo in considerazione delle politiche di contenimento in atto, poiché, a tasso di fertilità costante, la popolazione salirebbe, nel 2035, a 330 milioni). Le conseguenze di tale stato di cose si vedono non solo nel reddito pro capite o nella turbolenza politica che affligge il paese, ma, per esempio, nella percentuale di foreste che coprono il territorio, che, già bassa nel 1990 (quando coprivano soltanto il 19,2% del territorio), si è ridotta, nel 2000, al 14,9%. Il progetto studiato dal PMC e da Rientrodolce e proposto al nostro Ministero degli Affari Esteri, della durata di tre anni, prevede un ciclo di trasmissioni radiofoniche, diffuse in tutto il paese con cadenza bisettimanale, di circa 15 minuti ciascuna, nel quale si sviluppano le vicende di una telenovela a contenuto sociale, sviluppata utilizzando un approccio massmediatico scientificamente provato per la sua efficacia nell'indurre cambiamenti comportamentali L'impatto dei drammi radiofonici e televisivi, prodotti con l'assistenza del personale del Population Media Center, è stato documentato da ricerche statistiche indipendenti in tutti i paesi in cui essi sono stati trasmessi, dall'Etiopia al Messico, dall'India alla Tanzania. E' viva la speranza che, anche con il supporto del partito e dei suoi parlamentari e con la collaborazione di altre associazioni radicali, tra cui Non c'è Pace senza Giustizia e la Luca Coscioni, questo progetto possa andare in porto e aggiungersi alle altre iniziative, come quelle relative alle mutilazioni genitali femminili e, in generale, alla liberazione della donna, aprendo un nuovo fronte di intervento dei radicali nel campo della pianificazione familiare e della salute riproduttiva, nel quale la lotta alle malattie a trasmissione sessuale ha un rilievo fondamentale.

Iscritto dal: 18/09/2000
User offline. Last seen 3 settimane 5 giorni ago.

Sulla MailingList di Rientrodolce sotto il titolo “Commissione ambiente” si sta sviluppando un dibattito, sulla partecipazione o meno ai lavori della IIIª commissione, che a mio avviso dovrebbe svolgersi in questo thread, perciò lo riporto oltre che linkarne la sede d'origine.

    Luca Pardi:

    Inviterei chi è interessato ad aderire alla commissione ambiente.? E' importante. La pagina dove è possibile annunciare la partecipazione al congresso e le commissioni che interessano è qui: http://www.radicali.it//primariecommissioni/form.php

    Luca Pardi:

    Completo il messaggio precedente. Mi è stato detto che le adesioni alla commissione ambiente sono scarse. La cosa ne mi rallegra ne mi preoccupa.Affronto questo congresso come verifica del nostro lavoro di questi anni. Abbiamo più volte detto che qualcosa abbiamo ottenuto ma ci scontriamo con un problema: i radicali avevano abdicato volentieri sui problemi ecologici e quindi lasciato la palla ai verdi (permettendo quindi che questi restassero prigionieri della diaspora costituita dal personale politico della ex sinistra extraparlamentare degli anni 70').
    Lo avevano fatto perchè, negli anni 80', il partito radicale, come partito amerikano, era gia diventato un partito con una forte connotazione industrialista, economicista, sviluppista. Questo si è ovviamente aggravato con la ventata di liberismo darwinista e reazionario degli anni 90' . Molti militanti, in Toscana e Piemonte ne abbiamo una piccola collezione, pur non seguendo Della Vedova e Capezzone, non sono indifferenti al richiamo strettamente anti-ecologico impersonato nel modo più autentico ed estremo da Carlo Stagnaro.
    Questa destra-darwinista è ancora fra noi e qualche volta rimpolla anche nella nostra associazione.
    Per esempio le reiterate richieste di occuparsi di sola sovrappopolazione sono in questo senso da me interpretate come: lasciate che gli altri si occupino dell'energia, del clima, degli orsetti, dei pappagallini e delle scimmiette, noi ci occupiamo delle cose serie: la sovrappopolazione. Il retropensiero è che la questione della popolazione non vada a toccare, almeno in principio (ma come si sa anche questo è un errore tecnico perchè in ecologia tutto è legato a tutto) il tema della struttura economica e dei modelli di consumo. Si può restare tranquillamente, ma erroneamente, econo-centrici e predicare la decrescita demografica. Noi abbiamo invece portato un messaggio diverso che va alla radice del problema della crisi energetico- ambientale e infatti abbiamo continuato a parlare di popolazione- energia- risorse.
    Abbiamo anche assunto un tono di denuncia di un grave e imminente problema che probabilmente è più immediato, e quindi più grave di quello del clima e dell'acqua, quello del Picco del Petrolio e dei suoi effetti. Abbiamo impostato la nostra azione in un modo che non è in contrapposizione a quello dei verdi, ma si rapporta ad esso in modo positivo e dialettico. Se, ad esempio, su nucleare, rigassificatori e TAV prevalgono nell'ambientalismo politico posizioni istintive vagamente demagogiche noi abbiamo preferito accostarsi ai problemi in modo raziocinante. Questo dovrebbe piacere in genere al militante radicale, ma la politica in questo mondo di merda contemporaneo, è una contrapposizione polemica continua in cui si usano tutti i mezzi per guadagnarsi uno squallido pezzetto di visibilità e non si pensa al merito dei problemi.
     
    Quindi nel politicizzatissimo mondo dei militanti radicali siamo probabilmente visti come un corpo estraneo troppo verde per essere giallo. Per questo sono arciconvinto che se gli emendamenti dello scorso anno fossero stati sostenuti dal sottoscritto invece che da Cappato e DE Pascalis sarebbero stati bocciati. Insomma Viale e Bacchi hanno ancora molti seguaci.
    A mio parere questa è la ragione per cui la commissione ambiente potrebbe essere disertata.
    Ora che sanno di aver perso, perchè è la natura che glielo sta dicendo, l'unico modo è marginalizzare di nuovo il problema. Di fatto la commissione energia- ambiente dovrebbe essere la vera commissione economia. Nella commissione economia parleranno infatti del sesso degli angeli. Cioè di cose che di fronte alla crisi imposta dal Picco saranno del tutto irrilevanti. Ma quella commissione come le altre permette al militante di ritrovare la calda e rassicurante nicchia in cui addormetarsi felice di essere "attivamente" impegnato. Contro questo tipo di pulsione naturale e giustificabile si può fare poco e i nostri nemici lo sanno.
    (ah, ho detto nemici, non è un errore di stampa)

    Luca

    paolomusumeci:

    per quel che valgono le commissioni...
    propongo di andare nella commissione economia, a turno per dire tutto quello che dobbiamo dire, anche perchè è assurdo che una commissione ambiente prenda un'orientamento ed una economia faccia l'opposto.

    saluti
    p

    Maurizio Morabito:

    ebbene, non ho ancora capito se vi chiuderete a riccio o aprirete al dialogo anche con chi non e' 100% d'accordo. Nel tuo messaggio sono presenti entrambe le posizioni. Certo che se appena uno fa una domanda o pone un dubbio lo accusate di far parte della setta di Bacchi e Boni, non si puo' procedere. Ma forse c'e' ancora speranza

    saluti

    maurizio

    paolomusumeci:

    be dipenderà dalla domanda e dal dubbio espresso.

    saluti
    p

    Maurizio Morabito:

    non fare come mia moglie, pero'...e' umano errare nelle risposte ma le "domande sbagliate" davvero non dovrebbero esistere 8-)

    Luca Pardi:

    Faccio un esempio.
    Abbiamo risposto in modo circostanziato, e credo civile, a Cicciomessere.
    Cicciomessere prendeva come fonti "autorevoli" fonti che io ritengo tutto fuorchè autorevoli.
    Sull'energia la fonte considerata è l'International Energy Agency la quale fa le sue proiezioni sulla produzione petrolifera su base tutta economica facendo corrispondere la domanda prevista, sulla base di modelli di sviluppo economico estrapolati al 2030 basati a loro volta su argomenti di geopolitici, geostrategici, con l'offerta, supponendo che questa non sia limitata da fattori fisici. Cosa vuol dire saper dialogare, accettare che l'IEA possa aver ragione? Quello che posso fare è spiegare perchè sono convinto dalle argomentazioni di ASPO e dell'Energy Watch Group e non da quelle dell'IEA dell'EIA e del CERA. Posso spiegare come mai penso che il CERA sia un'azienda di Public Relations al soldo delle Compagnie Petrolifere per tenere nella nebbia il problema dell'approvvigionamento di energia primaria.Capisci? Qui non c'è laicità che tenga. Non c'è chi la pensa in modo diverso, non c'è confronto. In questa fase c'è guerra. Chiudersi a riccio? E perchè saremmo noi a chiudersi a riccio e non gli altri? Intanto invece di fare i soliti commenti anodini e privi di contenuto, basati più sulla psicologia (i dolori del vecchio werther) prova anche te a venire al dunque ad entrare nel merito. In quel percentuale non sei d'accordo con noi? 50% 90%, su quali aspetti, e perchè? Ci contesti di riportare solo cattive notizie, ma non ti accorgi che la fonte delle buone notizie è sempre il potere costituito (si a volte anche quello delle cattive notizie, ma nel caso di quelle buone ....).
    Tempo fa a proposito di un articolo, che ti sei ben guardato dal commentare, da me postato dicesti che ignoravo sempre le buone notizie che venivano ad esempio dalla Banca Mondiale (la Banca Mondialeeeeee??????), ma cosa siamo al volemose bbbbene.?Non solo considero le notizie della WB meno di niente, ma penso che francamente siano pura propaganda. Mi devo fidare dei tecnici strapagati della WB? Si lo so ora tiri fuori l'IPCC. E allora io ti dico è straordinario che delle cattive notizie vengano da un organismo intergovernativo ed è per questo che le considero filtrate ma nel senso opposto a quello che pensi tu. E credo che sia un grosso problema il fatto che hanno comunque lasciato un'agenzia di quel tipo in mano a degli scienziati che comunque mantengono un certa onestà intellettuale anche quando sbagliano. Poi certamente si sta sviluppando, per fortuna, una lobby ambientalista, che forse comincia ad avere influenza, ma le vere campagne mediatiche, quelle che determinano la mentalità dei popoli sono le campagne pubblicitarie in continua esecuzione su tutti i media del mondo che fanno passare come dato lo scenario BAU. Sempre e comunque BAU.
    Risparmiati le spiritosaggini di patata e guarda se rispondi nel merito.

    Luca

    Luca Pardi:

    Ormai ti sei sintetizzato una correttezza politica personale inscalfibile.
    Ci sono anche domande sbagliate se lo vuoi sapere. Legittime, ma sbagliate.

    Maurizio Morabito:

    volevo dire "sbagliate" nel senso che "suscitano l'ira di chi dovrebbe rispondere"

    Comunque, mentre copio/incollo, sembra avviarsi al solito battibecco …

    [/]

    DURO … ESSERE RADICALI … OGGI

    Iscritto dal: 25/12/2008
    User offline. Last seen 2 anni 44 settimane ago.

    l' articolo di Nord Est
    http://www.anordest.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4013&Itemid=74:

    "Noi - chiude Pannella - irriducibilmente, vogliamo discutere. E tu? A Padova, dunque."

    Come mai Pannella non discute su questo spazio "VI Congresso di Radicali Italiani: le 'Primarie' delle Commissioni"?

    Iscritto dal: 17/08/2000
    User offline. Last seen 1 anno 13 settimane ago.

    p.musumeci wrote:
    io per questa commissione proporrei tre punti:

    - richiesta di maggiori finanziamenti al ministero affare esteri per fare programmi di riduzione della popolazione, attraverso il metodo sabito PMC;

    - transazione a mobilità elettrica, attraverso la liberalizzazione del retrofit (ossia la possibilità di trasformare in elettrica la propria auto) come avviene in altri paesi europei e nn solo; quindi incentivazione fiscale soltanto ai veicoli no-combustione, niente incentivi per euro4, 5,6.

    - forte sostegno al kitegen (eolico in quota), unica risorsa in grado di competere con le fonti fossili

    saluti
    p

    paolomusumeci.it

    Invertirei le priorità.

    - Oltre al kitegen si dovrebbe favorire il solare termico e fotovoltaico, sia con normative più rapide e semplici, sia con criteri di tipo impositivo (le nuove case e le pesanti ristrutturazioni dovrebbero obbligatoriamente prevedere il solare termico, i centri commerciali dovrebbero essere obbligati a installare il fotovoltaico).

    - Sì al retrofit, anche se a mio avviso è molto più importante la spinta verso il trasporto pubblico.

    - E' molto importante per quanto riguarda l'efficienza/risparmio adottare le proposte di Ravazzi (una sorta di carbon tax) con le quali si sposta la tassazione dai redditi alle risorse, aggiungendo l'inasprimento della gradualità delle tariffe unitarie.

    Iscritto dal: 14/08/2002
    User offline. Last seen 3 anni 3 settimane ago.

    Caro Fabrizio, a mio parere radicali italiani è un soggetto politico nato in tempi ormai superati, in circostanze precise e sulla scia dell'ascesa di daniele capezzone. I tempi sono cambiati, siamo in un'altra situazione sia politica che governativa. E radicali italiani è un progetto stantio, non per responsabilità dell'attuale dirigenza, ma per un logoramento dovuto al passare del tempo e della stagione politica in cui è nato. R.I è una vettura da rottamare, ha fatto i chilometri che poteva fare, ora non va più.

    Darei maggiore forza ad una piattaforma organizzativa che sviluppi sul territorio i circoli di Nessuno tocchi Caino, dell'associazione Luca Coscioni, ecc. mantenendo le associazioni radicali telematiche e tematiche.

    Organizzerei l'area radicale tenendo conto della sua conformazione, cioè del suo essere una galassia. Vorrei un Comitato nazionale che fosse espressione delle varie realtà della galassia.

    Porrei una incompatibilità tra eletti e dirigenti di partito.

    Quando Capezzone è stato eletto in Parlamento l'assemblea annuale, giustamente, lo ha sollevato dall'incarico e il Congresso ha votato Rita Bernardini che non aveva incarichi elettivi nelle istituzioni. E' un metodo che definirei radicale. Va applicato per tutta la dirigenza, E l'incompatibilità va estesa anche ai funzionari di partito.

    Sono aperto a proposte. Avanzerei lo slogan: "se li scegli li sciogli".
    Mi iscrivo a Radicali Italiani soltanto se, entro e non oltre il 2008, verranno sciolti... auspicabilmente nel Partito Democratico della Rosa nel Pugno.
    Insomma, propongo al Congresso di dare un mandato a scadenza, entro un tempo preciso e limitato bisogna traghettare radicali italiani verso l'obiettivo della Rosa nel Pugno e, una volta raggiunto, sciogliere la struttura burocratica, gli organi dirigenti, ecc.

    Mi rendo conto che può apparire come una provocazione. Il Congresso è sovrano, può decidere o no lo scioglimento di Radicali Italiani?

    d.velati (non verificato)

    farizio. non credo che possiamo chiedere la chiusura di RI.
    ma insistere sulla abolizione delle commissioni.

    f.argonauta (non verificato)

    p.segneri wrote:
    Poniamoci un obiettivo: sciogliere Radicali Italiani. E' ormai un soggetto politico che appartiene al passato. Lavoriamo per il Partito Democratico della Rosa nel Pugno.

    Aiutami a comprendere. Vorresti una mozione generale che dichiara chiusa l'associazione RI? Come pensi di ottenerla?

    Un abbraccio

    Iscritto dal: 14/08/2002
    User offline. Last seen 3 anni 3 settimane ago.

    Poniamoci un obiettivo: sciogliere Radicali Italiani. E' ormai un soggetto politico che appartiene al passato. Lavoriamo per il Partito Democratico della Rosa nel Pugno.

    d.velati (non verificato)

    ho sbagliato forum per parlare di organizzazione: mi sposto su il forum comunity.ciao

    d.velati (non verificato)

    proposte per il congresso:
    1) al posto delle commissioni dare spazio di 2 ore ad ogni associazione o proposta organizzata, con documento finale che viene votato per essere inserito nella mozione generale.Questo permette di conoscere le varie realtà e dare opportunità di lavoro autonomo e responsabile da parte di tutti, e non solo impegnando il centro.
    2) sciogliere radicali italiani, creando temporaneamente una direzione rappresentativa di tutte le associazioni, nazionali e locali, eleggendo solo un Presidente...questo permette di rafforzare se possibile la presenza della rosa nel pugno e facilità la ricostruzione del PRNTT e una vera partecipazione ad un satyagraha mondiale.

    d.velati (non verificato)

    cazzarola di budda...che invasioni di campo da parte di alcuni su tutti i forum. Lo trovo stupido oltre che invasivo e controproducente. Va beh! scrivo per dire che le commissioni non sono gradite! sgretolano le poche forze che ci rimangono. Settorializzano l'anima che ci riunisce ormai in così pochi. Abbiamo bisogno di radicalismo, e meno politica; o meglio una politica più radicale. Radicali italiani è desueto, inefficace e soprattutto ci manda in confusione. Siamo in molti, da tanto tempo, a guardare dalla finestra cosa "stiamo" faccendo. Io vedo una grande Emma Bonino che fa tutto quello che è possibile, oltre ad essere la Migliore ministra; i nostri parlamentari italiani e europei impegnati come non mai. Vedo un Marco grande più di sempre nelle sue esigenze, ma sempre più insoddisfatto di tutti noi. Vedo una Italia e una Europa che vanno a puttane(ancora illecitamente). Ma soprattutto vedo noi, militanti e associazioni, indebolite, inefficaci, ignorate. Dobbiamo parlare.

    f.argonauta (non verificato)

    Sono, come spesso mi è capitato in passato, completamente in sintonia con l'amico Segneri.
    Salute.

    Iscritto dal: 14/08/2002
    User offline. Last seen 3 anni 3 settimane ago.

    Sì al consumo, no al consumismo.

    In un partito organizzato su base meritocratica le persone che hanno qualcosa da dire e da proporre avrebbero sicuramente una valorizzazione delle loro attitudini e qualità. Invece, il Congresso di radicali italiani si presenta privo di charme o di attrattiva. Non c'è spazio per le persone e per le idee, ma c'è spazio soltanto per le solite persone: c'è chi parla e chi applaude. Abbiamo nella direzione di radicali italiani sempre le stesse persone. Non c'è ricambio possibile, solo turn over probabili.
    Perché dovrei venire a Padova? A fare cosa?

    Iscritto dal: 14/01/2005
    User offline. Last seen 2 anni 16 settimane ago.

    dimenticavo una cosa importante, la questione rifiuti. è necessario lavorare al fine di creare 5/7 siti nazionali di deposito rifiuti come da mozione particolare rifiuti congresso di rientrodolce.

    http://www.rientrodolce.org/index.php?option=com_content&task=view&id=45...

    saluti
    p

    paolomusumeci.it

    paolo musumeci

    associazione rientrodolce

    associazione liberalivorno & liberamoneta

    Iscritto dal: 14/01/2005
    User offline. Last seen 2 anni 16 settimane ago.

    io per questa commissione proporrei tre punti:

    - richiesta di maggiori finanziamenti al ministero affare esteri per fare programmi di riduzione della popolazione, attraverso il metodo sabito PMC;

    - transazione a mobilità elettrica, attraverso la liberalizzazione del retrofit (ossia la possibilità di trasformare in elettrica la propria auto) come avviene in altri paesi europei e nn solo; quindi incentivazione fiscale soltanto ai veicoli no-combustione, niente incentivi per euro4, 5,6.

    - forte sostegno al kitegen (eolico in quota), unica risorsa in grado di competere con le fonti fossili

    saluti
    p

    paolomusumeci.it

    paolo musumeci

    associazione rientrodolce

    associazione liberalivorno & liberamoneta

    Iscritto dal: 10/04/2004
    User offline. Last seen 2 anni 51 settimane ago.

    non sono molto d'accordo sulla mass mediaticità per la soluzione dei problemi ... la mass mediaticità è allo stato attuale caotica e confusa

    cominciamo a creare delle figure nuove come i portavoce anche di
    paesi lontani e non solo europei ... insomma ... comunichiamo in
    modo efficace perchè secondo me ci sono diverse cose da
    definire in rientro dolce su religioni, costumi sessuali, ecc

    buona serata

    www.pattochiaro.net

    la solitudine dei numeri primi ...
    i primi 12 articoli della nostra Costituzione

    Iscritto dal: 14/08/2002
    User offline. Last seen 3 anni 3 settimane ago.

    E' ovvio. Sterzi, sono d'accordo con te.

    Guarda, però, che non troverai nelle mie parole qualcosa teso all'assolutismo. E non dico "mai". Sarebbe un assolutismo.

    E' ovvio che Radicali italiani non sono nati solo per Capezzone, ma hanno l'impronta, il taglio, la conformazione di quel momento che, seppur importante e storicamente pieno di interesse, appartiene ad una fase ormai vecchia e superata dei Radicali che per primi hanno contribuito alla trasformazione in atto nel quadro politico nazionale.

    Radicali Italiani sono uno strumento stantio e logoro e la responsabilità non è certo dell'attuale dirigenza. Se la vettura è da rottamare, è semplicemente perché ha fatto il suo tempo. E' un'auto d'epoca. A cui continuiamo ancora a pagare il bollo per farla circolare.

    Non si tratta di sciogliere Radicali Italiani nella RnP, ma di fecondare i processi politici con tutta la galassia radicale. Il soggetto politico nuovo è quello del Pd della Rosa nel Pugno in antitesi al Pd dell'Ulivo. Ma dentro la Rosa nel Pugno ci sono anche Ds, Margherita, Sdi, Socialisti, Riformisti, Dini, Bordon, Liberali, scienziati, singoli cittadini, associazioni, movimenti, come nella cultura del Pd americano.

    Iscritto dal: 27/08/2000
    User offline. Last seen 22 settimane 5 giorni ago.

    per esempio, l'aver riportato l'attenzione e il dibattito, fin troppo vivace!, radicale sui temi demografici e ambientali

    Iscritto dal: 27/08/2000
    User offline. Last seen 22 settimane 5 giorni ago.

    p.segneri wrote:
    . . .La mia proposta, per il Congresso di Padova, è quella di sciogliere entro un anno il soggetto politico Radicali Italiani, che è nato con e per Capezzone in un altro contesto e con altre motivazioni, per lavorare finalmente all'obiettivo del Pd laico, liberale, socialista, radicale, riformatore, nonviolento, libertario... detto in una parola: democratico. In alternativa a questo Pd catto-comunista.

    sono come te una sostenitrice del progetto della rnp fin dall' inizio; e può essere che la cosa migliore da fare sia sciogliere RI, forse già andava sciolto nel confluire con la rnp; ma che sia nato solo con e per capezzone non sono d'accordo. RI è un pezzo di storia radicale non solo capezzoniana e se anche come soggetto politico ora c'è la rnp, prima di liquidare bisognerà valorizzare quello che di buono c'è stato