La nazione del gossip e del pettegolezzo si copre di ridicolo.

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Ormai l'effetto del pentitismo e del pettegolezzo impazza con punte di rara imbecillità. Il sindaco di Sanremo tuona che non vuole cocainomani al festival, a parte il fatto che lo fa senza nessuno in teatro, neppure lui, pare che una ex sconosciuta troietta abbia raccontato che pistava con la celebrità di turno. Ormai è una specie di gara al pettegolezzo senza freni e limiti, grazie compagni, non siete andati al potere ma ci avete mandato le portinaie. Altra sconociuta che aspira alla notorietà cita Elisabetta Canalis, una smandrappata ignorata dal mondo racconta che le ragazze immagine la danno per soldi come escort part time. Una delirante donnetta ha inventato una legge sulla tentata cospirazione e quel coglione di Verdini anzichè farsi una risata e mandarli a fare in culo si contorce per nove ore nel tentativo di dimostrare l'impossibile. Non è praticamente possibile dimostrare di non essere ma sono finezze che al coglione medio non interessano. Cosa puoi raccontargli al deficiente, che sei stato in quei locali e che la droga esiste ma che prima di chiudere quelle discoteche dobbiamo chiudere i licei perchè ne gira di più e la direzione è meno combattiva nell'eliminarla. Ma certo che no perchè la deficiente dice che nel priveè ....... e siccome il coglione la non puà entrare si sega il pistolino all'idea delle figone strafatte che si danno anche agli attaccapanni. Che cazzo ne sanno che per sostenere un servizio fotografico devi fare vita monacale, sono le impiegatine d'ordine che si possono strafare e portare cattivo umore e pelle sfatta in ufficio. Le stesse che si danno a qualunque deficiente che esponga un minimo di lusso. Le ragazze immagine non ne hanno bisogno, metà sono ricche di famiglia e il becero lo comprano loro per contanti, metà hanno già in tasca quattrocento euro per essere lì, guadagnano più di un ingegnere esperto sai cose le frega di fare le puttane col rischio di uscire dal giro. Ma le escluse dal giro e le deficienti a caccia di notorietà raccontano ai deficienti quello che si immaginano e il processo di selezione dei magistrati è tale che ne arruola a pacchi.

La cosa migliore è ignorarli, bene ha fatto Dell'Utri interrogato sulla P3 ad avvalersi della facoltà di non rispondere, non ha senso sprecare fiato sull'impossibile. Sbagliano coloro che si dimettono per pettegolezzo, che diamine non possiamo certo lasciare la nazione in mano ai pettegoli e chi non si merita un pettegolezzo non si merita neppure una carica, pubblica o privata che sia. Non esiste donna capace che non abbia subito maldicenze sull'usa della vagina, come potente che  non ne abbia subite sull'uso del potere. E' la vendetta della merda e si risolve tirando la catena non concedendogli un'intervista con falsa esclusiva.

luigi il grande (non verificato)

Boh, Maurizio e Mirko, io tutta sta sicurezza dogmatica non capisco da dove arrivi, Maurizio mi sembra ispirato da Dio in persona, che gli ha fornito le informazioni in esclusiva... Salvo il fatto che sono pronto a scommettere, tanto per soffermarmi su un punto, che non sa dov'è Corso Como, non sa quale e quanto spaccio di coca si faccia e men che meno è entrato una sola volta all'Holliwood...

Mah... Tutti coglioni e voi due i soli gran furboni, "SCARUFFI" a parte... Che dirvi di più... Auguri.

Iscritto dal: 14/01/2005
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Certo che come sfigato sei un fenomeno, so dove sia corso Como da prima che tu nascessi e ho iniziato a andarci in bicicletta che non avevo l'età per il motorino. Ho visto nascere i locali della Via e con il precedente lavoro avevo gente al lavoro all'Hollywood una mezza dozzina di volte l'anno, conoscevo il personale tecnico e le precauzioni che prendevano e prendono contro gli abusi di stupefacenti, i criteri di selezione del privèe e persino le via di accesso e di fuga del locale. Sai che tutto nasce perchè la moda a Milano è partita all'angolo di corso Como e molte delle modelle dormivano in zona. Le ragazze immagine sono state mie cugine, giovani amiche, amiche dei figli in un percorso di più di venti anni, non morose per pochi anni. Frequentavo quella zona dagli anni 70 e ci sono stato a cena pochi mesi orsono. Non è una zona di milanesi ma di gente che viene da fuori, è comoda con il metrò dagli studi televisivi di Mediaset, col tram dalla RAI o dalla stazione centrale dove ci sono i fotografi di tendenza perchè la gente della moda e dello spettacolo è sempre senza una lira. I soldi li portano i falchetti, la cocaina hanno iniziato con i fornitori della Milano bene che facevano un poco di straordinario. Sai com'è, sono nato oltre la ferrovia che finisce all'angolo di corso como, vi ho comprato il mitico vagone della birra della Marklin quando ero in età di trenini, parcheggiato il motorino quando facevano la prova dello Smeraldo, lavorato di giorno e di notte. Non sono mandato da Dio ma quello che succede sulle mie scarpe lo vedo bene, scusa se sono nato il quartiere di fianco a Berlusconi, se ho contribuito alla crescita di moda e televisione a Milano e via sul tema che diventa noioso. Certo a un dormiente della provincia pare impossibile, del resto anche a me fare cento metri per comprare il pane e andare al cinema in più di quindici minuti scegliendo fra venti sale. Che ci vuoi fare, quando bigiavo a scuola andava alle riunioni politiche tenute da Craxi se non avevo i soldi per Biliardo o bowling, pardini andava a culo in aria a caccia di asparagi. A lui certa gente pare mitologia, per me sono vicini di casa.

luigi il grande (non verificato)

Maurizio, hai detto il tuo solito rosario di cazzate immani, levami un a curiosità, ma quanto sei vecchio????

Io ho casa in Corso Como, ci vivo con frequenza, a circa 300 m. dall'Hollywood e ci sono stato diverse volte, dentro... Tanto per cominciare, la selezione è solo all'ingresso, tanto per proseguire la coca ma non solo si acquista stra-abbondantemente appena fuori, (ti rincorrono, i pusher...) ed all'interno un tiro non te lo nega nessuno. Ed è pieno di ragazzette dell'est che per 400 euro a casa tua poi ti danno anche il culo, se gradisci l'articolo...

Dagli anni 70 ad oggi è cambiato TUTTO, T U T T O, mi duole affermarlo, ma NON SAI UN CAZZO e filosofeggi minchiate...

Ti disonora questo atteggiamento da quaquaraquà e soprattutto mi annoia risponderti, tale e la tua distanza dalla realtà...

Iscritto dal: 14/01/2005
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In effetti bisognerebbe sapere cos'è la selezione, dimmi caro come proteggono il privèe se non con un'altra barriera.

Vedo anche che non sai cosa sia una ragazza immagine, non è una carina qualsiasi e quattrocento euro li prendono restando lì.

Un tiro non le nega nessuno ......... e come mai lo fanno solo nei bagni. Non dico che ci riescono sempre ma la secutity se ti becca ti butta fuori, esattamente come quando si accorge che la cliente adesca e non balla.

Che c'erano i puscher fuori l'avevo già scritto.

A quelli come te non serve nulla viverci dentro, bisogna capire cosa succede e te non distingui una cliente da una dipendente se non glielo scrivono sopra. Lo sai che un terzo della security non è riconoscibile, non credo visto che non distingui un palo da un citofono.

luigi il grande (non verificato)

Le Ragazze "immagine", come dici tu, sono 5 o 6.

La massa di prostitute in realtà hanno fatto la fila fuori, 1 ora o 2 e se sono abbastanza giovani e fighe, tutte dell'est, sono entrate, pagando il biglietto... Basterà poi chiedere con carineria e stabilire il prezzo: 400 euro a casa tua.

I privée sono protetti dall'arredo e dalla security.

Certo, il tiro lo chiedi e vai in bagno con il nuovo amico/amica, e si pippa insieme. Vuoi forse provare a pippare in piedi, in mezzo alla pista?

La security, contrariamente all'ennesima cazzata che dici, è perfettamemente riconoscibile. Deve esserlo, lo vuole il frequentatore del privée:tutti muscoli e auricolare e vestiti neri.

Maurizio, temo che tu viva in un mondo immaginario, fatto di letture Berlusconiane e poco altro...

Sei l'archetipo, mi duole dirlo ripeterlo, del quaquaraquà.

Iscritto dal: 14/01/2005
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mi duole dirlo ma sei presuntuoso e giri il discorso ogni volta che ti becco in fallo,

Non c'è controllo sul privee e non capisci niente, chiedo come controllano, con la security, e secondo te chi fa selezione ? darwin ?. Fenomeno ci sono due barriere, una generale e una dedicata al priveè, quella faccia da scemo ipertrofico in realtà è un genio nel suocampo. Uno dei responsabili della sicurezza adesso dirige il reparto vendite sud europa di una multinazionale ma qualunque idiota che faccia quel lavoro ti spiega che ci sono i palestrati con l'auricolare per fare scena, quelli che non vedi per fare sicurezza. Cosa credi che sia la mancanza dei pusher dentro, claustrofobia ? farsi una pista non è più comodo su un divanetto che su un lavandino ?, fai una prova presuntuoso, è che se fai una mossa sbagliata della gente educata e tranquilla ma cinture nere di arti marziali ti scopa fuori in un nanosecondo, nel privèe ci vuole un poco di più ma gira più droga al Parini. Il problema casomai è che sono troppo discreti e insospettabili, due coglionazzi improvvidi sono finiti stesi sotto i miei occhi e anche dopo che mi hanno spiegato come non sono riuscito a capire. Solo che sono cose per gli addetti ai lavori, non hai la minima idea di quanto sia difficile governare un locale di quel tipo e quanta professionalità sia necessaria per non fare casini. Non basterebbe un manuale di cinquecento pagine e comunque non è per tutti.

Non ci sono puttane in quei locali, troiette quante ne vuoi, ma sbaglia una parola e sei fuori, da come parli sembra che siano come merendine al supermarket invece professioniste zero  e dilettanti sotto controllo. Metà dei falchetti presuntuosi come te sono filati fuori per aver scambiato il locale per una disco svizzera. Non hai idea di come lo staff lavori senza che un coglione come te se ne accorga, senza saperlo gli stai facendo complimenti su complimenti. Non è vero che arrivano ovunque, ma quasi. 

Le ragazze immagine sono troie drogate, lo scrivi te non io, le ragazze immagine sono 5 o 6 (sarà il caso di dirglielo visto che ne paga non ricordo se dodici o quindici oltre a un paio di coordinatori. Conosco poco lo schieramento interno della discoteca ma 5 o 6 manco al Branca). Invece sono un agguerrito plotone comandate, almeno una volta con pugno di ferro. Non hai anche idea di come sia difficile fare bene il loro lavoro, la maggior parte sono laureate e laureande e anche li la selezione è incredibile.

Caro il mio presuntuoso lavora un poco con loro e vedrai che razza di manico hanno quelli che contano e che te non immagini neppure.

 

luigi il grande (non verificato)

Per avere il privée telefoni, nel privée entri con la benedizione della security ed un caro saluto dal gestore/proprietario che ti porta subito le bottiglie di champaghe, la pippata te la fai con maggiore comodità in bagno (sul divanetto... dove? che idea sballata, ossia un'altra cazzata).

Le ragazze "immagine" sono 5/6, il resto sono vippettine/modelle e le prostitute, queste ultime, tutte delle deliziose fighette, che sono entrate facendo la fila.

Non sai un cazzo e meno sai più scrivi, mi hai rotto i coglioni, sei un quaquaraquà.

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Il mio dovere l'ho fatto, sei libero di pensare quello che vuoi, quanto me, e sono convinto di aver rotto i coglioni, basta sentire come strillano. Non sono un consumatore di neve ma conosco molti utenti, devono essere proprio dei bizzarri se a casa loro la mettono di fianco al divano e pippano seduti con un tranquillo lavandino a portata di mano. Sarà perchè l'idea di essere "il grande" gli pare ridicolo.

Meno male che sai tutto te, così per accedere al privee telefoni e come se fosse la spesa al supermarket prego si accomodi, come no, nei giorni sbagliati forse. Non fanno selezione, certo che no, chiami il numero verde e ti piazzano, infatti i fan club, le associazioni religiose, i rompicazzo semplici  e composti fanno il numero magico ed entrano nel privee. Poi fanno entrare vippettine/modelle e puttane, se fosse a te non farebbero entrare, non sei ricco, non conti un cazzo ma soprattutto non vogliono diventare il flanella flat di un casino che fa affari altrove. Comunque goditi le tue idee, come tutti i bagaiotti esaltati sei convinto di aver capito tutto della vita solo stai attento perchè se cafoneggi con le giovani contabili che tutte le settimane scendono all'Hollywood poi quando passo in azienda da loro mi spiegheranno come e perchè prima ti hanno sbranato e poi la security ha evacuato i tuoi resti. 

luigi il grande (non verificato)

Vabbè Mauri', mi sono davvero strarotto il cazzo. Sei un quaquaraquà imbarazzante, dotato di una fantasia che sfiora drammaticamente la psicosi... E vacci dallo psicologo, vedrai che poi stai meglio...

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

 Dell'Utri, Verdini, Brancher, Berlusconi, Cosentino son gente che ci governa.....Nati da quel funesto connubio Craxi-Berlusconi che ha spalancato le porte del malaffare..

Si, rubare hanno sempre rubato sia dc che pci, pensando però di lasciare nella botte un pò di materiale....

Con l'avvento psi 10% + berlusca rappresentante mafia....Semo nelle mani dei trapoleri senza dignità!!

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 31 settimane 1 giorno ago.

Che dire... condivido tutto quello che hai scritto, dalla prima all'ultima parola.

La cosa veramente preoccupante è sempre la stessa: c'è chi pensa che si possa ancora fare politica nel mondo moderno usando questi mezzi e non si è accorto che la maggior parte della gente ormai non ci casca più. Sono finiti i tempi di Renzo Tramaglino che portava le oche ad Azzeccagarbugli!

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Bacci Cristo, ma ti voi scetà o no!!?? Ma porco zio, fare uno ministro affinchè goda del libero impedimento basta e avanza anche per un sordomuto cieco. O no?? Ti voglio bene capoccione mio, ma ad un certo momento è meglio un idiota di uno psicopatico criminale. L'idiota lo si può cambiare, sostituire, estirpare....Il pazzo criminale farà senz'altro prima una strage!!

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 27/06/2003
User offline. Last seen 31 settimane 1 giorno ago.

Ma la fai finita di pensare sempre a queste cose, ti rendi conto che vedi criminali dappertutto? Queste storielline ormai non indignano più nessuno, hanno anche smesso di far ridere ( la P3? prrrrrrr..... ) ci crede solo chi ci vuol credere, tutte l epersone sane di mente sanno perfettamente che sono il solo modo in cui, da molto tempo, una forza politica sgangherata aiutata da privilegiati alti funzionari dello stato ( felloni ), riesce a combattere un avversario molto migliore di loro in tutti gli aspetti. Attenzione, ho detto " molto migliore di loro " ma solo perchè a sinistra sono degli autentici rimbambiti ( dico sul serio ), fossero appena appena normodotati vincerebbero a mani basse.

luigi il grande (non verificato)

Mirko, qui c'è un articolo del Corriere, leggilo... ci sono le rilevazioni ambientali e le ammisioni degli interrogati... Che poi le Forze dell'Ordine, in questo caso la Polizia, siano una lunga mano politicizzata, di quella politicizzata della magistratura che è una lunga mano della sinistra golpista...

No, anche se voto da sempre a destra, ti invito comunque caldamente a frequentare qualche seduta di gruppo per alcolisti... :-) 

 

in manette anche Rudy Citterio. Indagato l'ex comandante dei vigili Bezzon

Droga e corruzione, chiuso l'Hollywood
Coinvolti funzionari, Belen tra i testi

Cene e serate gratis nei privé ai dirigenti comunali e regionali in cambio di favori: 5 arresti, 19 indagati

MILANO - Sigilli a due dei «templi» del divertimento notturno milanese. L'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro delle discoteche «Hollywood» e «The Club», e cinque persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre altre 19 risultano indagate, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano su presunte mazzette per «addomesticare» i controlli nei locali notturni milanesi. Anche Belen Rodriguez è tra i testimoni dell'inchiesta: nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di cinque persone, tra cui il presidente del Sindacato italiano dei locali da ballo, Rodolfo «Rudy» Citterio, compare infatti anche la testimonianza della showgirl e conduttrice televisiva, che nel 2007, interrogata per l'inchiesta «Vallettopoli», ha raccontato agli inquirenti che all'interno dell'«Hollywood» veniva consumata abitualmente droga, in particolare cocaina. Diverse starlette, tra cui Alessia Fabiani e Fernanda Lessa, sentite dal pm Di Maio, hanno ammesso di aver fatto uso di cocaina all'interno della discoteca. Secondo le accuse, all'interno delle discoteche era prassi che vip e industriali ordinassero champagne nel privè e che le consumazioni venissero accompagnate da uso di cocaina. Tra i 19 indagati risultano esserci diversi funzionari, dirigenti e dipendenti del Comune e della Regione, oltre ai pusher della discoteca.

Belen Rodriguez e Fabrizio Corona in una foto del settembre scorso (Fotogramma)
Belen Rodriguez e Fabrizio Corona in una foto del settembre scorso (Fotogramma)

 

 

 

 

 

 

 

 

I FOTORICATTI DI CORONA - L'inchiesta, coordinata dal pm di Milano Frank Di Maio, è nata da uno stralcio di quella che ha riguardato Fabrizio Corona in relazione a presunti fotoricatti ai danni di vip. Gli investigatori hanno anche piazzato delle microcamere per filmare il via vai nei bagni dell'Hollywood, dove alcuni vip e frequentatori della discoteca hanno sniffato cocaina. Nelle carte dell'inchiesta ci sarebbe anche una intercettazione nella quale Emiliano Bezzon, ex comandante della polizia locale di Milano, parla con Citterio, chiedendogli di fargli sapere quali sono i locali dove si spaccia, in modo da intervenire con un blitz delle forze dell'ordine. Bezzon risulta indagato nell'inchiesta, per abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio.

GLI ARRESTATI - I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sono in tutto cinque. Tre sono legati alla proprietà dell'«Hollywood» e del «The Club», e sono accusati di agevolazione dell'uso di droga. Si tratta di Alberto Baldaccini, socio della Vimar Srl, società proprietaria dell'«Hollywood», di Davide Guglielmini, gestore della nota discoteca di corso Como, e di Andrea Gallesi, responsabile del privè. Alle altre due persone sono contestati i reati di corruzione, concussione e falsità materiale. Si tratta del 42enne Aldo Centonze, dipendente dell’ufficio del demanio del Comune di Milano, arrestato, e di Rodolfo «Rudy» Citterio, in passato membro della commissione comunale di vigilanza sui locali e presidente del Sindacato dei locali da ballo (Silb) - non ricopre più incarichi nel sindacato da marzo 2009-, già coinvolto in un'inchiesta per licenze «facili». Inizialmente era stato riferito che si trovava all'estero: invece è finito in manette alle 13.30 in Stazione Centrale, appena sceso da un treno in arrivo da Roma. A Centonze, Citterio avrebbe offerto la «partecipazione gratuita a serate e cene in locali notturni, quale compenso corrisposto» affinché compisse o per aver compiuto «atti contrari ai doveri d'ufficio».

DIRIGENTI E POLITICI - Indagata per abuso d'ufficio anche la ex vice direttrice generale del Comune di Milano, Rita Amabile. In particolare, nell'ordinanza si parla di «rapporti di amicizia e conoscenza» tra Citterio e la stessa Amabile. Citterio, secondo l'accusa, avrebbe chiesto una tangente da 40 mila euro ad Alberto Savoca «per fargli ottenere» il «parere di agibilità» dalla commissione comunale di vigilanza per aprire il locale «Qin» nella zona del parco Lambro. Citterio, sempre stando all'ordinanza, avrebbe manifestato a Savoca i suoi «rapporti di amicizia e conoscenza» con la Amabile, che all' epoca dei fatti era alla direzione generale del Comune, e con Maria Teresa Broggini Moretto, «direttore centrale delle attività produttive». Rodolfo Citterio avrebbe chiesto aiuto anche ad altri politici «di intercedere per lui con De Corato». «Citterio - annota il gip - chiede ad alcuni politici, quali Pasquale Salvatore, capogruppo dell'Udc a Palazzo Marino, di intercedere per lui con De Corato». Il 28 gennaio 2008, Pasquale scrive a Marino in un sms: «Ciao Rudy parlo con De Corato in questi giorni, poi ti dico». Pochi giorni dopo, Citterio dice a Pasquale di aver già parlato con De Corato, ma aggiunge: «Ti sarei grato comunque se insistessi nell'azione in modo tale che si convinca totalmente vista la tua autorevole posizione». Salvatore, in consiglio comunale lunedì pomeriggio, ha subito smentito: «Io parlo con tutti come atto di cortesia ma non ho esercitato nessuna pressione a favore di Rodolfo Citterio nei confronti di chicchessia, né politici né tecnici, rispetto a qualunque tipo di pratica amministrativa legata a locali da ballo».

Un'immagine ripresa dalle «cimici» della polizia (Fotogramma )
Un'immagine ripresa dalle «cimici» della polizia (Fotogramma )

LA COCA NEI BAGNI: ANCHE I VIP - Nel corso delle indagini e degli interrogatori, volti della televisione e veline avevano ammesso di fare uso personale di cocaina anche in diversi locali tra cui i bagni o i privé dell’«Hollywood» e del «The Club». Proprio nelle aree riservate e controllate dalla security delle discoteche, gli agenti in borghese della prima sezione della mobile milanese hanno documentato (anche con fotografie e filmati) tra il 2007 e il 2008 la continua cessione e il consumo di cocaina, che ha portato i magistrati, per la prima volta nel capoluogo lombardo, a contestare ai soci e ai gestori dei due locali (attivi attraverso le società Vimar Srl e B&N and Company Srl) il reato di agevolazione all’uso di stupefacenti. Secondo il gip infatti, «più persone e in più tempi ed occasioni, avendovi accesso quali clienti» avevano fatto dei privé e dei bagni dei due locali «luogo abituale di convegno utile al consumo di sostanza stupefacente». Dalle intercettazioni sullo spaccio e il consumo di droga si è aperto un altro filone d’inchiesta, questa volta curato dagli agenti della Quinta sezione della Mobile dedicata ai reati contro la pubblica amministrazione, in cui sarebbe emerso come Centonze e altri dipendenti e funzionari del Comune e della Regione Lombardia (sono una decina quelli indagati), dietro presunte mazzette, si fossero attivati per far aprire o per impedire la chiusura coatta di alcuni locali milanesi. Non solo: secondo l’accusa avrebbero anche avvertito i gestori che ci sarebbero stati dei controlli o posticipavano i controlli per permettere alle discoteche di effettuare i lavori necessari per essere in regolare, che sarebbero stati dati in appalto sempre agli stessi studi «amici». Nella notte tra domenica e lunedì gli agenti della mobile hanno fatto tra l’altro alcuni controlli, in cui sarebbero emerse piccole irregolarità, anche al «Just Cavalli», al «The Beach» (location estiva del «The Club»), e all’«Hollywood Bar» tutti locali di gran moda gestiti direttamente o indirettamente dalle società Vimar Srl e B&N and Company Srl.

La polizia mette i sigilli all'Hollywood (Fotogramma)
La polizia mette i sigilli all'Hollywood (Fotogramma)

 

 

 

 

 

 

 

IL RACCONTO DI BELEN - «È notorio che all'Hollywood circoli cocaina, un po' come in altri locali, e mi è capitato anche domenica scorsa di vedere all'interno del bagno esterno al privè tre ragazze cubane che assumevano cocaina»: così la testimonianza di Belen Rodriguez nell'ambito dell'indagine «Vallettopoli» davanti al pm di Milano, Frank Di Maio. Una deposizione, era il 27 marzo 2007, che ha dato impulso alle indagini che ora hanno portato al sequestro delle note discoteche Hollywood e The Club. «Ho fatto uso di cocaina - prosegue la Rodriguez - insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007. In entrambe le occasioni la droga me l'ha data Francesca. Non so dove Francesca la prenda, ma sono certa del fatto che ne fa assai uso. Lei mi invitava spesso ad andare nei bagni dell'Hollywood, le domeniche sere in cui stavamo insieme con tutti i componenti del gruppo Lele Mora, ma io non la seguivo perché temevo l'effetto della cocaina». Fernanda Lessa, sentita come testimone il 27 marzo 2007, aveva detto: «Ho assunto cocaina insieme a Tavallini parecchie volte, in diverse circostanze e talvolta all'interno di qualche locale come l'Hollywood o il The Club». La stessa versione è stata data da Francesca Lodo, sentita dieci giorni prima. Pietro Tavallini, arrestato tempo fa, interrogato sempre nel marzo 2007, aveva affermato di aver visto anche «Aida Yespica e Annalaura Ribas assumere cocaina e so che l'hanno fatto insieme».

FRANCESCA LODO: LA QUERELO - Dopo aver appreso delle dichiarazioni di Belen, l'ex «letterina» Francesca Lodo ha annunciato querela tramite il suo avvocato, Francesco Murgia: «Le dichiarazioni di Belen al riguardo sono da considerarsi false, diffamatorie e calunniose. Ho dato mandato al mio legale di perseguire in ogni sede, sia civile sia penale e con i mezzi più appropriati, l'autrice di tali affermazioni». In sostanza, la Lodo ha intenzione di avviare un'azione civile e penale nei confronti della sua ex amica Belen perché quest'ultima l'ha accusata, come ha precisato l'avvocato Murgia, «di averle ceduto droga e questo è un reato». Reato che la Lodo nega di aver mai commesso.

Redazione online
26 luglio 2010(ultima modifica: 27 luglio 2010)

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

Hai ragione Bacci, la dovrei far finita.  Ma chi rimarrebbe a lottare contro questi signorotti vista la demenza, la scempiaggine e l'invotabilità del centro sinistra? Se non ci mette una pezza qualcuno questi ti si pigliano anche il culo, haimè. E chi la smantellava (se smantellata è) la Bertolaso spa?  E chi toglieva Brancher da sotto la cappa del libero impedimento? E chi diceva a Verdini di essere un ladrone?

Un mio amico  berlusconano fiorentino che vende abbigliamento e bene  qui a Trieste mi fa:" E se me lo chiedeano a me del Verdini glielo dicevo subito icchè gente si metteano ntorno, oh,  so di Campi (Bisenzio) io e la "banchina" gliera lì.

il carso e le apuane.....

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Sai che ti dico, non vi meritate un Bertolaso, ricacciate quei beceri nelle tende, rinunciate al G che se stiamo al vostro passo la gente muore di stenti e la nazione nel ridicolo.

r.scaruffi (non verificato)

Il Terrorismo di Stato si fa cosi'.

Napolitano-Berlusconi-D'Alema delinquono assieme contro i sudditi, e con NATO promozione e copertura essendo clienti di quell'area.

Napolitano lo mette nel culo a Berlusconi, come a qualunque governo formale, perche', dalla Capaci di Spadolini-Mediobanca, il governatore-dittatore NATO d'Ittaggliozzia e' il Quirinale e nessun altro.

Come quell'adagio sui ladri di Pisa?!

Pardi', lo racconti Lei!

Iscritto dal: 14/01/2005
User offline. Last seen 1 anno 5 giorni ago.

Pare che poi, nel futuro magari ti assolvono pure, che gli frega, intanto ti hanno fatto fuori ora e per sempre. Quando alla fine risulterà chiaro anche all'ultimo dei cretini che Verdini non ha commesso alcun reato banca e partito saranno di altri e a lui non li ridaranno più. Oltre al danno umano che valore hanno delle persone che al meglio se resistono è perchè nessuno sente il bisogno di eliminarli con la modica spesa di qualche bugia.

luigi il grande (non verificato)

...Si, te l'ha detto Dio anche questa volta... Mauri', tu e Mirko piano con il bere....

Iscritto dal: 21/11/2007
User offline. Last seen 1 anno 6 giorni ago.

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    I COMPAGNI DI MERENDA

il carso e le apuane.....