le 5 giornate di Chianciano

Questa discussione ha 8 interventi Ultimo post
Iscritto dal: 27/08/2000
User offline. Last seen 33 settimane 2 giorni ago.

30 giugno 2009 sera

Sarebbe molto più saggio dormirci sopra, ma pure la saggezza sarebbe in questo caso un peccato.
Il venerdì è stato il giorno dei Verdi. Il fu arcipelago verde è spezzato e frammentato, percorso da correnti contrapposte e da interessi particolari; la sua crisi data dagli anni '80 e a differenza di altre realtà europee non riesce a trovare temi di aggregazione; sicuramente un serbatoio di consensi e di possibili vere innovazioni sottostimato e trattato, in Italia, da pellaio. Forse la ricchezza ambientale italiana, così come quella ad esempio museale e artistica, fa sì che non si attribuisca valore concreto, economico, ad una risorsa che per gli italiani non è, ancora, limitata; il dibattito rimane superficiale e ci si prende gioco, in Italia, di reati ambientali molto gravi che, quelli sì, sono in assoluta contraddizione con qualunque dinamica di sviluppo o di crescita.

La platea è partecipata ed attenta, le presenze superano le previsioni e i numeri delle Chianciano passate, molte persone nuove; un intervento di Marco Pannella di più di due ore, un compendio di argomenti radicali dedicato più agli ospiti che ai compagni, che infatti seguono con una distrazione inconsueta. Si intreccia alla sfilata degli ospiti il dibattito interno sollevato dalle relazioni iniziali.

Trascorre la notte, e l'alba è una delle più belle che la storia della Valdichiana e della Valdorcia insieme ricordino, questo, essendo toscana, lo posso affermare e garantire.

Il sabato dell' assemblea degli autoconvocati si apre con una mattina di interventi politici, dove dai Verdi si sfuma verso i socialisti e la sinistra tutta; la quale sinistra non ha più bisogno di attributi, estrema, massimalista, o del furto di attributo radicale, perchè non si deve più distinguere da nessuna altra sinistra. Il PD non si può più, onestamente, definire di sinistra.

Del pomeriggio l'evento centrale è costituito dallo sbarco dei fagiolini e delle fagioline, la claque entusiasta del Dottor Fagioli, che riescono a seguire l'intervento mostrando di comprenderlo, mentre agli altri riesce del tutto incomprensibile, non tanto nei concetti, proprio non si capisce una parola; ma può essere che lo stesso effetto faccia Pannella ai fagiolini. L' innesto è interessante e va seguito in senso sia diacronico che sincronico.

Nella giornata domenicale il passaggio fra l'assemblea autoconvocata, aperta dalla relazione sulla giustizia e sulle carceri italiane di Rita Bernardini, e il Comitato nazionale, è veicolato dalla conversazione settimanale Pannella Bordin reintegrata, straordinariamente, alla forma ordinaria.

Si cambia la scenografia, la sala davvero gremita nei tre giorni di assemblea si intasa di un doppio ferro di cavallo di tavoli e poltroncine, e le relazioni iniziali, aggravate da un intervento apocalittico di Emma Bonino, sono tali da poter indurre un forte stato di depressione nei pochi comitanti. Viene annunciato un classico al lupo al lupo sulle finanze radicali, non ben definito nè consolidato, un allarme senza speranza alcuna che può prefigurare soluzioni estreme ed affrettate; a differenza di altre volte simili, però, le corde del Comitato non rispondono al grido, e gli interventi bellamente si concentrano sui risultati elettorali, sulla attualità politica, sulle realtà locali. La politica radicale è ben viva, e talmente abituata ad essere autonoma da finanziamenti che difficoltà che farebbero impiccare altri sono acqua fresca per i militanti. La situazione inconsueta, di un Comitato che prolunga una assemblea, con le difficoltà logistiche che questo comporta, facilita un numero limitato e selezionato di presenti.

Il martedì mattina, dopo una notte di convivio che mi ha ricordato la notte di Bruxelles dove ho visto per l'ultima volta Maurizio Provenza, è devastante per quei pochi resistenti indomiti che sono durati nella presenza dal venerdì in tarda mattinata. Chianciano comincia ad uscire anche dalle orecchie, la convivenza forzata pesa e prima di pranzo una buona mozione che investe il Senato del Prt della responsabilità del suo federato, Radicali Italiani, viene approvata all'unanimità. Compresi nel prezzo, un nuovo testo giallo sull' uninominale classica pannelliana(una risposta alla letterina di Fini), sacrosanta mobilitazione d'agosto nella baraccopoli dei carceri italiani ed impegno sulle riforme economiche.

Il pranzo finale evidenzia, se ce ne fosse stato bisogno, come la nozione di regime infame incontri resistenze anche all'interno radicale, restando i singoli individui legati ad appartenenze antropologiche che fanno considerare un infame regime di destra e uno di sinistra, con una lettura più critica verso l'uno o verso l'altro a seconda dei casi.

Buona notte

Claudia

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 1 anno 3 settimane ago.

 

 se posso permettermi...trovo che ci siano poche cose piu' sensuali di una matura voce femminile arrochita dal fumo e dall' alcol. Non riesco ad ascoltare gianna Nannini senza che un brivido mi attraversi la schiena. Neanche quella di Giusy Ferreri è male, anche se piu' giovane e forse priva di ausili alcolici o nicotinici.

Iscritto dal: 27/08/2000
User offline. Last seen 33 settimane 2 giorni ago.

Che si sia riusciti a passare dal welfare alle voci sensuali in così stretto giro di post è perlomeno singolare :-) ma credo che Gianna Nannini e Giusy Ferreri non si offendano.

Iscritto dal: 18/11/2000
User offline. Last seen 1 anno 3 settimane ago.

Claudia Sterzi (citazione): "le presenze superano le previsioni e i numeri delle Chianciano passate"

Perchè ti prendi per il culo da sola ???.... perchè sei una "dirigente" ?

Lì, a Chianciano, non c'era nessuno !!!!!! .... perchè non ti guardi il video delle tre giornate ? (delle successive 2 del Comitato di Radicali Italiani non puoi guardare nulla.... non c'era neppure il cameramen !!)

Avete riempito la sala di tavoli verdi per non mostrare il vuoto... il nulla. Quando si sono visti più presenti è stato all'ora di pranzo allorchè, i congressisti, portavano mogli, figli e nonni per avere un sconto sul ticket-ristorante.

Claudia, chiudi tutto e datti all'antidroga .... la voce, da cocainomane, ce l'hai.

 

E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.

 

Iscritto dal: 27/08/2000
User offline. Last seen 33 settimane 2 giorni ago.

"la voce, da cocainomane, ce l'hai." Grazie del complimento !

Invece a Chianciano questa volta di cocaina non ne ho fatto uso, l'ho solo vista girare nei nasi degli altri, che non ti dirò certo chi sono. La voce era tutta di stanchezza, sigarette e alcool. E l'umido della notte.

Il video non me lo riguardo, ci mancherebbe, l'ho già visto dal vivo, ripeto che le presenze erano più delle altre chianciano, nell'assemblea, e che il comitato era invece limitato e selezionato.

Ciao, Vasco

Iscritto dal: 14/05/2007
User offline. Last seen 1 anno 3 settimane ago.

 

 

 ciao Sterzi, grazie della rappresentazione e complimenti per essere rimasta l' unica dei piani alti a intervenire ogni tanto in questo forum. Domanda : invece di far ogni anno la solita scampagnata chiancianesca e lamentarvi un minuto dopo che non ci sono piu' soldi, perchè non cominciate a studiare seriamente tanto da poter fare delle proposte piu' concrete soprattutto in materia di welfare ? Ho notato che alla consueta parola d'ordine :"welfare universalistico" sta cominciando a affiancarsene un' altra : "reddito di cittadinanza". Le due cose sono molto diverse e francamente stupisce la disinvoltura  con cui Cappato e De Lucia evocano ora l' una ora l' altra a intermittenza, in nessuno dei due casi d' altronde entrando qualche volta nel concreto.

 

Iscritto dal: 27/08/2000
User offline. Last seen 33 settimane 2 giorni ago.

ciao grazie a te. Nella mozione dell'ultimo comitato avrai visto che si accenna al welfare e all' impegno di Radicali italiani per le riforme pensionistiche, direi il versante boniniano della politica economica radicale, con qualche concessione, sull'uso del denaro risultante da una equiparazione, alle teorie neonataliste della Polverini. D' altra parte Emma si era dichiarata disponibile alla mediazione, quando ha richiamato più volte le donne sull'argomento che comunque l'equiparazione ce la faranno di sicuro quindi meglio cominciare a discutere su come farla invece di aspettare che ci passi sulle teste. Ora io di welfare non mi permetterei mai di scrivere viste le numerose belle intelligenze già impegnate in questo; ma sulle diverse sensibilità perfettamente compatibili (ora si chiamano così :-) il fatto che si manifestino con disinvoltura mi rincuora, sarebbe peggio il contrario. E se le suddette d.s.p.c. fossero solo tra Cappato e De Lucia avremmo già 200000 tessere e il governo del paese.

Per scampagnata io intendo qualcosa di diverso, rispetto alle cinque giornate, e non mi sono affatto lamentata che non ci sono più soldi, anzi proprio il contrario. Dei piani alti ne riparliamo, tanto ci s' ha tempo. Si dice, almeno fino al 2012...

Iscritto dal: 04/05/2009
User offline. Last seen 1 anno 3 settimane ago.

(....).... la nozione di regime infame incontri resistenze anche all'interno radicale, restando i singoli individui legati ad appartenenze antropologiche che fanno considerare un infame regime di destra e uno di sinistra, con una lettura più critica verso l'uno o verso l'altro a seconda dei casi.

 

Iscritto dal: 27/08/2000
User offline. Last seen 33 settimane 2 giorni ago.

Anche delle sottoclassi di appartenenze: es. infame regime della sinistra post comunista e infame regime del PD.