Tutti ad attaccare Clementina Forleo per i contenuti della sua ordinanza, piena di valutazione personali che travalicano quelle giuridiche.
D'altra parte, sono decenni che i magistrati italiani hanno trasformato i loro provvedimenti in saggi di storia, di psicologia, di sociologia; e giù via così. E va pure detto, di sponda, in saggi che fanno venire il crepapelle dal ridere a chi storico, psicologo, sociologo lo è davvero.
E ora la sinistra se ne accorge. Ora che viene coinvolta direttamente, si accorge che i magistrati devono fare i magistrati e null'altro.
Troppo tardi. Il "mostro" vive di vita propria. Il "mostro" è scatenato e inarrestabile.
Quello stesso "mostro" davanti al quale la sinistra s'è calata le braghe l'ultima volta in occasione della legge sull'ordinamento giudiziario.
Alessandro, Carduccio, Roberto.... tutti avete ragioni da vendere, a iosa,
sull'ANM, sui compagni, sul quirinale, ed è per questo che mi risulta tanto
più feroce quel silenzio che arriva invece dai "radicali", da Marco, da Emma-di-governo.
Dirà, Marco, "la giustizia è il primo problema italiano" e lo dirà a copertura
di quel silenzio infame, quello suo, che ha portato Emma al governo con
Mastella.... e sappiamo tutti come quel governo, il governo di Emma,
è nato solo grazie alla convergente volontà del quirinale, dei compagni, dell'ANM.
E chi oggi ritroviamo complici sul caso di cui si discute se non quirinale/compagni/ANM ?
Vasco.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Ha ragione Napolitano.
Non è un uomo.
Non è di parte.
È il Presidente del Quirinale.
"Quelli lì?!
Vanno fatti fuori a spello lento con
la fredda ed anonima lama della legge.
Senza esibizionismi.
Tacere e spellare."
"I giudici non inseriscano negli atti processuali valutazioni e riferimenti non pertinenti e chiaramente eccedenti rispetto alle finalità dei provvedimenti".
E' la prima volta che succede?
Magari!
E allora?
Eccolo, Napolitano, quello che sul caso Speciale, seppur sollecitato, non dice nulla ...
Ma dove sta scritto che il capo dello stato deve fare il fervorino in difesa degli amici?
Mi si dirà che è il presidente del CSM... bla bla bla... allora ritorno a Speciale: Napolitano è anche il massimo responsabile delle forze armate... e non a detto un fiato...
Ben difficile dimenticare che nei giorni scorsi Napolitano aveva invitato a non considerare il Quirinale "occupato da un uomo di parte".
E poi se ne esce con "i giudici non interferiscano" quando i magistrati - un magistrato - mette sotto scacco i suoi amici di partito?
La politica è, non da ora, sotto scacco... di un potere non eletto da nessuno.
E quanto, nel partito di Napolitano, c'hanno marciato... Violante dice nulla?
Se fosse davvero in buonafede, ora il presidente dovrebbe chiedere la riforma dell'immunità parlamentare ... se ricordo bene questo è lo stesso Napolitano che nel 1993 presiedeva la Camera dei Deputati che tolse l'immunità...
O no?
E tutti ovviamente rispettosi ed ossequienti verso il Presidente della Repubblica, ricordatosi improvvisamente - e, ma .... probabilmente ... è solo.... un caso, in occasione del coinvolgimento di autorevoli esponenti del suo partito - dei diritti degli indagati e dei non indagati.
Quando Clementina Forleo scrisse la famosa sentenza assolutoria in materia di terrorismo, in tante sedi - compresa questa - venne commentato l'uso distorto di argomenti che nulla avevano a che fare con il tecnicismo giuridico necessario per individuare i presupposti del reato oggetto di contestazione. E nello stesso tempo, di quel medesimo provvedimento, venne apprezzato l'uso corretto da parte della medesima dott.ssa Forleo delle norme processuali.
Coloro che oggi "attaccano" la Forleo sono gli stessi che, all'epoca, ne condivisero le argomentazioni atecniche e sociologiche e contestarono ....quelle tecniche processuali contrastanti con le tesi dei PM.
Insomma, in tutti questi anni di motivazioni anomale come quella oggetto dell'attacco alla Forleo ne abbiamo viste a iosa.
Ciò posto il vero problema, oggi come all'epoca della menzionata sentenza, è determinato dall'ampio potere discrezionale affidato alla magistratura da norme di diritto sostanziale prive del requisito della c.d. "tipizzazione"; più la norma è "aperta", maggiore è la possibilità di discrezionalità e libera interpretazione.
Lo abbiamo visto nella normativa in materia di terrorismo; sappiamo bene che tale problema esiste anche per le norme in materia di aggiotaggio e di insider (difficile trovare norme meno tipizzate con indicazioni di condotte penalmente rilevanti tanto generiche e confuse; ricordo una sutpenda lezione sull'argomento dell'avv. Carmelo Peluso nell'ambito della scuola di specializzazione della Camera penale di Roma).
Ecco perché parlavo di un "mostro" ormai non più controllabile. E ovviamente coloro che in questi anni hanno partorito questo "mostro" sono gli stessi parlamentari supini ai voleri ed ai diktat di ANM ( .... guarda caso silente nel caso Forleo, non appartenendo quest'ultima al centro di potere delle correnti di ANM ed essendosi la medesima dichiarata favorevole alla separazione delle carriere).