Che palle. In tv:
film americani, film americani, film americani, legge e ordine, poliziotti poliziotti, poliziotti, sceme che raccontano i loro fattacci, poliziotti poliziotti pubblicita' pubblicita' poliziotti, poliziotti, fil americani , film americani. E si accorgono adesso che gran parte dei giovani laureati non conoscono i piu' elementari lemmi italiani e che sono alquanto rincoglioniti. Bhe, e' il colmo.
L'ignoranza lessicale , sono convinta sia contagiosa e si trasmette di madre in figlio. Si, di madre in figlio.Se se la cavano i futiri nascituri e' grazie alla musica e intendo quella cantata nelle famiglie o e nei luoghi dove la parola musica viene rispettata.Per me la mia patria e' li' dove e' la mia lingua, per cui di conseguenza.
Vi consiglio:
Indro Montanelli e Roberto Gervaso " L'Italia del seicento" edizioni Feltrinelli. Purtroppo, farete fatica a trovarlo.
Si comincia a leggere presto, nell'adolescenza, e poi dopo una certa eta'(50-60) si rilegge.Le letture "nuove" diminuiscono e si diventa esigenti.Oggi l'informazione massificata e massificata male, ha tolto praticamente tutte le possibilita' di suggerimenti letterari dal mercato riducendo la popolazione informata ad ore notturne vergognose, le tre, le quattro del mattino. Gli altri o si vedono su rai uno i pacchi, i poliziotti, i giochi per cretini e la pubblicita'.Dopo una certa eta', quindi, con l'intenso aiuto dei media odierni, invece di rileggere si ritorna ad essere analfabeti piu' o meno tutti quanti, smemorati da tv spazzatura: lo specchio dei nostri tempi. Io mi sono rifugiata quando mi capita nel canale RAI Storia, vado a letto presto e in gran parte me ne fotto. Saluti.
Consigli per gli acquisti:
Emilio Cecchi , tutte le opere.Un viaggio nel migliore italiano.
........ stabilire una correlazione fra la presunta ignoranza lessicale dei "giovani laureati" e la televisione stessa , mi sembra alquanto arduo.
Anche perché, temo che la maggior parte di chi segue i programmi televisivi ,l'università se mai l'ha frequentata,ne sia uscito da un pezzo.
l.gasparini (citazione): "Anche perché, temo che la maggior parte di chi segue i programmi televisivi ,l'università se mai l'ha frequentata,ne sia uscito da un pezzo."
Ciao Luciano. Secondo me il problema è la Rete, peraltro utilissima. Frequentando gli studenti unveristari da assistente meraviglia scoprire la frequenza di alcuni errori anche in persone di discreto livello culturale. La mia opinione e che le generazioni più giovani stanno disimparando a leggere e a scrivere. E temo che Internet abbia un suo peso. Molto spesso è la fonte a cui i ragazzi attingono come lettura. Ma scrivono anche sempre meno. Preferiscono andare su Wikipedia o su qualche altra fonte più o meno attendibile fare un "copia e incolla" e comincia la reazione a catena di errori ortografici e sintattici.
Io la televisione la guardo il meno possibile.
Dopo , stabilire una correlazione fra la presunta ignoranza lessicale dei "giovani laureati" e la televisione stessa , mi sembra alquanto arduo.Fossero così semplici le cose.........