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Si ma questa nuova nave o auto chi la deve ricostruire?
Noi,e chi sennò?
Comunque ogni progetto ha il suo punto debole.
Certamente,ma ti pare che la preoccupazione principale oggi sia discutere di che futuro avrà questo paesello se non cambia radicalmente?
E anche una nave completamente nuova ha bisogno di un equipaggio.
Certo,ma fatto da professionisti chiamati e pagati per portare la nave,non per decidere che cosa devono e non devono fare i passeggeri,anche nelle cose più private.In questo caso, che i passeggeri siano attivi è fondamentale ,in quanto devono essere padroni di se stessi e responsabili delle loro azioni,senza delegare alcuno e senza essere spolpati per avere risorse da destinare a "servizi"che l'equipaggio autonomamente decida che siano necessari per far navigare la nave.Questo lo devono decidere autonomamente i passeggeri se pagare,quindi acquistare o no questi "servizi".
Chiedo scusa Gaspare,ma non so dirti perchè,ma non ha caricato l'articolo che volevo postare per l'eventuale discussione.Ti metto il Link,anche se forse il senso che esce dalla lettura dell'articolo dimostra il contrario di quello che esprimi tu ,vale a dire che il connubio tra politica e Stato è il vero nemico per chi crede che libertà sia sinonimo di progresso e sviluppo.
a volte il problema è che si danno significati diversi alle stesse parole. Per esempio io non sono sicuro che noi intendiamo le stesse cose con la parola "stato" e con la parola "politica". Permettimi di ricorrere ad un' analogia per chiarire, anche a me stesso, cosa intendo io. Immaginiamo una nave in crociera. Lo scafo, le vele, il sartiame, il ponte, insomma tutta la struttura fisica è lo stato, I passeggeri sono i cittadini. L' equipaggio è la politica. Se l' equipaggio ( cioè la politica ) si comporta in maniera truffaldina che senso ha distruggere la struttura fisica della nave ( cioè lo stato ) ? Non sarebbe meglio per i passeggeri sostituire l' equipaggio oppure imparare a governare la nave da soli ? Uscendo dalla metafora, per me lo stato risiede esclusivamente in 3 elementi : il territorio italiano, la nostra costituzione e il sistema di trattati internazionali che vincolano il nostro paese e ne garantiscono, allo stesso tempo, la sovranità. Tutto il resto, comprese le persone fisiche che incarnano le istituzioni, è politica.
Veramente direi che ci intendiamo perfettamente.Continuando nella metafora che hai usato e parlando dello Stato come una nave e dell'equipaggio come la politica,io partirei dalla nave che ha dei problemi strutturali,in quanto è nata male,con molti difetti,che se fino ad oggi sono rimasti inidetro oggi la loro soluzione è indispensabile per affrontare il futuro.
L'equipaggio poi ,approfittando di quei difetti strutturali è cresciuto in maniera abnorme ed è arrivato a occupare spazi che anziche agevolare,rendono lenta , macchinosa e costosa la navigazione e tutto ovviamente viene scaricato sui passeggeri.
Sostituire l'equipaggio senza ristrutturare la nave non farebbe cambiare niente ,come la storia insegna.
Uscendo dalla metafora ,bisogna togliere il potere dalle mani della classe politica per ridarlo al singolo cittadino e per fare questo bisogna sciogliere le cosidette istituzioni che,vediamo oggi,sono diventati dei ricettacoli di potere.Questo non impedirebbe di ritrovare un modo diverso per collaborare e fare cose importanti ma su basi diverse che non siano appunto quelle di Stato eliminando costi che sono fuori controllo.Ovvio che il territorio rimarrebbe quello visto che la geografia,almeno quella fisica, non si modifica,ma ripeto,cambiare i politici sarebbe come cambiare il colore a una macchina che ha fatto migliiaia di chilometri illudendosi che riprenda come quando è uscita dalla fabbrica.
sta bene : rinnoviamo pure la struttura fisica della nave ( cioè cambiamo la costituzione ). Sono d' accordo a condizione che, durante questa fase di rinnovamento, nessun passeggero venga buttato a mare e che la nuova nave abbia la stessa capienza di quella vecchia ( cioè venga preservata l' unità nazionale ). Ultima condizione : non sia consentito nella nuova nave buttare a mare oppure rinchiudere nella stiva i passeggeri poveri.
....non sia consentito nella nuova nave buttare a mare oppure rinchiudere nella stiva i passeggeri poveri.....
Ecco questo è lo spauracchio che si tira fuori ogni qual volta si parli di cambiare lo status quo.Scenari da seconda guerra mondiale con campi di sterminio.
Io sono convinto che in questa fase di rinnovamento non ci sarà bisogno di buttare nessuno a mare ,ma sono convinto che come i topi ,ad abbandonare la nave saranno comunque quelli che hanno rosicchiato il formaggio che altri hanno prodotto.
Io sono per trasformare la nave in tante piccole sciluppe che decideranno poi autonomamente se proseguire la navigazione in formazione con le altre o approdare ad altri porti.
Quella dell'unità nazionale è un altro spauracchio che ciclicamente viene fuori.Qualcuno nei giorni scorsi ricordava che quest'anno si festeggia l'anniversario dell'unità del "regno d'Italia" che è diventato tale per la volontà della famiglia Savoia e non certo per la volontà libera e decisiva dei cittadini italiani.
Quello comunque che mi sfugge è che "disastro" sarebbe sezionare politicamente il paesello prendendo atto di quante siano già da ora le italie.Altra cosa che mi sfugge è perchè questo dovrebbe essere un disastro.Io ritengo che sarebbe un liberare risorse e uno stimolarne di nuove che sono oppresse da una politica che grida vendetta.
Sono fiducioso perchè vedo che la politica sta lavorando in questo senso anche se forse non se ne rende conto.
E tu chiedi cose impossibili a chi vorrebeb frazionare il territorio fino allo stato libero di Basovizza. Luciano stà con i secessionisti e gli interessa che ogni piccolo territorio abbia la sua amministrazione. Qui lo stato libero di TRIESTE SONO DECENNI CHE MUGUGNA DI UN TERRITORIO LIBERO. Meno tasse, più lavoro, meno problemi, semo tutti tar noi muli.
non riesco a leggere niente ( magari l' hai lasciato apposta in bianco ? ), ma sono d' accordo col titolo, mi sembra azzeccatissimo. Il nostro vero comune nemico non è lo Stato ma la politica.
Si ma questa nuova nave o auto chi la deve ricostruire?
Comunque ogni progetto ha il suo punto debole.
E anche una nave completamente nuova ha bisogno di un equipaggio.
E infine, i passeggeri devono essere comunque attivi sulla nave, mica che pagano il biglietto e ...Buonasera!
il carso e le apuane.....
Si ma questa nuova nave o auto chi la deve ricostruire?
Noi,e chi sennò?
Comunque ogni progetto ha il suo punto debole.
Certamente,ma ti pare che la preoccupazione principale oggi sia discutere di che futuro avrà questo paesello se non cambia radicalmente?
E anche una nave completamente nuova ha bisogno di un equipaggio.
Certo,ma fatto da professionisti chiamati e pagati per portare la nave,non per decidere che cosa devono e non devono fare i passeggeri,anche nelle cose più private.In questo caso, che i passeggeri siano attivi è fondamentale ,in quanto devono essere padroni di se stessi e responsabili delle loro azioni,senza delegare alcuno e senza essere spolpati per avere risorse da destinare a "servizi"che l'equipaggio autonomamente decida che siano necessari per far navigare la nave.Questo lo devono decidere autonomamente i passeggeri se pagare,quindi acquistare o no questi "servizi".
Chiedo scusa Gaspare,ma non so dirti perchè,ma non ha caricato l'articolo che volevo postare per l'eventuale discussione.Ti metto il Link,anche se forse il senso che esce dalla lettura dell'articolo dimostra il contrario di quello che esprimi tu ,vale a dire che il connubio tra politica e Stato è il vero nemico per chi crede che libertà sia sinonimo di progresso e sviluppo.
www.movimentolibertario.it/index.php
grazie, l' ho letto, è proprio un bell' articolo. Ti stupirà ma sono completamente d' accordo con l' autore.
In effetti mi stupisci,ma mi fa piacere.
a volte il problema è che si danno significati diversi alle stesse parole. Per esempio io non sono sicuro che noi intendiamo le stesse cose con la parola "stato" e con la parola "politica". Permettimi di ricorrere ad un' analogia per chiarire, anche a me stesso, cosa intendo io. Immaginiamo una nave in crociera. Lo scafo, le vele, il sartiame, il ponte, insomma tutta la struttura fisica è lo stato, I passeggeri sono i cittadini. L' equipaggio è la politica. Se l' equipaggio ( cioè la politica ) si comporta in maniera truffaldina che senso ha distruggere la struttura fisica della nave ( cioè lo stato ) ? Non sarebbe meglio per i passeggeri sostituire l' equipaggio oppure imparare a governare la nave da soli ? Uscendo dalla metafora, per me lo stato risiede esclusivamente in 3 elementi : il territorio italiano, la nostra costituzione e il sistema di trattati internazionali che vincolano il nostro paese e ne garantiscono, allo stesso tempo, la sovranità. Tutto il resto, comprese le persone fisiche che incarnano le istituzioni, è politica.
Veramente direi che ci intendiamo perfettamente.Continuando nella metafora che hai usato e parlando dello Stato come una nave e dell'equipaggio come la politica,io partirei dalla nave che ha dei problemi strutturali,in quanto è nata male,con molti difetti,che se fino ad oggi sono rimasti inidetro oggi la loro soluzione è indispensabile per affrontare il futuro.
L'equipaggio poi ,approfittando di quei difetti strutturali è cresciuto in maniera abnorme ed è arrivato a occupare spazi che anziche agevolare,rendono lenta , macchinosa e costosa la navigazione e tutto ovviamente viene scaricato sui passeggeri.
Sostituire l'equipaggio senza ristrutturare la nave non farebbe cambiare niente ,come la storia insegna.
Uscendo dalla metafora ,bisogna togliere il potere dalle mani della classe politica per ridarlo al singolo cittadino e per fare questo bisogna sciogliere le cosidette istituzioni che,vediamo oggi,sono diventati dei ricettacoli di potere.Questo non impedirebbe di ritrovare un modo diverso per collaborare e fare cose importanti ma su basi diverse che non siano appunto quelle di Stato eliminando costi che sono fuori controllo.Ovvio che il territorio rimarrebbe quello visto che la geografia,almeno quella fisica, non si modifica,ma ripeto,cambiare i politici sarebbe come cambiare il colore a una macchina che ha fatto migliiaia di chilometri illudendosi che riprenda come quando è uscita dalla fabbrica.
sta bene : rinnoviamo pure la struttura fisica della nave ( cioè cambiamo la costituzione ). Sono d' accordo a condizione che, durante questa fase di rinnovamento, nessun passeggero venga buttato a mare e che la nuova nave abbia la stessa capienza di quella vecchia ( cioè venga preservata l' unità nazionale ). Ultima condizione : non sia consentito nella nuova nave buttare a mare oppure rinchiudere nella stiva i passeggeri poveri.
....non sia consentito nella nuova nave buttare a mare oppure rinchiudere nella stiva i passeggeri poveri.....
Ecco questo è lo spauracchio che si tira fuori ogni qual volta si parli di cambiare lo status quo.Scenari da seconda guerra mondiale con campi di sterminio.
Io sono convinto che in questa fase di rinnovamento non ci sarà bisogno di buttare nessuno a mare ,ma sono convinto che come i topi ,ad abbandonare la nave saranno comunque quelli che hanno rosicchiato il formaggio che altri hanno prodotto.
Io sono per trasformare la nave in tante piccole sciluppe che decideranno poi autonomamente se proseguire la navigazione in formazione con le altre o approdare ad altri porti.
Quella dell'unità nazionale è un altro spauracchio che ciclicamente viene fuori.Qualcuno nei giorni scorsi ricordava che quest'anno si festeggia l'anniversario dell'unità del "regno d'Italia" che è diventato tale per la volontà della famiglia Savoia e non certo per la volontà libera e decisiva dei cittadini italiani.
Quello comunque che mi sfugge è che "disastro" sarebbe sezionare politicamente il paesello prendendo atto di quante siano già da ora le italie.Altra cosa che mi sfugge è perchè questo dovrebbe essere un disastro.Io ritengo che sarebbe un liberare risorse e uno stimolarne di nuove che sono oppresse da una politica che grida vendetta.
Sono fiducioso perchè vedo che la politica sta lavorando in questo senso anche se forse non se ne rende conto.
E tu chiedi cose impossibili a chi vorrebeb frazionare il territorio fino allo stato libero di Basovizza. Luciano stà con i secessionisti e gli interessa che ogni piccolo territorio abbia la sua amministrazione. Qui lo stato libero di TRIESTE SONO DECENNI CHE MUGUGNA DI UN TERRITORIO LIBERO. Meno tasse, più lavoro, meno problemi, semo tutti tar noi muli.
il carso e le apuane.....
non riesco a leggere niente ( magari l' hai lasciato apposta in bianco ? ), ma sono d' accordo col titolo, mi sembra azzeccatissimo. Il nostro vero comune nemico non è lo Stato ma la politica.