Si è appena concluso un passaggio cruciale nel governo dell'economia globale. La reazione in extremis dell'Unione Europea ha forse gettato le basi di una nuova epoca, forse sarà ricordata come la nuova Bretton Woods, sicuramente ha fatto intravvedere il lato creativo e virtuoso della politica economica, quella vera.
Nel sito radicale, però, non c'è un assolutamente nulla.
In "primo piano" vedo il caso Gugliotta, il ricordo di Giorgiana Masi, Pannella ce l'ha con Minniti e D'Alema, la relazione di Epifani che ha dei difetti, la Staderini che insiste con l'anagrafe della mensa politica, comunicati, notizie, agenda, rassegna stampa.
Nel forum, dal dì del "pronunciamiento" di Bruxelles, nulla. E si che prima dell'evento un poco di dibattito c'era stato....
Ritengo con questo definitivamente dimostrato che l'area radicale è una sorta di centro sociale votato al perdigiornismo.
A me può star bene, sono pensionato, ma faccio una domanda a chi ne sentisse la competenza. Per governare un Paese sapendo quel che si fa, è possibile stare a sentire gente che si disinteressa apertamente della fonte delle risorse che servirebbero a realizzare le loro fin troppe idee? Nominatemi un qualsiasi ministero associabile ad un qualsiasi nome di esponente radicale. E, per favore, non corrompete i leoni con la Bonino.
Pardini:
Ed io vedo e dico che i nudi numeri sono ideologia purissima D.O.C.
Così siamo pari.
Palla al centro, click, clock, stà, strà, distinti saluti.
Biondani, perchè la parte a sinistra dei tuoi interventi non si legge?
Fa parte dell'operazione di annientamento dl forum?
Tutti siamo d'accordo che non si può spendere più di quanto si incassi, questo è pacifico, quindi i bilanci vanno tenuti sotto controllo.
Però il sistema monetario e il sistema del credito sono fondamentali.
Le crisi sono causate dal fatto che in fasi di espansione le banche prestano i soldi a tutti e speculano su prodotti finanziari di tutti i tipi, grazie all'altissima leva che l anormativa consente loro di utilizzare,) lo scandalo della Banca Romana, oggi giorno è roba da ladri di mele).
Poi quando si va in fase recessiva il credito si contrae, la liquidità non arriva più alle imprese, si salvano le grandi banche, si fanno fallire le piccole, e la crisi si amplifica.
Questo sistema va cambiato perchè è alla base di tutte le crisi.
Lo so che è quasi impossibile.
Maurice Allais ha affermato che i proventi derivanti dalla creazione di denaro dal nulla dovrebbe andare ai cittadini, perchè no?
daniele carcea
Se è un'sservazione politica, ti assicuro che io ammetto l'alternanza e la presenza di persone capaci anche a sinistra.
Per il problema tecnico non saprei. L'aveva lamentato anche Sabatino ma sembrava essere un problema del suo browser.
Provo a lasciare un ulteriore margine a sinistra.
D'accordo che il furto di mele è un peccato ordinario e non "originale".
Questo sistema "è" cambiato. Il default dell'Argentina fu più grave di quello della Grecia ma non altrettanto pericoloso.
Perché, almeno ai cittadini dei Paesi più ricchi ed evoluti, è gia stato fatto.
Hanno (abbiamo) già avuto i proventi dei prossimi cinquant'anni, e sarebbe ora di darsi una regolata.
Mica smettere, bada, solo mantenere un ciclo debitorio credibile, diciamo simile alla durata dei mutui per la casa.
Questo sistema va cambiato perchè è alla base di tutte le crisi.
Lo so che è quasi impossibile.
Certamente ,può apparire un utopia cambiare,ma rendersi conto che il fulcro del "male" è all'interno del sistema stesso,sarebbe già un passo avanti.Chi ci manovra ne è perfettamente consapevole.
....e che "il sistema siamo noi"...
....come anche chi ci governa, e non sempre sono la stessa gente.
Concordo!
Mandi,
Renzo Riva
renzoslabar@yahoo.it
349.3464656
Che forum di merda, non ci si capisce niente.
Perchè non facciamo una raccolta di firme per ripristinare il vecchio forum.
Biondani domani ti rispondo, ma non mi confondere l'attività delle banche con quella delle prostitute per favore.
Una è nobile professione.
ciao
Mah, l'impressione è che non lo vogliano far funzionare.
Siamo sempre di più di questa idea.
Non so da quanti anni Biondani segue la politica radicale. Ma solo fino a qualche anno fa, in casa radicale, non si parlava che di economia, e solo di un certo tipo di econonomia.
Si citava Hayek e si taceva su Sraffa, si elogiava Friedman e non ci si ricordava di Galbraith o di Kaldor. I radicali hanno cominciato a parlare di liberismo quando ormai questa latrina economica cominciava a puzzare di brutto.
Pertanto, dopo che si sono scottati, ci pensano bene prima di avvicinarsi di nuovo al fuoco.
Visto che sei in pensione, magari hai più tempo per leggere: ti segnalo "La rAZioNalItà del Capitalismo di Cornelius Castoriadis, http://www.libertaria.it/articoli_online/capitalismo.pdf
c'è anche un ALvi sopra le righe, C'Era una Volta l'Economia, http://www.signoraggio.com/signoraggio_lafavoladelleconomia.html
Da quando Pannella faceva le marce antimilitariste.
Sarebbe già un surclassamento rispetto ad altri che si sono arrostiti senza accorgersene nel rogo finale del marxismo.
Avevo posto il problema di capire l'economia, non di parlarne. Che per un certo periodo qualcuno in Torre Argentina parlasse di monetarismo solo perché faceva moda in unisono col bipolarismo non dimostra certo che si fosse capito cosa fossero entrambi e cos'avessero in comune fra di loro.
Capisco.
Non si tratta di un "male" ma solo della complessità raggiunta da un sistema molto più evoluto di quello di, diciamo, solo vent'anni fa.
Il male a cui mi riferisco io non è la globalizzazione ma il sistema bancario la cui "evoluzione" è quella che descrive Carcea nel suo ultimo intervento,
"E' stato fatto ora per l'Europa più o meno quello che è stato fatto un anno e mezzo fa per gli Usa, ci si nasconde dietro il salvataggio dei Paesi sovrani, ma in realtà si continua a salvare le grandi banche, perchè continuino a comprare il debito pubblico con i soldi craeti dal nulla. "
E con questo hanno gonfiato le economie,non ridistribuendo ricchezza come si vuol far credere,perchè come dice Benettazzo sottopagando la mano d'opera in paesi dove è consentito,non si arricchisceil lavoratore di quel paese e si impoverisce quello del paese che ha perso il lavoro.
Prima o poi i debiti pubblici andranno congelati, consolidati,ristrutturati, cancellati;
quello sarà il momento dello schock sistemico vero, Biondani, non questo, per ora si rimanda.
Questo è l'aspetto che dovrebbe far capire che questi "tamponamenti" come si dice nel Veneto sono peggio del buso.
Ps: Biondani,scusa se mi sono permesso di risponderti,malgrado il "clik",ma visto che gli argomenti sono pubblici,il dibattito continua.
Ho fatto "click" solo perché stiamo usando quello per comunicare. Lo fa ormai anche il papa, che ha introdotto l'enciclicka. Mi voglio scusare per non essere riuscito a trasmettere il tono scherzoso.
Nel merito, non riesco a separare l'aspetto bancario da quello governativo come tu e Carcea sembrate ritenere tecnicamente possibile.
Che alle grandi banche vada messo un limite l'avevo detto anch'io parlando di far loro perfino del male se necessario. E' però un limite che va posto anche a monte a tutti coloro che generano cattivo credito e cattiva finanza col loro comportamento. Altrimenti si cura il sintomo e non il male. Ed ora bisogna fare del male anche e soprattutto ai Paesi che, del tutto democraticamente, non vogliono sentire ragione sulla limitazione delle loro follie in tema di bengodi sociale.
I responsabili dell'Unione hanno creato dal nulla un attimo di respiro, hanno aumentato il fattore tempo nella più famosa formula finanziaria al mondo: capitale x tasso x tempo. Ora spetta alla politica di bilancio dei debitori fare in modo che quella proroga si traduca in un incremento di fiducia, fattore che ha influenza sul capitale e sul tasso che i creditori mettono a disposizione.
Se ricordi, il default dell'Argentina non ebbe le ripercussioni globali che avrebbe oggi il default greco. Era un'altra epoca.
Quando dovesse arrivare il "congelamento" che dici tu non accadrà nulla di piacevole di cui augurarsi l'avvento.
Ho fatto "click" solo perché .................
Sono io a scusarmi per aver mal interpretato.
.......tutti coloro che generano cattivo credito e cattiva finanza col loro comportamento.
Che ci sia chi genera cattivo credito ecc. in qualsiasi sitema è fisiologico e anche assorbibile,non lo è e i fatti lo dimostrano,quando lo fanno le banche centrali che dovrebbero essere i controllori degli equilibri economici degli Stati.La proposta di tornare all'oro come base su cui coniare moneta è stata definita un guardare al passato,ma mi pare che in questi giorni siano tanti a guardare al passato,visto la costante e pesante crescita dell'oro.Si,quelli che se ne intendono,lo chiamano il bene rifugio,ma non mi risulta che uno mediamente sano di mente in caso di un terremoto se ha a disposizione un bunker di cemento armato preferisca rifugiarsi sotto un tavolino.Sono stati costruiti dei castelli di carta con la complicità di tutti e il rischio di "congelamento" ne è una prevedibile possibilità,anche se non augurabile.
I responsabili dell'Unione hanno creato dal nulla un attimo di respiro.....
Io direi che i responsabili dell'Unione,stanno continuando a gettare fumo negli occhi,con l'aggiunta della presa per il culo se sè vero come è vero ,che il Ministro delle Finanze Tedesco si è dichiarato fortemente scettico,che la Grecia sia in grado di restituire i prestiti.
Un primo malinteso sta nel ruolo delle banche centrali. Esse sono i controllori degli equilibri monetari, non di quelli economici che spettano invece ai governi.
Con questa limitazione di campo le banche centrali arrivano efficacemente al controllo dell'inflazione e non oltre. Un'economia malata, un bilancio statale in grave deficit non è sanabile con nessuna politica monetaria. Il fondo scala del fenomeno si chiama Weimar (Jugoslavia, Argentina).
Il sistema Gold Exchange Standard ebbe termine perché a fine '800 ebbe termine la possibilità planetaria di espandere la produzione aurifera in misura sufficiente a supportare l'espansione monetaria che avrebbe dovuto garantire. Insistere sull'oro liberamente convertibile avrebbe comportato insostenibili ondate di instabilità monetaria causate dalla semplice lievitazione del prezzo dell'oro stesso.
E nel nostro pianeta non esiste nessun altro bene di facile possesso, sicura conservazione e generale utilizzo negli scambi che possa consentire il ritorno ad un sistema monetario in cui la moneta sia al tempo stesso generalmente spendibile e facilmente tesaurizzabile.
E' una impossibilità fisica.
L'oro può esistere sul mercato solo in funzione di bene-rifugio, solitamente mascherato da ornamento per le signore, oppure sotto forma di riserva aurea non convertibile con funzione di semplice coefficiente di stabilità di una banca centrale. Dico "coefficiente" perché nessuna riserva aurea potrà mai da sola puntellare un bilancio statale in grave deficit strutturale, ma solo allungarne il tempo necessario a giungere al collasso.
Ed infatti s'è vista l'immediata conseguenza sui mercati finanziari ( tonfo del 5-6% in un quarto d'ora), a riprova che il vero "oro" del nostro tempo è la credibilità di chi chiede prestiti, oro la cui miniera sta nei fatti concreti e nei discorsi seri. Coloro che non stanno dentro tale limite sono quelli che "generano cattivo credito e cattiva finanza col loro comportamento". E sono quelli che "prendono per il culo" il più sospettoso ed intollerante dei soggetti, il risparmiatore.
Quanto a "congelamento dei debiti e loro cancellazione", non vorrei riparlarne davanti alla Caritas in coda con la gamella in mano.
LADROCINIO AD OPERA DELLO STATO
PER RISPETTARE GLI OBBLIGHI VERSO L'EUROPA
COLA' DECISI DA PRODI PER OTTEMPERARE
ALL'INSENSATEZZA DEL PROTOCOLLO DI KYOTO
SVUOTANDO LE TASCHE DEI CITTADINI
Componente tariffaria A3
Media Tensione_________14,56 €/MWh
Bassa Tensione_________17,73 €/MWh
consumi energia elettrica Italia 340.000 GWh nell’anno 2008
340.000*(17,73+14,56)/2=5,59 G€/anno
5,59 G€*20 anni= 118 G€
Costo del fotovoltaico (insieme ad altri costi) in venti anni
Ovvero 118 miliardi di Euri
================================================
Al CESI vanno per ricerca e sviluppo 0,1 €/MWh fatturato
340.000 GWh*0,1 €/MW=0,034 G€/anno
E' stato fatto ora per l'Europa più o meno quello che è stato fatto un anno e mezzo fa per gli Usa, ci si nasconde dietro il salvataggio dei Paesi sovrani, ma in realtà si continua a salvare le grandi banche, perchè continuino a comprare il debito pubblico con i soldi craeti dal nulla. Personalmente vedo solo debito che aumenta da tutte le parti, con i cittadini che dovranno affrintare sempre maggiori sacrifici e le garndi banche che continuano a realizzare grandi profitti senza produrre nulla, ma solamente creando moneta dal nulla.
Prima o poi i debiti pubblici andranno congelati, consolidati,ristrutturati, cancellati;
quello sarà il momento dello schock sistemico vero, Biondani, non questo, per ora si rimanda.
d.c.
Mi pare curioso che una persona evoluta come te stenti a capire che le banche producono lo stesso nulla che producono il fruttivendolo ed il ferramenta.
Seguendo il tuo "metodo di analisi" chi produce servizi non produce nulla e tutto quello che fa è campare alle spalle dei lavoratori "veri". Le prostitute non dovrebbero farsi pagare e non importa che invece lo facciano da prima che fosse inventato il concetto stesso di economia, e la prestazione di un'impresa di pompe funebri sarebbe impalpabile quanto uno spettacolo di varietà o una partita Milan-Inter: tutte cose immateriali, quindi inesistenti.
In questo modo hai inventato il cattivone da additare, l'untore, ti fermi al colpevole e ti esoneri dal capire la causa. Eliminato il colpevole, risolto il problema.
Magari fosse vero. Se neppure Ropespierre e Stalin ci riuscirono una ragione ci deve pur essere, no?
Mi sento legittimato a rinnovare la domanda in testa a questo thread. Per i radicali l'economia cos'è? Come si cucina?
Ora che l'elefanta ha dato segno di vitalità ritengo sarebbe cosa intelligente incoraggiarla.
Biondani,perdonami se insisto nel mio euroscetticismo datato,ma se ritieni questo "ruttino" emesso dalla elefanta,sia un segno di vitalità,capisco che abbiamo delle aspettative diverse da un "evento" che avrebbe dovuto rivoluzionare l'Europa.Anche sull'intelligenza del sostenere degli interventi che ripeto,sono fatti per mantenere il "male" che corrode le economie,permettimi di esternare tutte le mie perplessità.
Che nelle grandi cose tutto abbia un aspetto a doppio taglio ,non fatico a darti ragione ed è proprio li che stà il punto.Chi è "statista"sà quanto rischiare in funzione al beneficio che può trarre in rapporto al rischio.Degli statisti che hanno fatto "l'Europa" ti ricordo che ha fatto parte anche un Ex Presidente del Consiglio ,al quale personalmente non avrei affidato neppure la gestione di un condominio,e cosi come ero scettico allora ,oggi non solo rimango scettico,ma comincio a trovare delle conferme.
Mi permetti una domanda che esce dall'argomento specifico ma tutto sommato ci ruota intorno,cosa ne pensi di un foglio di cartamoneta del valore di 500 € ?Chi ha interesse ad avere la possibilità di utilizzare una moneta che nel caso dell'Italia ha il valore equivalente a un milione di lire? A chi pensavano i costituenti quando hanno immaginato una cartamoneta di questo peso?
In realtà,delle domande te ne ho fatte tre,ma se avrai la bontà di rispondermi sono curioso di sapere la tua opinione,come quella di altri ovviamente,che volessero rispondere alle domande.
Non si tratta di un "male" ma solo della complessità raggiunta da un sistema molto più evoluto di quello di, diciamo, solo vent'anni fa.
Questo sistema globale ed immediato è la condizione necessaria, probabilmente non ancora sufficiente, per permettere di uscire dal sottosviluppo a qualcosa come 2,5 miliardi di persone.
Il processo è in corso, non si fermerà e l'unico modo per evitare catastrofi è riuscire a governarlo.
La principale azione di questo "governo" è convincere i debitori a farsi trovare puntuali alle proprie scadenze per evitare che i creditori tirino conclusioni sbagliate. Convincerli anche a costo di far loro un po' di male.
La tua speranza di catarsi rigeneratrice ha aspetti pratici che non oso proprio immaginare, perché parte proprio dal passo sbagliato che tutti temono.
L'ex cui ti riferisci, ex di tutto meno che del Quirinale, era già da buttare a metà degli anni 70. Ci voleva poco ad essere scettici.
Sulle attuali conferme non concordo perché, come ho detto sopra, le vai a cercare nei rischi del sistema. Preferisco guardare alle sue opportunità, e sono un tantino più fiducioso se ad occuparsi delle opportunità c'è gente che ha più dimestichezza con l'economia aziendale che col breviario, o con le vignette di Staino, o con le norme costituzionali sul referendum.
Non è stata una delle scelte più importanti. Quello che conta è che siano stati stampati i tagli dai 5 ai 100 euro e le metalliche fino ai due euro. La critica ha spazio ma non identifica nessuna criticità interessante.
Click
C'è un refolo di ripresa e sono tutti col naso in su a sperare che tiri vanti; la cosa sarebbe anche logica; ora più che mai tutti allineati a coperti, impossibile disturbare il manovratore; sarebbe come strattonare la madonna durante la processione ; anche i pensatori pensano in silenzio e trattenendo il fiato per non dare troppo fastidio.
Però su radio radicale il panegirico dell'expò cinese mi pare leggermente eccessivo; sarà che è il nuovo che avanza e "bisogna" trattarlo bene; sono quelle offerte che "non puoi rifiutare" se vuoi che ti rinnovino i crediti.
Il Nuovo che Avanza:
Il tema, compagno, il tema.....
Io sono socialista e quello che dovevo dire l'ho detto molte volte ; i radicali hanno pompato sempre il grande mercato mondiale come la madonna salvifica; invece, come spesso succede nella Storia, la madonna salvifica trascina con sè una serie di altre madonne non autorizzate.
Mi rendo conto che per un liberale purista il mercato è come una religione, però come tutte le religioni, a volte potrebbe offuscare alquanto il raziocinio.
Devo dire che mi colpisce il lato romantico dei liberali, i quali trovano che la ragione sia molto arida e prevedibile, e sia in qualche misura una espressione burocratica; preferiscono il rischio, oscillazioni forti, magari anche crisi gravi con rivolgimenti sociali, piuttosto che uno sviluppo prevedibile e misurato che gli deve sembrare in qualche misura troppo "dirigista".
Però si deve riconoscere che questo inizio secolo, in effetti, con tutte le sue storture e squilibri tipicamente romantici e irrazionalisti, ha un innegabile fascino morboso come può essere fascinoso il criminologo picozzi; la seconda metà del secolo scorso aveva abituato a tutt'altro, ad uno sviluppo lineare forse troppo scontato; se papa giovanni tornasse oggi, per dirne una, non se lo filerebbe semplicemente nessuno; non era cinico, non brigava con la curia, non voleva imporre in parlamento nulla, non intrigava con le banche, non appariva ogni giorno i tv; praticamente una nullità secondo i valori di oggi, i primi a buttarlo a mare sarebbero sicuramente i fedeli.
Se i radicali hanno parlato di mercato lo hanno fatto sempre e solo da un punto di vista ideologico, cioè improprio. Ascolto Pannella da molti anni e la sola cosa di cui sono certo sul suo conto è l'impossibilità di fargli maneggiare un numero in pubblico. L'unica "economia" di cui si intende è la sua fetta dalla torta instituzionale, senza rischi nè responsabilità.
Non è vero che "preferiscono". Direi piuttosto che "capiscono" che il mondo comporta " oscillazioni forti, magari anche crisi gravi con rivolgimenti sociali".
mentre tu vorresti rubare il mestiere a Dio, senza tener conto del fatto che nessuno finora c'è riuscito.
Mi permetto di dissentire, se il mercato fosse liberale non oscillerebbe per niente ma procederebbe secondo logica e raziocinio, semplicemente solo un deficiente avrebbe prestato tutti quei soldi a un'economia come quella greca, come prestare un milione a un postino, o sei cretino o non stai nella logica del mercato. Le grandi speculazioni nascono sempre per tensioni politiche, nello specifico un governo spiritoso ha pensato bene di comprare consenso a debito e governi politicamente affini hanno sostenuto il colpo in collaborazione con altri, adesso alcuni astuti hanno preso piccole quantità di debito greco e lo regalano a se stessi in modo che il valore di scambio crolli, così gli idioti si spaventano e regalano le loro quote, poi un ricordino ai politici di cui hanno finanziato la campagna elettorale e i soldi pubblici corrono a salvare la "tragedia". Così il comprato in svendita a trenta su un nominale di cinquanta risale rapidamente a quarantacinque sempre scambiandolo con se stessi. Così altri idioti vedono il titolo salire a tappo e comprano come ossessi e i soliti bastardi guadagnano il 50% su base trimestrale. La questione è che l'anonima bastardi ha perso il senso della misura e sta esagerando, il solo Berlusconi che la campagna se la paga da se li ignora, l'abbronzato e altre ciofeche con debiti ci fanno pagare il conto e con quegli interessi caruccio.
Hai descritto il modus operandi della speculazione organizzata. Il punto è che questa esiste ed ha i mezzi per operare, a dimostrazione di quanto sia necessario trovare i mezzi per scoraggiarla.
Spero siamo d'accordo che l'ufficio meteorologico fa le previsioni del tempo, e che solo Dio fa il tempo.
Lo stesso vale per i mercati finanziari.
Non è possibile costringere gli investitori con la forza a consegnare il loro denaro a mani che non li convincono.
E' possibile convincere gli investitori a consegnare il loro denaro a mani convincenti. E' possibile con una buona politica economica.
Il resto viene da sè, e l'efficacia di tutte le leggi che uno o più Stati possono fare dipende solo e soltanto dalle due considerazioni suddette.
Il guaio vero è che tanta gente al mondo scambia la democrazia per un luogo in cui si possano commettere le porcherie a spese di non si sa bene chi, che se poi si comporta male lo mettiamo pure a posto.
Basta meditare un poco sulla "democrazia" alla greca e poi guardarsi bene i fatti di casa nostra per scoprire che è "alla turca", basata cioè sul voto di scambio generalizzato. Basta meditare sulla diffusa vulgata di sinistra per cui una cosa è "giusta" se lo "dice una legge" dello Stato, anche a dispetto della più elementare logica del conto della serva (baby pensionati, regalo dei sette anni agli statali ecc.).
Inutile prendersela con gli abbronzati di turno. Quelli sul piano personale sono solo degli esponenti. Dietro di loro ci sono "masse democratiche" che hanno smarrito il senso della realtà ed approfittano del canto delle molte sirene in commercio per fare finta di non capire.
Sono tentato di dare ragione a Gasparini almeno sul piano morale: la catastrofe ce la meritiamo perché abusiamo della libertà come Platone ha ben detto da oltre duemila anni, guarda caso proprio in Grecia: "quando un popolo, divorato dalla sete del benessere senza meritarselo, si trova ad eleggere coppieri che gliene versano a piene mani pagandolo con debiti che non intendono onorare mai.... (libero adattamento, sostanza rispettata).
La summa del tuo ragionamento sarebbe che gli sciocchi credono nelle previsioni, gli altri si preparano ad ogni tempo. Il problema è che l'investitore medio è sciocco, parlo della moltitudine che ha un tesoretto fra cinquantamila e cinquecentomila euro e crede nei metereologi come in Dio. Hai un bel spiegargli che la crisi se la sono inventata loro, che esiste soprattutto nelle loro teste e che viene installata con l'inganno. Del resto son ben sciocchi, ma sono tanti e votano, altri sciocchi votano per suggestione e non per interesse. Quello che Platone non dice è alla fine quello che conta, cerca la verità e perseguila, il resto è illusione con brutale richiamo alla realtà.
La summa del mio ragionamento, peraltro qui non ancora espressa, sarebbe che la speculazione ha i mezzi per agire ma non troverebbe lo spazio per farlo se incontrasse politiche economiche razionali nei suoi bersagli.
Proviamo a considerare che l'economia globale ha creato una situazione del tutto nuova, cioè contenente nuovi rischi e nuove opportunità.
I nuovi rischi derivano dal fatto che l'esca della crisi può accendersi dappertutto e propagarsi istantaneamente all'intero sistema, che è diventato un'autentica polveriera.
Le nuove opportunità stanno sostanzialmente nel fatto che anche gli speculatori sono confinati nella polveriera senza via di fuga.
Questo fatto rimette il potere nelle mani della politica.
"I nuovi rischi derivano dal fatto che l'esca della crisi può accendersi dappertutto e propagarsi istantaneamente all'intero sistema, che è diventato un'autentica polveriera.
Le nuove opportunità stanno sostanzialmente nel fatto che anche gli speculatori sono confinati nella polveriera senza via di fuga.
Questo fatto rimette il potere nelle mani della politica."
Interessante questa lettura.
Io rimango comunque convinto che la politica si sia tanto prostituita nei confronti della finanza da essere comunque tanto debole da non poter contrastare alcun che.La logica della speculazione si muove con la filosofia che circolava tra i contadini un tempo,che dicevano:....mungere la vacca senza farla morire e il limite se lo danno da soli.Si fermano solo quando appunto,non è più il caso di insistere.
Se la politica avesse il potere di incidere,gli sforzi li rivolgerebbe a difendere chi "produce" e non chi finanza,se difende le banche risponde esattamente alle logiche degli speculatori.