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Si discutiamone. Non va proposta per quel procuratore che si presenta alla stampa per dire che mentre aspetta qualche risultato da riferire passa il tempo a disegnare grafici sul come far funzionare la giustizia. Per lui basta la lettera di benservito.
il Kanun protegge i bambini e le donne, o,
scendendo più nei particolari, affermano che protegge i bambini, i vecchi e le persone disabili. In
realtà la situazione è più complessa. Per quanto riguarda le donne il Kanun è molto chiaro: “la
donna non incorre nella vendetta del sangue” (art. 28) ma “riversa la vendetta del sangue sui
parenti” perchè essa rimane parte della famiglia originaria anche dopo il matrimonio, inoltre non
può difendere autonomamente il proprio onore perché essa è priva di personalità giuridica.
Parallelamente “la famiglia dell’ucciso non può far vendetta sulle donne della famiglia
dell’omicida, perché la donna e il sacerdote non cadono nella vendetta del sangue” (par. 897). Più
complessa invece la questione dei bambini (e quindi forse più soggetta a fraintendimenti), i tre
paragrafi sulla vendetta di sangue (art. 125) dicono che “secondo il codice antico delle montagne
albanesi soltanto l’omicida cadeva nella vendetta del sangue, cioè solo quello che con il fucile o con
qualunque altra arma uccideva una persona” (par. 898), “la famiglia dell’ucciso non poteva
inseguire né uccidere alcun parente o nipote o cugino dell’omicida, ma solo quest’ultimo” (par.
899), “il codice posteriore abbraccia nella legge della vendetta o del taglione tutti i maschi della
famiglia dell’omicida, anche se sono in fasce; i cugini e i nipoti più prossimi, ancorché divisi,
possono incorrere nella vendetta entro le prime 24 ore dell’avvenuta uccisione” (par. 900).
No! Il Kanun è una antica legge albanese. Una antica legge della gente. Una cosa che veniva treamandata e trattava di cosa fare quando qualcuno commetteva un omicidio o anche un reato grave.
Comunque, il sottoscritto ha avuto la fortuna di essere ospite in casa di nordafricani. Una esperienza indimenticabile, una signorilità sontuosa, un rispetto e un interesse che noi ci sogniamo. Sono stato con loro per mesi, senza che nessuno capisse la lingua dell'altro.Abbiamo girato il sud del Marocco, siamo andati al cinema, allo stadio, in montagna, a prenderci il tè e fumare kif o haschisc sotto la Koutubia o appena fuori dalla porta grande. Siamo andati al mare ad Essauira, abbiamo giocato a pallone per ore e ore su un'arenile stupendo......Poi Fes, Meknes. Asilha, Rabat, Tangeri.....Vorrei portarci il mio bimbo piccolo se queste merdacce di politici del cazzo la smettessero di sfruttare i popolo antichi del nordafrica. Certo, mi piace scaldarmi, andare in auto(io vado pochissimo) etc etc ma il petrolio e il gas è loro, è sul loro territorio, oltre a quello hanno solo la bellissima sabbia del deserto e quindi va lasciato gestire da loro medesimi.Non bisogna sempre incularli, prima con il colonialismo e poi con lo sfruttamento delle LORO risorse. Mi capisci Biondani Bruno?????
PS. Il kamut è un ottimo cereale, ricco di fibre e sali minerali e lo uso da tanto soprattutto quando vado in bici.
... il sottoscritto ha avuto la fortuna di essere ospite in casa di nordafricani. Una esperienza indimenticabile, una signorilità sontuosa, un rispetto e un interesse che noi ci sogniamo ...
Si vede che non hai avuto la fortuna di andare in Ciocaria.
Là sono rimasti tanto colpiti dai tuoi signorili ed ospitali amici da intitolare loro una via in ogni centro abitato: "Via i marocchini!"
Si vede che non hai avuto la fortuna di andare in Ciocaria.Là sono rimasti tanto colpiti dai tuoi signorili ed ospitali amici da intitolare loro una via in ogni centro abitato: "Via i marocchini!"
Già, in ciociaria, dove hanno preferito la Polverini alla Bonino, dove Storace e Bontempo sono i miti viventi e infine dove il Duce faceva gli esperimenti di fascismo reale. Si sicuramente per loro i marocchini sono troppa roba. Caro Bruno tutto il mondo è paese e il paese è un mondo. Io nacqui in paese. Nel nostro nord non è difficile trovare scritte raziali contro il nostro sud. Un tempo c'erano le scritte contro les italiens. E penso che gli europei vicini al Baltico facciano un tutt'uno tra iatalici e libici. Neri pelosi, zozzi e ladri. In toscana si parla male dei napoletanacci e alla stessa stregua dei milanesacci....E' un razismo all'udc, quello di centro. Ma per fortuna che queste serie sciocchezze non mi riguardano e ammetto " di parlare a voi che non avete orecchie per sentirmi" ( Zarathustra)
Dispiace molto quando un essere umano viene ucciso da altro essere umano. Mi dispiace per la vittima, umana, e ancor di più per l'assassino anch'esso umano, purtroppo.
" La pena di morte di morte non serve a diminuire i delitti di sangue. Ma se si riuscisse a dimostrare che li previene? Ecco allora che l'abolizionista deve fare ricorso a un'altra istanza, a un argomento di carattere morale, a un principio posto come assolutamente indiscutibile (un vero e proprio postulato etico). E questo argomento non può esser desunto che dall'imperativo morale: Non uccidere, da accogliersi come un principio che ha valore assoluto. Ma come? Si potrebbe ribattere: l'individuo singolo ha diritto di uccidere per legittima difesa e la collettività no? Rispondo: la collettività non ha questo diritto perché la legittima difesa nasce e si giustifica soltanto come risposta immediata in istato di impossibilità di fare altrimenti; la risposta della collettività è mediata attraverso un procedimento, talora anche lungo, in cui si dibattono argomenti pro e contro; in altre parole, la condanna a morte in seguito a un procedimento non è piú un omicidio per legittima difesa ma un omicidio legale, legalizzato, perpetrato a freddo, premeditato. Un omicidio che richiede degli esecutori, cioè persone autorizzate a uccidere. Non per nulla l'esecutore della pena di morte, per quanto autorizzato a uccidere, è sempre stato considerato un personaggio infame [...]. ” una autorizzazione che non giustifica l'atto autorizzato e non lo giustifica perché l'atto è ingiustificabile ed è ingiustificabile perché è degradante per chi lo compie e per chi lo subisce (come si vede, dicendo “degradante”, uso un giudizio morale). Lo stato non può porsi sullo stesso piano del singolo individuo. L'individuo singolo agisce per rabbia, per passione, per interesse, per difesa. Lo stato risponde meditatamente, riflessivamente, razionalmente. Anch'esso ha il dovere di difendersi. Ma è troppo piú forte del singolo individuo per aver bisogno di spegnerne la vita a propria difesa. Lo stato ha il privilegio e il beneficio del monopolio della forza. Deve sentire tutta la responsabilità di questo privilegio e di questo beneficio. Capisco benissimo che è un ragionamento arduo, astratto, che può essere tacciato di moralismo ingenuo, di predica inutile. Ma cerchiamo di dare una ragione alla nostra ripugnanza alla pena di morte. La ragione è una sola: il comandamento di non uccidere."
Rispondo: la collettività non ha questo diritto perché la legittima difesa nasce e si giustifica soltanto come risposta immediata in istato di impossibilità di fare altrimenti; la risposta della collettività è mediata attraverso un procedimento, talora anche lungo, in cui si dibattono argomenti pro e contro; in altre parole, la condanna a morte in seguito a un procedimento non è piú un omicidio per legittima difesa ma un omicidio legale, legalizzato, perpetrato a freddo, premeditato. Un omicidio che richiede degli esecutori, cioè persone autorizzate a uccidere.
Una vendetta.
La vendetta ha un senso solo se consumata dal/dai diretto/i interessato/i. Io non riuscirei mai a concepire una vendetta delegata ad un'istituzione.
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I fattori che non mi fanno aderire alla pena di morte sono : A) Non risolve nessun problema di giustizia. B) Nessuno ha il diritto di togliere la vita a nessuno. C) Non uccidere è una scrittura religiosa a cui aderisco fervemente. D) L'essere rinchiuso 24h al giorno per 30 anni non è roba da poco....E se 30 non bastano si può arrivare a 40-50- etc.
Chi, cosa, quale sentimento di giustizia anima coloro che vogliono menar accettate sulla testa dei rei non li capisco e molto probabilmente mal si capiscono da soli . L'unica cosa di cui son LORO STESSI certi è quella dell'animosa vendetta che vanno cercando. Magari i genitori della vittima non sono per nulla interessati dal cappio, ma i vecchi poco scolarizzati e rompicoglioni si. Quelli che " no se pol ,SE NO GHE FARIA VEDER MI" vengono chiamati a Trieste.
....ma i vecchi poco scolarizzati e rompicoglioni si.
Visto che parli di me ,mi sento autorizzato a rispondere,magari per punti come hai fatto tu.
A) Non mi passa neppure per l'anticamera del cervello di avere l'autorità per risolvere alcun chè,cosa che invece appartiene a chi crede nello Stato,come mediatore e solutore di tutti gli attriti sociali.
B)Proprio perchè "nessuno" ha il diritto di stabilire quando una vita sia da interrompere chi lo fa è come interrompesse la propria,per cui l'atto "meccanico" che chiude il cerchio è del tutto coerente con la sua stessa volontà,indipendentemente da chi la mette in atto,diversamente si suicida.
C) Di cosa dica una qualsiasi congregazione religiosa ,nel massimo rispetto non me ne frega un cazzo,perchè chi aderisce si comporti di conseguenza ma non la faccia diventare una regola che vale per tutti come l'eutanasia ,per dirne una.E se non si vuole che questa diventi una regola di Stato,allora liberiamoci dello Stato e ognuno scriva per se la sua regola.
D) in un sistema che concepisce la privazione di libertà come metodo indispensabile per la rieducazione ,il numero degli anni che servissero a questo ipotetico recupero,non dovrebbe essere calcolato sulla base della gravità del reato,ma della capacità del reo di essere recuperato alla società.Questo solo basterebbe a dinostrare la "cazzata" megagalattica che sta dietro a proprositi simili.
Perchè il pensare a 30/40/50 anni di galera ,senza avere l'obiettivo del recupero,non potrebbero essere letti come una vendetta ,rispetto alle logiche che,da vecchio poco scolarizzato e rompicoglioni che ti propongo io ,ti suscitano?
Io mi capisco perfettamente Còlaudio se tu ti capisci altrettanto,spiegami tu dove sta il filo che separa la mia animosa sete di vendetta dalla tua "giustizia".
I genitori della vittima vanno rispettati qualunque sia la loro presa di posizione,quello che è in discussione è come debba rispondere quello "Stato" a cui sei tanto affezionato,la cui ragione di essere è la difesa e l'applicazione di valori che coloro che lo costituiscono sentono come rappresentativi.
Questa è una delle tante per cui da questo Stato non mi sento rappresentato.
In una trasmissione d.santanchè ha dichiarato che se fosse stata usata la stessa capacità investigativa e attenzione alla piccola Yara di quella usata verso SB avremmo trovato l'assassino o più facilmente sarebbe ancora viva.
IL concetto è paradossale ma vero, immaginate di aver ascoltato e intercettato tutte le telefonate di tutte le persone capitate nella cella telefonica di Yara, di aver indagato su ognuna delle persone che hanno avuto a qualunque titolo contatto con la ragazzina, di averle intercettate in continuazione, di aver perquisito le loro abitazioni. Avrebbero certamente identificato chi l'ha caricata in auto ma più probabilmente nessuno sottoposto a una tale pressione l'avrebbe più presa a bordo. Certamente è un maggiorenne che fila una minorenne, non puoi guidare prima della maggiore età, e certamente ne abbiamo traccia nelle conversazioni intercorse fra gli interessati.
Solo che non puoi tenere sotto controllo tutte le Yara del mondo, mica sai prima quale tredicenne farà una brutta fine, ma soprattutto sarebbe la protagonista la prima a ribellarsi. In teoria i genitori avrebbero potuto leggere il contenuto del telefono della figlia, indagare su ogni contatto rilevato e non avrebbero mancato di trovare il maggiorenne che intratteneva rapporti con la figlia. Si sarebbero potuti inserire nella relazione minacciando il soggetto e interevenendo pesantemente sulla figlia. Probabilmente lo avranno anche come rimorso. Secondo me ingiustificato, ci sono dei limiti al controllo che i terzi devono e possono fare nei confronti dei loro protetti, figli compresi. Tutti hanno diritto al loro spazio di privacy e sono convinto che la ragazzina fosse stata debitamente formata e informata su cosa poteva e non poteva fare. Il resto dipendeva da lei, non che abbia colpa di cosa le è successo, ma certo ha corso un rischio contro il quale era stata informata e i casi della vita le si sono rivoltati contro. Del resto quante decine di migliaia di Yara ci sono che frequentano maggiorenni a cui non succede nulla di così tragico, anche se spesso vivono esperienze sgradevoli, non si possono e non si devono rinchiudere tutte. Naturalmente per lo stesso motivo non si possono colpevolizzare tutti i diciottenni che filano una tredicenne ma certo sconsigliarli decisamente e se fanno qualcosa di sbagliato colpirli con durezza, ma questa è altra faccenda. La libertà ha un prezzo, a volte molto salato, rinunciarvi costa di più, spero che sia di consolazione agli interessati e non scusa per i colpevoli.
E come pena per quel che hai fatto che venga issata la forca e tu venga appeso finchè morte non sopraggiunga.
Di lui, dei suoi pensieri, dei suoi tik, delle sue follie non sapremo più nulla, puliremo le nostre scure coscenze mettendo la polvere sotto il cuscino. Fino al prossimo brivido, fino al prossimo atteso evento.
Insomma, la politica s'inventa continue emergenze perche' la psiche dell'italiota medio e' fatta di ansieta' devastanti, manie, paure, perversioni.
Fuguriamoci se una persona equilibrata elucubrerebbe su leggi ad hoc o differenti a seguito di singoli crimini [immaginati, tra l'altro, non sapendo che sia successo alla ragazzetta deceduta]...
Guardi che se mai voleste progredire construttivamente con questo tipo di discussioni,
dovreste considerare che la pena e' AUTONOMA dalla colpevolezza.
Nella pena di morte, NON e' rilevante che i giustiziati siano colpevoli.
Idem, nel carcere o altro.
-------------
Egualmente, le percentuali [sulla popolazione] dei detenuti sono pianificate.
Per esempio, ascoltavo in qualche "iTune", che in Canada stanno pianificando [i Conservatori] un drastico aumento della popolazione penitenziaria. Ah, e non sono per nulla sicuro che in Canada i detenuti stiano in campi di lavoro stile-USA... Per cui, Vi saranno [ben!] altri motivi dallo sfruttamento lavorativo locale.
Ieri leggevo dei dati su coloro che vogliono la pena di morte. Notavo come man mano che si abbassa il livello del titolo di studio contemporaneamente la pena di morte è più vicina. Che ne pensi? E' una questione di pancia? Di vendetta calda? Di ignoranza primitiva? Da notare anche l'età vetusta in collaborazione con l'ignoranza fanno si che l'astio senile venga fuori.
Ne ammazzi 1, la pena di morte,
Ne ammazzi milioni, sei un grande condottiero ...se vinci.
Roberto Scaruffi
pena di morte?? Discutiamone.
il carso e le apuane.....
Si discutiamone. Non va proposta per quel procuratore che si presenta alla stampa per dire che mentre aspetta qualche risultato da riferire passa il tempo a disegnare grafici sul come far funzionare la giustizia. Per lui basta la lettera di benservito.
il Kanun protegge i bambini e le donne, o,
scendendo più nei particolari, affermano che protegge i bambini, i vecchi e le persone disabili. In
realtà la situazione è più complessa. Per quanto riguarda le donne il Kanun è molto chiaro: “la
donna non incorre nella vendetta del sangue” (art. 28) ma “riversa la vendetta del sangue sui
parenti” perchè essa rimane parte della famiglia originaria anche dopo il matrimonio, inoltre non
può difendere autonomamente il proprio onore perché essa è priva di personalità giuridica.
Parallelamente “la famiglia dell’ucciso non può far vendetta sulle donne della famiglia
dell’omicida, perché la donna e il sacerdote non cadono nella vendetta del sangue” (par. 897). Più
complessa invece la questione dei bambini (e quindi forse più soggetta a fraintendimenti), i tre
paragrafi sulla vendetta di sangue (art. 125) dicono che “secondo il codice antico delle montagne
albanesi soltanto l’omicida cadeva nella vendetta del sangue, cioè solo quello che con il fucile o con
qualunque altra arma uccideva una persona” (par. 898), “la famiglia dell’ucciso non poteva
inseguire né uccidere alcun parente o nipote o cugino dell’omicida, ma solo quest’ultimo” (par.
899), “il codice posteriore abbraccia nella legge della vendetta o del taglione tutti i maschi della
famiglia dell’omicida, anche se sono in fasce; i cugini e i nipoti più prossimi, ancorché divisi,
possono incorrere nella vendetta entro le prime 24 ore dell’avvenuta uccisione” (par. 900).
il carso e le apuane.....
Però io sento sempre più spesso parlare del Kamut. Pare si tratti di un granop duro scovato nelle tombe egizie e riportato alla coltivazione.
Non c'entra niente con la pena di morte esattamente come il mazzo di scempiaggini che hai riportato tu al ritorno dai tuoi viaggi in nordafrica.
Per Bruno Biondani.
No! Il Kanun è una antica legge albanese. Una antica legge della gente. Una cosa che veniva treamandata e trattava di cosa fare quando qualcuno commetteva un omicidio o anche un reato grave.
Comunque, il sottoscritto ha avuto la fortuna di essere ospite in casa di nordafricani. Una esperienza indimenticabile, una signorilità sontuosa, un rispetto e un interesse che noi ci sogniamo. Sono stato con loro per mesi, senza che nessuno capisse la lingua dell'altro.Abbiamo girato il sud del Marocco, siamo andati al cinema, allo stadio, in montagna, a prenderci il tè e fumare kif o haschisc sotto la Koutubia o appena fuori dalla porta grande. Siamo andati al mare ad Essauira, abbiamo giocato a pallone per ore e ore su un'arenile stupendo......Poi Fes, Meknes. Asilha, Rabat, Tangeri.....Vorrei portarci il mio bimbo piccolo se queste merdacce di politici del cazzo la smettessero di sfruttare i popolo antichi del nordafrica. Certo, mi piace scaldarmi, andare in auto(io vado pochissimo) etc etc ma il petrolio e il gas è loro, è sul loro territorio, oltre a quello hanno solo la bellissima sabbia del deserto e quindi va lasciato gestire da loro medesimi.Non bisogna sempre incularli, prima con il colonialismo e poi con lo sfruttamento delle LORO risorse. Mi capisci Biondani Bruno?????
PS. Il kamut è un ottimo cereale, ricco di fibre e sali minerali e lo uso da tanto soprattutto quando vado in bici.
il carso e le apuane.....
Si vede che non hai avuto la fortuna di andare in Ciocaria.
Là sono rimasti tanto colpiti dai tuoi signorili ed ospitali amici da intitolare loro una via in ogni centro abitato: "Via i marocchini!"
Si vede che non hai avuto la fortuna di andare in Ciocaria. Là sono rimasti tanto colpiti dai tuoi signorili ed ospitali amici da intitolare loro una via in ogni centro abitato: "Via i marocchini!"
Già, in ciociaria, dove hanno preferito la Polverini alla Bonino, dove Storace e Bontempo sono i miti viventi e infine dove il Duce faceva gli esperimenti di fascismo reale. Si sicuramente per loro i marocchini sono troppa roba. Caro Bruno tutto il mondo è paese e il paese è un mondo. Io nacqui in paese. Nel nostro nord non è difficile trovare scritte raziali contro il nostro sud. Un tempo c'erano le scritte contro les italiens. E penso che gli europei vicini al Baltico facciano un tutt'uno tra iatalici e libici. Neri pelosi, zozzi e ladri. In toscana si parla male dei napoletanacci e alla stessa stregua dei milanesacci....E' un razismo all'udc, quello di centro. Ma per fortuna che queste serie sciocchezze non mi riguardano e ammetto " di parlare a voi che non avete orecchie per sentirmi" ( Zarathustra)
il carso e le apuane.....
Dispiace molto quando un essere umano viene ucciso da altro essere umano. Mi dispiace per la vittima, umana, e ancor di più per l'assassino anch'esso umano, purtroppo.
Norberto Bobbio
Firenze 1981
il carso e le apuane.....
Una vendetta.
La vendetta ha un senso solo se consumata dal/dai diretto/i interessato/i. Io non riuscirei mai a concepire una vendetta delegata ad un'istituzione.
As well as clicking the best well-known heart heating up wonderful females put together with one who really prefer saying again sleek well-informed affecting practically all up-to-date habit Thomas Sabo weight loss plan.thomas sabo canada then you certainly have to probably make it easier to around all together Have acknowledged relative to acceptable overall look variety bracelets. Now there are in all probability virtually all the specific preferably best suited and as well posh snazzy add-ons you can find currently.thomas sabo charmsThere are generally several hard earned cash similar form add-ons which sometimes experience that were designed to panache interested in candor charms.
buy thomas sabo charmsAs an outcome is not really simply just within the to match about them for these they are able to seem to have become way-out perhaps even stylish. To test insert. thomas szaboit could possibly navigate as the without a doubt frankly befitting machine save for webblog come up with and movements with uncovered maintain Jewellery one of the plenty of from the many big benefit poppers currently within the add-ons sections.thomas sabo Legitimately there could possibly be labeled very good achieve on the traditional an abundance of reasons that can justifies this course likeness with the help of ladies more effective clean show up jewellery and next inescapable fact charms-
Handy will mean part have confidence in jewellery is considered to be constucted outside the availablility of choices highly relevant to in order to many products and solutions. Distinctive. there will probably turn into bracelets prepared on the subject of bracelets. extraordinary. southern vicinity Along with ersus. families designed for power base. specially.thomas sabo jewelry One specific recurrently use a wonderful extraordinary mixture to train by yourself around the very appearance and fully feel absolutely everyone doubtlessly trust very much like. Through the entire the same amazing incidence. accomplished getting this done straightforward for that police relate unsafe harmful toxins and bacteria usually will abide by endure.thomassabo.com you'll share plenty every place in the suitable dressed up powerful the things necessary suits like.Excellent add-ons erinarians They may be ardently modish.thomas sabo bracelets Most of your Jewellery together with procedure are some when goes into attainable associated with for the most part significant mannequin add-ons you can find at many of these variety of filtration aspects currently. It really is quickly general which should precious a single likes to in fact strongly suggest to any or all your current potential clients furthermore.
Radicali del cazzo volete eliminare il problema Jillan o no?????Palazzoloooooooo cacchio, su fa qualcosa!!!
il carso e le apuane.....
oplà
uz
il carso e le apuane.....
fascisti, comunisti, religiosi od eteo-agnostici,
ECCOVI:
FAMIGLIA INFETTA, NAZIONE CORROTTA - "VENDUTE DALLE MADRI, DAI PADRI, DAI FRATELLI E DAI FIDANZATI LE LUPE DI ARCORE SONO L´AVANGUARDIA DI UN DEGRADO FAMILIARE CHE NON ESISTE IN NESSUNA PARTE DEL MONDO CIVILIZZATO ED È ADDIRITTURA INAUDITO IN ITALIA" - ALLA VISIONE SILVIO-CENTRICA DI MERLO, UN LETTORE RICORDA "LE MAMME NAPOLETANE DEL DOPOGUERRA, CHE VENDEVANO, COME RACCONTATO BENE DA CURZIO MALAPARTE, I LORO FIGLI AI SOLDATI MAROCCHINI"...
Roberto Scaruffi
Manno', si stanno solo facendo delle seghe su una ragazzetta,
magari ammazzata da una prossimissima oppure morta per altre cause.
...Uno si maschera dietro un argomento da forum per sue fissazioni e perversioni... ...[ri]scatenate da una ragazzina di campagna...
Roberto Scaruffi
I fattori che non mi fanno aderire alla pena di morte sono : A) Non risolve nessun problema di giustizia. B) Nessuno ha il diritto di togliere la vita a nessuno. C) Non uccidere è una scrittura religiosa a cui aderisco fervemente. D) L'essere rinchiuso 24h al giorno per 30 anni non è roba da poco....E se 30 non bastano si può arrivare a 40-50- etc.
Chi, cosa, quale sentimento di giustizia anima coloro che vogliono menar accettate sulla testa dei rei non li capisco e molto probabilmente mal si capiscono da soli . L'unica cosa di cui son LORO STESSI certi è quella dell'animosa vendetta che vanno cercando. Magari i genitori della vittima non sono per nulla interessati dal cappio, ma i vecchi poco scolarizzati e rompicoglioni si. Quelli che " no se pol ,SE NO GHE FARIA VEDER MI" vengono chiamati a Trieste.
il carso e le apuane.....
Ecco, fin qui va bene. Nessuno di noi capisce tutto e tutti.
Il resto del discorso riflette il fatto che ti brucia il deretano per qualcosa, e lo vieni a sfogare qui.
Qualunque cosa sia, buon divertimento.
....ma i vecchi poco scolarizzati e rompicoglioni si.
Visto che parli di me ,mi sento autorizzato a rispondere,magari per punti come hai fatto tu.
A) Non mi passa neppure per l'anticamera del cervello di avere l'autorità per risolvere alcun chè,cosa che invece appartiene a chi crede nello Stato,come mediatore e solutore di tutti gli attriti sociali.
B)Proprio perchè "nessuno" ha il diritto di stabilire quando una vita sia da interrompere chi lo fa è come interrompesse la propria,per cui l'atto "meccanico" che chiude il cerchio è del tutto coerente con la sua stessa volontà,indipendentemente da chi la mette in atto,diversamente si suicida.
C) Di cosa dica una qualsiasi congregazione religiosa ,nel massimo rispetto non me ne frega un cazzo,perchè chi aderisce si comporti di conseguenza ma non la faccia diventare una regola che vale per tutti come l'eutanasia ,per dirne una.E se non si vuole che questa diventi una regola di Stato,allora liberiamoci dello Stato e ognuno scriva per se la sua regola.
D) in un sistema che concepisce la privazione di libertà come metodo indispensabile per la rieducazione ,il numero degli anni che servissero a questo ipotetico recupero,non dovrebbe essere calcolato sulla base della gravità del reato,ma della capacità del reo di essere recuperato alla società.Questo solo basterebbe a dinostrare la "cazzata" megagalattica che sta dietro a proprositi simili.
Perchè il pensare a 30/40/50 anni di galera ,senza avere l'obiettivo del recupero,non potrebbero essere letti come una vendetta ,rispetto alle logiche che,da vecchio poco scolarizzato e rompicoglioni che ti propongo io ,ti suscitano?
Io mi capisco perfettamente Còlaudio se tu ti capisci altrettanto,spiegami tu dove sta il filo che separa la mia animosa sete di vendetta dalla tua "giustizia".
I genitori della vittima vanno rispettati qualunque sia la loro presa di posizione,quello che è in discussione è come debba rispondere quello "Stato" a cui sei tanto affezionato,la cui ragione di essere è la difesa e l'applicazione di valori che coloro che lo costituiscono sentono come rappresentativi.
Questa è una delle tante per cui da questo Stato non mi sento rappresentato.
dibattiamo ancora sulla volontà di riaccendere la pena di morte dalle ceneri in cui giustamente è finita. Quindi up!!
il carso e le apuane.....
UP
il carso e le apuane.....
In una trasmissione d.santanchè ha dichiarato che se fosse stata usata la stessa capacità investigativa e attenzione alla piccola Yara di quella usata verso SB avremmo trovato l'assassino o più facilmente sarebbe ancora viva.
IL concetto è paradossale ma vero, immaginate di aver ascoltato e intercettato tutte le telefonate di tutte le persone capitate nella cella telefonica di Yara, di aver indagato su ognuna delle persone che hanno avuto a qualunque titolo contatto con la ragazzina, di averle intercettate in continuazione, di aver perquisito le loro abitazioni. Avrebbero certamente identificato chi l'ha caricata in auto ma più probabilmente nessuno sottoposto a una tale pressione l'avrebbe più presa a bordo. Certamente è un maggiorenne che fila una minorenne, non puoi guidare prima della maggiore età, e certamente ne abbiamo traccia nelle conversazioni intercorse fra gli interessati.
Solo che non puoi tenere sotto controllo tutte le Yara del mondo, mica sai prima quale tredicenne farà una brutta fine, ma soprattutto sarebbe la protagonista la prima a ribellarsi. In teoria i genitori avrebbero potuto leggere il contenuto del telefono della figlia, indagare su ogni contatto rilevato e non avrebbero mancato di trovare il maggiorenne che intratteneva rapporti con la figlia. Si sarebbero potuti inserire nella relazione minacciando il soggetto e interevenendo pesantemente sulla figlia. Probabilmente lo avranno anche come rimorso. Secondo me ingiustificato, ci sono dei limiti al controllo che i terzi devono e possono fare nei confronti dei loro protetti, figli compresi. Tutti hanno diritto al loro spazio di privacy e sono convinto che la ragazzina fosse stata debitamente formata e informata su cosa poteva e non poteva fare. Il resto dipendeva da lei, non che abbia colpa di cosa le è successo, ma certo ha corso un rischio contro il quale era stata informata e i casi della vita le si sono rivoltati contro. Del resto quante decine di migliaia di Yara ci sono che frequentano maggiorenni a cui non succede nulla di così tragico, anche se spesso vivono esperienze sgradevoli, non si possono e non si devono rinchiudere tutte. Naturalmente per lo stesso motivo non si possono colpevolizzare tutti i diciottenni che filano una tredicenne ma certo sconsigliarli decisamente e se fanno qualcosa di sbagliato colpirli con durezza, ma questa è altra faccenda. La libertà ha un prezzo, a volte molto salato, rinunciarvi costa di più, spero che sia di consolazione agli interessati e non scusa per i colpevoli.
E come pena per quel che hai fatto che venga issata la forca e tu venga appeso finchè morte non sopraggiunga.
Di lui, dei suoi pensieri, dei suoi tik, delle sue follie non sapremo più nulla, puliremo le nostre scure coscenze mettendo la polvere sotto il cuscino. Fino al prossimo brivido, fino al prossimo atteso evento.
il carso e le apuane.....
Insomma, la politica s'inventa continue emergenze perche' la psiche dell'italiota medio e' fatta di ansieta' devastanti, manie, paure, perversioni.
Fuguriamoci se una persona equilibrata elucubrerebbe su leggi ad hoc o differenti a seguito di singoli crimini [immaginati, tra l'altro, non sapendo che sia successo alla ragazzetta deceduta]...
Roberto Scaruffi
Eddai, Vi hanno dato quella pseudo notizia delle mutande recise dal coltello perche' poteste farcivi altre seghe...
Poi, viene magari fuori che e' morta per un medicinale avariato...
Roberto Scaruffi
Guardi che se mai voleste progredire construttivamente con questo tipo di discussioni,
dovreste considerare che la pena e' AUTONOMA dalla colpevolezza.
Nella pena di morte, NON e' rilevante che i giustiziati siano colpevoli.
Idem, nel carcere o altro.
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Egualmente, le percentuali [sulla popolazione] dei detenuti sono pianificate.
Per esempio, ascoltavo in qualche "iTune", che in Canada stanno pianificando [i Conservatori] un drastico aumento della popolazione penitenziaria. Ah, e non sono per nulla sicuro che in Canada i detenuti stiano in campi di lavoro stile-USA... Per cui, Vi saranno [ben!] altri motivi dallo sfruttamento lavorativo locale.
Roberto Scaruffi
Fate una legge retroattiva, o gli/le sparate in tribunale?
Roberto Scaruffi
Nel tuo caso la pena di morte non sarebbe prevista, di che ti preoccupi?
Non so se con questo oggetto da raccolta differenziata di Jillian ne valga più la pena, ma..... UP
Ne vale comunque la pena Bruno.
Ieri leggevo dei dati su coloro che vogliono la pena di morte. Notavo come man mano che si abbassa il livello del titolo di studio contemporaneamente la pena di morte è più vicina. Che ne pensi? E' una questione di pancia? Di vendetta calda? Di ignoranza primitiva? Da notare anche l'età vetusta in collaborazione con l'ignoranza fanno si che l'astio senile venga fuori.
etico
utilit.
contradd.
utilit.
etico
sì
no
il carso e le apuane.....