FINI TORNA NEL MIRINO DEL CAVALIERE.
RESTA alta la tensione tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini e l'oggetto, a questo punto, non è soltanto il contenuto "tecnico" del disegno di legge sul processo breve. È che il premier ha individuato in Fini il regista dell'operazione che punta a farlo saltare. A ogni interlocutore che incontra, il Cavaliere ripete il lungo elenco di lamentazioni contro il numero due del Pdl, circostanzia le ragioni di una rottura che, prima che politica, ormai è anche umana.
Ma in queste ore di rabbia e amarezza Berlusconi si è spinto anche più in là, se è vero quello che confida un assiduo frequentatore di Palazzo Grazioli: "È chiaro che se il presidente della Camera viene meno al suo ruolo di arbitro e pretende di giocare in prima persona su tutti i fronti, dalle regionali alle norme per tutelare Berlusconi dagli attacchi dei pm, anche la sua carica potrebbe entrare in discussione". In altre parole, qualcuno nel Pdl sta pensando a come costringere Fini alle dimissioni o, quantomeno, ci tiene a che questo messaggio arrivi al primo piano di Montecitorio.
Per saperne di più, cliccare su:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/ira-belrusconi/ira-belrusconi.html
Le polizie segrete quirinalizie che montano i casi vi insozzano pure il cervello.
Sono coglioni al livello vostro. Per quello ve le bevete tutte.
Secondo quel criterio, TUTTI i politici britannici ed americani dovrebbero essere arrestati e condannati per associazione mafiosa.
I voti a Giorgio Napolitano ed al PCI-[ora]Pedde' chi li dava e li da'?
Le "vergini" dei bordelli?
Cosentino, rinviata la decisione
sull'autorizzazione all'arresto
Italo Bocchino (Pdl): "Dovrebbe ritirare candidatura e dimettersi dagli incarichi"
La replica del sottosegretario: "Io rimango al mio posto. L'unico che può decidere sul mio destino e su quello della Campania è Berlusconi".
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cosentino-candidato/giunta-rinviata/giunta-rinviata.html
E cosa deciderà Berlusconi? Bè, credo che la risposta del Cavaliere sia scontata..........
La corruzione costa 25mila euro a testa
ma in Italia non è un reato grave
È stupefacente questo silenzio perché ognuno di noi paga ancora oggi e pagherà domani, con l'ipoteca sul futuro di figli e nipoti, il prezzo della corruzione del passato, quasi sette punti di prodotto interno lordo ogni anno, 25mila euro di debito per ciascun cittadino della Repubblica, neonati inclusi. Settanta miliardi di euro di interessi passivi, sottratti ogni anno alle infrastrutture, al welfare, alla formazione, alla ricerca. È una condizione che corifei e turiferari, vespi e minzolini, occultano all'opinione pubblica.
Il disastroso quadro nazionale è noto agli organismi internazionali. È di questi giorni il rapporto del Consiglio d'Europa sulla corruzione in Italia. Il Consiglio rileva che in Italia i casi di malversazione sono in aumento; che le condanne sono diminuite; i processi non si concludono per le tattiche dilatorie che ritardano i dibattimenti e favoriscono la prescrizione; la normativa è disorganica; la pubblica amministrazione ha una discrezionalità che confina con l'arbitrarietà. Il gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa (Greco) ha inviato all'Italia 22 raccomandazioni di stampo amministrativo (introduzione di standard etici, per dire), procedurali (per evitare l'interruzione dei processi) normative (nuove figure di reato).
Per saperne di più sul malaffare della politica, cliccare su:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-17/corruzione-costi/corruzione-costi.html
Domenico
I britannici si rivelarono migliori socialisti dei tedeschi.
I tedeschi si rivelarono meglio dei fasci-socialisto-italioti e dei russi.
I D'Alema, Napolitano, Tremonti etc fanno obiettivamente pena sia come socialisti che in generale.
Il nazionalsocialismo? Ora sta' a vedere che il miglior socialista era hitler.
Beh, oggi non ci capisco più niente: cosa è il 'socialismo' e qual'è la differenza tra destra, sinistra e centro?
Vedo che ogni battaglia e ogni obiettivo, fossero pure i più nobili, rischiano di essere funzionali al partito, alla corrente, a un' ambizione di leadership del 'politico' di turno.
E se questo è vero, è vero pure quello che dice Fini: le riforme dello Stato devono essere condivise tra maggioranza e opposizione, e questo perchè si deve evitare che ogni nuova maggioranza annulli e modifichi le cose fatte dalla precedente.
E i finiani: «C'è un clima irrespirabile, ma non per colpa nostra - afferma Fabio Granata, uno dei deputati più vicini a Gianfranco Fini. Da parte nostra non c'è una volontà di arrivare alla rottura o alle elezioni, ma nessuno può pensare di evitarle riportando tutto a un pensiero unico. La compattezza non è essere fedeli alla linea come se fossimo in una caserma, ma rispettare i patti sulla giustizia e anche avere compattezza su questioni come quella di Cosentino».
Dal dizionario della lingua italiana, apprendo che il socialismo è:
1) Nei paesi occidentali, complesso dei movimenti e dei partiti che propugnano una politica di riforme e di giustizia sociale su basi parlamentari e democratiche
2) Complesso di posizioni dottrinarie e di movimenti politici che, a partire dall'Ottocento, si sono proposti obiettivi di uguaglianza sociale.
Ecco allora la domanda: chi è capace di dare una giusta definizione del socialismo e, quindi, una giusta distinzione tra destra, sinistra e centro?
Domenico
Capaci tutti, riconosciuto nessuno.
LA DOMANDA DI OGGI E': chi è più delinquente, chi ruba o colui che difende il ladro?
Certo che tutti sono capaci di fare e disfare in nome e per conto dei movimenti popolari, ma torniamo al punto di partenza: la politica a scopi personali e non per interessi collettivi.
A scanso di equivoci, dico tutta la politica (destra, sinistra, centro, liberali e libertari) grazie agli stronzi che li difendono quando sono in stato di accusa.
Finalmente qualcuno ha fatto i conti di quanto ci costa il malaffare della politica e politicanti.... ma nessun POLITICO ne parla e il silenzio è ASSORDANTE.
Causa conflitti di interessi? Le cause sono tante e tanti i soldi che spariscono. La cosa BESTIALE è che ogni simpatizzante di questo o quel politico lo difende e loro, grazie ai fessi, continuano a fregare. Sia ben chiaro, la corruzione non è solo politica, ma la parte del leone la fanno proprio molti dei nostri politici.
La corruzione costa 25mila euro a testa
ma in Italia non è un reato grave
È stupefacente questo silenzio perché ognuno di noi paga ancora oggi e pagherà domani, con l'ipoteca sul futuro di figli e nipoti, il prezzo della corruzione del passato, quasi sette punti di prodotto interno lordo ogni anno, 25mila euro di debito per ciascun cittadino della Repubblica, neonati inclusi. Settanta miliardi di euro di interessi passivi, sottratti ogni anno alle infrastrutture, al welfare, alla formazione, alla ricerca. È una condizione che corifei e turiferari, vespi e minzolini, occultano all'opinione pubblica.
Il disastroso quadro nazionale è noto agli organismi internazionali. È di questi giorni il rapporto del Consiglio d'Europa sulla corruzione in Italia. Il Consiglio rileva che in Italia i casi di malversazione sono in aumento; che le condanne sono diminuite; i processi non si concludono per le tattiche dilatorie che ritardano i dibattimenti e favoriscono la prescrizione; la normativa è disorganica; la pubblica amministrazione ha una discrezionalità che confina con l'arbitrarietà. Il gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa (Greco) ha inviato all'Italia 22 raccomandazioni di stampo amministrativo (introduzione di standard etici, per dire), procedurali (per evitare l'interruzione dei processi) normative (nuove figure di reato).
Per saperne di più sul malaffare della politica, cliccare su:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-17/corruzione-costi/corruzione-costi.html
Domenico
Due socialisti insieme fondano tre partiti, cosa normale visto che nel termine socialismo, come nel termine liberalismo del resto, ci si può mettere di tutto, c'è chi ci mette anche Berlinguer ( e poi dicono che il mondo non è matto ).
Per me i migliori socialisti sono, o sarebbero stati, Turati, Saragat e Craxi. I primi due avevano ragione su tutto, in pochi gli dettero ragione in vita salvo che ,dopo qualche anno, tutti sono arrivati sulel loro posizioni, persino i comunisti pensate un po'. Craxi aveva un livello laico superiore a qualsiasi altro politico italiano ma raccoglieva quattro voti ed era schiacciato tra i colossi DC e PCI, in qualche modo doveva pur farsi largo. Comunque se non si può essere accordo sui migliori penso che il peggior socialista della storia sia stato senza ombra di dubbio Nenni, il vero grande fessacchiotto della politica italiana. Nel 48 la maggioranza degli italiani era probabilmente socialista e questo idiota che fa? fa il Fronte Nazionale con Togliatti con l'unico risultato di far prendere alla DC una valanga di voti e di ridurre i socialisti a ruotine di scorta dei comunisti: un grande vaffanculo storico a Nenni è un impegno morale per tutti.
Mussolini ed Hitler erano socialisti sono nel nome, erano entrambi dei megalomani egocentrici interessati alla masse solo in quanto appluditrici, che cazzo c'entrano con il socialismo non lo so proprio...
Di Saragat ricordo solo una notevole propensione per la bottiglia ma riconosco di non essere un suo conoscitore. Su Nenni sono perfettamente d'accordo. Al contrario di Mussolini che secondo me apertamente e De Felice fra le righe è il padre del socialismo occidentale moderno, il successore di Turati e uno dei sistemi politici vincenti del secolo scorso. A prescindere che sei cresciuto in uno stato di matrice mussoliniana esso ha attecchito anche in tutta Europa, dalla Norvergia alla Sicilia è il modello politico di riferimento. Si basa sull'accordo sociale e politico del grande padronato e del sindacato, sul controllo ossessivo dell'informazione e della formazione, sul dirigismo politico dell'economia e su un mercato ad esso sottomesso e infine su una previdenza sociale e sanitaria persino ossessiva. In vita non è riuscito a completare tutto il programma ma prima di lui non esisteva, dopo è diventata la linea guida della politica europea. Ancora adesso è fortemente seguita e in antitesi fino al blairismo non esisteva che il marxismo leninismo classico.
Hitler ha onestamente riconosciuto che è stato tributario del fascismo per tutto tranne che per l'antisemitismo, che peraltro in Italia non avrebbe avuto senso per la nostra tradizione arazziale che affonda nel diritto romano in cui la cittadinanza era un fatto politico non razziale. Del resto la prevalenza ebrea nella arti liberali era tutta mitteleuropea, nel resto d'Europa gli ebrei erano stati "ridotti" nei secoli precedenti con un poco più di stile.
No guarda, di quello che vuoi ma lascia in pace DeFelice. Quello che si leggeva tra le righe e no, grazie anche all'incredibile mole di documenti dai quali, e solo dai quali, questo eccellente storico si faceva guidare è che Mussolini era un uomo meno che mediocre e che i suoi oppositori erano più mediocri di lui... Mussolini era un uomo ridicolo a capo di una nazione di incolti, Hitler era un assassino a capo di una nazione in cerca di vendette, un caso ( speriamo l'unico ) davvero micidiale nella storia. Non mi va proprio di stare a discutere di questi due.
In senso lato neppure a me anche se oggettivamente cerco di andare oltre lo schifo e il ribrezzo che i totalitarismi ispirano. In generale hai una visione veramente dall'alto del genere umano ma faccio un pò fatica a capire come Hitler e Mussolini siano immondi e il comunismo una cosa normale. Vero che la storia la scrivono i vincitori ma leggendo i documenti oltre la mediocrità umana il fascismo ha impostato la nostra società e la DDR era basata in gran parte sulla normativa nazista. Oltre al fatto che dopo il massacro alla De Felice anche Leonardo da Vinci apparirebbe un ometto, io che ho una visione più bassa della tua e delle aspettative meno elevate riesco ad avere una valutazione meno severa. In generale non si dovrebbe ignorare una fase storica importante ma umanamente ti posso benissimo capire.
Ci sei ricascato!
Hai dato Bombolo il la per fare due rutti e una puzza e subito ha fatto il suo nunmero.
Doppia citazione scorretta e salto carpiato nella scemità fatta da uno che più di Tex non ha letto in vita sua.
Attento Bacci, a dar spazio al Bombolo del forum ci si sporca di cacca...
sabatino di martino
Va la pirla ! Io non spendo tempo sulle tue cazzate ma chi si prende la briga di scavare nelle tue miserie scopre sfondoni che uniti alla tua abissale stupidità ti rendono un caso umano. La prossima raccolta di idiozia assicurati che i tuoi testimonial non siano morti un paio di lustri prima del fatto e sei mediocre anche come iettatore. Quanto al leggere pensa al tuo capire che già Tex è oltre la tua compresione, quanto a Bacci mi sembra adulto e non credo abbia bisogno dei suggerimenti di un cretino che non assumerebbe neppure per fare le pulizie nel piazzale.
Ufficialmente...ma de che? Se è ambiguo, di certo non è socialista. Paraculo?A brigante brigante e mezzo.
Non avrei ma e poi mai immaginato di dover essere per qualsiasi motivo vicino ad aria fritta....Ma visto chi ce l'ha con lui, il carcinoma di 160 cm, mi tocca difenderlo ...Viva aria fritta!!!
il carso e le apuane.....
fascio-nazi-socialista... ...come lo sono pure Tremonti, Berlusconi, Napolitano ...e TUTTI gli italioti!
Nessun sospetto, che è un paraculo ormai è evidente e socialista ufficialmente lo è sempre stato.
che boiata garoglio ..... a me risulta che i due veri grandi socialisti italici sono stati Craxi , Berlusconi e Mussolini .... ^_^
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Permettimi di dissintere, secondo me i grandi del socialismo in Italia sono stati Turati come fondatore, Mussolini come inventore del nazionalsocialismo e Craxi per la distruzione della remissione verso il comunismo. Berlinguer e Berlusconi sono esecutori, a volte maldestri. Il primo del fascismo e il secondo del Blairismo. Fini è un gradino sotto, ha dalla sua di aver traghettato il socialismo mussoliniano con Almirante nel tempo ma per essere grande gli manca il seguito popolare e il carisma del leader.