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Nel giorno sei della Grande Paura, sostiene Washington e, nei fatti, Parigi, che Tokyo abbia sin qui nascosto la verità. Cosa è successo, dunque, e cosa può ancora davvero accadere nella centrale di Fukushima Daiichi? Di quali e di quante informazioni "privilegiate" il governo di Tokyo, l´agenzia nazionale per la sicurezza nucleare (la Nisa), il gestore dell´impianto (la Tepco, Tokio Electric power company) non hanno reso partecipe il mondo?
Il pugno sul tavolo battuto dagli americani è storia di ieri. Ma a Vienna, già martedì sera, il giapponese Yukia Amano, direttore dell´Aiea (Agenzia Internazionale per l´energia atomica), mette da parte ogni diplomazia: «Abbiamo bisogno di maggiori informazioni, di più dettagli, di tempi più rapidi di comunicazione». Nelle stesse ore, il russo Iouli Andreev, uno degli specialisti che lavorò allo "spegnimento" del mostro di Cernobyl, è di una franchezza brutale.
CENTRALE NUCLEARE
«So per esperienza - dice alla Reuters - che le autorità giapponesi sono in una situazione di tranquillo panico. Le loro parole e le loro azioni, come quelle della Aiea, dipendono dall´industria atomica, che richiede disciplina e burocrazia». Una "verità" che Kuni Yogo, ingegnere della "Japan Science Technology Agency", declina al New York Times in modo ancora più asciutto: «Il governo giapponese e la Tepco stanno svelando solo ciò che ritengono necessario».
È un fatto che l´agonia dei quattro reattori di Fukushima appare oggi non solo e non tanto la sgomenta presa d´atto di un incidente in divenire. Ma il progressivo svelamento di una verità che il governo giapponese e la Tepco intuiscono già nelle prime ore della catastrofe, ma provano ostinatamente a dissimulare. Nella speranza che quei reattori possano tornare sotto controllo prima che il mondo cominci ad averne paura.
Militari giapponesi
Conviene dunque tornare alle 19.46, ora di Tokyo, dell´11 marzo. Sono trascorse cinque ore dalla scossa al largo del Pacifico e meno di quattro dall´onda di Tsunami. La Tepco sa che i sistemi di raffreddamento dei reattori 1, 2 e 3 di Fukushima sono fuori uso. È avvertita del rischio legato a un prolungato surriscaldamento del loro combustibile.
La Tepco ha una storia di significativa opacità. Nel 2002, ha ammesso di aver falsificato negli anni ´90 e ´80 i test di sicurezza delle sue centrali (e tra questi quelli di Fukushima). Nel 2007, ha mentito sull´entità di una fuga radioattiva dalla centrale di Kashiwazaki-Kariwa dopo una scossa di terremoto.
La centrale di Fukushima prima del disastro
Anche l´11 marzo, non brilla per loquacità. In modo asciutto informa il Governo del «problema del raffreddamento dei reattori». Ma la circostanza, nelle parole che alle 19.46 pronuncia Yukio Edano, portavoce del premier giapponese, non appare neppure sullo sfondo. «È stata dichiarata l´emergenza nucleare a scopo precauzionale - spiega - Non c´è fuga radioattiva. La linea di evacuazione è di 3 chilometri dal sito».
Giappone
Nella notte, i toni si fanno ancora più rassicuranti. Perché se è vero che alle 21.55 fonti del governo ipotizzano già «una prima fuga radioattiva» dalla centrale, all´1 e 27 del mattino, la prefettura di Fukushima informa che per il pomeriggio del 12 marzo «i sistemi di raffreddamento dei reattori saranno nuovamente in funzione».
Giappone
In realtà, nella notte tra l´11 e il 12, la Tepco sa che il sistema di raffreddamento dei reattori non ha nessuna possibilità di riprendere vita. Al punto che, nella mattinata del 12, il gestore avverte che nei reattori 1 e 2 il livello dell´acqua che copre le barre di combustibile è sceso per la progressiva evaporazione e che «un rilascio di materia radioattiva è possibile». La notizia è propedeutica allo sfiato controllato nell´atmosfera di vapore di idrogeno radioattivo che abbassi la pressione nei reattori.
Giappone
Manovra che il governo autorizza. Insieme al pompaggio nel sistema di raffreddamento di acqua marina e boro. C´è una prima esplosione che scoperchia l´edificio del reattore 1. Ma a Vienna, la Aiea, sulla scorta delle informazioni che arrivano da Tokyo, rassicura. La sera del 12, quando in Giappone è ormai la mattina del 13, un comunicato annuncia infatti che «la Nisa ha classificato l´incidente di livello 4 della scala Ines. Con conseguenze locali».
Giappone
C´è un´oggettiva incongruenza tra le rassicurazioni di Tokyo e le misure che il governo dispone sul terreno. Il 13 marzo, l´area di evacuazione intorno alla centrale sale a 20 chilometri e comincia la distribuzione di pillole di iodio alla popolazione. Mentre alle 11 del mattino del 14 marzo un´esplosione scuote l´edificio del reattore 3. È la prova che a Fukushima, a distanza ormai di tre giorni, le operazioni di raffreddamento dei reattori, non hanno prodotto nessun effetto.
Macchine in coda in Giappone
Ce ne sarebbe per rivedere il giudizio sulla classificazione dell´incidente. Ma le autorità giapponesi non tornano sui propri passi. Neppure la mattina del 15 marzo, quando si liberano due esplosioni dai reattori 2 e 4. Il primo ministro Naoto Khan ne viene informato dalla stampa e, pubblicamente, mostra la sua furia con la Tepco: «Vorrei sapere che diavolo sta succedendo». Quindi, aggiunge: «Il rischio di fuga radioattiva sta crescendo».
Naoto Kan primo ministro giapponese
È Parigi, allora, a decidere di bucare la bolla di dissimulazione. Il livello di radiazioni registrate nella centrale il 15 marzo - i primi a essere diffusi - documentano 400 millisievert l´ora. Duecento volte la dose che un essere umano assorbe naturalmente nell´arco di un anno. Di più: i francesi, sulla base di proprie informazioni (hanno un team della Protezione civile a Sendai), ritengono di poter affermare con sicurezza che il nocciolo e il combustibile di almeno due dei tre reattori «è danneggiato» (circostanza che i giapponesi confermeranno solo nelle 24 ore successive).
Tsunami in Giappone
Che l´esplosione dell´edificio che ospita il reattore 4, in corrispondenza della piscina di decadimento del combustibile esausto aggiunge un nuovo elemento di assoluta criticità. Che, come era possibile prevedere, la catastrofe ora si allarga anche a quei reattori che pure erano in manutenzione al momento del terremoto. «È un incidente di livello 6». È la verità, appunto. Che, ora, anche i giapponesi cominciano ad ammettere.
una domanda sensata, piacevole novità. L'idroelettrica è una buona risorsa ma è limitata dalla natura, più di tanto non ne puoi avere e occupa un sacco di spazio, problema non secondario in Giappone. Per quanto sia un sistema intrinsecamente sicuro quando stecca fa macelli e i morti si contano a migliaia. Il nucleare è in proporzione relativamente compatto, molto più sicuro, e limitato sola dalla quantità di uranio che è una risorsa finita. UNo dei sistemi di sicurezza del nucleare è l'annegamento, costruire una centrale idroelettrica a monte di una centrale nucleare è certamente una cosa furba ma visto che l'acqua dolce serve anche per un sacco d'altro cose è meglio, potendo, usare acqua di mare. Devi anche considerare che una centrale nucleare non connessa in teleriscaldamento produce un sacco di calore residuo e ci vuole un cazzo di fiume per non bollire tutto mentre il mare sostanzialmente non aumenta significativamente di temperatura.
Una centrale nucleare è una cosa piuttosto sicura, la sua condizione di default è spenta, se tutto va male si spegne e la reazione finisce. Il problema non è il reattore ma il sistema di trasporto del vapore che è diviso in due, uno che passa vicino al reattore che scambia con un altro che fornisce il vapore alla centrale. I guai di solito vengono da lì, hai una sacco di calore da smaltire e se le pompe si fermano è un maledetto guaio, si formano delle bolle di vapore che in casi estremi fanno scoppiare il bollitore ma di solito producono delle minime perdite. Le rindondanze sono quadruple, ci sono cioè quatttro sistemi indipendenti ognuno dei quali è sufficiente alla bisogna. In condizioni normali basta il primo, l'intervento del secondo è classificato come incidente, a nessuno è venuto in mente che potesse arrivare uno Tsunami di quelle proporzioni che blocca i sistemi di raffreddamento. A quel punto le procedure prevedono l'annegamento del nucleo, mette il sistema in sicurezza ma provoca delle colonne di vapore che dovrebbero sfogarsi fra il nucleo, chiuso in uno scatolo di acciaio e materiali compositi, e il box di cemento armato che contiene lo scambiatore primario. Il nucleare è gia spento ma è come buttare acqua su un sasso incandescente, fai un sacco di vapore. Quello che si è visto è l'annegamento del primario, la contaminazione è minima e di solito resta nel box, se esce l'esposizione è minima, da una radiografia per il personale di centrale a misure strumentali fuori dalla centrale. Stiamo assistendo al primo incidente di questo tipo, nel caso di Cernobyl non c'erano rinondanze di sicurezza e la centrale è esplosa in pieno carico perchè un demente politico voleva fare bella figura e faceva correre la centrale al 105% del massimo teorico. Nonostante quello le vittime sono state inferiori a quelle del crollo delle diga che hai visto in TV, la diga del vajont non è crollata nonostante fosse riempita di detriti e l'acqua del bacino sia uscita sommergendola.
In senso di sicurezza generale entrambi gli episodi catastrofici hanno prodotto meno morti della metanizzazione del sistema energetico europeo.
Dire sciocchezze non pensando a dire cose sensate è un problema ricorrente in Maurizio.
Essere assertivi non vuol dire aver ragione.
Se parli di morti diretti per l'esplosione di cernobyl fai il gioco delle tre carte perché dimentichi di conteggiare le sofferenze e le morti inferte a coloro che hanno subito l'irradiazione nei mesi a seguire.
Sciocchezze appunto. Fra questi ci sono anche tutti gli abitanti dell'europa occidentale che si trovavano più vicini alla esplosione e al punto di caduta delle polveri radioattive.
La diga, poi, hai scritto che era costruita per fare energia idroelettrica. A me risulta che fose impiegata per rifornire le centrali di continue risorse di acqua fredda e per acogliere gli sversamenti di acqua calda proveniente dal nuke.
Approfondisci per favore e non scrivere cose a capocchia.
Problema succesivo.
Se fosse vero, e non è vero, che il numero di morti di Cernobyl è inferiore a quello dei morti della diga, dovresti spiegare come mai sul terreno della centrale ucraina e sicuramente su quello della centrale giapponese non sarà possibile più vivere per decine di secoli, mentre questo non avviene dalle parti del Vajont.
Lo vedi che scrivi solo stronzate per darti ragione e che quando si tirano le somme i tuoi arzigogoli linguistici si dimostrano per quello che sono?
Sciocchezze in libertà, appunto.
Astieniti, ti prego.
Puoi convincere solo gente come Vasco che crede che tutti i musulmani siano arabi e che sembra possedere scarsissime cognizioni di scienza e di applicazione tecnologica.
"Puoi convincere solo gente come Vasco che crede che tutti i musulmani siano arabi e che sembra possedere scarsissime cognizioni di scienza e di applicazione tecnologica."
Sei impagabile, Sabatino :-)))))
Tanto impagabile quanto inutile e sciocco provocatore: Bixio aveva ragione: "Bisognerebbe mandarli a scuola !!"
P.S.:
Sono sicuro che hai capito quello che volevo comunicarti. :-)
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Sono sicuro che hai capito quello che volevo comunicarti. :-)
Sei stato chiarissimo.
Di solito si manda a scuola chi ha la possibilità di imparare qualcosa.
Per te sarebbe inutile.
Spero che tu abbia compreso.
"Puoi convincere solo gente come Vasco che crede che tutti i musulmani siano arabi e che sembra possedere scarsissime cognizioni di scienza e di applicazione tecnologica."
Dire sciocchezze non pensando a dire cose sensate è un problema ricorrente in Maurizio.
Essere assertivi non vuol dire aver ragione.
Se parli di morti diretti per l'esplosione di cernobyl fai il gioco delle tre carte perché dimentichi di conteggiare le sofferenze e le morti inferte a coloro che hanno subito l'irradiazione nei mesi a seguire.
Sciocchezze appunto. Fra questi ci sono anche tutti gli abitanti dell'europa occidentale che si trovavano più vicini alla esplosione e al punto di caduta delle polveri radioattive.
La diga, poi, hai scritto che era costruita per fare energia idroelettrica. A me risulta che fose impiegata per rifornire le centrali di continue risorse di acqua fredda e per acogliere gli sversamenti di acqua calda proveniente dal nuke.
Approfondisci per favore e non scrivere cose a capocchia.
Problema succesivo.
Se fosse vero, e non è vero, che il numero di morti di Cernobyl è inferiore a quello dei morti della diga, dovresti spiegare come mai sul terreno della centrale ucraina e sicuramente su quello della centrale giapponese non sarà possibile più vivere per decine di secoli, mentre questo non avviene dalle parti del Vajont.
Lo vedi che scrivi solo stronzate per darti ragione e che quando si tirano le somme i tuoi arzigogoli linguistici si dimostrano per quello che sono?
Sciocchezze in libertà, appunto.
Astieniti, ti prego.
Puoi convincere solo gente come Vasco che crede che tutti i musulmani siano arabi e che sembra possedere scarsissime cognizioni di scienza e di applicazione tecnologica.
Questi morti di Cernobyl lievitano come le torte, credo siano il principale prodotto dell'Ucraina ma non sono neppure correttamente citabili come incidente nucleare, altrimenti contiamo Hiroshima e Nagasaki e sei contento. A me risulta che i reattori di Cernobyl sianio stati riavviati e abbiano funzionato per anni ma vado a memoria. I morti nell'europa occidentali esistono solo nella tua fantasia e la maggior parte delle vittime sono stati vigili del fuoco che un sistema politico pazzo e sanguinario a mandato a morte dopo che ha fatto saltare per aria una centrale che correva oltre i limiti. Comunque secondo le stime ragionevoli ci sono stati circa 1000 morti diretti e alcune migliaia da radiazioni anche se il computo è quasi impossibile, a parte i non molti irradiati con violenza per capire di cosa sono morti gli altri ci volevano dati e condizioni cliniche inesistenti in Ucraina. Quindi le cifre sono inattendibili, pensa che al Biondani e al mio quartiere continuano ad arrivare presunti bambini irradiati che in realtà sono solo maltrattati, maltenuti e maledettamente denutriti.
Sei un tipo curioso, se costruisci una diga a monte di una centrale nucleare e quella crolla come fa l'acqua a scansare le centrali sottostanti, l'acqua va in discesa. Oltretutto va bene tutto ma non ti pare che le autorità avrebbero incolpato al volo la diga di tutti i loro problemi. Non ti bastano le istruzioni e i sottotitoli te lo devono anche spiegare.
Quanto alle condizioni e ai rilevamenti delle autorità a Tokyo sono nel panico per una radiazione di fondo che è un sesto di quella naturale a Roma. Pensa che ridere, fuggono come pazzi da un valore 0,04 per correre felici a 0,25. La zona di sicurezza intorno a Cernobyl è talmente violata da fare quasi tenerezza e in Vajont ci sono voluti anni per mettere le cose a posto.
Stai sbattendo per avere ragione, logica e rigore tecnico non ti riguardano.
Prima parli di pochi morti in ucraina, poi mi dici che forse qualche contaminato c'è stato.
Dati non ne porti, ma continui a sostenere la tua tesi insostenibile.
Secondo il tuo schema: i ciucci volano perché la supercazzola....
Se le cifre sono inattendibili, perché le tue dovrebbero essere vere e le mie false?
Boh , misteri della logica.
La diga serviva a produrre energia eletrica o arifornire di acqua le centrali?
Ancora non hai risposto.
Prima dicevi che era un impianto per la produzione di energia.
Chiarisciti per piacere.
Quanto alle condizioni e ai rilevamenti delle autorità a Tokyo sono nel panico per una radiazione di fondo che è un sesto di quella naturale a Roma. Pensa che ridere, fuggono come pazzi da un valore 0,04 per correre felici a 0,25.
Quale è la fonte?
Sparare cazzate non ti serve a sfuggire dalle responsabilità di dire cose che abbiano un senso.
L'ho letta anch'io quella bufala che sa tatno di ufcio stampa della azienda giapponese delle centrali atomiche.
Citare fonti serie, please, altrimenti diventa il solito gioco delle tre carte inutile.
Anche l'altra sembrerebbe proprio una cosa buttata li'...
"scomposizione delle cellule": ed è stato INECCEPIBILE dal punto di vista della rigorosità scientifica :-))
La fissione nucleare è una reazione nucleare in cui il nucleo di un elemento pesante - ad esempio uranio-235 o plutonio 239 - decade in frammenti di minori dimensioni. La fissione può avvenire spontaneamente (fissione spontanea) oppure essere indotta tramite bombardamento di neutroni.
Una reazione nucleare è un tipo di trasformazione della materia che, a differenza di una reazione chimica, riguarda il nucleo di un atomo di uno specifico elemento chimico, che viene convertito in un altro.
Le reazioni nucleari (a differenza delle reazioni chimiche) SCOMPONGONO/TRASFORMANO/FANNO DECADERE l'atomo di un elemento in atomi o in isotopi diversi. Ineccepibile.
....figurati che agli inizi la materia (chiamiamola così) cominciò con l'idrogeno, poi venne l'elio....
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
13 Mar 2011 ... But while experts have praised Japan's rigorous building codes and ...Mr. Kawata said that anti-tsunami seawalls were “costly public works ... www.nytimes.com/2011/03/14/world/.../14seawalls.html?... - Add to iGoogle
13 Mar 2011 ... "If it's a massive amount, then you get buildings washed away." ...Massive anti-tsunami seawalls tend to be located in harbors and number ... postbulletin.com/news/stories/display.php?id=1447831 -
Nell'area nipponica costruiscono con criteri anti-sismici. Costruiscono gabbioni di ferro e cemento.
Infatti oscillano ma non ti cadono in testa. Anche con scosse fortissime magari si deformano ma non si frantumano.
Gli tsunami hanno mostrato come dove ci fossero costruzioni anche solo di cemento o cemento armato [come le Chiese] restavano in piedi mentre le baracche attorno crollavano. I morti erano morti della poverta'. In Giappone, i morti non sono 100 volte maggiori proprio per le costruzioni solide.
Quando arrivano muraglie d'acqua che fanno volare treni non sono sicuro che ci si sarebbe potuto far qualcosa, ...se non essere altrove.
Comunque, se altri hanno conoscenze in materia, NON mi metto a discutere non essendo io padrone della materia.
Se t'arriva un'onda di dieci metri di che costruzioni avresti avuto bisogno, d'un bunker sotterraneo ed anfibio?
...Con cavalli di frisia anti-onda?!
E le strade che si spaccano, perche' la terra s'altera, ...le facevi di gomma?
Lo vedi, Claudio, dove ti porta l'incontinenza verso Berlusconi ?... a scrivere stupidaggini :-))))
Berlusconi, in quel filmato, non ha parlato di "fusione delle cellule" come scrivi tu ma di "scomposizione delle cellule": ed è stato INECCEPIBILE dal punto di vista della rigorosità scientifica :-))
L'atomo ed il suo nucleo cosa sono se non la "cellula" della materia ? (L'ermeneutica non è il tuo settore, vero ??)
N.B.:
Non dirmi che anche per te (come per l'Associazione Luca Coscioni) con il termine "cellula" si può indicare solo quella "embrionale".... dove andrebbe altrimenti a finire quella che frequentavi da giovane... in quella casa del popolo ?
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Guarda che "cellula" è termine prettamente biologico, non fisico; semmai "cella" è termine fisico usato per i motori ad idrogeno o per le celle fotoelettriche o fotovoltaiche; non nelle centrali nucleari.
Comunque bisogna dire che il premier è perfettamente coerente con la sua politica per cui la cultura non serve ad un cazzo se non è aziendalistica, di comunicazione o strettamente esecutiva; l'ignoranza profonda delle masse è da sempre, dai tempi di Pio nono, un valore fondante delle destre e in particolare delle destre italiane, particolarmente cattolicizzate antilluministe ed irrazionaliste; l'istruzione pubblica di massa fconcepita nell'800 u un colpo per la chiesa da cui essa non si è mai si è del tutto ripresa; però il futuro per essa bisogna a dire che promette bene da un pò di anni sciagurati a questa parte; quello che in ogni altra parte d'europa è roba scontata da decenni se non da secoli qui è guardato come "deriva relativista".
Il braccio esecutivo e violento dell'ignoranza di Stato sono i reality e i quiz sciocchi che sono rovesciati a tutte l'ore sul popolo a modo di bombardamento a tappeto con la scusa banale che fanno audience; la salvezza è per tutti Radio Radicale, la più grande creatura di pannella.
E' che sei un coglione (un "coglione-socialista", intendo) altrimenti mi sarei preso 30 secondi di tempo per spiegarti quanto sei ignorante.... ma sei un coglione.
...continua...
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Allora ti dirò che ciclopentanopreridrofenantrene è termine fisico, numero quantico è termine chimico e le leggi di mendel riguardano la fisica; se questa è la logica scombinata che preferisci; con un pò di fantasia certamente le cellule si mettono nei reattori nucleari, anzi, volendo si fanno reagire pure con gli acidi per ottenere i famosi sali cellulari; e persino si possono friggere in padella ad occhio di bue, dato che tutto sommato le uova sono grosse cellule; poi si chiedono pure il perchè del noto andamento generale a puttane.
Non avevano costruito solido, al contrario, flessibile: per carichi verticali e non laterali. Per proteggersi da una onda anomala si usano le stesse protezioni in uso per le mareggiate, solo calcolate su onde diverse come altezze. Come residente in lombardia ho poca esperienza al riguardo ma se poni davanti a una città una barriera che rompe l'onda perde molta della sua forza, se le dai uno spazio per sfogarsi assorbi ancora energia, se la incanali nelle strade mettendo in prima fila strutture forti che proteggono gli edificio dall'urto diretto dell'onda anche meglo. Nessuna soluzione è di per se decisiva ma la loro somma può ridurre le vittime da migliaia a centinaia. La prevenzione avrebbe fatto miracoli, perdere l'occasione nella ricostruzione sciocco, non credi ?
Ad esempio le nostre meravigliose strutture in legno lamellare resistono benissimo a un terremoto ma un buldozer le abbatte con facilità, se però fai una recinzione in calcestruzzo abbastanza resistente la furia dell'acqua e soprattutto dei detriti si sfoga sul cemento e l'acqua lenta non demolisce più nulla. Se poi la costruzione in legno parte da una altana anche meglio. Senza pretesa che sia una ricetta, ma inizierei a pensarci su.
Sei uso a concentrarti sul problema, mai (se non quando trascinato per i capelli) sulla provocazione.
In poche e chiare parole hai dato una buona spiegazione della questione... certo da approfondire con altri dati documentali e con competenze aggiuntive, ma, per quanto ne capisco io, sufficientemente convincente al momento.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Divertente ma non è il suo lavoro, in compenso sulla stampa i giornalisti straparlano in modo ridicolo. Tipo : grande rischio energia nucleare, tre irradiati, mentre il titolo energetico dovrebbe essere : Strage delle rinnovabili, una città e diecimila morti per il cedimento di una diga, nelle centrali nuclueari tre feriti da radiazioni e impianti fermi in sicurezza.
Come la lezione appresa è che il Giappone si è concentrato sul sisma, assorbito in modo perfetto, ma non era preparato allo Tsunami che ha fatto il grosso delle vittime.
Ma la diga serviva per la produzione di energia elettrica?
Io avevo capito che era una costruzione al servizio della centrale nucleare.
Mi sbaglierò, ma credo sia assurdo costruire una centrale idroelettrica quando si spendono tanti soldi per un sistema energetico quasi tutto basato sul nuecleare.
Carlo Bonini per "la Repubblica"
Nel giorno sei della Grande Paura, sostiene Washington e, nei fatti, Parigi, che Tokyo abbia sin qui nascosto la verità. Cosa è successo, dunque, e cosa può ancora davvero accadere nella centrale di Fukushima Daiichi? Di quali e di quante informazioni "privilegiate" il governo di Tokyo, l´agenzia nazionale per la sicurezza nucleare (la Nisa), il gestore dell´impianto (la Tepco, Tokio Electric power company) non hanno reso partecipe il mondo?
Il pugno sul tavolo battuto dagli americani è storia di ieri. Ma a Vienna, già martedì sera, il giapponese Yukia Amano, direttore dell´Aiea (Agenzia Internazionale per l´energia atomica), mette da parte ogni diplomazia: «Abbiamo bisogno di maggiori informazioni, di più dettagli, di tempi più rapidi di comunicazione». Nelle stesse ore, il russo Iouli Andreev, uno degli specialisti che lavorò allo "spegnimento" del mostro di Cernobyl, è di una franchezza brutale.
«So per esperienza - dice alla Reuters - che le autorità giapponesi sono in una situazione di tranquillo panico. Le loro parole e le loro azioni, come quelle della Aiea, dipendono dall´industria atomica, che richiede disciplina e burocrazia». Una "verità" che Kuni Yogo, ingegnere della "Japan Science Technology Agency", declina al New York Times in modo ancora più asciutto: «Il governo giapponese e la Tepco stanno svelando solo ciò che ritengono necessario».
È un fatto che l´agonia dei quattro reattori di Fukushima appare oggi non solo e non tanto la sgomenta presa d´atto di un incidente in divenire. Ma il progressivo svelamento di una verità che il governo giapponese e la Tepco intuiscono già nelle prime ore della catastrofe, ma provano ostinatamente a dissimulare. Nella speranza che quei reattori possano tornare sotto controllo prima che il mondo cominci ad averne paura.
Conviene dunque tornare alle 19.46, ora di Tokyo, dell´11 marzo. Sono trascorse cinque ore dalla scossa al largo del Pacifico e meno di quattro dall´onda di Tsunami. La Tepco sa che i sistemi di raffreddamento dei reattori 1, 2 e 3 di Fukushima sono fuori uso. È avvertita del rischio legato a un prolungato surriscaldamento del loro combustibile.
La Tepco ha una storia di significativa opacità. Nel 2002, ha ammesso di aver falsificato negli anni ´90 e ´80 i test di sicurezza delle sue centrali (e tra questi quelli di Fukushima). Nel 2007, ha mentito sull´entità di una fuga radioattiva dalla centrale di Kashiwazaki-Kariwa dopo una scossa di terremoto.
Anche l´11 marzo, non brilla per loquacità. In modo asciutto informa il Governo del «problema del raffreddamento dei reattori». Ma la circostanza, nelle parole che alle 19.46 pronuncia Yukio Edano, portavoce del premier giapponese, non appare neppure sullo sfondo. «È stata dichiarata l´emergenza nucleare a scopo precauzionale - spiega - Non c´è fuga radioattiva. La linea di evacuazione è di 3 chilometri dal sito».
Nella notte, i toni si fanno ancora più rassicuranti. Perché se è vero che alle 21.55 fonti del governo ipotizzano già «una prima fuga radioattiva» dalla centrale, all´1 e 27 del mattino, la prefettura di Fukushima informa che per il pomeriggio del 12 marzo «i sistemi di raffreddamento dei reattori saranno nuovamente in funzione».
In realtà, nella notte tra l´11 e il 12, la Tepco sa che il sistema di raffreddamento dei reattori non ha nessuna possibilità di riprendere vita. Al punto che, nella mattinata del 12, il gestore avverte che nei reattori 1 e 2 il livello dell´acqua che copre le barre di combustibile è sceso per la progressiva evaporazione e che «un rilascio di materia radioattiva è possibile». La notizia è propedeutica allo sfiato controllato nell´atmosfera di vapore di idrogeno radioattivo che abbassi la pressione nei reattori.
Manovra che il governo autorizza. Insieme al pompaggio nel sistema di raffreddamento di acqua marina e boro. C´è una prima esplosione che scoperchia l´edificio del reattore 1. Ma a Vienna, la Aiea, sulla scorta delle informazioni che arrivano da Tokyo, rassicura. La sera del 12, quando in Giappone è ormai la mattina del 13, un comunicato annuncia infatti che «la Nisa ha classificato l´incidente di livello 4 della scala Ines. Con conseguenze locali».
C´è un´oggettiva incongruenza tra le rassicurazioni di Tokyo e le misure che il governo dispone sul terreno. Il 13 marzo, l´area di evacuazione intorno alla centrale sale a 20 chilometri e comincia la distribuzione di pillole di iodio alla popolazione. Mentre alle 11 del mattino del 14 marzo un´esplosione scuote l´edificio del reattore 3. È la prova che a Fukushima, a distanza ormai di tre giorni, le operazioni di raffreddamento dei reattori, non hanno prodotto nessun effetto.
Ce ne sarebbe per rivedere il giudizio sulla classificazione dell´incidente. Ma le autorità giapponesi non tornano sui propri passi. Neppure la mattina del 15 marzo, quando si liberano due esplosioni dai reattori 2 e 4. Il primo ministro Naoto Khan ne viene informato dalla stampa e, pubblicamente, mostra la sua furia con la Tepco: «Vorrei sapere che diavolo sta succedendo». Quindi, aggiunge: «Il rischio di fuga radioattiva sta crescendo».
È Parigi, allora, a decidere di bucare la bolla di dissimulazione. Il livello di radiazioni registrate nella centrale il 15 marzo - i primi a essere diffusi - documentano 400 millisievert l´ora. Duecento volte la dose che un essere umano assorbe naturalmente nell´arco di un anno. Di più: i francesi, sulla base di proprie informazioni (hanno un team della Protezione civile a Sendai), ritengono di poter affermare con sicurezza che il nocciolo e il combustibile di almeno due dei tre reattori «è danneggiato» (circostanza che i giapponesi confermeranno solo nelle 24 ore successive).
Che l´esplosione dell´edificio che ospita il reattore 4, in corrispondenza della piscina di decadimento del combustibile esausto aggiunge un nuovo elemento di assoluta criticità. Che, come era possibile prevedere, la catastrofe ora si allarga anche a quei reattori che pure erano in manutenzione al momento del terremoto. «È un incidente di livello 6». È la verità, appunto. Che, ora, anche i giapponesi cominciano ad ammettere.
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sabatino di martino
"A 130 € al mese"
10:16 CRONACHESull'Aventino per 15 anni per 5 stanze Foschi
Roberto Scaruffi
La Pianura Padana non e' a rischio tsunami e, dove poggia su sabbia, non e' neppure particolarmente sismica...
C'era almeno una centrale e l'hanno chiusa...
AVETE PERSO IL TRENO.
NON FARETE MAI NULLA.
CASO GHEDDAFI. SUKARE E SUBIRE...
Roberto Scaruffi
una domanda sensata, piacevole novità. L'idroelettrica è una buona risorsa ma è limitata dalla natura, più di tanto non ne puoi avere e occupa un sacco di spazio, problema non secondario in Giappone. Per quanto sia un sistema intrinsecamente sicuro quando stecca fa macelli e i morti si contano a migliaia. Il nucleare è in proporzione relativamente compatto, molto più sicuro, e limitato sola dalla quantità di uranio che è una risorsa finita. UNo dei sistemi di sicurezza del nucleare è l'annegamento, costruire una centrale idroelettrica a monte di una centrale nucleare è certamente una cosa furba ma visto che l'acqua dolce serve anche per un sacco d'altro cose è meglio, potendo, usare acqua di mare. Devi anche considerare che una centrale nucleare non connessa in teleriscaldamento produce un sacco di calore residuo e ci vuole un cazzo di fiume per non bollire tutto mentre il mare sostanzialmente non aumenta significativamente di temperatura.
Una centrale nucleare è una cosa piuttosto sicura, la sua condizione di default è spenta, se tutto va male si spegne e la reazione finisce. Il problema non è il reattore ma il sistema di trasporto del vapore che è diviso in due, uno che passa vicino al reattore che scambia con un altro che fornisce il vapore alla centrale. I guai di solito vengono da lì, hai una sacco di calore da smaltire e se le pompe si fermano è un maledetto guaio, si formano delle bolle di vapore che in casi estremi fanno scoppiare il bollitore ma di solito producono delle minime perdite. Le rindondanze sono quadruple, ci sono cioè quatttro sistemi indipendenti ognuno dei quali è sufficiente alla bisogna. In condizioni normali basta il primo, l'intervento del secondo è classificato come incidente, a nessuno è venuto in mente che potesse arrivare uno Tsunami di quelle proporzioni che blocca i sistemi di raffreddamento. A quel punto le procedure prevedono l'annegamento del nucleo, mette il sistema in sicurezza ma provoca delle colonne di vapore che dovrebbero sfogarsi fra il nucleo, chiuso in uno scatolo di acciaio e materiali compositi, e il box di cemento armato che contiene lo scambiatore primario. Il nucleare è gia spento ma è come buttare acqua su un sasso incandescente, fai un sacco di vapore. Quello che si è visto è l'annegamento del primario, la contaminazione è minima e di solito resta nel box, se esce l'esposizione è minima, da una radiografia per il personale di centrale a misure strumentali fuori dalla centrale. Stiamo assistendo al primo incidente di questo tipo, nel caso di Cernobyl non c'erano rinondanze di sicurezza e la centrale è esplosa in pieno carico perchè un demente politico voleva fare bella figura e faceva correre la centrale al 105% del massimo teorico. Nonostante quello le vittime sono state inferiori a quelle del crollo delle diga che hai visto in TV, la diga del vajont non è crollata nonostante fosse riempita di detriti e l'acqua del bacino sia uscita sommergendola.
In senso di sicurezza generale entrambi gli episodi catastrofici hanno prodotto meno morti della metanizzazione del sistema energetico europeo.
Dire sciocchezze non pensando a dire cose sensate è un problema ricorrente in Maurizio.
Essere assertivi non vuol dire aver ragione.
Se parli di morti diretti per l'esplosione di cernobyl fai il gioco delle tre carte perché dimentichi di conteggiare le sofferenze e le morti inferte a coloro che hanno subito l'irradiazione nei mesi a seguire.
Sciocchezze appunto. Fra questi ci sono anche tutti gli abitanti dell'europa occidentale che si trovavano più vicini alla esplosione e al punto di caduta delle polveri radioattive.
La diga, poi, hai scritto che era costruita per fare energia idroelettrica. A me risulta che fose impiegata per rifornire le centrali di continue risorse di acqua fredda e per acogliere gli sversamenti di acqua calda proveniente dal nuke.
Approfondisci per favore e non scrivere cose a capocchia.
Problema succesivo.
Se fosse vero, e non è vero, che il numero di morti di Cernobyl è inferiore a quello dei morti della diga, dovresti spiegare come mai sul terreno della centrale ucraina e sicuramente su quello della centrale giapponese non sarà possibile più vivere per decine di secoli, mentre questo non avviene dalle parti del Vajont.
Lo vedi che scrivi solo stronzate per darti ragione e che quando si tirano le somme i tuoi arzigogoli linguistici si dimostrano per quello che sono?
Sciocchezze in libertà, appunto.
Astieniti, ti prego.
Puoi convincere solo gente come Vasco che crede che tutti i musulmani siano arabi e che sembra possedere scarsissime cognizioni di scienza e di applicazione tecnologica.
sabatino di martino
"Puoi convincere solo gente come Vasco che crede che tutti i musulmani siano arabi e che sembra possedere scarsissime cognizioni di scienza e di applicazione tecnologica."
Sei impagabile, Sabatino :-)))))
Tanto impagabile quanto inutile e sciocco provocatore: Bixio aveva ragione: "Bisognerebbe mandarli a scuola !!"
P.S.:
Sono sicuro che hai capito quello che volevo comunicarti. :-)
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Sei stato chiarissimo.
Di solito si manda a scuola chi ha la possibilità di imparare qualcosa.
Per te sarebbe inutile.
Spero che tu abbia compreso.
Ciao.
sabatino di martino
Dire sciocchezze non pensando a dire cose sensate è un problema ricorrente in Maurizio.
Essere assertivi non vuol dire aver ragione.
Se parli di morti diretti per l'esplosione di cernobyl fai il gioco delle tre carte perché dimentichi di conteggiare le sofferenze e le morti inferte a coloro che hanno subito l'irradiazione nei mesi a seguire.
Sciocchezze appunto. Fra questi ci sono anche tutti gli abitanti dell'europa occidentale che si trovavano più vicini alla esplosione e al punto di caduta delle polveri radioattive.
La diga, poi, hai scritto che era costruita per fare energia idroelettrica. A me risulta che fose impiegata per rifornire le centrali di continue risorse di acqua fredda e per acogliere gli sversamenti di acqua calda proveniente dal nuke.
Approfondisci per favore e non scrivere cose a capocchia.
Problema succesivo.
Se fosse vero, e non è vero, che il numero di morti di Cernobyl è inferiore a quello dei morti della diga, dovresti spiegare come mai sul terreno della centrale ucraina e sicuramente su quello della centrale giapponese non sarà possibile più vivere per decine di secoli, mentre questo non avviene dalle parti del Vajont.
Lo vedi che scrivi solo stronzate per darti ragione e che quando si tirano le somme i tuoi arzigogoli linguistici si dimostrano per quello che sono?
Sciocchezze in libertà, appunto.
Astieniti, ti prego.
Puoi convincere solo gente come Vasco che crede che tutti i musulmani siano arabi e che sembra possedere scarsissime cognizioni di scienza e di applicazione tecnologica.
sabatino di martino
Questi morti di Cernobyl lievitano come le torte, credo siano il principale prodotto dell'Ucraina ma non sono neppure correttamente citabili come incidente nucleare, altrimenti contiamo Hiroshima e Nagasaki e sei contento. A me risulta che i reattori di Cernobyl sianio stati riavviati e abbiano funzionato per anni ma vado a memoria. I morti nell'europa occidentali esistono solo nella tua fantasia e la maggior parte delle vittime sono stati vigili del fuoco che un sistema politico pazzo e sanguinario a mandato a morte dopo che ha fatto saltare per aria una centrale che correva oltre i limiti. Comunque secondo le stime ragionevoli ci sono stati circa 1000 morti diretti e alcune migliaia da radiazioni anche se il computo è quasi impossibile, a parte i non molti irradiati con violenza per capire di cosa sono morti gli altri ci volevano dati e condizioni cliniche inesistenti in Ucraina. Quindi le cifre sono inattendibili, pensa che al Biondani e al mio quartiere continuano ad arrivare presunti bambini irradiati che in realtà sono solo maltrattati, maltenuti e maledettamente denutriti.
Sei un tipo curioso, se costruisci una diga a monte di una centrale nucleare e quella crolla come fa l'acqua a scansare le centrali sottostanti, l'acqua va in discesa. Oltretutto va bene tutto ma non ti pare che le autorità avrebbero incolpato al volo la diga di tutti i loro problemi. Non ti bastano le istruzioni e i sottotitoli te lo devono anche spiegare.
Quanto alle condizioni e ai rilevamenti delle autorità a Tokyo sono nel panico per una radiazione di fondo che è un sesto di quella naturale a Roma. Pensa che ridere, fuggono come pazzi da un valore 0,04 per correre felici a 0,25. La zona di sicurezza intorno a Cernobyl è talmente violata da fare quasi tenerezza e in Vajont ci sono voluti anni per mettere le cose a posto.
Stai sbattendo per avere ragione, logica e rigore tecnico non ti riguardano.
Ma rispondere a cazzo mica è il tema del forum.
Prima parli di pochi morti in ucraina, poi mi dici che forse qualche contaminato c'è stato.
Dati non ne porti, ma continui a sostenere la tua tesi insostenibile.
Secondo il tuo schema: i ciucci volano perché la supercazzola....
Se le cifre sono inattendibili, perché le tue dovrebbero essere vere e le mie false?
Boh , misteri della logica.
La diga serviva a produrre energia eletrica o arifornire di acqua le centrali?
Ancora non hai risposto.
Prima dicevi che era un impianto per la produzione di energia.
Chiarisciti per piacere.
Quale è la fonte?
Sparare cazzate non ti serve a sfuggire dalle responsabilità di dire cose che abbiano un senso.
L'ho letta anch'io quella bufala che sa tatno di ufcio stampa della azienda giapponese delle centrali atomiche.
Citare fonti serie, please, altrimenti diventa il solito gioco delle tre carte inutile.
sabatino di martino
Anche l'altra sembrerebbe proprio una cosa buttata li'...
Roberto Scaruffi
Ineccepibile, Roberto !!
Le reazioni nucleari (a differenza delle reazioni chimiche) SCOMPONGONO/TRASFORMANO/FANNO DECADERE l'atomo di un elemento in atomi o in isotopi diversi. Ineccepibile.
....figurati che agli inizi la materia (chiamiamola così) cominciò con l'idrogeno, poi venne l'elio....
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Sembrerebbe proprio una cosa buttata li'.
Avevano delle difese anti-tsunami, ma non sono servite con un fenomeno di quella scala.
Capitasse da voi, diverreste un deserto.
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In Tsunami, Japan's Seawalls Were No Security - NYTimes.com
www.nytimes.com/2011/03/14/world/.../14seawalls.html?... - Add to iGoogle
Japan's Seawalls Were Little Security Against Tsunami - NYTimes.com
www.nytimes.com/2011/03/14/world/asia/14seawalls.html?pagewanted...
Show more results from nytimes.com
Japan's seawalls get a second look in wake of tsunami ...
postbulletin.com/news/stories/display.php?id=1447831 -
Roberto Scaruffi
Insomma, se diceva "la scomposizione delle sezioni, o delle federazioni" andava bene lo stesso...
Roberto Scaruffi
Non era una provocazione.
Nell'area nipponica costruiscono con criteri anti-sismici. Costruiscono gabbioni di ferro e cemento.
Infatti oscillano ma non ti cadono in testa. Anche con scosse fortissime magari si deformano ma non si frantumano.
Gli tsunami hanno mostrato come dove ci fossero costruzioni anche solo di cemento o cemento armato [come le Chiese] restavano in piedi mentre le baracche attorno crollavano. I morti erano morti della poverta'. In Giappone, i morti non sono 100 volte maggiori proprio per le costruzioni solide.
Quando arrivano muraglie d'acqua che fanno volare treni non sono sicuro che ci si sarebbe potuto far qualcosa, ...se non essere altrove.
Comunque, se altri hanno conoscenze in materia, NON mi metto a discutere non essendo io padrone della materia.
Se t'arriva un'onda di dieci metri di che costruzioni avresti avuto bisogno, d'un bunker sotterraneo ed anfibio?
...Con cavalli di frisia anti-onda?!
E le strade che si spaccano, perche' la terra s'altera, ...le facevi di gomma?
Roberto Scaruffi
Lo vedi, Claudio, dove ti porta l'incontinenza verso Berlusconi ?... a scrivere stupidaggini :-))))
Berlusconi, in quel filmato, non ha parlato di "fusione delle cellule" come scrivi tu ma di "scomposizione delle cellule": ed è stato INECCEPIBILE dal punto di vista della rigorosità scientifica :-))
L'atomo ed il suo nucleo cosa sono se non la "cellula" della materia ? (L'ermeneutica non è il tuo settore, vero ??)
N.B.:
Non dirmi che anche per te (come per l'Associazione Luca Coscioni) con il termine "cellula" si può indicare solo quella "embrionale".... dove andrebbe altrimenti a finire quella che frequentavi da giovane... in quella casa del popolo ?
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Guarda che "cellula" è termine prettamente biologico, non fisico; semmai "cella" è termine fisico usato per i motori ad idrogeno o per le celle fotoelettriche o fotovoltaiche; non nelle centrali nucleari.
Comunque bisogna dire che il premier è perfettamente coerente con la sua politica per cui la cultura non serve ad un cazzo se non è aziendalistica, di comunicazione o strettamente esecutiva; l'ignoranza profonda delle masse è da sempre, dai tempi di Pio nono, un valore fondante delle destre e in particolare delle destre italiane, particolarmente cattolicizzate antilluministe ed irrazionaliste; l'istruzione pubblica di massa fconcepita nell'800 u un colpo per la chiesa da cui essa non si è mai si è del tutto ripresa; però il futuro per essa bisogna a dire che promette bene da un pò di anni sciagurati a questa parte; quello che in ogni altra parte d'europa è roba scontata da decenni se non da secoli qui è guardato come "deriva relativista".
Il braccio esecutivo e violento dell'ignoranza di Stato sono i reality e i quiz sciocchi che sono rovesciati a tutte l'ore sul popolo a modo di bombardamento a tappeto con la scusa banale che fanno audience; la salvezza è per tutti Radio Radicale, la più grande creatura di pannella.
E' che sei un coglione (un "coglione-socialista", intendo) altrimenti mi sarei preso 30 secondi di tempo per spiegarti quanto sei ignorante.... ma sei un coglione.
...continua...
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
....avevo dimenticato di segnalarti quella perla che hai voluto regalarci:
"...biologico, non fisico"
Del resto da chi di "biologico" conosce soltanto la "fossa", almeno si spera, che ci si poteva aspettare ?
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Allora ti dirò che ciclopentanopreridrofenantrene è termine fisico, numero quantico è termine chimico e le leggi di mendel riguardano la fisica; se questa è la logica scombinata che preferisci; con un pò di fantasia certamente le cellule si mettono nei reattori nucleari, anzi, volendo si fanno reagire pure con gli acidi per ottenere i famosi sali cellulari; e persino si possono friggere in padella ad occhio di bue, dato che tutto sommato le uova sono grosse cellule; poi si chiedono pure il perchè del noto andamento generale a puttane.
Che preparazione ci sarebbe mai contro gli tsunami?
...Piu' che costruire solido, e li avevano costruito solidissimo.
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Berlusconi e' un impresario retrogrado che non sa usare i computers.
Per cui non e' in grado di reperire un'informazione di base, neppure su una qualunque wikipedia.
Roberto Scaruffi
Non avevano costruito solido, al contrario, flessibile: per carichi verticali e non laterali. Per proteggersi da una onda anomala si usano le stesse protezioni in uso per le mareggiate, solo calcolate su onde diverse come altezze. Come residente in lombardia ho poca esperienza al riguardo ma se poni davanti a una città una barriera che rompe l'onda perde molta della sua forza, se le dai uno spazio per sfogarsi assorbi ancora energia, se la incanali nelle strade mettendo in prima fila strutture forti che proteggono gli edificio dall'urto diretto dell'onda anche meglo. Nessuna soluzione è di per se decisiva ma la loro somma può ridurre le vittime da migliaia a centinaia. La prevenzione avrebbe fatto miracoli, perdere l'occasione nella ricostruzione sciocco, non credi ?
Ad esempio le nostre meravigliose strutture in legno lamellare resistono benissimo a un terremoto ma un buldozer le abbatte con facilità, se però fai una recinzione in calcestruzzo abbastanza resistente la furia dell'acqua e soprattutto dei detriti si sfoga sul cemento e l'acqua lenta non demolisce più nulla. Se poi la costruzione in legno parte da una altana anche meglio. Senza pretesa che sia una ricetta, ma inizierei a pensarci su.
Davvero bravo Maurizio !!
Sei uso a concentrarti sul problema, mai (se non quando trascinato per i capelli) sulla provocazione.
In poche e chiare parole hai dato una buona spiegazione della questione... certo da approfondire con altri dati documentali e con competenze aggiuntive, ma, per quanto ne capisco io, sufficientemente convincente al momento.
E' stato Marco Pannella ad affossare i 20 referendum rifiutandone l'accorpamento elettorale con le amministrative e la conseguente garanzia di quorum.
Divertente ma non è il suo lavoro, in compenso sulla stampa i giornalisti straparlano in modo ridicolo. Tipo : grande rischio energia nucleare, tre irradiati, mentre il titolo energetico dovrebbe essere : Strage delle rinnovabili, una città e diecimila morti per il cedimento di una diga, nelle centrali nuclueari tre feriti da radiazioni e impianti fermi in sicurezza.
Come la lezione appresa è che il Giappone si è concentrato sul sisma, assorbito in modo perfetto, ma non era preparato allo Tsunami che ha fatto il grosso delle vittime.
Ma la diga serviva per la produzione di energia elettrica?
Io avevo capito che era una costruzione al servizio della centrale nucleare.
Mi sbaglierò, ma credo sia assurdo costruire una centrale idroelettrica quando si spendono tanti soldi per un sistema energetico quasi tutto basato sul nuecleare.
Si può sapere qualcosa di preciso?
sabatino di martino