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di Francisco Capella
In generale si dice che i liberali difendono il capitalismo, il libero mercato e i diritti individuali contro il potere coercitivo dello Stato, che sono contrari alla redistribuzione della ricchezza, all'intervento di politica economica, alle sovvenzioni ai gruppi di interesse, alle barriere protezionistiche che ostacolano il commercio internazionale e collettivista, all’ingegneria sociale. Essi vogliono più società e meno Stato e più iniziativa imprenditoriale.
Definire il liberalismo è argomento dibattuto, ma davvero impossibile è determinare oggettivamente quale tipo di Stato e quanto Stato sia accettabile per una persona che si ritiene liberale: ciò dipende dalle preferenze soggettive. Non è opportuno cercare di definire una società libera a seconda delle caratteristiche dello Stato. Il ragionamento corretto è all'inverso: un individuo è tanto più libero quanto meno lo Stato determina la sua vita. Anche se può sembrare una dichiarazione forte e radicale, esiste una sola forma di liberalismo coerente, fondato su solidi principi-assiomi, e su una logica senza contraddizione, in conformità con la natura umana e la realtà che ogni individuo vive. Parliamo del liberalismo che intende la libertà come il rispetto dei diritti di proprietà privata e si basa sul principio etico di non-aggressione o di non accettazione dell'uso della forza.
Potenziali conflitti tra proprietari e l’esistenza di criminalità rende necessari servizi di polizia, di difesa e di giustizia.
Un miniarchico (sostenitore di uno Stato con competenze limitate) chiede che queste tre siano le uniche funzioni dell’apparato pubblico. Il che comporta comunque l’esistenza di un monopolio territoriale e il potere esclusivo nonché l'autorità di comandare e far rispettare le regole di comportamento sociale.
Il problema del miniarchismo è che legittima comunque il monopolio della violenza, pensando che esso possa essere efficiente, non corrotto e che il suo potere possa essere stabile e limitato da parte del pubblico. Ma lo Stato è inefficiente e non limita il suo potere! Non ammette concorrenza e laddove questa non c’è, l’efficienza viene sempre meno. In esso si sviluppano gerarchie coercitive che creano forti incentivi per la propria crescita a scapito dei governati. Nel peggiore dei casi si arriva al totalitarismo, nel migliore alla dittatura delle maggioranze sulle minoranze (democrazie corrotte). Uno stato minimo non difende il diritto di proprietà, ma sistematicamente lo viola e non consente ad ogni persona di decidere come risolvere pacificamente i propri problemi di sicurezza e protezione. I meccanismi democratici non risolvono questi problemi, anzi in alcuni casi peggiorano le cose. Inoltre, l'estensione territoriale dello Stato è arbitraria ed è solitamente il risultato di violenti eventi storici come le guerre e conquiste.
Il migliore Stato è quello che governa meno. Quello che non governa affatto è l’optimum. L'anarco-capitalismo è l'autogoverno e rappresenta la difesa radicale e coerente dei diritti di proprietà, ergo della libertà. Anarco-capitalismo è un sistema policentrico di diritti con giurisdizioni concorrenti, è una forma di organizzazione sociale spontanea, autonoma, non coercitiva, il cui obbiettivo è la cooperazione. L'anarco-capitalismo non significa caos, disordine o barbarie, ma semplicemente l'assenza di monopolio statale. L’anarchismo liberale (libertarismo) implica l'abolizione di ogni forma di Stato in quanto inutile, dannoso e indesiderato. In un mondo anarco-capitalista non regna il disordine, ma ci sono le istituzioni, le leggi e le agenzie di sicurezza in concorrenza fra loro, forme di organizzazione scelte e non imposte.ma non sono imposte con la violenza. Esso è immaginabile come una rete (Internet è una società libertaria) o una struttura consensuale, non una gerarchia o una struttura piramidale.
Anarchia e mercato non sono in contraddizione; proprietà e Stato, invece, sono incompatibili!
Se non sono dementi non possono divenire dipendenti pubblici e statisti.
Altrove, controllano i conti bancari senza dirtelo.
Qui lo mettono nel culo all'imprenditore o commerciante fesso, che "chiede il codice fiscale".
Se uno paga in contanti, tanto vale chiedergli se vuole essere segnalato e, se non vuole, offrigli uno sconto se rinuncia allo scontrino fiscale. Meno entrate tassabili per l'imprenditore che non emette fattura. Svantaggi solo per aziende che registrino tutto e debbano documentare tutte le spese, ma in genere sono quelle che fanno pagare "alle masse".
Non vedere che edifici sfarzosi hanno banche, assicurazioni, servizi finanziari, Stato, regioni, enti locali, commercialisti, aziende informatiche etc.? Li pagate Voi che dovete magna' patate per arrivare a fine mese.
Se invece uno deve esibire un documento [come in alberghi ma anche se usa assegni od altro], tanto vale non dirgli nulla ed usare:
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Roberto Scaruffi
Caccia all’evasione fiscale, arriva lo spesometro
Da gennaio dovranno essere registrate tutte le operazioni superiori ai 3.000 euro
Pubblicato il 16/12/10in Tasse,|TAG: evasione fiscale, spesometro, agenzia entrate
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fisco e tasse
Regime dei contribuenti minimi: come funziona la partita Iva "povera"
Fatture senza Iva e Irpef secca al 20%. Sono i principali vantaggi che possono avere gli autonomi che incassano meno di 30mila euro all'anno. Ma non a tutti conviene
Le nuove regole obbligheranno gli operatori economici a trasmettere al fisco i dati dei propri clienti che hanno effettuato degli acquisti pari o superiori ad una cifra. Fino ad oggi non è stata ancora ancora stabilita, ma che, secondo voci di palazzo, dovrebbe essere fissata tra i 3.000 – 3.500 euro.
Si tratta, in altre parole, di una specie di accertamento presuntivo, ovvero per il fisco più sono i consumi di un determinato contribuente, maggiore deve essere il suo reddito per poterli sostenere.
Queste innovazioni anti-evasione saranno prossimamente emanate nel provvedimento sulle comunicazioni previste dal decreto sulla manovra economica: l’art.21 del decreto legge n. 78/2010 e avranno effetto dal prossimo anno.
La comunicazione dovrà essere inviata nell’anno 2012 in relazione alle transazioni effettuate nel 2011, di conseguenza gli effetti del provvedimento saranno attivi da gennaio.
Dunque da inizio anno tutti i soggetti Iva (negozianti, albergatori ed ogni genere di operatore commerciale che può ritrovarsi a vendere beni e servizi dal costo pari o superiore ai 3.000 euro) avranno l’obbligo di richiedere all’acquirente il codice fiscale per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate.
Va detto, infine, che nel decreto non si fa riferimento esclusivamente alle fatture, ma in maniera più generale alle “operazioni”, perciò anche le transazioni giustificate semplicemente con scontrino o ricevuta fiscale saranno soggette all’obbligo della comunicazione.
il carso e le apuane.....
Claudio,questa è una di quelle ciofeche che la classe politica inventa per gettare fumo negli occhi.
Si tratta, in altre parole, di una specie di accertamento presuntivo, ovvero per il fisco più sono i consumi di un determinato contribuente, maggiore deve essere il suo reddito per poterli sostenere.
Ma secondo te,i boss mafiosi che vivono in ville da mille e una notte e magari dichiarano redditi da fame,come totò Riina che ha persino chiesto la pensione sociale, verrano incastarti da questo provvedimento?
Il risultato sarà che i commercianti,per evitare di battere scontrini o fare ricevute fiscali al di sopra di quella cifra,ne faranno due al 50 %, o i clienti stessi, pagheranno in contanti.
Queste sarebbero....... innovazioni anti evasione?
Non essere così categorico, innanzitutto la trasmissione telematica non richiede personale che lo riceva, non tutte le fatture sono scindibili e non tutti i fornitori sono disponibili. E' anche un discreto disincentivo a fare i furbi, non serve per il nero in senso stretto ma costringe il cattivo a stare molto attento. Ci sono poi controlli che così diventano facili per l'amministrazione, immagina un evasore che compra un'auto, rinnova il soggiorno, fa una vacanza. Prima era tracciabile solo l'auto e consultando diverse banche dati, adesso con la tua dichiarazione arriva un allegato con le spese significative, come minimo se non vuoi guai devi fare la stessa cosa. Oltre a questo seleziona le imprese e le costringe a crescere, come minimo devono informatizzarsi, è un'altro tassello della grande I, ricordi quando le deridevano ? Adesso fra legal mail, sistri e comunicazione grandi spese con Internet e Informatica sei costretto a convivere, per l'inglese si vedrà. Non è solo la questione di comprare un PC e un modem, è che li devi usare davvero. Il passo di usare un programma contabile diventa automatico, se prendi familiarità con il mezzo l'home banking diventa ovvio e tutta l'alta tecnologia diventa facile. Solo per questo l'esecutivo Berlusconi merita la palma di miglior governo del ventennio, anche se non è sempre intuitivo capirlo.
Se poi l'asticella la mettono a quota 1500 la grande evasione è sostanzialmente finita.
In tempi di crisi economico-sociale è tipico che riciccino ideologie più o meno strampalate è così da tempi storici, ovvero da circa cinquemila anni.
Del resto solo prima delle torri gemelle, un tiro di schioppo fa, c'era un diffuso ottimismo tanto che si parlava di "new age" "età dell'acquario e similia"; masse incolte e sconcertate possono tirare fuori dalle loro brute viscere recondite ridicolezze pindariche di varia tipologia, in positivo o in negativo a seconda di come garrisce il vento del Caso o il vento della Storia.
Questa dell'anarco-capitalismo è espressione strampalata di cui però chi la pratica non ha nulla di cui vergognarsi perchè questi tempi sono molto strampalati già di loro di loro e dunque una strampalataggine in più o in meno non modifica il quadro complessivo, anzi lo arricchisce ed in ultima analisi contribuisce a determinarne il logico disastro finale.
Speriamo solo che al momento del disastro finale la degenerazione e la desertificazione economica, sociale, morale, ideale, culturale, razionale, esistenziale, antropologica, psicologica, fisiopatologica, neuroendocrina, tissutale, molecolare, subatomica, non abbia raggiunto tali apici da essere irreversibile.
Si, perchè anche le organizzazioni della materia che si credono più evolute e più antiche in realtà possono smaterializzarsi anche in un solo attimo.
io non penso ci verificherà il "disastro finale", perchè quando starà lì per verificarsi coloro che sanno e possono imporranno, ovviamente sempre restando nell' ombra, un cambiamento di paradigma al capitalismo moderno. Questo cambiamento consisterà da un lato nell' abbandono del dogma della crescita economica e dall' altro nell' abbandono del vecchio modello di stato sociale di matrice socialdemocratica e nell' adozione di un nuovo modello basato sul concetto del RdC ( reddito di cittadinanza ).
io non penso ci verificherà il "disastro finale", perchè quando starà lì per verificarsi coloro che sanno e possono imporranno, ovviamente sempre restando nell' ombra, un cambiamento di paradigma al capitalismo moderno.
Su questo possibile "rischio " concordo Gaspare.E proprio perchè alla fine, alcuni sono come quei pupazzi che dondolano ma non cadono mai,pechè hanno una base che gli consente l'oscillazione e gli impedisce il crollo,sono i cittadini liberi e responsabili che possono far crollare il sistema,smettendo di fare la base a qualcuno.
Il capitalismo non ha paradigmi,va applicato,ne più ne meno.Quello che abbiamo conosciuto dagli anni cinquanta non è un capitalismo è stato il lavoro di chi ha fatto il finocchio con il culo degli altri e noi,sbagliando clamorosamente, li abbiamo definiti "capitalisti".
.....Del resto solo prima delle torri gemelle, un tiro di schioppo fa, c'era un diffuso ottimismo tanto che si parlava di "new age" "età dell'acquario e similia"; masse incolte e sconcertate possono tirare fuori dalle loro brute viscere recondite ridicolezze pindariche di varia tipologia, in positivo o in negativo a seconda di come garrisce il vento del Caso o il vento della Storia........
Leggere di questa "roba" viene da chiedere urlando alla Moretti.....ma come parli,come parli........
Ti invito a leggere più sotto l'intervento di Biondani per avere un idea della differenza.
Visto che "il disatro finale" trovi che sia li da venire ,vorrei suggerirti che è figlio anche di quelle ideologie che tanto caldeggi,che si sono ingrassate quando l'econopmia andava per forza propulsiva,avanti da sola,adesso che ci sarebbe bisogno di "governarne" l'evoluzione queste grandi e "storiche" ideologie.Tu che sostieni il socialismo,credo che abbia titolo per parlare di strampalerie.
Sono di passaggio. Approfitto per ricordarvi che il reddito di cittadinanza esiste già: ce l'hanno tutti i parlamentari che sono in sovrannumero rispetto al necessario (quelli che questo governo doveva ridurre), tutti i sottosegretari (che questo governo doveva ridurre), tutti gli impiegati delle province (che questo governo doveva abolire), tutti i falsi invalidi (che questo governo doveva scovare e in piccola parte ha scovato ma poi s'è fermato: o sono finiti i falsi invalidi o si avvicinavano le elezioni), tutti gli esuberi degli statali creati dal voto di scambio (che questo governo, come tutti gli altri, non ci pensa nemmeno ontanamente col cacchio a scovare). Basterebbe un bravo ragioniere (anche Tremonti) per fare le addizioni, raggiungere il totale e dividerlo per gli abitanti dell'Italia. Ho trovato le risorse per il reddito di cittadinanza: sono bravo o no? ;-)
Porca miseria, mi ero dimenticato i tagli alla spesa pubblica!
Non siete Voi che avete affondato la Costituzione2006 che li riduceva?
Ora vi lamentate col "governo", il goveno Napolitano-Letta[con Berluska che mette il culo]?
Quando fanno decidere a Voi, "il popolo", vi fate fare il lavaggio del cervello e le sbagliate tutte...
Roberto Scaruffi
"Voi" chi, scusa? A chi mi fai appartenere tu? Vediamo.......;-)
A chi non ha confermato la riforma costituzionale da 500 parlamentari che adessi ti inventi non sia stata fatta. Curioso caso di gente che vuole le riforme con la scopo di criticarle e non votarle, salvo poi lamentarsi se non sono come le sognano. Come le vecchie suocere che non hanno fiato e voglia di aiutare la nuora ma di criticarla e prenderla in giro non smettono mai.
Ah, ma vedi......a me che non andai a confermare la riforma..
Eh beh....dopo che votai contro i soldi regalati ai partiti e me l'hanno messa nel culo aggirandomi, se permetti decido io a quale "voi" appartenere. Vai, vai, tu, il centrodestra, il centrosinistra, quelli con il trattino e senza, vai vai.........
500...quando in america sono la metà, per gli abitanti moltiplicati per 10.....ma vai, vai.....
Chi troppo vuole ............... se ne trova mille.
Ah possibile, non ci scherzare troppo.
DegGiro', dopo la sua buona azione populistico-letteraria del tardo pomeriggio,
ha appena chiamato il maggiordomo:
"Per cena, aragoste. E mandami pure tua figlia che c'ho voglia."
Roberto Scaruffi
caro Luciano, cari tutti, invece di pensare a come distruggere lo Stato ( come facevano gli anarchici dell' 800 ) non sarebbe meglio pensare a come impradonirci ( tutti noi cittadini italini ) del nostro Stato ? Per esempio pretendendo un reddito di cittadinanza e nello stesso tempo l' abolizione dell' attuale welfare ingiusto e dispendioso ? Niente cassa integrazione, niente sindacati, niente diritto del lavoro soffocante, niente edilizia pubblica, niente sovvenzioni o agevolazioni a pioggia e infine niente ricatto della politica. Lo Stato è nostro, lo Stato siamo noi. Questo è un concetto che va molto al di là dell'aspetto economico a cui so che siete particolarmente affezionati, ma se volete rimanere sul terreno del mero interesse materiale direi che ognuno di noi possiede una delle 57 milioni di azioni che formano il capitale sociale dello Stato, dunque è sacrosanto che come azionisti pretendiamo il nostro dividendo annuale. All' inizio magari sarà qualcosa di poco piu' che simbolico ( p. es. 500 euro annuali per ogni cittadino ) ma quel che conta è affermare un principio : non deve essere lapolitica, nè i sindacati, nè Confindustriaa decidere chi di noi sta peggio e chi di noi merita di essere aiutato, siamo noi che entriamo in una prospettiva nella quale ad ognuno sia garantito il minimo vitale. Certo che se invece preferite che la società sia governata dalla famee dalla dalla frusta, magari perchè sapete che potete ricattare meglio un uoomo affamato e infreddolito e potete anche convincerlo a lavorare alle condizioni che decidete voi....allora no, in questo caso continuate così, il reddito di cittadinanza non fa per voi.
Quella cazzo di legge 180/78 che ha chiuso i manicomi...
Luigi il Grande
appunto: la fame e la frusta....
Questo è un concetto che va molto al di là dell'aspetto economico a cui so che siete particolarmente affezionati........
Visto che parli di ...reddito di cittadinanza,non mi pare che l'aspetto economico ti sia tanto astruso.Se lo Stato smettesse di distribuire denaro che drena dalle tasche dei cittadini si dissolverebbe come neve al sole.L'unico collante che lo giustifica è quello.
Mi pare anche curiosa la proposta che siano i cittadini a decidere chi debba essere aiutato visto che sono cinquant'anni che sento dire dai politici che il sud debba essere aiutato. Che valore dai allora alla richiesta che tanti cittadini fanno per cui si debba smettere di "aiutare" il sud e cominciare a pensare di stimolare il sud a fare conto delle risorse che pure ha?
La chiave è smettere di considerare che lòe persone abbiano sempre e comunque bisogno di un tutore che tu identifichi come lo Stato.Chi ha bisogno di avere gente alla fame da "assistere" è lo Stato e quando utilizzi il "voi" forse ti rivolgi proprio a quelli che concepiscono un reddito di cittadinanza che non si capisce bene dove recupererebbe le risorse per distribuirlo.Chi crede nelle individualità crede anche nella libertà di fare ,come non fare quello che uno ritiene buono per se stesso,anche non lavorare per crescere ,se ci riesce ,economicamente.Avere la garanzia di un minimo ...per vivere( concetto che varia spostandosi anche solo di qualche chilometro) non pensi che stimolerebbe al ribasso?Lo abbiamo già visto nei sistemi che hanno ipotizzato il socialismo reale.
Su una cosa hai perfettamente ragione ,il reddito di cittadinanza non fa per me.
scusa Gas, vorrei sapere solo una cosa : a te gli extracomunitari che raccolgono pomodori in Campania per 12 ore di fila, guadagnando 2 euro l' ora ( di cui uno se ne va per pagare l'affitto del casolare che a loro destina il padrone ), fanno pena o no ? La questione è tutta qua. Se vuoi tutta la storia della sinistra si basa sui seguenti due assunti :
1 ) in un sistema anarco-capitalistico è inevitabile che situazioni come quella dei raccoglitori di pomodori siano frequentissime.
2 ) la società si deve organizzare in modo che situazioni come quella dei raccoglitori di pomodori non siano possibili.
Tu sei d' accordo o no ?
Tutti siamo daccordo con questi esempi, ma prima di tutto non comprendo come la cosa sia legata alla proposta anarco-capitalistica in particolare, i raccoglitori di pomodori ci sono ora, in questa Società che non mi pare possa certo definirsi anarco-capitalista ( o certamente lo è meno di quanto sia statalista ). Dopodichè faccio la solita critica alle cose effimere: cosa significa che la Società di deve organizzare per evitare che questo accada? bella dichiarazione di principio, ma vuota come una zucca; per evitare che accadano queste cose la Società si deve organizzare: mi spieghi " come "? in che modo? Guarda che ho detto " come " non farmi il solito elenco di " cosa ", quello lo sappiamo tutti: salario adeguato, orari civili, assicurazione, prevenzione, previdenza, alloggio, dignità... tutti condividiamo, che ce lo ripetiamo a fare? qualcuno probabilmente pensa che sia sufficiente dire una cosa perchè questa sia già fatta, o almeno per potersi fregiare di una qualche medaglietta. Guarda che dire certe cose non serve a un bel niente, nemmeno ad apparire più ganzi, è solo look buono per i Dolce e Gabbana del politically Correct. Se invece indaghiamo fino a fondo i " come ", si arriva al solito punto che evidenzia " come " ognuno di noi, per far si che i poveri raccoglitori negri abbiano una vita dignitosa, debbano abbassare ( e di moltissimo ) il proprio tenore di vita, le proprie certezze, i propri salari e stipendi... e naturalemnte si finisce per tenersi il " povero negro " e a compatirlo e strumentalizzarlo in qualche sicocca trasmissione dove viene esibito, da anchor man milionari, come il tipico esempio di sfruttamento capitalistico.
il legame è dato dal fatto che io penso che fino almeno al 18° sec. il regime anarco-capitalista sia stato diffusissimo in tutte le aree del mondo. L' ho scritto ( e motivato ) nella mia precedente risposta al tuo precedente intervento. Per esempio in Sicilia fino al 1860 ( e anche dopo ) vigeva un sistema sostanzialmente anarco-capitalista.
Se invece indaghiamo fino a fondo i " come ", si arriva al solito punto che evidenzia " come " ognuno di noi, per far si che i poveri raccoglitori negri abbiano una vita dignitosa, debbano abbassare ( e di moltissimo ) il proprio tenore di vita.
hai toccato un punto importante, anzi il punto piu' importante della questione. Quello che hai riportato è sicuramente il pensiero piu' comune sull' argomento, il fatto è che è falso, cioè io penso che per fa sì che i raccoglitori abbiano una vita dignitosa e che non ci siano piu' "raccoglitori" nemmeno tra gli italiani basterebbe che abbassassimo di pochissimo il nostro tenore di vita.
Alle due domande che mi hai fatto più sopra ,ha gia risposto Mirko, meglio di come avrei potuto fare io,quindi mi dedico a quest'altro aspetto.
.............basterebbe che abbassassimo di pochissimo il nostro tenore di vita.
Questa è una di quelle frasi che dette in questo periodo,sarebbero da mettere sotto l'albero di Natale.
Non so di che generazione tu sia Gaspare ,ma io vengo da una generazione che per avere questo tenore di vita,che se lo sognavano quando erano bambini,si sono fatti un mazzo che non ti dico.Questo per dire che non è una grazia ricevuta dal cielo.
Da considerare ,c'è anche che le persone che quei pomodori,che gli extra raccolgono per remunerazioni da fame,quando li comprano li pagano a prezzo di mercato,per cui il problema non è il "nostro" tenore di vita ,ma la speculazione,spesso malavitosa che c'è dietro quei lavori .
Permettimi anche un altro appunto.
Se io adesso ti parlassi di costruire una barca,non credo che ti immagineresti di farla con ascia e pialla come gli avi facevano,quindi perchè se si parla di anarcocapitalismo,ti immagini che sarebbe sviluppato come avvenne nel 18° secolo?
è naturale rivolgersi al passato per capire se e come una cosa può funzionare. Se io proponessi di abolire la proprietà privata e dar vita ad una società comunista a te non verrebbero subito in mente Stalin e i Gulag ? Tu sei innamorato del modello anarco-capitalista e fai bene a divulgarlo piu' che puoi ma secondo me, per far evolvere le tue convinzioni, dovresti fermarti un po' e sforzarti di immaginare quali sarebbero realmente le conseguenze sociali del modello che proponi.
....è naturale rivolgersi al passato per capire se e come una cosa può funzionare.
Certo Gaspare è del tutto logico e umano,però bisogna anche considerare i cambiamenti sia dal punto di vista tecnologico,che culturale,che oggi fanno le società molto diverse da quelle ottocentesche ,ad esempio, per cui l'applicazione pratica di una qualsiasi proposta,va anche pensata nel momento storico in cui viene proposta.
Il comunismo,in tutte le sue possibili forme è storicamente fallito ,quindi credo sia il caso di lasciarlo "dormire in pace".
Vedi ,proprio tenendo conto della realtà il problema sociale non dovrebbe sussistere visto che a detta di chi se ne intende, il volontariato in questo paese è una colonna portante e non capisco perchè dovrebbe sparire se non ci fosse uno Stato a pensarci.Pensa quanti ci "vivono" dietro il sociale e non mi riferisco a chi ne usufruisce ma a chi ci "lavora".Forse a quelli,l'idea che con lo Stato se ne andrebbero anche i loro stipendi garantiti,non arride gran chè.Ecco questa è la prima "conseguenza" che ci vedrei nella proprosta.
ma caro Luciano non si tratta di volontariato, si tratta di combattere la miseria. I "volontari" impiegano parte del loro tempo per alleviare un disagio del prossimo ma difficilmente gli pagano le bollette e l' affitto. Adesso in Italia ci sono migliaia di famiglie che vivono grazie alla cassa integrazione perchè il marito, la mogle o entrambi sono stati licenziati. Aggiungi che lo Stato sta fornendo loro gratuitamente le cure sanitarie, l' istruzione per i figli, la sicurezza etc. Se abolisci lo Stato che faranno ? Credi davvero che sorgerebbero magicamente dei "volontari" che regalerebbero loro quei 3.000-4000 euro al mese necessari per comprarsi i vari beni e servizi ?
Gaspare ,il volontariato a cui fai riferimento tu è quello cattocomunista che trova la sua apoteosi da parte del "ricco"di donare il suo superfluo e il suo scarto al "povero" per sentirsi più degno del regno dei cieli,quello che intendo io è più consapevole e responsabile ,perchè affonda in una logica diversa.
Nel momento in cui lo Stato,che ti sottrae risorse in maniera coercitiva,con il dichiarato scopo di redistribuire la ricchezza,ricchezza che per buona parte viene "assorbita" da tutti gli impiegati chiamati a redigere,amministrare e gestire le operazioni burocratiche,non esistesse più il cittadino avrebbe molte più risorse ,anche da "spendere".A quel punto non ci sarebbe bisogno degli incentivi al consumo e molto probabilmente anche la quantità di gente che perde il lavoro,sarebbe di parecchio ridotta.
Il punto è sempre quello,la tua analisi parte da una situazione che è quella che conosciamo e che avremmo dovuto capire da tempo che è un vortice che trascina verso il basso,visto che non risolve i problemi e che anzichè calare,crescono.
Bisogna cambiare quest'idea assistenzialista, prima che metta tutti nella condizione di essere assistiti.
Ehi Digi ma coltivi ortaggi o cannabis, anzi cannatris.
Lo stato non regala niente a nessuno e non da nulla gratis, al massimo lo fa pagare agli altri. Scuola, sanità, qualsiasi cosa lo stato faccia costa 700 MLD l'anno, drenando ogni centesimo possibile e anche di più deve assistere tutti, si è preso tutto e non ha lasciato nulla.
Il volontariato è un mondo strano dove girano beoti che fanno da scudo a veri e propri malfattori assieme a gente seria animata da senso civico e solidale. Non esiste nel mondo cattocomunista, è retaggio del mondo liberale, in qualche caso i cattocompagni se li sono rubati ma non sono parte della loro tradizione e cultura. Come normale nel credo centralista e statalista dove io faccio il numerino e papino stato e mammina regione pensano a me.
Il volontariato nasce come segno di riconoscenza verso gli altri che mi permettono di avere tempo ed energie oltre la stretta soppravivenza, non avendo uno stato che mi spreme ogni centesimo. E' la via liberale alla solidarietà, non obbligata ma volontaria, spesso più dolce e sincero del welfare statale. Tutte le istituzioni citate da Dickens non sono statali, i servizi sociali negli USA sono del dopoguerra ma non per questo la gente moriva di fame nelle strade e i bambini orfani venivano divorati dai lupi. Semplicemente e senza menarla tanto ognuno dava solidarietà agli altri, quella che poteva, il cattocomunismo ha ucciso tutto questo. Ora le madri uccidono il bambino che piange perchè l'assistente sociale lavora lun-Ven 8,30 - 14.00 mentre le nonne vanno al bingo o alla quindicina viola e le vicine si rincoglioniscono guardando alla TV un programma sulle carenze del welfare pubblico. I miei figli sono stati salvati da una anziana signora che senza aspettare "altri" ha dato a una giovane madre un'ora di libertà al giorno. Nei casi disperati sono arrivato io a dare fiato a una giovane madre che trovo i bambini antipatici e con fatica distinguo il sotto dal sopra. Basta così poco alle volte ma oltre a tutti i soldi e le energie buone non prendete anche l'anima.
Lo stato non regala niente a nessuno e non da nulla gratis
ma lo pensi davvero ? A me per esempio lo Stato ha sempre dato almeno il decuplo di quello che gli davo io. Ma poi, scusa, in Italia sanità, istruzione, sicurezza etc non sono gratuiti per tutti ? Boh, a volte mi sembra che non abitiamo nello stesso paese....