No ragazzi, ma se si deve andare a guardare e a parlare di case, il nostro Premier (che coccolone lo colga anche subito, ora) non può proprio permettersi di criticare nessuno. La villa di Arcore l'ha letteralmente " espropriata" alla piccola Casati Stampa, con la complicità di chi su di lei aveva il patrocinio, chi? Lavvocato Previti Cesarone . Tremila metri quadrati con ettari di terreno e annesse stalle e pinacoteca per la modica somma di Lire 500.000.000 ....All'incirca 250 000 euro oggi. E neanche li pagò tutti il lestofante. Qualcosa subito, altri a rate e altri ancora in azioni fasulle.
Poi viene a dire che il comportamento di Fini gli sembra strano. Ladro, narcotrafficante, mafioso, truffatore, stragista, colluso, concusso, ecc ecc (Che ictus provveda, ops, che Dio veda e provveda)
MAI SMENTITA:
Un rogito chiacchierato
L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, dopo avere ucciso la moglie e il giovane amante in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne (nata a Roma il 22 maggio 1951, quindi all'epoca dei fatti 19enne ma minorenne perché la maggiore età era fissata a 21 anni), Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L'ereditiera Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato Cesare Previti, accettò una volta divenuta maggiorenne di vendere l'intera proprietà San Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa, completa di pinacoteca, biblioteca di 10mila volumi - per curare i quali venne assunto come bibliotecario Marcello Dell'Utri - arredi e parco con scuderia in cui fu assunto come stalliere il boss mafioso Vittorio Mangano, era all'epoca valutata per il solo bene immobile circa 1.700 milioni di lire [3]) in cambio della cifra, molto inferiore alla valutazione, di 500 milioni di lire [4] in titoli azionari (di società all'epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere[5].
All'inizio degli anni ottanta la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.[6]. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro "Gli affari del presidente", che raccontava la storia della transazione.
Il Tulliani gira in Ferrari....
Piersilvio con una barca di 40 mt....
La domanda è, da dove provengono i denari per questi lussi?
il carso e le apuane.....
Facile.
Piersilvio coi soldi nostri mediati dagli spot televisivi delle televisioni di cui è socio e dirigente.
Tulliani coi soldi nostri mediati dagli "svarioni" di Fini nella politica di cui è socio ed ex.dirigente.
COI SOLDI NOSTRI....
RUBATI A NOI DA EMERITI PERSONAGGI DEL CENTRODESTRA
FINI, BERLUSCONI, E LE VARIE
ASSOCIAZIONI PER DELINQUERE
CHE IN MODO TRASVERSALE
( ma a destra molto di più)
PRENDONO PER FESSI GLI ELETTORI E ANCHE QUELLI CHE PER SPOCCHIA NON VOTANO
il carso e le apuane.....
Per metà pardini, canale 5 lo guardi di tua volontà, Fini per volontà sua.
12 AUGUST 2010
He loves to be fucked. He is having another orgasm!
IL PREMIER: "RISPETTO PER GLI ELETTORI O SCELTE DOLOROSE".
LA REPLICA: PRONTI A NUOVA UNITÀ, MA BASTA AGGRESSIONI
11 AUGUST 2010
BALCONING, MODA FOLLE: GIÀ QUATTRO
I RAGAZZI MORTI
a bere e assumere droghe. Un fenomeno ora in aumento
Ieri, chi si fosse perso la carta straccia chiamata il Giornale, si è perso questo bellissimo trafiletto:
AH AH AH AH AH AHA HAHHAHAHAHAHAHAHUAHHHHHH UAHHHA IH HIHIHIIIHIHIHII
il carso e le apuane.....
Ecco dove trovare l'originale:
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Quell'orribile e fascista nonchè comunista di biglietto lo hanno firmato ieri la Vanoni e Squitteri. Ora siamo a posto!!!! Citrulli a milioni.
il carso e le apuane.....
"Previti è sì l'avvocato di fiducia della venditrice marchesina Casati Stampa, ma, al tempo stesso, e all'insaputa della sua assistita, ha diretti interessi nel gruppo berlusconiano". L'atto pubblico di vendita innanzi a notaio è sottoscritto sei anni dopo la cessione, il 2 ottobre 1980. Rappresenta Annamaria, parte venditrice, il procuratore generale Bergamasco; rappresenta l'Immobiliare Idra, parte acquirente, il suo amministratore unico, Giovanni Del Santo, commercialista prestanome. La villa settecentesca già residenza dei conti Giulini e dei marchesi Casati Stampa è così indicata nel rogito: "Casa d'abitazione con circostanti fabbriche rurali e terreni a varia destinazione". Subito dopo la "casa di abitazione" pagata mezzo miliardo a rate sarà ritenuta dalla Cariplo garanzia congrua per un finanziamento di 7 miliardi 300 milioni (fidejussione dell'Immobiliare Idra in favore della Cantieri Riuniti Milanesi: da Berlusconi a Berlusconi) e dal Monte dei Paschi di Siena per un ulteriore finanziamento di 680 milioni all'Immobiliare Idra.
il carso e le apuane.....
Cesarone e Silvio ladri di caramelle?
Caro Papi Natale, nel 1973 acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne e orfana dal 1970, la settecentesca Villa di Arcore, con quadri d’autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un tutore, l’avvocato Cesare Previti, che è pure un Suo amico, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie alla fortunata coincidenza, Lei riesce a pagare la favolosa villa con annessi e connessi circa 500 milioni di lire: un prezzo irrisorio. E, per giunta, non in contanti, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borsa, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettata di carta straccia. A questo punto, Lei e Previti vi offrite generosamente di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito. Alla bambina Annamaria Casati Stampa di Soncino avete rubato anche le caramelle?
il carso e le apuane.....
La Russa :"Dicono in giro che siamo due lacchè, e che io partecipo alle feste di Briatore ubriaco fradicio, e poi mi vesto da Ministro e dico "i nostri ragazzi al fronte.." Ma a dire la verità il mio Geronimo è a letto con gli orecchioni"
Gasparri: " Tu lo sai come mi chiamano no? Da quando abitavo in via Gradoli.....Lo sai o no Ignazio?? Mi hanno pure beccato una sera mentre cercavo de raccattà su qualcuno....Ma mica voglio fa la fine di quell'altro io...Quello del mi manda raitre...
La Russa: " Bè ma come te chiamano, a me puoi dirlo, digiamolo"
Gasparri " Lo sai a Ignà, qualcuno sospetta che Chiappedoro sia io...Li mortacci sui, ma come hanno fatto?"
il carso e le apuane.....
Scontro Bondi-Bocchino. Ho l'impressione che all'onorevole Italo Bocchino sfugga, quantunque faccia sfoggio di baldante sicurezza, la durezza e al tempo stesso la complessità della politica". Così il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi aveva replicato alle dichiarazioni del presidente dei deputati di Fli. "Chiedere, come fa oggi l'onorevole Bocchino, da una parte le dimissioni pressochè dell'intero governo e dall'altra parte la convocazione di un vertice con tanto di verifica, tradisce l'estremo stato di confusione e di smarrimento in cui si trova il capogruppo di Fli".
A stretto giro la replica di Bocchino. "Sandro Bondi anziché aggredirmi verbalmente dicendo che sono in stato confusionale", dice il presidente dei deputati di Fli, "farebbe bene a dirci se nella scala dei suoi valori deve dimettersi prima un plurimputato come Berlusconi o il presidente Fini a cui la magistratura non ha niente da chiedere neanche come persona informata sui fatti". "La differenza tra noi e Bondi", continua Bocchino, "è anche nella lealtà perché noi abbiamo sempre difeso Berlusconi dalle aggressioni esterne mentre loro si sono fatti promotori di un'aggressione contro Fini soltanto perché", e uso parole di Feltri, "non si è voluto 'mettere a cuccia' nel 'partito contorno' ". "Che Bondi provi piacere a stare a cuccia facendo il contorno di Berlusconi è comprensibile, così come è comprensibile, " -conclude- "che Fini con la sua storia e il suo consenso abbia scelto di non starci".
il carso e le apuane.....
Briguglio contro il premier.
"Silvio Berlusconi ha il dovere di dire agli italiani come acquisto' la Villa di Arcore dove viveva insieme all'eroe Vittorio Mangano, come riuscì ad assicurarsi per soli 500 milioni di lire questo immobile di 3.500 metri quadri con terreni di circa un milione di metri quadri grazie al ruolo di Cesare Previti prima avvocato della venditrice e subito suo legale e uomo di fiducia". Carmelo Briguglio, deputato di Fli, alza lo scontro con il Pdl tirando in ballo il presidente del Consiglio
il carso e le apuane.....
E ora? Passiamo a Villa Certosa, Sardegna!
L’11 luglio dalla cella del carcere in cui è richiuso per l’inchiesta sulla nuova P2, Flavio Carboni, secondo il Corriere della Sera, lancia al premier un non troppo oscuro messaggio: “Sono io che ho coperto la testa di Silvio Berlusconi. Sono io che gli ho dato anche una delle case dove sta”. Il riferimento è in buona parte per villa La Certosa, il buen ritiro sardo che il Cavaliere acquistò proprio da Carboni. Dietro alla compravendita c’è una storia tutta da raccontare. Emilio Pellicani, infatti, sostiene che la vicenda inizia quando Carboni fa prestare molti soldi da Antongliulio Lo Prete (un conoscente di Marcello Dell’Utri poi arrestato per traffico di stupefacenti) e dal piduista, amico di Berlusconi, Attilio Capra de Carré. In garanzia Carboni da loro le quote della società che controlla La Certosa. Un grave errore. Il faccendiere infatti non riesce a rientrare dal debito. La villa viene così offerta da Lo Prete a Berlusconi. Pellicani protesta e invia, dice, un telegramma ai vertici Fininvest avvertendo che il bene “proveniva da una vera e propria estorsione ai danni di Carboni”. Ne nasce così una causa civile “contro Berlusconi, Lo Prete e Capra” chiusa con una transazione “a soli 800 milioni perché Carboni aveva bisogno di soldi”.
Anche 30 ettari del parco della Certosa sono stati acquistati, secondo i periti della procura di Milano, intorno al 2000 con un forte sconto: il 50 per cento del loro valore reale (risparmio di 12 miliardi di lire). Tutto comincia quando i terreni vengono messi in vendita da una società in liquidazione. Tra chi segue la procedura vi è però anche un’importante commercialista milanese che verrà poi condannata per una serie di ruberie sui fallimenti. Viene così bandita un asta che secondo i consulenti dei pm “presenta aspetti critici o persino oscuri”. Tutti i concorrenti, tranne uno, sono infatti uomini di Berlusconi e l’asta è congegnata per evitare un vero e proprio gioco al rialzo. Alla fine vince la Pan Europe Finance, una società off shore dietro la quale c’è un manager di Fininvest, attualmente imputato col Cavaliere per i falsi in bilancio e le appropriazioni indebite di Mediaset: Daniele Lorenzano. L’amico del Cavaliere fa un affarone: paga tutto a circa sette euro al metro quadro. Dopo tre anni però entra in scena l’Immobiliare Idra di Berlusconi che acquista a 22 euro al metro. Il risultato è che molti milioni di euro prendono la via dei caraibi e che comunque il premier risparmia una sacco di soldi visto che i terreni sono valutati circa 50 euro al metro.
il carso e le apuane.....
ma come fai ad essere così scemo!?
il carso e le apuane.....
Pardini e la contabilità, nella GdF camminavi in montagna spero.
Vediamo un poco i tuoi conteggi, cinquecento milioni nel 1974, la paga di un operaio era sulle 300.000 lire al mese e ne costava circa 500.000. Diciamo che valeva mille mensilità lorde, in euro a 2500 euro per mensilità sono 2.500.000. Non hai sbagliato di tanto, solo cento volte.
Che anni i mitici 70, il Pci era al potere, i brigatisti uccidevano di tutto, l'anonima sequestri era un'industria in piena regola e si parlava di esprori per i più diversi usi e motivi. Ricordo i Perfetti, giusto perchè andavo ad abitare nel loro paese e alcuni erano miei coetanei, in una settimana i carabinieri segnalarono movimenti sospetti e tutti partirono per la Svizzera. Papi veniva al lavoro in elicottero e lasciarono qui una casa favolosa, con un difetto, costava tre stipendi per mantenerla chiusa. Un simpatico conoscente stabilì che era pieno di debiti, di figli e di aziende in crisi (crisi del petrolio dopo la guerra del kippur) e ottenne la riconscenza dei Perfetti perchè se ne fece carico. La pagò quello che poteva, meno di un terzo del valore teorico e poco a poco. Al momento parve furbo essersene liberati e non spendere più soldi. In quegli anni si parlava in famiglia di andare a vivere fuori Milano, appena fuori tipo Peschiera Borromeo, Arese ed era già pazzia, chi voleva vivere fuori andava a Baggio o a San Siro. I villoni nella campagna lombarda erano al minimo storico, solo qualche milanese emergente pensava di prendersi un simile peso addosso e solo in relazione al casato nobiliare che si andava a sostituire. PENSA CHE APPEAL LA CASA DI UN SUICIDA.
Certo che con la sfera di cristallo ........... con questo fu un figlio di puttana, ma non per questo e sono convinto che il giovane avvocato Previti abbia bussato a mille porte e abbia incantato il caro Silvio che lo conobbe allora, come dici te era il legale del venditore e stava cercando di vendere una "merda" che divorava se stessa a un ritmo pauroso. Riuscire a venderla è stato miracoloso, i poveri Litta la dovettero regalare al comune senza un "mariuolo" come Previti ad occuparsene.
Dell'Utri fu assunto come assistente personale del puffo, l'inferno in terra, almeno secondo i soli due che ce l'hanno fatta. Uno ha inventato la pubblicità televisiva nella TV commerciale, l'altro, più modesto ha imparato l'arte, in tutti i sensi e si è comprato la sua squadretta di serie A, si è quotato in borsa e non se la cava mica male.
Mangano fu assunto in un programma di reinserimento degli ex.carcerati e solo un verme può farci dell'ironia.
Me hai tante da dire di vere sul nano, perchè citi solo cazzate che non stanno in piedi ?
ma come fai ad essere così scemo?!
il carso e le apuane.....
Mi viene facile, come fai te piuttosto a sbagliare una misura di cento volte, se però la vuoi chiamare intelligenza che ci posso fare, tutto sommato sono entrambe definizioni arbitrarie.
A questo punto mi tocca dirti : " Aoh, ma che voi? Pussa via brutta bertuccia!" Non si può neanche postare in pace una teribile storia di NAZISTI E orfani.
il carso e le apuane.....
Solo se inizi con c'era una volta in un paese lontano e finisci con : il cavaliere azzurro sposò la brava principessa e vissero felici e contenti. Nomi di fantasia, circostanze mascherate e il commento: "un'altra volta" lo lasci a noi.
Oddio, se proprio vuoi commentare commenta, non credo ci sia nulla da commentare in un così palese raggiro ad opera di un condannato e carcerato e di un plurinquisito per svariati reati ed ex appartenente alla p2. A te ti va di dire che sono dicerie, ma intanto Previti aveva querelato gli autori di tali scritti...Non fu dato credito a Previti però. Quindi questi sono scritti sul granito.
Ladri, delinquenti, associati per delinquere come la fatidica Protezione civile spa di Bertolaso-Berlusconi & C.
I guai di Fitto, di Lunardi, di Matteoli e dello stesso B.S, DEVONO ANCORA COLARE GRASSO....
dIMMI QUALCOSA MINCHIONE, AL POSTO DI STAR LI A DIRE CHIACCHIERE, CHIACCHIERE....mI SEMBRI TU UNA CHIACCHIERA.
il carso e le apuane.....
Qualcosa ?
B A U C O . :-)))
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Potrei dirti MONA che gli assomiglia...Ma invece voglio consigliarti un indirizzo : info@sfigometro.com
Misurano la sfiga che ognuno si porta appresso....Sai, come è noto per qualcuno la sfiga non esiste, ma tu è meglio che te la misuri.
il carso e le apuane.....
UN bel tacer non fu mai detto.
Caro pardini ci sono fatti e fatti, nella disperata caccia denigratoria raramente beccano qualcosa di vero o di realmente "sporco". Vengono dipinte a tinte fosche cose normali nella vita, quante volte capita di avere un'occasione interessante, più frequentemente quando grazie alla politica hai molte occasioini di contatti interessanti. Questo è abbastanza normale ma capita a tutti, il fondo agricolo che resta abbandonato, la successione onerosa, non c'è sempre del marcio, partire con quel presupposto ti allontana dall'osservazione delle cose che realmente ti devono interessare.
Cosa ha fatto Lunardi nel suo mandato ? Fatto per te come cittadino per capirci. Non hai mai pensato che stessero cercando di distrarti dal tuo interesse ? Riconosco che sono avvantaggiato dalle mie esperienze e vado sempre al sodo della questione, sta facendo quello che deve o meno ? Ci sono delle circostanze per spiegare alcuni comportamenti ? Sono circostanze normali o sono provocate artatamente ? Sono questi gli argomenti interessanti da discutere, lascia le storie da portinaia in portineria alle vecchie comari, non pensi che dovremmo essere meglio.