LETTERA APERTA DI UN AVVOCATO DELLA ROTA ROMANA

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m.incerpi

MAURIZIO INCERPI
AVVOCATO ROTALE
n° 69 dell'Albo 2003 degli Avvocati Rotali e Procuratori Rotali
del Tribunale della Rota Romana, Dicastero della Sede Apostolica, Città' del Vaticano
VIA T. BANDETTINI, TRAV. VI - N° 100 - 55100 LUCCA Telf. e Fax. 0583-584931 Cell. 339 4358750
avvrotale.incerpi@lunet.it www.lunet.it/avvrotale_incerpi

Agli Em.mi e Rev.mi Signori Cardinali
Agli Ecc.mi e Rev.mi Arcivescovi e Vescovi
Ai Rev.mi Chierici, Diocesani e degli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica
Ai Rev.mi Chierici dell'Opus Dei
Alle Rev.me Sorelle degli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica
Agli Ill.mi e Chiar.mi e Rev.mi
Avvocati Rotali e Procuratori Rotali
Avvocati e Procuratori di diritto comune canonico
Ai Rev.mi Tribunali Ecclesiastici Regionali, Interdiocesani e Diocesani
Ai Carissimi Laici e Laiche impegnati al servizio delle Istituzioni della Chiesa cattolica

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Io, dopo essermi preparato allo speciale servizio di Avvocato Rotale, esco sconfitto dall'iniquia persecuzione, che mi è stata riservata per ben 16 anni (l'incipit è dell'autunno del 1987) da parte di Monsignor Mario Fazzi, all'epoca ed ancora sino all'autunno del 1998 Vicario Giudiziale del T.E.R.E. di Firenze, e dal Signor Cardinale Silvano Piovanelli.
Io, sono sconfitto, e getto la spugna, ma prima desidero veramente ringraziare le competenti Autorità della Santa Sede, tutte ma in particolare quelle dei Dicasteri della Rota Romana e del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, alle quali voglio rendere testimonianza del profondo amore che le Personalità e le Persone, che in tali due precitati Dicasteri della Santa Sede hanno operato ed operano, fra mille e mille difficoltà, per il bene pubblico della Chiesa della giustizia ecclesiastica nel rispetto più assoluto e scrupoloso del diritto e del diritto di tutta quanta la Chiesa cattolica universale.
Altrettanto voglio rendere testimonianza agli stimatissimi Colleghi Avvocati Rotali e Procuratori Rotali, alcuni dei quali ho avuto il piacere di avere come compagni e come compagne di studio è difficilissimo il loro compito ed auguro a loro di risplendere e di far risplendere sempre, come fanno ed hanno fatto con assoluta competenza, il diritto della Chiesa.
Questa mia stima va anche a tutte le carissime persone, che in tutti questi anni ho avuto il piacere di incontrare e conoscere per ragioni di professione e che operano alacramente ed al meglio delle loro risorse umane sia come Giudici che come Collaboratori nei Tribunali della Chiesa cattolica italiana.
Altrettanto voglio rendere testimonianza dela bontà e della perseveranza a tanti Cardinali, Arcivescovi e Vescovi e Chierici e Suore, ch'io avuto il piacere e l'onore di poter conoscere e frequentare in tutti questi anni 20 di un'esperienza prorfessionale e di vita, che considero comunque straordinaria.
Altrettanto per molti laici e laiche, che fra tanti sacrifici ma armati tutti di un'unica fede, la nostra fede in Cristo e nella Sua Chiesa e la nostra fiducia la più assoluta nel Vescovo di Roma e nei Suoi Collaboratori sia in Santa Sede che in Vaticano che in altre Chiesa cattoliche particolari, portano avanti il loro proprio compito.
Io ho sempre obbedito, sottomesso, alle decisioni delle competenti Autorità della Chiesa cattolica universale e particolare, ed ho sacrificato tutto della mia vita a queste.
Purtroppo - e da tempo in vario modo l'ho fatto presente alle competenti Autorità - non ho più i mezzi economici per portare avanti il mio lavoro professionale di Avvocato Rotale e per varie circostanze, che potranno leggersi qui di seguito, sono stato distrutto anche sul piano civile, in cui avevo cercato di trovare riparo e risorse economiche di sopravvivenza.
Se posso fare una notazione è la seguente quello che più mi ha amareggiato è stata l'indifferenza riservata dalle competenti Autorità della Chiesa cattolica toscana ed in particolare fiorentina e lucchese alle mie segnalazioni ed alle mie richieste, prudentemente alle stesse rivolte in tanti anni un'indifferenza, che tale non è mai stata però quando si è trattato di colpirmi e/o di lasciare ch'io fossi collpito in quello, che di più caro avevo.
Bene, complimenti ai Vescovi Toscani!
Dopo tanti anni di questa persecuzione iniqua, in cui ho visto e sentito di tutto, forse ora si dirà ch'io ho persona la testa! Bene, si faccia pure e buon commento, che porti bene all'anima di chi lo fa. Io, come ben l'Arcivescovo di Lucca Bruno Tommasi sa e con lui sa lo stesso Signor Cardinale Silvano Piovanelli ed altri Vescovi Toscani, ho perso tutto e persino anche l'onore, come è confermato dalla stessa decisione n° 50/01 del 18 novembre 2002 emessa dal Tribunale statale di Lucca e come conferma la "risposta", che a tutt'oggi - data presente mia lettera - la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca non riesce a dare, non sooo a me, ma nemmeno al Dicastero di vigilanza sui Tribunali e sugli Avvocati (quale è il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica) oltreché al Tribunale della Rota Romana.
Ossequio di cuore questi due Dicassteri Giudiziari della Santa Sede e mi auguro che grazie a loro sempre di più trionfi nella Chiesa cattolica universale ed in quelle particolari il diritto della Chiesa, che Sua Santità in una ai Padri della Chiesa ha promulgato per il bene pubblico di tutta quanta la Chiesa, di cui Egli è il Supremo Pastore.
Buon lavoro a tutti!
Maurizio Incerpi

Qui di seguito trasmetto il testo della lettera, che in data 22 luglio 2003 via fax ho indirizzato a Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II nella Sua residenza estiva di Castel Gandolfo e che poi, immediatamente il giorno dopo, ho trasmesso per raccomandata a.r. a Sua Santità in Vaticano e per conoscenza all'Em.mo e Rev.mo Signor Cardinale Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed a S.E. Rev.ma Monsignor Decano del Tribunale della Rota Romana.
Che sia portato sempre più rispetto al Tribunale della Rota Romana - questo è il mio augurio - da parte di ogni e qualunque Autorità, sia ecclesiastica che civile!
Ringrazio in particolare Sua Eminenza il Signor Cardinale Pio Laghi, che ha a cuore la giustizia e che ha combattutto e combatte contro la corruzione dei costumi nella Chiesa.
Ringrazio anche Sua Eminenza il Signor Cardinale Michele Giordano e gli altri, che già Cardinali o divenuti in seguito Cardinali, si sono pregiati di non disdegnare la mia frequentazione.
Ringrazio in modo particolare lo Studio Rotale, per la formazione che mi ha dato, e con la Facoltà di diritto canonico della Pontificia Università di San Tommaso in Roma () tutta la Comunità dell'Angelicum ed i Rev.mi e Chiar.mi - e per me amatissimi - Padri Professori di rara dottrina teologica, morale, giuridica!

MAURIZIO INCERPI
AVVOCATO ROTALE
n° 69 dell'Albo 2003 degli Avvocati Rotali e Procuratori Rotali
del Tribunale della Rota Romana, Dicastero della Sede Apostolica, Città' del Vaticano
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Lucca, 22 luglio 2003

LETTERA APERTA DI UN AVVOCATO DELLA ROTA ROMANA
AL SANTO PADRE, IL PAPA GIOVANNI PAOLO II, SUO SUPERIORE IN ROTA

Santità,

desidero raccontarVi una storia la mia. E Ve la scrivo "aperta" affinché a nessun altro, ignaro, avvenga quel che è stato fatto a me.
Un giorno di tanti anni fa fui inviato, a mie spese, da un Monsignore lucchese d'intesa con un Vostro Signor Cardinale fiorentino ad una delle Vostre Pontificie Università, in Roma, ed allo Studio Rotale del Vostro Tribunale della Rota Romana, il Vostro Ordinario Tribunale d'Appello, in Vaticano, dove solo uscendo da lì ci si può legittimamente fregiare del titolo di "Avvocato Rotale".
Quanto bene in quel tempo dissero e scrissero di me questo Monsignore e questo Cardinale, rispettivamente Vicario Giudiziale e Presidente di uno dei Vostri Tribunali Regionali, che in Nome Vostro amministrano la giustizia ai fedeli di Cristo, che passano guai matrimoniali!
Presso di Voi e le Vostre scuole imparai cose nuove, diverse da quelle che tale Monsignore m'andava del pari "nella pratica forense" insegnando e testimoniando.
Ancora, allora, ero ingenuo di quegli ambienti ecclesiastici toscani, e così, pensando di fare cosa buona e giusta, gli dissi che c'era il divieto di commerciare "in re matrimoniale" e di spillar quattrini in cambio di nullità matrimoniali. In risposta il Monsignore mi censurò.
"Volta pagina" mi fece dire poi un cotal Monsignore dai suoi più fidi collaboratori in Tribunale. Ma io quella pagina non la voltai e, rifiutatomi di fargli da "cassiere" e di condivider quello stile giuridico peregrino, d'intesa con i miei patrocinati rinunciai ai miei compensi di causa e li devolsi in beneficienza ad Enti di sostentamento del Clero e di Carità di Diocesi Toscane, che per questo m'elogiarono pure per iscritto.
Ed il Monsignore, venendolo a sapere, s'infuriò con me e mi sospese per due anni dall'Albo degli Avvocati del Vostro Tribunale Regionale, e si mosse verso la Rota e la Segnatura affinché io fossi espulso dal Vostro Studio Rotale e mi venisse così troncata la carriera degli studi ormai giunti pressochè al termine di divenir Vostro Avvocato Rotale. Era quello l'aprile del 1988, 10° anno del Vostro Pontificato, Santità.
Io scrissi a quegli stessi Vescovi Toscani ch'innanzi m'avevano elogiato, informadoLi per scritto di ciò e chiedendo Loro aiuto, non tanto per me quanto per i miei assistiti, in Nome Vostro Santità e del diritto della Chiesa da Voi promulgato. Tacquero.
Io scrissi anche al Vostro Signor Cardinale, Arcivescovo di Firenze, Presidente del Vostro Tribunale Regionale e chiesi d'esser da lui ricevuto affinché fosse ripristinata la giustizia così gravemente in Nome Vostro Santità violata. Il Cardinale mi ricevette ma si rifiutò d'ascoltarmi.
La Vostra Rota e la Vostra Segnatura ignorarono i tentativi messi in atto contro di me da questo Monsignore lucchese e da questo Cardinale fiorentino e Voi, Santità, mi nominaste Vostro Avvocato Rotale e mi ammetteste subito a poter patrocinare le cause dei fedeli di Cristo di tutto il mondo davanti a Voi in Rota ed in Segnatura.
Era quello il dicembre del 1988, il 10° del Vostro Pontificato, Santità,
L'ira di Firenze contro di me non ebbe più confini né limite alcuno. Salì alta la sete di vendetta di questo Monsignore lucchese, ch'aveva perso la faccia facendo perdere credibilità a quello stesso Vostro Cardinale, Presidente di quel Vostro Tribunale Regionale ed in quel tempo Presidente dei Vescovi Toscani e poi Vice Presidente dei Vescovi Italiani.
Compiuto il biennio di quella sospensione, il Cardinale ebbe ad infliggermi la Sua radiazione, ma questa volta a mia insaputa era l'aprile del 1990, il 12° del Vostro Pontificato, Santità.
E per due anni essi fecero circolare, sempre a mia insaputa, copia di questa radiazione, dandone notizia per ogni dove sia pure, allora, solo davanti a tutti i Vescovi e Tribunali Ecclesiastici Regionali italiani, al solo scopo di dirVi, Santità, che Voi ed i Vostri Tribunali Apostolici v'eravate sbagliati nominando me quale Vostro Avvocato Rotale ed in più annoverandomi immediatamente fra i Patrocinanti nella Vostra Rota.
E foste Voi, Santità, attraverso Monsignor Decano della Vostra Romana Rota ad informarmi di così tanta e vasta diffamazione per così tanti mesi avvenuta, a mia insaputa, della mia persona e mi invitaste a difendere insieme al mio onore quello della Rota, nel cui Albo proprio ero iscritto, come lo sono tutt'ora, che Vi scrivo.
A più riprese intervenne in mio favore e contro Firenze il Vostro Supremo Tribunale della Segnatura; ma questo Monsignore e questo Vostro Cardinale per vario tempo osarono rifiutarsi a Voi, Santità, ed agli ordini decretali del Vostro Supremo Tribunale e tirarono dritto per la loro strada d'iniquità e di menzogne, ritardando ancora ulteriormente di dare rispetto al diritto della Chiesa, da Voi promulgato, e di notificarmi quindi quel nullo ed illecito e diffamatorio atto radiativo.
Poi però dovettero sottomettersi, anche se tardivamente, a Voi ed io allora potetti dire e documentare a Voi nella Vostra Segnatura l'iniquità di cui un cotal Monsignore insieme al Vostro Cardinale avevano riempito quel Vostro Tribunale Regionale, da Voi Loro affidato per il bene pubblico della Chiesa e la compromissione grave dei diritti dei fedeli di Cristo, che ad Esso Vostro Tribunale Regionale di Firenze s'erano rivolti, da me patrocinati.
E la Vostra Segnatura non solo mi ascoltò ma in più si dolse nei confronti di quel Vostro Cardinale per quel decreto radiativo che m'aveva iniquamente inflitto al solo scopo di vendetta, dopo aver smentito in un proprio decreto quel Monsignore, Direttore del precitato Vostro Tribunale Regionale.
Io a quel punto mi rimisi a Voi nel Vostro Supremo Tribunale per non concorrere da parte mia a sollevar scandalo in Italia contro la Chiesa cattolica e per confermare la mia più assoluta sottomissione obbediente disciplinare d'Avvocato Rotale a Voi, Santità, ed alle Vostre decisioni. Voi, Santità, l'avevate creato Cardinale quel Vostro Arcivescovo Presidente di quel Vostro Tribunale Regionale. Voi m'avevate voluto Vostro Avvocato in Rota ed io ne avevo accettato tutte le deontologiche implicazioni.
Così tacqui, chiedendoVi di respingere il mio ricorso a quel punto che l'effetto di chiarezza era avvenuto e che Voi nel Vostro Supremo Tribunale della Segnatura Vi eravate compiaciuto d'ascoltare da me quel che quel Vostro Cardinale s'era rifiutato d'ascoltare nel complice silenzio degli altri Vescovi Toscani. Tacqui ed ho sempre taciuto da allora ad oggi per proteggere quello stesso Vostro Cardinale, che ha concorso, senz'altro in buona fede ma tuttavia ha concorso alla mia lenta ma continuata e puntuale distruzione professionale e personale, come poi sono purtroppo venuto a conoscere, sia pure se recentissimamente col dicembre dello scorso anno 2002.
Allora, in quell'epoca, troncata la causa , il Vostro Supremo Tribunale della Segnatura, accolte le mie richieste di non voler più in alcun modo avere a che fare con quel Vostro Tribunale Regionale finché la giustizia ivi data nel Vostro Nome non fosse stata ristabilita, non mi inflisse alcuna sanzione disciplinare, e subito dopo il Vostro Tribunale di Rota Romana decretò integri tutti i miei diritti di Vostro Avvocato Rotale. Era il novembre del 1993, il 15° anno del Vostro Pontificato.
Fidando nella Vostra Autorità, Santità, che è Suprema ed immediata su tutta quanta la Chiesa cattolica universale e sui princìpi cardine, teologici morali e giuridici, della Chiesa cattolica di cui Voi siete il Capo Visibile quale legittimo Successore del Principe degli Apostoli e Vescovo di Roma, io voltai pagina, quella volta, e più non mi difesi dagli strali di vendetta della Chiesa cattolica fiorentina. Anzi pensai che tale Chiesa si fosse ricreduta ed avesse ripreso il Suo retto cammino; e continuai in silenzio nel mio lavoro d'Avvocato Rotale, sia pur se a quel punto con carriera professionale gravemente ed iniquamente compromessa.
Ed inoltre, di fronte a Voi che avevate perdonato al Vostro stesso feritore, qual poca cosa diventava l'ingiustizia da me subita. Così pensai, in cuor mio sperando che quel Monsignore e quel Vostro Cardinale, finalmente, desistessero e prestassero a Voi ascolto, Santità, ed a quanto da Voi su di me ulteriormente confermato di stima da parte del Vostro Tribunale della Romana Rota.
D'altronde, dopo essere stato anni addietro nominato proprio Avvocato dal Presidente della Vostra Fondazione e della venerabile Chiesa di San Stanislao dei Polacchi in Roma, posta sotto la Vostra diretta protezione, stavo in quel tempo già da due anni collaborando col Vostro Cardinale Presidente dello Stato, in cui Voi siete il Sovrano, ad alcune questioni di interesse economico, lì ben diverse e lecite e legittime rispetto a quelle illecite fiorentine, di cui V'avevo dovuto dare, purtroppo, Santità, debita contezza sia pur se dolorosa.
Ma segni forti, per chi li volesse vedere, stavano indicando la maturazione di quel tempo - come di lì a poco poi avvenne - di mietitura di molte teste, all'epoca belle, sia del mondo economico-finanziario che politico nel contesto internazionale, italiano ed europeo Milano con la Sua Procura della Repubblica "docuit". Ed io, debitamente informato, mi ritrassi dagli affari economici e passai ad occuparmi d'altre cose, più utili al pubblico bene ecclesiale e civile e non connesse col danaro.
Era da poco uscita, Santità, la Vostra bella Lettera alle Famiglie, quella del febbraio 1994. Era l'Anno dedicato dall'O.N.U. alla Famiglia, il 16° del Vostro Pontificato.
Ed io qual Vostro Avvocato in Rota feci mio proprio quel Vostro augusto "invito", ivi in tale Vostra bella Lettera rivolto a tutte le famiglie ed a tutte le persone di buona volontà. Ed io ne trovai tante di persone e di personalità dei più vari ambienti anche specialistici, che mi dettero man forte nel propagare questo Vostro santo invito. Cositutì così, per mia iniziativa personale e professionale ed a mie spese pressoché integrali, quell'iniziativa che volli denominare pfc persona famiglia comunità, che tanti elogi e tante attestazioni scritte, Santità, ebbe a conquistarmi in quegli anni - dal 1994 al 1997 - sia da parte delle Autorità della Santa Sede che del Vaticano nonché da parte di quelle della Repubblica e dello Stato Italiano e di altri Paesi nel contesto europeo ed internazionale.
Quando poi di tale attività ne pubblicai in parte gli atti, di cui Vi feci omaggio e circa i quali Voi mi vorreste ringraziare e benedire, Santità, attraverso lettera della Vostra Segreteria di Stato, altre lettere di ringraziamento e di elogio mi fioccarono dalle più varie Autorità statali, civili e giudiziarie della Repubblica Italiana.
Nel 1995, il giorno di San Francesco, Patrono d'Italia, io, per rendere omaggio da una parte al Direttore dello Studio Rotale, all'epoca divenuto da qualche tempo Decano della Rota ed oggi Prefetto in Segnatura, e dall'altra alla Filosofia e Scuola Scolastica con San Domenico e Tommaso nella cui Pontificia Università di Roma pur m'ero formato, volli costituire, in questo caso per atto pubblico notarile registrato in Lucca, l'altro ente , da me quale suo presidente pro tempore parimenti diretto. Un ente che denominai Schola, che del pari mi conquistò elogi ed attestazioni scritte da parte di varie Autorità Governative della Repubblica Italiana e della stessa Vostra Santa Sede, incluso il Vostro Signor Cardinale Segretario di Stato ed il Vostro Monsignor Arcivescovo Presidente della Pontificica Commissione per i Beni Culturali della Santa Sede.
Pensi, Santità, solo da poco tempo ho scoperto - e grazie alla Presidenza del Tribunale Statale di Lucca e ad una Sua decisione la n° 50/01 del 18 novembre 2002 - che quel Monsignore lucchese e quel Vostro Cardinale fiorentino hanno utilizzato proprio la Schola per diffamarmi, questa volta però davanti alle stesse Autorità di Polizia dello Stato Italiano, che a differenza delle Autorità della Chiesa, una tale diffamazione l'hanno fatto propria e recepita come credibile, data la fonte da cui essa promanvava!
Sol che, vergognandosi di dir la verità del "perché" m'avevan prima sospeso e poi radiato dal loro Tribunale Regionale, in realtà Vostro Tribunale, Santità, nel Vostro Nome han dato alla Polizia di Stato notizie false sul mio conto ed in più han violato i dettami Vostri in Segnatura ed in Rota, ribellandosi alla Vostra Autorità Suprema. E così operando, sempre nell'ombra e come evidentemente a loro si addice, quell' emerito Monsignore Vicario Giudiziale e quell' emerito Arcivescovo di Firenze, ancora Cardinale, hanno nel Nome Vostro, Santità, ingannato oltre alla Chiesa, di cui Voi siete il Supremo Pastore, anche quella Repubblica Italiana e quello Stato Italiano, con cui Voi avete accordi costituzionali e le cui Autorità, ciònonostante, ancora continuano ad onorarli contro di Voi e contro quella Vostra stessa Suprema Autorità costituita nei Vostri Tribunali di Curia Romana Rota e Segnatura.
Tutto ora è pendente davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca, dal 10 marzo di quest'anno in corso 2003, come Voi, Santità, sapete per averVi debitamente da subito informato e tenuto aggiornato tramite i Vostri più stretti Collaboratori Dicasteriali, miei diretti Superiori in Rota ed in Segnatura, ed ivi, quale persona denunziante ed offesa dal reato, ho chiesto la giusta punizione dei colpevoli ed il risarcimento di tutti i danni morali e patrimoniali ingiustamente da me in tutti questi lunghi anni patiti.
Ora so "come" e "perché" ed a causa di "chi" mi è stata così, per altro verso, troncata irreparabilmente la mia stessa carriera professionale civile, venendo ad esser vanificati tutti i miei sforzi e tentativi d'emanciparmi da quella ecclesiastica forense rotale, da codesto Monsignore e da codesto Vostro Cardinale ormai seriamente compromessa.
Santità, giaceva da tempo negli archivi della Polizia di Stato italiana, ed a mia insaputa e credo anche Vostra e dei Vostri due Dicasteri di Giustizia - Rota e Segnatura - un'informativa proveniente dal Vostro Tribunale Regionale toscano, che fa vergogna alla verità stessa delle cose, a Voi ed alla Vostra Suprema Autorità e Bontà, ai Dicasteri della Rota e della Segnatura, a tanti tanti bravi e buoni Sacerdoti, ottime Suore, e Santi Arcivescovi e Vescovi e Signori Cardinali, che in tutti questi anni, per avermi conosciuto nel cuore e nel mio intelletto, si sono compiaciuti con Lei, Santità, di darmi la loro stima ed il loro affetto, così confermando spontaneamente quella stima, che Voi Vi compiaceste di darmi sin dal lontano 1984 e d'avermi confermato anche quest'anno in corso, 2003, almeno sino ad oggi data lettera, attraverso i Vostri diretti Collaboratori, miei diretti Superiori nei Vostri Tribunali Apostolici della Rota Romana e della Segnatura.
Santità, il mio cuore per ora ha retto a questa vile e meschina quanto iniqua persecuzione che dura ormai da ben 16 anni e che ebbe il suo culmine, proprio allorquando, d'intesa con il Vostro Signor Cardinale Segretario di Stato, per servir Voi, Santità e le Vostre Istituzioni, e compiere così come sempre il mio dovere deontologico d'Avvocato Rotale, corsi in soccorso ad un Vostro innocente Signor Cardinale, ingiustamente accusato dalla Procura della Repubblica di Lagonegro.
Era l'agosto del 1998, il 20° anno del Vostro Pontificato, Santità.
Fu quell'anno in cui Voi, conoscendo la mia primigenia passione per il diritto del lavoro e previdenziale ed il contenuto della mia prima laurea datami presso l'Università degli Studi di Pisa, con prot. n° 9800358 dell'8 giugno 1998 Vi compiaceste d'iscrivere il mio nome nell'Albo degli Avvocati presso il Collegio di Conciliazione ed Arbitrato del Vostro Ufficio del Lavoro (= U.L.S.A.).
Ricordo bene che di lì a poco dal conferiemento del pubblico incarico di del Signor Cardinale Arcivescovo di Napoli quel certo Monsignore lucchese fu allontanato dal Vostro Tribunale Regionale di Firenze, ch'egli dirigeva ed aveva continuato a dirigere, nonostante tutto, imperturbato all'ombra di quel Vostro Cardinale fiorentino, Presidente dei Vescovi Toscani e Vice Presidente dei Vescovi Italiani.
Non detti molto peso lì per lì a questa notizia, che quasi per caso mi giunse all'orecchio, poiché pressato dall'adempimento dei doveri del mio incarico pubblico ecclesiastico ed occupato a svolgere, fra una spola in Lagonegro ed un'altra in Salerno ed un'altra ancora in Segreteria di Stato e poi alla C.E.I. e viceversa per piombare in quel di Napoli, il mio dovere di in quei frangenti non certo lievi né per la Chiesa cattolica di Napoli e Campana, né per quella Italiana, né per quella della Santa Sede né per le Istituzioni della Repubblica Italiana.
Anche lì, in quel caso, ricevetti attestazioni di stima da parte delle Autorità inquirenti italiane; un po’ meno, ad onor del vero, da alcuni Vescovi italiani della C.E.I., il cui atteggiamento freddo mi venne poi più chiaro man mano che il Cardinale di Napoli - che sempre aveva fatto il Suo dovere e stava continuando sia pur fra mille e mille difficoltà e sofferenze a farlo - stava uscendo dal cul di sacco in cui intrighi di palazzo l'avevano gettato, utilizzando allo scopo competenti quanto ignare Autorità dello Stato Italiano.
Io - ingenuamente - pensai che finalmente il Cardinale ed i Vescovi Toscani, sia pure se tardivamente, si fossero ricreduti ed avessero pertanto allontanato quel Loro lucchese Monsignore dalla Direzione del Vostro Tribunale Regionale Etrusco di Firenze.
No. Mi sbagliavo ancora un'altra volta! Questa decisione non fu adottata per motivi di giustizia ma solo per paura delle conseguenze del fallimento di tali ingrighi di palazzo, che a me, Santità, non sono mai interessati e non interessano.
Tale Cardinale ed i Vescovi Toscani, prima d'espellere codesto loro Monsignore, gli lasciarono lanciare uno strale finale di vendetta contro di me. Partirono infatti per ogni dove in Italia e altrove copie di quell'infame decreto di radiazione a sputtanare me, in quel momento ch'io difendevo Voi, Santità, e le Vostre Istituzioni nella persona del Cardinale Arcivescovo di Napoli e nelle intese con il Vostro Signor Cardinale Segretario di Stato.
Non fu chiaro se con tale gesto si volle colpire me, direttamente, ed indirettamente qualcun altro. Ma il copo fu parimenti dato e poi, come d'abitudine, la mano fu ritratta, anche se quella volta costò la testa di qualcuno appunto quel Monsignore lucchese, che però anche in questo deve aver fatto il suo dovere, poiché ancora oggi gode indisturbato di protezione da parte delle competenti Autorità della Chiesa Toscana e lucchese.
Santità, ma io che c'entro con tutta questa roba, che non m'appartiene? Ho fatto solo il mio dovere, come sempre, come lo feci allora, allorquando mi rifiutai di fare da biscassiere ad un siffatto Monsignore ed al Suo degno Capo Vostro Cardinale!
Ed ora, per tutto ciò e per averVi io servito fedelmente e per aver servito con Voi le Vostre Sante Istituzioni, ho perso tutto persino anche l'onore davanti a quello Stato di cui pur sono cittadino.
Grazie!
Purtroppo le belle parole anche di consolazione e di buona comprensione, che pur ora mi si rivolgono anche da Autorità ecclesiastiche italiane, non rimediano ai danni così gravemente infertimi da questa incredibile iniqua pluriannuale persecuzione diffamatoria del mio buon nome e della mia stessa posizione professionale ecclesiastica e civile.
Santità che devo fare?
Io Vi ringrazio, Santità, d'avermi anche per quest'anno fatto l'onore di confermarmi nell'Albo degli Avvocati Rotali e Procuratori Rotali del Vostro Tribunale di Rota Romana.
Che cosa posso domandare a Voi, Santità, che perdonaste al Vostro stesso feritore; e di che cosa posso dolermi di fronte a Voi, che di così infinità bontà ammantate tutta quanta la Chiesa, di cui siete il Nostro amabilissimo Supremo Pastore?
Vorrei tanto ancora continuare a servirVi nelle Vostre stesse Istituzioni, ma come posso se non ho più neanche un soldo né per mangiare né per vestire né altro per andare avanti ed accudire alla mia famiglia?
Santità, non so se Voi sapete che noi Vostri Avvocati in Rota non abbiamo stipendio né pensione. Quel Monsignore, a cui mai è stato tolto lo stipendio, oggi continua a godersi parimenti il suo stipendio come Parroco nell'Arcidiocesi da cui Vi scrivo. Ed il Cardinale, quel Cardinale Suo degno protettore, oggi, non più Arcivescovo di Firenze ma pur sempre Cardinale e comparte del Vostro Sacro Collegio, si gode la pensione. "Sono sereno", mi risponde al telefono "Sono sereno".
Complimenti! Davvero complimenti! Eppure nel diritto della Chiesa è sancito a proposito dei , designati in modo permanente o temporaneo ad un particolare servizio della Chiesa, il diritto ad un'onesta retribuzione adeguata alla loro condizione, per poter provvedere decorosamente, anche nel rispetto delle disposizioni del diritto civile, alle proprie necessità e a quelle della famiglia, avendo inoltre diritto alla previdenza sociale, alle assicurazioni sociali, all'assistenza sanitaria (can. 231, C.J.C. 1983).
Se io resto, Santità, non posso più né intraprendere né portare a termine i miei doveri d'Avvocato nel Vostro Tribunale Apostolico. Se io me ne vado, non so a quale altra vendetta presterò il fianco. Santità, che cosa mi consigliate di fare?
Nell'attesa Vi saluto e Vi ossequio, salutando ed ossequiando in Voi e con Voi anche i miei Diretti Superiori nella Vostra Rota e nella Vostra Segnatura, confermandomi
Vostro devotissimo figlio
Maurizio Incerpi
MAURIZIO INCERPI
AVVOCATO ROTALE
n° 69 dell'Albo 2003 degli Avvocati Rotali e Procuratori Rotali
del Tribunale della Rota Romana, Dicastero della Sede Apostolica, Città' del Vaticano
VIA T. BANDETTINI, TRAV. VI - N° 100 - 55100 LUCCA Telf. e Fax. 0583-584931 Cell. 339 4358750
avvrotale.incerpi@lunet.it www.lunet.it/avvrotale_incerpi

Lucca, 27 luglio 2003

ERRORE OD INTRIGO SUL CASO DELL'AVVOCATO ROTALE INCERPI ?
COMUNQUE UNA PALESE DENEGATA GIUSTIZIA !

MA LO STATO ITALIANO E' VERAMENTE UNO ?

1) chi ha pugnalato alle spalle l'Avvocato Rotale Incerpi, noto al grande
pubblico per i suoi impegni profusi per il Cardinale Giordano ?

2) vollero colpire Incerpi o Giordano nel 1998 i Vescovi Toscani ed il
Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo di Firenze, Presidente dei Vescovi
Toscani e Vice Presidente dei Vescovi Italiani?

3) chi ha voluto ora che lo Stato Italiano - uno Stato e che
attraverso la Corte Costituzionale a più riprese ha dichiarato che la
propria è il principio cardine e fondamentale del sistema
repubblicano italiano - fermasse l'Avvocato Incerpi utilizzando argomenti
ecclesiastici fiorentini e documenti ecclesiastici fiorentini, risultati
falsi e improducibili senza le autorizzazioni del Supremo Tribunale della
Segnatura ovverosia della Santa Sede?

4) che parte ha avuto ed ha l'Avvocato Incerpi nelle strategie vaticane, se
è addirittura un Cardinale come Pio Laghi ad invitarlo a difendersi?

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Chi è Maurizio Incerpi

Infatti quale ruolo Maurizio Incerpi aveva nella strategia vaticana, allorquando nel 1991 fu incaricato dal Cardinale Rosalio José Castiglio Lara - in quel tempo Cardinale Presidente della Commissione Cardinalizia per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (= A.P.S.A.) - di aiutarlo nel progetto di costituzione di una società di vaticana, la prima nel suo genere in Vaticano?
Incerpi contattò vari gruppi Assicurativi e Riassicurativi italiani e poi europei ed approdò in Londra.
Lì fu nominato "ad hoc" consulente legale per tale progetto da parte del Chairman del Sedgwick Group plc di Londra, David Rowland, e gli fu affiancato in tale progetto il Senior del Sedgwick Group plc, Mr. Michael S. Ross Collins.
David Rowland di lì a qualche tempo divenne Chairman della Corporazione dei Lloyd's of London, di cui tale faceva parte come come principale.
Poco dopo Mr. Michael S. Ross Collins presentò Incerpi all'Avvocato Peter Michael Beckwith, Chairman della L.E.T. plc di Londra, che in quel momento - in accordo con il Gruppo Torno S.p.A. e con il Gruppo Kumagai-Gumi ed altri importanti multinazionali europee ed anche italiane (es. Cogefarimpresit, etc...) - era impegnato nel progetto dell'Areoporto di Linate (Via Forlanini etc..., la stessa via dove si trovava l'azienda di controllo degli elicotteri "Augusta"….. lo strano suicidio della Signora Vacca Augusta e le relazioni con il ghota politico di allora la famiglia Craxi e Pilitteri etc..) e nel progetto di Malpensa 2000 (poi abbandonato e ripreso anni dopo etc..).
Interessante, il Manacing Director della LET ITALIA srl è oggi il Direttore Generale di Carrefour Europa, Ing. Dominique Béghin, stimato amico dell'Avvocato Rotale Incerpi.
Dopo le vicende di Linate (ci si intende riferire a quelle immediatamente antecedenti l'arresto di Simontacchi e di Li Calzi), l'Ingengere fu buttato fuori dalla LET ITALIA srl di Nicholas Freser, stretto collaboratore di Peter Michael Becwith insieme al proprio suocero Signor Dario Sibaldi.
L'Ingegner Béghin ritornò alla SE.GE.CE francese e quindi da lì in poi fu in netta ascesa nel gruppo PARIBAS Filiale di Klepièrre.
In particolare il progetto di Linate, portato avanti specialmente dal Gruppo Torno S.p.A. nella persona del suo Amministratore Delegato, il Rag. Simontacchi (all'epoca anche Vice Presidente dell'Inter) e dell'Architetto Epifanio Licalsi, non andava avanti e fu per verificare le ragioni di ciò che il Chairman della L.E.T. plc Peter Bechwith incarico Incerpi di effettuare i propri accertamenti.
Era quello il tempo in cui il Ministro Bernini era Ministro dei Trasporti e Simontacchi si vantava di aver avuto assicurazioni per tali progetti proprio da tale Ministro.
Incerpi, però, andò dritto per i compiti affidatigli da Peter Bechwith e riuscì ad accertare la truffa, il cui costo sino ad allora era stata di svariati miliardi solo per mettere su carta la costruzione di un complesso immobiliare lillipuziono direttamente in linea al cono di volo di Linate.
Simontacchi e Li Calzi furono rispettivamente il secondo ed il terzo arrestato dal pool di della Procura della Repubblica di Milano, guidata dal Dr. Borrelli.
Nel frattempo, sempre tramite Mr. Michael S. Ross Collins, Incerpi aveva tentato di entrare in contatto con Lord Chamois, all'epoca Vice Presidente della Banca dei Lloyd' of London, e attraverso altra persona entrò in contatto con il Dr. De Vecchi, in quel momento Vice Presidente della Banca I.B.Z. di Zurico ed Amministratore Delegato del Gruppo Martini & Rossi.
Ma a questo punto, Incerpi, fu stoppato.
Il Sedgwick Group plc di Londra, che pur presentò all'A.P.S.A. insieme all'Incerpi il proprio contributo per il progetto della costituzione della prima società di brochraggio vaticana, non entrò e neppure entrò la statunitense Marsh & Mc Lennan, che pure aveva collaborato al progetto, sia pure se in concorrenza con il Sedgwick.
La prima società di brokerggio vaticana fu costituita e fu denominata . Come Presidente ne fu nominato il Dr. Gibellini, sino a quel momento Direttore dello I.O.R. Una quota di capitale era dell'Arcidiocesi di Milano.
Incerpi si ritira dagli affari e, uscita la lettera del Santo Padre alle Famiglie, quella del 1994, comincerà a dedicarsi all'ente pfc persona famiglia comunità e ad altro non pertinente affari economici bensì giuridico-etici e politico-morali, affrontati ed organizzati da lui in pubblico; e quindi l'ente Schola, costituita per atto pubblic notarile il 4 ottobre 1995 in Lucca.
Presenterà solo in quel torno di tempo Mr. Michael S. Ross Collins, consulente della Famiglia Bacardi, al Dr. de Vecchi e dopo poco il Gruppo Martini & Rossi verrà rilevato dal Gruppo Bacardi.
Il Sedgwick Group plc qualche tempo dopo fu in parte acquisito dalla Singora Moratti, attuale Ministro della Pubblica Istruzione Italiana e prima ancora Presidente RAI, e così fu formato il Nikols-Sedgwick.
Quindi il Sedgwick Group plc nel 1998 viene smembrato ed in parte acquistato dalla Marsh & Mc Lennan ed in parte dalla AON.
In antecedenza, e cioè intorno al 1988/1989 Incerpi avea operato sul terreno, in cui operavano determinati gruppi economici per la costituzione della triplice , , ed è proprio nel 1989 che conosce il Prof. Barucci, all'epoca Presidente del Monte Paschi Siena, e quindi Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana (= A.B.I.) e poi, dopo la breve pausa al Credito Italiano, Ministro del Tesoro.
Tali , soprattutto quella ha sede in Milano.
Ancora in precedenza Incerpi aveva avuto occasione di occuparsi indirettamente di alcune questioni I.O.R., quale Avvocato di un Gruppo di Suore Polacche, aventi la propria casa sull'Aventino in via Icilio ; ma fu una cosa assolutamente fugace, poiché troppo impegnato a far fronte agli impegni professionali, che gli erano stati affidati dal Rettore della Chiesa di San Stanislao in Roma nonché Presidente dellaa Fondazione del Santo Padre, S.E. Rev.ma Monsignor Szczepan Wesoly siamo nel 1986 immediatamente prima del crollo comunista ed in particolare della classe dirigente comunista di allora in Polonia.
Incerpi - che ebbe i primi contatti con il servizio culturale statunitense nel 1977 (U.S.I.C.A. , ex U.S.I.S.) e che organizzò, come Direttore del Centro Culturale Italia-U.S.A., in Lucca con l'aiuto dei servizi diplomatici U.S.A. in Italia e con quello dell'allora Sindaco di Lucca, Sen. Prof. Mauro Favilla, e dell'allora Presidente della Provincia di Lucca, On. Avv. Bichocchi Giuseppe un convegno nella Sala degli Specchi del Comune di Lucca sulla Conferenza di Helsinky, con la partecipazione del Console statunitense R. Collins, che aveva fatto parte della Commisione Diplomatica U.S.A. in tale Conferenza, del Console statunitense La Gamma e di Sergio Era dell'U.S.I.C.A. del Consolato Generale di Firenze, al tempo in cui era Ambasciatore U.S.A. in Italia Richard Gardner, sotto l'Amministrazione U.S.A. presieduta dal Presidente CARTER - non ha mai nascosto il suo orientamento di pensiero prediligente la cultura statunitense.
Ad ogni modo e tornando agli anni '90, nel 1996 il Signor Cardinale Castillo Lara dà le sue dimissioni al Santo Padre per raggiunti limiti di età e viene messa in liquidazione la prima società di brokeraggio vaticana, appunto la ; in quegli stessi giorni accade, purtroppo, l'incidente che vedrà la morte di Esterman, Comandante della Guardia Svizzera Vaticana da poche ora, e della di lui moglie e di quel giovanissimo militare della Guardia.
Qualche anno prima era stata decapitata buona parte della crema imprenditoriale (anche se non solo) italiana si pensi agli strani incidenti in elicottero avvenuti in Belgio, ai colpi di bazooka tirati contro alcune automobili blindate in Germania, ai suici eccellenti (Cagliari e Gardini) ed altro ancora Falcone e Borsellino.
Si pensi a chi pubblicamente rivela l'ammontare della tangente nera al Pool di Mani Pulite di Milano per la questione del Gruppo Ferruzzi e dell'Agip.
Nel 1998, d 'intesa con il Signor Cardinale Segretario di Stato, Anfgelo Sodano, che qualche tempo prima aveva avuto problemi perché anche sulla stampa in relazione alle vicende imprenditoriali del proprio fratello, Incerpi corre in difesa del Signor Cardinale Michele Giordano, che alcuni articoli di stampa dell'epoca lo pongono come messo in difficoltà da ambienti ecclesiatici milanesi, che danno asilo anche ad uno dei suoi accusatori (rivedasi la stampa dell'epoca).
C'è in quegli anni un particolare attegiarsi di lieson pubbliche fra il Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo di Firenze e Vice Presidente dei Vescovi Italiani oltreché Presidente di quelli toscani, e l'Arcivescovo Tettamanzi, Arcivescovo di Genova che nell'ultimo Concistoro - quello del 1999 - verrà ad essere eletto Cardinale; e si pensi alla davvero imponenza di importanza dell'Arcidiocesi di Milano, retta ancora in quell'epoca dal Cardinale Martini.
In Italia come importanza economica viene in primo luogo l'Arcidiocesi di Milano, poi quella di Napoli, quindi quella di Roma, e poi le altre. Firenze non è certo fra le ultime.
Ora il più forte attacco pubblico alla persona dell'Avvocato Incerpi avviene proprio, allorquando l'Avvocato Incerpi è nominato del Signor Cardinale Michele Giordano.
Recentissima è poi la questione di cui alla lettera dell'Avvocato Rotale Incerpi a Sua Santità.
Attualmente il Cardinale Tettamanzi, già Arcivescovo di Genova, è transitato all'Arcidiocesi di Milano; il Cardinale Martini, in pensione come Arcivescovo ma non certo come Cardinale, è sovente in Gerusalemme ed altrove; al posto del Cardinale Tettamanzi è andato l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Rettore Emerito della Facoltà di diritto canonico della Pontificia Università Salesiana in Roma, Segretario Emerito del Sant'Uffizio al tempo in cui il Signor Cardinale Michele Giordano era inquisito dalla Procura della Repubblica di Lagonegro ed ancora al tempo delle vicende del Vescovo Milingo, grande accusatore della corruzione nella Chiesa cattolica e nello stesso Vaticano (si ricorderanno senz'altro le sue pubbliche accuse pubblicate dalla stampa nazionale ed internazionale), sui cui, prima di transitare a Genova ha scritto un libro, d'intesa con tale Vescovo, che "in via del tutto provocatoria" contro certe prassi clericali baciò in pubblico la propria sposa eetc..., prima d'esser ridotto al silenzio. Il Cardinale Silvano Piovanelli , emerito Arcivescovo di Firenze ed emerito Presidente della Conferenza dei Vescovi Toscani ( = C.E.T.) ed emerito Vice Presidente della Conferenza dei Vescovi Italianai (= C.E.I.) dè già in pensione da qualche anno come Vescovo ma non certo come Cardinale.
Si tenga presente che essere pensionati come Vescovi non impedisce ai Cardinali di entrare in un ipotetico ma non imprevedibile Conclave per la nomina del nuovo Papa, almeno fino all'80° anno di età.
Alla luce di tutto questo appare del tutto peregrina la scusa trovata dal Presidente del Tribunale di Lucca per denegare all'Avvocato Incerpi addirittura l'iscrizione nell'Albo dei C.T.U. presso il ridetto Tribunale ed alla luce della documentazione prodotta dall'Avvocato Rotale Incerpi sia in sede di Tribunale che di Procura della Repubblica di Lucca presso il Tribunale Statale di Lucca appare veramente singolare che
a) le informative di Polizia, date via Prefettura Lucca (lettera prefettizia del gennaio 2002) dalla locale Questura di Lucca alla Presidenza del Tribunale di Lucca, non citino nemmeno l'incarico pubblico ecclesiastico dato all'Avvocato Incerpi da parte del Signor Cardinale Giordano, per non parlar d'altro ampiamente documentato negli atti depositati a far data dal 10 marzo 2003 nella Cancelleria di tale Procura da parte dell'Avvocato Rotale Incerpi come denunziante e persona offesa da tale serie di reati;
b) le informative di Polizia, date via Prefettura Lucca (lettera prefettizia del gennaio 2002) dalla locale Questura di Lucca alla Presidenza del Tribunale di Lucca si basino su notizie ecclesiastiche (quelle relative al decreto di sospensione ecclesiastica inflitto nell'aprile del 1988 all'Avvocato Incerpi, non ancora Avvocato Rotale, da Monsignor Mario Fazzi Vicario Giudiziale del T.E.R.E. di Firenze) comprovate false e per documenti pubblici da parte dell'Avvocato Rotale Incerpi;
c) le informative di Polizia, date via Prefettura Lucca (lettera prefettizia del luglio 2002) dalla locale Questura di lucca alla Presidenza del Tribunale di Lucca si basino su un documento ecclesiastico (quello di radiazione ecclesiastica inflitto all'Incerpi, già divenuto da tempo Avvocato Rotale e patrocinante in Rota e non presso il T.E.R.E. di Firenze), dal Cardinale Silvano Piovanelli.
Perché la Procura della Repubblica ha dimostrato sino ad oggi difficoltà a rispondere alle richieste fatteLe dall'Avvocato Rotale Incerpi e di cui alla lettera del 18 luglio 2003, depositata presso di Essa Procura della Repubblica al termine dei colloqui avuti nella stessa data fra l'Avvocato Incerpi ed il Signor Procuratore della Repubblica di Lucca, Dr. Quattrocchi? La Polizia di Stato ha corretto il proprio fascicolo informativo sul conto dell'Avvocato Rotale Incerpi? A si è rivolta la Questura di Lucca per domandare ed ottenere copia non conforme e non autentica e del tutto priva di attendibilità del decreto di radiazione ecclesiastica fiorentina dell'aprile 1990? Perché un Organo dello Stato Italiano, quale è la Presidenza del Tribunale di Lucca - Dr. Gelli, Primo Presidente, Dr. Ferro, Presidente di Sezione Civile e Presidente dei Giuristi Cattolici -, che è uno Stato - come a più riprese ha sentenziato la Corte Costituzionale, facendone della addirittura il princìpio fondamentale della Repubblica Italiana - ha, nel caso di tale decisione, la n° 50/01 del 18 novembre 2002, fatto eccezione ed ha preso, non trovando altro per denegare l'accoglienza della domanda dell'Avvocato Rotale Incerpi, in considerazione quel decreto ecclesiastico di radiazione fiorentina dell'aprile 1990? E soprattutto, perché le informative di Polizia di Stato, sono palesemente così carenti in molti punti, tutti evidenziati dall'Avvocato Rotale Incerpi nei propri atti alla Procura della Repubblica di Lucca (es. la mancata citazione della pregressa iscrizione - dal 1983 al 2000 - dell'Incerpi nel Registro Speciale dei Praticanti Avvocati, ex Praticanti Procuratori, tenuto dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Lucca; la mancata citazione dei pregressi lavori di pubblico impiegato e di impiegato privato; la pregressa attività sindacale e il corso di formazione al Centro Studi CISL; la mancata citazione degli atti del fascicolo d'ufficio presenti in Camera di Commercio di Lucca, dove l'Incerpi è fra l'altro iscritto al n° 285 dei Periti ed Esperti in materie culturali; la mancata citazione dell'attività nell'ente PFC PERSONA FAMIGLIA COMUNITA' ed il mal uso della citazione dell'altro ente SCHOLA) ?
Ma lo Stato Italiano è veramente uno Stato ?
E soprattutto perché solo oggi il Presidente Martini della Regione Toscana ha posto i problemi, di cui in questi giorni hanno parlato tutti i giornali in Regione, a proposito delle operazioni BIPOP, che dopo aver messo a colpo l'acquisto delle Casse del Tirreno, sta mettendo in serie difficoltà gli imprenditori della Toscana litoranea, che con i loro risparmi e che con i risparmi delle famiglie, dei cittadini, degli imprenditori grandi e piccoli ma soprattutto medi di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara ed una parte di La Spezia hanno reso grandi le Casse di Risparmio compartecipanti della Holding "Casse del Tirreno".
Ma in quale città toscana ha sede la Holding "Casse del Tirreno"? Lucca!
C'entrano qualcosa gli arresti dei dirigenti di varie Banche e Casse in Toscana, soprattutto quelli in relazione alla Cassa di Risparmio di Firenze, che caratterizzarono gli anni 1994 e 1995?
C'entrano qualcosa i grandi accorpamenti di capitale incrociato (soprattutto di capitale bancario ed assicurativo e riassicurativo), che si manifestano fra gli anni 1996 e 1998 ?
Da chi è costituito il principale azionariato effettivo della Banca di Lodi ?
E la Banca CA.RI.GE. (= CASSA di RISPARMIO di GENOVA) e la Sua acquisizione di quote della BANCA del MONTE di LUCCA ? Le operazioni CA.RI.GE. sono realmente genovesi o non invece nelle stesse v'è la longa manus milanese?
Perché l'Amministratore Delegato dell'Istituto per il Sostentamente del Clero dell'Arcidiocesi di Milano intorno agli anni 1998 e seguenti ha chiesto ad Incerpi una mano per poter acquisire il controllo del complesso dei beni immobili degli altri Istituti di Sostentamento del Clero in Italia? Incerpi si rifiutò di prestarsi a tale operazione, perché tale operazione avrebbe minato irreparabilmente l'autonomia di varie Diocesi Italiane, soprattutto quelle del Centro Nord ed in particolare quelle della Toscana ? Milano non ha mai perdonato questa resistenza più che motivato sotto il profilo giuridico e dell'opportunità, attesa la caratterizzazione del sistema dell'ordinamento giuridico ed economico della Chiesa cattolica italiana anche con riferimento a quella più complessiva universale e della stessa Sede Apostolica e dello stessa Città del Vaticano.
Che potenza di fuoco di fantamilardi di euro all'anno avrà l'Arcidiocesi di Milano? E sulla ripartizione dell'8 per mille, destinato alla C.E.I., quanto ne tocca di tale immensità di danaro alla Arcidiocesi di Milano?
Perché le altre Diocesi devono sacrificare la loro propria autonomia anche di natura econmica a vantaggio dell'Arcidiocesi di Milano, che ha già un enorme strapotere anche economico e quindi di condizionamento delle scelte di politica ecclesiastica nella stessa Chiesa cattolica universale oltre a quella particolare Italiana?
L'autonomia (anche) patrimoniale ed economica di una Sede Territoriale o Diocesi è direttamente proporzionale, almeno in Italia, all'autonomia del territorio Provinciale e dei territori comunali di riferimento di quella parte del territorio della Repubblica Italiana, in cui insiste sotto il ben diverso profilo geografico ecclesiastico quella stessa Diocesi considerata! Etc…
E le indagini della Procura della Repubblica, che hanno fatto fuori il Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Volterra, Luigi Parenti, uno dei tre ex Direttori Centrali del Monte Paschi di Siena al tempo in cui di tale Banca era Presidente il Prof. Barucci, Presidente anche dell'A.B.I. e dopo un breve transito alla Banca del Credito Italiano, avente la propria Sede Legale e Direzione Generale in Milano, diventato MINISTRO DEL TESORO'.
Luigi Parenti, dopo aver cessato il suo ruolo di uno dei tre Direttori Centrali del Monte Paschi Siena divenne Vice Presidente del Monte Paschi Suisse (ex City Bank) a Ginevra, dove poco dopo la Magistratura decapitò per incriminazione penali l'intero vertice (Presidente ed altri Consiglieri).
Poi Parenti transita a fare il Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Volterra, dove terminerà la sua carriera di dirigente bancario, ora in pensione.
Che cosa ne è stato della privatizzazione di tale Banca? Vedasi Notaio Marconi di Pomarance e Volterra etc…, e del Dr. Giovannini Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. E qual è il senso della nuova Direzione Generale subentrata al fiorentino Luigi Parenti
C'entra qualcosa il Prof. Barucci nell'acquisizione, che è stata fatta della Cassa di Risparmio di San Miniato?
In mano di chi stanno andando i tradizionali Istituti di Credito (Casse di Risparmio della fascia litorale tirrenica della Toscana?).
Ci saranno veramente vantaggi per l'imprenditoria, le famiglie, i giovani della Toscana?
E chi sta veramente dirigendo e controllando le operazioni della BRT, con a capo (apparente) l'ex Direttore Generale della Banca Cassa di Risparmio di Lucca, Avv. Frediani Giuseppe? C' è sempre forse di dietro il Prof. Barucci ?
Maurizio Incerpi

Una domanda ma dov'è finito il Vescovo Milingo ?
Quanto hanno dato disturbo le sue pubbliche dichiarazioni di accusa contro la corruzione in Vaticano e nella Chiesa cattolica? E' vero, Egli è scivolato su un bacio in pubblico nei confronti della Sua sposa, poi immediatamente ripudiata senza alcun ricorso ad alcun processo di nullità (dell'ordine sacerdotale e della consacrazione vescovile).
Ma è vero o no ch'Egli si è mosso in questo modo e pubblicamente per criticare la prassi plurisecolare ed ancora attuale di amori, più o meno leciti, di Chierici e Monsignori, che per coprirsi (nella complice omertà di molte Autorità Ecclesiastica) inventano "nipoti" e "cognate" e "sorelle" etc…? Si sa che l'averlo ridotto al silenzio ha fruttato a S.E. Monsignor Arcivescovo Tarcisio Bertone (emerito Decano della Facoltà di diritto canonico della Pontificia Università Salesiana in Roma; emerito redattore della prima traduzione con testo latino ed italiano a fronte del C.J.C. 1983 edito dalla C.E.I.; emerito Segretario Generale dell'ex Sant'Uffizio) una sede notoriamente preCardinalizia quella di Genova !
Ma, a parte questa considerazione di natura prettamente incastuale, c'è qualche ragione per cui Monsignor Calcagno Domenico, genovese di nascita, sia diventato Vesovo di Savona? Ma Monsignor Vescovo Calcagno non è quell'Economo Generale della C.E.I., che si divertiva a giocare direttamente i proventi dell'8 per mille indirizzandosi direttamente alla Borsa di New York via internet J.P. MORGAN ? Ha speculato così in borsa anche i danari che gli ignari cattolici italiani hanno dato per l'adozione a distanza dei bambini africani o per altre ragioni di vera fede e carità? In tali speculazioni borsistiche e finanziarie sono stati rispettati i criteri di prudenza contemplati dal diritto della Chiesa e dai vari diritti degli Stati in primo luogo di quello dello Stato Italiano, nel cui ambito territoriale la C.E.I. opera ?
Ma il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, che fa? Che ha fatto? Da che parte sta ?
Penso, da laico formato alla cultura "bianco-nera" domenicana a Giordano Bruno, alla cui statua rendo omaggio in Campo dei Fiori prima di andare in Rota nel Palazzo della Cancelleria in Piazza Cancelleria in Roma, e con il Savonarola alle vicende dell'epoca in Firenze! Mi auguro di fare onore a Loro ed alla migliore cultura "domenicana".
MAURIZIO INCERPI
AVVOCATO ROTALE
n° 69 dell'Albo 2003 degli Avvocati Rotali e Procuratori Rotali
del Tribunale della Rota Romana, Dicastero della Sede Apostolica, Città' del Vaticano
LUCCA 55100, VIA T. BANDETTINI, TRAV. VI - N° 100 - Telf. e Fax. 0583-584931 Cell. 339 4358750
SAVONA 17100, Via E. DE AMICIS n° 3/12 - Telf. e Fax. 019-801210 Cell. 339 4358750
avvrotale.incerpi@lunet.it www.lunet.it/avvrotale_incerpi

Lucca (Italia), 3 agosto 2003

I enclose herewith a copy of the public letter sent by me on 22 July 2003 via fax n° 0039.06.69863111) to His Holiness Pope John Paul II, to this summer residence in Castel Gandolfo with instructions to let his excellence Monsignor Dziwisz Stanislaw, Bishop Tit. Of St. Leon, Prefetto Aggiunto of Casa Pontificia have it immediatly .
The same letter was sent registered post to His Holiness on the folowing day 23 July 2003 directo to the Vatican State with a copy to Monsignore Decano of the Romana Rotae Tribunal and Cardinal Praefectus Supremo Tribunale Signaturae Apostolicae.
This letter is an important element of the situation.
The firs attempt to hit me behind my bach in August 1998 when I was nominated the of Cardinal Michele Giordano Archbishop of Naples who at that time was under accusation by the Procura of Repubblica of Lagonegro.
So as the Italian and international newspapers recall Y was nominated .
This all began in 1987/1988 whilst y in carryng out my duties find I am in contrast due to the massive corruption of Regional Ecclesiastical Matrimonial Tribunal "Etruso" of Florence in which period was directed by Monsignor Mario Fazzi from Lucca whose President Cardinal Silvano Piovanelli, also Presiden of the Tuscany Bishops and Vice President of the Italian Bishops.
I also enclose a copy of the letter regarding the recent political events which was writen to me by Cardinal Pio Laghi on 10 March 2003 as soon as he returned from Washington from his talk with the President of U.S.A. inviting me to defend myself.
Thanking you for your interest in the above mater.
With regars,

Maurizio Incerpi

OPEN LETTER FROM A ROTAL LAWYER TO HIS HOLINESS POPE JEAN-PAUL II

Your Holiness,

I would like to tell you a story my story.

I am writing an “open” letter so that no one else, by ignorance, will suffer the abuse that I have had to endure over the past fifteen years.

Some time ago I was invited by a certain Monsignor lucchese, Mario Fazzi,with the approval of your florentine Cardinal, Silvano Piovanelli, to follow a course at your Roman Pontifical University, bearing the costs myself, and this gave me access to documents held by the Vatican Roman Rota Court.
During that time information came into my hands that led me to conclude that this Monsignor did not respect, in his work as Judiciary Vicar for your Florence-Estrucan Regional Matrimony Court, the prohibition to trade in « re matrimonia » and obtain money in return for marriage nullity.
When I spoke of what I had learnt I was told to by his most loyal collaborators!
But I did not turn the page, absolutely refusing, Your Holiness, to carry out my duties in a way that was contrary to the deontology that I was determined to protect as a Rotal Lawyer, fully answerable to you, Your Holiness.
As a matter of principle, I abandoned my remuneration, donating it to authorities supporting the Clergy and the Charity of the Tuscan Diocese.
I did not fail to inform the Tuscan Bishops, your Cardinal, the President and the Vice-President of the Italian Bishops of what had come to my knowledge.
The Cardinal received me, it is true, but he did not listen to me!

Several years later, this Monsignor lucchese was dismissed by your Cardinal when I was defending, with the approval of your Cardinal Secretary of State, another Cardinal unjustly accused by the Lagonegro Public Prosecutor. It was in 1998, the 20th year of your Pontifical Reign, Your Holiness.
I had already been a Rotal Lawyer for ten years and had recently joined the Vatican’s Central Office for Work (= ULSA) in this capacity.

Your Holiness, do you know what I discovered recently?
I discovered that the fair reward for my work and my loyalty to your institutions could be summarised in a single word vengeance!

It was a decision (n° 50 / 01 of 18 November 2002 by the State Court of Lucca, of which I am a citizen and from where I am writing), which revealed this to me…
On 10 March of this year 2003 – in which you renewed your trust in me by granting me the honour of again being listed as a Lawyer for your Rota Court – I turned to the Lucca Public Prosecutor, revealing the facts and demanding a fair punishment for those by whom both of us, Your Holiness, have suffered serious injury, and who have refused to see your kindness to me. I demanded a fair punishment and compensation for the moral distress and material damage suffered by you, Your Holiness, and informed the Dean of the Rota and the Prefect of Signature, my superiors.

I thank you, Your Holiness, but I am now no longer capable of serving you as I would like, although I have studied and worked with love to prepare myself for this. Monsignor lucchese, with the approval of your Florentine Cardinal, has not only destroyed my career as Rotal Lawyer but also my civil career.
Today, I have not a penny to my name!

Monsignor lucchese, no longer the director of your Regional Court since 1998 but a curate of a Lucca Dicese, is still protected by your Florentine Cardinal and leads a peaceful life, enjoying his stipend. As for the Cardinal, who is no longer Archbishop of Florence but is still part of your Sacred College, he lives serenely on his pension.
I called this Cardinal and he told me .
I am happy for him! Congratulations! Well done, Cardinal!

Your Holiness, I am quite sure that you are unaware that we , your Rotal Lawyers, do not receive a salary or a pension.

What can I do and what must I do, Your Holiness?

I have given you everything, even my honour.
If I remain, I cannot, unfortunately, continue. If I leave, with what ecclesiastic vengeance will I be faced?
How much longer must I suffer for having fought the iniquity of a Monsignor protected by a Cardinal of Florence?
I leave the matter in your hands, for your Supreme Authority to decide.

Your devoted son
Maurizio Incerpi
www.lunet.it/avvrotale_incerpi
avvrotale.incerpi@lunet.it

WHAT WAS MAURIZIO INCERPI 'S ROLE
IN THE VATICAN STRATEGY ?

What was Maurizio Incerpi's role in the Vatican strategy when he was given the engagement by Cardinal Rosalio José Castillo Lara to deal with the project of the constitution of the first broker society of the Vatican State ?
Incerpi was nominated consultant by David Rowland, Chairman of the most importat broker Corporation of Lloyd's, London City, - the Sedgwick Group plc - and he colaborated with the Senior, Mr. Michael S. Ross Collins, of the Sedgwick Group plc of London.
One year after the nomination David Rowland becomes the Chairman of this Corporation - Lloyd's of London -. Marsh & Mc Lennan the U.S.A. Group are also in the running to become the Vatican broker.
Incerpi is presented by Mr. Michael S. Ross Collins to Peter Michael Becwith, Chairman of the L.E.T. plc of London, and through this presentation Incerpi therefore deals with the projects of Linate and Malpensa 2000 (Milan) which had been previously stopped. He was asked to discover why they werent being carried out.
L.E.T. had an agreement with the Torno S.p.A. Group, the Kumagai-Gumi Group and ….
Incerpi discovers "truffa" and Rag. Simontacchi (Torno S.p.A. Group) and Arch. Epifanio Li Calzi arrested by Pool "Mani Pulite" of Milan (Borrelli etc... Procura Repubblica of Milan).
Incerpi then contacts the Vice President of Lloyd's of London Bank (Lord Chamoys) through Mr. Michael S. Ross Collins at the same time he also contacts with Mr. De Vecchi, Vice President of I.B.Z. Bank of Zirich and Manacing Director of Martini & Rossi Group.
Incerpi is stopped whilst he begins his contacts with the Bank.
The first of the Vatican State constituted and was called (PATMOS) and M. Incerpi's position was taken up by Mr. Gibellini, Manacing Director I.O.R. (= Institutio Operum Religionis), the Vatican's Bank.
Neither Sedgwick Group plc of London or Marsh & Mc Lennan get in to the (PATMOS). Instead the Diocese of Milan goes into PATMOS.
Before this happened Maurizio Incerpi hat tried to oppose the formation of the three (Real Estate, Insurance, Banking) of Milan.
He had met Mr. Barucci in 1987 at the time the President of the BANK "MONTE PASCHI SIENA" and the Presidente A.B.I. and so the Secretary of Treasury of the Italian State after a short time at the Credit Bank.
Some years later in 1998 Maurzio Incerpi defends Cardinal Michele Giordano, Archibishop's Naples, and some insistent journalists feel that Cardinal Giordano was put into difficults by Cardinal Martini, Archibishop of Milan.
At the time there was a close alliance between Cardinal Martini of Milan, Cardinal Tettamanzi Archibishop's Genova (now Archibishop's Milan) and Cardinal Silvano Piovanelli, Archibishop's Florence and President of the Regional Conference Bishop's Toscana (= C.E.T.) and Vicepresident of the Conference Bishop's Italy (= C.E.I.).
What is the "vendetta" against Incerpi concerned with ?
Is it concerned with internal battles of power in the Vatican State ?
Esterman was killed together Killed together with his wife and the yang military of the Swiss Guards.
Has a different type of suffering been imposed on Incerpi. Who must he thank for not already been killed?
However he has been condanned to die slowly.
What ties are there between Commendator Stoppa /from Flor

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Cari Compagni,

suvvia la Vispa Teresa a volo diceva andiam, andiam verso il 2004 an!

Tanto Dovea, per i Posteri!

Nicolino Tosoni, Frocio Radicale Unico (F.R.U.).

a.turchetti (non verificato)

Vita,
io adesso me lo leggo tutto con una flebo di bicarbonato al braccio.

Nico,
ti ricordi cos'è la rota, vero?

Turko

d.spena (non verificato)

Ed ho fatto lo stesso con gli altri 2 3ds!

d.spena (non verificato)

Stronzo! Io l'ho letto tutto e l'ho pure salvato! In questo forum non sono tutti coglioni analfabeti sottosviluppati come te!

pa.vita (non verificato)

ma quanti ti leggeranno???

CONSIGLIO fa una sintesi di quello che vuoi dire. Poi fai seguire lo scritto...

C.P.
ps= la ROTA. Non piu' sacra. E per fortuna...