Stiamo parlando delle supplenze scolastiche, dei tagli alle cattedre, delle proteste che i precari stanno inscenando in queste settimane e soprattutto del modo indegno in cui il governo intende addomesticare tali proteste. Se verrà mantenuto quanto promesso o meglio minacciato assisteremo alla piu lampante delle esemplificazione del motto :" lo stato italiano forte coi deboli, debole coi forti" , oppure a scelta, per i piu' religiosi :"a chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto; nonchè ad un esempio da manuale di dispregio del senso della legalità e dell' uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Assisteremo anche ad uno spreco enorme di risorse pubbliche che vanificherà, in gran parte, i risparmi, che il governo si vantava di aver già messo al sicuro, derivanti dalla diminuzione del numero complessivo delle cattedre.
Permettetemi qualche precisazione preliminare per inquadrare l' argomento :
1) le supplenze scolastiche non sono, come pensano i Garoglio di tutt' italia, un' invenzione cattocomunista, bensi' il sistema piu' ovvio per far fronte a periodi di malattia del personale scolastico o per tamponare eventuali buchi nell' organico delle scuole. Si distinguono due tipi di supplenze : annuali e temporanee. Le prime vengono assegnate dai provveditori, seguendo le graduatorie provinciale ( graduatorie ora dette a "esaurimento" ), le seconde vengono assegnate dai dirigenti scolastici seguendo le graduatorie d'istituto. Questi due tipi di graduatorie, benchè nettamente distinte sul piano giuridico, si basano entrambe sullo stesso principio, ovverosia gli inclusi vi figurano con un punteggio direttamente proporzionale ai giorni di servizio prestato nel corso della loro vita lavorativa. I docenti precari presentano normalmente domanda per essere inclusi in entrambi i tipi di graduatorie, ove figurano con lo stesso punteggio.
2) Le proteste che stanno montando questi giorni in tutta italia ( occupazione di provveditorati, cortei ecc.) vedono come protagonisti non tutti i precari, ma una ristretta fascia di essi e particolarmente quelli che negli anni passati hanno avuto modo di accedere alle supplenze annuali. Cio' si spiega col fatto che tali docenti sono in genere i piu' sindacalizzati e al tempo stesso coloro che hanno piu' da perdere dalla diminuzine complessiva del numero delle cattedre.
Per fronteggiare tali proteste il governo ha in questi giorni elaborato un piano e l' ha anticipato, seppur in forma non scritta, ai 3 sindacati confederali ottenendo il consenso di Cisl-Uil, l' opposizione della Cgil. Questo piano offre la possibilità a un ristretto numero di precari ( sostanzialmente quelli che stanno rompendo le palle ) di stipulare col ministero il cosiddetto "contratto di disponibilità", di durata pari ad un anno scolastico. I precari che hanno il diritto di stipulare tale contratto sono solamente quelli che l' anno scorso hanno usufruito di una supplenza annuale. A questi pochi fortunati il ministero assicura, anche nel caso non lavorassero neanche un giorno, uno stipendio mensile inferiore a quello tabellare ma in ogni caso sensibilmente superiore all' indennità di disoccupazione ordinaria, che attualmente ammonta al 60 % della retribuzione mensile lorda. Come se non bastasse, assicura anche un punteggio figurativo pari a quello che guadagnerebbero se lavorassero per l' intero anno scolastico. Come se ancora non bastasse il ministero, abolendo con un colpo di penna tutte le attuali graduatorie d'istituto, e assicura a questi fortunati precari la precedenza assoluta sulle supplenze brevi, quelle che fino ad adesso sono state assegnate dai capi d'istituto.
E tutti gli altri precari (cioè la maggioranza ) che non hanno avuto la ventura di ottenere lo scorso anno scolastico una supplenza annuale ? Non solo per costoro non è previsto nessun ammortizzatore sociale speciale ( e nessuno, meno che mai io, lo chiederebbe ), ma addirittura si vedranno sottrarre quei pochi mesi di supplenze che bene o male riuscivano a fare ogni anno, a vantaggio di una ristretta elite di fortunati che, pur avendo in certi casi un punteggio addirittura inferiore, ha il solo "merito" di stare rompendo un po' le palle al governo. Bravi, complimenti !
La norma cosidetta "salva precari" è stata inclusa nel cosidetto "decreto Ronchi" approvato oggi e che, per la verità, avrebbe dovuto occuparsi di questioni affatto diverse. Ma tant' è. Nella conferenza stampa il ministro Gelmini non ha fornito particolari sulla norma approvata e soprattutto ha omesso di dire che la questione era di fatto già stata affrontata e (indegnamente, secondo me) risolta dagli accordi Ministero-regioni che si sono susseguiti nell' ultimo mese. Nell' attesa di conoscere il testo del decreto facciamo nostro questo commento dell' ex ministro dell' istruzione Fioroni :
(ASCA) - Roma, 9 set - ''I provvedimenti del ministro Gelmini sono inspiegabili e inutili. I costi pagati dall'Inps e dalla Pubblica istruzione per indennita' e supplenze sono sostanzialmente sovrapponibili al costo del rinnovo del contratto annuale per gli oltre 19.000 docenti e 7.000 Ata (i numeri sono del ministero della Pubblica istruzione). Perche' allora generare sofferenze e umiliazione professionale quando con i pensionamenti del prossimo anno questi dipendenti potranno essere messi in ruolo?''.
Come avrebbero mangiato nel frattempo ?
Garoglio scrive ( citazione ) :
"Se ho capito bene la spesa si sposta dalla pubblica istruzione ai bilanci regionali, se la somma dei trasferimenti non cambia è un vantaggio importante, secondo voi chi maneggia le classifiche con questa modifica ?"
si', esattamente, la spesa tende a spostarsi sui bilanci regionali, ma non capisco perchè le regioni ne dovrebbero trarre vantaggio, anzi tutt' altro. Adesso le regioni pagheranno cose che prima pagava lo stato, ma le loro competenze in materia di istruzione restano invariate e non riceveranno un euro in piu' di trasferimenti.
Tremonti è felice, Gelmini è felice, i precari sono felici, i sindacati sono più che felici, non costa di più anzi di meno. Eppure mi puzza lo stesso.
rettifica : a quanto pare moltissime regioni hanno già ( in modo subdolo ? ) firmato accordi col Ministero sul modello di quelli stipulati con Sicilia e Lombardia. La situazione è molto peggiore di quanto pensassi. In sintesi il Governo fa un completo dietrofront per quanto riguarda la politica dei risparmi sulla scuola, e assicura, di concerto con le regioni, a tutti i precari che non si son visti rinnovare il contratto quest' anno, una retribuzione pari al 100% dello stipendio normalmente percepito. Questi precari verranno assegnati alle varie istituzioni scolastiche e suppliranno di volta in volta i colleghi che dovessero mettersi in malattia. Saranno anche impiegati in varie, non meglio specificate, attività autoformative o di aiuto didattico. Chiunque abbia un minimo di esperinza di vita scolastica sa che passeranno forzatamente almeno il 50 % del loro tempo lavorativo a non far un cazzo. Per raggiungere questo bel risultato il governo ha dovuto aumentare considerevolmente il numero degli alunni per classi ( la media sale da 25 a 30 alunni ), prendere in giro per mesi i suoi elettori e tutti i cittadini in generale, gettare nel caos le istituzioni scolastiche creando infiniti disagi al personale docente, alle famiglie e alle strutture burocratiche del ministero. Ma queste cose il telegiornale le dice ?
o perbacco ! Anche la Lombardia ha firmato l' accordo col Ministero dell' Istruzione :
Milano, 7 set. - (Adnkronos) - Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, hanno firmato oggi un accordo che permette al personale docente e a quello amministrativo e tecnico della scuola, che l'anno scorso era titolare di un contratto a tempo determinato della durata di un anno, di avere il 100% dello stipendio anche se il contratto non e' stato rinnovato. L'accordo prevede infatti l'integrazione per un anno dell'indennita' di disoccupazione con la spesa da parte della Regione di 15 mln di euro. L'accordo riguarda circa 1.500-2.000 persone. Le persone coinvolte rimarranno a disposizione per progetti all'interno del mondo della scuola e per le supplenze brevi.
il decreto salva-precari, meglio conosciuto come decreto cala-brache, dovrebbe essere approvato nel Consiglio dei Ministri di domani, nel frattempo continuano i contatti ministero- regioni volti alla stipula di accordi programmatici che consentano di ripartire gli ingenti costi che comporterà l' adozione di questa indegna e incostituzionale misura. Sembra che i colloqui siano a buon punto e che quasi tutte le regioni siano sul punto di aderire alla proposta governativa, ma c'è una regione, una sola, che è già riuscita ad ottenere qualcosa per i propri precari. Si legge infatti in un comunicato del 9/8/2009 :
"È stata siglata tra la Regione Sicilia ed il Miur un’intesa biennale per la realizzazione di attività di integrazione alla didattica. L’accordo prevede programmi per potenziare l'offerta formativa ecc., ecc. L'incarico sarà attribuito al personale precario che, già destinatario di contratto annuale nel 2008/2009, rimarrà escluso dagli incarichi per il 2009/2010.Oltre al riconoscimento del punteggio, agli interessati saranno assegnate tutte le supplenze brevi e saltuarie che si renderanno disponibili nella scuola.Circa 1.800 le persone coinvolte: 600 docenti di sostegno, 900 docenti di posto comune e 300 ATA.L' investimento finanziario da parte del Ministero è pari a 10 milioni di euro mentre per la Regione è di 40 milioni."
Bisogna notare che questa misura che coinvolge la sola Sicilia non esclude affatto che questa regione sia destinataria nei prossimi giorni delle ulteriori risorse derivanti dal decreto "cala-brache", questo di agosto è stato un semplice regalino preventivo che si spiega col particolare amore che il governo nutre per questa terra.
Se ho capito bene la spesa si sposta dalla pubblica istruzione ai bilanci regionali, se la somma dei trasferimenti non cambia è un vantaggio importante, secondo voi chi maneggia le classifiche con questa modifica ?
vorrei proporre un mio parere
visto che qui pare che ancora alberghi
un certo tipo di onestà intellettuale.
io ho fatto per dieci anni l'insegnante in un istituto scolastico privato
la scuola si avvaleva di una squadra commerciale che sottoscriveva contratti di acquisizione
di materiale didattico informatico e anche di un certo numero di ore di interattiva presenza di
un insegnante e di un personal computer (erano gli anni 80 e non si intravvedeva ancora ko
di tutto ciò che sembrava allora immutabile ivi compresi i pubblici impiegati e quindi gli insegnanti).
a distanza di quegli anni 80 e 90 e anche oggi anni 2000
il ministero tenta goffamente di entrare nella I.T. (Information Technology) e non sanno cos'è neppure
gli INGEGNERI che INSEGNANO agli ISTITUTI TECNICI INDUSTRIALI con regolare cattedra conquistata a suon di concorsi
concorsi naturalmente VUOTI di contenuti peraltro ibridi tra un mondo teorico nonsiachesiaquesto e un mondo pratico
quel tipico mondo del tuttoquellochenondiceilmanualedelleistruzionièsottinteso che alimenta anche la moderna
industria alta tecnologica italiana e finanche le SAG le scuole di alta gestualità come ballo, danza, recitazione.
adesso - a partire dal 09.09.09 che è il vero inizio di questo terzo millennio - il ministero tenta
di entrare nella I.C.T. (Information Communication Technology) e qui non c'è proprio
nessuno che sia in grado non solo di rendersi conto cosa è l'I.C.T. ma che è
l'I.C.T. la vera porta d'ingresso nell'oltre scienza di TUTTE le
professioni attuali dal maestro al magistrato
dall'insegnante all'ingegnere
dal farmacista al
fabbro ferraio
dal pediatra al pornostar.
dico ora, appunto, dico, ma come mai
invece di fare tutta questa rottamazione di capitale
inseguendo supplenti, ecc. non si inserisce un elenco
un elenco si badi bene e non un albo, di specialisti,
che all'indomani di una vacanza (come un anno
di malattia, un giorno di congedo, ecc.)
provvedano a dare con una serie
di step un percorso VERO di
apertura al NUOVO che
non è chiaramente
il numero di cellulare,
a cui quando si chiama risponde ...
un ELENCO cioè di SPECIALISTI fuori dal mondo della SCUOLA
e appartenenti al mondo del LAVORO come POSTE, POLIZIA, PRIVATI e PUBBLICI,
sicuramente presenti e non come succede per i supplenti ... naturalmente forniti di attestati, master, ecc.
... compagnia telefonica ... segreteria telefonica ... l'utente non è raggiungibile ....
secondo me tutto questo è fattibile e concorre a stabilire un
nesso un legame virtuoso tra mondo
della SCUOLA e mondo
del LAVORO
vero e non
fatto di chiacchere
come sta tuttora avvenendo.
www.pattochiaro.net
la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE
Ti ringrazio della presunzione ma in realtà le supplenze sono la grande invidia dell'industria privata, mentre tu non puoi avere nessuno gratis in panchina. Sul putridume del reclutamento nell'istruzione hai certamente ragione, non che il provvedimento suggerito si discosti dal solito schifo ma non capisco come fai ad avventurarti nel calcolo dei costi. In compenso lo trovo schifoso per motivi del tutto differenti da quelli che pensi te, in tutti i ragionamenti di classifica, vecchi e nuovi, la resa e il comportamento verso gli studenti non entrano neppure nel ragionamento. Vediamo se ho capito il meccanismo, ci sono professori con cattedra a stipendio garantito, supplenti annuali a classifica provinciale secondo disponibilità organizzativa, supplenti temporanei con classifica d'istituto. Dopo ci sarebbe una sola classifica di temporanei composta da supplenti annuali eccedenti l'anno scorso all'80% della paga, ma bastano a coprire tutto ? Perchè parli di aggravvio del costo ? In teoria si riduce visto che i supplenti ordinari sono pagati al 100% o se le esigenze si riducono sei in attivo fino a -20% delle ore di supplenza, ma senza numeri il ragionamento ha poco senso in un senso e nell'altro. Questo per i conti generali, nel dettaglio le cose sono diverse, so bene che esiste una specie di supplenti d'istituto che spesso lavora quasi a tempo pieno magari da venti anni e queste sono le "vittime", del resto non si può riparare un tumore senza far fuori qualcosa. MI rendo conto che il sistema non è "giusto" perchè dei due canali di sostituzione ne estingui uno senza garanzie, che però non esistevano anche prima, ma in realtà cambia sistemi sempre sballati.
Diciamo che il sistema è coerente con la politica governativa della frammentazione delle perdite rispetto all'anno precedente e coerente con la visione sindacale che dice come i precari esclusi ricevono 80% se danno lavoro, il 60% se stanno a casa loro e annullano le entrate a chi prendeva poco. Non mi piace quanto l'altro sistema, non premia i migliori solo i più paraculi.
Credo che le questioni siano due, una relativa alla palese disparità di trattamento e un' altra relativa ai costi dell' operazione. Affrontiamole separatamente :
1) " MI rendo conto che il sistema non è "giusto" perchè dei due canali di sostituzione ne estingui uno senza garanzie, "
ti ringrazio per questa ammissione. Hai detto bene : si tratta di estinguere o di ridimensionare ( ancora non si è capito bene ) uno dei due canali di sostituzione. E' vero che in questo settore non ci sono mai state garanzie per nessuno, ma un conto è non lavorare per mancanza di supplenze ( cosa che tutti mettono tra le possibilità ) o perchè lo stato ha deciso di risparmiare, un altro conto è non lavorare perchè il ministro ha cambiato in corsa le regole del gioco a pochi giorni dal fischio d' inizio, decidendo arbitrariamente che un altro precario, che magari ha un punteggio inferiore al tuo e che non è neanche incluso nella graduatoria d'istituto, debba avere la precedenza su di te.
2) Dopo ci sarebbe una sola classifica di temporanei composta da supplenti annuali eccedenti l'anno scorso all'80% della paga, ma bastano a coprire tutto ?
naturalmente è difficile fare una stima dei costi, anche perchè non si conoscono i dettagli, in ogni caso i supplenti "favoriti" percepiranno 80 % dello stipendio quando NON lavoreranno, viceversa percepiranno lo stipendio intero. I costi paventati si riferiscono proprio ai periodi in cui i docenti, tra una supplenza e l' altra, pur non lavorando, percepiranno l' 80 % dello stipendio. E' difficile dire quale sarà l' incidenza in termini di costo di questi periodi di inattività retribuiti , ma credo che non sarà affatto marginale, come si pu' evincere anche dalla tenacia con cui il ministero sta chiedendo aiuto all' Inps e alle regioni.
Bisogna anche considerare l' enorme costo burocratico dell' operazione ( le graduatorie d'istituto era bell' e pronte, adesso si dovrà ricominciare ) .
Cazzo ma come non capite niente di gestione del personale, la vera questione interessante è come sarà possibile gestire della gente che secondo le classifiche provinciali spessissimo vede ai primi posti i soliti terroni infestanti che si troverebbero nella condizione di dover trasferire le loro chiappe al freddo al meno venti senza nessuna garanzia ulteriore. Ben che vada inizierebbe la solita girandola di malattie "professionali" che non prevede mai ne l'onestà ne la correttezza nei confronti di altri che delle proprie tasche e del proprio egoismo. Perchè la questione tornando al tema del cattocomunismo è che si è trasformata quella che una volta era una passione in un vitalizio senza mai farla diventare professione, concetti cari a quella visione distorta del mondo per cui i diritti sono elargiti e non naturali, concessi e non guadagnati.
Sinceramente non saprei come mettere mano a quel troiaio che chiamate graduatorie infarcite di trucchi e colpi bassi ma la cosa certa è che l'interesse degli studenti e in subordine del contribuente non viene neppure presa in considerazione. In compenso parlando con addetti ai lavori ne escono da far accapponare la pelle, la più incredibile è il precario con incarico annuale che presenzia al primo e ultimo giorno di ogni ciclo di lavoro e si ammala il resto del tempo consentendo a presidi disinvolti di piazzare l'amica con supplenza temporanea che dura quanto i giorni di scuola meno sei. La più diffusa associazione a delinquere credo del mondo, ricordo che quattro complici formano un'associazione e precario, medico, preside, supplente sono giusto il necessario per tacere di sindacato e ministero connivente.
Quello che io non riesco a comprendere è perchè solo qualche "frazione" di supplenti venga privilegiata mentre tutte le altre vengono trascurate. Se si fanno uguali a <5> le possibili categorie di supplenti:
ecco.... perchè non pensare per loro (tutti loro... anche quelli in mutande di Palermo) ad un "respingimento" ?..... non importa dove.... anche in Somalia.
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
sono d'accordo..:). Grazie dell' intervento che dimostra che l' onestà intellettuale, benchè ridotta ormai al lumicino, non è morta in questo forum ( e forse neanche in questo paese ).