L'ineffabile sillogismo del CODACONS

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Iscritto dal: 25/08/2000
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Quote:
Se Welby è in condizioni di NON VITA, come sostengono i sostenitori della morte dolce, e quindi di incapacità di una vita normale, non può esserlo nemmeno dal punto di vista psichico e quindi non può decidere certo di darsi la morte.

Mi chiedo chi mai sarà l'autore di questo capolavoro che sembra ignorare(?) l'aspetto principale dell'intera vicenda: a definire come 'NON VITA'la propria condizione è il titolare della vita stessa, che nel fare questa affermazione rivendica appieno la propria capacità di intendere e volere.
I sostenitori 'sostengono' per l'appunto la richiesta di Welby non la sua messa a morte: nessuno si pemette di qualificare la vita altrui come degna o indegna di essere vissuta.

Ma è uno scherzo?

http://www.codacons.it/comunicati.asp?id=6871

Iscritto dal: 04/11/2006
User offline. Last seen 22 settimane 4 giorni ago.

Al CODACONS ho inviato la seguente:

Quote:

Esprimo tutta la mia indignazione per il vostro comunicato su Piergiorgio Welby, co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, militante radicale e (mio, nostro) dirigente politico, impegnato da anni in una iniziativa civile e nonviolenta e che voi trattate da incapace e da strumentalizzato: ipso facto ponendovi al livello più basso della strumentalizzazione e della volgarità.

Sul forum dello stesso Welby, nel sito radicali.it, l'ho commentato così:

<< E' evidente che sbarellano...
"chi strumentalizza questa persona malata e incapace (...) ma si lasci in pace il malato incapace" ...
in poche righe l'equazione "malato=incapace" svela tutta la loro ipocrisia, perché finché l'equazione regge, regge anche tutta la loro speculazione, tutta italica. >>

Sottoscrivo inoltre quanto scritto da un altro intervenuto nel forum di radicali.it, come potrete verificare all'indirizzo
http://www.radicali.it/phpbb2/viewtopic.php?t=24384 (è il primo intervento):
<< Mi chiedo chi mai sarà l'autore di questo capolavoro che sembra ignorare (?) l'aspetto principale dell'intera vicenda: a definire come 'NON VITA' la propria condizione è il titolare della vita stessa, che nel fare questa affermazione rivendica appieno la propria capacità di intendere e volere.
I sostenitori 'sostengono' per l'appunto la richiesta di Welby non la sua messa a morte: nessuno si pemette di qualificare la vita altrui come degna o indegna di essere vissuta. >>

Gaetano Dentamaro

invito tutti a fare altrettanto e a scrivergliene due, tre o quattro -- non di più che non se le meritano --
c'è un modulo per i commenti sul sito, ma viene comunque bene: http://www.codacons.it/form/feedback_form.htm

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G.

a.marzano (non verificato)

Questi coglioni dei nostri "amici" del Codacons evidentemente non hanno capito un emerito cazzo della questione e non conoscono manco di striscio Piero Welby. Ma - ciò che è peggio - decidono comunque di "esprimerrsi" sulla questione di cui non sanno un cazzo e su Welby che non conoscono, loro sì per strumentalizzare la situazione e Welby col loro finto buonismo d'accatto al solo scopo di farsi un pò di spazio nei media. A me piacerebbe, MOLTO, che a questi miserabili fessi rispondesse lo stesso Piero, che certamente molto meglio di chiunque altro li farebbe a polpettine, zittendoli come meritano.

a.marzano (non verificato)

Ah Preitano, ma tu devi inserire tutto quel comunicato, a cominciare dal titolo!
Eccolo:

Quote:
WELBY: IL CODACONS DICE BASTA ALLE SPECULAZIONI SULLA PELLE DI WELBY

L'ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEL MALATO E IL CODACONS SE NON CESSERANO LE SPECULAZIONI DENUNCERANNO RADICALI E COMITATI VARI ALLA PROCURA PER ABUSI SU PERSONA INCAPACE

Abbiamo taciuto per settimane ma ora nel leggere che qualcuno si candida come in un concorso di bellezza per staccare la spina al posto del Tribunale o del medico non possiamo pi䡣ere.
Se Welby 蠩n condizioni di NON VITA, come sostengono i sostenitori della morte dolce, e quindi di incapacitࠤi una vita normale, non puॳserlo nemmeno dal punto di vista psichico e quindi non puथcidere certo di darsi la morte.
Per questa ragione chi strumentalizza questa persona malata e incapace per fare una battaglia giusta per l introduzione in Italia di norme utili e sacrosante sull eutanasia, commette un abuso imperdonabile che deve cessare.
Si facciano battaglie e manifestazioni ma si lasci in pace il malato incapace e non si continui ad annunciare distacchi improbabili di spine e omicidi consenzienti.
Il Codacons e l Associazione per i diritti del malato diffidano tutti, compresi gli amici (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) Radicali, a farla finita con queste sceneggiate e annunci illeciti, e invita il medico curante a fare il suo dovere fino in fondo anche se al fondo ci fosse l'obbligo - per far soffrire meno il malato - di non eccedere oltre in cure e terapie eccessive ed accanite.