L'ispirazione da dove mi è venuta? Dal convegno, che abbiamo tenuto oggi a Torre Argentina, organizzato da Giorgio Pagano e dall'Era (Esperanto). Doveva essere una riunione centrata sulla diffusione dell'Esperanto, in opposizione alla lingua in glese, perché colonizzatrice e famelico di dominio. Ormai però il Commonwealt è finito, e l'Inghilterra è ridotta perggio di noi. La sterlina vale quanto l'euro e tra poco, gl'Inglesi, ci chiederanno, in ginocchio, l'adozione della moneta forte Euro.
Meglio non stanno gli Americani, che hanno provocato questa grave crisi economica mondiale. Ormai il dollaro è carta straccia e vale solo il costo di stampa.
Dicevamo della riunione, che dato che era formata tutta da professori, sia pure con alcuni precari, insegnanti di lettere e di lingue straniere. Soltanto io ero l'unico filoso presente. E ho tratto le conclusioni, per ultimo, ma rispettoso dei loro tormenti gastrici, per fame, ho cercato di cavarmela in cinque minuti. E poi anch'io avevo una fame del diavolo!
Poi ci siamo recati in corteo al Ministero della P.I., in un corteo molto partecipato. Lì Pagano, segretario dellEra, ha letto la lettera che invieremo alla Gerlmini, e quindi ci siamo sciolti pacificamente. Il commissario, che comandava la forza pubblica presente, è venuto a darci la mano, a Pagano e a me, che, quando si tratta di manifestazioni all'aperto, mi trasformo in capopolo. E che devo fare? Dal popolo, io vengo! Cmq. si è congratulato con noi della riuscita manifestazione e del senso di autocontrollo e moderazione, che abbiamo dimostrato.
Per ingannare l'attesa, durante la quale, tutti gli intervenienti, parlavano soltato a difesa della Corporazione dei professori della scuola pubblica, nel prendere un caffè, per tirarmi sù, ho fatto amicizia con un ragazzo di Pesaro, città nella quale ho fatto il CAR (Centro Addestramento Reclute) e, per tenermi allegro anch'io, e tenere allegro lui, gli ho raccontato come c'imparavano a marciare.
Se il plotone, veniva guidato da un caporalmaggiore, tutto andava bene. Difatti era un caporalmaggiore e non un caporale, che sono la peggior feccia del mondo, e il Principe della Risata Antonio de Curtis, detto Totò, appositamente distinse il genere umano, in uomini o caporali.
Allora, con il caporal maggiore accanto che gridava il ritmo del passo: Op-dè ...Op-dé...Op-dé. Cadenza! Ton-ton-ton, che con gli anfibi ai piedi, risuonava per tutta la caserma. Poi di nuovo: Passo!
Se invece c'era un sergente checca, che non so come abbia fatto a superare la visita medica ed essere dichiarato abile e arruolato, invece di avvalersi degli artt. 29 e 30, che esonera, dal servizio militare di leva, froci ed omosessuali, nonché le checche manifeste, e psicotici e pazzi vari. Allora questa legge aveva ancora vigenza. Bastava fare il matto o il frocio, alla visita medica, che dopo una settimana di osservazione, in Ospedale militare, se ci sapevi fare, ottenvi il ritorno alla vita civile.
Questo sergente checca, sapete come guidava il plotone, durante la marcia. Immaginatevi la scena: checca plateale e già la riconoscevi ad un km. di distanza, Cominciava a dire, roteando gentilmente la manina:- E dicoooo uno...e dicooo: due... Passooooo.
Addio disciplina militare a comportamento marziale richiestoci: ci scompisciavamo dalle risate, rompevamo le fila, fino a quando qualche ufficiale, non interveniva per ristabilire l'ordine.
Morale: se l'Esercito italiano si è ridotto ad arruolare tal genere di persone non serie, come potevamo vincere la II guerra mondiale? E difatti l'abbiamo persa.
Arnaldooooooo!!!
ma roba da matti
Ma quand'è, che cambierete? Vi piacciono più i graduati checche, che gli altri serissimi argomenti, di cui vi parlo. Vedete che i radicali, me la fanno pagar cara, questa licenza.
Avendo saputo, dato che questo forum, non è monitorato, ma controllato dai radicali, che sono interessati a capire gli umori della propria base, pur non intervenendo direttamente, leggono tutto: in primis Pannellla.
Alcuni lo sanno, altri no, ed è bene che lo sappiano tutti.Volete altri particolari piccanti dellla mia leva obbligatoria? Come, ad es., la libera uscita di 3 ore, di cui tutti godevano tutti, eccetto me, per motivi disciplinari?
Prima di uscire, ci facevano anche l'ispezione corporale: tra le altre cose, dovevamo mostrare di possedere la carta igienica. Temevano che, se ci fosse incorso il bisogno, noi l'avremmo fatta all'angolo della strada, in pieno pubblico, senza alcun ritegno e pudore, e poi, non pulendoci il culo, avremmo insozzato la divisa.
Se ciò serve ad acuire il vostro spirito anti-militarista, su questi particolari ci ritorno.
Arnaldo.l
A. coppeto
Ora, mentre sta parlando su Rai-Tv 1, quell'infedele di rinnegato musulmano egiziano che, si è finto convertito alla religine cattolica, pur di fare carriera nel Corriere della Sera, vorrei parlarvi, non solo dei sottoufficiali checca, ma anche degli ufficiali tenentini, come Còrapi, che hanno avuto il privilegio d'impartirmi degli ordine, cui doveva per forza ubbidire, pur di non finire in carcere militare.
Pure lui, gli ho procurato il soprannone di "tenente Lucicchio", perché mentre ci addestrava al combattimento con il passo del leopardo, ci raccomandava di coprire il garand, fucile di portata chilometrica, con la terra, per non dare al nemico, adito d'individuarci, con il riflesso del metallo.
Perché Lucicchio? Perché, io ero italiano e lui siciliano, e quando si trovava a parlare del luccichìo dei fucile, regolarmente, da ignorante qual era, gli scappava il "lucicchio dei fucili". Solo io capivo l'errore in cui incorreva, e facevo grazia a lui ed ai commilitoni che un ufficiale che ci istruiva all'arte del combattimento, imbattesse in tali errori, in lingua italiana. Figurati, se, in caso di guerra, avrei seguito i suoi insegnamenti, da idiota qual era.
L'episodio più divertente fu, quando al poligono militare di Pesaro, dovevamo lanciare le bombe Srcm, che purtroppo sono state usate anche i piazza da fascisti, ma oltre al rumore, per spaventare il nemico, non procurano altri danni.
Quando toccò a me, sapendo che l'esplosione arrivava solo dopo dieci secondi, e dopo aver battuto per terra la spoletta, con un lancio ad arco, mi vendicai del tutto.
Me la tenei in mano, mentre quello scemo invocava:- lancia! lancia! tira la spoletta! Invece io no, anzi mi rivolgevo dalla sua parte, con la bomba in mano, e lui si buttava a terra, temendoi che gliela lanciassi su di lui.
Dopo averli tutti imopauriti, soprattutto il tenente Lucicchio, messosi al riparo ( e mentre scrivo continuo ancora a creparmi dalle risate), mi decisi a togliere la spoletta e lanciarla a "chilomba" a 50 mt. più distante.
Mi abbassai immediatamente, sotto la protezione in pietra, la bomba, una volta toccato il terreno, esplose regolarmente e finalmente il tenente Lucicchio si rialzò, dopo aver tratto un sospiro di sollievo, per lo scampato pericolo. Da allora in poi, non mi portarono più al Poligono militare di tiro, per addestrarmi sul lancio delle bombe a mano. Rimasi tranquillo in caserma, a continuare i mie studi.
Arnaldo.
A. coppeto
Sarà dovuto al general Còrapi, che mi tallona, ma la cosa, stanotte, mentre non dormivo, mi ha fatto ricordare un altro aneddoto della mia vita visssuta.
Attenzione. Non sempre i caporali sono riconoscibili. Non sempre, hanno una divisa e un grado, che subito li squalifica. La caporalaggine è soprattutto un'attitudine mentale, un forma mentis. Anche nella vita civile, in abiti borghesi, ce ne sono molti, anche troppi. A prima vista, non li riconosci, ma appena cominciano a parlare, sei sei una persona di media intelligenza , e soprattutto un uomo, non fai fatica a identificarli.
Caporale e non uomo, era il mio professore di ginnastica, nella scuola media unificata, conquistata soprattutto dai laici e socialisti, che erano andati, di recente, nel I governo di Centro-sinistra, lasciando, apparentemente, isolati i comunisti.
Causa la sua testa pelata, lo avevo soprannominato "Er maiolica". Il soprannnome ebbe un certo successo e si diffuse, anche nell'ambiente degli insegnati. Lo venne a sapere, qualcuno gli fece la spiata del mio nome. Tanto se ne adontò, che cominciò ad odiarmi. Così vanitoso era per la sua testa. Allora non erano ancora di moda i parrucchini ed i trapianti.
Un giorno, che dissi, una maldicenza di troppo, perse il controllo dei nervi. Tirò fuori un ombrellone nero e me lo voleva spaccare in testa. Aveva tre volte la mia giovine età e fui costretto se non alla ritirata, alla fuga. E lui che mi correva dietro, minacciandomi con l'ombrellone, come Totò e il suo persecutore guardia penitenziaria, nel film "Guardie e ladri".
Uscimmo addirittura dal recinto scolastico e ci inoltrammo nella campagna romana. Quello era il terreno più propizio per me. Ad un certo punto, quando non c'erano più, possibili testimoni, e la sua parola sarebbe valsa quanto la mia, anche se minorenne, feci finta di cedere all'affano della corsa, e mi fermai, ma ben saldo sulle mie gambe.
Il prof irresponsabile, che pretendeva d'insegnarmi la ginnastica, a scuola dove si chiama educazione fisica: appena due ore a settimana in una palestra, conciati in cento maniere diverse.
Quando mi raggiunse, urlò trionfante:- Ti ho preso. Ora ti concio per le feste". Il cretino, non aveva il minimo dubbio, che ero io ad aver preso lui.
Mi si lanciò addoso, intendendo darmi l'ombrellata sul cranio. Appena fu a portata di mano, anzi a portata di calcio... gli mollai una tale taccata sui coglioni, che fu ridotto a zompettare come un'oca (forse nazista? Ma le oche vere, non appartengopno a nessun partito)
Per non farlo soffrire ulteriormente, gli corsi dietro e gli rifilai un destro al mento che svenne, e per pietà, fu giocoforza chiamare un'autoambulanza, per portarlo in Ospoedale, quando io raggiunsi tranquillamente, e non più di corsa, di nuovo il prefabbricato della scuola e dissi che il prof di ginnastica era caduto e si era fatto male.
Ci credete, se vi dico che, al'uscita dall'Ospeddale, dopo aver fatto la dovuta convalescenza, tornò a scuola, non osò accusarmi di niente e il soprannome "Er maiolica" divenne, da clandestino, ufficiale.
Arnaldo.
A. coppeto
...non imbellitevi...!
I grandi machi ufficiali piemontici si rubavano pure i generi alimentari degli ospedali. Quelli delle altre etnie idem. Ecco perchè se la prendevano nel culo 10 italioti contro 1 inglese. Le FFAA italiotiche erano e sono appesantite dalle ruberie.
Oh, Renzo, finalmente posso darti ragione su qualcosa. Infatti il mio maresciallo della mensa, che provvedeva agli approvvigonamenti per circa un nigliaio di soldati, si è arricchito. Però io, penetravo di nascosto in cucina, e gli fregavo almeno due o tre bottiglie da mezzo litro di vino al giorno. Cmq, anche con lui, avevo un bel rapporto. Finché un giorno mi combinò uno scherzo con la complicità del personale di mensa.
Mi servì una bistecca panata, dove dentro c'era, della carta cotta, e forse anche del grasso, invece che della carne. Io ne mangiai almeno metà, senza accorgermi di niente.
Poi cominciai ad insospettirmi, per lo strano sapore e per il fatto che era difficilmente masticabile e deglutibile. Infatti il mio stomaco era abituato a ben altro.
Portai il vassoio in cucina e chiesi spiegazioni. Quelli scoppiarono a ridere, e mi dissero:- Che stomaco, sei riuscito a mangiarne una metà.
Capii tutto e gli scaglia contro il vassoio e insozzai anche la divisa del maresciallo di cucina. Vatti a fidare dei marescialli!
Arnaldo.
A. coppeto
Renzo si firma in calce.
Io sono io.
...Fa lo stesso, è...
bè bè
l'hai fatta
grossa
primo
perchè
ti facevi
il maresciallo
in cucina
e non in brandina
secondo
perchè
non avevi alcun
controllo dei sapori
visto che promiscuavi
letto cucina e slurp
terzo perchè
visto che lo
sapevan
tutti in cucina
continuavi a farlo
solo col maresciallo e
pure ai giovani piace ...
cambiare eh eh eh
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la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE
Stramaledetto, perché mi perseguiti, in tutto il forum. Fossi te il sergente checca, quando ancora, non ci conoscevamo. Prova a dire: E dicoooo unooooo..... e dicoooo due..... Il resto fallo a tuo godimento.
Arnaldo
A. coppeto
ah però
ti senti
perso
perchè
ti seguo
passo passo
oddio ora chiamo un dottore
se vuoi, se per caso senti un certo languore !!! ...
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la solitudine dei numeri primi .. i primi dodici articoli della COSTITUZIONE
Disgraziato, mandami tua sorella, che ti racconterà come l'ho trattata. Così capirai finalmente la potenza della mia minchia. Non vorrei che ti piacesse. Io il mio cazzo lo riservo alle fammine vere, con le checche e i trans non ci vado.
Arnaldo.
A. coppeto
tranquillo
mia sorella
vive con me sempre
e verrà da te quanto prima ...
ma strapazzato purtroppo sarai tu ... buona notte cherì
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Ah! Ah! Ah! Allora vedi le mie doti paragnostiche e sensitive. Un sorella, allora,ce l'hai... Com'è? Se la mandi da me, deve essere giovane, bella e intelligente, perché se ha ripreso da te, m'immagino che racchia sia. Se ha questi requisiti, e viene da me, sarà lei stessa a raccontarti come è stata contenta di essere stata strapazzata da me.
Arnaldo.
A. coppeto
Urca ... questa cosa segnalata da (un attento!) Luciano è veramente incredibile !
Per fortuna (?) non poso scriverlo a COLORI e in GRASSETTO quanto hanno cercato di svuotare questo FORUM.
E come ci sono anche riusciti in effetti !
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ABBATTIAMO L'ALEMANNO DUCE DI ROMA e d'ITALIA !
... e basta checche represse in Parlamento !
Cimanera
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manera lascia perdere
coppeto dice nu sacc
eh fisseri ... è la barza
a letto volgarmente
detta barzelletta
più vecchia del
mondo e fa
pena quasi
quanto povia
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E chi cazzo ti capisce Colonnello, almeno parla cio9ciaro, che t'intendo meglio.
Arnaldo.
A. coppeto
Pure in Parlamento, le checche deputate, dicono:- E dicooo...uno....e dicoooo...due. E dico....Paaasooo, queste fregnacciate da checca e le fanno diventare leggi? Carlo, se me l'hai detto tu, che sei il primo frocio d'Italia e odii le checche quanto me, forse per altri motivi, io ti credo e ti prendo in parola.
Paaaaaassoooooo..............
Arnaldo.
A. coppeto
Alle CHECCHE c'è sempre rimedio.
E' con le CHECCHE REPRESSE che cominciano i guai (per tutti... loro comprese!).
Il guaio però, ovviamente ( e ,se vuoi, puoi sensatamente parlare di "PATOLOGIA" sai ! ) è nella REPRESSIONE ( SESSUALE innanzitutto ma poi anche in tutto il resto e anche per facile, comoda e a volte obbligatoria traslazione! ).
Potrei farti degli esempi e numerosissimi nomi ma credo che la tua mente sia più che abile a riconoscere molti di questi casi preoccupanti di REPRESSIONE e AUTOREPRESSIONE.
Casi effettivamente CLINICI direi ... o con aspetti molto patologici e scombussolanti e squilibranti certamente (che cosa ci vuole a chiamare le cose con il loro nome ? Povia, Marco Carta e molti altri non lo sanno e/o non lo vogliono fare ma... non si può neanche pretenderlo ...)
Solo l'IPOCRISIA paga in questo teocratico paese (MAFIOSO e CATTOCOMUNISTA!)
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ABBATTIAMO L'ALEMANNO DUCE DI ROMA e d'ITALIA !
... e basta checche represse in Parlamento !
Cimanera
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Coppeto tu sei molto attivo nello spronare l'amministratore a correggere i difetti che questa ciofeca di forum mantiene e mi sono permesso di fare una cosa ,al solo scopo di dimostrarti quanto sia una ciofeca questo forum.
Avrai notato che nel tuo post c'è il tuo nome corretto e sotto una mia considerazione(roba da matti)e come ti ho anticipato,me lo sono permesso per dimostrarti che entrando per leggere il post ,essendo il primo intervento ,oltre il tuo è rimasto aperta la possibilità di modifica e come hai visto ho potuto fare delle modifiche.Appunto,roba da matti.
Pensa tu cosa avrei potuto scrivere lasciando a te la responsabilità dello scritto.
Ho notato dopo,che la stessa cosa succede in tutti i post che non hanno ancora interventi,ad ora tipo:coraggio.."fatti ammazzare" e "Il Partito democratico e Radicali Italiani."
Vedi un po tu,io te lo segnalo.
Robert, prendi nota di quello che dice Gasparini. Quella conclusione, io non te l'ho mai scritta, è un'aggiunta effettiva di Gasparini. Come abbia fatto, non lo so, ma lo ha fatto. Ponici rimedio. Se ognuno può modificare i miei scritti, io ci perdo i diritti di autore, e ti trascino in Tribanale, come al solito.
Arnaldo.
A. coppeto