...solo per ricordare che appena un anno fa circa il parlamento italiano ha varato la legge-delega sul federalismo fiscale. Come si può intuire dalla stessa denominazione una legge-delega è una legge, formalmente identica ad ogni altra, che non introduce novità normative ma che delega il governo a farlo. La legge di cui parliamo ha autorizzato il governo a emanare, entro 2 anni, alcuni decreti delegati per introdurre in Italia il famoso ( e famigerato ) federalismo fiscale e dare così concreta attuazione all' art. 119 della costituzione. Anche se è previsto il cosidetto "doppio parere", ovvero anche se i decreti delegati emanati in virtu' di tale delega sono soggetti al parere preventivo e successivo dell' apposita commissione parlamentare e della conferenza stato-regioni, tuttavia tali pareri non sono vincolanti ma solo consultivi. Dunque in pratica, anche grazie alla grande vaghezza e generalità della delega, il governo sarebbe libero di fare cioè che vuole, cioè di introdurre in Italia il tipo di federalismo fiscale che piu' gli aggrada. E' appena il caso di dire che quanto appena detto è il segreto meglio custodito d' Italia. Tutto ciò premesso, perchè la Padania comincia a dire che sarebbe meglio andare alle elezioni dato che "con questo parlamento non si potrà mai ottenere un vero federalismo fiscale " ? Solo perchè tutta la classe politica ha fatto, a suo tempo, il grave errore di non soffocare sul nascere la bestia leghista ?
ed a loro il psedo-Stato non costa quel che costa a Voi e non fa gli enormi danni che fa a Voi...
======================================================================
Le Liban apprend à vivre sans État
Les pressions régionales et l'instabilité chronique poussent les Libanais toujours davantage vers leurs communautés religieuses.
La Padania non esiste. C’è solo la nostra Italia
di Gianfranco Fini
ho letto con grande attenzione la tua lettera pubblicata sul sito di Generazione Italia e ho pensato che meritasse una risposta. Ieri ho avuto modo di dire quello che tanti pensano, anche al Nord, anche nella tua Brianza. La Padania non esiste, come ci ha ricordato anche la Società geografica italiana. C’è solo la nostra Italia. Che avrà problemi, differenze tra Nord e Sud, ma è la nostra Nazione. E dobbiamo esserne fieri, non solo quando gioca la Nazionale.
Sbaglia chi dice che se non esiste la Padania non esiste la questione meridionale. I problemi del Sud esistono da ben prima che venisse formulata per la prima volta, nel 1873, la nozione di “questione meridionale”. Così come nessuno può negare l’esistenza di una “questione settentrionale”. Sono questioni che vanno inserite in un discorso più ampio: il futuro dell’Italia. Non si può dire che è “Padania” quella parte del paese che lavora e paga le tasse. Per due motivi: non è solo il Nord a lavorare e pagare le tasse e non tutti i cittadini del Nord che lavorano e pagano le tasse si sentono “padani”. Sono pronto a scommettere.
Perdere tempo a discutere di una cosa che non esiste (la Padania) ci mette fuori strada rispetto al problema vero: come permettere al motore economico dell’Italia di essere competitivo e vincente nell’economia globalizzata. E quindi meno tasse, meno burocrazia, meno lacci e lacciuoli. Queste sono le esigenze reali del Nord. Non sventolare una bandiera verde.
Allo stesso tempo, non possiamo nemmeno eliminare con un tratto di penna la questione meridionale: metà del Paese è nelle mani della criminalità organizzata e ha un reddito pro-capite di circa la metà rispetto a quello del Nord. Se sul versante della Legalità il Governo sta facendo tanto, ma si tratta di una battaglia appena iniziata, sul secondo versante dobbiamo fare molto di più, soprattutto se vogliamo rendere maggiormente produttiva anche l’altra metà del Paese, magari – perché no – ai livelli del lombardo-veneto. È in fondo questa la sfida che dobbiamo accettare. Nell’interesse dell’Italia.
Se poi, per conservare il primato (indiscusso) del Nord, per poter continuare a gridare contro “Roma ladrona”, per insistere con la favola della Padania, si vuole lasciare tutto cosi com’è, questo è un altro discorso. Ma non è il mio.
Infine, caro Stefano, tu mi chiedi di essere più presente al Nord. Accetto la sfida, insieme a tutti gli amici che credono nell’Italia, nel senso di appartenenza a una comunità nazionale, a un’idea di Nazione, a una storia antica, dolorosa ma affascinante.
del 8/8/2010
Non potendo occuparsi, lui fascista RSI e leghista [dunque di un'organizzazione dei carabinieriStragistoAndreottiani], di polizie segrete CC, s'occupa SOLO di segreti extra-planetari...
La cosa non sarebbe in se' male, se non fosse limitata solo ai cieli.
La LN e' un'operazione speciale dei CCstragistoAndreottiani della Pastrengo, per sfondare la Dc del Nord. Dato che la cosa riesce solo parzialmente, usano poi la purgaDiPietro.
Perche' pensate che la LN sia cosi' piena di fascistiRSI, di gia'-UIL, di DC marginali, di GCIL-gia'picciisti marginali?!
Presi [i lekkaioli] in consegna dai nuovi sotto-padroni d'Ittagliozzia, il Quirinale e le sue polizie segrete militari, giocano allo scasso in conto Londra e Washington, o Berlino e Parigi, i Vostri padroni.
Stavolta il QuirinaleCompradoro ha trovato Fini. Quando non trovano altri, o per altro, la LN di Bossi e' sempre agli ordini dei CC-QuirinaleCompradori.
Intanto magnano per loro stessi. Tanto, anche se "Berlusconi vince", loro lo tengono per il collo, e s'arricchiscono a spese Vostre come tutti gli altri.
Berlusconi, che non ha coraggio e cui piace prenderselo nel culo, non ha mai voluto andar alle elezioni da solo. ...Bossi, Casini, Fini... Lo hanno TUTTI tradito, SEMPRE. E lui, il Berluska, tradisce Voi a cui del resto piace. Senno' vi fanno fessi gli altri. Sarebbe lo stesso.
La LN e' uno dei garanti dell'immobilismo sottosviluppista del QuirinaleCompradoro.
Non avete diritti.
Siete contenti di non averne.
La lega Nord ha scritto nel suo nome il suo limite, i suoi rappresentanti prendono lauti stipendi da oltre venti anni da Roma. Sono ladroni tanto quanto gli altri. Hanno fatto cadere governi, hanno partecipato agli scambi e ai teatrini della politica tanto quanto tutti gli altri e anche di più. Sono riusciti attraverso una sbraitata alla pancia dei valligiani della val Brembana ad avere del consenso, che usano a scopo personale (vedi la trota) e per foraggiare quel piccolo Buddha sc emo di Arcore finchè gli andrà bene. Poi gli vomiteranno addosso e saranno proprio loro ad appenderlo per i piedi in piazza San Babila ad un lampione, come giustamente si merita. Ma spero che anche il paralitico venga appeso accanto all'unto. Cosa , cosa hanno dato al nord questi idioti se non chiacchiere? Fatemi un elenco delle grandi riforme leghiste, a parte la paura che hanno messo in testa agli idioti che la votano. Se ci fate caso oggi quella paura non c'e' più. VADINO A FARE IN CULO, io con questi neanche ci parlo, per principio e perchè non ho tempo da perdere.
il carso e le apuane.....
Ecco tradotto in parole chiare e schiette il significato del concetto "parlare alla pancia". In questo caso, alla pancia degli amanti dell'arte e del bello, alla maniera di Pardini.
Bersani crede di essere più elegante quando dice la stessa cosa nella forma "dobbiamo liberarci di Berlusconi".
Per fortuna siete solo quattro gatti.
Bruno su, animo figliolo, non siamo mica alla corte del Re Sole o si? Anche il Bernini non è che usasse belle parole ma era un bell'artista o no? Il bello non è nel dire le cose con garbo e gentilezza infantili.Lo stesso Buonarroti non è che fosse uno stinco di santo ma ha lo stesso scolpito la Pietà. Mi spiego? Non puoi pretendere che tuo figlio non impari nulla dalla strada, dai marciapiedi, dalle peggiori bettole di Caracas.....
Animo e cornamuse, e che cazzo, ora mi si vuol far intendere che dire nano ad un nano, e semiparalitico ad un colpito da ictus sia una mancanza di gusto? No amico mio, a chi usa la gente per propri scopi gli va detto questo e anche di peggio....Ma poi un giorno vedrai, vedrai che fine farà il Nanopolitico. Lui può far tutto quello che vuole per nascondere i cadaveri.....Ma questi verranno sempre a galla , anche perchè son troppi. Non sarà mai ricordato come De Gasperi o come Berlinguer, lui sarà sempre un politico losco, uno che è entrato in politica per difendere i suoi interessi privati corrompendo i più. Ciao mio caro Biondani, che tu abbia una giornata bellina, profumata,melodica.
il carso e le apuane.....
Un solo artista ha scolpito la Pietà.
Altri si pretendono, ma fanno pietà.
Che delusione Biondani, che delusione. Su con la vita perdio, mi sembri un pneumatico con un chiodo del 10 conficcato. Animo. E che ci vole per fà una pietà? Poca roba, basta guardà chi ci governa. Case con vista colosseo, case a Montecarlo, protezione civile spa, tarantino day, cosentino day, Brancher day, Caliendo day, Fini day, Scaiola day, day. da. dai, dai, da gli.......E se si guarda un ninin tra i deoutati e senatori.....MARCELLINO CONDANNATO A SETTE ANNNI IN SECONDA ISTANZA che abbracciato al nanonarcotrafficante grida viva Mangano l'eroe.....No dico Biondaniiiiiii. Ma mi segui o ti sei addormentato?! Questi fanno la vera Pietà, il Buonarroti povero, scolpì un blocco di marmo dalla cava Michelangelo sul monte Corchia credo.....Quanto te voio bene.
il carso e le apuane.....
c.pardini (citazione): "VADINO A FARE IN CULO, io con questi neanche ci parlo, per principio e perchè non ho tempo da perdere."
Uno come te, Claudio, uno che scrive 'VADINO' , è un coglione !! .. lo capisci da solo, vero ???
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
E va bene Vasco "vadino" è puro casolino, così come "vedino" al posto di vedano... Sentino al posto di sentano....Su dai, abbi un pochino di pazienza e cerca di tollerare un ninin chi parla come mangia e che come titolo di studio ha una terza media con bocciatura finale e poi alla fine regalata e con giudizio sommario"Si consiglia di immetterlo nel mondo del lavoro". Penso comunque di aver diritto quanto te di stare qui e scrivere le tue stesse cazzate.
Non ho proprio titoli, zero, nella scala della cultura.....Sono un emerito ignorante che con senso amatoriale si interessa del più e del meno. Sicuramente cammino, guardo e ascolto più che pensare e dire.
Tu invece devi essere uno dritto veramente eh? Non ti sfugge nulla, sei sempre lì a correggere le pagliuzze,a far la punta allo stronzo (come se disi qui)....Si non c'è dubbio, devi essere un superdotato(no, non intendevo in quel modo),Stai attento però che anche quel tizio, quello di Zarathustra, come si chiamava, Nietzsche, ecco , finì con l'abbracciare il cavallo in una crisi di pianto e poi in varie case di cura. Tu qualche sintomo lo hai già dato. Ho letto una intervista a tua moglie (pubblica) dove dice che sei praticamente un "capoccione" che si rifiuta di chiedere aiuto o consigli ad altri e che intendi sempre risolvere tutti i problemi da solo. Beh, cribbio, questo non è bello, dovresti avere più fiducia nel prossimo e farti a volte consigliare, aiutare......Ho non hai nessuno che ti chiede oramai più nulla?
Noi gretti e ignoranti resistiamo meglio allo stress, siamo meno sensibili, non ci sogneremmo mai di andare a genova senza far saper nulla.....Il mio primo pensiero sarebbe stato " E che ci vado a fare a genova , solo, senza documenti,senza una lira, senza pasticche e sopratutto senza la moglie e i figli"Ma dimmi una cosa, tra te e me.... Almeno le mutande, le avevi?
il carso e le apuane.....
e lo si capisce dall'alito.
Tagliata di angus, rucola, grana....Al Red Baron sotto un gelso enorme....Dopo bagno solare e nuotata rilassante. La vita degli ignoranti è così, materiale, sensuale, spontanea, istintiva.....nu poco animala va!
il carso e le apuane.....
A Genova lo "incriminarono" quando escalamo': "Sono un cittadino!"
Gli sbirri non conoscevano ne' la parola, ne' il concetto. I "medici" neppure.
I governi passano, gli italioti sono sempre gli stessi...
Perchè non hai un cervello da usare.
Vai in val Brembana e guarda da solo quello che vale la Lega, sono brutti ma amministrano tanto meglio dei sinistri da far vergognare qualunque elettore compagno con occhi e cervello.
In collaborazione con FI hanno costruito la miglior organizzazione locale, forse, del pianeta. Sanità, trasporti, qualunque cosa facciano miglora costantemente mentre le spese scendono. Non è questione di grandi riforme ma di buon e onesto lavoro, in effetti roba talmente sconosciuta per te che non capiresti manco dopo una rinascita.
Sei uomo di bassi sentimenti e grandi malumori con cattivi maestri. Non chiedere niente a nessuno, prendi le gambe e vai a vedere di persona, poi ne riparliamo. La forza della Lega non sono i suoi capi ma la sua base, oltre la comprensione che ha il "paralitico" per chi lavora bene sul territorio. Non è amore ma interesse, produce più voti un buon sindaco che una leccata su Repubblica e i cittadini stanno anche meglio.
La Val Brembana, ovvero l'oasi di felicità. Maurizio mi sa tanto che in alcuni comuni di questa valle la lega abbia abbandonato e sia stato messo un commissario prefettizio, causa :debiti, mancanza di risorse ecc ecc...Forse neanche quelli della lega sono degli UFO. Informati.
il carso e le apuane.....
Comincia a farlo te, ne scendo da poco e là non ne sanno nulla. Non è un'oasi di felicità, è una terra dura e aspra che da solo guai e fame a chi ha cercato di usarla. Costruisce abitanti incredibili e dall'avvento della Lega è anche ben condotta, sempre in modo relativo, certo si vede a occhio nudo la capacità della lega e dei suoi abitanti che poi alla fine coincidon. Letterati pochi, lavoratori tanti e incredibili. Vedi caro non è dando agli altri degli epiteti che si migliora se stessi e solo un insensibile rovina un angus con rucola e grana, tipico dei figli della fame. Una carne di qualità vive di suo, conta la brace, la temperatura, il trattamento pre cottura, il massaggio con oli profumati. Anche nelle scelte culinarie esce la sottocultura cattocomunista, mangi come Berlusconi, e quindi caghi come lui, solo che invidi a non ami quindi rovini cibo e umore. Gli danno anche degli ignoranti, certi compagni cicci che hanno solo vento modulato a darsi ragione, alla patria di Arlecchino e degli inventori della posta moderna, così bravi e tosti che la Repubblica di Genova gli diede l'esclusiva del carico e scarico del porto di Genova e che, infatti, iniziò a declinare dopo avergli levato l'esclusiva. Pensa un poco, i compagni camalli sono nati da leghisti naturali e sono col tempo diventati una corporazione fallimentare. Non sono UFO, camminano e sono riconoscibili ma se i calabresi valessero un terzo di loro saremmo la nazione più ricca del creato.
Garoglio: "... il massaggio con oli profumati...."
Ma Gary, ho mangiato un bovino....Non uno che faceva fitness
il carso e le apuane.....
Dimostrazione che sei un parvenu della costata di Angus che se originale è di animale semibrado. Senza arrivare alla perfezione degli allevatori di Kobe dove massaggiano l'animale da vivo in modo da rendere il muscolo sodo ma cedevole alla masticazione e buona norma massaggiare la carne di animali semibradi, sopratutto se la parte viene dai muscoli più sollecitati. In questo senso la carne di Angus è meglio trattarla sempre, quella di bruna alpina o ibridi alpini solo in estate e inizio autunno quando l'alpeggio le mette sotto sforzo muscolare. Gli oli profumati sono diversi da quelli usati nel fitness, sono diverse tipologie di oli di oliva con varie erbe aromatizzanti. La mia preferita è olio ligure con rosmarino ma anche li toscano schietto raggiunge risultati importanti. Piatto molto caldo e appetito gagliardo completano la buona degustazione. La variante del servizio con pietra ollare o piastrina spessa ha risultati piacevoli ma è altra cosa.
Caro pardini te e il nano vi nutrite, altri mangiano.
Caro il mio caro Garoglio, tutto quello che hai detto io lo so .Ho lavorato per dieci anni passati alla mensa ufficiali e ho cucinato spesso per duecento persone. Non angus certo, ma mi sono sempre tenuto informato sulla cucina e sui modi di cucinare le varie pietanze. So trattare benissimo la carne, so arrotolare, lardellare, tagliare, disossare, cucinae con vari vini, lessare che non è facile, spezzatini, gulasch, stinchi, brasare la carne, trattare alla perfezione le carni bianche, polli, tacchini e soprattutto coniglio con olive e polenta, riempire, friggere ecc ecc . So che alcuni bovini vengono massaggiati anche a birra....Ora stò dilettandomi e studiando la cucina araba e balcanica. Mi piace cucinare il pesce, branzini, orate, dentici, sarde e sardine, spari, crostacei, molluschi e ....anche le trote salmonate, a volte. Non sono sprovveduto in cucina, e dove vado e vedo scrivo e tengo a mente. Poi ho tutto il repertorio apuano, che va dai "topetti ,tagliarini e tordelli" fino ai funghi fritti con una bistecca alta 4 cm o i matuffi con strati di polenta e ragù speciale.. Torte di riso piccante, la scarpaccia, torte di zucchine....Insomma Gary, tra me e Berlusconi c'è dal giorno alla notte, logicamente tutto a vantaggio mio. Lui non ha un minuto da dedicarsi io ho anni da dedica.
il carso e le apuane.....
Buon per te ma allora non fare terrorismo culinario. Guarda che lui paga fior di cuochi e tempo ne avrebbe a iosa, solo che il cibo gli è indifferente, preferisce la figa, che ci vuoi fare.
Ehh Maurizio, il cibo è di gran lunga superiore alla figa, anche perche se non mangi non trombi. Ma poi oltretutto il cibo e il bere sono collegati ad altri due suppori del piacere, pisciare( in minore) e Cagare (in maggiore).....Dopo aver espletato questi due bisogni primari e piaceri inestimabili si può passare tranquillamente ai preliminari di una bella e spumeggiante trombata.
il carso e le apuane.....
Mi sa che non scopi. Buon appetito.
Mah, grazie ma ho già cenato.....Ora se Dio e mia MOGLIE VUOLE, si può anche pensare a qualcosa di interesante. Certo dopo aver messo al letto il pupo.
Logicamente solo ed esclusivamente con mia moglie.....
il carso e le apuane.....
...... e con dichiarazione pubblica ci mancherebbe. Hai tutta la mia simpatia e faccio il tifo per te, anche per la tua signora. Non capisci un accidente di politica, come lavoratore sei una tassa, odi il nano come pochi, per la legge del contrappasso orgasmi multipli alla signora e almeno una cosa falla per pene, che altre farlo per bene non si applica. In bocca al lupo e per favore non quello del nano .......
Fini contro il federalismo? Il vero problema è ‘questo’ federalismo
di Piercamillo Falasca
La cronaca ha in qualche modo smentito l’ipotetico scambio, anche all’epoca in verità poco realistico. E’ invece particolarmente diffusa tra gli analisti la convinzione che Fini e i suoi siano ostili alla riforma federale (tanto da considerarla, nelle parole di Ricolfi, “come una minaccia alla coesione sociale, se non come un attentato all’unità nazionale”) o comunque troppo prudenti rispetto ad essa. Così lascia intendere, per fare un altro esempio, Alessandro De Nicola sul Sole 24 Ore di domenica scorsa.
A Fini non si perdonano il suo passato (il “sostrato” di destra nazionale della sua iniziativa politica), le recenti perplessità su aspetti specifici della riforma (la tempistica del passaggio dalla spesa storica al costo standard, per dirne una) e l’aver posto l’accento sull’unità nazionale e sulla coesione territoriale come condizioni irrinunciabili.
In realtà, più che avversità al federalismo fiscale, le osservazioni del primo inquilino di Montecitorio appaiono mosse dal metodo politico adottato dai principali artefici della riforma (i leghisti, stante il sostanziale silenzio del PdL). Difficile su questo punto dare torto a Fini, che si sia tiepidi o ferventi sostenitori del federalismo (e il sottoscritto s’iscrive tra questi ultimi).
In troppe occasioni la Lega Nord ha mostrato scarsa attenzione alla ragion d’essere del federalismo, vale a dire l’assunzione di responsabilità finanziaria e politica delle regioni e degli enti locali per le proprie scelte. Sul federalismo demaniale ha prevalso una logica da “spartizione del bottino”, accompagnata da un malcelato desiderio di lanciare messaggi simbolici e galvanizzanti, tipo “le Dolomiti al Veneto”. Sul riordino della tassazione, il Carroccio non sempre mira alla riduzione della pressione fiscale e a un maggior legame tra funzione impositiva e responsabilità di spesa, ma ad accrescere la capacità delle Regioni di spendere le risorse raccolte dallo Stato (insomma, dal “basta Roma, basta tasse”, la Lega è passata al solo “basta Roma”). L’atteggiamento di Bossi e compagnia sui servizi pubblici locali denota una preferenza per uno “statalismo locale”, nemmeno lontano parente di un autentico sistema di sussidiarietà, autonomia e competizione.
Infine, l’inganno di fondo: “questo” federalismo fiscale a trazione calderoliana promette vantaggi a tutti e svantaggi a nessuno. Dovrebbe invece essere ben chiaro ciò che un federalismo responsabilizzante dovrebbe colpire: quella classe politico-burocratica meridionale che fa dell’assistenzialismo e della costante intermediazione l’arma per il proprio consenso e l’autoconservazione. Intervistato qualche tempo fa da Lucia Annunziata, Gianfranco Fini lo riconobbe: per sanare la profonda frattura Nord-Sud c’è da convincere l’opinione pubblica meridionale che – per appropriarsi del proprio futuro – occorre liberare il presente da quella Casta che lo ha catturato. E questo nel breve periodo costa.
Non è possibile quadrare il cerchio per decreto, e soprattutto con “questi” decreti: si potranno anche chiudere nottetempo i rubinetti dei trasferimenti statali, ma rebus sic stantibus si finirà presto per aprire le cisterne dei salvataggi, sul modello di Catania. D’altro canto, le vicende della Grecia – con l’Europa che ha infine preferito un costoso salvataggio al default ellenico, socialmente e politicamente inaccettabile – dovrebbero mettere in guardia: un riordino approssimativo e ideologico della finanza pubblica della “Magna Grecia” rischierebbe di provocare più di un default locale. Chi crede che, a quel punto, lo Stato si possa astenere dall’intervenire?
C’è da evitare che l’opinione pubblica meridionale, drogata da decenni di assistenzialismo, non capisca il senso del federalismo e si aggrappi (anche elettoralmente) a qualche profeta del meridionalismo straccione. E allora, alla logica della “secessione del gettito” e alla retorica della “chiusura dei rubinetti” va opposta un disegno graduale ed una visione di medio-lungo periodo. Occorre offrire ai meridionali uno scambio reale tra minori risorse pubbliche e maggiori opportunità, dimostrando loro che il federalismo può essere quel sistema che consente alle aree a basso reddito di essere più competitive, di offrire un ambiente normativo-burocratico più snello ed una tassazione più leggera. E il sistema politico dovrà accompagnare al riordino della finanza pubblica un’operazione di “bonifica” del suo ceto locale e degli apparati amministrativi.
La sfida del federalismo fiscale si combatte al Sud. Verrà vinta se si sapranno separare gli interessi della società da quelli del ceto politico e delle sue “periferie” (più o meno legali), avendo in mente l’Italia ed il Mezzogiorno che vorremmo tra dieci anni. Verrà persa se la si condurrà con un occhio ai sondaggi elettorali del Nord.
Aria fritta e pure male, non esiste nulla di concreto. Solo la solita gattopardata che prevede il cambio dell'orbita lunare come premessa a ogni variazione dello status quo. Asimov presenta nei suoi libri un campionatore di fatti, un computer che analizza i discorsi e i pensieri e ne distilla fatti e ragionamenti. A lui per un delegato imperiale serve un computer, a me per un frescone locale neppure quello. Per tutti e due i fatti sono zero e i ragionamenti anche meno.
E figuriamoci, da un Berlusconiano doc, cazzo vuoi aspettarti? Esattamente questo, un quaquaraquà...
Da un anti berlusconiano dell'ultimo minuto anche meno, ti ricordo che il tuo esordio nel forum è stato berlusconiano in modo imbarazzante. Io l'ho depennato come cliente negli anni ottanta e sono cresciuto nel quartiere a fianco. Proprio perchè lo conosco non sono berlusconiano, neppure nel suo partito, ma se questo è il valore dei suoi avversari gli resta superiore anche con l' alzhaimer, Fini compreso.