L'italia e lo zio di Sarah

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Dal blog di beppe Grillo

 

L'Italia e lo zio di Sarah

L'Italia e lo zio di Sarah
(1:30)

 

Disoccupata, precaria, troia, vergine stuprata, ministro promosso per l'aspetto, per il culo, ma anche la bocca aiuta, costretta ad accettare avances sul lavoro, preda delle voglie di parenti e delinquenti, uccisa da zii, mariti, amanti, ex compagni, buttata sulla strada da magnaccia, introdotta nei letti dei potenti come una regalia per acquisirne la condiscendenza. Extracomunitaria e minorenne, a migliaia, quasi bambine, carne fresca sui viali di tutte le città, facile conquista di padri di merda e di famiglia nell'indifferenza totale. Miss Italia che mostrano la loro mercanzia in prima serata, ragazze di cui non si ricorderà il sorriso, lo sguardo, ma soltanto il seno, i lombi, l'incavo delle cosce, vallette con i fili interdentali nelle chiappe in tutti i programmi televisivi, seminude anche nella notte di Natale, merce gratta e fotti, a disposizione degli italiani, inconsapevoli aspiranti puttane del piccolo schermo. Sottopagata, quota rosa, residuale, marginale, esclusa dalle scelte, dalla politica, senza diritti civili se non benedetta dalla sacralità del matrimonio, senza una pensione anche se moglie di fatto per una vita, senza asili, senza spazi verdi per i suoi figli, perché i figli sono delle donne, quasi sempre. Corpo e non persona, buco e non spirito. Oggetto di modernariato con labbra a canotto e zigomi da lupa, in vecchiaia simile a una maitresse di antichi bordelli. Plasmata dalle necessità e dal trionfo del membro maschile, signore e padrone della sua vita. Non più persona, ma oggetto, che si può usare, prestare, strangolare, possedere. Un transfert di massa l'ha trasformata da essere vivente a cosa di comune disponibilità, accessibile, che non può negarsi, non ne ha più il diritto. Proprietà privata, ma anche pubblica, da strangolare in caso di rifiuto, nella scala sociale appena al di sopra una bambola gonfiabile, da possedere anche dopo la morte, perché una cosa non è viva e non è morta. E' solo una cosa, una donna, nient'altro che una donna.

sabatino di martino

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Disoccupato, precario, impotente, buono a nulla, senza donne perché privo di risorse economiche, ministro promosso per le leccate di culo impartite a vari poteri, ma anche le messe e le tessere di partito aiutano; costretto a dire sempre di si sul lavoro a superiori peggiori e meno preparati di te, preda delle rampogne dei parenti per i quali non porti mai a casa abbastanza denaro e di mamme possessive, bevi troppo per non pensarci, t’incazzi per cose stupide come il calcio per non pensarci, sopporti che le fiche più belle se le prendano chi sta meglio di te. Extracomunitario minorenne, costretto a suon di schiaffi da padri e madri di merda a lavare i vetri, a spacciare e a rubare, spesso sei ucciso in qualche rissa. Persona di cui non si considereranno mai le idee ma solo il conto in banca, malvestito, sottopagato con centinaia di rate da pagare, convinto di contare qualcosa in politica, separato con il solo dovere di pagare a moglie che nel frattempo si è rifatta una vita con un altro ma non lo dichiara perché così può continuare a sfruttati,  hai il diritto di vedere i figli per poche ore alla settimana perché i giudici pensano che sia meglio, anche se tua moglie è una stronza e tu lo sai. Macchina per soldi senza che nessuno ti chieda se hai bisogno di aiuto, macchina di protezione senza che nessuno ti protegga. Stress da prestazione sessuale, con la paura di essere irriso, convinto di essere indipendente non fai altro che plasmarti alle voglie altrui tutti i giorni. Non puoi lamentarti altrimenti ti rinfacciano che sei un maschilista e che le donne stanno, sempre e comunque, peggio di te.

Secondo me molte donne sono felici e contente di vivere così, molto più di quanto lo siano gli uomini. Se poi c’è ancora qualche donna che ha il manuale pronto di come dovrebbero vivere tutte le donne del mondo lo pubblichi, però deve giurare di essere la donna più felice della terra.

Io non condivido le scelte di vita di molte persone, uomini e donne, ma credo nella responsabilità personale di ognuno che può funzionare quasi sempre, ad eccezione di rari casi criminali nei quali esiste un’effettiva coercizione ma sui quali non è lecito speculare. Pertanto non ho alcuna intenzione di mettermi a piangere nè per queste donne né per questi uomini, e mi pare anche che molti per piangere facciano scorta di cipolle.

 

Iscritto dal: 27/12/2008
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Esiste comunque una differenza tra uomini e donne nel nostro mondo che fa delle donne un puro oggetto di consumo.

Che le rende una merce da sfruttare di per se stesse, per la loro condizione di donne.

A me questo non piace anche se ammetto di condividere tantissime delle cose che hai scritto.

sabatino di martino

Iscritto dal: 22/07/2009
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...ministro promosso per l'aspetto...

Ma andiamo .... è il caso di profanare?

Non è colpa del mondo, è colpa dello zio.

Iscritto dal: 24/09/2000
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Biondani,aspettati che tra un po qualcuno troverà qualche analogia con l'interesse del premier per le giovani donne e il comportamento di questo animale chiamato zio.

Iscritto dal: 27/08/2000
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L'avanzamento dei diritti delle donne è stato solo un breve intermezzo nella storia e nella geografia umana, diciamolo; milioni di donne escisse, mutilate, spose bambine, stuprate, sfruttate, picchiate, ecc.ecc. stanno lì a ricordarcelo.

Iscritto dal: 27/12/2008
User offline. Last seen 1 anno 3 settimane ago.

Parole sante.

Nei cosiddetti paesi civili lo scempio della chirurgia che rende le donne simili a dei travestiti è patologia pura.

Siamo tornati indietro di colpo di cento anni.

Combattiamo questo degrado.

 

sabatino di martino